Testata

SpaceSniffer




[ ... ]

1

Un altro strumento - freeware ... cioè gratuito, una piccola donazione è moralmente obbligata in caso di uso prolungato e soddisfacente del programma - per visualizzare graficamente lo spazio occupato sul disco da file e cartelle è lo SpaceSniffer di Uderzo Software : [ 1 , 2 ].

Qui la visualizzazione è data da un “mosaico” di tessere rettangolari di dimensioni proporzionate e colori differenti a seconda del tipo di oggetto, che è detto treemap e la cui teoria è stata sviluppata dal  prof. Ben Shneiderman e un team dell'Università del Maryland ( USA ) : [ 3 ].
{ l'ho vista già implementata in ActiveSMART di Ariolic Software [ 4 ] : un programma - a pagamento - per l'analisi dei dati S.M.A.R.T. dei dischi [ 5 ] il cui punto forte e distintivo dalla folta concorrenza è proprio l'analisi visuale qui esposta }.
Il software è ricco di opzioni, e appare come un prodotto maturo che può soddisfare sia l'utente domestico che quello professionale.




2

Al primo avvio del programma, viene richiesta quale unità di storage - o percorso particolare - bisogna analizzare; la prima analisi richiede un tempo variabile a seconda delle dimensioni del disco, ad esempio 128 GB belli pieni hanno richiesto circa 60 secondi.





La finestra di log avvisa di eventuali problemi che impediscono l'analisi ( tipicamente, alcuni file di Sistema imperscrutabili ).
E' possibile copiare la lista di problemi e incollarla in un file testuale, mentre il bottone forbici ( Cut log ) presente sulla finestra Log Console non esegue effettivamente la classica operazione taglia con la memorizzazione dei dati nelle note ( clipboard ) - come si è indotti a pensare - ma cancella il contenuto della finestra tout-court ( piccolo errore ); bisogna pertanto selezionare manualmente i dati che si vogliono conservare, quindi fare un taglia-e-incolla dal menu contestuale in un file ( .txt ... altro ).

Le modalità di interazione sono essenzialmente due :





- orientata al singolo oggetto ( file, cartella ) cioè appoggiando il cursore sulla piastrella si ha il tooltip con le informazioni ... cliccando due volte sulla piastrella il contenuto viene espanso  ... cliccando 1 sola volta su uno dei contenuti, questo viene ispezionato e frammentato visualmente nei sotto-contenuti ma all'interno del mosaico già a schermo ( per ottenere una migliore lettura dei contenuti, ad un certo punto è indispensabile allargare la cartella a schermo intero con il doppio click );





- aumentanto / diminuendo la risoluzione dell'introspezione su tutti i contenuti a schermo, con i due bottoni cubo ( Less detail , More detail ) presenti sul nastro delle funzioni ( ribbon ).





All'interno dello spazio di lavoro del programma, le visualizzazioni sono finestre a tutti gli effetti, che vengono gestite come nell'ambiente Explorer del sistema operativo e lo stile grafico Aero non trasparente : è possibile ridimensionarle, accostarle in orizzontale e verticale, visualizzarle a cascata ( Cascade ) e in altro modo dal menu Windows ... ingrandirle a schermo intero ( s'intende usando tutto lo spazio di lavoro del programma ), minimizzarle e chiuderle singolarmente.
Nella visualizzazione a schermo intero ( cioè quando occupano l'intero spazio di lavoro ) i bottoni di manipolazione delle finestre sono inclusi nel ribbon, sotto quelli della finestra del programma.





Usando i bottoni freccia sinistra e freccia destra ( Go back , Go forward ) è possibile tornare indietro e avanti nella navigazione eseguita; nel ribbon sono presenti anche i familiari bottoni per aprire una nuova finestra ( New view ), salire al livello superiore ( Go to upper level ), tornare alla prima visualizzazione ( Go to home ), aggiornare tutto ( Perform a new master scan ) ed aggiornare solo la visualizzazione corrente ( Perform a new scan of the zoomed view ).
E' possibili addurre filtri.





Tornando indietro, la singola parte già aperta è evidenziata con una ombreggiatura sottostante che simula una gerarchia spaziale 3D di cosa sta sopra e cosa sta sotto ... sempre alla maniera di Aero.
Una finezza apprezzabile nella lettura.








Dal menu File è possibile esportare le informazioni scansionate dei differenti livelli e in vari formati, dalla frizzata ( snapshot ) in formato proprietario ( .sns ) alla lista testuale ( .txt ).
Peccato che per frizzare in formati standard bisogni usare un altro tool; le info testuali vanno ulteriormente processate siccome mancano di accapo, l'editor di testo dev'essere istruito a tal proposito.

E' possibile caricare una frizzata all'avvio del programma o successivamente dal menu File → New selezionando la scheda Snapshots e selezionando il file.

...

Queste che ho elencato, sono solo le principali funzioni da usare per un'esperienza basica del programma.
Ce ne sono altre, con parecchie opzioni, e pertanto rimando ai manuali scaricabili assieme all'eseguibile per una conoscenza più approfondita di quest'ottimo prodotto.

3

Come detto, SpaceSniffer è distribuito con download gratuito : [ 6 ].
Il pacchetto compresso ( .zip ) scaricabile contiene il programma in versione portabile - cioè è un eseguibile ( .exe ) che non abbisogna di installazione per funzionare, e, ad esempio, lo si può tenere su chiave-USB - e una documentazione completa, inclusi due manuali in formato PDF ( SpaceSniffer Quick Start.pdf , SpaceSniffer User Manual.pdf ).

( continua )

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50 commenti:

  1. Ma in pratica a chi e' utile questo programma? Per l'uso di un utente "normale" (cosa sia un utente normale non so, ma direi: un privato, e non un'azienda) non vedo a cosa possa davvero servire, se uno facilmente puo' comprare hard disk da 1Tb...

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    1. Beh ... innanzitutto, bene hai fatto a virgolettare l'espressione utente normale : per dare forma a tale entità umana e delineare un comportamento standard bisognerebbe intabellare statistiche su statistiche con il target sull'approccio e l'uso che gli utenti fanno di Pc e Tablet-Pc.
      Magari lo farò, ogni tanto pubblicherò post sulle abitudini dell'Homo Tecnologicus ...
      ma rimane materia ardua da sviscerare esaustivamente.

      “Utente normale” ... “utente medio” ... che significa ?

      Abbozzo che sia una persona che usa il Pc per navigare internet, leggere news e intrattenere rapporti con altri utenti nei social, che scarica immagini dai social e video da YouTube, che usa la posta elettronica, che scatta foto e le scarica sul Pc per guardarle a schermo intero e correggerle con software di foto-ritocco, ogni tanto gira un video e lo scarica sul Pc per editarlo, che scarica musica e film col mulo o altro software p2p, che ogni tanto compra e scarica un e-book da Amazon o altro market, che ogni tanto installa un videogioco di ultima generazione e lo svolge per distrarsi un po' ...
      Ho elencato un insieme di “attività normali” che non richiedono un addestramento di alto livello e, con il passare del tempo e se insistite sulle risorse locali senza alcuna cura, finiscono con l'usare tutto lo spazio dei dischi interni e col dare problemi di efficienza al sistema operativo.

      Sinceramente, non credo che “tanto posso comprare terabyte [ un domani petabyte ] di dischi esterni a basso costo” sia una risposta accettabile.

      Un disco esterno da 1 - 2 TB è consigliato per eseguire il back-up dei dati, ed è altrettanto consigliato il lasciarlo in un posto sicuro ( a casa ) : mica ti puoi portare tutto il tuo mondo in giro ... né puoi comprare un numero tendenzialmente infinito di dischi ... eh.
      Devi pertanto fare un po' di ordine.

      CCleaner di Piriform [ sito ufficiale ] è un software di usabilità piuttosto semplice ( user friendly ) che aiuta nella manutenzione del sistema operativo cioè nella pulizia di file non indispensabili ( log, cache ... altri ) e di chiavi di registro corrotte, inutili o - peggio - riferibili a malware.
      Io, consiglio a tutti i miei amici di livello principiante / intermedio di usarlo.

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    2. Ma non basta.
      CCleaner non è “intelligente” sui “dati umani” quali i contenuti personali.
      Pertanto devi ordire una gerarchia razionale di cartelle sui dischi interni della tua macchina, per genere ( personali / lavoro ... foto / video / musica ... ), sotto-generi e importanza.
      Ma nel corso del tempo ti capiterà senz'altro di spostare roba ( e - ahimé - qualche volta a casaccio ) ... di salvare due volte lo stesso file in posti diversi ... di dimenticarti roba vecchia sui dischi, magari già back-uppata e/o non più utile ...

      Ecco.
      Nel caso tu sia un utente abbastanza smanettone - che movimenta non pochi GB di file - un'occhiata periodica a volo d'aquila con un software per la navigazione grafica delle cartelle - come SpaceSniffer, Disk Aware [ mio post ] ... altri - può essere utile per individuare spicciativamente file grossi e inutili, e qualche disordine nelle directory ... quando ti trovi a corto di spazio libero, od anche in condizioni normali.

      L'aspetto cruciale di questi software alternativi - anzi, meglio dire complementari ... poi sei ovviamente libera di usarli assiduamente - all'Explorer di Windows è l'interoperabilità con il programma di navigazione nativo.
      SpaceSniffer centra l'obiettivo, offrendo all'utente lo stesso menu contestuale in uso nell'esperienza di default : puoi copiare / tagliare / incollare / rinominare ( dalla finestra Proprietà ) / eliminare / riprodurre ... altro ... un oggetto ( file, cartella ) rimanendo all'interno di SpaceSniffer oppure a / da Explorer.
      Questa è la forza del programma di Uderzo Software.
      Siccome all'interno delle cartelle non viene visualizzato alcuno spazio vuoto in cui puntare il cursore e incollare un oggetto, devi prendere un po' la mano a puntare la barra del titolo, che è un po' stretta.
      Non mi sembra sia possibile selezionare ed eseguire operazioni col mouse su gruppi di oggetti ... ma non ho letto a fondo il manuale, questo post è il resoconto - come detto - dell'esperienza “a pelle”.

      ===

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    3. Grazie della spiegazione!
      Io di solito faccio tutte queste cose "da finestra di esplorazione" o, nel caso del Mac per alcuni tipi di dati, da riga di comando...

      Giustamente uno ha bisogno di impostare le cose in modo ordinato per non perdersi. (Ehm, io non sono così' esemplare, e infatti ci sono cose che non trovo facilmente, ma per i miei scopi il "find" del sistema (almeno, quello del Mac) mi ha sempre aiutato a raggiungere l'obiettivo.)

      Al momento non ho problemi di spazio.
      Pero' adesso faccio un backup dei dati importanti perche' sono superstiziosa!

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  2. Se io dovessi raccomandare ad un utente Windows una azione sarebbe "non toccare niente". Io mi caco nelle mutande ogni volta che devo procedere con il Windows Update, figurarsi installare una "utility" la cui utilità è praticamente zero. Facciamo il caso di CCleaner, Windows ha il suo aggeggio per cancellare i file ridondanti e conviene usare quello. Tutto quello che Windows non cancella, è meglio lasciarlo dove si trova. I file che uno scarica da Internet di proposito si mettono dentro una directory e sottodirectory e quella è la cosa da imparare, invece che usare utility. Aggiungo che scaricare cose da Internet e installarle è la ragione per cui l'utente stordito scassa il suo PC.

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    1. L'unico caso in cui ci si può trovare COSTRETTI ad usare una utility è quando il PC non funziona. Il caso tipico è la rimozione di una "sorpresina" che si è installata in uno dei modi possibili.

      Capisco però che ognuno deve fare il suo percorso.

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    2. Le utility possono avere vari vantaggi :

      - implementare funzioni non previste dal sistema operativo ( nell'esempio di questa pagina, una visualizzazione grafica dei contenuti dei dischi e loro ingombro proporzionale ... l'aggiornamento dei driver del software di terze parti ... altro ... no ... Windows non provvede a tutto );
      - estrarre dai meandri del sistema funzionalità abbastanza nascoste ( annidate ) e renderle accessibili con meno click ( non sempre è possibile inviare al desktop un particolare livello, una certa finestra di dialogo );
      - aggregare molte funzioni in un'interfaccia-utente tematica e più amichevole.

      Poi, sei libero di usare un approccio drastico, radicale, come l'usare cmd.exe ( l'interfaccia a riga di comando ) e regedit.exe ( l'editor dei registri di sistema già implementato nell'OS ).

      Ma se l'utente usa l'interfaccia a finestre + mouse, allora consiglio alcune utility buone.

      ===

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    3. Se una funzione non è prevista o accessibile, molto meglio non farla adoperare ad amici e parenti.

      Io non ho detto che le cose si devono fare da riga di comando, ho detto che non si devono fare, punto.

      La questione dello spazio su disco si risolve a monte se la gente sa dove mette le cose. A me non è mai successo di scaricare un film e di non sapere dove sia per cui mi serve una "utility" per trovarlo.

      Il registro di sistema è l'esempio classico della cosa da non toccare assolutamente. Si, a me è capitato di usare regedit ma l'ho fatto dopo essermi documentato e sempre con le chiappe strette.

      Concludo dicendo che un altro dei vantaggi di Linux è che non esistono "utility".

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    4. Beh ...
      Linux è un altro mondo, meno caotico e più razionale ( così si dice ).

      :)

      Windows è più umano con tutte le sue carenze e difetti.

      :)

      Nel mondo Windows c'è senza dubbio un'inflazione di offerta di utility gratuite e/o a pagamento ...
      e la partita è discernere quelle che davvero ti danno qualcosa in più ( poco, tanto ) dalle fake.
      Quindi, scegliere tra le buone la/e migliore/i per ogni genere di necessità personale.

      ===

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    5. La questione dello spazio su disco si risolve a monte se la gente sa dove mette le cose.

      La gente è piuttosto distratta e/o priva di metodo.
      E qualche errore può capitare a tutti.

      ===

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    6. Non direi che Linux è più razionale.
      Invece secondo me la differenza consiste nella menzogna fondamentale secondo cui usare un PC con Windows è "facile", alla portata di tutti, senza nessun impegno.

      Windows e Linux sono relativamente simili, come volevo dire nel mio blog. Ma mentre Linux ti mette davanti tutte le difficoltà di gestire il PC in maniera consapevole, Windows cerca di nasconderle.

      Facciamo degli esempi concreti.
      Primo, in Linux tutto quello che fai come utente avviene solo dentro la tua directory home. E' nettamente marcata la differenza tra un utente, un altro utente e root. In Windows per antica tradizione l'utente di solito è anche root.
      Secondo, in Linux di solito si installa il software tramite il package manager che prende i pacchetti compilati dai repository. Si può installare anche binari compilati da terzi fuori dal repository ma bisogna farlo intenzionalmente con una procedura manuale. In Windows tutto il software che non è componente del sistema si installa prendendolo come auto-installante da forti eterogenee. Non esiste un meccanismo che gestisce la coerenza delle installazioni, questo viene demandato al singolo pacchetto installante.
      In Linux i programmi condividono le medesime risorse, quindi esiste il problema delle dipendenze, cioè non puoi installare un software compilato perché usi la libreria XYZ se nel tuo sistema c'è la libreria XYK. Da cui ogni software deve essere compilato esattamente per una certa configurazione utente. In Windows invece ogni installazione si porta dietro tutto quello che gli serve, ricopiando dentro in sistema tutte le versioni della medesima libreria che servono. Nello stesso momento però nessun meccanismo protegge il sistema dalla sovra-scrittura di file, dal posizionare file a caso, nel installare driver problematici, nel aggiungere, modificare, cancellare chiavi nel registro di configurazione.

      In poche parole Windows è disegnato cosi per semplificare la vita agli utenti e agli sviluppatori e distributori di driver e software. Tutto questo a costo di rendere Windows estremamente instabile, non in se stesso ma proprio a causa di tutto il software che ci viene installato sopra e che non è mai adeguatamente testato (in certi casi nemmeno da MS stessa).

      Le utility rappresentano un ulteriore strato di porcherie che si aggiungono a Windows.

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    7. Aggiungo.
      A parte le ovvie conseguenze di usare Windows sempre come root, che significa che ogni azione che compi, consapevolmente o per sbaglio, non interviene sul tuo spazio utente ma su tutto il sistema, un problema classico di Windows è che le installazioni del software di terze parti NON SONO REVERSIBILI.

      Altra differenza con Linux. Come dicevo in Linux lo strumento che usi per installare i programmi si fa carico di verificare tutte le dipendenze e di tenere traccia di ogni modifica.

      In WInodws invece tutto è demandato al pacchetto auto-installante, che esegue tutte le modifiche al sistema che ritiene necessarie, senza restrizioni. Da questo discende che queste modifiche possono essere registrate solo dal pacchetto auto-installante medesimo, Windows non ha nessun modo per registrare le modifiche intervenute su se stesso ne per invertirle. Come risultato, nel 99% dei casi non si può disinstallare completamente un software dopo averlo installato. Non solo rimangono indietro directory e file, sopratutto rimangono le modifiche apportate ai file di sistema e al registro.

      Questa è una di quelle cose per cui esistono delle "utility" che cercano di "pulire" Windows. Ovviamente un conto è cancellare una directory con un nome noto, un altro è andare a ravanare tra i driver, i file di sistema e le chiavi di registro. Nella maggior parte dei casi conviene tenersi la spazzatura se non ci sono anomalie visibili nel funzionamento di Windows. Perché è inutile rischiare che la pulizia causi una anomalia che prima non era presente, senza necessità.

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    8. Uhm.
      Non è nemmeno così facile causare veri e propri danni a Windows - bisogna proprio essere intenzionati ... per questo, la casa madre ha nascosto ( anche troppo ! ) svariate impostazioni e gestioni - e meno ancóra attraverso toolkit maturi e a prova di dummies ( come il succitato CCleaner ).

      Ci si può complicare la vita smanettando a vanvera con il mouse e/o toccando freneticamente lo schermo touch, come se si stesse giocando a uno sparatutto ...
      ma in questo caso, il problema è - come già detto sopra - anzitutto di ordine umano.
      Ben vengano le utility che forzano l'utente - anche il più indisciplinato e votato alla serendipità - a delle procedure visuali logiche.

      ===

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    9. Ma no. Per scassare Windows basta installare un antivirus o un personal firewall.

      Come dicevo sopra, Windows non fa niente per mantenere l'integrità del sistema. Gli sviluppatori del software quando costruiscono la installazione, devono fare in modo che tutta la procedura sia corretta in tutte le varie versioni supportate di Windows e che il proprio software, comprese tutte le librerie, i driver, eccetera, non crei conflitti ne col sistema ne con altro software eventualmente installato.

      Quello che capita di frequente è che il software in questione non è adeguatamente testato e causa un errore, più o meno catastrofico. Dato che gli antivirus e i personal firewall operano al livello dei driver, un errore può facilmente impedire il boot del PC o ammazzare uno o più servizi di sistema.

      Questa è la ragione del famoso "avvio in modalità provvisoria".

      Un altro modo di scassare Windows è installare una "sopresina" che arriva nelle forme note, allegato email, eseguibile scaricato con Emule, pop-up del sito porno che ti dice che per vedere le tette devi installare il loro mediaplayer, chiavette USB, eccetera. DI sorpresine ce ne sono di tutti i colori, faccio due esempi apparentemente identici ma diversissimi tecnicamente:
      Sito Web che tramite un trucchetto JS ti apre un pop-up che ti dice che sei stato rintracciato dalla Polizia per un reato X e che ti è stato bloccato il computer. Quello che l'utente vede è che non riesce a fare più niente col browser, nemmeno chiuderlo. In realtà basta terminare il browser e svuotare la cache.
      Apparentemente analogo al programmino "ransomware" che una volta eseguito cripta un certo tipo/numero di file e poi ti chiede di mandare tot soldi a qualche russo in cambio della chiave per decrittare i file nel loro stato originario. In questo caso il 99% degli utenti devono reinstallare tutto e perdono i file criptati (a meno di backup con tutti i crismi che nessuno possiede).

      Ma l'ecosistema delle sorpresine è vasto e variegato, può essere veramente qualsiasi cosa.

      Riguardo i danni, dipende da quanto sei sgamato. Uno che ha già demolito mille installazioni di Windows probabilmente riesce ad uscire da qualsiasi cosa tranne un guasto meccanico del disco. Ma l'amico o il parente a cui dai "consigli" rimane fregato appena esce un messaggio di errore.

      Riguardo il cliccare a casaccio, torniamo al problema che l'utente, by design, è anche CONTEMPORANEAMENTE root. Cosa priva di senso se non per il marketing.

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    10. Apro una parentesi: il concetto è simile a quello delle estensioni. In origine le estensioni erano una cosa pensata da geek per geek. Quando sono diventate un fenomeno di massa si sono posti ovvi inconvenienti:
      1. le estensioni vengono installate ed eseguite come root (piu in generale tutto quello che gira nel browser ha completo accesso al sistema)
      2, le estensioni non limitate appositamente possono fare letteralmente qualsiasi cosa.
      3, oltre problemi di sicurezza le estensioni presentano problemi di bug e di degrado delle performance. Ci vuole pochissimo a fare un errore che mangia tutta la memoria o la CPU rendendo il browser inutilizzabile.

      L'utente medio non è in grado di identificare e risolvere il problema. La reazione iniziale di chi distribuisce il browser è provvedere un qualche sistema di revisione/approvazione preventiva delle estensioni. Poi si accorge che comunque la cosa non risolve tutte le magagne e allora modifica il browser perché consenta alle estensioni solo un set limitato di funzioni.

      La morale della favole è che quando un certo meccanismo è disegnato male in partenza, non ci sono toppe che tengano, l'unico modo per usarlo con una certa efficacia è fare il meno possibile.

      Il problema di windows con il software che ci installi sopra è simile a quello del browser rispetto alle estensioni.

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    11. [ ... ].
      Questa è la ragione del famoso "avvio in modalità provvisoria".


      Ho molestato a lungo i sistemi operativi Windows delle mie macchine precedenti - roba da denuncia ! - e non ho mai avuto bisogno dell'avvio in modalità provvisoria.
      Quando ho arrecato danni al sistema, erano voluti ( il classico della curiosità : vediamo cosa succede se ... ).

      =

      Scassare la macchina Windows non è tanto semplice, lo ripeto.
      Bisogna mettercisi d'impegno.

      Un altro modo di scassare Windows è installare una "sopresina" che arriva nelle forme note, allegato email, eseguibile scaricato con Emule, pop-up del sito porno che ti dice che per vedere le tette devi installare il loro mediaplayer, chiavette USB, eccetera.

      Beh ...
      vabbè : se un utente è così ingenuo ... si merita questi problemi.
      Così, impara che i codici sono prodotti umani e che - come gli esseri umani - sono vari ma anche avariati.

      (a meno di backup con tutti i crismi che nessuno possiede).

      Abbi un bit di sfiducia in meno nel genere umano ... qualcuno esiste.
      E martella gli attributi degli amici sull'opportunità di eseguire periodici back-up di sistema ( disco di re-installazione, punti di ripristino e immagini del sistema ).

      :)

      La morale della favole è che quando un certo meccanismo è disegnato male in partenza, non ci sono toppe che tengano, l'unico modo per usarlo con una certa efficacia è fare il meno possibile.
      Il problema di windows con il software che ci installi sopra è simile a quello del browser rispetto alle estensioni.


      Qui, più che la reputazione del codice entra in gioco la reputazione del distributore e/o del magazine ( cartaceo, on-line ) che recensisce e magari veicola il codice attraverso il proprio sito.

      Bisogna diffidare dei principali siti di distribuzione gratuita - ah ! Gratis è sempre buono ! ... no ... cari : non è così ! - che farciscono i download con sfilze di programmi e toolbar aggiuntivi “potenzialmente non voluti” ( PUP ) - vedi la [ pagina di Emsisoft ].
      Bisogna essere un po' svegli, istruiti e smaliziati per aggirare l'ostacolo.

      Mi piacerebbe potere scrivere che utility ed estensioni che vengono distribuiti massivamente da 5 - 10 - [ x ] anni, funzionano ... altrimenti sarebbero stati stroncati ... ma c'è del ciarpame che continua ad essere distribuito e magari ha buone posizioni nella lista data dal motore di ricerca, nonostante tutto.

      Consiglio sempre di leggere qualche discussione sui forum dedicati.
      Sono stati esplorati ( nel caso di codice aperto ) e/o testati anche da quella quota di nicchia costituita da hacker white hat e geki ( mia flessione dello slang anglosassone geek ... in effetti, chi sta troppo tempo allo schermo E in casa anziché all'aria aperta, sbianca la pelle ... ) sempre pronti a sottolineare le debolezze e gli errori.

      E ci sono magazine affidabili.

      ...

      Agire il passaparola, è una buona prassi.

      ===

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    12. Strano che tu non abbia mai visto la modalità provvisoria dato che è quello che Windows propone per default quando fallisce un avvio. La ragione l'ho detta sopra, di solito l'avvio fallisce per un conflitto a livello dei driver quindi Windows cerca di partire caricando meno cose possibile.

      Questa opzione è stata messa da Microsoft come "rimedio" al fatto che in Windows tu installi software di terze parti che ha queste due caratteristiche:
      1. non è testato
      2. chi fa il coso che installi si deve anche preoccupare di tutte le problematiche collegate alla installazione e rimozione del coso

      La tanto famosa "instabilità" di Windows non dipende da Windows ma dipende da questo software di terzi ed è una caratteristica prevista in fase di "design" di Windows.

      Serve a dare l'illusione all'utente scemotto che può gestire ed usare facilmente il PC e per facilitare le cose agli sviluppatori del software che in sostanza possono fare praticamente qualsiasi cosa senza restrizioni o supervisione.

      Ho già fatto il caso di Linux. Per esempio se consideriamo Debian che sto usando adesso, il software viene prima messo alla prova su "unstable", poi su "testing" e solo dopo un anno, un anno e mezzo, finisce su "release". Dove per software si intende qualsiasi cosa, dal kernel a libreoffice passando per i driver.

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    13. Esempio pratico:
      Su questo PC antidiluviano uso un "dongle" USB per la connessione wireless.

      In Windows dovevo andare nel sito della D-Link, scaricare il "setup.exe" ed installarlo. La installazione distribuiva i file più o meno necessari, più o meno a caso e magari mi aggiungeva qualche "utility" superflua per gestire la connessione di rete.

      In Debian devo sapere che chipset usa il dongle (in questo caso un chip atheros) e poi devo fare "apt-get install firmware-atheros". Apt fa i controlli sulle dipendenze, recupera il pacchetto e lo installa.

      Nel primo caso mi devo fidare dei test e della qualità del software messo insieme dalla azienda D-Link (e visto i precedenti c'è da cacarsi sotto). Nel secondo caso è tutto stra-testato e fa solo quello che gli viene chiesto di fare. Certo, magari i driver per Linux non funzionano ma la cosa peggiore che può capitare è che non funziona la connessione wireless, non che non parte il PC.

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    14. A proposito dello scassare Windows:
      L'altro giorno vado a casa di un mio amico che di professione fa il programmatore su sistemi legacy. Non ne sa tantissimo di PC e Internet ma se la cava.
      Avvio il portatile, relativamente nuovo e ci mette a partire quattro o cinque volte il tempo che ci mette il mio PC del 2004.
      Gli dico "ma questo coso ha qualcosa che non va, ci mette troppo ad avviarsi" e lui "non ti preoccupare, poi va".

      Dipende dalla percezione, se fosse mio mi strapperei i peli del naso ogni volta che parte e quindi farei di tutto per sistemarlo ma allo "utente medio" non importa granché. Lo stesso dicasi di un altro che conosco che vede un pop up che si apre di tanto in tanto e lui si limita a chiuderlo e se ne frega di cosa c'è scritto. Funziona? Questione di punti di vista.

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    15. 2. chi fa il coso che installi si deve anche preoccupare di tutte le problematiche collegate alla installazione e rimozione del coso

      Suvvia.
      Esistono utility specializzate nella rimozione profonda delle radicette - un odontoiatra si esprimerebbe così - tenaci e persistenti pure dopo l'estrazione dei ... programmi dal Pc.

      Per esempio se consideriamo Debian che sto usando adesso, il software viene prima messo alla prova su "unstable", poi su "testing" e solo dopo un anno, un anno e mezzo, finisce su "release".

      Vabbé.
      Esistono pure software per Windows maturi e con una buona reputazione ( vedi risposta-paragrafo sulla reputazione ... argomento etico che meriterebbe un forum suo ).

      ...

      Comunque.
      Adesso che mi ci hai fatto pensare, qualche rara volta al boot il sistema mi chiedeva se volessi avviare in una delle configurazioni di modalità provvisoria ( con rete, senza rete ... altro ) oppure nella solita modalità operativa, a causa di un arresto inaspettato.
      Una serie di blue screen li ricondussi ad una incursione che subii da parte di un bastardo attraverso internet.
      Altre eventi di arresto precoce avvennero a spegnimento della macchina quasi ultimato ... in questi casi skippavo e avviavo in modalità normale.

      ===

      P. s. : sempre sfiziosi i tuoi appunti volanti su Linux, li leggo con interesse.

      P. p. s. : sei un samurai nato per sbaglio a 02, nella nebbia padana.

      ===

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    16. un problema classico di Windows è che le installazioni del software di terze parti NON SONO REVERSIBILI.

      Errato ...
      è sufficiente recuperare un Punto di ripristino salvato prima dell'installazione del software giudicato “disturbante”.
      Il sistema esegue il salvataggio automatico e periodico dell'assetto, che può essere anche eseguito dalle applicazioni ( ad esempio l'ottima utility [ Drive Booster ] salva un punto di ripristino prima dell'installazione dei driver più recenti ) e manualmente dall'utente :

      Windows crea automaticamente un punto di ripristino quando si installano app desktop e nuovi aggiornamenti di Windows, se l'ultimo punto di ripristino risale a più di 7 giorni prima. Puoi anche creare un punto di ripristino manualmente in qualsiasi momento.

      [ Come reinizializzare, reimpostare o ripristinare il PC ]

      ===

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    17. Enno. Allora non vedi il paradosso.

      "Esistono utility specializzate nella rimozione profonda delle radicette - un odontoiatra si esprimerebbe così - tenaci e persistenti pure dopo l'estrazione dei ... programmi dal Pc."

      Sopra ti dicevo che Windows è pensato in modo che tutto quello che ci vuoi mettere sopra viene distribuito da Tizio e Caio sotto forma di eseguibile e l'eseguibile si fa carico di installare il programma, cioè di:
      1. registrare dll
      2. installare driver e librerie di sistema
      3. creare directory, copiare file, attribuire permessi
      4. creare, cancellare, modificare chiavi di registro

      Non importa chi fa questo programma che serve per installare un programma, è molto molto difficile testare in qualsiasi condizione immaginabile. Se per esempio Microsoft sbaglia con un suo software distribuito tramite i canali ufficiali (a me èer es è capitato con Security Essentials), figurarsi cosa può fare l'autore di una "utility" o anche una azienda che vende hardware e che commissiona firmware, driver e software a fornitori esterni, di solito nel terzo mondo.

      Desso tu mi dici che per rimediare ad eventuali casini provocati da una installazione farlocca di un software sviluppato da Mario devo installare un software farlocco sviluppato da Luigi. Se il software sviluppato da Luigi scassa qualcosa, devo installare il software sviluppato da Andrea e via cosi.

      Questa è una delle ragioni per cui le macchine con Windows più le usi e più si deteriorano. Non c'è nessun modo per evitarlo e l'idea di usare le "utility" è una balla e un ulteriore aggravamento del problema.

      Un giorno lo capirai.

      Il punto di ripristino non consente di fare il "roll back" allo stato precedente una modifica, Windows non ha modo di salvare tutti i file e le relative configurazioni. Si limita a salvare alcuni parametri e cercare di ripristinare Windows in uno stato avviabile e semi-funzionante. Non serve una scienza per verificare, fai un punto di ripristino manuale, cancella un file e poi vedi se Windows te lo ripristina. Te lo dico io prima, no.

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    18. A proposito degli aggiornamenti: per disistallare un update problematico non si usa il punto di ripristino, si usa il pacchetto di installazione che viene scaricato da Windows Update nella apposita subdirectory. Quindi se per esempio usi CCleaner con l'opzione di rimuovere i pacchetti di installazione degli update installati, non puoi più disinstallare qui pacchetti.

      Il punto di ripristino non risolve il problema, nella migliore delle ipotesi fa ripartire Windows con quella certa funzione disabilitata ma ancora, non viene salvato fisicamente il file eventualmente sovrascritto da una diversa versione.

      Se Windows avesse un sistema integrato di roll-back non ci sarebbe la necessità di fare i backup, se non per il caso di guasto meccanico del disco fisso.

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    19. Esistono dei sistemi che consentono il roll-back, di solito si basano sugli "snapshot" dell'intero file system (magari salvando il "delta", cioè solo i byte cambiati tra uno snapshot e il successivo). Ovviamente un meccanismo del genere consuma un sacco di spazio su disco.

      Info qui:
      https://en.wikipedia.org/wiki/Versioning_file_system

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    20. Esempio di problemino classico:
      http://terre-basse.blogspot.it/2015/10/problema-risolto.html

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    21. Si discuteva dei file di sistema ( il Punto di ripristino salva anche i driver e i programmi ) e non di tutti i file inclusi quelli personali dell'utente.
      Per i quali è sempre bene fare un back-up periodico, se non altro - come hai anche ricordato tu - per avere una copia in caso di défaillance dell'hardware.

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    22. In Windows 8.1 è possibile attivare il versioning dei file personali contenuti nelle cartelle pre-configurate ( Documenti , Musica ... ) su OneDrive o su disco ( SD ... ).

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    23. Anche su Win7 c'è il "versioning" ma E' UNA BALLA. non so più come dirtelo.

      Il trucco è sempre lo stesso, consiste in "usa il nostro fantastico sistema operativo che permette anche ad un primate di pilotare un jet, è tutto facile, tutto automatico".

      In realtà, come ti dicevo, Windows non ha alcuno strumento che assicura la coerenza del sistema e demanda tutto a chi impacchetta le installazioni di qualsiasi cosa che tu vai ad installare.

      Quello che succede è che semplicemente adoperando Windows piano piano (o non cosi piano, a seconda di quanto sei ingenuo) vai a degradare il sistema causa somma di errori e conflitti introdotti con ogni singola modifica che apporti al sistema. Per ripristinare il funzionamento di Windows bisogna reinstallare tutto da capo.

      E' un meccanismo evidente e ben noto. La tua soluzione, cioè installare delle "utility", quando non serve per uscire da una catastrofe ma invece dovrebbe servire alla "manutenzione" del sistema, non fa che peggiorare le cose.

      Poi oh, lungi da me il "ricordati che devi morire" di Savonarola. Dicevo, un giorno capirai. Non hai ancora reinstallato abbastanza Windows.

      :)

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    24. Aò.
      In 10+ anni ho maltrattato ( talvolta ho vandalizzato ) Xp, Vista, 7 e 8 - 8.1 ...
      mai reinstallato il sistema operativo : smanettando e cercando supporto e consigli, ho sempre rimediato.

      :)

      Seguo alcuni amici, nelle loro esperienze ( talvolta sono manomissioni quasi sempre involontarie ) con varie versioni di Windows ...
      idem.

      :)

      Sennò c'è senz'altro una distro Linux che fa al caso loro ( come ti raccontavo in una discussione sul tuo blog ) : per il momento, uso questa soluzione nei casi di sistema distrutto.
      Sto muovendo i primi passi nel mondo Linux, m'interessa parecchio.

      :)

      ===

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    25. Ecco, tu fai conto che il mio scooter ha 16 anni e io faccio pasticci dalla prima metà degli anni '80. Mi sono stufato di sfondare sistemi Windows per poi rimetterli insieme dopo avere acquistato la licenza di Win7. Ho reinstallato una volta sola da allora a causa di un problema con la RAM che mi ha costretto a mandare il PC in assistenza. La installazione di Win7 è cosi fastidiosa che piuttosto do fuoco al PC.

      Windows è progettato per fallire. Se lo fai apposta, fallisce subito e drasticamente. Se non lo fai apposta, fallisce un po' alla volta e puoi tenerlo in vita indefinitamente purché tu non faccia caso ai "quirk".

      Linux è l'immagine speculare di Windows, è progettato per essere invulnerabile ma ogni cosa te la devi sudare, specialmente mettere insieme il software con l'hardware.

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    26. Pare che Blogger nel frattempo si sia guastato, non funzionano più i link nei commenti.
      il link sopra dovrebbe puntare a "corriere.it", invece punta a:
      "http://orlodelboccale.blogspot.it/2015/10/corriere.it" che ovviamente restituisce un "not found".

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  3. Ah, dimenticavo. Quando dici "file personali dell'utente" sembra che tu non abbia metabolizzato il concetto che in Widnows non esiste nessuna separazione tra "utente" e "sistema". Dato che tutto quello che fai lo fai come root, tutti i file presenti sul disco sono "file utente". Non solo, dato che come ho detto la gestione del sistema non è svolta dal sistema medesimo ma è demandata ad ogni singola installazione di software di terze parti e che queste installazioni qualsiasi cosa facciano la fanno come "root", alla fine non c'è differenza nemmeno tra i file presenti sul disco e i file ovunque nell'universo.

    Tanti anni fa ho avuto una epifania quando ho capito che i protocolli di rete di Win2K e Win98 che usavo a quel tempo erano concepiti come se Windows fosse sempre e solo connesso a reti "trusted". Quindi non c'era separazione di fatto tra Internet e la rete aziendale a cui ero collegato. Risultato, un software poteva usare un servizio di sistema esposto verso Internet per prendere il controllo prima del PC e poi della rete locale. C'è stato un periodo in cui un PC collegato ad Internet nella configurazione di default di Windows sopravviveva circa mezzora prima di essere attaccato da un worm attraverso i servizi di sistema. E giù ad installare i primi persona filrewall come se non ci fosse un domani, semplicemente per separare la rete locale da Internet.

    Poi ci sarebbe la faccenda dei controlli AcriveX che facevano in modo che si potesse installare qualsiasi cosa tramite Internet Explorer, sempre perché il software remoto era esattamente uguale al software locale.

    Eccetera eccetera.
    Tutto questo non succede perché a MS sono scemi, succede perché hanno impostato il proprio successo commerciale sulla idea della "facilità d'uso" che però significa che funziona tutto come nel mondo dellApe Maia.

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    1. Sì ...
      'sta cosa del root l'ho capita, sai ?
      Così come la struttura delle critiche che poni.
      Ma per convenzione e nel linguaggio umano, una cartella di chiavi di registro è intesa come ''roba del sistema'', mentre le foto della tua festa di compleanno sono intese come ''roba personale''.
      Per la prima ci sono le copie immagini del sistema e per la seconda il volgare back-up e/o il versioning.

      I firewall e le suite di sicurezza esistono.
      Eh.

      SE la situazione fosse apocalittica come la descrivi, miliardi di utenti e milioni di aziende forse avrebbero già abbandonato il sistema di Microsoft.

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    2. La situazione è apocalittica solo che la gente non se ne rende conto.

      Anche tu non te ne rendi conto. Facciamo un esempio, adesso ti mando un programma che serve a fare il grafico dell'utilizzo del disco fisso ma faccio una modifichina all'installazione in maniera che ti cancelli la partizione nascosta UEFI dove c'è la chiave che serve ad autenticare Windows. Poi mi dici come rimedi se non hai fatto una copia-clone del disco.

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    3. Senza considerare i casi peggiori, prego leggere qui, esempio di vita vissuta:
      http://eldalie.blogspot.it/2014/11/non-scaricate-niente-da-sourceforge.html

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    4. Ti ho risposto di là.

      ...

      Sì.
      Anche io avevo notato questo cambiamento di atteggiamento di Sourceforge, ed è un po' triste.
      Anche se è uno dei meno spammatori tra i principali repository on-line di software.

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    5. Test di Emsisoft, risultati pubblicati l'11 marzo 2015 : [ link ].

      ===

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    6. Il succo del mio discorso è che tutte queste cose dipendono dal modo in cui è stato concepito tutto l'ecosistema di Windows, e cioè le due voci sopra descritte, cioè che l'utente è root e che gli eseguibili (e quindi le installazioni) hanno l'incombenza e la facoltà di fare qualsiasi cosa.

      Quando tu suggerisci ad un amico di installare un aggeggio questo tuo amico non fa 2+2 e non conclude che l'aggeggio utile si installa nello stesso modo, con le stesse opportunità dell'aggeggio maligno. Se uno, allora l'altro, sono due facce della stessa medaglia.

      La gente non se ne rende conto perché non sa che esistono altri modi di fare le cose. Però esistono.

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  4. Per tornare all'oggetto del post, in relazione alla discussione tra me e Lorenzo sviluppata qua sopra, è opportuno specificare : SpaceSniffer è un'applicazione eseguibile portabile, cioè non si installa e pertanto non cerca di installare programmini odiosi sulla macchina in cui se ne fa uso.

    ===

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    1. In linea generale le applicazioni "portabili" sono quelle che apportano meno modifiche al sistema in uso.

      Ma per le cose dette sopra, siccome ogni eseguibile su Windows funziona in modalità "Dio", da una parte non c'è modo di sapere cosa fa il suddetto eseguibile, ognuno di essi potendo fare qualsiasi cosa, dall'altra l'idea di andare in giro con una chiave USB con sistemi Windows è una pessima idea per tutte le problematiche connesse a questi supporti (fare ricerca in proposito).

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    2. Ecco un filmato che mostra l'utente Windows che installa o esegue applicazioni e utility.
      :
      https://www.youtube.com/watch?v=kE_zqVPr4HI

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    3. Heeeeeeeeee ...
      come la fai tragica !
      L'altra parte della Realtà è che se i sistemi Windows crashassero ogni 5 minuti, nessuno - tantomeno le imprese ... gli ospedali ... le forze dell'Ordine ... - continuerebbe ad usarli.
      Il 90+% del mercato desktop è delle varie versioni di Windows.
      E c'è parecchia gente - quasi il 12% dei Pc - che continua a usare il vetusto e da qualche tempo non più ufficialmente supportato Xp ...
      masochisti ?
      Pazzi ?
      Tutta ''colpa'' del fatto che quasi il 100% delle macchine non-Mac viene venduto con un win pre-installato ?
      No ...
      Xp è ( stato ) un sistema stabile, facile da usare anche per il dummie ed ha fatto epoca.

      ===

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    4. * Statistiche NetMarketShare di ottobre 2015 : [ link ].

      ===

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    5. L'ho detto e lo ripeto: la gente non ci fa caso.

      1. L'unico modo per potere usare Windows con la ragionevole sicurezza che continui a funzionare è tenendolo scollegato da Internet, non collegando nessun supporto di massa e non installando nessun software che non si ultra-controllato e testato. Questo significa che gli unici problemi sono i bug di Windows e dei software definiti alla partenza, più eventuali backdoor intenzionali piazzate li a beneficio della NSA e affini.

      2. Windows ha solo un pregio e cioè che è "facile da usare". La facilità d'uso si paga nei termini sopra descritti e cioè che in ogni momento ci può essere una sorpresa, di qualità variabile. A be pare abbastanza chiaro che solo un pazzo darebbe i privilegi di amministratore a degli sconosciuti sparsi per il mondo, eppure è quello che succede quando non sono rispettate le condizioni al punto 1.

      3. Si tratta di dare e avere. Però un conto è farlo in maniera consapevole, un altro conto è non avere cognizione di causa. In questa sede io contesto la tua idea (che per altro avevo anche io tanti anni fa) che sia tutto un parco giochi, installa questo, prova quest'altro, gioca con l'aggeggio, fai la "pulizia", ottimizza il cazzabubbolo, eccetera. In realtà bisognerebbe invece dire "non toccare niente, non fare nessuna modifica, se la devi fare sappi che appena clicchi su un eseguibile può succedere qualsiasi cosa, da niente alla distruzione completa del sistema, passando per il monitoraggio di tutto quello che fai, incluse le password".

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    6. L'idea che un sistema del genere sia usato dentro aziende, ospedali, uffici pubblici, eccetera, è veramente paradossale. Se una vulnerabilità del genere può avere un senso in ambito domestico, seppure con mille problemi, è semplicemente suicida in ambito professionale, specie quando si ha a che fare con funzioni e informazioni critiche.

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    7. Limitatamente alle sorpresine che si scaricano e si installano nei modi usuali, dalle statistiche che ho visto l'ultima volta che ho controllato, UN TERZO dei PC con sopra Windows del mondo risulta infetto.

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    8. Si tratta di dare e avere. Però un conto è farlo in maniera consapevole, un altro conto è non avere cognizione di causa.

      E' la cifra dell'epoca che stiamo vivendo.
      Io, sto cercando di acquisire consapevolezza penetrando la buccia della faccenda.
      E' una gara dura ... sia quando è disputata all'interno che all'esterno.

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