Testata

Spooler di stampa , uso eccessivo della CPU




L'icona del servizio di spooling nella cartella di sistema.



File dello spooler in elaborazione.


[ ... ]

1

Qualche giorno fa, la buona utility Battery Life Maximizer [ 1 ] mi ha segnalato un uso eccessivo della CPU da parte dello spooler di stampa ( qui s'intende il processo software spoolsv.exe e non il rocchetto del filo nelle stampanti 3D ).

In questo thread nel forum Microsoft ho trovato la soluzione che, anche se indicata per Windows 7, ha funzionato bene anche con 8.1 : “spoolsv.exe process is running all the time and wasting 50% CPU's power (one of two cores)” [ 2 ].

Spool




Una bobina di cavo ethernet.



Un nastro per la memorizzazione dei dati.


spool

Traduzioni principali

n (reel of thread) rocchetto, rotolo nm

Marilyn took the spool from her sewing basket.
Marilyn prese il rocchetto dal cestino del cucito.

n (for winding) bobina, spola nf

The projectionist wound the film onto the spool.
Il proiezionista arrotolò la pellicola sulla bobina.

Traduzioni aggiuntive

n (printer queue) (informatica) coda di stampa nf

If you have a problem with your print queue, you might need to clean your spool folder.
Se hai un problema con la stampa, potresti aver bisogno di pulire la coda di stampa.

[sth] vtr (transfer between spools) svolgere⇒ vtr, sbobinare⇒ vtr

The machine spooled the tape, playing back the recording.
L'apparecchio svolse il nastro mandando indietro la registrazione.

[sth] vtr (put on spool) avvolgere⇒, riavvolgere⇒ vtr, bobinare⇒ vtr

Ben spooled the loose thread.
Ben riavvolse il filo allentato.

[ WordReference.com ]


Spool

Nell'informatica, lo spool è un acronimo per simultaneous peripheral operations on-line. Si riferisce allo spostamento di un'immagine dei lavori da svolgere o da trasmettere a un altro dispositivo in un buffer, un'area particolare della memoria, o su un disco dove rimane in attesa di essere smistata verso il dispositivo o l'applicativo che deve elaborarla. Lo spooling è molto utile quando i dispositivi accedono ai dati a una velocità variabile. Il buffer rappresenta una stazione di attesa dove i dati possono rimanere fino a che il dispositivo più lento non riesce a gestire i dati in attesa.

Descrizione

L'applicazione più comune dello spool è lo spooler di stampa [ simultaneous peripheral output on line ]. Con questo sistema, i documenti da stampare vengono caricati in un buffer (generalmente un'area del disco), da dove vengono inviati alla stampante ed eliminati via via che questa riesce a gestirli, di solito con tempi relativamente lunghi. Dal momento che la versione in stampa dei documenti è stata allocata in un buffer dove rimane a disposizione della stampante e dei relativi processi di controllo, l'utilizzatore è libero di svolgere altre operazioni con il computer mentre la stampa procede in background. Lo spooling permette inoltre di avere una coda di stampa con molti lavori, invece di dover attendere che il dispositivo sia libero prima di lanciare la stampa successiva.

[ Wikipedia ]


1

Innanzitutto una precisazione dei termini, prima di affrontare un evento particolare.

L'equivoco cui ci s'imbatte è il considerare lo spool informatico come il sostantivo inglese e non come l'acronimo : bisogna dire però che “spool” è quasi sempre scritto in minuscolo e senza puntini separatori cioè è stato sostantivizzato ( come, ad esempio, laser – Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation – e radar – RAdio Detection And Ranging – diventati di uso comune ), e che il rocchetto/bobina che si carica e poi si scarica è una metafora che rende bene il lavoro del processo ch'è parte del sistema operativo.

Richiamo del cavo di alimentazione CA di Microsoft Surface Pro → Pro 3




Il cavo difettoso.



Il cavo nuovo.



1

Qualche settimana fa, Microsoft ha lanciato una campagna globale per il richiamo e la sostituzione del cavo dalla presa elettrica di casa all'alimentatore dei Surface Pro → Pro 3 [ 1 , 2 ] siccome quello in dotazione a questi modelli aveva un difetto non da poco : se spiegazzato – come facciamo un po' tutti – i fili di rame si spezzano vicino allo spinotto ( femmina ) mettendo a rischio la salute della macchina.

In realtà, la casa produttrice non ha chiesto il ritorno del cavo difettoso ma mi ha semplicemente spedito il tipo più robusto dopo mia richiesta attraverso il pannello dell'account utente nel sito ufficiale, dove avevo registrato la macchina.
E dopo 48 ore, è arrivato a casa.  

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Atlas ( seconda generazione )




Atlas di prima generazione.



Atlas di seconda generazione ( prototipo ).



Video di presentazione dell'androide di seconda generazione, accanto a modelli di Big Dog.



1

Dopo il giro-di-vite alla mercificazione dei lavoratori e alla sostituzione di popoli [ 1 ] gli umani sopravviventi alle condizioni prestabilite dal Sistema forse assisteranno alla sostituzione integrale ( che oggi è già molto avanzata nei luoghi di lavoro ) di Homo con Robot : il livello di sofisticazione dell'hardware antropomorfo è quello che potete constatare nel video di presentazione della nuova generazione del modello Atlas prodotto dalla Boston Dynamics [ 2 , 3 ].



Weaponized Asimo or Atlas?

{ Dmhead } Could a weaponized Asimo or Atlas work today?

{ Craven } Of course. But it might not be too practical. It's better to use son of a farmer with a rifle. But technically it's possible. Just add one of those guns they use on Korean-Korean border.

[ link ]

[ da FutureTimeline.net ]


Padmé Amidala




Padmé Amidala vista da RGUS.



1

Bella da commuovere.

Alcune tavole CGI molto elaborate e raffinate dedicate al personaggio di Padmé Amidala in Star Wars ( interpretata nella trilogia filmica I - III dalla brava Natalie Portman [ 1 ] ) principessa di Theed e regina di Naboo, moglie di Anakin Skywalker ( che diventerà Darth Vader ), madre di Luke Skywalker e Leia Organa [ 2 ].

2

L'artista digitale è RGUS [ 3 , 4 ] di cui non si sa molto, su Renderosity dichiara di chiamarsi Deane e di essere neozelandese della classe 1957.
Altre opere dedicate al personaggio :



Star Wars secondo RGUS
ToRRRmato
 







Due tra i costumi di scena elaborati per Padmé/Natalie Portman.

La rivale




Una scena dal serial televisivo From dusk till dawn [ 1 , 2 ].


1

Finalmente Star Wars: Il risveglio della Forza ha sdoganato una vera protagonista – Rey ( interpretata da Daisy Ridley ) [ 3 ] – sbloccando la figura femminile dai ruoli di principessa ( stucchevole ) e madre, anche se questa scelta ha fatto parecchio discutere [ 4 ].   
Abbiamo una jedi femmina – di buon cuore, grande volontà e un po' rozza ma efficace nei modi, come una contadina del Wyoming o di qualunque altra zona rurale – ma nel ruolo del diretto antagonista sith c'è ancóra una braga ( Kylo Ren, Adam Driver ).

Ho trovato questa foto per caso – che ho poi scoperto essere un frame della serie televisiva “Dal tramonto all'alba” ( 2014 - 2016, titolo originale : “From dusk till down” [ 5 ] ) ch'è parte di un media franchise [ 6 ] – e subito ho pensato che una rivale sith per l'adorabile orfana cresciuta su Jakku dovrebbe essere tale-e-quale : sensuale fino a pornografica, irriverente e poco politically correct.
Sarebbe perfetta con una frusta, oltre che con la classica spada dal laser di colore rosso.
Chissà un duello tra le due, con la sith che cerca di sedurre e fottere ( letteralmente ) la jedi.

Giocare col fuoco in casa degli altri


Il Califfo in Kosovo grazie a Usa e Italia

Adesso si scopre che in Kosovo (come in Bosnia e in Albania) c’è una forte presenza jihadista. Ma guarda, chi avrebbe mai potuto immaginarselo? Come sempre, come per l’Afghanistan, per la Somalia, per la Libia, per l’Egitto, si dimentica il pregresso, lo si sottace pudicamente o, nella migliore delle ipotesi, vi si sorvola. Chi nel 1999, senza il consenso dell’Onu, anzi contro la sua volontà, aggredì la Serbia ortodossa guidata da Slobodan Milosevic? Gli americani. Che c’entravano gli americani? Niente. Si trattava di una questione interna allo Stato serbo, dove si trovavano a confronto due ragioni: quella dei kosovari albanesi che nel corso dei decenni precedenti erano diventati maggioranza e avevano creato un movimento indipendentista (peraltro foraggiato e armato dagli Usa e che, come ogni resistenza, non disdegnava l’uso del terrorismo) e quella della Serbia a mantenere l’integrità dei propri confini e un territorio che era storicamente suo da secoli.

Massimo Fini


1

UnUomoInCammino [ 1 ] mi ha lasciato un buon link nel thread precedente [ 2 ] e lo giro qui.

E' noto che i putridi apparati USA – con l'approvazione esplicita della Casa Bianca – hanno siringato il putridume fondamentalista islamico nella terra europea.
In Kosovo, Albania, Bosnia-Erzegovina, e fin'anche in Ucraina [ 3 ].

Con la compartecipazione dei servizi “italiani” –  e non solo – sempre a pecorina con i colleghi d'oltreoceano [ 4 ].
Dopo la destabilizzazione degli Stati arabofoni artata attraverso l'organizzazione delle svariate primavere arabe [ 5 , 6 ] e la creazione e il finanziamento dell'ISIS ( come a suo tempo crearono Al Qaeda ) mascherato da supporto ai “combattenti per la libertà” contro i “terribili regimi” che non sono amici di certe multinazionali.
Chiedetevi perché, come e chi sta organizzando ed eseguendo le stragi in Europa : le risposte ci sono già, per chi non vuole girare la testa dall'altra parte.

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Gianfranco Rosi doveva vincere l'Orso d'oro, e l'ha vinto


Berlino, l'Orso d'oro per il miglior film a Rosi con "Fuocoammare", storia di migranti

BERLINO - Fuocoammare, il docufilm di Gianfranco Rosi dopo Il sacro GRA - già premiato a Venezia - si aggiudica l'Orso d'oro al Festvial di Berlino. Si commuove Rosi e chiama sul palco della Berlinale il dottore Pietro Bartolo e l'aiuto regista del film premiato alla 66esima edizione, quest'anno dominata dal tema dell'immigrazione, dell'integrazione e con uno sguardo forte al Medio Oriente, all'Africa.
[ ... ]
La presidente della giuria Meryl Streep, al fianco del direttore Dieter Kosslick, legge il verdetto: "Film eccitante e originale, la giuria è stata travolta dalla compassione. Un film che mette insieme arte e politica e tante sfumature. È esattamente quel che significa arte nel modo in cui lo intende la Berlinale. Un libero racconto e immagini di verità che ci racconta quello che succede oggi. Un film urgente, visionario, necessario".

[ la Repubblica ]


1

I festival del cinema europei sono diventati talmente organici e funzionali alla politica vigente, da essere imbarazzanti.

E' vero che da svariati decenni la tendenza è quella di sondare atteggiamenti come l'auto-colpevolismo fino all'auto-odio, il desiderio di distruzione della società borghese che pure erano strumenti utili allo smontaggio del pre-esistente e al giocare le possibilità umane.
Siamo arrivati però all'organica prostituzione di quella che dovrebbe essere un'arte ( il cinema ) a mero strumento di propaganda.
Come ai tempi del nazismo, del fascismo, del comunismo.
Quando si arriva a un verdetto come questo e con la motivazione che potete leggere qua sopra, si è al 99% nella politica per manifesta sinergia anzi sincretismo, e il resto – spiccioli – è cinema : le parole della star ammerigana Meryl Streep sono quanto mai chiare, è la sacralizzazione cinematografica del docufilm di Rosi figlio che va nella direzione politica impressa dalla burocrate Angela Merkel. E' la solita, furbesca ipertrofia e quindi reclamizzazione globale della compassione.
Un rincaro di briscola sull'apertura incondizionata della frontiera meridionale d'Europa, nel momento in cui i Paesi dell'Est stanno recintando e sorvegliando i confini delle proprie terre.
E' dalla caduta del Muro di Berlino che il Grosso Fratello ammerigano sta agendo in favore dell'immigrazione di massa in Europa e la liquefazione ( = dissoluzione ) della nostra civiltà, ma gran parte del lavoro ideologico era già stato eseguito nei decenni precedenti, attraverso una convergenza tossica sì-global tra istanze liberiste e no-?-global.


Fotografia e archeologia industriale






Fotografie di Claudio Alba.



1

Uno degli oneri della nostra generazione di mezzo è quello di documentare la Civiltà del Fare materiale – il dominio della materia e delle leggi fisiche e chimiche da cui essa è tramata e ha ragione d'essere così come la percepiamo – traghettando l'insieme complesso delle conoscenze e della memoria delle esperienze eseguite e vissute nei decenni e nei secoli attraverso l'era del Paese dei Balocchi multi–dimensionale e dei beni immateriali.

Anche attraverso la conservazione fotografica dei luoghi oggi attivi oppure in disuso, soppiantati dalla robotica e dal cinese a perdere.
Ci sono parecchie organizzazioni che si stanno occupando proprio di questa missione.
Alcune pagine-web e siti in lingua italiana, utili ad approcciare l'argomento :


Archeologia industriale
scheda wiki
AIPAI
associazione
Archeologia industriale. Architettura, lavoro, tecnologia, economia e la vera rivoluzione industriale
saggio di Eugenio Battisti
Archeologia Industriale | I Monumenti del Lavoro
associazione
Archeologia industriale in Emilia-Romagna [ banca dati ]
IBC
Archeologia industriale in Lombardia [ banca dati ]
Centro per la cultura d'impresa
Dall’archeologia industriale al turismo industriale. Il caso dell’alto vicentino
tesi di laurea
Museo della Cantieristica
Comune di Monfalcone
Terni Archeologia Industriale
-


Alcune pagine-web e siti in lingua inglese :


Industrial archaeology
scheda wiki
Industrial archaeology [ portale ]
Jef Poskanzer's Web Page

Blackstar




Lazarus ( video ufficiale ).


Lazarus

Look up here, I’m in heaven
I’ve got scars that can’t be seen
I’ve got drama, can’t be stolen
Everybody knows me now

Look up here, man, I’m in danger
I’ve got nothing left to lose
I’m so high it makes my brain whirl
Dropped my cell phone down below

Ain’t that just like me

By the time I got to New York
I was living like a king
Then I used up all my money
I was looking for your ass

This way or no way
You know, I’ll be free
Just like that bluebird
Now ain’t that just like me

Oh I’ll be free
Just like that bluebird
Oh I’ll be free
Ain’t that just like me

[ testo ]


1

Massì.

Scrivo anch'io due righe – molto tardive – su David Robert Jones aka David Bowie [ 1 ] che tutto il mondo ha pianto, e chi non ha pianto in coro è senz'altro una brutta persona.
Non mi ha mai fatto impazzire, né il personaggio – egocentrico anzi totalmente autoreferenziale, pretenzioso, dagli estetismi spesso stucchevoli – né la sua musica, spesso stucchevole come il suo autore. La sua voce non mi ha mai rapito.
Però “Blackstar” ( 2016 ) [ 2 ] è davvero un ottimo disco, meritevole d'essere listato in questo blog.
E mi è piaciuto il suo approccio deterministico alla morte, già tema del suo penultimo lavoro, e di questo [ 3 ] : probabilmente pianificata, avvenuta il 10 gennaio per eutanasia, giusto due giorni dopo il 69° compleanno e l'uscita del 25° disco registrato in studio. Giusto il tempo di leggere le recensioni nel proprio letto. E complimenti a chi approccia la dipartita con lo spirito manifestato nell'ultimo set fotografico [ 4 ].

Wonderful life




Wonderful life ( singolo, video originale ).



Wonderful life ( album, digitalizzato dal 33 giri in vinile ).



Here I go out to sea again
The sunshine fills my hair
And dreams hang in the air
Gulls in the sky and in my blue eye
You know it feels unfair
There's magic everywhere
Look at me standing
Here on my own again
Up straight in the sunshine

No need to run and hide
It's a wonderful, wonderful life
No need to laugh and cry
It's a wonderful, wonderful life

The sun's in your eyes
the heat is in your hair
They seem to hate you
because you're there
And I need a friend
oh I need a friend
to make me happy
Not stand here on my own
Look at me standing
Here on my own again
Up straight in the sunshine

No need to run and hide
It's a wonderful, wonderful life
No need to laugh and cry
It's a wonderful, wonderful life

I need a friend, oh I need a friend
To make me happy, not so alone
Look at me here
Here on my own again
Up straight in the sunshine

No need to run and hide
It's a wonderful, wonderful life
No need to laugh and cry
It's a wonderful, wonderful life
No need to run and hide
It's a wonderful, wonderful life
No need to laugh and cry
It's a wonderful, wonderful life

Wonderful life
Wonderful life

[ testo ]




Colin Vearncombe aka Black in concerto, negli anni dei primi album.


[ ... ]

1

Gennaio ha portato altrove non solo David Robert Jones aka David Bowie e Glenn Frey degli Eagles – la mietitura è cominciata il 28 dicembre con la dipartita di Ian Fraser Lemmy Kilmeister dei Motörhead – ma anche una voce ed un autore che negli anni '80 ebbe un momento di grande successo con il singolo “Wonderful life” ( 1987 ) [ 1 ] e l'album omonimo ( 1986 ) [ 2 ] che raggiunse la terza posizione nella classifica UK.
Colin Vearncombe aka Black [ 3 ] è deceduto per le conseguenze di un incidente stradale nei pressi dell'aereoporto di Cork, in Irlanda, il 26 gennaio scorso [ 4 , 5 ].
Circa trent'anni fa, amavo vedere e rivedere quella clip in heavy rotation sui canali videomusicali, di un'irresistibile atmosfera vintage, diretta da Gerard De Thame in stile Hipgnosis [ 6 ] così come anche le foto e l'impostazione grafica delle copertine esplicitano l'influenza del celebre gruppo creativo; e ancóra apprezzo.


E ...
per come lo leggo e lo sento io, questo pezzo ( singolo ) condivide la poetica dello scritto romantico di W. B. Yeats che ho riprodotto nel post precedente, ne é una sfaccettatura del prisma : “Un aviatore irlandese prevede la sua morte” [ 7 ].

Un aviatore irlandese prevede la sua morte


An Irish Airman foresees his Death

I know that I shall meet my fate
Somewhere among the clouds above;
Those that I fight I do not hate
Those that I guard I do not love;
My country is Kiltartan Cross,
My countrymen Kiltartan's poor,
No likely end could bring them loss
Or leave them happier than before.
Nor law, nor duty bade me fight,
Nor public man, nor cheering crowds,
A lonely impulse of delight
Drove to this tumult in the clouds;
I balanced all, brought all to mind,
The years to come seemed waste of breath,
A waste of breath the years behind
In balance with this life, this death.


trad.

Un aviatore irlandese prevede la sua morte

Io so che dovrò incontrare il mio destino
da qualche parte lassù tra le nuvole;
coloro che combatto io non odio
coloro che difendo io non amo;
la mia patria è Kiltartan Cross
i miei concittadini la sua povera gente,
qualunque sarà la fine, non recherà loro alcun danno
né li renderà più felici che in passato.
Né la legge, né un obbligo mi costrinsero a combattere,
né i politici, né folle plaudenti,
un piacevole impulso solitario mi spinse a questo tumulto tra le nuvole;
ho soppesato tutto, ho ragionato ogni cosa,
gli anni a venire mi sono sembrati uno spreco di fiato,
e uno spreco di fiato gli anni passati
paragonati a questa vita, questa morte.

W. B. Yeats




Fotoritratto di William Butler Yeats ( senza data ).


1

Sara ha pubblicato sul suo blog [ 1 ] questa poesia di Yeats [ 2 ] che bene raffigura un mio stato d'animo non raro.
Pertanto, la faccio anche mia ri-pubblicandola qui sull'Orlo.


[ ... ].

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Demografia # 2


[ Ho cercato di riassumere le 20 ragioni principali per le quali la crescita della popolazione è stata abbandonata dai gruppi ambientalisti ed ha avuto una copertura molto ridotta negli ultimi 40 anni. Raccomando caldamente di leggere “Il movimento ambientalista fa marcia indietro nel sostenere la stabilizzazione della popolazione statunitense” di Beck e Kolankiewicz (2000) e “Conto alla rovescia: la nostra ultima e migliore speranza per un futuro sulla Terra?” di Alan Weisman.

Alice Friedemann www.energyskeptic.com ].

“Non c'è nessun bisogno di decidere se fermare o no l'aumento della popolazione. Non c'è nessun bisogno di decidere se la popolazione verrà ridotta o no. Succederà, succederà! La sola cosa che la specie umana deve decidere è se lasciare che il declino della popolazione venga attuato col vecchio e disumano metodo che la natura ha sempre usato o inventarci un nuovo metodo umano da soli.”

Isaac Asimov, 1974

[ da “Perché hanno smesso tutti di parlare di popolazione e immigrazione?” ]


[ ... ]

1

Il buon UUIC mi ha sporto questa pagina in un commento al mio post “I lapsus de la Repubblica” [ 1 ] : “Perché hanno smesso tutti di parlare di popolazione e immigrazione?” [ 2 ].

Qualche tempo fa, avevo postato i grafici dell'incremento demografico folle in alcuni Paesi che sono tra i primi donatori di migranti al Primo Mondo [ 3 ] e potete osservare che sono Paesi che non sono impegnati in guerre con altre nazioni, sono Paesi che vivono una propria caratterizzazione culturale distinta, e sono Paesi che prolificano bambini senza preoccuparsi di come sostenere questo incremento demografico pazzesco ( triplicazione, quadruplicazione della popolazione negli ultimi 60 anni ) : ci penserà l'Europa, ci penseranno l'Unione Europea e la Federazione Russa.
Ripropongo il post dell'ottimo blog Effetto Risorse perché è una dimostrazione sintetica della trasmutazione radicale cui stiamo correndo incontro, e sputtana tutte le cazzate sostenute a favore della mass-immigrazione da parte degli ingenui ( per non dire altro ) convinti che la crescita infinita sia possibile, oltretutto nel quadro di una eguaglianza impossibile.
D'ora in avanti, nelle discussioni social replicherò semplicemente il link al suddetto post : mi sono stancato di discutere con gli imbecilli, è tempo perso al 100%.

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Ci penserà Lui , radioso futuro a 0039


Diego Piacentini: "Io, vicepresidente di Amazon, e quella borsa che mi portò negli Usa"

Garantisce di non essere fuggito dall'Italia, non esclude di tornare, ricorda l'esperienza di studio all'estero con un enorme sorriso sulle labbra e dice che l'Italia è sulla buona strada. L'obiettivo? "Essere più felici".

[ la Repubblica ]


Digitale e innovazione, Renzi nomina il vicepresidente di Amazon Diego Piacentini commissario del governo

Diego Piacentini, vicepresidente di Amazon, diventerà commissario del governo per il digitale e l’innovazione a partire dall’estate 2016. L’annuncio è arrivato via Twitter direttamente dal numero uno del gruppo statunitense dell’e commerce, Jeff Bezos, che ha scritto a Matteo Renzi “siamo così orgogliosi di Diego. Grandioso per l’Italia. Kudos (letteralmente “gloria”) a tutti!”. Poi il link a una pagina del sito di Amazon che informa come Piacentini “a partire dall’estate prenderà due anni di aspettativa per tornare nel suo Paese, l’Italia, e guidare l’ufficio per la tecnologia digitale del primo ministro”. Lavorerà pro bono, cioè senza compenso.

[ il Fatto Quotidiano ]


1

Ditemi che credete che il vice-presidente di una multinazionale lavorerà a gratis per un governo [ x ] ( non importa quale, tanto è già stato deciso che le nazioni non esistono più ) e per due anni, senza che l'azienda da cui viene prestato percepisca alcun vantaggio.

In subordine, ditemi che in questa operazione non ci vedete alcun conflitto d'interesse ( come già detto egli prenderà un'aspettativa, quindi verrà “dato in prestito” al governo “italiano”, mica liquidato ) che mica siamo tornati ai tempi di quel cattivone di Berlusconi con i millemila rimesti pro domo sua, eh.
E che non credete che il contenzioso fiscale sulle tasse che Amazon ha annunciato di volere pagare [ 1 ] sul giro d'affari esercitato entro i confini amministrativi di 0039 – che qualcuno si ostina a chiamare “Italia” – e dell'UE in genere  – che qualcuno si ostina a identificare con l'Europa geografica, sociale, storica – non sia posta in gioco in questa sequenziale ( ed ennesima ) cessione di sovranità eseguita da uno Stato a una multinazionale. 
Ditemi che credete che il derelitto Paese in cui vivete riprenderà vita se e nel momento in cui verrà toccato dal dito divino [ 2 ] dei tycoon della Silicon Valley che – è risaputo – sono dei geni assoluti, anzi sono esseri soprannaturali perché tanto bravi a moltiplicare i soldi come il Cristo fece in un paio di happening con pochi pani e pesci.
Anzi, Gesù di Nazareth – se credete che la natura del personaggio storico sia stata umana e divina assieme – è poca roba a confronto loro : i vari Jobs, Bezos, Zuckerberg ... altri.

La questione russa , letture


La Russia, scriveva Rainer Maria Rilke, «confina con Dio». «Vi è certo», proseguiva il poeta, «un Paese che si chiama Dio e chi lo regge si chiama anche Dio. I popoli semplici non sanno distinguere il loro Paese dal loro imperatore; sono entrambi grandi e clementi, terribili e grandi. [...] Si parla allo zar come si parla a Dio. [I russi] chiamano entrambi: piccolo padre». Questa vicinanza «è avvertita in mille occasioni».
E così proseguiva:

“Qualunque cosa uno voglia portare dall'Europa, le cose d'Occidente sono pietre, appena oltrepassati i confini.
A volte pietre preziose, ma buone soltanto per i ricchi, per le così dette «persone colte», mentre il pane di cui vive il popolo viene dall'altra parte, dall'altro Impero.*”

Rilke, austro-boemo per nascita, apolide per scelta, perennemente in cerca di una “vera” patria, conosceva molto bene la cultura e la lingua russa, tanto da meditare di trasferirvisi negli ultimi anni dell'Ottocento. Amava soprattutto la caratteristica principale di questo popolo, rimasta intatta dagli albori dello Stato russo a oggi: la sua «alterità» rispetto all'Occidente; il rifiuto di qualsiasi tentativo di omologazione con esso e soprattutto della condivisione di un destino comune; il senso di appartenenza a un mondo geograficamente e spiritualmente lontano dal resto; un mondo di confine, dove le cose “esterne” che vi entrano – appunto – perdono i loro connotati.

---

* R. M. Rilke, Le storie del Buon Dio, a cura di G. Zampa, Rizzoli, Milano 1978

[ da “La Russia degli zar” ]


1

Irriducibile è la Russia, irriducibile è il Popolo russo.

In tutte le accezioni del termine : “Che non si può ridurre, cioè rimpiccolire, restringere, ricondurre a una forma più semplice: il prezzo è fisso, i.; i costi di produzione sono purtroppo irriducibili. [ ... ] In relazione con altro sign. del verbo ridurre, le espressioni: volontà, tenacia i., che non si lascia piegare, quindi ferma, salda [ ... ] In relazione col verbo ridurre nel sign. di rimettere, far rientrare al suo posto: frattura, lussazione i. [ ... ]” [ 1 ].
Un Popolo che continua a sentirsi entità specifica ed altra rispetto al resto delle nazioni, nonostante l'ineluttabile destino del mondo intero sia stato chiaramente definito dai Padroni e sia in corso d'opera grazie ai tanti servi dementi del Piano di liquefazione delle identità – di ogni identità, da quella sociale a quella più intima, sessuale – verso un immenso nirvana collettivo e tecnologico, il lampo di luce finale.
Azione costrittiva che nella pratica è impossibile da operare sul continente russo, essendo esso già altra dimensione – e fiero d'esserlo – senza bisogno della realtà virtuale.
Russia spregio della ragione-? occidentale, di un Occidente drogato con l'assurda idea che l'uniformità dirittista – detta anche “uguaglianza” – liberi tutti mentre, al contrario, tale uniformità è il presupposto per la schiavitù e l'impoverimento di tutti.

I lapsus de la Repubblica





1

Quoto quanto scritto da Lorenzo Celsi sul suo blog Eldalie : “La bandiera europea deve venire per prima; quella nazionale è importante ma viene dopo” [ 1 ].

E ho letto – con fatica e disgusto per la persona intervistata – quest'articolo de la Repubblica linkato e commentato dal blogger : “Boldrini: "L'Europa è a pezzi, rilanciamo l'utopia dei fondatori"” [ 2 ].
Aggiungo due note mie :

– persino questo “soggetto istituzionale” in putrida malafede da sempre e che andrebbe processato per Alto Tradimento, deve ammettere pubblicamente che “qualcosa” sta andando storto nel piano di deprivazione delle identità ( di qualunque tipo di identità ) e di sostituzione organica della popolazione e della civiltà europea.
E persino un giornalaccio organo ufficiale de facto della società liquida deve pubblicare tale perplessità;

– ma ...
il “giornalista” del giornalaccio filo-ammerigano, filo-mass-immigrazionista e organo ufficiale de facto della società liquida – nientedimeno che Eugenio Scalfari, il fondatore e per un trentennio il direttore – esegue una finezza ed inserisce una subdola deformazione della Realtà Concreta all'interno di quello che è un pezzo di rara perplessità a proposito dell'incontrovertibile e luminoso Destino che sta devastando il continente.
Nella lista degli “Stati di dimensioni continentali che abbiano la possibilità di confrontarsi tra loro pacificamente ma liberamente, dando vita ad una multipolarità indispensabile per agire in una società planetaria” ha omesso la Federazione Russa, il Grande Nemico del Padrone di questo servo.
E scrivendo dello stato dell'Europa, immeditamente dopo lo stralcio che ho riprodotto sopra, egli si limita all'Unione Europea.
La Russia, insomma, nel pezzo di questo noto falsario e contraffattore non solo ha un'importanza marginale, ma nemmeno esiste.

Caso Regeni




Quartieri residenziali al Cairo ( da Repubblica.it ).


1

Sul caso del ricercatore “italiano” Giulio Regeni che è massacrato in Egitto e abbandonato in bella vista in un fosso [ 1 ] ...

mi viene da ridere.
Oltre alla contestualizzazione temporale nell'attuale momento storico, esistono parecchi elementi noti che dovrebbero suggerire ad un osservatore senziente che il caso sia stato artato per gettare la colpa sul governo in carica – per il tentativo dell'ennesimo rimesto yankee in terra mediorientale – e non ci sarebbe nemmeno bisogno di specificare quanto segue :


– il governo egiziano in carica non è supino alle volontà deglI AMMERIGANI ( come non lo sono quello tunisino, siriano, iraniano, etc. );
– un cosiddetto “regime” “anti-democratico” ( va da sé che un regime lo sia, ma nella neolingua ammerigana “anti-democratico” significa “che fa a modo suo, e non è nostro schiavo” ) i propri nemici li fa sparire, non li ostenta in quel modo che sappiamo;
– gli USA hanno pressato e pressano per l'affermazione dei Fratelli Musulmani in Egitto ( vedi dichiarazioni esplicite di Obama Barack al tempo, vedi - toh, guarda il caso - l'arresto di SUO FRATELLO in Kenya, per “terrorismo”, siccome era membro del suddetto movimento islamista ... altro );
– occorre ripeterlo ?
Gli USA danno la lingua in bocca e postura a 90° agli emiri arabi del petrolio da 40+ an( n )i.
Gli USA & cagnetti “alleati” ( vedi anche il fresco caso dei servizi “italiani” ) hanno creato/finanziato/addestrato l'ISIS ( come a suo tempo Al Qaeda ) per destabilizzare i Paesi arabofoni nemici e tenere sotto il terrore i popoli canidi “alleati”.


Ma che ti dice con assoluta e convinta sicurezza il mainstream nostrano ?


Che Al Sisi è bruto e kativo.
=
Scontato.


Olio di palma




I frutti sull'albero di Elaeis guineensis, una specie di palma [ 1 ] ( da Wikipedia ).



I frutti detti drupe ( da Wired.it ).



La struttura della drupa ( da Mypersonaltrainer ).


Sostanzialmente l'olio di palma è uno di quei rimedi a problemi precedenti e gravi che comportano un ulteriore aumento di problematicità.

In soldoni: l'olio di palma ha alcune caratteristiche tecnologiche interessanti per la industria alimentare dei prodotti da forno, per quella cosmetica, etc..
In campo alimentare, avrebbe dei sostituti molto migliori come l'olio di semigirasole (biologico, ottenuto con lavorazioni a freddo).

Ma
1 - questo olio è decisamente più caro e se i prodotti da forno costassero di più poi la_gggente non potrebbe comprarsi l'iPhone nuovo ogni due anni, andare il fine settimana sul Mar Rosso, andare all'outlet a comprarsi la sedicesima borsa blu etc. e tutti questi diritti a più diritti di diritti.
2 - la mostruosa sovrappopolazione europea necessita di quantità di grassi appunto mostruosa.
Se dovessimo produrci l'olio di semi di girasole bio necessario dovremmo eliminare centinaia di migliaia di ettari di frumento, erba medica, lenticchie, boschi, non ci sarebbe spazio per le autostrade, case, ipermercati, etc..

L'olio di palma è una di quelle infernali genialate degli homo per delocalizzare i problemi e peggiorarli.
Vedere, ad esempio video e altro qui, i simpatici e allegri effetti del "diritto di più tutto per più tutti", olio di palma compreso.

Però oltre ai mandibolatori europei ora i kompagni sostituzionisti hanno insindacabilmente deciso che bisogna voi inferiori piccoli ignobili europei borghesucci xenofobi razzisti dovete accogliere senza se e senza ma altre decine di milioni di mandibolatori invasori con appetito e ingordigia di consumismo feroci e ancora peggio dei mandibolatori da sostituire.

Ovviamente con un bellA crescista di PIL woow!! ovvero bilancio ecologico complessivo ancora più devastante e una maggior predazione dei paesi da cui si prendono queste risorse.
Come al solito i kompagni riescono a realizzare esattamente il contrario di ciò che urlano come invasati da mane a sera.

UnUomo.InCammino


1

Leggendo il post di Sara “timeo danaos , palma ferentes” sul suo blog [ 2 ] e primi commenti, non mi erano chiari il perché e il come l'olio di palma sia nocivo all'ambiente e agli Homo.

{ sì ...
avevo letto dell'attacco di Ségolène Royale alla Nutella [ 3 , 4 ] e di millemila campagne Change.org sull'argomento ...
ma la Nutella è sacra }.
UnUomoInCammino mi dato una risposta nello stesso thread [ 5 ] e l'ho ripubblicata qua sopra.

Gli orsi attaccano Homo





1

Gli orsi attaccano Homo sembra il mini trend cinematografico di queste settimane, aspettando “Swiss Army Man” dei Daniels [ 1 ].

La scena in “the Revenant” di Alejandro González Iñárritu ( 2015 ) [ 2 ] nella quale Hugh Glass ( persona realmente esistita [ 3 ] qui interpretata da Leonardo Di Caprio ) combatte e vince un grizzly è stata realizzata con il supporto della CGI [ 4 ], in questo film non sono stati maltrattati e/o uccisi animali biologici [ 5 ].
{ Mike Zeroh [ 6 , 7 ] vi spiega tutto il necessario }.