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Sanremo e foibe/1




L'Istria in età romana, da Wikipedia




L'Istria in età veneziana, da Wikipedia




L'Istria in età veneziana, da Wikipedia




L'Istria in età austro-ungarica, da Wikipedia




L'Istria tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, da Wikipedia




La mappa delle principali foibe, da Focus [ 1 ] e altre fonti


1

Di solito non seguo il Festival di Sanremo – come scritto in un commento sul blog di Uomo [ 2 ] – e pertanto non so se tradizionalmente esso viene messo in scena la prima settimana di febbraio ( SE consideriamo come ''prima'' la prima settimana con tutti e sette i giorni inclusi nel mese ).
Non conosco il processo che ha determinato il 10 febbraio come data simbolica del ricordo della tragedia degli italiani di Istria, Quarnaro e Dalmazia [ 3 , 4 , 5 ... ].
MA l'essere posta immediatamente a ridosso della serata finale del popolare festival della canzone italiana ha, oltre a creare un contrasto irrisolvibile tra un evento tutto sommato gioioso ed un altro liturgico, che dovrebbe essere una giornata di profonda riflessione per gli ''italiani'' ( SE questo fosse un Paese serio ), cancellato mediaticamente il ricordo della tragedia degli italiani.
Il festival ha divorato gli spazi mediatici a discapito dell'altro, importante, evento.

Premio Darwin [ 6 , 7 ... ] ha chi non ha risolto il pasticcio.


[ ... ]

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9 commenti:

  1. Risposte
    1. Dice Rizzo :

      Una cosa sono episodi di giustizia sommaria e rappresaglie, per quanto brutali, pero assai comuni durante la guerra, e nella maggior parte in risposta ai crimini perpetrati dalla colonizzazione fascista.

      A parte che la capillarità delle esecuzioni degli italiani, mostrata anche nella cartina riprodotta sopra, testimonia una pulizia etnica a pieno titolo.
      E potrei aggiungere i dati sugli italiani residenti in quelle regioni di radicata Storia e Cultura italiana ( vedere le cartine sopra riprodotte allo scopo ) prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale.

      Ti risulta che gli italiani abbiano assassinato sistematicamente sloveni, croati, slavoni e altri slavi etnici residenti nelle suddette regioni, durante il Ventennio Fascista ?

      Rizzo esegue un'operazione di ardito smarrimento del senso non solo della italianità, ma anche della vergogna e pudore personale, di cui appare totalmente privo nel tentativo di difendere a oltranza e contro le evidenze l'icona dei comunisti jugoslavi, che in quanto “comunisti” non potevano essere cattivi.

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    2. Aggiungo e specifico : la cartina sopra riprodotta ( la #6 ) riproduce solo i siti delle foibe maggiori.
      Nella voce wikipediana, c'è un elenco più completo delle stragi : [ link ].

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  2. Il fatto è che non basta cambiare la casacca per diventare un'altra persona. Rizzo dice apertamente quello che la "sinistra" contemporanea pensa e non dice perché si è nascosta dietro una cortina di "politically correct".

    E' nella natura delle cose.

    Del resto lo vedi nelle piccole e grandi cose della quotidianità, c'è sempre un "doppiopesismo" di fondo, quelli che sono in missione per conto di Dio quindi sono legittimati a fare qualsiasi cosa e i "fascisti", che sono tutto il resto dell'Umanità.

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  3. Credo che gli archivi di quelle parti possano aiutare molto per portare a galla una tragedia troppo a lungo ignorata.

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  4. Lorenzo vai in archivii e fai ricerca.

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    1. Sara, se negli "archivi" ci fosse la saggezza, tu saresti completamente diversa.

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