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File system per chiavi USB e schede SD







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In ambiente Windows, ci sono 3 opzioni di file system [ 1 ] per la formattazione delle chiavi-USB ( dette anche “penne” ) e delle schede SD ( dette anche TF - TransFlash - che è stato il primo nome per tale supporto ) [ 2 ] :


- FAT32 [ 3 ] : l'antico ( disponibile dall'agosto 1996 ) e universale, utilizzabile con i sistemi operativi più diffusi ( win, mac Os X, Linux ) ma ha limitazioni sulla dimensione massima del volume ( = da 32 GB per molte configurazioni a 2 TB per alcune particolari ) e sulla dimensione massima del singolo file ( = 4 GB );
inoltre, non consente di gestire i permessi di accesso ai file, la compressione-dati, la crittografia nativa, e non ha il journaling [ 4 ] ( un meccanismo di accuratezza nella scrittura delle informazioni, che salvaguarda la coerenza del supporto ), oltre ad altre limitazioni.

- exFAT [ 5 ] : una nuova versione del FAT32 ( novembre 2006 ), anch'essa “universale”, con limiti dimensionali molto più ampi per volume e singolo file ( = 128 PB, = 16 EB ) e la possibilità della gestione dei permessi;
è il file system ora più utilizzato dai produttori dei supporti esterni, ma non esegue la compressione-dati, la crittografia nativa ed il journaling.

- NTFS [ 6 ] : il più antico ( la prima versione è stata implementata in Windows NT 3.1 nel giugno 1993 ) e completo dei tre, con la compressione-dati, la crittografia nativa, il journaling per la coerenza delle operazioni di scrittura ...
I file system più usati nei vari ambienti operativi eseguono il controllo di coerenza : oltre all'NTFS ( usabile anche in Linux [ 7 ] e in modalità di sola lettura in Mac Os X ) ricordo l'Ext3, Ext4 ( Linux ) e l'HFS+ ( Mac ).

...

( una tabella comparativa tra i vari file system : [ 8 ] ).

In ogni caso, è auspicabile una periodica controllata allo stato dei file dell'Os in uso con il comando sfc : [ 9 ].    




 


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Dopo qualche tempo che usavo una chiave-USB - formattata exFAT dal produttore - per il back-up dei miei dati, ho trovato una situazione d'ingombro dei file come quella che leggete nella prima informativa qua sopra.
Ho formattato il supporto con il file system NTFS e cluster a 4096 bytes, vi ho trasferito gli stessi dati, ed il risultato è congruo a quello che leggete nella seconda informativa ( file su hdd ).
Da notare anche la scheda Sicurezza e il bottone delle impostazioni Avanzate disponibili con l'NFTS ma non con l'exFAT.

( chissà perché, ma preferisco usare il file system NTFS ).

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Conclusioni.
SE il supporto esterno serve a memorizzare e a trasportare film, musica ed altro materiale di consumo dai propri dischi, va bene anche l'exFAT.
SE il supporto esterno serve a memorizzare e a trasportare dati importanti, è consigliato l'NTFS.
( anche se Lincoln Spector di PcWorld sostiene che il maggiore numero di scritture eseguite da questo fs potrebbe logorare sensibilmente il supporto : [ 10 ] ).
Il FAT32, per quanto largamente compatibile, è sulla strada del declino a causa delle proprie limitazioni ( in ambito multimediale, nella gestione di copie-immagine ).

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4 commenti:

  1. Capirai, se usi Windows la scelta è tra uno dei due file system che Windows può utilizzare.

    Il concetto di "logorare" è un po' ambiguo. Le memorie flash delle "chiavette" funzionano in generale per qualche migliaia di scritture. Il guaio è che mentre un hard disk è progettato con una serie di meccanismi che lo fanno "morire" lentamente (SMART, settori di riserva), la chiavetta smette di funzionare all'improvviso e buonanotte.

    Conclusione, indipendentemente dal file system, usare una memoria flash come dispositivo di backup è una pessima idea.

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    Risposte
    1. Beh ...
      dipende dalla frequenza di back-up : ogni ora ?
      Ogni giorno ?
      Una volta alla settimana ?
      Una volta al mese ?

      ...

      Dipende.
      Fino ad oggi, non m'è ancóra crashata 1 chiavetta.

      ===

      Poi, io consiglio sempre di fare 2 - due - copie di back-up, magari su supporti di tipo diverso ( 1 da portare comodamente con sé, e 1 altrove ).

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    2. Il punto fondamentale è che non ti accorgi che la chiavetta non funziona finché non diventa inaccessibile. Non credi sarebbe meglio comprare un hard disk esterno? Non è cosi tanto più ingombrante da non essere trasportabile ed è molto più affidabile.

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    3. Le chiavette sono estremamente comode.

      ===

      Torno al punto della frequenza di back-up ( di scrittura ) : mettiamo che devi conservare dati-sorgente, che non devi manipolare direttamente sullo stesso supporto.
      ( salvo verifica dell'usura del supporto di silicio usando NTFS ...
      cmq. parliamo di oltre 100.000 cicli di scrittura ).
      Può essere il caso - ad esempio - della tua raccolta fotografica personale.
      Man mano che scatti ( e magari scatti 300 - 400 foto alla volta ) fai il back-up e, come consiglia il buon senso, non lavori sugli originali E sullo stesso supporto in cui risiedono fisicamente, ma fai una copia sul disco del Pc che stai usando ...
      Quindi, fai il back-up delle cartelle di lavoro e/o dei lavori finiti sul cloud che usi a gratis ( estendere lo spazio sulla nuvola costa, eh ).

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