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Dux


Di Canio e il “dux” tatuato: mettetegli una camicia

L’ex calciatore in onda nella sua rubrica sulla Premier in maniche corte col tatuaggio del duce

Aggiornamento: Dopo le polemiche sul tatuaggio dell’ex calciatore Paolo Di Canio comparso durante la rubrica Di Canio Premier Show, Sky e il conduttore avrebbero deciso – di comune accordo – di sospendere la collaborazione.

Non è il primo giorno che Paolo Di Canio si vede in tv. Da quest’anno, però, il suo volto sarà ancora più in evidenza: dopo i commenti su Fox Sports arriva nelle emittenti sportive targate Sky.

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Nei giorni scorsi ha condotto un Facebook Live (ora rimosso) legato alla sua trasmissione a maniche corte, con l’ormai noto tatuaggio dux in bella vista sul bicipite destro.

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Parliamoci chiaramente: l’ex giocatore di Lazio, Napoli, Juventus e Milan ha provato a fare un passo in avanti. E a portare i suoi saluti fascisti dal campo al social network. In altre parole, ha tentato di sdoganare quel tatuaggio, e con esso il suo passato ed evidentemente il suo presente, le sue idee politiche (politiche?) di cui non ha mai fatto mistero (pur tentando, quando spinto dalle diverse società, di dissociarsene), le apologie di fascismo nella sua autobiografia e un altro tatuaggio che speriamo eviti di mostrarci in diretta tv: un Mussolini con l’elmetto sulla schiena con tanto di aquila imperiale che regge un fascio littorio. Non manca proprio nulla dell’armamentario dei peggiori anni del nostro Paese.

Wired ITA


Alba Parietti contro Paolo Di Canio: "Un ignorante, Sky ha fatto bene"

Alba Parietti commenta il licenziamento di Paolo Di Canio da Sky.

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Anche Alba Parietti ha detto la sua sul caso, direttamente dai microfoni della trasmissione radiofonica La Zanzara. La showgirl è convinta che Sky abbia fatto bene ad interrompere la collaborazione e non risparmia giudizi sul comportamento dell'ex campione della Lazio:

Sky ha fatto bene, Di Canio ha fatto apologia di fascismo. Come minimo è un cretino. Ma non sa nemmeno quello che dice e quello che pensa. Dice le prime cazzate che gli escono dalla testa e se le fa tatuare. Di Canio è un ignorante, uno molto ignorante. Se uno è un personaggio pubblico non si può presentare in quel modo. Tu puoi anche essere un ammiratore del Duce ma il braccio non lo esibisci, in più nel passato ha fatto pure il saluto romano. Ha fatto un sacco di cazzate e non sa di cosa parla.

Gossip Blog


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Dal “giornalista” che sul sito di un organo ufficiale della società liquida [ 1 ] annichilisce decenni di crescita e traguardi, testimoniati in tutti i campi dell'agire umano, con la didascalia pre-stampata dei “peggiori anni del nostro Paese”, alla radical chic di lungo corso che sbraita alla trasmissione radiofonica La Zanzara [ 2 ] abbiamo l'ennesimo quadretto di cosa è, oggi, 0039 ( che qualche romantico si ostina a definire “Italia”, mentre, ora più che mai, è solo un toponimo geografico ). 


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Che poi, c'è sempre una lista lunga di persone – e mica tutte sono imbecilli e/o ignoranti come zocchi di terra – che ancóra devono chiedersi, nel 2016, perché Paolo Di Canio viene bannato da un'emittente globale siccome porta sull'interno del braccio un pezzo di Storia italiana, mentre sono lecite, tollerate e magari esaltate ostentazioni di ogni tipo di violenza grafica e verbale, nonché simboli e personaggi che hanno combattuto e ucciso per imporre sistemi politici che sono e sono stati più liberticidi e oppressivi del Fascismo italiano, e che hanno sterminato decine di milioni di esseri umani [ 3 ], mentre le migrazioni di massa stanno sconvolgendo le economie terminali e le società occidentali.







La grinta agonistica di Paolo Di Canio e i tatuaggi sulle braccia.


A fare tremare e strillare come spastici molti “italiani” e  “italiane” politically correct, è stato il tatuaggio in caratteri latini “DUX” visibile in trasmissione sull'interno del braccio destro di Paolo Di Canio [ 4 ] già giocatore di calcio e beach football, allenatore in terra britannica, e siccome persona competente dell'argomento è commentatore sportivo, di nota fede politica destra [ 5 , 6 ... 7 , 8 ];
uno che non le manda a dire, uno schietto, che di fronte alla presumibile richiesta di scuse pubbliche ed allegata ritrattazione della fede politica da parte di Sky, ha preferito chiudere il contratto e rinunciare alla grana : la mia solidarietà a parole ... anzi la mia stima per Di Canio che da questo buridone ridicolo ne esce molto bene e pulito, nello squallore di un Paese che non è nemmeno più definibile tale, ridotto da decenni di attività ideologica auto-colpevolista fino al parossismo e sì-global, a pezzullo dell'immondezzaio globale, materiale e intellettuale, nel quale stiamo campando, e che si rianima istericamente solo quando viene chiamato dal Sistema al “daje al fascista”, con spasmi degni della rana galvanica.




Il tatuaggio sulla schiena ( già visto ) di Paolo Di Canio : sarà il prossimo scandalo rituale ?

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7 commenti:

  1. Una manica di sinistri isterici fondamentalisti e lobotomizzati. Essi c'hanno i loro fantasmi antiquesto e antiquello in testa.
    Poracci.

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    1. Il pensiero anti-[ qualcosa ] è massimamente sterile, agisce e dopa le fobie e prima o poi si ritorce su sé stesso, implodendo l'entità che lo porta ( singolo, gruppo, massa ) trasportandola, spesso, proprio verso l'oggetto della esecrazione rituale.

      La censura non è la strada utile per ragionare ed elaborare un periodo storico di 0039, e che il Ventennio fascista ( con tutto ciò che lo ha preceduto ) sia ancóra da elaborare è dimostrato dalle scene cui periodicamente assistiamo;
      come dice il mio amico giornalaio del Fortino ( centro storico di 051 ) : “Qui c'è gente che sta ancóra troppo bene !” ...
      sarebbe bene che costoro STUDIASSERO la materia che, con parole pre-registrate, sembrano giudicare.

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    2. La censura è tipica di persone acritiche.
      I sinistri lobotomizzati hanno dei fantasmi in testa e cercano di essere antagonisti a queste "realtà" fantasmatiche. Capirai cosa ne può venire fuori...

      Aggiungo che, molti di questi sono dei kompagni della borghesia benestante (i famosi black block col Rolex al polso, le Nike ai piedi che posteggiano l'X6 un po' lontano e vanno a tirare molotov contro le multinazionali brutte e cattive).

      Aggiungo che siamo in una città di volta gabbana che è passata da essere la più fascista d'Italia alla più comunista d'Italia.
      E molti comunistoidi hanno proprio il fantasma del loro passato fascista nella crapa.
      Un po' come i gli omofobi che sono spesso omosessuali repressi.

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  2. La pochezza del paese è perfettamente rappresentata da questi episodi: nessuna preoccupazione per i problemi reali quali ad esempio la disoccupazione, massimo interventismo (?) su Grande Fratello e personaggi Tv. Cos'altro aspettarsi da un popolo che si vergogna di appartenere e di riconoscersi in quello che nel mondo è chiamata Patria?

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  3. C'è da aggiungere che, inoltre, come la biologia insegna, la competizione più feroce è
    o - intraspecie
    o - poi, subito dopo, da specie simili (non di rado dello stesso genere) che competono per stessi biotopi.

    Così i socialisti marxisti non possono che competere con i socialisti fascisti. Le nevrotiche fissazioni dei primi, sono dovute, oltre al loro fondamentalismo dovuto all'oppio marxista, proprio ad una contiguità ideologica su molte questioni.

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  4. Tempo fa ho collegato nel mio blog un lungo documentario RAI sulla nascita del Fascismo.

    Se la gente si informasse sul serio, non ripetendo la filastrocca, tanti discorsi e sopratutto la loro ripetizione meccanica, non avrebbero più senso.

    UCoso, oggi non c'è nessuna competizione, non siamo più agli inizi del Novecento. Oggi c'è l'aggrapparsi disperati alla tavola di legno dopo il naufragio. I personaggini "politicamente corretti" che vivono come piccoli parassiti sopra la schiena della loro "comunità" fatta di mille milioni di intrecci di interessi più o meno gretti e meschini, cercano solo di rimanere aggrappati allo status quo.

    Quello che destabilizza non è il tatuaggio del Duce, è qualsiasi cambiamento, qualsiasi nota stonata nella musica che suona l'orchestra di regime.

    Fa ridere perché mentre questi ballano e l'orchestrina suona, il Titanic affonda. Ma cosa devono fare, poveretti, se non conoscono altro?

    Sua Eccellenza Illustrissima, se non andasse a mietere il grano in camicia bianca, col codazzo di TV, radio e giornali, potrebbe vendere i folletto porta a porta. Ma chi glieli comprerebbe poi, sarebbero tutti in giro a vendere porta a porta.

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    1. Tempo fa ho collegato nel mio blog un lungo documentario RAI sulla nascita del Fascismo.

      Link ?

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