Testata

ISR→PSE/3 – La Diaspora




Mappa della diaspora ebraica, via Reddit [3].



Archivio

di Marco Poli


Eseguite come risposte alle rivolte agite contro l'autorità imperiale, la campagna repressiva culminata nella distruzione del secondo tempio di Gerusalemme [1] e della città ad opera dei Romani nel 70 d. C. ( imperatori Vespasiano e Tito ), e il massacro di 3 milioni di ebrei nel periodo tra il 115 e il 118 d.C., e tra il 132 e il 135 d. C. ( imperatori Traiano e Adriano )[2], causarono la dispersione del popolo ebraico sopravvissuto nelle province dell'Impero : la diaspora per antonomasia [3].

Tuttavia, già nel II secolo a. C. era attestata la presenza di una comunità ebraica a Roma [4].

Del secondo tempio è rimasto in piedi il Muro Occidentale detto comunemente Muro del Pianto [5], il luogo più sacro per gli ebrei di tutto il mondo.

ISR→PSE/2 – L'annosa querelle sul Regno Unito di Israele




Cartina politica del Regno Unito di Israele, da Wikimedia Commons – CC BY-SA 3.0 [1].



Archivio

di Marco Poli


Uno dei cavalli di battaglia dei filo-palestinesi al limite dell'anti-semitismo ( e, forse, oltre il limite ) è la confutazione dell'esistenza storica del Grande Regno di Israele ( detto anche Regno Unito di Israele )[0].
Si tratta di un argomento storico intrigante, che merita un approfondimento.

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Secondo ciò che si trae dalla Bibbia ebraica ( l'Antico Testamento dei cristiani ), tale entità sarebbe esistita nei secoli XI e X a.C. [1] e governata dai re Saul [2], Davide [3], e Salomone [4].
Alla morte del Re Salomone ( 922 a.C. ) il figlio Roboamo [5], suo successore, si macchiò di comportamenti contestabili :


Il dissolvimento della nazione ebraica – iniziato sul finire del regno di Salomone – si mutò in rivoluzione dopo la morte del re. La rivoluzione fu provocata dall’atteggiamento tirannico e dispotico di Roboamo, uomo dissoluto e senza criteri pratici di governo. Fu talmente impudente che, mentre il popolo si lamentava per le tasse troppo gravi imposte dal padre, si lasciò uscir di bocca davanti all’assemblea del popolo: “Mio padre ha reso pesante il vostro giogo, ma io lo renderò più pesante ancora; mio padre vi ha castigati con la frusta, e io vi castigherò con i flagelli a punte”. – 1Re 12:14.
[6]


Dieci tribù si separarono, scelsero Geroboamo [7] come loro sovrano e fondarono il Regno di Israele. Solo le tribù di Giuda e di Beniamino confermarono il sostegno a Roboamo, che governò il Regno di Giuda [8].

ISR→PSE/1 – Persecuzioni e progressione demografica di Israele




Progressione demografica dello Stato di Israele, da Wikimedia Commons – copyleft [11].



Archivio, e Commento

di Marco Poli


Dopo l'attacco terroristico di Hamas ( 7 ottobre ) nel quale sono stati ammazzati centinaia di civili israeliani – tra cui 260 partecipanti a un rave party – e altre centinaia di civili sono stati feriti { [1][2] ... }, subito risposto dall'esercito che ostenta la stella di Davide { ... [3] ... [4] ... } e con l'acme del missile sull'ospedale battista Al Ahli Arabi nella Striscia di Gaza con centinaia di morti ammazzati tra personale medico, pazienti, e famiglie rifugiatesi là ( 17 ottobre; ennesima ''bomba emozionale'' )[5], nel Belpaese è partita la gazzarra tra i tifosi ultrà di Israele – tipicamente sostenitori della pseudo-Destra – e quelli della Palestina – tipicamente sostenitori della pseudo-Sinistra.
Roba da stadio.

A latere, metto a fuoco il fattore demografico.

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E' un pensiero scomodo : la colpa primigenia della faida israelo-palestinese di cui è in corso l'ennesima tranche è anzitutto nostra, cioè dei popoli europei ?

Ricapitolo succintamente alcuni dati grossolani sull'emigrazione verso la Palestina cioè la terra delle radici del popolo ebreo :

* dalla fine del XIX secolo era attiva un'emigrazione lenta dei seguaci di Theodor Herzl ( sionisti ), decine di migliaia [6][7][8][9];

* dopo la retorica razzista e le leggi razziali dei regimi nazi-fascisti ( anni '30 ), centinaia di migliaia [10];

* dopo l'avvio dello sterminio sistematico e dopo la conclusione della IIGM, milioni { [11] ... }.

Milioni di individui esogeni ( che sì, avevano lontane radici in quella terra, ma erano e sono culturalmente dissimili da coloro che nel corso dei quasi 1900 anni precedenti l'avevano popolata ) gettati in un territorio limitato non possono che produrre una catena di reazioni conflittuali.

Al netto della Dichiarazione Balfour ( 1917 )[12] e delle successive risoluzioni dell'ONU, cioè dell'intelaiatura giuridica internazionale che non sto qui a riepilogare : i politici e i generali possono tratteggiare quante strategie vogliono sulla carta, ma sono gli stivali dei fanti sul terreno che affermano il possesso di un territorio.

E i coloni ebrei che hanno lasciato l'Europa sono stati usati in tal senso.

L'ennesimo teatrino di Giorgina Aspen ed Elon Musk




Snappata del titolo de il Giornale dedicato alla stantia querelle sui migranti del Mediterraneo.



Notizie

di Marco Poli


Il tycoon transumanista Elon Musk è andato ancora in soccorso al governo della Giorgina Aspen :


"L’opinione pubblica tedesca ne è consapevole?". Musk a gamba tesa su Berlino per le Ong

L'ipocrisia tedesca smascherata anche da Elon Musk che attacca Berlino e diffonde la notizia dei finanziamenti alle Ong che sbarcano in Italia

[1]


Dunque, l'attuale crisi dei migranti sarebbe colpa della Germania ?

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Tale costruzione dialettica fa ridere, per almeno due motivi :

* Non c'è dubbio che esista una rete di ONG tedesche finanziate dalle entità amministrative pubbliche di vari livelli ( dal ministero al comune ) e dalla potente Chiesa Evangelica in Germania ( tedesco : Evangelische Kirche in Deutschland, EKD ), oltre che da singoli donatori privati.
Ma il traghettamento dei migranti eseguito quasi per l'intero tragitto oppure nell'ultimo tratto dalle navi di queste organizzazioni produrrebbe solo il 10–15% del totale degli sbarcati sul territorio italiano [2].

* Soprattutto, occorre tenere bene a mente quanto segue : a fronte dell'ennesima polemichetta intra-UE volta a dare un po' di smalto alla nanetta dalla lingua lunga su uno degli argomenti più sentiti dai peoni del cdx – e faccio fatica a credere alla veridicità dell'ultimo sondaggio che ho letto [3] secondo il quale Fratelli d'Italia avrebbe addirittura aumentato la percentuale dell'intenzione di voto anziché perderla – c'è, nero su bianco, la programmazione per legge di ben 500mila nuovi arrivi di migranti distribuiti in 3 anni ( dall'anno corrente al 2025 ) eseguita proprio dall'orrendo e traditore Governo Meloni [4].

Quello cui state assistendo in questi giorni è nient'altro che un diversivo volto a rinsaldare oppure a fare ricredere una parte dell'opinione pubblica che, con una certa lentezza, sta capendo il giochino.
Nient'altro.

Dalla Controinformazione al Controfuturo #2

[ ... ]


Riflessione


Riproduco la terza parte [1] della lunga riflessione di un Riccardo Paccosi [2][3] arrabbiato con l'area oppositiva, che a tratti somiglia a un'arringa.
La definizione corrosiva di ''fogna a cielo aperto dal punto di vista etico-relazionale, nonché il focolaio virale di ogni possibile idiozia velleitaria dal punto di vista strategico'' nonché ''irriformabile e [ ... ] giunta, ormai, al capolinea'' è, secondo me, fin troppo severa.

Ma ha anche buone ragioni.
Ad esempio, la psicotica cultura del sospetto che tracima nella caccia all'infiltrato, al gatekeeper – di cui, qualche settimana fa, abbiamo visto l'ennesima orrenda manifestazione nell'aggressione verbale e graffitista dei ViVi a Torella e Colombini [4] – è purtroppo diffusa tra i popolani della nostra area, e alcuni leader ne fanno uso quasi quotidiano – come il pessimo Francesco Toscano ( Democrazia Sovrana e Popolare ) che predica bene l'unità dell'area MA a casa sua, e razzola male.


Creare e organizzare controfuturo

Parte terza: andare oltre la Fogna del Dissenso

La cosiddetta area del dissenso è, oggi, una fogna a cielo aperto dal punto di vista etico-relazionale, nonché il focolaio virale di ogni possibile idiozia velleitaria dal punto di vista strategico.
Ritengo che questo giudizio sia definitivo e inappellabile. Questo indica come suddetta area sia irriformabile e sia giunta, ormai, al capolinea: pertanto, se da una parte è ancora necessario andare avanti a fare quello che è possibile fare e collaborare fra parti di area del dissenso aventi un minimo di elementi in comune, dall'altra occorre porsi nell'ottica che una nuova configurazione, una nuova cultura e una nuova composizione sociale possano e debbano, nel prossimo futuro, generare ciò che sarà opposizione sociale e politica in Italia.

Se chi sta leggendo appartiene a una specifica organizzazione o rete del dissenso, posso subito rassicurarlo del fatto che non mi sto rivolgendo specificamente a lui e alla sua organizzazione. Io, infatti, sono presidente di un piccolo partito che fa parte della medesima area e provo costantemente, insieme ai miei sodali, ad andare oltre quella citata dimensione di fogna a cielo aperto.
Ma se io - al pari di tutti gli esponenti di tutte le altre organizzazioni - posso dirmi nelle condizioni di emendare il mio gruppo da responsabilità particolari, come singolo attivista del tutto innocente non credo invece di potermi considerare.