Storm
Sopravvissuti alla crisi economica, sopravviventi a una condizione monca di garanzie e di alcuni dei beni di base.
Precari che possono permettersi di pagare una comoda poltrona come giaciglio per la notte, nemmeno un posto-letto in appartamento.
{ sono definiti cyberhomeless [ 1 ] }.
Oppure chi ha perso l'ultimo treno, e senza spendere una cifra vuole stravaccarsi in qualcosa di più comodo dei seggiolini della stazione.
Oppure chi vuole navigare in un non-luogo affollato, sfiorando altre anime erranti ... perchè gliel'ha data su con la società materiale.
etc.
{ direi che l'espressione netcafe refugees - i rifugiati degli internet cafè - è comprensiva di più stili (scelte volontarie o costrizioni) di vita, varianti del cybernauta [ 2 ] }.
In Giappone, i net cafè offrono da parecchi anni un servizio completo di bevande e doccia, per i biassanòt (termine bolognese) [ 3 ] e gli indigenti post-industriali o “tecnologici”, se preferite : e vista la vita che certi senza-fissa-dimora strascicano, chi può negargli una “second life” virtuale e (magari) un contatto col mondo (comprensione, aggiornamento) più esteso della propria monorotaia quotidiana, attraverso i portali dell'informazione on-line ?
Sono individui informaticamente alfabetizzati, che gradiscono la navigazione come riempimento della propria esistenza, coibentante le intemperie umane. Impiegati precari, in attesa di riassunzione o pendolari presi da un turnover di trasferte : ci sono parecchie pagine in inglese, sul fenomeno configurato nelle isole { ad esempio [ 4 , 5 , 6 ] }.
{ io stesso simulai esperienze simili a Berlino : per le mie notti insonni avevo battezzato un bar gestito da turchi vicino alla stazione della metro di Rosenthaler straße, con stazioni-web e wi-fi gratuito, durante uno dei soggiorni del 2009 [ 7 ] }.
Una variante del classico internet cafè, sono i manga cafè : sballo per gli appassionati dei fumetti [ 8 ].
E il borsone col grosso degli indumenti e del necessario per vivere in strada o nei parchi pubblici, dove lasciarlo ?
Un box con lucchetto, da noleggiare a giornata per 100 Yen = meno di 1 euro al cambio odierno [ 9 ].
Genesi
Ho rifatto la ricerca sui net refugees dopo avere letto la notizia del sequestro penale di un internet cafè milanese [ 10 ] da parte di un solerte magistrato che ha usato come attrezzo di lavoro la rigida burocrazia italica : una quindicina di clienti stavano dormendo nelle comode poltrone in pelle nera delle stazioni-web installate in via Aleardi ...
una delle imputazioni alla proprietà dell'esercizio, sarà quella di avere allestito un “dormitorio abusivo”.
Futuro
Quello giapponese, è il probabile trend di milioni di italiani che sanno usare la rete e non hanno un'occupazione fissa : credo che anche il nostro futuro vedrà un numero crescente di indigenti neuromanti ...
(viziosi di bit più che degli stupefacenti).
L'alternativa sarebbe il riprendersi la realtà materiale : ma non mi sembra che i ggiovani che vanno in Piazza a chiedere la mitica “scrivania” ... abbiano voglia di sporcarsi le mani.
Links
Internet point come dormitorio : la chinatown illegale di Milano = articolo in Corriere.it
Net cafe refugees = scheda in wikipedia.org
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