Testata

Giovanni Romanini




Una tavola di Martin Mistère disegnata da Romanini



Ieri è morto Giovanni Romanini, un grande disegnatore del fumetto italiano, che ha attraversato tutti i generi fumettistici esistenti, vivendo una carriera all'ombra del suo maestro Magnus ma essendo, in definitiva, l'unico che riusciva a rifarsi allo stile di quest'ultimo con risultati d'eccellenza. Sotto, una tavola della serie di cui Romanini aveva disegnato alcuni numeri negli ultimi anni: Martin Mystere della Sergio Bonelli Editore.




1

Sta trapassando in altra dimensione un filare di nomi eccellenti, in questi giorni ( non è dato sapere se i decessi siano correlati alla Covid-19 ).

Uno di questi è il bolognese Giovanni Romanini [ 1 , 2 ] che è stato il braccio destro di Magnus per lungo tempo [ 3 , 4 ] e ad un certo punto ebbe l'onore di abbinare la sua firma a quella del maestro.
In particolare, Roberto Raviola in arte Magnus [ 5 ] gli faceva disegnare i cavalli, che a lui erano ostici.
Poi gli albi seriali nella stagione d'oro del fumetto erotico italico [ 6 ] : Zora, Wallestein, Ulula [ 7 ] e Bionika per la Edifumetto di Renzo Barbieri [ 8 ].
Mi sono perso il lavoro di Romanini sul personaggio bonelliano Martin Mistère, e ringrazio l'amico Riccardo [ 9 , 10 ] di avermelo consigliato.

[ ... ]

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Coronavirus/7




Il termine cinese wēijī, composto con gli ideogrammi che significano “crisi” e “punto cruciale” – da Wikipedia [ 1 ] CC0 1.0


COVID-19: GUERRA BATTERIOLOGICA USA O PROVA DI FORZA DEL DRAGO?

Proviamo ad elencare le possibili cause che hanno provocato il COVID-19 in Cina. Il primo contagio ufficiale è datato il 1° Dicembre 2019 a Wuhan, mentre a fine Febbraio 2020 siamo arrivati a circa 2.700 decessi su tutto il territorio cinese, per un totale di 77.658 contagi dall'inizio dell'epidemia. Sono invece 2.589 le persone guarite. Inizialmente le riviste scientifiche avevano ipotizzato che tutto fosse partito dai mercati del pesce della stessa città, oggi si inizia a dubitare di tali tesi, perché non suffragate da alcuna prova empirica. Dopo 4 mesi nessuno sa ancora con certezza scientifica quali siano le cause del contagio e come sia stato possibile un suo sviluppo improvviso. Ho analizzato 3 possibili scenari, 3 suggestioni senza la pretesa di alcuna verità ultima. Ognuno scelga quella che ritiene più valida, logica ed interessante.

1- GUERRA BATTERIOLOGICA USA:

[ ... ]

2- PROVA DI FORZA DEL DRAGO:

[ ... ]

3- SOVRAGESTIONE TRANSNAZIONALE:

[ ... ].

Maestro di Dietrologia


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Questo è un post dedicato al complottismo sul nuovo coronavirus. Il complottismo è un esercizio che non disprezzo a priori.


Il complottista sano abbozza teorie ipotetiche della Realtà multilivello che viviamo – definibile come un Poliedro dinamico a più strati connessi tra loro – cioè proietta i dati concreti che abbiamo a disposizione e congettura costrutti narrativi che si scostano, poco oppure tanto, dalla narrazione mainstream data alle masse.

Il complottista malato abbozza una propria teoria e ne fa il proprio dogma indiscutibile – se vogliamo, il proprio bozzolo – nel quale si rintana per eludere quanto accade all'esterno, uscendo sporadicamente per catturare e piegare ad esso ( forzando ) alcuni nuovi dati ed evidenze in qualche modo correlabili ad una piramide dalla base cristallizzata.

Ritengo che una forma sana di complottismo sia auspicabile ed anche doverosa – secondo me, dovrebbe essere materia studiata nella scuola secondaria – al fine di figurarsi un modello utile – nelle discipline, nel lavoro, nella partecipazione sociale ... – della Realtà Estesa cioè completo della realtà ch'è oltre la percezione dei nostri sensi di base ( Realtà Materiale ) ma che può essere teoricamente ( virtualmente ) costruita usando vari tipi di input.
Ritengo che un passo evolutivo significativo di questa società umana dovrebbe essere l'abbandono della tradizionale e statica dis-informazione mass-mediatica mainstream non per una contro-informazione cristallizzata nei suoi dogmi ( complottismo malato ) ma per il più accurato e dinamico complottismo sano.


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Nell'articolo che cito e linko [ 2 ] il MdD abbozza tre ipotesi della genesi del fenomeno SARS-CoV-2 → Covid-19 [ 3 ].

Coronavirus/6




Gli effetti della costrizione domestica sulla salute mentale


I due stili strategici di gestione dell’epidemia a confronto

Propongo una ipotesi in merito ai diversi stili strategici di gestione dell’epidemia adottati in Europa e altrove. Sottolineo che si tratta di una pura ipotesi, perché per sostanziarla ci vogliono competenze e informazioni statistiche, epidemiologiche, economiche che non possiedo e non si improvvisano. Sono benvenute le critiche e le obiezioni anche radicali.

L’ipotesi è la seguente: lo stile strategico di gestione dell’epidemia rispecchia fedelmente l’etica e il modo di intendere interesse nazionale e priorità politiche degli Stati e, in misura minore, anche delle nazioni e dei popoli. La scelta dello stile strategico di gestione è squisitamente politica.

Gli stili strategici di gestione sono essenzialmente due:

1. Non si contrasta il contagio, si punta tutto sulla cura dei malati (modello tedesco, britannico, parzialmente francese)
2. Si contrasta il contagio contenendolo il più possibile con provvedimenti emergenziali di isolamento della popolazione (modello cinese, italiano, sudcoreano).

[ ... ].

Roberto Buffagni


[ ...

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Questo post è dedicato alla raccolta di brani da alcuni articoli che girano in rete e reputo utili per la comprensione dell'emergenza nuovo coronavirus.

Le firme degli autori sono linkate agli articoli integrali.

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Il pezzo di Roberto Buffagni ch'è stato pubbicato su vari siti-web [ 1 , 2 ... ] è la migliore disamina delle opposte strategie dichiarate e/o attuate dai vari governi UE : apertura totale delle attività sociali oppure chiusura totale.
La seconda è stata la strada scellerata decisa dal Governo Conte II copiando il governo cinese – ma per vari motivi la Cina poteva permettersi questa strategia, 0039 no – ed imposta con la sospensione di alcuni diritti costituzionali e lo stato di polizia de facto usando l'articolo 16 della Costituzione [ 3 ] nei decreti dell'8 [ 4 ] e del 9 marzo [ 5 ]  : due firmette, e il Paese è diventato una grande galera.
E il 67% degli italici applaude ...
e canta al balcone [ 6 ].

Coronavirus/5




I primi focolai nel Lombardo-Veneto


DALLA ZONA ROSSA: GRIDANO PER LAVORARE

Maurizio Blondet – 26 Febbraio 2020

“…Non si entra e non si esce dalla zona rossa, e noi abbiamo dei manufatti da spedire, alcuni sono urgenti e se non troviamo il mondo di spedirli ai nostri clienti saremo costretti a distruggerli». Chi parla è il titolare della Printall srl, un’azienda di stampa di Codogno, uno dei Comuni del lodigiano della cosiddetta “zona rossa”. «Ho provato a sentire anche i trasportatori, ma anche loro non possono operare. Alcuni clienti ci hanno detto che si dovranno rivolgere ad altri fornitori». E’ una tipografia particolare, artistica, con solo sei dipendenti. Tutti forzatamente a casa per la quarantena. «Lavoriamo su commessa, se non consegniamo non possiamo mettere in magazzino», dicono.

A Codogno c’è anche un’azienda con 650 dipendenti bloccati a casa in quarantena, la MTA Automotive, prima fornitrice di case automobilistiche estere (morsetti e fusibili) , il cui direttore generale, Antonio Falchetti, implora : “Dateci almeno 60 lavoratori perché non si fermi tutto”. Chiede di poter fare lavorare l’azienda in sicurezza quanto basta per non bloccare a catena produzioni in tutta Europa, perché serve BMW, Renault, PSA; FCA, Land Rover, Iveco…

[ ... ].

Blondet & Friends




La Zona Rossa della Lombardia e 14 province in altre regioni


Coronavirus, Conte 'chiude' Lombardia e 14 province - LE MISURE

Scuole chiuse fino al 3 aprile. Stop a discoteche e pub in tutta Italia. Bar e ristoranti aperti se garantita la distanza di un metro
08 marzo 2020


"Vincolo di evitare ogni spostamento" nell'intera Lombardia e in quattordici province di Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Marche. Giuseppe Conte firma un decreto del presidente del Consiglio che limita le possibilità di movimento nelle zone più colpite dal contagio Coronavirus.

#Coronavirus, appena firmato il nuovo decreto: https://t.co/jYbSx7FEpG
— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) March 8, 2020


Non è un "divieto assoluto", spiega, "non si ferma tutto", non si bloccano treni e aerei: sarà possibile muoversi per comprovate esigenze lavorative o per emergenze e motivi di salute. Ma la polizia potrà fermare i cittadini e chiedere loro perché si stiano spostando in territori dove la crescita dei casi di contagio porta il governo a disporre misure mai così restrittive.

"Mi assumo la responsabilità politica" delle decisioni che vengono prese in queste ore: "Ce la faremo", dice Conte a notte fonda. E lancia un appello alla "auto responsabilità": per fermare il contagio non si può più "fare i furbi", dice invitando i ragazzi a stare in casa a leggere e tutelare così la salute dei loro nonni. La firma del decreto del presidente del Consiglio, frutto dell'accorpamento di due dpcm inizialmente previsti, arriva dopo una lunga giornata di contatti con le Regioni e dopo una fuga di notizie ("irresponsabile" e "rischiosa per la sicurezza", dice Conte) che porta al diffondersi della bozza non ancora ultimata. I presidenti di Regione su quella bozza dichiarano perplessità, dubbi. Ma milioni di cittadini del centro nord, dopo la diffusione della notizia, iniziano a interrogarsi sulla portata delle misure: "Si è creata confusione", accusa Conte.

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ANSA.it


Coronavirus, in tutta Italia vietati gli spostamenti: «Il Paese è una zona protetta»

Il governo estende da martedì mattina a tutta Italia le misure varate nella notte tra sabato e domenica per la Lombardia e per 14 province: ci si potrà muovere solo per «comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità» o «motivi di salute»
9 marzo 2020


Il governo estende a tutte le Regioni, a partire da martedì 10 marzo e fino al 3 aprile, le misure già attive in Lombardia e in altre 14 province e relative all’emergenza Coronavirus. Queste misure, varate con un decreto nella notte tra sabato e domenica, prevedono il divieto di spostamento se non per «comprovati motivi di lavoro» oppure «gravi esigenze familiari o sanitarie». L’intero Paese viene dunque messo in sicurezza per tentare di fermare la corsa del virus, che ha contagiato — al 9 marzo, stando ai dati forniti dalla Protezione civile — 9.172 persone, 463 delle quali sono morte (724 i guariti, oltre 700 in terapia intensiva: qui tutti i dati).

Il premier Giuseppe Conte ha spiegato che «non c’è tempo» per contrastare l’avanzata del virus: «Occorre rinunciare tutti a qualcosa per tutelare la salute dei cittadini. Oggi è il momento della responsabilità. Non possiamo abbassare la guardia».

Il testo del decreto estende le misure varate domenica a tutta la penisola. «I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahimé anche delle persone decedute. La nostre abitudini quindi vanno cambiate. Vanno cambiate ora. Ho deciso di adottare subito misure ancora più stringenti, più forti», ha detto Conte. «Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare come “io resto a casa”. Non ci sarà più una zona rossa nella penisola. Ci sarà l’Italia zona protetta».

L’autocertificazione per spostarsi

Dalla mattina del 10 marzo, chiunque dovrà spostarsi da un Comune all’altro dovrà avere una giustificazione e presentare una autocertificazione per il controllo.

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Corriere.it

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1

Senza più freno.

La psicosi è dilagata, e un Paese da 60 M abitanti è sprofondato nella follia senza ritorno, se è vero – come ho letto – che l'89% degli italici approva le misure del Governo Conte II. Convintamente compartecipi di uno stato di polizia effettivo : se si esce da casa, si può essere controllati in ogni momento [ 1 , 2 ].
La progressione dei provvedimenti amministrativi ha esteso in pochi giorni la Zona Rossa dalle aree dei primi focolai in Lombardia e Veneto ( sviluppatesi sulla scia dei movimenti del mitologico podista 38enne di Codogno ) all'intero territorio nazionale, inseguendo un virus che era comunque più veloce e non è micidiale come la vulgata del regime ci vuole far credere [ 3 ].
In realtà la cosiddetta “Zona Rossa” non è stata estesa all'intero Paese ( come recita la vulgata ufficiale ) ma è stata atomizzata : ogni appartamento è una micro-zona di contenimento.
{ confrontare con il diverso approccio praticato in Svizzera : “Impossibile eradicare, contenere” [ 4 ]; alle obiezioni della versione mainstream dedicherò il prossimo post }.

Innovari/2




Virus – copyright © 2019 by Rotwang Studio


Virus

Una Cassandra al massimo...
Si da l'appellativo di "Cassandra" alle persone che, pur annunciando eventi sfavorevoli giustamente previsti, non vengono credute. Come nel mio caso nelle ultimo mese..

Innovari

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1

Con Luca Oleastri ( una volta ) detto Innovari [ 1 ] sto discutendo in questi giorni a proposito del Coronavirus, che inquadriamo in due modi e pesi abbastanza differenti.

Una produzione minoritaria nella sua opera di artista visuale – illustratore – consta delle tavole dedicate ai virus e ne riproduco un paio : secondo me sono davvero belle.

Edizioni Scudo/Febbraio 2020





Cronache del condominio: ... e altri luoghi
di Franco Giambalvo
collana Long Stories SF


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L’autore di questi racconti è noto agli appassionati di fantascienza per il suo impegno nel sostenere questa nostra amata letteratura, ma lo è molto meno come autore. Invece siamo molto onorati di presentare al nostro pubblico questi racconti, che ci rivelano uno scrittore maturo, che sa presentarci persino i mondi più apocalittici con una leggerezza sempre venata di un sottile umorismo.
Siamo anche in presenza di un vasto potenziale, perché molti dei lavori qui presentati dovevano far parte di progetti più ampi che non sono ancora venuti alla luce. Sosteniamolo quindi tutti insieme sperando di dargli la forza di portarli a termine, anche sapendo che Edizioni Scudo è qui ben pronta per ospitarli.
Franco Giambalvo racconta di essere appassionato di fantascienza da sempre e ha scoperto di esserlo in quarta elementare quando lo hanno portato a vedere “La Guerra dei Mondi” di Byron Haskin: era il 1953 e avrebbe compiuto nove anni in quell’autunno.
In seguito, con l’aiuto di Vittorio Curtoni, ha potuto scrivere e ha pubblicato un romanzo, che al momento è stato del tutto ignorato, sia dagli Editori, sia dai lettori. Ma non si lamenta troppo, perché ama la fantascienza!




testo
Franco Giambalvo
copertina
Giorgio Sangiorgi
illustrazioni interne
Luca Oleastri e Giorgio Sangiorgi
formato
15,24 x 22,86 cm
stampa
copertina a colori, contenuto interno in bianco e nero
pagine
162
rilegatura
copertina morbida con rilegatura termica
data di pubblicazione
30 gennaio 2020
edizione
prima edizione
editore
Edizioni Scudo
sito editore
www.innovari.wix.com/edizioniscudo
link diretto per l'acquisto del libro stampato
www.lulu.com/shop/product-24413105.html
link diretto per l'acquisto in ebook formato Kindle
www.amazon.it/dp/B0849WVKPR


Coronavirus/3




Mascherina colorata in commercio, da Amazon [ 1 ]



PROPOSTA DI START UP: LE MASCHERINE ARCOBALENO

Qualcuno di voi ha voglia di attivare una start up sulla produzione di mascherine antivirali? Pare che le ditte che normalmente le producono, abbiano decuplicato i prezzi e stiano facendo miliardi.
[ ... ] l'incremento delle vendite implica che, arrivati a questo punto, si debba pensare anche alla diversificazione del prodotto e al design.
Io, dunque, butto là quest'idea: produrre mascherine color arcobaleno.
In questo modo, chi le indosserà lancerà un messaggio preciso, ovvero: io indosso la maschera perché ho paura del coronavirus, ma rimango sempre a favore della società liquida, della globalizzazione finanziaria e della deregolamentazione totale dei flussi di merci, capitali e forza-lavoro.




[ ... ]

1

E c'è chi percula la psicosi della mascherina con ironia, come l'amico Riccardo Paccosi [ 2 , 3 ... ] che punta l'approccio ideologico globalista della Sinistra fucsia compartecipe a oltranza della riduzione degli esseri umani a merce, e della fisiologica diffusione del virus.

 



Fotografia di Max Siedentopf, 2020


2

Posto anche l'artista tedesco-namibiano Max Siedentopf [ 4 ] che ho scoperto grazie all'amica faccialibresca Elena [ 5 ].
La serie fotografica “How-to survive a deadly global virus” consta di metodi bizzarri per costruirsi da sé una maschera d'emergenza, con almeno due chiavi di lettura possibili.

Coronavirus/2


Coronavirus Bologna, la psicosi ferma il treno
Frecciarossa bloccato in stazione. Panico per la tosse di un’asiatica
di Federica Orlandi


Bologna, 23 febbraio 2020 - Il panico da coronavirus continua e, ancora una volta, colpisce anche sotto le Due Torri. Con picchi che arrivano a sfiorare l’isteria. Dopo il treno Italo partito da Roma e diretto a Milano, bloccato l’altro giorno alla stazione di San Ruffillo perché un passeggero a bordo, temendo di avere contratto il virus, aveva allertato il 118 e fatto quindi bloccare il mezzo per più di mezz’ora mentre venivano fatti gli opportuni accertamenti, ieri mattina è toccato infatti a un altro convoglio, sempre in città.

Questa volta si è trattato di un Frecciarossa, partito da Napoli e diretto a Venezia, che attorno alle 10 è stato fermato in stazione Centrale per la "psicosi" coronavirus. Il convoglio in questione è rimasto bloccato per quasi un’ora e mezza, nel piano interrato dell’Alta velocità, all’altezza dell’uscita su via Svampa. Tutto questo perché, stando almeno a quanto si apprende, una passeggera asiatica che si trovava a bordo e che indossava la mascherina davanti alla bocca, ha cominciato a tossire.

Si è scatenato il caos: subito, su richiesta di alcuni passeggeri, gli addetti di Trenitalia hanno dovuto contattare il 118 e il Frecciarossa è stato bloccato in stazione, come da prassi in questi casi. I sanitari, affiancati per ogni evenienza da agenti della Polfer anche questi provvisti di mascherina, hanno attivato il protocollo previsto in questi casi e hanno monitorato i passeggeri, procedendo con tutte le verifiche del caso e tenendo nel frattempo blindata la carrozza coinvolta nell’episodio. Il tutto cercando anche di allarmare il meno possibile le persone presenti in stazione e a bordo del mezzo di trasporto, per non scatenare una vera e propria ondata di panico.

Al termine dei controlli, in ogni caso, l’allarme si è rivelato infondato [ ... ].

il Resto del Carlino – Bologna


[ ... ]

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La follia è in scena.

Indecente ... integrale ... mediatica.
In questi disgraziati giorni del Paese a forma di calzino rattoppato sto leggendo di tutto e di più sull'epidemia di CoViD-19 generata dal SARS-CoV-2 detto con ignoranza “Coronavirus” – che è il nome della famiglia di virus e non di uno in particolare, come invece è stato dispacciato fin dal primo minuto dalla dis-informazione – [ 1 ].
Sto provando una forte nausea fin quasi al vomito, nel constatare l'ennesima reazione scomposta degli italici : Governo in carica, opposizione-?, amministrazioni locali, luminari-? scientifici vogliosi di accaparrarsi una fettina di popolarità mediatica, nani e ballerine ... fino alla massa merda cioè il Pueblo.
In altre parole : tutte le componenti di questo sgangherato e ridicolo Paese dei campanili, in cui anche una faccenda seria ma non drammatìca come ce l'hanno venduta i “giornalisti” è diventata disputa dialettica nel teatrino dei burattini per adulti mai cresciuti oppure ritardati che è la “politica” italica, mi fanno profondamente schifo.




Il Governatore della Lombardia Attilio Fontana con la mascherina ... niente panico, eh ... è stato giustamente criticato da Alessandro Sallusti.


Nel frattempo gli Stati esteri e i primattori della finanza si stanno ingozzando e non lesinano di fare scarpetta con la congenita dabbenaggine masochistica italica : l'economia già asfittica sta subendo durissimi colpi su più livelli e su più fronti – anche quello interno, per colpa di amministratori pubblici irresponsabili e indegni del ruolo.

Coronavirus ?




La curva demografica europea nella Storia


La Peste Nera: Qual è la Cosa Peggiore che ci può Capitare con il Coronavirus?

[ ... ] esiste un accordo generale sul fatto che la grande peste del 14 ° secolo (correttamente definita "Peste Nera") abbia spazzato via circa il 40% della popolazione europea, alcuni dicono di più. Se questo non è il caso peggiore, quale sennò? Una nuova epidemia potrebbe causare qualcosa di simile?

In linea di principio, se una cosa è successa nel passato, potrebbe succedere di nuovo. Ma, naturalmente, può succedere solo se si verificano condizioni simili. Se esaminiamo in dettaglio il caso delle pandemie europee, vediamo che non hanno mai colpito in momenti casuali, hanno colpito popolazioni già in difficoltà. Virus e batteri sono creature opportunistiche che tendono ad espandersi quando trovano un bersaglio debole. Nel caso della peste nera del XIV secolo, colpì l'Europa dopo il fallimento del tentativo di espandersi ad est con le crociate. L'Europa si era trovata sovrappopolata, nel mezzo di una crisi sociale e culturale, e senza via d'uscita. Il risultato fu una serie di carestie, guerre interne e turbolenze sociali e politiche che aprirono la porta alla pestilenza. Qualcosa di simile è accaduto con la seconda esplosione principale della peste del 17 ° secolo. È arrivata dopo la guerra dei 30 anni che aveva distrutto il tessuto stesso della società europea, creando povertà, carestie e lo sfollamento di intere popolazioni.

La regola secondo cui le pandemie arrivano con le carestie vale anche per l'ultima (finora) grande pandemia mondiale: l'influenza spagnola del 1918-1920. Era associata alle carestie generate dalla prima guerra mondiale. A differenza del caso della Morte Nera, tuttavia, la spagnola è arrivata in un contesto di espansione economica e crescita della popolazione. Certo, è stato un disastro: potrebbe aver ucciso circa l'1-2% della popolazione mondiale dell'epoca (ovvero 20-50 milioni di vittime su una popolazione di circa 2 miliardi). Ma è a malapena visibile nelle curve di crescita della popolazione del 20 ° secolo. Altre moderne epidemie, AIDS, Ebola, SARS, ecc., si stanno espendendo solo in paesi dove ci sono carenze alimentari, di assistenza sanitaria, e di altro tipo. In occidente o non esistono oppure, come l'AIDS, sono in netta remissione (di nuovo, finora).

[ ... ].

Effetto Cassandra


1

Ne parlavo con un amico medico qualche tempo fa : le grandi epidemie ( pandemie ) fanno stragi quando sommate ad altri fattori che hanno pesantemente inficiato la salute delle comunità umane.

{ sorprendente caso della Vita : proprio mentre componevo questo post, ho sentito bussare alla vetrina dell'Ufficio – il bar cinese che ho battezzato come mia sosta quotidiana – e ... chi ti vedo là fuori ? Davide, “ovviamente” ... che non vedevo da un bel pezzo ! }.
Il post di Ugo Bardi su Effetto Cassandra [ 1 ] aiuta a riportare un po' di razionalità sull'argomento, mentre la psicosi apocalittica ammorba qualche disgraziato tra noi.

Ed il buio se ne andrà


Ed il buio se ne andrà
di Kalidia

L'incertezza mi sta avvolgendo
Quale strada prenderò?
E se la luce non tornerà
Di me cosa sarà?

Seguo i tuoi passi e cerco la luce
Questa notte finirà

Supera i limiti e lasciati andare
Il Sole ritornerà
Ricordati chi sei nel tuo profondo
E l'ombra svanirà
Oltre tutto il loro mondo
Oltre il giudizio e la follia
Se qualcosa è di nuovo impuro
Ed il buio se ne andrà

E se la luce non tornerà
Cercherò una via d'uscita
Da questa vita già vissuta
Il mio perno nell'oscurità

Seguo i tuoi passi e cerco la luce
Questa notte finirà

Supera i limiti e lasciati andare
Il Sole ritornerà
Ricordati chi sei nel tuo profondo
E l'ombra svanirà
Oltre tutto il loro mondo
Oltre il giudizio e la follia
Se qualcosa è di nuovo impuro
Ed il buio se ne andrà

Supera i limiti e lasciati andare
Il Sole ritornerà
Ricordati chi sei nel tuo profondo
E l'ombra svanirà
Oltre tutto il loro mondo
Oltre il giudizio e la follia
Se qualcosa è di nuovo impuro
Ed il buio se ne andrà

fonte




Il video in studio


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Pezzone di metallo melodico dei Kalidia [ 1 , 2 ] che dimostra la fattibilità del genere in lingua italiana.

E sinceramente lo preferisco alla versione originale in lingua inglese : “Shadow will be gone” [ 3 ] dall'album “Lies' Device” ( 2014 ) [ 4 ].
Bel testo e linea melodica perfetta per la voce potente della sacerdotessa dark Nicoletta Rosellini [ 5 ].