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Dati utenza 2019–02



computer
tablet
smartphone
tda
GIORNO MEDIO
M utenti unici
11,3
5
28,7
33,2
% popolazione
18,9
11,1
64,3
55,5
HH:MM per persona
1:16
1:40
3:16
3:30
MESE
M utenti unici
27,9
7,5
35,6
41,6
% popolazione
46,6
16,8
79,6
69,6
HH:MM per persona
14:24
31:05
73:48
78:18
fonte


Chi siamo

Audiweb è l’organismo “super partes” che rileva e distribuisce i dati di audience di internet in Italia, offrendo al mercato dati obiettivi, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione del mezzo.

Audiweb è un JIC (Joint Industry Committee), forma organizzativa che, per statuto, garantisce di realizzare rilevazioni imparziali rispetto alle parti del mercato.

Il JIC è, infatti, partecipato dalle associazioni di categoria che rappresentano gli operatori del mercato: Fedoweb (50%), associazione degli editori online, UPA Utenti Pubblicità Associati (25%), che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità e Assap Servizi s.r.l., l’azienda servizi di AssoCom (25%), associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia.

[ ... ]

Audiweb


[ ... ]

1

Il 17 aprile scorso  Audiweb  – la “Auditel del web” – ha distribuito i dati pubblici della total digital audience [ 1 ] italiana del mese di febbraio 2019 : [ 2 ].

Occorre tenere presente che per gli accessi da smartphone e tablet è stata considerata la fascia anagrafica da 18 a 74 anni, per quelli da computer la fascia più larga da 2 anni in su :




Ritaglio della tabella originale


Nel sito della società non ho trovato esplicitato il senso di questo criterio, che senz'altro ribassa i numeri riguardanti i dispositivi mobili.
Se si decide la distribuzione di qualcosa gratuitamente – ed è comprensibile che i dati accurati vengano concessi ai sottoscrittori di un abbonamento, e i dati generali a tutti – perché distribuire un dato comparativo che possiamo aggettivare con “falsato” ?
Altra scelta deprecabile, il formato unico dei fogli di calcolo : leggo [ 3 ] che è possibile scaricare una statistica settimanale completa, in formato .xlsx  ( Microsoft Excel ).
Si riesce ad aprire con Libre Office, ma il documento non viene visualizzato completamente : si legge solo l'indice.

2

Cosa dire – al netto delle obiezioni sopra poste – dei dati parziali presenti nella tabella ?
Il giocattolo inderogabile detto anche “furbofono” ( con efficace traduzione ) primeggia tra i tipi di dispositivi usati per fruire l'esperienza on-line, esperienza avvilita dalle dimensioni minute del mezzo, per quanto possa essere alta la risoluzione grafica. Il piacere che provo nella fruizione di una immagine digitale in formato A5 – A4 non mi può essere restituito da un tamagotchi [ 4 , 5 ] aggiornato : tu gli dài cibo virtuale ( i tuoi dati personali, le tue parole, le tue foto, altro ) e lui si ciba di te.

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2 commenti:

  1. Il primo problema, il problema dei problemi, è che alla gente non viene spiegato cos'è Internet, a cosa serve. Internet serve a collegare due dispositivi qualsiasi, uno in mano a Lorenzo e uno in mano a Marco. Usare Internet in sostanza è come fare il radioamatore, ognuno con la sua radio ricetrasmittente.

    La conseguenza è che la gente non sa che Internet siamo noi, ognuno col suo aggeggio. Pensa invece che Internet sia come la TV, una cosa a cui ti abboni per accedere alla programmazione, al palinsesto deciso da altri.

    Il furbofono è stato ideato per dare alla gente lo stretto indispensabile per usare i servizi internet in questa modalità passiva, da abbonato. Infatti nelle aziende di telecomunicazione viene definito qualcosa come "terminale di servizi".

    La cosa impressionante, quando si indaga, è la differenza di mentalità tra uno come me, che ha visto apparire i primi PC e tutto quello che ne è seguito e i ragazzini di oggi con il furbofono in mano.

    Nella mia logica se io devo/voglio comunicare con Marco penso di dovermi mettere d'accordo con lui su quale strumento preferiamo adoperare, per fare cosa. Tipo ci accordiamo per usare un certo software di messaggistica che ha certe caratteristiche. Oppure ce ne inventiamo uno noi.

    Invece nella logica dell'utente del furbofono contemporaneo, io e Marco possiamo esistere solo se abbiamo un "profilo" dentro la piattaforma dove ce l'hanno tutti e questo profilo ha una certa "visibilità", tanto più sei "visibile", tanto più esisti, tanto meno sei visibile, tanto meno esisti. La comunicazione non è uno-a-uno ma è come uno spettacolo, c'è una platea e c'è un palco dove ti esibisci. Dove ti devi esibire, perché non è facoltativo, è obbligatorio, pena la non-esistenza.

    Leggevo ieri di non so quale banda di ragazzini che ha fatto il solito numero di "bullismo" e la madre si chiedeva "come faccio a sapere cosa c'è nel telefono". La domanda è più complessa perché bisogna partire dal fatto che il ragazzino non può scegliere di non esistere dentro il telefono. Quindi, non solo deve partecipare ai riti satanici con gli altri ragazzini, deve guadagnare visibilità, da cui la "emulazione" legata al conformismo diventa una spirale parossistica nel tentativo di suscitare applausi nella platea (o like o stelline o quello che è).

    Tutto questo è studiato ad arte nella solita logica del Mondo Nuovo. Perché tutti questi strumenti, hardware e software, sono progettati partendo da una idea dell'essere umano deteriore e cinica e con l'intenzione di spingere al massimo proprio sugli aspetti deteriori e cinici.

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  2. Ho scritto un post che è vagamente collegato alle cose scritte qui e a tante altre cose.

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