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San Michele Arcangelo #3




Vista dal cielo del Mont Saint-Michel – da Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 [3].




Dettaglio dell'abbazia – da Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 [4].


[ ... ]


Archivio, e Architettura

di Marco Poli


Scorrendo la lista di sette santuari dedicati a San Michele Arcangelo [1], non posso che constatare che sono luoghi straordinari.
In particolare, la mia attenzione è stata attirata da due siti simili nel nome nella forma.

1

Il Mont Saint-Michel ( trad. : Monte San Michele; in lingua bretone : Menez Mikael ar Mor ) è un isolotto tidale situato presso la costa della Normandia, nella Francia settentrionale, all'interno della baia in cui sfociano i fiumi Sée, Sélune, e Couesnon [2][3].

Non conoscevo il termine ''tidale'', ed apprendo che deriva dalla parola inglese ''tide'', che significa ''marea'' : la piccola isola arroccata viene separata dalla terra ferma durante l'alta marea, determinando la situazione quasi surrealista che potete vedere nella foto allegata che le diede il nome latino di Mons Sancti Michaelis in periculo maris, e il pari francese di Mont Saint-Michel au péril de la mer.

Un sogno che sarebbe da visitare, anche se piuttosto affollato : attira 3,2M visitatori all'anno.
La mercantilizzazione dei luoghi sacri e storici svilisce i siti, come ebbi modo di sentire nel campo di concentramento nazista di Auschwitz, in Polonia, nell'estate del 2019. Maledetto sia il turismo di massa, maledetta sia proprio la massa.
Aò.

1.1

Come spesso è accaduto nell'edificazione delle chiese, quella d'intento e disegno cristiano che ammiriamo oggi è la sovrastrutturazione di un luogo diversamente sacro, che fu già dedicato al paganesimo.
Nei tempi antichi, le tribù celtiche locali usavano il roccione per eseguire i riti druidici.

L'abbazia benedettina che satura il sito fu edificata a partire dal X secolo e nel corso del tempo le parti aggiunte sono state affastellate in un crogiolo stilistico che spazia dal carolingio al romanico, dal gotico al gotico fiammeggiante, ed alcune di esse sono crollate rovinosamente per poi essere ricostruite con pervicacia.
L'originaria chiesa abbaziale dedicata al santo è stata man mano inglobata dalle costruzioni successive.
Attorno alla struttura principale, sono stati costruiti gli edifici necessari alle attività del monastero fino a saturare l'angusto spazio a disposizione degli architetti e delle manovalanze sul solido roccione granitico [4].

Sulla guglia principale, è posta una statua dell'arcangelo con spada e bilancia [5].

1.2

Cito un episodio legato al sito che era già stato dedicato alla venerazione di Santo Stefano e San Sinforiano :


Secondo la leggenda l'arcangelo Michele apparve nel 709 al vescovo di Avranches, sant'Auberto, chiedendo che gli fosse costruita una chiesa sulla roccia. Il vescovo ignorò tuttavia per due volte la richiesta finché San Michele non gli bruciò il cranio con un foro rotondo provocato dal tocco del suo dito, lasciandolo tuttavia in vita. Il cranio di Sant'Auberto con il foro è conservato nella cattedrale di Avranches.
[6]


1.3

L'affastellamento architettonico che mi produce una piacevole sovraeccitazione sensoriale mi ha ricordato le complesse costruzioni disegnate dal fumettista belga Andreas nella serie dedicata al personaggio di Rork [7] e quelle nella babelica ''La torre'', opera in bianco-e-nero del franco-belga Benoît Peeters ( sceneggiatura e testi ) e del belga François Schuiten ( disegni e chine ) nello stile visuale delle incisioni di Gustave Doré, parte della serie ''Le Città oscure'' [8].
Entrambi i capolavori vennero tradotti in lingua italiana e pubblicati sull'indimenticabile rivista mensile L'Eternauta negli anni '80, ancora reperibile sul mercato.