Testata

Fare bimbi è fascista, e servono 100 nuovi sessi




Ritaglio di quotidiano pubblicato da Jean De Mille su FB [ 1 ]


1

La “simpatica” ragazza ritratta nella foto grande, dall'espressione furbetta, da bimba che te ne ha appena combinata una grossa e tu non lo sai ancora, si chiama Helen Hester [ 2 , 3 ].

E' professoressa di teoria dei media e di comunicazione alla University of West London [ 4 ] – la fantasmagorica Londra ! – e nel 2014 è stata tra le fondatrici del collettivo polimorfo Laboria Cuboniks [ 5 ] che ha definito lo Xenofemminismo [ 6 ].
E proprio “Xenofemminismo” è il saggio edito in Italia da NERO ( 2018 ) con traduzione di Clara Ciccioni [ 7 ]. 

2

Xeno-femminismo ?

Una prima, sintetica definizione l'ho trovata on-line, in una buona recensione del testo :


Cos’è lo xenofemminismo?

di Noemi Milani | 07.01.2019

[ ... ] Hester analizza un possibile futuro femminista in un mondo sempre più tecnologico e globalizzato. A partire dal passato e dal femminismo degli anni Settanta, Hester, che insegna teoria dei media e della comunicazione alla University of West London, tratteggia il domani dello xenofemminismo, “una forma di femminismo tecnomaterialista, antinaturalista e abolizionista del genere”.

Antinaturalista perché contesta i limiti biologici. A partire dal binarismo di genere. Lo xenofemminismo, infatti, è intersezionale: critica il femminismo storico che si è occupato del corpo della donna, immaginato solamente bianco, cisgender e non-disabile. Ed è ibridato da decenni di attivismo queer.

[ ... ]

Il Libraio


Antinaturalista.
Poiché la biologia sarebbe un costrutto culturale che aderisce sovente a un'idea autoritaria e “fascista” dell'essere umano, solo la rimodulazione del corpo biologico può liberarci dalle catene ideologiche.
Abbiamo pertanto una teorizzazione non solo esplicita ma ufficiale del Post-umanesimo – mia opinione – che non è affatto da schernire, ma merita un approfondimento.




Copertina dell'edizione italiana



Sul www sono reperibili alcune interviste e conferenze nelle quali la Hester espone le proprie teorie, relazionate anche alla ri-modulazione del Lavoro nell'era tecnologica in cui viviamo ed in proiezione futura – la visione dei primi tre può essere agevolata dai sottotitoli generati automaticamente : [ 8 , 9 , 10 , 11 ... ].

[ ... ]

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38 commenti:

  1. Giriamo in tondo:

    " ... A partire dal passato e dal femminismo degli anni Settanta ... "

    Quanto hai ragione, abbiamo proprio bisogno di prendere spunto da una con la faccia da psicopatica per ripetere vecchie puttanate, che erano già vecchie e puttanate prima che tu nascessi.

    Ci sono tremila anni di pensiero filosofico su cui ti puoi sbizzarrire, magari evitando la patristica che fa ridere o pena a seconda dei gusti.

    Gli Anni Settanta sono un po' come la data proverbiale del 29 agosto 1997 quando Skynet diventa autocosciente e scatena l'apocalisse nucleare per spazzare via l'umanità.

    Comunque, ricordati o sei dei nostri o sei dei loro.

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    1. Comunque la sopracitata "xenoFemminista" probabilmente ha solo bisogno di un "migrante" che le dedichi qualche attenzione. Ci siamo capiti. Si tratta solo di sedersi con pazienza sulla riva dello "xenoFiume" e aspettare.

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    2. Mandrei la signorina a lavorare per due anni in campagna come contadina.
      Avete presente il bamboscione Harvey Cheyne Jr. di Capitani Coraggiosi? Come passare dalla malattia alla salute viva e forte!
      Sarebbe una terapia fantastica.

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    3. Ho scritto sotto perché la signorina non lavora nei campi ma fa il professore e nello stesso tempo è intrinsecamente "buona" e "saggia" e quindi, dato che tu sei "brutto" e "scemo", ti dice come devi vivere.

      Noto poi che a tua volta hai dei riflessi condizionati, tipo "mandare" qualcuno nei "campi".

      Se tu fossi il saggio che credi d'essere invece diresti "chissenefrega" e ti concentreresti sull'evitare di essere "mandato" tu nei "campi". Oppure, più in linea con quello che sta succedendo, che ti portino i "campi" a casa tua.

      A me non importa nulla della terapia di cui ha bisogno la signorina. Sono abbastanza sicuro che la signorina la troverà da sola, la terapia. Come ho detto, basta aspettare.

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    4. @ Lorenzo : il problema, non è gli anni Settanta come contenitore di molteplici esperienze, ma gli esseri umani.
      Che evitano di confrontare i dati di laboratorio ( teorico, sociale, politico ... ) con la Realtà Concreta.

      { si accontentano della Verità ufficiale data dai media mainstream, come il maiale si fida del Padrone che l'indomani, dopo averlo pasciuto a dismisura, lo sgozzerà dissanguandolo lentamente e nel frattempo, ancora lucido e respirante, lo taglierà a pezzi perché ( così mi hanno detto ) l'adrenalina insaporisce la carne }.

      Una scelta che, già nel medio-periodo, porta a una disastrosa dissociazione da tale dominio.

      Certo, la Realtà condivisa dagli esseri umani è sempre più virtualizzata, le informazioni che il nostro cervello gestisce quotidianamente sono esponenzialmente aumentale di diversi ordini di grandezza dai tempi dei nostri nonni.

      Ma sussiste pur sempre il fatto spaziale-concreto e biologico-concreto, vale a dire che, oltre le interpretazioni date da ciascun individuo alla materia, siamo pur sempre fatti di atomi soggetti alle leggi fisiche e alle necessità biologiche, e ci muoviamo in un mondo di atomi soggetti alle leggi fisiche.

      Tuttavia questa fisicità è sempre meno rilevante, non solo nei rapporti interpersonali che viaggiano cospicuamente attraverso la rete sociale, quanto in una economia che progressivamente abbatte il numero di lavoratori impegnati nel processo produttivo/distributivo/terziario grazie alla progressiva iniezione di automazione software-hardware.

      Nella tua irruenza livorosa diretta contro il vaso di Pandora detto Anni '70 stai personalizzando e attribuendo volontà attiva a una decade di avvenimenti allo stesso modo in cui i semplici attribuiscono una volontà propria alle macchine, la cui “intellgenza” è un reticolo complesso di diagrammi condizionali memorizzati dai programmatori nelle “coscienze” di silicio.

      Il problema non sono i laboratori, è che i risultati trasmessi al Popolo sono edulcorati se non falsificati.
      E, oggi, non abbiamo più una società umana ma un reticolo relazionale di identità variabili ad assetto variabile.

      Qui, si inserisce il discorso dello xenofemminismo, che non riguarda solo le donne.

      La Hester piagnucola e si lamenta, furbetta, ma la situazione è già a uno stadio proprizio per la sua teoria.

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    5. Secondo me non hai capito una cosa basilare: gli Anni Settanta sono una data sul calendario. Ma sono anche il momento in cui è stato scoperchiato il Vaso di Pandora da cui è uscita la dottrina dello Anti-Umanesimo (con tutte le dottrine derivate).

      Lo Anti-Umanesimo non è un "fenomeno", è una cosa che è stata studiata a lungo e perfezionata come strumento di un Piano di ingegneria sociale su scala planetaria.

      Un Piano che è stato poi applicato spendendo risorse che non riesco ad immaginare, stravolgendo ogni aspetto del vivere dell'intera Umanità, forse escludendo solo quelle tribù che vivono isolate nella foresta.

      Quindi, non capisco cosa hai scritto sopra. Quale "irruenza livorosa"? Se io ti dico che sulla testa abbiamo le astronavi degli alieni di Independence Day tu mi dici che uso "irruenza livorosa"? Sai com'è, non è come se ti dico che hai la patta sbottonata, è un attimo più importante e drammatico.

      La Hester non esiste. O potrebbe non esistere. Tanto le cose che hai riportato in questo blog sono solo l'eco ennesimo di una trasmissione che risale a oltre cinquant'anni fa.

      Ah, un'altra cosa.
      Ti sfugge che quando dici "esseri umani" non intendiamo la stessa cosa, io, te e i droni degli Anni Settanta.

      Io per definire cosa è lo "essere umano" guardo indietro, guardo quello che mi hanno passato gli avi. Se sono come loro, sono "umano".

      I droni degli Anni Settanta, partendo dallo Anti-Umanesimo, fanno il contrario. Guardano al loro "avanti" come proposto dal Piano e sei "essere umano" solo se e quanto più sei diverso dagli avi. Gli avi erano "disumani" e l'Uomo Nuovo sarà "umano".

      Tu invece?
      Mi pare che tu abbia le idee un po' confuse, altrimenti non citeresti niente che viene dagli Anni Settanta oppure li proporresti come il Verbo, la Verità Rivelata.

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    6. Piccola nota. Lo slogan della "neo-sinistra" -> "restiamo umani" è uno di quei paradossi di cui si nutrono.

      In realtà non significa "rimaniamo come gli avi" ma l'esatto contrario, cioè "rimaniamo fedeli alle direttive del Piano". Dove "umani" significa "xenoFemministi" o qualsiasi altra puttanata analoga.

      Per esempio, Questo è l'intervento della Senatrice Paola Nugnes circa la richiesta del "Tribunale dei Ministri" di processare Salvini.

      Ascolta l'italiano sgangherato, ascolta i contenuti stereotipati, osserva il tipo umano.

      Il Senato una volta era l'assemblea dei vecchi patriarchi delle famiglie aristocratiche. Gente che aveva letteralmente il potere di vita e di morte su tutti quanti, inclusi, anzi per primi, i loro familiari, perché quando Annibale sconfigge i Romani a Canne, con gli anelli patrizi strappati ai cadaveri ci fa una montagnetta.

      Avanti veloce, vedi cosa è oggi il Senato. Una assemblea di condominio.

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    7. Il mio approccio non è di tipo fideistico, con il segno positivo oppure negativo.
      Sono incuriosito, da molto tempo.
      E, ripeto, i dati di laboratorio vanno poi rapportati alla realtà concreta e quotidiana.
      Senza un atteggiamento critico, come quello che, con varie declinazioni, mostriamo qui e nei rispettivi blog, si fa la fine dei topi nella [ fiaba del pifferaio di Hamelin ].
      La percezione, sgradevole, è che essendo la massa in gran parte distratta dal pifferaio, possa anche accadere il peggio ... non globalmente, ma, ad esempio, a questa parte di Europa ben pasciuta, satura di benessere, un po' vecchia e molto rincoglionita.
      Perfetta come contenitore per la spazzatura umana indifferenziata, mentre le aree di sviluppo per gli affari dell'Élite sono, come noto, ben altre.

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    8. > Noto poi che a tua volta hai dei riflessi condizionati, tipo "mandare" qualcuno nei "campi".


      Tu hai i riflessi condizionati.
      Tutta una serie di degenerazioni esistenziali, ideologiche, umane, sociali sono proprio dovute all'urbanismo alienante e alla artificializzazione delle persone che esso comporta.
      Infatti, di mentaloidi come la signorina sopra, al dì di oggi, ne sono piene le citta' e per le zone rurali sono cronaca delle strampalaterie di cittadini mentaloidi che si avvolgono sulle spire della propria mente-corpo malati, che girano a vuoto.

      Consiglio la lettura di quel capolavoro di Capitani Coraggiosi, Lorenzo.
      Io uso i campi, ma nella narrazione di Kipling la terapia salvifica la fece la spartana vita di mare, come pescatore.

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    9. Mandare la gente nei campi significa lavoro forzato che era la definizione ufficiale sia degli stalag nazisti che dei gulag russi.

      Capitani Coraggiosi l'ho letto alle elementari. Adesso sono vecchio e non sono il mozzo, sono il vecchio marinaio. Sono tutte cazzate, la "terapia salvifica" (vedi alla voce Capitan Fantastic). Dovunque ti metti, che sia nella foresta o in centro città, tu sei quello che hai dentro, non quello che hai fuori. Quello che hai dentro in maggior parte dipende da cosa ti hanno insegnato.

      A militare stavo con ragazzi di vent'anni che facevano i magutti o i contadini. Erano dei trogloditi ma anche corrotti nell'anima perché nessuno è stato capace di educarli alla integrità. Assolutamente falso il mito neoromantico del "buon selvaggio". I selvaggi sono cattivi tanto quanto se non di più dei "civilizzati".

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    10. Che poi è sempre il solito discorso, non è che se ti vesti e ti atteggi a "mite pastorella" sei effettivamente una mite pastorella.

      Ci sono millemila esempi. Te ne faccio un altro, visto che citi Capitani Coraggiosi. Gli ammutinati del Bounty si recarono presso delle tribù isolane principalmente per rifornirsi di acqua e cibo e sopratutto di donne. Poi fecero vela per un'isola remota sperando di non essere trovati dalle navi messe alla loro ricerca. Quando infine furono localizzati ne rimaneva vivo SOLO UNO con il suo harem di mogli e figli. Nel frattempo, pur vivendo nella "natura", si erano ammazzati tutti l'un l'altro. E via via, se vai nelle giungle remote non ci trovi gli angeli, ci trovi i cacciatori di teste.

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    11. Il romanzo posto da UUIC ad esempio, mi ricorda l'epilogo del film [ La fuga di Logan ] in cui, dopo la distruzione del Computer centrale e della città, i protagonisti riscoprono la Natura.

      Dubito, però, che ciò accadrà nell'indebolito Occidente.
      La servitù al Sistema è indegna, decadente, ma ha un lato piacevole : l'intossicazione digitale.
      La super-droga del nostro tempo.

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    12. Marco, vuoi insegnare al nonno a fumare la pipa?
      Il film "la fuga di logan" era tipico anche lui degli Anni Settanta, siamo agli albori del genere catastrofista, come "il pianeta delle scimmie".

      Guerra nucleare, i superstiti si rifugiano sotto una cupola e fuori ci sono lande avvelenate e i mostri. Per mantenere l'equilibrio nella bolla arrivati ad una certa età (30?) si viene riciclati. Nota che questo è una reazione al "giovanilismo rivoluzionario" sempre di quegli anni. I "matusa".

      Logan scappa, bla bla, fuga al centro della terra, alla fine ovviamente si scopre che la cupola è un inganno perché fuori il mondo è ridiventato abitabile ma il "sistema" continua a perpetuare se stesso.

      Finale adamo e eva che ridanno il via all'umanità e presumibilmente un domani si presenta la situazione tipo il cartone giapponese "conan" dove il bimbo "naturale" combatte contro "indastria" una società tecnocratica e guerrafondaia.

      Dato che la "natura" è una puttanata, dovresti leggere la mia recensione al film "Capitan Fantastic" che tanto piacque agli UCosi. Comunque te lo riassumo. Un gruppo umano sotto un tot di persone tende a estinguersi. Tanti meno sono i membri del gruppo, tanto più grama l'esistenza e precaria. Adamo ed Eva, posti allo "stato di natura" vivrebbero qualche mese, non darebbero il via a nessuna "società ideale". Non è mica un caso che la peggiore punizione nella antichità non era la morte ma l'esilio.

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    13. Sì.
      La Natura non è a gratis e pressocché nulla lo è.
      La lezione salvifica imparata dal ragazzino viziato Harvey Cheyne Jr. è la stessa che attende Logan finalmente “liberato” dalla città iper-moderna ma, ora, gli tocca costruire qualcosa da zero ( e col peso del libero arbitrio in groppa, concetto non previsto in una società strettamente pre-configurata ).
      Non è a gratis.

      Ripeto : non credo che gli occidentali odierni abbiano una gran voglia di fare l'esperienza, nemmeno un poco.
      L'ideale di vacanza degli “italiani” è, tipicamente, lo svaccarsi sulla spiaggia di Sharm el-Sheikh come foche al sole, tra un drink e l'altro.

      Gli pseudo-vip che gareggiano sull'Isola dei Famosi sono degli eroi, a confronto.

      ...

      Non capisco il vuoi insegnare al nonno a fumare la pipa, ma fa lo stesso.

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    14. Allora te lo spiego.
      Invece di ripercorrere la strada che ho già fatto io (il nonno) perché non saltiamo direttamente all'arrivo (buttiamo gli Anni Settanta nel cesso) e ne cominciamo un'altra?

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    15. > al film "Capitan Fantastic" che tanto piacque agli UCosi

      Tu puoi trovare nella mia recensione di Captain Fantastic oltre all'entusiasmo, anche la naftalina, un etto di bulloni o pure le mutande della zia Emma, Lorenzo.

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    16. Quindi?

      "Bello, bello! Grazie _zzz!"

      L'ho scritto io?

      Lascia stare, la cosa che mi fa girare i coglioni non è che tu abbia delle idee storte ma il fatto che non sono idee tue.

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    17. { “chissà perché” ... ma mi aspettavo i commenti di un oplita Lorenzo pesantemente adirato, a questo post }.

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    18. Lorenzo consuma un sacco di risorse nel tentativo di fare capire ai Troiani che l'aggeggio a forma di cavallo che gli Achei hanno lasciato fuori dalla porta non è un regalo.

      I Troiani, nel nostro caso lo UCoso che fa dentro e fuori dalla "sinistra" degli Anni Settanta e il Marco che ha una idea farlocca della "modernità", sono ciucci.

      Sono ciucci non perché nati da mamma ciuccia ma perché gli fa comodo seguire un certo flusso invece che contrapporsi ad esso.

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    19. E l'idea stoica di seguire il carro invece i farsi travolgere da esso è tipica di chi è cortigiano di una società decadente.

      Un "pseudo-ecologista" dei nostri giorni non si rende conto di essere patetico perché contemporaneamente disinformato sugli aspetti tecnici e ignaro di quelli storici, non si rende conto di essere un "poseur". Vivendo un un ambito dove se ti vesti da "mite pastorella" ti trovi circondato da tante altre "miti pastorelle" e in cambio ricevi approvazione, preferiTE il conformismo.

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    20. > "Bello, bello! Grazie _zzz!"

      Dunque, riporto anche solo lap prima frase

      "Vivere da supereroi - troppo marvelliano? preferisci il nietzscheano superuomini? o un laico eccellenti? - ha gravi effetti collaterali. "

      Come scritto piu' volte quella pellicola ha avuto anche il pregio di far riflettere sui metodi educativi che portano a situzioni "non normali".

      Ci sono pellicole che riescono a far sorgere dei dubbi, delle riflessioni e lo fanno bene.
      In quel senso bello.

      Mi sembra di aver approfittato della gentilezza di Marco visto che sono, in parte, fuori tema.

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    21. { ma no, non c'è problema alcuno ... ci sta, che ognuno sviluppi il proprio pensiero qua sopra come negli altri luoghi informatici }.

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    22. Ci sono pellicole patetiche, scritte e girate da gente patetica e che salgono alla ribalta perché sono funzionali ad un certo "storytelling".

      Che tu mi dica che Capitan Fantastic ti fa riflettere mi porta solo a concludere che:
      1. non sai nulla degli ultimi 3000 anni
      2. non capisci il mondo contemporaneo
      3. dato che non hai un bagaglio di aria fritta e rifritta e non capisci perché il mondo è tondo invece di essere quadrato, la tua riflessione è a livello "sciampista".

      Non siamo fuori tema affatto. Il tema è che qui non si distingue la merda dalla cioccolata e questo non avviene per caso ma è studiato a tavolino.

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    23. Dico di più.

      Un film di Natale dei Vanzina o una commedia boccaccesca con la Fenec, Pierino e Bombolo sono enormemente più "interessanti" di Capitan Fantastic, se non altro perché si rifanno alla commedia latina e si inseriscono nella NOSTRA tradizione invece di obbligarci, come Capitan Fantastic, ad essere soliti provinciali coloniali che scimmiottano le mode USA senza per altro capirle e collocarle.

      Ma certo, quando te e ZCoso avete discusso di Capitan Fantastic certamente avete riflettuto sulla commedia palliata, Plauto, Boccaccio, il Decamerone, la "crisi del Trecento" e via via.

      Almeno ci si limitasse alle tetteculi, non direi nulla.

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  2. Certa gente pur di farsi pubblicità direbbe qualsiasi cosa. L'ufficio di pubbliche relazioni della signorina sarà contento che ne parla pure il tuo blog.

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    1. Chissà.
      Però la teoria della Hester è organica al Pensiero Unico vigente, alla Globalizzazione che piace tanto ai tuoi amici di “Sinistra”, alla richiesta della flessibilità più estrema mossa dall'Élite per assicurarsi il Potere nei prossimi millenni.

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  3. Questa e' un'altra svalvolata artificializzata urbana che ha reso la sua malattia una fonte di notorieta'.
    Poraccia!
    Non saprei come definire i cretini che prenderanno la sua peristalsi mentale come nuovo verbo da applicare, secondo i loro fantasmi, "fascisticamente" a coloro che non soffrono della stessa malattia mentale.

    La disciplina, l'equilibrio e dell'armonia corpo-mente, la Mens sana in corpore sano, e' uno dei fondamenti del vivere.
    Arriva un scema londinese che pensa che la natura e la biologia siano da buttare.
    La hybris umana progredisce incessantemente al peggio.

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    1. UCoso, non ti allargare oltre i tuoi confini.

      L'armonia tra corpo e mente non è "fondamento del vivere" ma è un ideale estetico. Si riferisce in particolare alla tradizione greca per cui una persona bella da vedere dovesse essere anche necessariamente saggia e buona, in tutti i sensi. Poi in pratica si traduceva nel fatto che i benestanti si potevano permettere di praticare esercizi ginnici, di lavarsi e pettinarsi, di vestirsi bene, quindi erano belli e buoni, viceversa i poveri erano brutti quindi intrinsecamente scemi e cattivi.

      Il retaggio greco sopravvive ai giorni nostri in alcuni riflessi condizionati di cui la gente è abbastanza inconsapevole, per esempio che le "lettere" siano l'unica professione degna di chi è bello e buono oppure che il venditore si debba agghindare per sembrare bello e quindi buono.

      Non vedi chiaramente l'errore della xenoFemminista degli Anni Settanta. Non si tratta di come vuole vivere lei. Ieri leggevo della modella che adesso si presenta come uomo. A me sembra un fenomeno da baraccone ma non mi importa, se vuole vivere come un uomo padronissima di farlo. Qui si parla d'altro, si parla di costringere GLI ALTRI a vivere come dice la xenoFemminista. Che poi è lo scopo di tutte quelle dottrine assurde degli Anni Settanta. Una persona dotata di un minimo di senno non dovrebbe interessarsi di come vive la xenoFemminista ma non dovrebbe, per la stessa ragione, accettare e permettere che la xenoFemminista ficchi il naso nella propria vita. Perché alla fine ti trovi col filo spinato disposto tutto attorno per il tuo bene.

      E no, non si tratta di una "scema londinese". Potrebbe anche non esistere la persona fisica di cui parla questo post. Potrebbe essere completamente inventata dallo "storytelling" dei "media". Vedi bene che mentre io l'ho cancellato istantaneamente, il titolare di questo blog invece ne è affascinato.

      Il che significa che il titolare di questo blog subisce, in toto o in parte, il condizionamento STUDIATO A TAVOLINO e operato dai "media".

      Sara sopra c'è quasi arrivata, solo che ipotizza che esista un ufficio pubbliche relazioni di una figura retorica. Invece che ipotizzare, più correttamente, che esistano soci e inserzionisti dei "giornali" e questi dettino la "linea editoriale" a quelle che un vecchio allenatore dell'Inter definiva "prostitute intellectuali".

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    2. Lorenzo, ora, per vis polemica, vuoi mandare al macero il "Mens sana in corpore sano"?

      > i benestanti si potevano permettere di praticare esercizi ginnici, di lavarsi e pettinarsi, di vestirsi bene,
      > quindi erano belli e buoni, viceversa i poveri erano brutti quindi intrinsecamente scemi e cattivi

      Sei partito per la tangente.

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    3. No, ho descritto le cose come sono.

      Sei tu che, come spesso fai, dai le cose per scontate, ti fai dare la pappa pronta da altri e cosi facendo cadi in errore.

      Mens sana in corpore sano è una dottrina che ha una precisa collocazione storica e filosofica che è quella che ho detto. In sostanza, è un ideale estetico-aristocratico.

      Ti invito poi a pensare al concetto di "corpore sano". Sempre considerato il big bang di cazzate degli Anni Settanta, la definizione di "corpo" è cambiata, infatti non solo puoi decidere tu come deve essere il tuo corpo tramite chirurgia a vari livelli ma puoi anche decidere che non corrisponde alla tua "identità", per cui uomini diventano donne e viceversa.

      Contemporaneamente, un atleta greco apparentemente sanissimo, quindi bellissimo e buonissimo (in senso spirituale e intellettuale) poteva essere un pederasta, cosa che oggi ti porta dritto in galera ma allora era comportamento virtuoso.

      Invece, ti propongo un criterio relativamente semplice: non conta nulla il corpo e la mente, tanto più se ti giudichi da solo, invece contano le azioni. Ognuno, bello o brutto, si giudica per quello che fa.

      Da cui [mens sana (non "in" corpore sano ma) "e" corpore sano "se" compi azioni giuste/corrette] viceversa, [mens insana "e" corpore insano "se" compri azioni ingiuste/sbagliate].

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  4. Se - come dicono le xenofemministe - la la biologia sarebbe un costrutto culturale che aderisce sovente a un'idea autoritaria e “fascista” dell'essere umano, allora do loro ragione: sono assolutamente fascista, squadrista e in quanto tale queste vanno immediatamente arrestate, rinchiuse in un gulag e condannate ai lavori forzati a vita, che però comprenda un lavaggio del cervello ideologico giornaliero mutuato dai compagni maoisti.

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    1. Ma ...
      Luca !

      Le signorine, mica si trattano in questo modo !

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  5. @ Lorenzo : Vedi bene che mentre io l'ho cancellato istantaneamente, il titolare di questo blog invece ne è affascinato.

    “Affascinato” è un'espressione un po' forte. Ma il discorso xenofemminista è tutt'altro che da prendere sotto-gamba, bollandolo come mera “operazione di marketing” oppure come l'opera di una “svalvolata artificializzata urbana che ha reso la sua malattia una fonte di notorieta'”.

    { intendiamoci, anche io penso che molte giovanne d'arco della Modernità siano svalvolate e, magari, abbiano alla base qualche grosso problema, ma non incespichiamo su questo dettaglio e procediamo }.

    La rimodulazione radicale della fisionomia umana, che, tra le radici dichiarate, parte dalla condizione e dalle rivendicazioni degli individui trans-gender, è qualcosa che, già oggi, va ben oltre il cambio di sesso.
    Giusto l'altro ieri, guardavo un documentario che illustrava la creazione di parti umane mediante la stampa in 3D di materiale biologico idoneo e l'applicazione di cellule staminali ( nel caso, un naso da impiantare sul viso di un uomo cui era stato asportato siccome intumorato ).

    Esseri scomponibili e ricomponibili, per vezzo e/o richiesta superiore.

    { uno dei prossimi post, affronterà ancora questo tema }.

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    1. Non capisco cosa intendi per "prendere sotto gamba". Non vedo altra reazione possibile e più efficace di fare semplicemente come se lo "xenoFemminismo" e le "xenoFemministe" non esistano.

      Nel momento in cui dedichi un nanosecondo a considerare questa come altre puttanate, ti trovi nella condizione descritta dal maestro Yoda: "Once you start down the dark path, forever will it dominate your destiny".

      Infatti, questo è il mio dubbio, che tu sia "affascinato" da queste puttanate perché ti trovi sul Lato Oscuro, volente o nolente.

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    2. Quando i vbegani/animalisti fanno liste di proscrizione di macellai (in Francia) oppure aprono scelleratamente allevamenti di nutrie/visoni etc. in ambiente con dei danni ecologici poi irrecuperabili, non e' che puoi fingere che non esistano.

      Fingiamo che gli scafisti ideologici, politici, giuridici e compagnia bella di razzisti anti, non esistano?

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    3. Ma cosa dici "fingere che non esistano". NON ESISTONO, ne i "vegani" ne le loro "liste di proscrizione". Nella mia vita non compare nessuna di queste cose e/o persone.

      Infatti, cosa ti dico sempre? Che TU sei costretto a fare i conti con la gente che ti metti attorno. Chiaro che se ti scegli la morosa "vegana" o "xenoFemminista", sei costretto a farci i conti. Ma la soluzione è a priori, basta stare lontani.

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    4. Esatto, UUIC.

      Ogni totalitarismo abbisogna di una dorsale ideologica attraverso la quale fare correre non solo gli ideali ma anche le singole istruzioni destinate alla massa.

      Questo Xeno-femminismo in cui – così mi sembra, di primo acchito – la componente “femminismo” è superflua siccome esso va ben oltre ( vedi lo slogan usato come titolo dell'articolo sopra riprodotto ) e definisce il passaggio della de-costruzione finale di Homo come obbligatorio ... de-costruzione non solo valoriale, tradizionale, intellettuale ( e qui, il lavoro è già in fase avanzata ) ma anche biologica ... mi sembra lo stadio finale, la summa di tutte le idee ribelli ma distruttive dell'identità del singolo essere umano.

      E questo stadio è l'approdo senza più alcun ritorno possibile al Lato Oscuro della Forza, per usare la metafora posta da Lorenzo.

      Viceversa.

      Per sostenere intellettualmente – atteggiamento che consta anche dell'approccio critico, caratteristica di pochi – questo pensiero estremo e radicale, occorrerebbe anche una preparazione culturale che è ben oltre lo stato di gran parte degli esseri umani che compongono la massa.
      Che, tipicamente, accettano passivamente ( anzi festeggiando, come i bambini la mattina di natale ) i “doni” dati dal Sistema sotto le tante forme della Modernità.

      Pertanto, non credo che una pagina critica come questa possa in qualche modo peggiorare una situazione di scarsa Coscienza singola e collettiva come quella in cui viviamo.

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    5. A proposito degli "scafisti", non di quello si tratta. Sono le stesse persone che quando ero bambino mi facevano marciare in cortile cantando "bandiera rossa".

      Quindi, li si tratta del fatto, che ripeto sempre, che l'Italia deve scontare una perenne guerra civile causata dalla presenza del "cattocomunismo" (con tutto il percorso storico).

      Anche li, io ci faccio i conti in maniera facile, non faccio niente che mi porti a respirare la stessa aria dei "cattocomunisti". Qualsiasi sia il prezzo da pagare.

      A differenza della xenoFemminista che non esiste perché non la vado a cercare, i "compagni" non esistono perché attivamente li cancello dalla mia esistenza.

      E poi si, quando arriviamo al punto che mi vengono a cercare loro, arriverà il "redde rationem".

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