Testata

Swiss Army Man






Sul set, da qualche parte vicino la Avenue of Giants ( la statale 254 ) in California, USA [ 1 ].


[ ... ]

1

Swiss Army Man [ 2 , 3 ] è il primo lungometraggio della premiata coppia di filmaker Daniel Kwan e Daniel Scheinert – conosciuti come i Daniels [ 4 ] – ed è stato presentato al Sundance Film Festival giusto la settimana scorsa, il 22 gennaio.


{ attenzione : qua sotto viene svelata la trama del film }.

Daniels




Daniel Kwan e Daniel Scheinert [ 1 ].



Sito-web ufficiale ( home page ) [ 2 ].


[ ... ]

1

I Daniels [ 2 , 3 ] sono un duo di filmaker americani stanziati a Los Angeles ( studi a Boston, dove si sono incontrati ) – Daniel Kwan e Daniel Scheinert – che negli anni hanno creato videoclip notevoli per vari artisti musicali e ora arrivano sul grande schermo.

Una gavetta di qualità.
Ho apprezzato i loro lavori per “Commotion” ( super ! ) [ 4 ] e “Pigeons” [ 5 ] dei The Hundred in the Hands [ 6 ], la capacità di rallentare l'attimo per dilatare il campo del possibile nel gesto e nella sequenza di azioni dei personaggi protagonisti, sorprendendo lo spettatore con un montaggio perfetto di scene storte fino al fantastico che colpiscono allo stomaco, sia per la violazione della legge di gravità ( poi ricomposta ) che per le implicazioni psicologiche : micro-narrazioni enigmatiche all'interno del corto, ma cercare un senso può anche essere un'operazione sgradevole.

{ fate una prova, e poi mi direte }.

Pigeons




Pigeons ( solo audio ).



Pigeons ( video ufficiale ).



Saturday comes, Sunday comes, we go...
Saturday comes, Sunday comes, we go...
Saturday comes, Sunday comes, we go...
Saturday comes, Sunday comes, we go...

Kicking on the edge of town
Counting all the pigeons down
Walking in the steps of men.
I have the feeling they’re not
breathing.
She's shaking like a rattle
Sneaking out, the hour's still
Waiting for the room to fall in
Watching the time un-
wind.

(Saturday, Saturday)
Saturday comes, Sunday comes, we go...
(Saturday, Saturday)
We go!

Kicking on the edge of town
Counting all the pigeons down
Walking in the steps of men.
I have the feeling they’re not
bleeding.
Laughing like a right-loon
Slavering at the silvery moon
Waiting for the room to fall in
Waiting for him to
come.

(Saturday, Saturday)
Saturday comes, Sunday comes, we go...
(Saturday, Saturday)
We go!

(She is still not still is not still...
He is here and not here at all)

Cold grey morning, waking in his room she goes
Crawling out the window
Climbing up the crooked stairs.
Above the ceiling leaning tracing pigeons
Turning circles in the morning sky.

I don’t know why, you don’t just fly away
Fly away
Fly away...

Saturday comes, Sunday comes, we go...
Saturday comes, Sunday comes, we go...
Saturday comes, Sunday comes, we go...
(I don’t know why, you don’t just fly away,
Away, away...)
Saturday comes, Sunday comes, we go...
(I don’t know why, you don’t just fly away,
Away, away...)

We go.

[ testo corretto ]


[ ... ]

1

Pigeons sono i colombi nella lingua inglese, i piccioni nell'italiano volgare di 051 ( da pizòn ).
Piccioni che si schiantano al suolo dopo avere sbattuto contro i muri ( e/o avere ingoiato qualche schifezza tossica ) come poetica e stretta metafora dei ragazzi che si sballano nei fine settimana, fino al crash in qualche party approntato alla meglio.


Commotion




Commotion ( solo audio ).



Commotion ( video ufficiale ).



Fade away
Blotto daylight
Latency
Holding on
Got potential
Wait and see
Irritation
Expectation
Bridge to break
Still time to make it
Rile me up
And you make me wait
Bridge to break
Still time to make
Got time to make it...

Cold love, you loosen my alignments
Oh I
Lie when I say I won’t go down
Can’t get enough of your commotion
Oh I
Measure my length along the ground
The ground
The ground
The ground.

Cool, quiet provocateur
Killing time
Stirring it up
Hooligan
Quite inciting
Skin you’re in
But you
But you
Can’t nick the nick
Can’t nick the nick
You rile me up
And you make me wait
Rile me up
And you make me wait
Wait, wait, wait, wait
Got time to make it...

Cold love, you loosen my alignments
Oh I
Lie when I say I won’t go down
Can’t get enough of your commotion
Oh I
Measure my length along the ground
The ground
The ground.

Cold love, you loosen my alignments
Oh I
Lie when I say I won’t go down.

She wants it strange in love
She goes, uptight on her head
And comes down hard again
She goes, uptight on her head
And comes down hard again
Hard again.
She wants it strange in love
She goes, uptight on her head
And comes down hard again
She goes, uptight on her head
And comes down hard again
Hard again...

Cold love, you loosen my alignments
Oh I
Lie when I say I won’t go down
Can’t get enough of your commotion
Oh I
Measure my length along the ground
The ground
The ground
The ground.

[ testo corretto ]


[ ... ]

1

Un gioco a due tra un ragazzo e una ragazza, che può essere corteggiamento oppure gioco erotico.

Sospeso in quello spazio onirico, reso fluido e ascoltabile grazie alla voce di Eleanore Everdell – medium che incanta e collega l'ascoltatore all'altra dimensione – e nell'arrangiamento della strumentazione di contorno ( Everdell, Friedman ), che è la cifra del genere dream pop ( detto anche e spicciativamente “musica per hipster” ).

THITH




The Hundred in the Hands.



THITH Zine ( home page, dettaglio ) [ 1 ].


1

Mi capita.

Capita spesso che navigando liberamente – con un punto di partenza noto che sviluppa una trama di struttura flessibile e larga quanto si desidera – nel www si vivano mash-up cerebrali e sonori stimolanti tra domini apparentemente distanti tra loro.
Capita che cercando e annotando info sui feticci dell'Africa Centrale ( i minkisi ) [ 2 ] si trovi dell'ottima musica d'impronta elettronica, e l'incrocio è stato questa pagina : [ 3 ].
Eterea ...
fluida ...
è stata definita dream pop e mi sono divertito a leggere le schede wiki ITA ed ENG dello stesso termine [ 4 , 5 ] ( una tag che ancóra non conoscevo ) con qualche piccola differenza a proposito degli artisti e degli album che hanno influenzato il genere.
Quella di lingua inglese cita “All things must pass” di George Harrison ( 1970 ) [ 6 ] il primo album ( triplo ) della sua carriera solista e considerato tra i migliori lavori prodotti dagli ex-Beatles.

Nkisi




Nkisi Lunkanka : un feticcio forte, fiero e sensibile ( si noti la posizione delle mani, ad aprire bene le orecchie ) ma rimasto senza banganga capaci di attivarlo [ 1 ].



Un atipico feticcio dei senufo [ 2 ] popolazione dell'Africa Occidentale in cui pure è forte la tradizione del feticismo; all'interno del sacchetto è una statuina del Calao, l'uccello primordiale nella mitologia locale, considerato protettore di persone e dimore; sopra il tessuto, si vedono piccoli contenitori ( conchiglie ) per le sostanze terapeutiche.

1

Il feticcio detto nkisi ( traslitterato anche n'kisi; plurale : minkisi ) è un manufatto che consiste in un contenitore di forma naturale oppure elaborata ( in sembianze umane oppure animali ) di dimensione variabile e riempito con sostanze di varia natura, proprio della cultura del bacino del fiume Congo [ 3 ] che i nativi [ 4 ] ritengono essere dimora di uno spirito ponte con la Terra dei Morti o quello di un morto specifico ( un avo, un notabile della comunità ) ed usabile per le guarigioni dalle malattie ( anche di quelle generate dalla magia nera e dagli stessi spiriti della Terra dei Morti, i bakisi ) e poteri speciali attivabili con adeguati riti in svariate situazioni personali e/o sociali.

{ la tradizione è stata trasmessa alle regioni americane in cui sono stati deportati schiavi dal continente nero, come Haiti, Cuba, il Brasile e alcuni Stati degli USA [ 5 ] }.




I bakongo ( detti anche kongo; popolazione di etnia bantu, maggioritaria nella Repubblica del Congo ) a livello linguistico e concettuale, nell'area lessicale del feticismo non distinguono nettamente tra persone e oggetti – da “Kongo Political Culture: The Conceptual Challenge of the Particular” di Wyatt MacGaffey [ 6 ].

I minkisi ( e i problemi collegati ad essi ) appartengono a due grandi famiglie principali : quelli del sopra – associati al cielo, alla pioggia e alla tempesta – che sono considerati entità maschili e quindi forti fino a violente; quelli del sotto – associati alla terra e all'acqua che scorre – che sono entità femminili utili alla giustizia e alle cure ... all'ordine.
{ spesso le statuette sono presenti in coppia nelle case ( così che lo spirito femminile attenui quello maschile, dando equilibrio all'ambiente ) oppure in gruppi più complessi di figure; al contrario, la presenza di due feticci maschi può essere causa di sventure }.
Lo nganga ( traslitterato anche n'ganga; plurale : banganga ) è lo sciamano che si occupa della preparazione del feticcio e del rituale.

La Gazzella con il potere del Tuono




Arte africana.



1

Attendevo le ( ovvie ) conseguenze.
Io, nelle prestazioni di Paola Egonu nel torneo pre-olimpico di volley femminile per nazioni, ho visto la chiara metafora della positività di una iniezione esogena ponderata e di qualità.
I mass-media stanno cercando di trasformare la storia della bella e brava Paola – figlia di migranti, bene allevata e cresciuta dal sotto-sistema pallavolistico – in uno spot per la mass-immigrazione ( piuttosto di come l'inserimento di soggetti freschi, bene selezionati e bene preparati in un sistema umano demotivato e decadente porti benefici e possa arrestare il trend negativo ...

magari ...
ribaltarlo ).
Ma lei – per il momento – non si lascia strumentalizzare :


Il razzismo è un problema che avverte?

«No. Mai successo niente. Salvo gli episodi citati, che riguardano però il passato».

la tribuna di Treviso


Di altro orientamento, è la Diouf :


Valentina si incupisce appena e confessa che in questi giorni, quando vede il dramma dei migranti al telegiornale, non può fare a meno di commuoversi.

«Mi sento pessimista, il nostro Paese non è pronto a una società multietnica. È una questione di cultura, di apertura mentale. Un amico mi ha fatto notare che se prendi una cartina del mondo e la giri di 180 gradi vedrai l’Africa in primo piano, grandissima e imponente, mentre l’Europa è piccola e l’Italia diventa un puntino. Ecco, dovremmo tutti cambiare il nostro punto di vista per accettare e capire chi è diverso».

Donna Moderna


{ ho sempre sostenuto che l'apporto ponderato e selezionato di migranti possa avere l'effetto di un buon vaccino ... di una bella scossa per un sistema debole e sopito.
Ma nei fatti accaduti nello stream di eventi “inderogabili” cui abbiamo assistito passivi negli ultimi 20 anni, l'inserimento casuale di un gran numero di soggetti nuovi e non adeguati – per competenze e cultura – accelera la decomposizione di un organismo che ha già grossi problemi intrinsechi, che forse sono irrisolvibili }.

E' tutta vita





Ho aperto il libro, letto il capitolo uno. L'ho richiuso.
Un solo capitolo, poche pagine ed è stato uno stappare una boccia che contiene troppe emozioni, ricordi, gioie grandi come dolore e sofferenze. Tutto chiuso li dentro. sotto pressione. Stappi esce un fiotto.
Avevo fatto le quattro e mezza nell'ebbrezza del tango. Messo il libro a destra, mi sono riaddormentato.
Poi ho acceso il fuoco e ho iniziato a leggere.

UnUomoInCammino


1

Fabio Volo è quell'autore che non leggerò nei prossimi 2 anni ( almeno ), non per atteggiamento snob ma per economia del tempo e delle mie energie : avendo già parecchia roba da mettere al fuoco, nel valutare altra carta da aggiungere alla pila necessariamente discrimino in base alle mie prime sensazioni su opera ed autore, e quelle sul personaggio Volo non sono positive ( m'è sempre sembrato uno zerbino furbo ).

L'amico UnUomoInCammino ha approcciato “E' tutta vita” ( Mondadori, 2015 ) [ 1 ] con atteggiamento snello ( “A tutti capita di sbaffare un po' di patatine o un trancio di pizza. Direi nulla di male. Il problema è se ti cibi solo di 'sta roba.” ) e ha scritto i suoi pensieri sul blog : [ 2 , 3 , 4 ].

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Autodifesa per le donne


Non funziona, lasciate perdere. L'unica autodifesa che funziona davvero consiste nel valutare correttamente il pericolo ed evitarlo. Lo so che non è bello da dire ma non bisogna farsi trovare da soli in luoghi poco frequentati e bisogna evitare le situazioni che possono degenerare in uno scontro fisico (vedi il marito che ti picchia col bastone perché ti ama).
Lorenzo


[ ... ]

1

Rey contro Lorenzo.


Mettiamola così, dài.
Quando ho scritto di Rey – l'eroina dell'episodio VII di Star Wars [ 1 ] e prossimi della saga, abile nel combattimento fisico corpo-a-corpo ma anche portatrice del dono della Forza – non ho potuto fare a meno di pensare all'ultimo post del buon Lorenzo Celsi che ho letto pochi giorni fa sul blog Eldalie [ 2 ] e ai suoi consigli per l'autodifesa femminile : [ 3 ].

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Star Wars , Episodio VII




L'attrice Lupita Nyong'o si sottopone al motion capture [ 1 ] nell'interpretazione di Maz Kanata.



L'attore Andy Serkis nell'interpretazione – mediata dalla computer grafica – del leader supremo del Male, Snoke.



1
 

Il cinema di pomeriggio, da quanti anni non lo facevo.
Ho visto finalmente “Star Wars: Il risveglio della Forza” [ 2 ] – l'episodio VII, il primo della trilogia sequel – e lo commento da buon ultimo, dopo che tutti gli amici appassionati di SF hanno già timbrato nei vari spazi sociali.
{ qui dovrei raccontare la storia del cuscino che, in una rocambolesca serie di coincidenze, mi ha impedito di approfittare dell'invito degli amici delle Edizioni Scudo [ 3 , 4 ] a vedere il film nella sua prima settimana di programmazione ITA a dicembre ...
magari lo farò ... }.
Cosa mi è piaciuto di Star Wars VII ?
Un sacco di roba ...

Google Cardboard




Il visore montato.



1

L'alternativa per i poveracci ai caschi vr in cui inserire il proprio dispositivo mobile ( smartphone, phablet ) come questi [ 1 ] è data da Google : la Cardboard [ 2 , 3 ].

E' il nome sia della periferica materiale che della base software che fa girare i programmi per l'immersione virtuale [ 4 ].
Un casco fatto con il cartone, che qualunque clochard sa benissimo dove trovare e come usare.
Un casco per tutti.
Perché i diritti ( anche quello allo sballo ... fino alla dipendenza dal vizio ) devono essere per tutti.

{ i video per il montaggio passo-passo [ 5 ] e le istruzioni d'uso [ 6 ] }.

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BlitzWolf BW-VR1





1

Ho beccato su TuttoAndroid – mag on-line dedicato al mondo del robottino verde [ 1 ] – questo casco per la Realtà Virtuale ( VR ) acquistabile a 27 € + spese e dazio doganale ( qualcuno stima 7 - 8 € ... vedi commento al post ) : il BlitzWolf BW-VR1 [ 2 ].

{ qui la pagina sul sito del produttore : [ 3 ] }.

Suburbia




Suburbia.



Suburbia EP.



1

Noi non ce ne eravamo accorti, ma Neil Tennant e Chris Lowe – i Pet Shop Boys [ 1 ] – ci avevano raccontato tutto già a metà degli anni '80 e il libretto delle istruzioni l'avevamo in tasca.

Eravamo distratti dal sound electro-pop suadente e dagli ambienti dei club, a respirare a pelle una Realtà di plastica solo che non sapevamo ancóra che lo fosse.
Altri facevano i sostenuti, quelli che gli piace la “musica vera” cioè quella suonata con gli strumenti elettrici : ripudiavano l'elettronica di postura, ma poi ci cascavano anche loro – eccome – al massimo sulla Riviera nelle vacanze estive.


Persi nella strada alta, dove scorazzano i cani
girano i ragazzi di periferia.
La mamma ha una messa in piega da fare
dice che sono troppo grandi per i giocattoli.
Stanno alla fermata dell'autobus con un pennarello in tasca
in questo inferno di periferia
e in lontananza, una macchina della polizia
rompe l'incantesimo suburbano.

Facciamo un giro dài, a correre con i cani stanotte
in Suburbia
non ti puoi nascondere, corri con i cani stanotte
in Suburbia.

Spacca una finestra del municipio
e ascolta, la sirena come urla
da qualche parte, come un appello
di tutti i sogni suburbani.

Facciamo un giro dài, a correre con i cani stanotte
in Suburbia
non ti puoi nascondere, corri con i cani stanotte
in Suburbia.

Volevo solo qualcos'altro, piuttosto che andare in giro senza una meta
volevo solo qualcos'altro, piuttosto che andare in giro senza una meta
... andare in giro senza una meta ...

E' sulla prima pagina dei giornali
questo è il momento del bisogno
dov'è un poliziotto quando serve
per dare la colpa alla tv a colori ?

Facciamo un giro dài, a correre con i cani stanotte
in Suburbia
non ti puoi nascondere, corri con i cani stanotte
in Suburbia
in Suburbia
in Suburbia.

... corri con i cani stanotte ...
... non ti puoi nascondere ...
... non ti puoi nascondere ...

in Suburbia.

[ trad. arrangiata ]

Post Contemporary Corporation




Streetwise.



Profilo impassibile.



1

Alla postata su FB dell'articolo-spot di Wired ITA dedicato alla bellezza della surrogazione di maternità [ 1 ] – poi ripreso e analizzato qui [ 2 ] – gli amici mi hanno consigliato alcune musiche per la colonna sonora dell'Apocalisse imminente, anzi in corso d'opera.

{ francamente, voglio ancóra scommettere 10 centesimi su Homo e la sua capacità di adattamento ...
anche al peggio senza fine ...
anche se la Tecnologia sta progressivamente denaturando e spolpando questa società, e il trend sarà fino alla quasi totale sostituzione degli Homo con Machina }.
Maurizio De Paola ( scrittore, editore, chitarrista e compositore ) [ 3 ] mi ha passato il video di “Minotaurus” dei Koza Nosztra [ 4 ] di cui avevo già scritto e postato qualche tempo fa : [ 5 ].
Luca Oleastri aka Innovari ( illustratore, editore, già musicista ) [ 6 , 7 ] ha rintuzzato con un brano dei Post Contemporary Corporation ( reading industriale ) ...

La normale storia di una donna che ha partorito per altri




Il certificato di nascita del secondo “figlio” di Elton John, rilasciato dallo Stato della California [ 1 ] : David Furnish appare come “madre”, è perversione e falso ideologico.




Un Homo riposa nell'incubatrice meccanica [ 2 ] : è la tecnologia che assiste gli esseri umani.



1

Mentre  l'Europa viene ribaltata come un guanto, l'Occidente produce “brillanti storie” di disumanizzazione, di dissociazione radicale ( da sé, dalla vita ) come quella di questa donna che sarebbe pure contenta di avere portato avanti la gravidanza su commissione, e di avere venduto – c'è stato un passaggio di denaro, mica l'ha rifiutato – il bambino che lei ha procreato con i suoi geni e la gestazione di 9 mesi nel suo corpo : “La normale storia di una donna che ha partorito per altri” [ 3 ].
Oh.
E nello spirito dello spot ...
asserisce pure che nemmeno l'avrebbe fatto per soldi, ma per rendere felici gli altri.
=
Siamo avanti ...
come no ...
sulla strada di una società deprivata di umanità : il grembo materno usato come una incubatrice biologica a gettone, il prodotto del grembo come una donazione di sangue.


Stoccolma come Colonia ... come [ x ]


Il quotidiano svedese Dagens Nyheter ha raccontato che una situazione simile si è verificata anche a Stoccolma nel 2014 e nel 2015 durante uno dei festival giovanili più importanti d’Europa, il “We are Sthlm”. Dopo la notizia e le accuse contro la polizia svedese, il primo ministro Stefan Löfven ha parlato di un «doppio tradimento» verso le donne.
[ il Post ]


[ ... ]

1

Per chi si fosse meravigliato del comportamento lassivo della polizia tedesca : è l'atteggiamento generale degli addetti all'ordine pubblico UE nei confronti dei soggetti delle inderogabili migrazioni di massa ... perché questa è la strategia perpetuata attraverso i burattini politicanti come l'ipocrita primo ministro svedese che cade dalle nuvole.


Colonia 1/1/2016


[ ... ] Questo succede normalmente negli stadi, nelle manifestazioni di piazza e come diretta conseguenza feriti da una parte e dall’altra, fermi o arresti di polizia, con relative riprese televisive ed interviste. In questo caso invece ci sono arrivate solo immagini ed interviste di ragazze per altro senza manco un graffio! Non so, tutta la faccenda non mi è chiara e le due cose che mi vengono in mente sono : ci dicono poco per non scatenare reazioni xenofobe o è tutta una montatura. Lei che ne pensa? Grazie

[ risposta ]

E’ una montatura mediatica, che dice con chiarezza (a chi ha gli strumenti per capire) che c’è chi vuole far salire l’isteria della gente.

[ ... ]

[ Alganews ]


[ ... ]

1

Il 2016 è iniziato con un evento particolare : gli abusi di massa ( molestie e stupri ) eseguiti da migranti riconosciuti come “medio-orientali” a Colonia – Germania – durante la festa di Capodanno.

C'è chi lo ha definito “stupro di guerra” : all'incirca 1000 gli abusatori, e 500 donne europee abusate hanno sporto denuncia. Ho atteso qualche giorno a scriverne, perché la notizia “decantasse”.
Più che sul fatto di cronaca – già noto nei termini numerici ed esecutivi – voglio soffermarmi sull'ostinato e diffuso atteggiamento della Sinistra “italiana” nel negare il fatto – o nel variarne significativamente i parametri – siccome gli stupratori sono elementi esogeni e non autoctoni.
La distorsione mentale indotta di cui soffre la gente di Sinistra, è dovuta all'equazione inscritta nel proprio kernel dal Partito, che deve dare sempre come risultato la più grande bugia della Storia dell'Umanità : “tutti gli esseri umani sono uguali”.
E quando il risultato dell'equazione è dissimile da quello preimpostato, scatta un dispositivo che invalida e/o cambia i valori dei parametri a sinistra del segno uguale finché nella parte a destra non torna il risultato obbligato dalla fede ideologica.

Product placement # 2




Tutti i quotidiani europei inserirono la foto del bimbo spiaggiato in prima, talvolta a piena pagina ( qui, la prima pagina di El País ).


[ ... ]

1

Ho ripescato un articolo di Giovanni Drogo da neXt quotidiano del 7 settembre scorso [ 1 ] che discuteva il piazzamento di un altro prodotto, di un altro messaggio e di un altro brand : il prodotto accidentale della mass-immigrazione organizzata verso l'Europa è il bambino morto portato dal mare sulla spiaggia turca ...

il messaggio sottinteso è l'appello all'accoglienza senza “sé” né “ma” ... e il brand si chiama Pietà.
Product placement non disinteressato, quello eseguito nel flusso mediatico di quei giorni nelle nostre vite : la mass-immigrazione è un business, ed è il meccanismo funzionale a tamponare la decrescita demografica europea ( meno cittadini = meno consumatori ) anzi a invertire il trend, con la conseguente proletarizzazione di segmenti sempre più ampi della popolazione e la progressiva sostituzione della popolazione autoctona con quella esogena.
E il caso del bimbo Aylan come altri, è stato un esempio di marketing giocato sulla pelle degli esseri umani e sul futuro del continente europeo.

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Product placement




Un iPhone traslato nella realtà fantastica, e posizionato nel poster del film “Zootopia” ( 2016 ) della Disney ( vedi paragrafo 2 ).





Un florilegio di dispositivi Apple, in una scena del serial televisivo “House of cards” ( 2013 - ) [ 1 ].


[ ... ]

1

Con il termine inglese product placement s'intende il posizionamento di un marchio ( che sia il solo logo, oppure il prodotto specifico ) all’interno di un prodotto mediatico, a fronte del pagamento di un corrispettivo da parte dell’azienda che viene pubblicizzata [ 2 ].

Il sito brandchannel: ( b: ) [ 3 ] si occupa di marketing e design, e da più di 15 anni la redazione si prende la briga di contare i posizionamenti dei vari brand nei film #1 di incassi negli USA ( approssimativamente, tale insieme coincide con i blockbuster globali ), assegnando i Brandcameo Product Placement Awards ai vincitori delle varie categorie.
La Apple è sovente vincitrice assoluta di questa classifica di visibilità, e non è una sorpresa : [ 4 ]; nel 2014, il film con più brand inseriti è stato “Transformers: Age of Extinction” con 55 marchi e prodotti riconoscibili ... praticamente il volantino di una grande catena commerciale.

Zootopia




Una bozza del quartiere tropicale : la periferia della metropoli è organizzata in diversi habitat urbanizzati.





I poster ufficiali del film in prossima uscita, ritraggono la downtown della metropoli.



1
 

“Zootopia” [ 1 ] è un film di animazione computerizzata – CGI [ 2 ] – e ( sicuro ) blockbuster globale annunciato dalla multinazionale Disney [ 3 ] in uscita il 4 marzo 2016.
{ le uscite pianificate dei prossimi film della casa ( 2016 - 2017 ) e i loghi : [ 4 ] }.
In svariati Paesi europei – 0039 inclusa – il titolo sarà “Zootropolis” [ 5 ] ma non è affatto chiaro il motivo del cambiamento, deciso per non bene precisati problemi nel Regno Unito [ 6 , 7 ] e che il resto del continente si adegui al peggiore suono.
Per i dettagli sulla produzione, vi mando all'ottimo articolo di Christina Radish sul Collider : [ 8 ].
E' il sesto film Classico Disney in cui non appaiono attori umani in carne ed ossa : è una detective story ( i protagonisti, una coniglietta ufficiale di Polizia e una volpe dedita alla con art [ 9 ] – l'arte della truffa – devono risolvere un rapimento ) ambientata in una metropoli abitata da animali mammiferi, prede e predatori assieme con qualche problema derivato dal retaggio caratteriale attribuito dagli Homo alle bestie ( la volpe è furba, la pecora è mansueta, il bradipo è tardo e l'ego del leone forte ... etc. ) ma tutto si tiene e alla fine il Bene trionferà.
=
E' un palese manifesto politico.
E' pedagogia propedeutica alla realizzazione di un continuo ambiente costruito [ 10 ] e multi-etnico.

{ d'altronde, “zootopia” è la crasi sfacciata di “zoological utopia” : utopia zoologica }.

2016




Gazelle è stata l'artista globale ( cantante e performer ) più apprezzata nel 2015 [ 1 ] ... non lo sapevate ? Beh, non ha molta importanza : passato, presente e futuro sono fluidi.




“Cyclopean Firefly” è un'opera di Jen Hardwick [ 2 ] realizzata con materiali reciclati. La crescita dell'arcano pseudo-tecnologico sarà uno dei trend dell'anno iniziato.



1

Io no.

Ho passato l'ennesima notte di San Silvestro in camera mia, leggendo qualcosa e appisolandomi secondo natura.
La frenesia collettiva, lo sballo insensato vissuto dalla gente tra il 31 dicembre e il primo gennaio, da decenni lo lascio agli altri.
Che succede, di significativo ?
Su ...
pensateci ...
cambiano una o più cifre nel numero seriale che identifica l'anno in corso secondo il calendario gregoriano [ 3 ] ma tra stamattina e la sera di poche ore fa non è davvero cambiato un cazzo.
Ha senso festeggiare la nascita di una creatura e il raggiungimento di un risultato collettivo, così come il piangere – con egoismo manifesto – la morte ( la trasformazione di stato e la transumanza dell'anima altrove ) di un affetto comune.
I cicli vitali non coincidono con l'aritmetica del calendario, la vita è cosa diversa dal ritmo organizzato. Sottotraccia a basso volume, appena percettibile nel rumore di fondo che mai ci abbandona, eppure ne udiamo intimamente e chiaramente il ...
canto.
Ah.
Già ...
la massa s'è ubriacata, impasticcata, data alle danze e alle risate animali fino a diventare moccio di sudore e altri umori, e tutto questo senza una ragione plausibile se non esercitare uno stacco dal refrain quotidiano ( = staccare la spina del cervello ) che evidentemente dev'essere parecchio deprimente, se si avverte il bisogno di storcersi di brutto.
Una scena triste quanto una festa paesana messicana : troppa tequila giù nella gola dei peones, spari e grida con qualche regolamento di conti, i soliti mariachi a suonare le solite musiche, le voci progressivamente corrotte dall'alcool.

E il giorno dopo, ricomincia la solita vita di merda.