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Bibip! ?




La campagna TPER per la validazione del titolo di viaggio.


[ ... ]

1

All'inizio dell'anno scorso, discussi con alcuni amici-FB l'obbligo di validazione dell'abbonamento caricato sulla carta personale ad ogni salita sui mezzi pubblici, imposto dall'azienda dei trasporti pubblici dell'Emilia-Romagna, la TPER [ 1 ].

{ tale obbligo per gli abbonati annuali era solo formale fino all'inizio di quest'anno, cioè senza applicazione della sanzione, poi è entrata in vigore;
inutile cercare l'importo della sanzione – a voce, mi è stato detto 6 – 7 € – per chi non valida l'abbonamento annuale nella pagina-web “Regolamento e sanzioni”, siccome è largamente incompleta : [ 2 ] }.
Io feci presente che, essendo registrati sulla carta diversi dati personali [ 3 ] dell'utente, le macchinette obliteratrici avrebbero potuto memorizzare tali dati, assieme all'ora ed il mezzo su cui l'utente sale ogni volta. L'azienda avrebbe così costruito un database con gli spostamenti dei singoli cittadini coi mezzi pubblici, vendibile a società private e comparti dello Stato.
Mi risposero che la raccolta dei dati era utile ai fini statistici per ottimizzare il servizio dell'azienda, mi diedero del “paranoico”, del “complottaro”.

2

Da qualche settimana, campeggia nelle bacheche delle pensiline di TPER la campagna per la validazione BIBIP - Convalida, il tuo viaggio si accende che ho esposto sopra.

Nella pagina dedicata al concorso a premi [ 4 ] si legge :


Concorso validazioni 2018 - BiBiP, Valido Sempre, sempre valido

Torna il concorso che ti fa vincere tutti i mesi sempre nuovi premi, semplicemente validando il tuo abbonamento. Per l'edizione 2018 il concorso è esteso per la prima volta agli abbonati mensili, con premi dedicati. Per partecipare è sufficiente iscriversi al Webclub Tper e validare ogni volta che si sale su un mezzo la propri tessera MiMuovo. Con 20 validazioni si può partecipare alle estrazioni

290 i premi messi in palio nel corso dei 4 mesi di durata del concorso.

[ ... ].

TPER


Quindi, le informazioni personali su ogni singolo utilizzo del servizio vengono memorizzate dall'azienda, che può contare gli spostamenti di ogni singolo utente.
Ma ...
la privacy ?
Vado a cercare nelle FAQ [ 5 ] e trovo una risposta pertinente la questione :



Domande frequenti - Validazione obbligatoria

[ ... ]

Gli abbonati (5)

I dati sui miei spostamenti da chi vengono utilizzati?

I dati, incamerati nel database di Tper, vengono resi automaticamente anonimi e memorizzati per analisi statistiche sui flussi che permetteranno di pianificare meglio il servizio.

[ ... ].

TPER


Che è falso, come dimostrato dal concorso a premi stabilito dalla stessa azienda.

[ ... ]

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4 commenti:

  1. In archivio dobbiamo tutelare i dati personali sensibilissi per 70 anni, nella vita ordinaria la privacy è una barzelletta, gli uffici sono pieni di gente incompetente.

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    1. Siamo tutti schedati, e a nessuno ( o quasi ) gliene frega.
      Gli uffici saranno anche “pieni di gente incompetente” ma lavorano in una direzione ben precisa.
      Stiamo vivendo decenni di una Guerra dei Dati che la massa non percepisce.

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    2. La guerra non riguarda i dati ma il possesso degli strumenti, come per gli operai della rivoluzione industriale.

      Oggi la gente compra cose e servizi sottoscrivendo dei contratti che prevedono il fatto che gli strumenti siano dati IN USO, negando la possibilità di modificarne le proprietà e negando la possibilità di farne usi diversi da quelli predisposti da chi li vende o affitta.

      Io ricordo ancora quando non si usava la parola scema "social". Quando ti registravi su un servizio Web ti sottoponevano un contratto che in pratica diceva che TUTTO quello che facevi dentro il servizio era di proprietà del provider. Ovvero, se contribuivi un testo o una immagine, qualsiasi cosa, ne cedevi la proprietà.
      Un contratto simile era (sono anni che non lo leggo) quello che accompagnava le licenze DI USO di Windows.
      Col tempo la cosa si è sempre più cristallizzata nei due aspetti:
      La "identità digitale" (che poi sono "n") non appartiene al singolo, che non la controlla ne in entrata ne in uscita ma a chi la gestisce. Tutto, per esempio lo stato patrimoniale (banca) o l'identità pubblica (SPID).
      Gli strumenti fisici come gli scemofoni sono sigillati, in ogni aspetto, tutto è predefinito e non si possono nemmeno scollegare dato che la batteria è incollata (da cui la gente pensa di spegnerli ma in realtà rimangono accesi).

      I dati sono la materia prima che viene macinata dagli strumenti. Il fatto che non controlliamo i dati che vanno dentro, il modo in cui sono macinati e i dati che escono, non riguarda i dati in se ma il fatto che usiamo strumenti CHE NON CI APPARTENGONO e quindi non controlliamo, non capiamo, non conosciamo.

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    3. Farei presente che la gente è condizionata a NON VOLERE il controllo degli strumenti. Ovvero, condizionata a toccare col dito lo scemofono per fare le quattro cose predefinite, senza dovere IMPARARE o INVENTARE nulla.

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