Testata

Maialino portafortuna




Voglio regalare questa fotografia a tutti gli amici e gli utenti del blog, che il 2007 sia per voi un anno felice e produttivo di buone sensazioni ed esperienze. L'ho scattata sempre da Sergio detto “l'Assassino” e se lo schiacciate, il simpatico animale di gomma grugnirà contento.
Il 18 febbraio comincerà l'anno del Maiale di fuoco nello zodiaco cinese :

Gli amici nati nel segno del Maiale sono quelli che ti porti appresso per tutta la vita. Il loro modo di intendere una relazione è nel nome della devozione e dell'intensità.
Le persone del Maiale sono gente nobile, e generosa oltre misura. Sono galanti e cavalieri all'antica con chiunque incontrino ed allo stesso tempo riservati, studiosi e pragmatici.
Essi hanno, però, poca pazienza, e spesso si ritrovano a pagare per certe mosse dettate unicamente dall'impulsività. Nessuno può mettere in discussione la loro forza interiore, che è tale e tanta da portarli ovunque vogliano.
I nati nel segno del Maiale sperimenteranno nel corso della loro lunga vita un'abbondanza di buona fortuna, di serenità e di ricchezza ...

(continua) .

Con gli amici dall'Assassino






La sera di martedì 19 ci siamo riuniti da Sergio - titolare del ristorante "L'assassino - chi ha ucciso l'Harry's pub ?" all'angolo tra via dell'Unione e via Vinazzetti, zona San Vitale nel centro storico - per parlare del romanzo fresco di stampa del nostro amicone Mirco Zucchelli detto "Tonio's" (e non chiedetemi il perchè di questo nick, girate la domanda ai membri anziani dell'Ambito).
Sul titolo - "La volata di Bitossi" - v'è il più stretto riserbo (ci assicura l'autore che il significato lo coglieremo alla fine del libro) ma sulla storia posso dire ch'è abbastanza autobiografica dei cosiddetti anni giovanili ... Delle due copie che Mirco s'era portato, una è finita a Zefram ed un'altra con tanto di dedica a una gentile e simpatica ospite - prof. universitaria di greco - invitata dall'ex-cicci motau al nostro tavolo.
Tra una bottiglia di un ottimo morellino di Scansano che "ha cucciato" per bene ed un'altra, i frammenti della chiacchierata saranno integrati dalla prossima serata e presentati in bella copia sul sito-madre.
E' stata anche l'occasione per sparare la solita tonnellata di cazzate e buon umore (che ogni tanto ci vuole).
Sulla serata io pubblico qualche foto e vi consiglio caldamente l'eccellente cucina di Sergio, ha rilevato da poco il locale e quindi i prezzi sono molto competitivi per una piazza piuttosto cara come Bologna.

Un sogno italo-amerikano



Martedì mattina ho letto su Metro che Fabio Cannavaro (classico terzino della nazionale) ha vinto il Pallone d'oro di France Football, e ha dedicato il premio ai bambini di Napoli proponendosi come un modello da seguire perchè attraverso lo sport si può vincere nella vita.
Preferirei che i bambini napoletani avessero qualche chance in più e diversa oltre all'opportunità fatua data dallo sport professionistico : mi piacerebbe che le periferie d'italia assomigliassero meno ai barrìos e alle favelas sudamericane, dove l'unica speranza di farcela è legata al futebol. Ma siamo nel paese in cui Costanzo e la De Filippi illudono i giovani di poter fare spettacolo nella televisione, poi le ragazzine che non sfondano finiscono sulle pagine dei quotidiani romani nella rubrica "Annunci personali" : a fare le mignotte - pane al pane e vino al vino - cioè un mestiere degnissimo ma forse diverso dagli obiettivi di partenza.
Di Cannavaro ce n'è solo uno al mondo ed ha meritato il pallone d'oro (così pare) lui lo sa bene ma è impedito nel ragionare come una persona normale dai milioni di euro ch'egli guadagna da quando aveva vent'anni e che ne hanno fatto un ragazzo ingiustamente privilegiato (in un mese di calci al pallone egli guadagna più di un operaio in tutta la sua vita lavorativa, e oltretutto si diverte).
Allora sarebbe bene che cominciasse a ragionare per astrazione - è una gran fatica ma forse ce la può fare - invece di spandere via-etere il sogno italo-amerikano ch'è stata la sua fortunata vita.

Tu vuò fa l'americano

I. Strofa:

Puorte’ o canzone cu’ ‘nu stemma arreto,
‘na cuppulella cu ‘a visiera aizata.
Passe scampanianno pè Tuleto
comme a’ nu guappo pe’ te fa guardà!

Ritornello:

Tu vuò fa l’americano!
“mmericano! mmericano!”
Siente a me, chi t’ho fa fa?
Tu vuoi vivere alla moda
ma si bive “Wisky and soda”
po’ e sente ‘e disturbà.
Tu abballe ‘o “Rocco Roll”
tu giochi al “basebal”
ma ‘e solde pe’ Camel
chi te li fa?..
La borsetta di mammà!
Tu vuò fa l’americano
“mmericano! mmericano!”
ma si nato in Italy!
Siente a mme non ce stà niente a ffa
Okay, napolità!
Tu vuò fa l’american!
Tu vuò fa l’american!

II. Strofa

Comme te po’ capì che te vò bene
si tu le parle ‘mmiezzo americano?
Quando se fa l’amore sott’a luna
comme te vene ‘capa e di “j love you!?”

[
testo di Nisa e musica di Renato Carosone ]

Links

Renato Carosone (sito ufficiale)

Contro Sergio Cofferati (2)







Come a Genova : il centro storico è diventato la periferia della città

Nell'(h)era del governo Cofferati, il centro storico di Bologna è degradato parecchio.
Le strade non vengono quasi più lavate con il detersivo ma solo con l'acqua (il naso di tanti cittadini indignati se n'è accorto) e pertanto in modo insufficiente.
I vigili non girano più per beccare i maleducati padroni dei cani che lasciano le deiezioni dei propri quattrozampe sulle proprietà altrui (è bene ricordare che i portici sono d'uso pubblico ma di proprietà privata) e bisogna fare lo slalom tra gli stronzi per muoversi nel nostro bel centro cittadino, che ovviamente non possiamo ammirare - e nemmeno i turisti - senza la certezza di portare a casa una fetida merda di cane. Per non dire del piscio.
Il degrado umano pure è peggiorato : le violenze avvenute negli ultimi anni sono "fatti", i bavacchi dei senza-fissa-dimora sotto i portici (hanno i posti dove andare a dormire e consumare due pasti caldi) ed i gruppi di coloro che se ne fregano delle regole di vita civile pure, e di conseguenza la generale percezione d'insicurezza ne ha risentito (certo rafforzata dal cattivo periodo economico che stiamo vivendo).
Sono fatti e impressioni comuni a tutti i cittadini - sia di destra che di sinistra - perchè io non voglio fare della demagogia facile (oltretutto io sono di sinistra).
Questo sindaco che io odio è persino più contestato a sinistra che a destra.

Bologna, provincia di Napoli

Già l'avevo notato nei giorni scorsi, l'accumularsi vergognoso deio rifiuti attorno ai cassonetti di via Broccaindosso, dove abito. Senz'altro l'Hera non ha fatto passare i suoi mezzi nella giornata di sabato e fors'anche in quella di venerdì.
La foto le ho scattate stamattina alle 9, a due gruppi di cassonetti verso Strada Maggiore (davanti ai civici n. 1 e n. 33) ma i residenti inkazzatissimi coi quali ho parlato m'hanno assicurato che il merdaio c'era anche vicino agli altri gruppi verso via San Vitale.
Non è stata la maleducazione degli abitanti della strada a creare la situazione : gli operatori ecologici avevano appena svuotato i contenitori - che tracimavano - e l'operaio di uno dei tanti cantieri edili sempre aperti nella strada, m'ha detto che i netturbini sarebbero ripassati a prendere su il resto. Ha aggiunto anche che si erano lamentati che il mezzo non era potuto passare nei giorni scorsi a causa di un ponteggio un po' ingombrante (le imprese devono lavorare e non hanno l'Uomo-Ragno al proprio servizio per riparare gli esterni), ma io dico : non potevano fermarlo in Strada Maggiore e portare a mano i cassonetti - che hanno le ruote ! - per qualche decina di metri ?
Aggiungo che è una fortuna che siamo in inverno : con 6 attività di bar e ristorazione nella strada - che pagano carissime tasse del rusco e smaltiscono per forza gli avanzi organici delle cucine : ci vorrebbe un cassone interrato come quello del quadrilatero e di altre zone di Bologna, ma noi siamo cittadini di serie B - il cattivo odore emanato a certe temperature estive sarebbe stato veramente insopportabile.
Oppure - con tutti i milioni di euro che l'ineffabile azienda di servizi si prende dal comune - non potrebbero acquistare un paio di mezzi più piccoli per smaltire i rifiuti urbani perchè - lo sanno anche i bambini delle elementari - il centro di Bologna è d'origine medioevale e pertanto ha tante strade strette ?
E' un indecenza, e lascio a voi le foto per giudicare.

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Contro Sergio Cofferati (1)

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Fuorilegge (1)



Cercando la parola chiave "Queen Misaki" - personaggio di un manga ch'è il mio preferito, ho trovato questa dolce bambola giapponese che di mestiere fa l'attrice-hard e di nome Misaki Ueno ... forse ho contravvenuto alle intenzioni poste nel disegno di legge di un ******** ... ehm ... parlamentare di A.N. e se approvata potrebbero chiudermi il blog. Che libidine !

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Segnalazione (1) : Daydream (manga)

"Internet, demonio tentatore" della Lupa


Cronaca di una protesta a bassa voce

Ore 9 e 45 : inizia una giornata di passione politica

La tipica nebbia bolognese cui siamo affezionati avvolge la giornata. Molto meglio della pioggia.
La punta è concordata alle 9 e 30 in via Rizzoli al posteggio dei taxi, lui ritarda minuti perchè deve fare due operazioni in banca e io ne approfitto per fare una colazione nel grazioso bar di via Caduti di Cefalonia (di fronte al Celtic Druid) dove scambio due chiacchiere di solidarietà con la barista aspettando che il socio mi raggiunga ... parliamo del suo romanzo bolognese che sto pubblicando sul sito-madre, pago il conto ed usciamo.
In via Rizzoli incrociamo il p.m. milanese Gerardo Colombo (proprio lui, sl'è bròtt) che se ne va trafelato verso le due torri con un trolley blu e l'ex-Cicci Motau gli canta un coro alle spalle facendo il saluto romano : "la mano alzata ... oò" (quello pare non accorgersene o fa finta di niente).
Questo come antipasto, se gradite.
Istintivamente il socio si porta la mano alla tasca per toccare il portafoglio e ... sorpresa ... non c'è più ! Panico ... scanning del marciapiede, del bar, di nuovo il marciapiede fino alla Carisbo della Piazza dove il nostro va a chiedere se per caso l'avesse dimenticato là : io resto fuori e guardando attraverso le vetrine ho la stessa impressione che mi confida lui all'uscita, ovvero che gli impiegati se la ghignano perchè gli hanno fatto uno scherzone (lo conoscono da tempo e sono in confidenza) ... per consolarmi guardo la vetrina della mitica V nera.
Forse l'esponente di Mani Pulite porta sfiga ... chissà.
Poi incontriamo un amico suo che fa il rappresentante di pietre lunari grezze e non vede l'ora di trasferire armi e bagagli in Thailandia ... chissà perchè se ne vogliono andare tutti ? Per gli stessi motivi dei manifestanti ?
Andiamo a vedere ... ma prima voglio spendere due parole sulla Virtus capolista ovvero sul posto che le spetta : in alto stat Virtus. Sinceramente non mi aspettavo che in soli due anni il gruppo messo assieme da Sabatini e coach Markovskij potesse diventare quella macchina trita-avversari ch'è il marchio di fabbrica delle V nere (abnegazione e difesa granitica) e nonostante l'assenza per infortunio del migliore giocatore - Best di nome e di fatto - e dei due nazionali - Di Bella e Michelori - continua la marcia inarrestabile con una sola sconfitta (per avere perso la palla della vittoria a 7 secondi dalla fine del match).
Un gruppo compatto senza prime donne dannose all'insieme come Bluthenthal, che i cugini hanno già imparato a conoscere ...



Ore 10 e 20 : inchiodati da due bei fighini all'angolo (con trucco)

Ci incamminiamo giù per via Indipendenza verso piazza XX settembre (luogo del raduno e partenza del corteo) mossi da forti e virili motivazioni politiche (di segno diverso, ma oggi convergono) accresciute dall'adrenalina generatasi dall'imprevisto del portafoglio.
Ad una traversa vedo un fighino da Guinness dei primati (quella che viene giù alla spina mi fa schifo) ... bel fisichino da razza baltica - una rarità, se fosse italiana - bionda e dolcissima con amica abbastanza carina anch'ella.
Vedo che ha un cartellino appuntato alla giacca e vi si legge "Mondolibri" ... mosso da pura bibliofilia è il caso di chiedere qualcosa : se è una promozione per esempio ... ed infatti le due (più un'altra collega piccola e niente male) stanno in posta per carpire nuovi clienti per la libreria che ha aperto da poco ... non mi ci vuole molto a convincere Zefram a seguirmi.
Io cerco di inchiodare la splendida mentre l'amica carina ci spiega e m'intervista sulle mie preferenze letterarie : mi godo il back-side di quel capolovaro genetico (ed inusuale ripeto, s'ella è 100% italiana) mentre origlio tenuamente che la libreria si è trasferita da poco da via Laura Bassi ... questo mi dice qualcosa, ma sì : l'Euroclub, la distribuzione che ti obbliga ad un'acquisto periodico. Già assaggiata.
Mmmh ... faccio finta di niente per tenere il gioco e cercare di sapere qualcosa di più sulla ninfa, mentre Zefram impazza in libreria : ce la mènano con Paulo Coelho del quale lui ha letto qualcosa e ci consigliano un romanzo cui io non sono affatto interessato (gli scrittori sudamericani in genere non m'attizzano). Lo dico ma non serve perchè il socio mi dice : "Compralo, Bufalo !" ... io gli ripeto : "Guarda che Coelho non m'interessa ..." e lui grida nel negozio : "MA DAAAAAI COMPRALO, CAZZO ! MO SOC'MEL !".
Che abbia visto nell'acquisto del romanzo un ulteriore tassello della tomella alle ragazze, in stile "bella tabaccaiona e pacchettoni di fiammiferi Minerva" degli immortali Gigi e Andrea ?
Mah. Sta di fatto che alzo la voce anch'io e gli dico : "SE A TE INTERESSA COELHO PERCHE' LO DEVO COMPRARE IO ? TE LO COMPRI TU, EH !".
A questo punto le girls capiscono di avere a che fare con due clienti ipotetici ma di sicuro psicopatici.
Poi la splendida si stacca - ahia che male ! - e la carina mi mostra la libreria con tale trasporto professionale che io l'accondiscendo pur sapendo bene cosa m'aspetta : edizioni cartonate con sovracopertina come le prime edizioni originali (molti libri ne replicano il clichè grafico) scontate del 20% o 30% ... poi ci sono le offerte (non tantissime) ... ed infine dopo tutti gli scaffali m'invita a sottoscrivere la tessera che però mi obbligherebbe a 10 acquisti in due anni.
Niente da fare : mi dispiace per la sua delusione ma da anni acquisto solo edizioni economiche e - se possibile - scontate almeno del 50%, inoltre gli autori là presenti abitano nel mainstream mentre io oramai preferisco quelli di nicchia.
Eppoi mi piace girare per le librerie liberamente e spulciando i libri senza l'obbligo di acquisto.
Lascio Occhioni Tristi per recuperare il socio e andare finalmente al corteo.

Ore 10 e 45 : contatto con vista dalla Montagnola

Prendiamo una parallela e passiamo attraverso il bazar della Piazzola per arrivare sulla collina artificiale della Montagnola e dal terrazzo vediamo che il corteo è già partito assieme ai primo cori ("Cuffaro è mafioso, te lo dico io !" assicura un ragazzo col megafono), poi ci fiondiamo giù.
L'atmosfera è tranquilla e perfino dimessa, i manifestanti paiono scoglionati e non c'hanno la voglia di gridare gli slogan che mi sembrano sacrosanti : attaccano la politica estera militare di rafforzamento delle missioni belliche in Iraq ed Afghanistan (finanziata con altri nostri sacrifici), i tagli alla spesa pubblica che bloccheranno alla fonte il miglioramento del poco che arriva ai cittadini, questa flessibilità del lavoro che chiede tanto ma in cambio non offre gli ammortizzatori sociali, il furto del tfr che finirà nella pancia della Balena-Inps ed altri enti in decomposizione (insomma i lavoratori dipendenti stanno perdendo la liquidazione dopo l'inculata della licenza ai bottegai, sempre "made in Prodi") con la benedizione di una triade sindacale oramai sputtanatasi definitivamente.
Ci sono anche i ragazzi delle scuole che evidentemente subodorano la fregatura che li attenderà quando entreranno nel "mondo del lavoro" o per meglio dire, quando il "mondo del lavoro" gli entrerà dentro.
Incontriamo amici e conoscenti con i quali c'intratteniamo a parlare durante la lenta marcia e le tante soste : c'è il compagno Pablo (frequentatore abituale dello Spettro della bolognesità) col quale è sempre un piacere fare due chiacchiere (mai stupide).
Il socio oggi è scatenato e si mette in testa al corteo, poi tariega con un fotografo sulla questione della privacy ...



Compagni operai un cazzo !

C'è una cosa sulla quale io e lui concordiamo : il "giochino" di quella che io ritenevo "sinistra vera" ed invece ha preso per il culo i propri elettori. Cioè la partecipazione di Rifondazione comunista, Comunisti italiani e Verdi alle manifestazioni contro il governo Prodi ... un po' di coerenza, cari compagni : o si sta nell'esecutivo e si discute nelle aule preposte all'uopo, o si scende in piazza contro il governo ! Lasciate le poltrone dei ministeri e poi dall'esterno sostenete il governo se e quando vi pare ... oooops ... ma tutti i soldi che si guadagnano a stare nelle stanze del potere allora piacciono anche a voi ! Compagni operai un bel cazzo ! Siete come gli altri in giacca e cravatta (e portafoglio pieno) !
Usano questo ed altri simulacri di lotta per trattenere il proprio elettorato di base, ma i frequentatori degli emicicli romani devo stare attenti perchè c'è già chi a sinistra si sta riorganizzando : il Movimento per il partito comunista dei lavoratori - pcl.bologna@virgilio.it per informazioni.

Al socio viene il trip della fame giusto 10 minuti prima del mezzogiorno e andiamo al ristorante cinese di vicolo Ranocchi nel Quadrilatero, lasciando il mesto e poco incazzato corteo.
Mangiamo bene e poi ci dividiamo ... io esco per raggiungere il raduno sotto le due torri - che profuma di centri sociali - giusto in tempo per ascoltare qualche intemperia verbale contro Sergio Cofferati (io applaudo) ed un po' di rap. Fine della trasmissione.

Alzeremo la testa ?



( l'ingannevole comizio romano del 23 marzo 2002 )

Nel nostro futuro ci sarà un Beria versione-spaghetti ? 

Come ho scritto sul blog di Zefram, domani andrò in Piazza per vedere se i lavoratori alzeranno la testa contro un governo iniquo che ha tentato la carta della guerra tra i poveri per campare : ovvero accusando i commercianti e gli artigiani dell'intero ammanco fiscale (o perlomeno di quella consistente fetta per la quale dobbiamo sudarci gli extra imposti per via rettale dalla finanziaria) per metterli contro i lavoratori dipendenti.
Come i miei amici sanno, sono un genuino appassionato della Storia dell'Unione Sovietica (e non solo della figa sovietica, come cantano i satiri) e ogni tanto sfoglio la classica edizione di Giuseppe Boffa per i tipi dell'Unità, regalatami tempo fa dal pittore spagnolo Miguel Plà, d'acchito (ti devo sempre una pinta e anzi due, vekkio ebreo di Spagna !).
Una versione certo agiografica ma scritta da dio ... e poi per compendiare l'assenza o quasi di qualsiasi riferimento ai campi di concentramento del G.U.L.A.G. basta leggersi l'opera omonima di Anne Applebaum, che tengo sempre sul comodino ed ogni tanto la sfoglio prima di addormentarmi dolcemente.
Bene ... il governazzo prodiano nella sua incapacità, nella litigiosità quotidiana, nell'arroganza di una categoria politica non meno ladra di coloro che sono finiti in prigione e/o suicidi ma (non si sa bene come ... anzi, a causa dell'omertà prezzolata dei tanti compagni Greganti alias G.) traghettata al di qua di tangentopoli in quella repubblichetta oramai ridicola che più che gattopardesca bisognerebbe definire bagaglia (cioè degna del cabaret del Bagaglino) ... mi ricorda il “buon” Stalin, quando incolpava i kulaki e i trozkisti di misteriosi furti ai granai di stato per coprire la palese incapacità organizzativa dei pur volenterosi comunisti.
Poi un certo Lavrentij Beria squadrò il G.U.L.A.G. e ne fece una formidabile macchina da produzione che raddrizzò e anzi portò avanti per decenni l'economia sovietica ... ma questa storia non la troverete nell'opera (pur apprezzabile per altri versi) del Boffa.

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Sciopero-manifestazione a Bologna il 17 novembre

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Botta e risposta (1)

Sul blog Gnam ho letto cinque minuti fa un post paradigmatico :

è questa la normalità?

Uno dei miei migliori amici si sta separando dalla moglie dopo 3 anni di matrimonio perché lei, pur sapendo benissimo che lui non voleva un figlio, ha smesso l’anticoncezionale ed è incinta. La mia migliore amica, dopo aver già avuto un aborto pochi mesi fa, è di nuovo incinta ma cambiando 5 uomini in due settimane e facendo coito interrotto non sa neanche di chi è! E se non bastasse, si è fidanzata con uno e sta decidendo se a) abortire senza dire niente al moroso; b) se tenerlo e dire al moroso che sia suo. Altra storia: lei cornifica lui per anni, ne parla malissimo e poi lo sposa e ci fa un figlio (di chi è da stabilire). Altra storia: lui e lei insieme dal liceo; lui innamoratissimo nonostante gli anni che passano; lei trattata come una principessa, ma non in modo soffocante, lo molla. Perché? “così”. Però siccome è abituata continua a chiamarlo ogni giorno: vanno in univ assieme. Vanno al cine assieme. Vanno a fare shopping assieme e lui soffre come un cane perché lei non vuol tornare assolutamente assieme. Altra storia: lui due figli piccolissimi prende le ferie per weekend scopereccio con la mia amica con cui ha una storia da 2 anni. Altra storia: lui che non vive senza di lei, non trova niente di male nello scoparsene qualcun’altra ogni tanto. Altra storia: lei insicura di lui, cerca di restare incinta perché crede di legarlo.
by marmellata80

commento mio

Il mondo è deflagrato, la normalità in questa dimensione non esiste.
Nel micro : ognuno può fare quel cazzo che gli pare ...
Nel macro : ognuno si sente sempre più insicuro e meno tutelato nelle garanzie sociali in un paese cui stanno dando il giro di vite finale la classe politica, le mafie, il grande capitale ...
L'indipendenza è una bellissima cosa, peccato che costi troppi quattrini ! E allora ... la valanga dei desideri frustrati porta via qualcosa di troppo da noi e l'unico insegnamento ancòra in piedi è : ottenere una sadica supremazia attraverso la sopraffazione materiale e spirituale del prossimo.

Se non l'avete ancòra fatto, leggetevi "L'ultimo capodanno dell'umanità" di Ammaniti.

Due conti

Mi pare d'avere letto che nella sola Napoli i camorristi liberati con l'indulto approvato dal governo Prodi siano stati 2100 e rotti (7000 reclusi circa nell'intera Campania). Parlo di camorristi certi perchè il controllo del territorio del capoluogo da parte dei boss è effettivo, rione per rione : provatevi a mettere su una piccola impresa criminale per conto vostro, anche solo a chiedere il pizzo o rubare un motorino all'insaputa del boss (non durerete a lungo).
Poi - ma guarda, incredibile ! - questi infami rimessi in libertà che ti fanno ?
Sparano e si sparano tra loro (questo secondo caso m'allieta parecchio, il problema è che poi ci vanno a finire sempre di mezzo degli innocenti) ... titoloni sugli svegli quotidiani italiani ... il ministro Antonio Di Pietro che torna a sbraitare sull'indulto ... mi scusi onorevole Di Pietro : se lei riteneva la questione di decurtare anni di galera a tutti e pure a chi ha ammazzato e c'ha una fedina penale lunga così (come l'assassino dell'edicolante napoletano di settimane fa) inaccettabile perchè costituisce un oltraggio alla certezza di una pena per il reo (oggi in italietta è più facile che in galera ci vada un onesto che un delinquente) nonchè l'anticamera di problemi sociali facilmente prevedibili, perchè non si è dimesso e non ha tolto il suo partitino dalla maggioranza di governo ?
Eh ... anche lei ha usato il Bostik super, per incollarsi al sedere quella poltrona ... allora stia zitto, che fa una migliore figura ...

E' chiaro che il problema di Napoli è anzitutto sociale e culturale piuttosto che militare. E che ti fa il governo ?
Adesso il ministero degli interni invierà 1000 poliziotti in più per rimediare alla gran cazzata dell'indulto ... chi li pagherà ? I soliti lavoratori (per un palliativo). Cercherò il costo per i contribuenti sui giornali letti a sbafo al bar, se mi volete dare una mano fate pure ... il conto salato lo dovrebbe pagare la mortadella, di tasca sua !
E poi spiegatemi un'altra cosa : è da quando ero piccolo che si parla di sovraffollamento delle carceri, quindi sono passati 30 anni ... c'è una legge che vieta la costruzione di nuove galere ?
Non credo, è che quei soldi se li sono mangiati in pastasciutta ed ormai il tempo è scaduto (come per tante cose nello stivale).
Se siete furbi, emigrate.

Hot night in Budapest

Budapest

I think she was a middle-distance runner...
(the translation wasnt clear).
Could be a budding stately hero.
International competition in a year.
She was a good enough reason for a party...
(well, you couldnt keep up on a hard track mile)
While she ran a perfect circle.
And she wore a perfect smile
In budapest... hot night in budapest.

We had to cozzy up in the old gymnasium...
Dusting off the mandolins and checking on the gear.
She was helping out at the back-stage...
Stopping hearts and chilling beer.
Yes, and her legs went on for ever.
Like staring up at infinity
Through a wisp of cotton panty
Along a skin of satin sea.
Hot night in budapest.

You could cut the heat, peel it back with the wrong side of a knife.
Feel it blowing from the sidefills. feel like you were playing for your life
(if not the money).
Hot night in budapest.

She bent down to fill the ice box
And stuffed some more warm white wine in
Like some weird unearthly vision
Wearing only t-shirt, pants and skin.
You know, it rippled, just a hint of muscle.
But the boys and me were heading west
So we left her to the late crew
And a hot night in budapest.
It was a hot night in budapest.

She didnt speak much english language...
(she didnt speak much anyway).
She wouldnt make love, but she could make good sandwich
And she poured sweet wine before we played.

Hey, budapest, cha, cha, cha. lets watch her now.

I thought I saw her at the late night restaurant.
She would have sent blue shivers down the wall.
But she didnt grace our table.
In fact, she wasnt there at all.
Yes, and her legs went on forever.
Like staring up at infinity.
Her heart was spinning to the west-lands
And she didnt care to be
That night in budapest.
Hot night in budapest.

[ Jethro Tull da "Crest of a knave", 1987 ]

Splendido pezzo da 10 minuti di un album non da buttare, tristissimo come la realtà. Lo sovrainciderei come colonna sonora alle calde notti ungheresi nelle quali un altro popolo ancòra provvisto della spina dorsale (non come gli italiani) si è ribellato ad un premier beccato con le intercettazioni ad ammettere tranquillamente di aver promesso cose impossibili pur di vincere le elezioni (mi allaccio al post precedente) ... e c'è riuscito. Il popolino italico ha commentato : "ma questa è la politica, è stata sempre così, i politici sono bugiardi", tanto assuefatto nel proprio ruolo di massa inculata quotidianamente dalla stato e dai suoi emissari che si spalma da sè la vasellina sul buco del culo ... venghino sciuri, venghino !
Questo stronzo del premier ungherese HA MENTITO ? SI' ! E ALLORA FANNO BENE AD INCAZZARSI !

Che pena la sinistra !

Un paragrafo lo devo aprire sul comportamento partigiano dei media italiani ... ma soprattutto su quegl'intellettuali segaioli della sinistra che, di fronte ad un'alzata di testa sacrosanta, cosa ti combinano ?
Con molta signorilità stigmatizzano l'appartenenza politica del popolo in piazza (destra ed estrema destra) senza discutere civilmente delle ragioni ... eh ... si capisce : adesso al governo ci sono loro ed è il loro turno di arraffare ... corruzione ? Ma cos'è 'sta roba ? Tutti onesti, loro.

Ed avete visto : le immagini televisive dei rivoltosi sono sparite presto dagli schermi televisivi : che non venga in mente agli italiani di emulare il popolo magiaro, che se dovessero dare alle fiamme un palazzo governativo per ogni schifosa menzogna pronunciata da un esponente del governo, non ve ne sarebbero più in piedi !
Eppure nella politica la parola dovrebbe essere sacra e sovrana ...
Provate a fare una ricerca d'immagini con Google e queste parole-chiave italiane : "Budapest + scontri + piazza".
A supporto di quanto ho scritto dei bravi giornalisti rosso-istituzionali, troverete nell'ordine : un fuori di testa (alcolizzato o fatto), un ferito, un'immagine piccolissima che non dice un cazzo.
Continuate a chiamarla democrazia ...

Repetita iuvant

Riferendomi alle precisazioni di Loud in questo blog e di Golem79 in Finanziaria2007 sull'articolo di legge che forse darà un giro di vite alla libertà d'opinione nel web e a tutti noi bloggers, voglio rimarcare che in italia è bene ripetersi sempre e comunque perchè non bisogna dare nulla per scontato.
Ad insegnarcelo è il quotidiano più venduto del "belpaese" con un titolo piuttosto surreale che il 23 settembre mattina ha fatto ridere di tutto cuore (quel che ne rimane) me e Maurizio il barista mattiniero del frequentatissimo bar di via Guerrazzi.
Quel "proibite quelle illegali" racconta molto : di come la legge nell'italietta sia un fatto tutt'altro che solido ed acquisito attraverso l'esercizio del diritto (che spesso è quello del più furbo e/o del più ricco), di come gli organismi di controllo siano non solo inefficienti ma anche - e non di rado - deviati per fare l'interesse del sultano di turno, di come questa tragica approssimazione sia patrimonio consolidato (questa sì) della bassa cultura popolare italica ... insomma trattasi di un illuminante lapsus freudiano.
Ma vaffanculo.


Le relazioni pericolose

La finanziaria-troia

Può capitare ... anche il vuoto è libertà ... di non dire nulla.
O è una forma di protesta ?
Questo mi chiedevo leggendo il post fisicamente vuoto d'inchiostro binario nel blog Filosofia : amore per la sapienza in relazione a quello preoccupante letto chez Zefram.

Perchè nel frattempo abbiamo imparato che nella legge finanziaria più discussa degli ultimi vent'anni c'è un comma che di fatto stronca tutti noi bloggers imponendo una tassa sulla rassegna stampa, ovvero su tutti i testi e le foto protetti dal diritto d'autore (in realtà quest'ennesimo balzello medioevale porterà altri soldi nelle casse delle case editrici e non in quelle degli autori).
Quindi tutti noi che liberamente scriviamo e citiamo dovremmo PAGARE il nostro diritto ad avere ed esprimere un'opinione, magari argomentata con frammenti di opere altrui. E quello alla diffusione PARZIALE delle medesime.
Vogliono stroncare la libertà e la diffusione delle idee, Ceausescu is back !

Leggete in Peacelink.org e se volete potete aderire firmando la petizione per bloccare gli effetti devastanti del comma incriminato.

E' un cavallo di Troia per colpire noi bloggers che, evidentemente, stiamo diventando un movimento d'opinione a diffusione popolare (nella sostanza anarchico) ch'è temuto dai poteri forti ... che si sa, storicamente ODIANO la libertà intellettuale del popolo (cfr. il punto 3 del decalogo per una giusta finanziaria).

Art. 21 della Costituzione

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni."

(vedi : Libertà di manifestazione del pensiero in Wikipedia, la libera enciclopedia).

Post dell'8 /10 / 2006

Ricevo da Luca Lodi una rasserenante puntualizzazione dell'effettiva portata del provvedimento annesso alla manovra finanziaria, qui esposta : leggetela e fatevi un'opinione.

Segnalazione (4)

Gli amici Mello e Maso Vox curano questo blog dedicato all'ennesima finanziaria-estorsione della pessima ed anagraficamente decrepita classe dirigente italiana : http://finanziaria2007.splinder.com .
Una generazione (quella dei nostri genitori e nonni) che ci ha rapinati del nostro futuro per abbuffarsi di tagliatelle al ragù con eccessiva spolverata di parmigiano, per ignoranza o troppo egoismo ... e le nuove generazioni ? A servire ai tavoli, ovviamente senza contratto regolare e pieno !
Il coraggioso decalogo è una controproposta ovviamente non esaustiva di tutte le esigenze pressanti che c'ha il paese per non affondare completamente -a parere mio è questione di mesi - ma è comunque interessante e io l'ho sottoscritta : fateci un giro e lasciateci la vostra opinione.

Nausea

Camminando per Bologna ...

Cerco la salvezza che scende allo zenith e m'acceca, come il protagonista de "Lo straniero" di Camus ... la squallida periferia ch'è dentro il centro storico (anch'esso derubricato a contenitore dei rifiuti urbani e umani) e che ha il limite a sud tracciato in linea perfettamente retta da via Irnerio - via dei Mille - via Don Minzoni (con generosa aggiunta di distruzione dell'ex-corso Roma - oggi via Marconi - da parte dei bombardieri inglesi nella seconda guerra) e si sdraia in leggero declivio ma con pesantezza urbana fino al semicerchio della cinta muraria (quel che ne resta, una bocca sdentata con molti vuoti) che ha la chiave di volta nelle stazioni della ferrovia e delle corriere : asfalto incandescente come un forno e grigi scatoloni di cemento anni '70 che distonano con l'area storica nella quale architetti pazzi ed assessori consenzienti li hanno calati, lo stesso fetore della città algerina nella cui culla l'eroe esistenzialista si dimena, la stessa sensazione di soffocamento avvolto da un immaginario lenzuolo bagnato e stretto attorno al mio corpo come un sudario.
La differenza è l'umidità di questa maledetta città che m'ammorba fino al midollo delle ossa e mi trascina - o almeno ci prova - nel suo squallore, il suo essere niente : perennemente incinta di scrittori noir ed in genere di artisti veri o sedicenti in tutte le arti gridate e recitate ... solo un cesso per il transito di questa fugace vita che affluirà generosa in un'altra, un cesso dove cagare (possibilmente con regolarità) e lasciare un segno che sarebbe già una bella impresa : a ognuno la sua tecnica, qui in una laterale di via del Borgo un writer - anch'egli in palese disagio esistenziale - ha lasciato questo inquietante graffito (o "graffio") che lascio alla vostra visione.

La vicinanza con il negozio di fumetti "Alessandro Distribuzioni" che frequentavamo prima ancòra di diventare amici, m'ispira una telefonata fugace al Mega per soppesare quanta responsabilità vi sia oggi nelle nostre "vite da adulti", ma la responsabilità serve davvero ? Lui è chiavato con doppio lucchetto - moglie più figlia - ma la sua personalità artistica e quindi un tanto anarchica fa poi a cazzotti con le istituzioni che sono la famiglia, l'azienda di lavoro, la comunità ... eppoi ingoia perchè è un bravo ragazzo, lo siamo tutti e alla fine portiamo il nostro mattone nella casa comune o nel muro ? Immagino sopra l'impalcatura due rubizzi, panciuti e non più giovani architetti ed al contempo impresari che sono litigiosamente in affanno a dirigire con due voci differenti il cantiere edile della costruzione sociale ... solo che ultimamente quello con la barba che sbraita "il muro ! Dobbiamo costruire il muro !" mi sembra avere la meglio.

Nausea. Vomito.

Con tutti che mi guardano come un pazzo e talvolta con accondiscendente ammirazione (come si deve ai matti, ovviamente) quando alzo "leggermente" la voce al banco della mescita perchè sono un tantino irascibile (negli ultimi tempi) e minaccio pure di andarmene per i cazzi miei ma non voglio il paradiso terrestre, piuttosto dico che un altrove è doveroso trovarlo ... ognuno di noi ha un "altrove" da realizzare, in continuo ma onesto movimento. Lo aveva "sentito" - più che capito - Jean Giraud prima d'affrontare la "déviation" che lo portò a diventare Moebius e nulla ci sarebbe stato dato se non avesse avuto il candore d'animo necessario per essere immediatamente sporcato da questa società sudicia e disperata.
Sono al limite della mia capacità di sopportazione di questa città oscura anche oggi che il sole la brucia, con i suoi canali soffocati dalle strade carrabili asfaltate che puzzano e le sue storie smorzate in gola da un assassino terribile e senza volto ... escrementi di cane e rifiuti lasciati qua e là, solo il guizzo di un gatto bastardo che s'inerpica su per un muro e la grondaia sfidando la legge di gravità m'allieta con lo spettacolo di qualcosa più vivo di me e di lei.
Più di questo non riesco per il momento a scrivere, mia cara zitè ... (1 - segue)


Segnalazione (3)

"Aggiornamento per vizi capitali" è un post di Arsenicoebonton (in Splinder) con un elenco lungo di possibili pratiche sessuali ed erotiche ... ve lo consiglio per trovare l'ispirazione al momento giusto ...
Ah dimenticavo di dirvi che per frequentare il blog citato è educato passare per la selezione all'ingresso : una pratica fastidiosa e che di solito evito nella vita "reale", ma ch'è divertente in quella "virtuale", giudicate voi.

C'è chi dice no

Un altro recupero di agosto

Contestare questa nazionale di figli di papà in odore d'illecito sportivo e milionari, si può e si deve. Ce l'ha dimostrato la curva più genuina ed onesta d'italia, quella livornese durante la partita italia - Croazia 0 - 2.
Leggo su Kataweb news : "Gli azzurri, infatti, hanno perso contro la Croazia nell’amichevole giocata a Livorno. I croati si sono imposti con un netto 2 a 0, grazie alle reti di Da Silva al 27‘ e Modric al 42‘ del primo tempo. L’Italia, che schierava solo riserve ed esordienti, ha giocato a sprazzi e ha sofferto la vivacita degli ospiti in attacco."
Su Rai sport : "La tifoseria organizzata del Livorno ha diffuso alcuni volantini in cui spiega che domani la Curva Nord non tifera' Italia. 'Questo Mondiale non ci ha comprato - si legge sui volantini - Livorno dice no alla nazionale e al calcio dei padroni'. 'Da festeggiare c'e' poco o addirittura niente', sostengono gli ultras, che fanno riferimento allo scandalo calcio e alle sentenze edulcorate."



Un atteggiamento fiero e virile, in linea con la pluridecennale storia di sinistra della curva dei portuali distillata nel gruppo dei BAL (dal 1999, lo stesso numero della maglia dell'attaccante) e quel "non ci ha comprato" fa eco alla nota vicenda del rifiuto dei milioni offerti dal Torino per risolvere la comproprietà : Cristiano Lucarelli rimase a Livorno per fede e passione, accettando il dimezzamento dello stipendio. Il suo procuratore scrisse un libro sulla vicenda, intitolato "Tenetevi il miliardo".
Il bis poche settimane fa, quando rifiutò l'offerta miliardaria dello Zenith San Pietroburgo.
Non amo il calcio, ma stimo quest'uomo che - guarda caso - ha giocato poche partite in nazionale maggiore perchè non è raccomandato e dice sempre quello che pensa (due difetti enormi, nell'italietta di ieri e di oggi).
Gli illeciti degli sporchi azzurri sui quali gli inquirenti indagavano, sono "spariti" dopo la vittoria ai mondiali. Scommettiamo che finirà in un nulla di fatto ?

Links

Cristiano Lucarelli : scheda in Wikipedia
sito ufficiale

Contro Sergio Cofferati (1)

Ragguaglio per gli utenti non-bolognesi

Dal primo giorno che s'è insediato nel palazzo del Comune, l'extra-regionale "cinese" del sindacato, poi della politica italiana sinistrorsa (è nativo di Cremona, ha lavorato a Sesto San Giovanni e viste le idee reazionarie poteva anche andare in valle a fare il sindaco leghista) ha inteso percorrere pervicacemente la propria linea politica auto-lesionista : la sterilizzazione della vita sociale tollerante e libertina di Bologna, per la quale la mia città è famosa da secoli.
Auto-lesionista perchè l'autoritarismo ch'egli ha usato contro le categorie più deboli (non posso scrivere tutto in questo post e non posso scrivere dei muratori rumeni sgomberati) ha indignato i suoi stessi elettori che se ipoteticamente si tornasse a votare domani mattina, gli volterebbero le spalle : sono inkazzati (io non votai perchè non mi piacevano i "compagni di viaggio di Guazzaloca e mi "puzzava" l'ex-sindacalista, ma ora sceglierei il primo e poi farei opposizione).
Si sa che l'ultimo arrivato vuol fare sempre qualcosa di grande per farsi notare (anche se trattasi di un'enorme stronzata).
Spinto dalle geronto-associazioni dei cittadini forcaioli (la solita untuosa "gente perbene") ha iniziato una campagna quasi-militare di coprifuoco e smantellamento dei gazebo nelle aree "calde" (io leggo "dove c'è vita") cioè il quartiere universitario e il Pratello (al Pratèl) storica strada delle osterie (e diciamo di chi s'arrangia per vivere) : le strade più vive, pittoresche e turistiche, che invece di annichilire bisognava arricchire di cultura ed eventi musicali.
Invece l'ultima estate è stata un mortorio (la prima ch'io ricordi da quand'ero studente al liceo).

La tecnica dell'"assassino"

Voglio qui ricordare in modo semplice ch'è stata duplice e spietata, degna di un serial killer delle osterie che - vale ripetere perchè l'attuale sindaco-fregatura è un cremonese e non ha capito praticamente un cazzo di dove si trovi ora - sono una caratteristica secolare della città :

obiettivo n. 1) gli orari. Con la supponenza rigida delle maestrine che ha scelto come assessori, s'è messo a dare i voti ai locali più o meno chiassosi ed ha imposto l'orario di chiusura dell'una per i disobbedienti (cioè prestissimo) nonchè il divieto di vendita delle bibite per i take-away dopo le 21 di sera : in pratica spingendo alla bancarotta quel tipo di attività. Poi le restrizioni hanno colpito tutti (ci ha provato più gusto).
La foto sottostante che ho scattato prima di ferragosto alla gelateria Gianni (ottima, ve la consiglio) all'angolo tra via Zamboni e via San Vitale (proprio sotto le Due Torri) dice tutto del clima da coprifuoco instaurato in città : infatti è risaputo che le gelaterie sono luoghi pericolosissmi per la salute (se esagerate col gelato rischiate di prendervi il diabete e di rimanerci secchi) e frequentati da gente di assai dubbia moralità (famiglie coi bambini, giovani, anziani).
In piena estate niente gelato notturno e rinfrescante per i bolognesi e i turisti (che figurone abbiamo fatto con i forestieri).

Non sto qui a riepilogare accuratamente le minacce oratorie, i tira-e-molla con gli esercenti e i provvedimenti concreti che hanno danneggiato i lavoratori della strada (è bene ricordare che i ristoratori sono gente che si suda lo stipendio e non delinquenti capitati là per caso) ben prima dell'estate e per mesi, tanto che io ne ebbi una forte nausea e dovetti staccare un po' dalla faccenda.
E' colpa del mio caratteraccio, ma può darsi ch'io faccia la lista nel prossimo futuro.
Ora, la favola che la gente s'ubriaca in strada perchè la compra facile al negozio è - per l'appunto - una leggenda urbana usata da un Comune incapace di limitare e punire i quattro coglioni casinisti ed attaccabrighe che ci sono in ogni distretto di questo mondo urbano (e che fanno casino fino all'alba) per compiacere le furbe associazioni dei cittadini.
E chi vieta ai succitati, pochi disturbatori di portarsi la birra da casa per berla in strada come piace a loro ?
E cosa dovremmo fare, mettere in galera chi cammina con una bottiglia in mano ?
Questo avviene nella bella Vilnius (sono testimone oculare di problemi con la pulla locale) ed in molti paesi del nord-Europa ma là v'è la piaga dell'alcolismo che ha numeri più robusti dei nostri. Lavorando così male sui problemi veri o presunti forse incrementeremo la nostra percentuale di alcolizzati, perchè si sa che il fascino del proibito è una forte attrazione per quei beni e comportamenti censurati dall'amministrazione pubblica.



Associazioni furbe ? E perchè ?

Quei bravi padri di famiglia che s'inkazzano per le notti di festa, hanno comprato gli immobili nel pratèl (anche solo 10 - 20 anni fa) perchè COSTAVANO MENO e la zona era considerata depressa ... poi gli hanno rifatto il fondo della strada (bello), gli hanno messo l'accesso esclusivo per i residenti con i fittoni mobili e - non ancòra soddisfatti - adesso vorrebbero farne un quartiere esclusivamente residenziale per gente fighetta ed abbiente.
EH NO ! TROPPO COMODA !
Che se ne vadano in uno dei tanti quartieri residenziali (senza atività commerciali) che ci sono nella periferia, se vogliono il silenzio assoluto ed il coprifuoco.
Poi questi sono gli stessi che si lamentano con lunghe lettere al Carlino perchè le strade sono in mano agli spacciatori ...

obiettivo n. 2) i déhors (altrimenti detti "gazebi") ovvero le pedane esterne ai locali, con tavoli panche e tenda a coprire dagli eventuali acquazzoni estivi.
Una birra fresca bevuta comodamente dopo un'arida - in tutti i sensi - giornata di lavoro è un toccasana per tutti i non-astemi.
GRAZIE GASTRONOMO PER AVERCELO TOLTO, 'STO PIACERE !
Anche qui un altro ammanco (il danno) per i pub e lo osterie perchè è ovvio che nessuno ha volgia di starsene chiuso in un locale quando il termometro segna ancòra 30 gradi : tremendo vedere il pratello in quelle condizioni.
L'ordinanza che ha riconcesso la sistemazione dei déhors è scattata praticamente in agosto, quando in città non c'era che pochissima gente (la beffa).
Ma non finisce qui. Perchè la guerra ai gazebi è stata estesa a tutta la città : tragicomica è stata la rimozione di quello di un bar in viale Oriani, perchè secondo la Sovrintendenza ai beni culturali esso causava il deturpamento dell'area storica ... ma se in quella strada ci sono palazzi e palazzoni costruiti negli anni '60 !

A questo punto, miei cari lettori non-bolognesi, vi chiederete se questa è un'allucinazione mia o altro : purtroppo è tutto vero.
Qui a Bologna.
E' successo che hanno vinto i vecchi rompicoglioni e la città della più antica università del mondo è in piena recessione vitale.
Sarà senz'altro felice di tutto questo quell'anziana misantropa (e misogena) che una sera di anni fa al pratello - davanti al "Montesino" - coprì di insulti e minacce me e i miei amici che - appena usciti dal locale - stavamo facendo due chiacchiere in strada, civili e senza urlare. Disturbati nel nostro diritto alla parola, ci incamminammo per la via perchè pregati dall'oste, in quanto l'arzilla signora gli aveva già fatto prendere delle multe salate (se vi sembra giusto che lui debba rispondere dei suoi clienti quando sono usciti dal locale ... ma dalle mie parti va così).

Sulle sporche manovre che stanno facendo il sindaco e i suoi amici ci sarebbe da scrivere un romanzo e magari fare una bella manifestazione di piazza (tra poco ci vanno i commercianti).
La direzione decisa è quella di desertificare il centro-storico per dare il via successivamente ad un "rastrellamento" degli immobili, quando i prezzi - ora sono assurdi, e forse io ne approfitterò per vendere - saranno inevitabilmente crollati perchè la situazione è esplosiva ed è al limite : ticket per l'ingresso nel centro con gli automezzi, l'annuale per gli artigiani residenti in altri quartieri è di 100,00 E (il permesso era gratis), intere facoltà che emigreranno fuori dalle mura, grosse società che fanno o faranno lo stesso (per es. la nhc da Strada Maggiore a Casalecchio di Reno), i ristoratori mazziati come avete letto sopra ... e tanti altri eventi macro- e micro- che svuoteranno sempre di più l'area storica per ridurla ad un ghetto di tutti gli indesiderati della città e della cintura periferica.
Un ghetto situato paradossalmente nel cuore anzichè nelle arterie periferiche, come già successo a Genova ed altrove ... penso di andarmene prima e di non dargli soddisfazione, all'alieno piombato qui da chissà dove !

Sonica [ Marlene Kuntz ]

Raschiando i muri (uno splendido intrattenimento manuale) non posso fare a meno di ascoltare musica. Giusto per non addormentarmi.
In questi giorni mi sto ripassando : "Catartica" e "Che cosa vedi" dei Marlene Kuntz, "For the masses" mega-tributo di artisti vari ai Depeche Mode (eccellenti covers) e il loro "Exciter".
Quando sono skazzato, una "Sonica" pompata a tutto volume nelle orecchie mi fa ricircolare il sangue e mi risetta il cervello : gran disco quello del '94.
Sull'origine del nome ch'è di fantasia - il suono crucco è armonico con i testi duri e impegnati del gruppo - ecco cosa riporta Wikipedia : "
Poco prima del primo concerto, il gruppo deve trovare un nome. Alex propone Marlene, visto il fascino che l'attrice Marlene Dietrich esercitava sull'immaginario collettivo. Poi Cristiano ascolta un pezzo dei Butthole Surfers, Kuntz, ove il ritornello dice "fighe fighe fighe" in slang americano."

Links

sito ufficiale
fanzine
intervista
scheda in Wikipedia

Sonica

ORSO si sposta goffamente con passo irregolare
nel flusso irregolare della gente che scontra;
le mani dentro a un buco, tasche sfinite
vociare di monete obsolete
Orso ci vede nebulosamente, nebulosamente: già

Le luci del giorno gli danno quel non so che lo turba
gli manca quel buio che non si trova in fondo
alla via - in fondo alla via - luci del giorno che danno
quel non so che ti turba e ti fanno lievitare!

Fragori nella mente, rumori, dolori
lampi, tuoni e saette, schianti di latte
fragori e albori di guerre universali, scontri letali
sonica, sonica...

[ copyright 1994 Marlene Kuntz ]



Ai posteri (3)

Per esemplificare come un qualsiasi discorso basàto sulla legalità in questo paese sia perfettamente effimero (per quanto piccolo E pratico), vi racconto questa divertente novella

Un pensiero mi ricorre quando cammino per i portici e le strade del centro storico bolognese, guardando le migliaia di annunci attaccati alle colonne ed ai muri : tra questi ve n'è molti che offrono prestazioni manuali (imbianchino, muratore, idraulico, traslochi, etc.) senza però esplicitare altro che il nome di battesimo del lavoratore (niente cognome, codice fiscale o partita iva).

L'omissione di quasi tutti i dati mi spinge a pensare male e cioè che questi siano evasori totali del fisco, lavoratori in nero.
Non temo che questi mi "rubino" i clienti (di lavoro ne ho anche troppo) però sono convinto che in un paese come questo i sacrifici li li debbano fare tutti i cittadini più o meno nella stessa misura : ometto la lunga lista dei paraculati (in primis quei quasi 1000 che siedono nell'emiciclo romano) e mi concentro su questi singolari "colleghi", ed uso le virgolette perchè è ben strano presentarsi in camuffa col solo primo nome (dal mio punto di vista).

Quindi il primo settembre prendo il telefonino alle ore 11 : 18 e compongo il numero 117 della Guardia di Finanza (a disposizione dei cittadini). Questo è il resoconto in sintesi della surreale conversazione (durata 4 minuti e 15 secondi) :

Operatore : "Buongiorno, Guardia di Finanza. Mi dica ..."
Bufalo : "Buongiorno. Sono un artigiano che lavora a Bologna e sono regolarmente iscritto alla Camera di Commercio della mia città. Camminando per il centro storico ... [ e spiego quanto ho già detto sopra ] quindi sospetto che questi siano evasori fiscali. Voi monitorate queste offerte di lavoro per verificare se sussistono degli illeciti ?"
Operatore : "Scusi, ma questo è un numero di pubblica utilità per fare segnalazioni o richiedere informazioni ..."
Bufalo : "Come ? Ma ... più segnalazione di questa ! Il fenomeno è evidente, le capita mai di camminare per il centro ?"
Operatore : "Guardi, mi dia i dati della persona che lei SA essere un evasore e poi vedremo. Lei deve però essere CERTO [ e da qui il tono di voce si fa sottilmente minaccioso ] che la tal persona non dichiara nulla."
Bufalo : "Io le dico francamente che ognuno faccia il suo mestiere : IO dipingo i muri, VOI dovete fare gli accertamenti. Che li devo fare io al posto vostro ? Eppoi costoro nemmeno li scrivono i dati, solo il nome di battesimo !"
Operatore : "Ho capito perfettamente cosa intende dire, però lei dovrebbe fare una segnalazione sicura e firmata. Può venire al Comando regionale di via De' Marchi 2 e lasciare i suoi dati."
Bufalo : "Bene ! Allora ne raccolgo un pacchetto e ve lo porto al Comando ... (interrotto)"
Operatore : "Ma lei deve essere sicuro che la persona evade, altrimenti non le viene accettata come segnalazione. E quasi sicuramente nemmeno come un input per ulteriori indagini."
Bufalo : "Ho capito. Fanno bene quelli che evadono totalmente il fisco e sono un coglione io che 14 anni fa ho aperto la partita iva e faccio fatica a pagare la tasse ! La saluto. Buona giornata e buon lavoro !".

Devo specificarvi (a voi utenti lavoratori-dipendenti in particolare) anche la frase ingannevole "Lei deve però essere CERTO che la tal persona non dichiara nulla.".
In italia vi sono due modi di pagare le prestazioni autonome : con fattura o con ritenuta d'acconto.
La seconda è una forma usata (o che si dovrebbe usare) per le prestazioni saltuarie : il versamento della percentuale relativa all'iva viene fatto non dal lavoratore ma dal cliente.
Se il lavoratore autonomo dichiara un introito basso derivato da prestazioni occasionali (tanto esiguo da non dovervi pagare le tasse) egli è visibile al fisco come una persona in difficoltà ma di fatto è un evasore totale !
Un bel giochino davvero, tanto ci sono i coglioni come il sottoscritto che pagano anche per i furbi.

Anarchia ora (la desidero)

Scusate ma un po' m'incazzo : sono per la libertà d'azione dell'individuo ma se esiste una struttura di mutuo supporto ai bisogni della popolazione, che si chiama "stato" e tutti dovrebbero contribuirvi ... il problema è sempre quello della legge scritta e di quella applicata, e questa piccola vicissitudine è da manuale.
Allora sarebbe meglio passare all'anarchia organizzata strada-per-strada senza altre infrastrutture sovrastanti (quartiere, comune, provincia, regione, stato, U.E., O.N.U.) che non fanno altro che succhiarci danari per ricambiarci con servizi pessimi o inesistenti, ditemi se sbaglio :

1) Consumate l'acqua potabile ? Pagate una bolletta.
2) Consumate l'elettricità ? Pagate una bolletta.
3) Consumate il gas ? Pagate una bolletta.
4) Gettate il rusco ? Pagate una bolletta.
5) Usate il telefono ? Pagate una bolletta.
6) Usate internet in questo stesso momento ? Pagate una bolletta.
7) Guardate la tv (ed ascoltate la radio) ? Pagate il canone.
8) Prendete l'autobus per spostarvi ? Pagate il biglietto.
9) Percorrete l'autostrada per spostarvi ? Pagate il pedaggio.
10) Prendete il treno per spostarvi ? Pagate il biglietto.
11) Prendete l'aereo per spostarvi ? Pagate il biglietto.
12) Usate la vostra auto per spostarvi ? L'80% di quello che date al benzinaio se ne va in tasse (tra le quali è ancòra in piedi la gabella per il finanziamento della campagna d'Etiopia).
13) vi siete fatti con i sacrifici la prima casa ? Pagate l'ici.
14) La sanità ? Ma se per un esame del cazzo ci chiedono di aspettare 6 mesi ... che diventano un solo giorno d'attesa se si paga il pizzo (tale è) per una visita privata con lo stesso specialista nella stessa struttura !

(...)

Se qualche utente mi vuole inviare una tabella particolareggiata dei costi che gravano sulla benzina, gli sarò grato e la inserirò in queste righe. Idem per altre gabelle medievali.

Ma allora ... perchè versiamo le tasse sul reddito se poi ci dobbiamo ripagare tutto di tasca nostra ? Per mandare i soldati in Iraq ? Ma va* ...
Se i miei genitori non m'avessero dato quell'educazione all'onestà che nell'italietta schifosa è persino controproducente, io farei come i "colleghi" degli annunci anonimi ... invece farò il bravo fino all'ultimo e poi emigrerò, perchè mi sono spakkato la schiena (e i piedi, e i reumatismi) : ne ho soltanto una a disposizione, sorry.

Post scriptum

Anche se ne avessi l'intenzione, sarebbe perfettamente inutile l'andare a discutere al Comando e non ci andrò perchè finirebbe con una litigata e alla fine mi enuncerebbero la "formula magica" di ogni ufficio pubblico (civile o militare) : "Riceviamo pochi fondi da Roma per espletare il nostro servizio e ci mancano uomini e mezzi per seguire tutti i problemi. Quindi ci occupiamo solo dei più grossi, ci dispiace ma questo è lo stato delle cose." - io sto pensando di emigrare con i pochi mezzi a mia disposizione.

Omissione (2)

M'è difficile trovare il tempo per scrivere nuovi post in questo blog. La ragione principale è - oltre il mio lavoro primario, che mi dà il cibo - la manutenzione e la crescita di Eravamotreamicialpub.it ovvero l'ammiraglia della mia piccola flotta.
Ovviamente sono ben lieto di lavorare su quella base in html da me costruita, tuttavia mi rammarico per la scarsa prolificità qua in Blogger.
Cercherò di "riparare" al più presto e scusatemi per la temporanea interruzione delle trasmissioni. Vorrei avere i poteri di Astroboy, il primo personaggio-cult degli anime giapponesi (disegnato dal maestro Osamu Tezuka) qui sotto riprodotto.



post del 4 ottobre 2006

Ho trovato un link degno per l'Astroboy uno e trino in un post del blog Innovari (un neologismo nato dalla fusione delle parole "innovazione" e "rinnovamento") scritto da Mishmésh : "Scintoismo e robotica" ... vi consiglio caldamente la lettura dell'articolo e pure dei dotti commenti della community.

Credenti in Dio / Yavhè / Allah = brava gente



Un accordo tripartisan

L'amico
Lando mi ricordava stasera al 96 F del Pratello : una delle rare occasioni in cui esponenti delle religioni monoteiste (cristiano-cattolica, ebrea, musulmana) si sono riuniti in collegio, è stata - qualche giorno fa - per chiedere la censura di una scena dello show di Madonna a Roma nella quale la diva amerikana si fa crocifiggere.

Certo che il problema libanese è una cazzata a confronto: 'sti bravi credenti che non hanno niente di meglio da pensare e fare ...

Io continuo a credere in Madonna (Louise Veronica Ciccone) e sono un fedele dall'ormai lontano 1987.

Aggiungo che la stessa sera chiedevamo notizie più nitide sulla nuova guerra del Libano ad un nativo di là ... è stato impressionante l'arabesco descrittoci, poco a che vedere con la religione e molto con l'imperitura fame di potere e di soldi, niente che si possa scioccamente semplificare con una qualsivoglia dottrina teologica.
Quella "parolina" in varie lingue è la bomba ad orologeria più devastante che sia stata inventata, ed è grande come la testa di un uomo.

Post del 7 agosto 2006

Ho saputo via-radio che anche un ministro di questo governone del Centro-sinistra (più "centro" che "sinistra") s'è lagnato della crocifissione di Madonna sulla croce, asserendo ch'è una cosa fuori-posto ... certo che in italia non ci sono problemi per il dicastero del tizio di cui non ho afferrato bene il nome, se per dovere d'ufficio doveva occuparsi del concerto che c'è stato stasera allora poteva prendere visione alla solita maniera dei nostri "onorevoli" : a gratis (che pagano sempre i contribuenti).

Links

"Madonna infiamma la notte di Roma" - in Repubblica.it

"Erotica" - i testi tradotti in italiano, in Beautifulmadonna.com

Segnalazione (2)

Questo post semplice per consigliarvi la navigazione in un sito eccellentemente programmato con Macromedia Flash (come se ne vedono pochi in giro) per invogliare i turisti di tutto il mondo a farsi un soggiorno in Oregon (Usa).
Secondo me ci riescono, e voi che ne dite ?
Cliccate sull'immagine per entrare.




Breviario per i giovani italiani

E i lavoratori pagano tutto questo

Per quanto me ne freghi poco del calcio italiano, non posso negare ch'esso è un fenomeno di massa e mal-formativo per milioni di cinnazzi italiani che vedono nel pallone tondo una possibilità di sfondare nella vita ed essere deificati.
Nonchè di scoparsi bellissime veline, letterine, etc..
Dopo la sentenza-burla di secondo grado, nella quale a pagare è solo la Juve mentre Lazio, Fiorentina e Milan (che hanno combinato partite e retrocessioni) hanno fatto bene a delinquere e - la federazione giuoco calcio sembra suggerire questo - faranno benissimo a combinare e sporcare lo sport in futuro.
La recente coppa del mondo vinta dalla nazionale italiana insegna ai ragazzini che per essere vincenti nella vita bisogna essere non solo bravi, ma anche sbruffoni e furbi come quel Fabio Cannavaro ch'è non s'è minimamente vergognato di vincere due - o probabilmente cinque - scudetti combinati, anzi ha pure elogiato il suo ex-direttore sportivo (poi ripreso dal Rossi e costretto ad una insincera e beffarda rettifica).

Pertanto stamani - di buon'ora - ho impugnato la penna digitale e ho scritto questa lettera indirizzata al presidente della federazione-calcio Guido Rossi, indignato non come tifoso di calcio (che non sono) ma come cittadino e contribuente di uno sport moribondo e cattivo maestro per i giovani.
La pagina delle e-mail della Figc .
Chi volesse scrivere direttamente al presidente può cliccare qui.

A Guido Rossi

M'aspettavo che dopo la pubblicazione delle intercettazioni e la presa di coscienza del marciume nel calcio professionistico italiano, ci fossero delle sentenze adeguate e invece ...
quello che un ragazzino appassionato di calcio può imparare è questo :

1) nel calcio si può rubare, comprare le partite, minacciare gli ufficiali.

2) è vietata la costituzione di una cosiddetta "cupola" calcistica, ma non l'agire delinquenziale delle singole società o di piccoli gruppi di società.
Nel malaffare calcistico vige l'economia di mercato.

Signor Guido Rossi,
Lei m'aveva fatto un'ottima impressione (per quello che ho potuto leggere sul Suo conto a mezzo stampa) ed invece Lei è come tutti gli altri. Si vergogni. Quella sopraccitata è l'educazione che la federazione italiana dà ai propri giovani. Allora ha ragione Cannavaro quando dice che Moggi è una brava persona. Si vergogni.

Marco Poli

(cittadino e contribuente mio malgrado)

L'indifferente

Oggi è stata una bella giornata : ho fatto colazione nel bar-preferito della domenica - un appuntamento di lavoro - un giro alla stazione a scattare foto - pranzo anticipato al McDonald's (un nuovo panino sfizioso col cotto) - una passeggiata sui colli con l'amica Anna - gelato al Meloncello al ritorno - riposo - doccia - toilette - bucato in lavatrice ...
Ah, c'era la finale dei mondiali di calcio - anzi se la stanno giocando proprio in questi minuti in cui scrivo - ma per me è più soddisfacente stendere il bucato appena centrifugato ... che ci volete fare ?
Tanto fra quattro anni (se il mondo non si sarà già fottuto da solo) ci sarà un altro mondiale di calcio.

Post del 15 luglio 2006

Leggo l'articolo di Paola Rizzi su "Metro" del 12 (il mio "gratuito" preferito) e mi rincuora il disincanto della giornalista : "L'Italia è campione del mondo. Che bello. Che felicità. Undici bravi ragazzi ci fanno riscoprire l'orgoglio nazionale. Siamo ITALIANI e ce lo insegna una partita di calcio [...]" e via riflettendo fino ad un'amara considerazione : "[...] un grande sballo senza regole che ha cambiato i connotati alle piazze italiane da Nord a Sud. Una festa del tutto è lecito, un'esplosione di gioiosa rabbia compressa che pare scoppiare dopo secoli di frustrazioni e fa spaccare tutto, con quella frenesia da paese in via di sviluppo che cerca il suo riscatto dove può [...]".
Brava Paola : ci vuole coraggio ad andare contro la corrente di una poderosa massa bovina come quella italiana, sempre pronta ad assolvere tutto e tutti se gli accusati sono della propria bandiera (e invece stavolta pare essergli andata male ai tifosi di Juve, Milan, Lazio e Fiorentina).
Anche il Mega si complimenta.
Ci sono cose più importanti nella vita di ciascuno di noi.

Vittorio Emanuele IV

La notizia del 16 giugno su "la Repubblica" on-line

Il commento di Maurizio Blondet su Nexusitalia.com



Proposta di petizione popolare per la restaurazione della monarchia

Preso atto dell'indegnità dell'erede al trono d'italia - il principe di Napoli, capo della casa di Savoia - un sessopate imbelle incapace di ragionare ogni tanto con l'organo preposto (il cervello) e non con quello basso, un essere umano tanto debole quanto avido di denaro e privo di ogni freno morale (chiese mazzette, sfruttò la prostituzione, fece picchiare una delle ragazze che magari era semplicemente riottosa ad accondiscendere alle proposte troppo indecenti di un cliente) ... io propongo di rispristinare i titoli nobiliari e l'ordine monarchico al fine di promuovere un simile campione dell'italianità più verace al ruolo di leader della nazione (magari con Silvio Berlusconi pres. del consiglio) : 'sto paesazzo se lo meriterebbe.
Ed infatti leggo nel sito del "carlino" : "[ ... ] Vittorio Emanuele si è scoperto grande tifoso della Nazionale e così a ogni partita in cui gli Azzurri scendono in campo, lui e la moglie Marina si incollano al televisore efanno il tifo per l'Italia." ... capito cari tifosi degli (sporchi) azzurri ?
Ricordo lo stesso sessopate dichiarato, che tempo fa - eravamo in piena tangentopoli - in un intervista difendeva la bontà dello statuto monarchico perchè i reali erano preparati sin dalla tenera età al governo del paese e invece guardate 'sti plebei borghesi che sono capaci solo di nutrire il malaffare ... (questo il senso delle sue parole).
No maestà ! Non sia troppo umile : lei va benissimo per l'italia, le sue minchiate calzano alla perfezione un paese d'imbecilli come questo !
Io lo vorrei re domani stesso.

«Noi che viviamo in Tribunale siamo uomini fortunati perché, senza pagare il biglietto, abbiamo un posto in prima fila nel teatro della vita»

E perchè no ? L'inchiesta del magistrato anglo-italiano Henry John Woodcock (al quale è attribuito l'aforisma del titolo) è già stata "spacchettata" in 3 rivoli "minori", dopo i certificati medici attestanti la malattia (in pratica è un maniaco sessuale) ... pertanto cadrà l'associazione a delinquere e l'erede sarà condannato solo per reati minori : i soldi li ha, quindi è la naturale conseguenza. Giustizia un cazzo.
L'emerito inquirente ha già la pagina in Wikipedia la libera enciclopedia.

Almeno il principino Emanuele Filiberto ci prova con la mitica Francesca Dellera, ch'è sempre un gran pezzo di figa (foto sotto).