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Interruzione di servizio pubblico


Viaggio all'inizio della notte

Come i dirigenti delle Ferrovie dello Stato Spa trattano i propri dipendenti (e di conseguenza i viaggiatori) : un conto é rivedere i contratti nell'ottica di una maggiore produttività - mossa imprescindibile nell'attuale quadro economico - un altro é licenziare chi fa il proprio dovere.
Che nel caso di un
rls (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) é segnalare i problemi tecnici e operativi che possono ledere la salute dei lavoratori e degli utenti : detto volgarmente, deve "rompere i coglioni".
Hanno iniziato a chiamarla "diffamazione", e per questa incredibile motivazione é stato licenziato Dante De Angelis (ferroviere, anche collaboratore de "il Manifesto") : é notte fonda, così vogliono che sia, solo che non stiamo alla fine di quella céliniana ma all'"aperitivo" ...
Sull'ubriacante soap Alitalia - anche io m'aspettavo una vendita ai francesi (poi Prodi ...) - ha scritto un ottimo post l'amico Ciclofrenia, che sottoscrivo dalla prima parola al punto finale.

Links

il Russo = Dante De Angelis : ho fatto il mio dovere. Venerdì sciopero.

Campagna di solidarietà a Dante De Angelis = petizione in Firmiamo.it

Ciclofrenia = Caso Alitalia, Berlusconi é comunista !

Soap Alitalia alla conclusione ?



La nostra grande favola nazionale

Io ci sono affezionato alla compagnia aerea di bandiera italiana.
Perchè la tragicommedia dei suoi disavanzi di bilancio, delle innumerevoli azioni sindacali, del corollario di attività illecite perpetuate nei vari aereoporti dello stivale (il furto del bagaglio e altri "sport" in voga) mi accompagna fin dall'infanzia, come una stramba favola grottesca nello stile dei narratori della Nordeuropa.
Anzi, io la definirei la grande favola, la grande ballata, o semplicemente la grande soap-opera nazionale rappresentativa di 60 anni - sessanta - di democrazia "spaghetti".
Forse siamo agli ultimi capitoli della saga : che emozione.
E' che - finalmente - lo stato non c'ha più soldi da ravanare nel fondo (sfondato) del tesoro ed il nodo, anzi il groppo, è in arrivo al pettine.
Ci sono due offerte per l'acquisto della compagnia : 1 cent per azione è la proposta di AirOne per mantenere l'attuale assetto di personale e velivoli e programmare un'espansione del business.
38 cent per azione li darebbe AirFrance per squartare il corpo dolente, ridurre drasticamente personale e flotta, lasciare l'hub di Malpensa 2000 per concentrare il poco rimasto su Fiumicino.

Questi vogliono battere cassa

Secondo voi, tra l'offerta lungimirante di AirOne e quella immediatamente più solida di AirFrance, i nostri politicanti quale accetteranno ?
La risposta è facile.
Illuminante la prima affermazione del vice-premier Francesco Rutelli, controcorrente 60 anni di retorica politica nazionalista e la più sincera tra quelle che ha rilasciato nella settimana, a favore dell'offerta francese e dell'affermazione del mercato.
Dietro le parole, la solita voglia di quattrini della nostra classe dirigente, perchè del domani non v'è certezza.
Alle prossime elezioni potrebbero vincere gli avversari.

Links

"La battaglia per Alitalia : AirFrance-Klm contro AirOne" - in Reuters Italia

"Toto conferma offerta a 1 cent, apre a partner" - in Reuters Italia