Testata

Richiamo del cavo di alimentazione CA di Microsoft Surface Pro → Pro 3




Il cavo difettoso.



Il cavo nuovo.



1

Qualche settimana fa, Microsoft ha lanciato una campagna globale per il richiamo e la sostituzione del cavo dalla presa elettrica di casa all'alimentatore dei Surface Pro → Pro 3 [ 1 , 2 ] siccome quello in dotazione a questi modelli aveva un difetto non da poco : se spiegazzato – come facciamo un po' tutti – i fili di rame si spezzano vicino allo spinotto ( femmina ) mettendo a rischio la salute della macchina.

In realtà, la casa produttrice non ha chiesto il ritorno del cavo difettoso ma mi ha semplicemente spedito il tipo più robusto dopo mia richiesta attraverso il pannello dell'account utente nel sito ufficiale, dove avevo registrato la macchina.
E dopo 48 ore, è arrivato a casa.  

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25 commenti:

  1. Beh, dai, onesti!
    Un problema simile si ha con quello del Mac, però, visto che è attaccato al blocco, non si sognano di mandarti un alimentatore gratis ogni tot di tempo, ne' si sognano di cambiare il design... Stress!

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    Risposte
    1. Vi rendete conto che è tutto assurdo e che gli alimentatori, come nel caso dei furbofoni, dovrebbero essere standardizzati?

      In subordine, Apple non costruisce gli aggeggi che vende col suo marchio. Si limita a commissionarli ai famosi terzisti con sede a Taiwan e fabbriche in Cina, quattro o cinque mega-aziende che forniscono TUTTI i marchi dell'informatica.

      Tralasciando il famoso problema del firmware, la eterogeneità degli aggeggi, non ce ne sono due uguali, ha la stessa ragione della eterogeneità nell'edilizia, non ci sono due edifici con le finestre uguali. Serve per fare mangiare quanta più gente (non qualificata) possibile. Infatti nell'edilizia ogni volta si ricomincia da capo, cerchi uno che vende finestre che si rivolge ad uno che fabbrica finestre, poi chiami il serramentista che viene ad adattare ogni finestra ad un buco leggermente differente. Fa ridere, paradosso, in una epoca di massima automazione la manualità esce dalla porta per rientrare dalla finestra. Fai un alimentatore diverso per ogni gadget, cosi mangia tutta la filiera degli alimentatori. Moltiplicato per ogni singolo componente di ogni singolo aggeggio.

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    2. @ Bulutn :

      Beh, dai, onesti!

      Beh, sì.
      Anche considerando che la macchina che uso per i test è stata rilasciata 3 anni fa, non frequento quotidianamente i forum Microsoft ma non ho letto di tali problemi con il cavo.

      Nel mio caso particolare : avevo notato da subito il design inusuale di cavo & spinotto, pertanto l'ho sempre maneggiato con cura ed evitando di strizzarlo ( l'ho usato per la postazione fissa, nello zaino porto l'alimentatore compatibile d'altra marca ).
      Risultato : problemi zero, e adesso ho un cavo in più.

      quello del Mac

      Ah.
      Il famigerato, tradizionale alimentatore da 89 € !
      Una mia vicina di casa, tempo fa, mi lamentò che non poteva attaccarlo alle prese poste sotto i tavoli della biblioteca perché, a causa del peso, cadeva per terra.

      Come ho risolto : ho smontato il pezzo con la spina italiana ( quello che si vede sagomato in angolo ), all'interno c'è la presa femmina di un cavo comunissimo e standard ( simile a quello usato per i Surface Pro → Pro 3 ), quindi le ho dato un cavo di quel tipo.

      @ Lorenzo :

      Vi rendete conto che è tutto assurdo e che gli alimentatori, come nel caso dei furbofoni, dovrebbero essere standardizzati?

      E' quello che sta facendo la Microsoft : già dal Surface Pro 3, per l'alimentazione della macchina viene usata una presa USB micro.

      ===

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    3. Sai che mi fai ridere? Microsoft non fa niente perché si limita ad appiccicare il logo sopra aggeggi di altri. Senza contare che l'alimentatore non ha solo la faccenda dello spinotto, ci sono anche voltaggio ed amperaggio.

      Poi l'alimentatore si collega a due cose, la alimentazione diretta e la batteria. E qui veniamo a tutta la faccenda dei voltaggi della circuiteria, delle diverse celle e dei controller delle batterie, eccetera eccetera. Sopra c'è il firmware, poi c'è il software e l'accoppiamento può funzionare in un modo o nell'altro.

      E' un oceano di fuffa che esiste, lo ripeto, per dare da mangiare a quanta più gente possibile. Tanto maggiore la confusione e la variabilità, tanta più gente ci mangia sopra.

      Ah, aggiungiamo la famosa "obsolescenza programmata" per cui oltre ad essere tutto un casino, deve anche rinnovarsi continuamente, sempre per dare da mangiare a quanta piu gente possibile.

      Una volta che si capisce lo scopo, si capisce perché.

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    4. Microsoft non fa niente perché si limita ad appiccicare il logo sopra aggeggi di altri.

      Gli ingegneri di Microsoft decidono quali dispositivi fare produrre, che poi vengono prodotti nei distretti dell'Estremo Oriente.

      Tanto maggiore la confusione e la variabilità, tanta più gente ci mangia sopra.

      Questo non te l'ho contraddetto, so bene ed è palese che è così.

      ===

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    5. Si vede che non sai come funzionano le aziende. Gli ingegneri non decidono nulla. Ci sono legioni di "manager" che ogni giorno devono giustificare la propria posizione in azienda e lo fanno in due modi, primo coltivando le relazioni, secondo inventando un flusso continuo di scemenze che presentano come "opportunità di business".

      Il braccio armato del management consiste nei due strumenti delle vendite e del marketing. Si parte dal presupposto che la gente non compra cose che capisce e che gli servono, compra cose che DESIDERA o degli status symbol.

      Per cui il tuo aggeggio MS fa cacare tecnicamente sotto ogni aspetto, non ha niente di più e ha qualcosa di meno di altri dispositivi ma tu l'hai comperato pagandolo "n" volte il suo valore, semplicemente perché rientra nello "hype" del momento, cioè la tendenza creata ad arte dal marketing.

      MS poi va dal fabbricante cinese e gli dice "senti, per farmi tot milioni di aggeggi con queste specifiche quanto mi fai pagare al pezzo?" e il cinese gli dice "X", mentre pensa a come risparmiare su ogni singolo componente e fare il margine maggiore possibile.

      E mi vieni a dire che si rompe il cavo del tuo Surface? Ma che strano...

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    6. Considera che un PC portatile HP nuovo più che adeguato per il 99% delle persone costa tra i 250 e i 400 euro, prezzo finale. Microsoft ci mette sopra 50 euro di Windows e poi cerca di vendere le licenze o gli abbonamenti dei software per aziende e dei tool per gli sviluppatori, vedi alla voce "ecosistema".

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    7. Va bene, srotoliamola tutta : i manager di Microsoft decidono le caratteristiche grosse, gli ingegneri di Microsoft le progettano, dopo vari livelli di verifica tecnica gli schemi vengono trasmessi ad un agglomerato industriale in Estremo Oriente, dove i dispositivi vengono fisicamente prodotti.
      Che è ben diverso da “Microsoft non fa niente perché si limita ad appiccicare il logo sopra aggeggi di altri”, come hai scritto prima.

      * Ripeto : il cavo di alimentazione del mio Surface non si è rotto, siccome io non ho l'abitudine di maneggiare le macchine ( mie, degli altri ) come una bestia.

      ===

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    8. Per cui il tuo aggeggio MS fa cacare tecnicamente sotto ogni aspetto, non ha niente di più e ha qualcosa di meno di altri dispositivi ma tu l'hai comperato pagandolo "n" volte il suo valore, semplicemente perché rientra nello "hype" del momento, cioè la tendenza creata ad arte dal marketing.

      Oh.
      Quante cose credi di sapere, Lorenzo.
      E quante cazzate scrivi, per dogma tuo.
      E concludo : renditi conto da solo – che sei maggiorenne – quando ti succede di diventare così arrogante, tracotante, e di farla fuori dal vaso.
      E' un dispositivo di auto-controllo non-Microsoft che aiuta.

      :)

      ===

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    9. Cosa devono progettare gli "ingegneri" di Microsoft?

      Il Surface è composto di parti che sono già sul mercato per conto loro, progettate e fabbricate da "n" livelli sotto quello del fabbricone cinese. Si tratta solo di metterle insieme e a questo ci pensano i cinesi, che poi si arrangiano coi propri fub-fonitori sia per l'hardware che per il firmare.

      Sei capace anche te di andare da un fabbricone cinese e dirgli "mi serve un portatile convertibile fatto più o meno cosi" e gli mostri un disegno con le caratteristiche di massima.

      Poi gli dici di prepararti un prototipo, cosa che farebbe una fabbrichetta brianzola per una commessa radice ennesima di quella di MS.

      Toh, a volere esagerare a MS servono tipo quattro o cinque ingegneri per gestire la commessa.

      Produrre un Surface è una cosa che, se non fosse per i costi e le economie di scala, POTREBBERO FARE TUTTI.

      L'unico ostacolo vero infatti è che il fabbricone cinese non muove un dito se non gli garantisci/prometti una commessa minima da tot milioni di pezzi.

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    10. Tempo fa sui giornali c'era la notizia del Facchinetti che promuoveva un "furbofono italiano". Informandosi meglio il Facchinetti fungeva da front man per un gruppo di persone che ha fatto esattamente come sopra, cioè è andato dai cinesi e ha detto "quanti pezzi vi devo ordinare perché mi facciate un furbofono più o meno cosi e cosa?" Poi ci hanno messo sopra il marchio "Pippo" e una versione custom di Android.

      Capperi, sai che po po di ingegneri e che progettazione ti servono...

      La cosa bella è che anche i grandi marchi fanno esattamente cosi, al netto dei componenti di cui possiedono per qualche ragione gli stabilimenti di produzione, come per es. il noto cartello dei display LCD.

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    11. Ah, io sono "tracotante" perché ti faccio notare che acquistare un Surface è da coglioni, ne più ne meno che acquistare un iPhone? Ok, sono tutto quello che vuoi, tanto alla fine non sono io che caccio i soldi di tasca per comprare un mattone che vale un quinto del prezzo.

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    12. Rileggiti.
      Mi dispiace doverlo specificare, ma questo non è un sito dove sfogare le proprie frustrazioni.
      In subordine : non accetto insulti da chicchessia.
      Renditi conto, oppure saluta e vai.

      ;)

      ===

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    13. Per Bulutn e le persone che sanno anche leggere le parole altrui :

      1 ) se qualcuno trova un i5/4 GB RAM/128 GB SSD nuovo ad un prezzo tra 200 € e 400 €, me lo comunichi subito, che sono interessato all'acquisto;
      dubito però che allo stato attuale del mercato lo trovi, ma - al contrario di chi è Profeta della Verità rivelata ( la propria, ça va sans dire ) - lascio aperta una porta alla possibilità di un evento favorevole;

      2 ) nell'informatica di consumo e precisamente nel segmento dei pc portatili, è trend storico che le dimensioni minori si paghino di più e in rapporto proporzionalmente inverso all'ingombro, e questo fatto esula dal refrain sull'attrazione per il touch e sull'attesa febbrile per the next thing;

      3 ) c'è chi, come il sottoscritto, gradisce una macchina dallo schermo con diagonale 11- pollici e leggera;
      cioè portabile in uno zaino di piccole dimensioni, e la mia schiena ringrazia 1 Kg in meno di peso per le tante ore che mi muovo in città;

      4 ) un tablet-pc è usabile con soddisfazione anche come e-reader, anche se sono sicuro che c'è chi - per avere ragione ad ogni costo - è disposto a giurare che portarsi un notebook di 10+ anni fa a letto o sul divano e leggere su uno schermo da 15+ pollici a poca distanza dagli occhi sia prassi comodissima ed gratificante;

      5 ) per quanto riguarda gli ingegneri della Microsoft, ovviamente [ questi verranno passati a mansioni di pulizia scale e cura del parco ] ... se lo dice Lorenzo, è vietato avere dubbi.

      ===

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    14. Allora, facciamo il giochino delle tre scimmiette.

      Non starò qui a fare l'elenco del prezzo di ogni singolo componente all'ingrosso, che è MOLTO MENO di un quinto del prezzo di un prodotto "di moda" (chi vuole può cercare su Internet il valore dei componenti di un iPhone per esempio, si aggira attorno ai 90-100 euro).

      Invece, siccome l'avevo già scritto ma è passato in cavalleria, cito un prodotto commerciale di un altro "grande marchio" che fa come tutti, cioè se lo fa costruire dai Cinesi e poi ci incolla sopra il proprio logo.

      HP 250 G4 - 361,12€

      Va bene, il processore è un i3 e c'è un normale hard disk invece che SSD. Io sfido CHIUNQUE a dirmi che per cazzeggiare su Internet o per scrivere una email o una relazione con un word processor non è esattamente la stessa cosa. Viceversa, per chi deve fare operazioni pesanti, serve una workstation, non un giocattolo (uno schermo sotto i 15 pollici è uno scherzo).

      "... portarsi un [...] sul letto o sul divano"
      Appunto. Salutami gli "ingegneri" che "progettano".

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    15. Per inciso, c'era una volta una signora che doveva comprare un PC per la figlia bambina. Io suggerii esattamente un aggeggio come quello collegato sopra, la signora comprò invece l'ennesimo portatile convertibile/tablet. Perché? Perché siccome è una moda, è quello che trovi sullo scaffale del negozio. Ogni "marchio" ne ha in catalogo "n", tutti oggetti con un rapporto prezzo/qualità risibile ma che vanno "sul letto o sul divano".

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    16. Va bene, il processore è un i3 e c'è un normale hard disk invece che SSD.

      E, oltre al discorso ergonomico/funzionale che è individuale ( ma tu proprio non capisci tale ambito, assolutizzi sempre tutto ), questa macchina non ha sistema operativo ( vabbè, il Free DOS ).
      Devi capire che la stragrande maggioranza degli utenti non ha voglia di lambiccare con il terminale di un os ( Linux, ad esempio ), quindi preferisce Windows oppure i sistemi che girano sui dispositivi portatili touch ( Android, Apple, Blackberry ... etc. ).

      Viceversa, per chi deve fare operazioni pesanti, serve una workstation [ ... ]

      Il carico di lavoro professionale dipende dalle singole esigenze ( ma tu, come tuo solito, assolutizzi ).
      Per quanto riguarda lo schermo, ad esempio, inciampi : per fare grafica, certo che occorre un 20 pollici almeno ( e - lo sai ? - puoi collegare uno schermo esterno a qualsiasi tablet-pc ) ma per il calcolo puro lo schermo non è un fattore.
      Nel mezzo, un range di esigenze le più diverse, per qualità e quantità.

      Per inciso, c'era una volta una signora che doveva comprare un PC per la figlia bambina. Io suggerii esattamente un aggeggio come quello collegato sopra, la signora comprò invece l'ennesimo portatile convertibile/tablet. Perché?

      Spiegato qualche riga su.
      Hai probabilmente proposto Linux, su una macchina ingombrante - 15,6 pollici di diagonale-schermo - che magari sarebbe stata maneggiata con difficoltà dalla bambina ( quanti anni ha ? ).

      ===

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    17. A parte che la faccenda di Linux è un'altra balla colossale, perché secondo me il 99% delle persone scambierebbero una distribuzione Linux per un aggiornamento di Windows, qui si parlava di due altre cose:

      1. il prezzo dei dispositivi rispetto al loro costo al fabbricante.
      Per questo ho messo un computer portatile normale, di marca HP, adatto alla massa, che costa 350 euro.
      Volendo risparmiare, lo stesso PC con sopra un CPU Celeron o AMD costa 250 euro circa. Lo ripeto, un PC che ha le stesse funzioni del Surface, anzi forse ne ha di più, al negozio costa UNA FRAZIONE. Figurarsi cosa costa al venditore, praticamente niente.

      2. la progettazione.
      In linea teorica anche il venditore di verdure del mercato progetta dove mettere i pomodori, dove mettere l'uva, dove mettere le cassette vuote, eccetera.
      Anche il cane di mio fratello progetta di nascondere l'osso quindi prima cerca un posto, poi scava un buco, eccetera.
      Ma il fatto è che, come spiegato nel link sopra indicato, ad una azienda non conviene avere al suo interno un reparto R&D che duplica le funzioni fornite da una azienda terza che svolge lo stesso compito ad una frazione del costo, specie in considerazione che non si tratta di prodotti di innovazione ma semplicemente di copiare cose che esistono sul mercato, quindi il suddetto fornitore già le progetta e le fabbrica per altri. Si chiama "re-branding" e non lo inventiamo adesso.

      Ah, poi la barzelletta dello schermo esterno. Se devi fare cose serie invece che stare a letto col tablet in mano (non indaghiamo cosa fa l'altra mano), ti serve la tastiera vera, ti serve il mouse vero, la possibilità di collegare e gestire qualsiasi periferica, eccetera eccetera. Senza contare che poi l'aggeggio deve stare acceso un tot di ore, con tutte le questioni di usura, raffreddamento, bla bla.

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    18. A parte che la faccenda di Linux è un'altra balla colossale [ ... ]

      Oh, una di queste sere devo andare a casa di un amico a sistemare il driver per la stampante, in ambiente Linux.
      Con Windows, plug-and-play & ciao.

      Lo ripeto, un PC che ha le stesse funzioni del Surface, anzi forse ne ha di più, al negozio costa UNA FRAZIONE.

      Dipende.
      Si trovano Surface ricondizionati ( in ottime condizioni, così descritte da venditori con il 100% di feddback positivo ) da 350 € a 400 €.

      2. la progettazione.

      Il tuo post sul rebranding l'ho aperto in una nuova scheda, lo leggo ( e magari lo commento ) dopo.

      Ah, poi la barzelletta dello schermo esterno. Se devi fare cose serie invece che stare a letto col tablet in mano (non indaghiamo cosa fa l'altra mano), ti serve la tastiera vera, ti serve il mouse vero, la possibilità di collegare e gestire qualsiasi periferica, eccetera eccetera.

      Oh.
      A parte che un e-reader può servire anche a leggere e studiare un testo ( rivista, manuale, saggio ... etc. ), gli hub USB esistono.
      E fanno miracoli.

      ===

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  2. Fai un alimentatore diverso per ogni gadget, cosi mangia tutta la filiera degli alimentatori.

    Una volta che si capisce lo scopo, si capisce perché.

    Sì, concordo.

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  3. Mi fido di quello che dite voi esperti!

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    1. Gli “esperti” sono in disaccordo e si zagnano.
      Chi lurka tace.

      ^_____^

      ===

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    2. Sara, non è questione di esperti.

      Ad ogni compito serve un attrezzo adatto. Tu mangi la minestra col cucchiaio poi vai in giardino e per scavare nei vasi dei fiori userai l'apposita palettina. Spero non ti venga l'idea di mangiare la minestra con la paletta del giardino o di scavare la terra col cucchiaio.

      Adesso immaginati che io suoni alla tua porta e ti proponga di acquistare il mio fantastico aggeggio che si chiama Mario.

      In teoria tu dovresti chiedermi "bello questo Mario, virgola, MA A COSA SERVE?"

      Se invece dici "bello questo Mario, ecco qui l'assegno" si vede che è scattato un meccanismo per cui ti non valuti ed acquisti Mario per la sua utilità ma perché soddisfa qualche tuo bisogno, che ne so, per esempio estetico.

      Poi c'è il caso in cui tu chiedi "a cosa serve" e io ti rispondo "serve a mangiare la minestra". A questo punto Mario può essere meglio o peggio del cucchiaio che hai sempre usato. Se è PEGGIO ricadiamo nel caso di cui sopra, cioè si vede che a fronte di un peggioramento della utilità c'è un altro guadagno, per esempio che Mario è più bello del cucchiaio.

      Infine, tu chiedi "a cosa serve" e i ti rispondo "a pincopallare gli alleni sghembi". A questo punto tu puoi dire "non so cosa significhi, quindi non mi serve" oppure puoi dire "mannaggia possibile che tutti pincopallino gli alleni sghembi e io no"?

      Da cui, non ti fidare.

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    3. Quella qui esposta da Lorenzo è una procedura di buon senso.
      Però qualche volta estremizza, cioè tira dritto, amputa la Realtà negando qualsiasi caso possibile e derivato dall'albero principale di risoluzione del problema, e così facendo esegue una distorsione della Realtà stessa ( del Prisma, che è il modello parte teorico, parte pratico, che ci giochiamo qui e sempre durante la giornata, anche inconsapevolemnte ).

      Ad esempio, e stando nell'argomento dispositivi mobili touch ( smartphone, tablet ) che tanto gli rode : come negare la comodità di portare un computer nella tasca dei jeans e/o nella borsa, accessibile in qualsiasi momento per le funzioni di base dette sopra ( navigazione in rete, chat, posta elettronica, app di produttività tipo Office, riproduzione file multimediali, scatto di fotografie e riprese video ... ) ?

      ===

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