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Minimalismo e computer





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Riproduco un parere dell'appassionato editore di fantascienza [ 1 , 2 ] sull'estetica minimale degli ambienti di lavoro software :



Minimalismo e computer

di Giorgio Sangiorgi


In questi giorni è stato annunciato che Windows 8 per ora è stato uno dei peggiori insuccessi commerciali della Microsoft. Non voglio entrare nella questione ma solo dire che la scelta di un minimalismo grafico mi sembra un errore commerciale e comunicativo.
Ricordo che all'inizio della storia di Internet apparvero molti siti progettati da sedicenti guru del gusto grafico che presentavano videate nere o bianche con a malapena un simbolino in un angolo. Va de sé che l'utente passava alcuni istanti di sgomento di fronte a questa laconicità operativa e che spesso rinunciava ad inoltrarsi nel sito.
Non si tratta quindi di perseguire una semplicità che nei telefonini e nei supporti di più piccoli dimensioni è quasi obbligatoria, ma di andare nel senso opposto.
Credo che il prossimo passo delle interfacce informatiche dovrebbe essere scoprire tutti i vantaggi della tridimensionalità (magari in previsione di una più facile fruizione della tridimensionalità extra-schermo).
Immagino programmi di reperimento file che somigliano a vecchie biblioteche polverose dove il dato può essere cercato con il piacere che si aveva quando si cercavano i libri nella biblioteca di quartiere. Immagino data base cubici che si interfacciano tra loro per dare meglio il senso della multidimensionalità di un complesso sistema di archiviazione dati. Ambienti di comunicazione dove gli avatar degli utenti si incontrano e interagiscono (in stile second life, ma per fini più utili). Schermate in cui complesse attività informatiche vengono trattate come semplici problemi di meccanica: inserisci il cubo nel buco quadrato e il cilindro in quello tondo.
Questa è stata la forza di Mac prima e Windows poi, rendere le operazioni informatiche più simili a quelle quotidiane.
Non è cosa da poco che perseguire quella strada, oltre a rendere più piacevole per tutti il lavoro con i PC, sarebbe origine di lavoro e guadagni per l'industria informatica. La sempre maggiore potenza delle macchine avrebbe un senso ed i programmatori avrebbero tanto da fare nel rendere sempre più affascinante e divertente il lavoro quotidiano di milioni di persone. A fare quattro quadrati sono capaci tutti...

Giorgio Sangiorgi

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( prima pubblicazione dell'articolo su faccialibro, martedì 14 maggio 2013 [ 3 ] ).







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Anche se sono passati due mesi dalla prima pubblicazione della nota, i temi sollevati non sono scaduti.
Innanzitutto ... il quasi-flop di Windows 8.

L'ultimo Sistema operativo della Microsoft ( dovrei scrivere “il penultimo”, ma Blue verrà distribuito come upgrade di 8 ... ovvero 8.1 [ 4 ] ) non ha entusiasmato i giornalisti del settore, nè gli utenti-Pc che hanno maneggiato le tiles [ 5 ] ovvero le piastrelle che contengono le applicazioni che girano sul display della macchina : buone per i touchscreen dei dispositivi mobili, ma l'opinione comune è che lavorarci con mouse, tastiera e files sia una faccenda prolissa.
A dire il vero, lo stile minimale dell'interfaccia a me piace parecchio, ma il punto è un altro : Steve Ballmer [ 6 ] ha pensato di poter fare lo Steve Jobs, e ha forzato la mano.
Agli utenti.
Microsoft si è trovata in ritardo ( non è la prima volta ) sui dispositivi mobili di ultima generazione, dominati da Apple e Android, e ha voluto rimontare la distanza ...
in modo un po' irruento, e non bene ponderato.
Ha imposto un'interfaccia unica per tutti i dispositivi ( Pc, smartphone, tablet ) senza offrire agli utenti di Pc la possibilità di settare l'usuale desktop come ambiente di default della macchina, all'accensione.

E non solo.
Una volta entrati nel desktop, mancava il menu Start ... ancòra fatica supplementare per arrivare agli album e alle cartelle dei programmi.
A questo, oggi sono disponibili diversi rimedi [ 7 ] messi a punto da sviluppatori indipendenti.
( un tutorial di base a win 8 è stato pubblicato sul sito Top Windows tutorials.com [ 8 ], una guida all'uso e alle scorciatoie dell'Os è su Lifehacker [ 9 ] ).

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Ho scritto “quasi-flop” e non “flop” ( integrale ) perchè nell'aprile dell'anno prossimo scadrà l'assistenza della casa di Seattle al vetusto XP, che a tutt'oggi è il suo Os più usato nel mondo, e le aziende dovranno per forza rinnovare i sistemi software ...
chissà.
Preferiranno la versione 8, o la 7 che funziona piuttosto bene ( anche secondo la mia esperienza personale ) e propone un'esperienza interattiva più simile a quella tradizionale e a quella di XP ? Intanto Ballmer sta sul pezzo, e non lo molla ( come detto ).









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Per quanto riguarda la stereotipia degli oggetti sul desktop, esistono da tempo alternative alla piattezza di default.
3DNA Desktop [ 10 ] offre proprio quell'esperienza auspicata dall'amico, come “biblioteche polverose dove il dato può essere cercato con il piacere che si aveva quando si cercavano i libri nella biblioteca di quartiere”.
Un buon articolo dedicato all'argomento e a questo ambiente in particolare, è su Virtual Worldlets Network : “Working in 3D:1. Natural filing” [ 11 ].
Ma il programma non ha avuto un buon riscontro commerciale, pare compatibile con XP ma non con 7, e la casa produttrice non è più reperibile [ 12 ].
Peccato.





CubeDesktop NXT di ThinkInBytes [ 13 ] può visualizzare fino a 16 desktop virtuali ( nel caso si abbia la necessità di separare le varie attività umane : uno per il lavoro, uno per i game, eppoi i familiari ... etc. ) bloccabili con password, su figure solide ruotabili dall'utente.
( altri prodotti dello stesso genere [ 14 ] ).

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( esistono temi splendidi che meriterebbero un post dedicato, ma qui si sta parlando di operatività a 3 dimensioni ).

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Ma Giorgio va oltre.
Sottolineo il suo spunto per un'ingegneria auspicata degli oggetti e dei dispositivi software, che non dovrebbero limitarsi al guadagno della terza dimensione, ma anche presentare meccanismi visibili per l'interconnessione e le procedure di lavorazione, tra un software e un file ( ad esempio ).

Sembra una buona strada ... e mi ricorda gli elementi elettrici combinabili di Minecraft [ 15 ].

( continua )

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