Testata

Yana




Scatto su Fotoportale.it




La copertina di Tattoo Life n. 119


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Ho un forte debole per queste ragazze tatuate, è sovrascrittura che ha origine storica nelle pratiche sciamano-terapeutiche e già in epoca romana era usata per la marchiatura dei criminali [ 1 ], ed offre una iper-sollecitazione dei sensi : è il bello sul bello ... more is more contro il minimalista less is more.
A ognuno la sua scelta.
Io non ho un partito preso sull'argomento, dalla bellezza femminile al design lato, ma queste modelle mi fanno sbroccare da sempre.
{ lo so, questa mia dichiarazione d'amore riceverà il biasimo dell'oplita Lorenzo [ 2 ] }.

Nella mia personale ottica, queste ragazze sono devi [ 3 ] nel tempo della dissoluzone dell'Occidente sul ciglio dell'abisso di Moria, una terra che ha sospinto il mondo per secoli ma ora è prossima al punto del non-ritorno nel Grembo Virtuale.

Contro Ferrero




La copertina del numero 1312 di Internazionale, dedicata al dossier sulle attività dei Ferrero.


Il gusto amaro delle nocciole

[ ... ]

Quella della Ferrero è la storia di una famiglia di pasticcieri diventati proprietari di un’azienda che nel 2018 aveva un fatturato di 10,7 miliardi di euro, 94 società e 25 impianti produttivi sparsi in cinque continenti. Un’azienda che, nonostante le dimensioni e le ambizioni crescenti, rimane a gestione familiare: non si quota in borsa e vuole mantenere, per quanto possibile, un profilo basso e una discrezione quasi ossessiva.

[ ... ]

Diventato presidente a 32 anni dopo la morte del padre Pietro e poi dello zio Giovanni, Michele fa compiere all’azienda notevoli salti in avanti: inventa nuove linee di produzione (il Mon Chéri nel 1956, le Tic Tac nel 1969, gli Ovetti Kinder nel 1974, il Ferrero Rocher nel 1982), conquista mercati esteri (prima la Germania, poi la Francia, l’Irlanda, il Regno Unito, fino allo sbarco negli Stati Uniti e da lì in tutti i principali paesi fuori dall’Europa). Moltiplica il fatturato, mantenendo alcune regole: non indebitarsi, crescere senza lanciarsi in operazioni azzardate, conservare un rapporto solido con il territorio d’origine.

[ ... ].

Internazionale


1

Ancóra.
Da anni, svariate testate fanno il pelo-e-contropelo alla nota e ricca famiglia produttrice della mitica Nutella e, per Carità, è un'attività giornalistica lecita. Ma non esiste attività giornalistica pura e disinteressata.
E non occorre nemmeno leggere l'intero articolo di Internazionale, nota pubblicazione sì-global, per arrivare al punto, cioè al motivo per cui la famiglia Ferrero è da anni sotto attacco mediatico, vedi il problema-? dell'olio di palma e altro.
Già al terzo capoverso dell'ennesimo attacco alla famiglia viene esplicitato il motivo di tanto livore, cioè il non aderire al grande mercato finanziario e ai suoi perversi meccanismi.
Il resto, è il solito e trito spin sul Padrone cinico e sfruttatore, che peraltro è abbastanza smentito dallo stesso testo, ad una lettura integrale e attenta a sorvolare gli slogan retorici.

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11 G




Crescita della popolazione terrestre per continente, previsioni fino all'anno 2100.


Popolazione mondiale: nel 2050 saremo 10 miliardi

World Population Prospects, il nuovo rapporto dell'ONU sulla crescita della popolazione mondiale e sugli scenari economici e sociali alla base dello studio.

La popolazione mondiale continua a crescere, anche se a piccoli passi e a un ritmo più lento di quanto stimato in precedenza: eravamo circa 2 miliardi nel 1927 e 6 miliardi a fine '900, adesso siamo circa 7,7 miliardi, le proiezioni a 30 anni mostrano che nel 2050 toccheremo i 9,7 miliardi e tutti gli indicatori suggeriscono che a fine secolo, nel 2100, sulla Terra cammineranno 11 miliardi di persone.

[ ... ].

Focus.it


[ ... ]

1

Un ribaltamento dell'assetto demografico terrestre meriterebbe una schietta discussione pubblica. Che non c'è.
La piega retorica dell'articolo sopraccitato e di altri on-line, rasenta il ridicolo nel tentativo di sminuire l'impatto della progressione prevista : “anche se a piccoli passi e a un ritmo più lento di quanto stimato in precedenza”, perciò cosa volete che sia, se “eravamo circa 2 miliardi nel 1927 e 6 miliardi a fine '900, adesso siamo circa 7,7 miliardi” ... eccetera ?


Sui barconi è salita la classe media


Ceto degli sbarcati dall'Africa tra il 2013 e il 2018
Europa %
Italia %
Reddito basso
5
1
Reddito medio-basso
60
65
Reddito medio-alto
29
33
Reddito alto
7
1
fonte




Una panoramica più ampia, 1990 – 2015


1

Con 10+ anni di ritardo, la “Sinistra” “italiana” ha ammesso che lo slogan Scappano dalla fame e dalla guerra è stata una grande menzogna a sostegno del guadagno spicciolo delle tante associazioni non-?-profit e della realizzazione della Globalizzazione sul territorio “italiano” ( ed europeo occidentale in genere ) attraverso la spaccatura della società umana in mille quartieri ed unità etniche, una moderna Babele irriducibile a un solido intento comune di ostacolo al Potere ma propedeutica alla guerra di tutti i peoni contro tutti i peoni.
Lo ha fatto comodamente ( ed ovviamente ) fuori tempo massimo – cioè dopo i provvedimenti di Minniti eseguiti nell'ultimo scampolo del Governo Renzi e la chiusura definitiva dei porti eseguita da Matteo Salvini nell'attuale Governo Conte, che hanno smorzato e chiuso un fenomento già conclamatosi nel corso di due decenni abbondanti – e lo ha fatto attraverso la paladina locale del fact checking, la giornalista Milena Gabanelli già autrice e conduttrice della trasmissione televisiva Report [ 1 ] : [ 2 ].

Agli esseri senzienti, doveva perlomeno stonare che individui in maggioranza maschi adulti estremamente poveri potessero pagare il biglietto per un viaggio verso l'Europa pari a 6+ m € se non attraverso un lavoro retribuito e/o la schiavitù in terra europea.
Ma molti ebetini semi-automatici della “Sinistra” sono pressocché privi della facoltà di ragionare e di auto-aggiornarsi, così di fronte all'evidenza conclamata da personaggi della stessa loro cosmogonia negano, e continuano a negare, tacciando ancóra di “razzismo” chi ricorda loro la cruda realtà dei fatti.

Gli hanno fatto il film


Rinfreschiamo la memoria ai piddini su chi è davvero De Benedetti, uno dei loro eroi

La ‘complicità’ (lo affermerà la stessa Magistratura) tra Romano Prodi e Carlo De Benedetti inizia nel luglio 1982, quando Prodi viene nominato presidente dell'IRI, il più grande ente economico dello Stato, in casa del suo storico compare Carlo De Benedetti (proprietario del gruppo Repubblica ed Espresso e di altre 30 riviste/quotidiani/settimanali/mensili in tutta Italia), nel caso di Repubblica addirittura De Benedetti ne è l'unico editorialista, quindi gli articoli se li scrive lui stesso (ci immaginiamo l’obiettività).

L'attività di Prodi dal 1982 al 2007 è stata concentrata principalmente in un solo unico compito:

Svendere (o regalare) tutti gli enti pubblici dello Stato al suo alleato Carlo De Benedetti a un prezzo irrisorio con bandi truccati.

De Benedetti, dal canto suo, si è poi puntualmente affrettato a rivendere immediatamente tali società al loro reale valore di mercato (di solito 20 volte il loro prezzo d'acquisto) a gruppi stranieri (o addirittura allo Stato stesso, che li ricomprava a prezzi folli), realizzando guadagni incalcolabili a danno degli italiani.

Prodi, per 7 anni guidò l’ IRI dello Stato, concedendo tra l'altro incarichi miliardari alla sua società di consulenza "Nomisma", con un evidente conflitto di interessi.

[ ... ].

FOL


0

Mi spiace sporcare la pagina del mio blog con certi argomenti, ma tutto sommato il mio corpo calpesta a fasi alterne il suolo “italiano” da ben 49 anni.

Voglio quindi tenere un minimo repertorio dei mostri che hanno dominato la vita mediatica del Paese. 

1
 
Ho trovato un testo riassuntivo di una parte delle gesta del prof. Romano Prodi nel forum del sito Finanza On Line [ 1 ], ne riproduco l'incipit e vi invito a leggerlo con attenzione e per intero. Per ulteriori confronti ed eventuali correzioni.
E' la prima parte dell'attività amministrativa e politica ed è centrata sul sodalizio con il secondo figuro, per cui mancano perle come “Con l'euro lavoreremo un giorno in meno, guadagnando come se lavorassimo un giorno in più” [ 2 ] che stigmatizzano la politica filo-UE e filo-Euro del professore.

L'agriturismo sovranista




Il post sulla bacheca faccialibresca della testata


Negli agriturismi della Lombardia solo pesce e vini della regione: la norma 'autarchica' voluta dalla Lega

Approvata da tutta la maggioranza la modifica della legge regionale 31: nelle strutture limite massimo di 160 pasti al giorno e 100 posti letto. La somma dei prodotti di propria produzione e di quelli del territorio non potrà essere inferiore all'80%

11 giugno 2019

Più autarchia di così: il consiglio regionale della Lombardia ha approvato una norma, proposta dal centrodestra, per imporre vino e pesce solo di provenienza lombarda negli agriturismo della regione, imponendo anche un massimo di 160 pasti al giorno e non più di 100 posti per l'alloggio. Il motivo? Dare "particolare attenzione alla valorizzazione della cucina tradizionale e ai prodotti del territorio", con una norma ad hoc per l'enoturismo.

[ ... ].

Repubblica.it


1

La filosofia dell'agriturismo dovrebbe constare nel vivere la realtà contadina di un certo luogo, partecipando o meno al lavoro nei campi, soggiornando nel casolare e degustando i prodotti locali della terra ( a km 0, oppure con filiera corta ).

Lo sanno anche i bambini.
E la Lega ha promosso assieme agli alleati del Pirellone una legge regionale lombarda in tal senso, ma per il gazzettino del Globalesimo edito dall'ing. Carlo De Benedetti – evasore fiscale [ 1 ] poi limato in elusore fiscale [ 2 ] italo-svizzero [ 3 ] più volte salvato dalla magistratura [ 4 ] – la decisione dell'assemblea è stata – ça va sans dire – un affronto “sovranista” e “autarchico” alla ineludibile e gioiosa globalizzazione per la quale il radical chic ha il diritto di mangiare cous cous oppure sushi in – ad esempio – un casolare nella campagna brianzola spacciato come “agriturismo”.
{ sono abbastanza sicuro che i cervelli intorpiditi dei lettori di quel fogliaccio non avranno colto la grossolana fesseria dell'ennesima propaganda anti-leghista = anti-sovranista }.

[ ... ]

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Greta ?



Greta Thunberg

di Stanis Vlad

Considerando l'interesse politico e dei media mainstream per questa ragazza, ed essendo io favorevole (ovviamente) alle tematiche proposte, quello che mi chiedo è: ok, salviamo il clima (come se fosse facile), ma a parte le frasi accattivanti, in realtà dove si vuole andare a parare?
Detto che a certi livelli nulla accade per caso, ma tutto è "funzionale", perché un messaggio politico di questa valenza è stato affidato alla innocenza e al viso pulito di questa giovane, rapidamente trasformata in icona dai media mainstream?
Addirittura si comincia a parlare di premio Nobel, su proposta di tre parlamentari norvegesi. Norvegia che esporta annualmente 170 Mtep di petrolio...
Ragazza che ha parlato anche al World Economic Forum (WEF) di Davos, dove notoriamente si entra ad invito.
Domanda: l'hanno fatta intervenire perché questo era funzionale (altro che zittito i pre-potenti), oppure l'esibizione è stata vista da quella congrega di squali alla stregua di quello che rappresentavano gli spettacoli di bizzarrie (in questo caso lessicali) a cavallo tra il XIX e il XX secolo?
Perché un conto è la giusta lotta all'inquinamento, un altro vedere situazioni funzionali perché gli imbonitori che gestiscono i canali delle tematiche dominanti vogliono così.
Forse c'è una componente umana nei cambiamenti climatici o forse sfortunatamente ci troviamo in un passaggio epocale, non ho questa certezza, ma certamente stiamo entrando in una crisi che rischia di essere sistemica, con il rischio di una grave recessione economica globale, che sta colpendo per primi proprio quei giovani di cui si straparla.
Perché qui tutti, io per primo che sto utilizzando questi strumenti (di morte) e non faccio nulla affinché la situazione possa cambiare davvero, siamo causa di una situazione che sta giungendo al suo compimento.
Spero che questa non sia la via "capitalista" al salvataggio del pianeta: minore produzione, maggiore povertà (tranne per quelli di Davos), minori consumi e maggiori austerità. E oplà, ecco che l'inquinamento si riduce.
Basta crederci.




{ recupero }

Per varie vicissitudini personali ho pubblicato con periodicità assai lasca, nelle ultime settimane.

Con questo post inizio a recuperare scritti e appunti dedicati ai topic sociali e tecnologici che ritengo meritevoli.

1

I lineamenti del viso sono da bambina down, il corpo non si è sviluppato ( la si veda nelle foto di gruppo con i coetanei, ed anche assieme ai genitori ) e pure lo sviluppo mentale è stato disturbato da una patologia simile all'autismo ch'è detta Sindrome di Asperger [ 1 , 2 ].


Cos'è la sindrome di Asperger, la malattia di Greta Thunberg

[ ... ]

Ma che problemi hanno gli individui affetti dalla sindrome di Asperger? Sicuramente difficoltà nelle interazioni sociali, schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati, attività e interessi in alcuni casi ristretti. Diversamente dall'autismo, non si verificano significativi ritardi nello sviluppo del linguaggio o nello sviluppo cognitivo.

Alcuni sintomi di questa sindrome sono correlati ad altri disturbi, come ad esempio il disturbo non verbale dell'apprendimento (Nonverbal learning disorder), la fobia sociale, il disturbo schizoide di personalità. La sindrome di Asperger non è diagnosticata solo per le caratteristiche proprie, ma anche per una vasta gamma di condizioni di comorbilità (disturbi non dovuti alla sindrome in sé), come depressione, ansia, disturbo ossessivo-compulsivo.

[ ... ].

Il Messaggero.it


Diego Fusaro ha colto un automatismo da burattino in scena volto a tutelare l'aura sacrale di vestale dell'Ecologia che nasconde l'inevitabile, sfacciata ignoranza della ragazzina : [ 3 ].
La ragazzina con un nome da protagonista di fiabe gotiche è una perfetta opinion leader a manovella per questo mondo malato.

Noa ?


Era giovane e bella

Orrore in Olanda: eutanasia per Noa. Aveva 17 anni, era depressa dopo uno stupro subito da piccola

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Stuprata da bambina, da anni in preda alla depressione, all'anoressia, al disordine da stress post-traumatico, a 17 anni non riusciva più a vivere, e le autorità olandesi hanno dato l'ok per l'eutanasia. Noa Pothoven, domenica pomeriggio, ad Arnhem, su un letto d'ospedale nel salotto di casa è morta senza soffrire, assistita dalla madre e da un'équipe di medici. In un primo momento la ragazza aveva ricevuto un secco rifiuto: era troppo giovane, non in grado di decidere, avrebbe dovuto attendere di compiere 21 anni. [ ... ] Nel 2017, in Olanda i suicidi assistiti sono stati 6.585, il 4,4% di tutti i decessi. Come in Belgio e in Canada per l'eutanasia non occorre avere un male incurabile, e volere evitare dolori. Basta dichiarare che «la vita è diventata insopportabile». La depressione, se non superabile, provoca sofferenze atroci.

[ ... ]

L'addio su Instagram

«Tra 10 giorni sarò morta». La sua rabbia in un libro: nessuna struttura d'aiuto.

[ ... ].

QN – il Resto del Carlino, 5 giugno 2019


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Errori.


Il nocciolo della notizia è stato dato così dalle testate “italiane” ed internazionali { poi corretto nei giorni successivi : [ 1 , 2 , 3 ... ] } e contiene alcuni errori.
La toponomastica posta è sbagliata : si deve scrivere Paesi Bassi e non “Olanda” – che è come definire “America” ( tutta ) gli Stati Uniti d'America abbr. SUA, “Inghilterra” il Regno Unito oppure, fino a qualche tempo fa, “Russia” l'Unione Sovietica. Si tratta di semplificazioni erronee purtroppo usuali nel gergo popolare, nelle quali un professionista della cronaca non dovrebbe incappare.
{ da quell'errore si ottiene, ed altrettanto comunemente ed erroneamente si usa, l'aggettivo “olandese” mentre quello corretto sarebbe nederlandese che indica anche la lingua sovraregionale [ 4 ] }.

La “Olanda” consiste di due sole province ( Olanda Settentrionale, Olanda Meridionale ) sulle dodici che formano il Paese [ 5 ] e la stessa cittadina in cui è avvenuto il fatto è sita nella Gheldria [ 6 ].

Secondo errore : le autorità nederlandesi non hanno concesso alcuna autorizzazione formale ad eseguire il percorso di morte all'interno di una struttura pubblica.
La ragazza aveva richiesto la procedura eutanasica lo scorso anno, e le era stata rifiutata siccome minore di 21 anni – età considerata arbitrariamente come termine del compimento dello sviluppo cerebrale – e perché le sofferenze psicologiche invalidanti una vita degna d'essere vissuta sembrano site nella zona grigia della legislazione di quel Paese sulla morte programmata.

{ altri problemi }




La sparizione dei commenti ...


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E così, dopo essermi assentato causa un breve viaggio lower cost ... sono tornato al mio blog e ho scoperto che gli ultimi commenti erano spariti.
Sostituendo il codice da me modificato HTML e Javascript del modulo degli Ultimi commenti con quello che UnUomoInCammino mi spedì via-mail [ 1 , 2 ] minimamente riadattato perché funzionasse con il mio blog, ho ottenuto la lista dei commenti, ovviamente formattata alla vecchia maniera.
Quindi mi sono arrabbiato, e sono uscito dalla dashboard con il proposito di rientrarvi l'indomani per ispezionare e ragionare sulle modifiche alla versione più recente ( comandi e variabili ) improvvisamente e inspiegabilmente non più funzionante.


Eternità aumentata


Un esercito di morti sta marciando su Facebook

Ogni giorno si contano 8mila profili di utenti scomparsi in più. Entro la fine del secolo gli account di persone decedute ammonteranno a cinque miliardi. E potrebbero superare i vivi in 50 anni, se questi ultimi non crescessero. Cosa fare con i loro dati?

di Andrea Daniele Signorelli, Contributor, 3 May, 2019

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Tornare indietro

A questo punto, è inevitabile ricorrere a una citazione di Black Mirror. Ricordate Be Right Back, l’episodio della seconda stagione della serie distopica ideata da Charlie Brooker? Nella puntata, Ash, fidanzato di Martha, muore in un incidente stradale. Durante il funerale, un’amica racconta a Martha dell’esistenza di un programma in grado di ricreare un avatar virtuale dei defunti, utilizzando tutte le sue foto, mail, video, commenti postati sui social, sms e quant’altro per ridare vita a una versione digitale di Ash – dotata di una personalità indistinguibile da quella originale – con cui avrebbe potuto chattare.

La storia prende poi pieghe ancor più fantascientifiche. Ma l’aspetto più importante è un altro: la tecnologia per dare vita a questi avatar virtuali è già in fase di sviluppo. Come racconta The Verge, la startupper russa Eugenia Kuyda, attraverso il machine learning e sfruttando tutti gli sms, messaggi, email e altro ancora di un suo caro amico scomparso, Roman Maruzenko, ha creato un chatbot in grado di replicare le risposte che Roman avrebbe dato agli amici.

Nel mondo reale, l’esperimento non sembra essere riuscito bene come in Black Mirror, ma con il continuo miglioramento del machine learning è possibile che tra pochi anni questi chatbot basati sui defunti possano davvero imitare il comportamento di una persona specifica. È una prospettiva realistica?

La risposta dello scienziato del Mit Media Lab Hossein Rahnama – che sta creando un altro chatbot, simile a quello di Kuyda – sembra essere positiva: “Tra 50 o 60 anni, avremo raggiunto il punto in cui durante le loro vite raccoglieremo migliaia di miliardi di dati, che è tutto quello che ci serve per creare una versione digitale di noi stessi”; spiega lo scienziato a Quartz. In questo modo, si verrà a creare una sorta di “eternità aumentata”.

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Wired ITA
CC BY-NC-ND 3.0


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In altre parole : più dati daremo al Matrix, più accurato sarà il feticcio digitale che ci rappresenterà dopo la morte del corpo biologico.
Grazie al machine learning [ 1 , 2 ] il feticcio potrà tornare ad apprendere secondo i parametri ereditati dalla nostra esperienza digitale trasudata dal Concreto, ibridata con i nostri desideri e i sogni.
Il campo delle possibilità derivate da questo plot ed esplorabili è molto, molto vasto.