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Ha stato il cambiamento climatico !




Dettaglio del titolo di Tempi [4].



Notizie

di Marco Poli


Alle 6:30 circa di lunedì 30 giugno è stato udito un forte boato nella downtown milanese, e per un caso fortunato non c'è stata la caduta di tonnellate di metallo che avrebbero potuto ammazzare qualcuno al livello della strada.
Ricapitoliamo con ordine le possibili cause del cedimento strutturale della grossa insegna rossa delle Assicurazioni Generali posta sul tetto della Torre Hadid ( CityLife, Milano; detta anche Torre Generali, 192 m di altezza e 44 piani ), procedendo con calma e per esclusione :

❌ non sono stato io;
❌ non è stato l'olio di palma;
❌ non è stata la pizza con l'ananas;
❌ non è stato un malore improvviso;
❌ non è stata la pennichella pomeridiana;
❌ non è stato Jeff Bezos che si è sposato a Venezia;
❌ non sono stati i russi che combattono con le pale e senza i calzini ...

E allora ?

✔ è stata colpa del cambiamento climatico [1]!

Ciliegina sulla torta ed immancabile effigie delle tragedie nostrane, è sopraggiunta la Boldrini a ribadire il concetto :


Collassa l'insegna Generali. E la Boldrini fa già terrorismo climatico

La deputata dem è certa: anche in questo caso c'è lo zampino del cambiamento climatico

[2]


''Terrorismo climatico'' mi pare l'espressione più corretta per definire l'approccio generale e consolidato di politicanti e addetti alla stampa a fatti tangenti i parametri ambientali.

1

Cito :


Cede l’insegna Generali: “Tragedia sfiorata. Troppo caldo, con il cambiamento climatico bisogna ripensare le costruzioni”

Gianpaolo Rosati, docente di Ingegneria Civile (Polimi) sul cedimento della torre Generali a CityLife, Milano: “Troppo caldo, le aste esposte al sole ormai possono arrivare anche a 70 gradi di temperatura. Il progettista deve fare sempre più i conti con gli effetti del cambiamento climatico”

[3]


Facendo il bravo e lasciando da parte l'istintivo sarcasmo per la narrazione del climate change che ho espresso nell'introduzione, consiglio a tutti la lettura dell'articolo di Fanpage che contiene una piccola lezione del prof. su dilatazioni termiche, costrizioni, e tensioni interne tipiche delle strutture reticolari come quella costruita per il sostegno della grande insegna che è collassata pochi giorni fa, rimanendo fortunosamente sul tetto.

● Osservandola nelle fotografie che ho trovato nella rete, non posso omettere di notare che un tralicciato siffatto presenta numerose intersezioni e costrizioni, pertanto moltiplica i possibili punti di rottura rispetto ad una struttura più semplice, composta da un minore numero di travi ma più robuste ...
● D'altronde, mi parrebbe strano che la lega metallica di cui è fatto tale tralicciato di sostegno – sul tetto dello stesso grattacielo c'è almeno un'altra insegna gemella che, a questo punto, potrebbe essere considerata un pericolo incombente sulla cittadinanza – fosse andata in crisi solo a causa di una temperatura di appena 70°.

Chiacchiere da bar internettiano, eh, pertanto non prendetemi troppo sul serio.

1.1

Ad avere l'approccio giusto, cioè scettico, è Leone Grotti per la testata Tempi :


Crolla l’insegna Generali? Il colpevole c’è già: è il caldo

Per i media l’«estate» è responsabile dell’incidente a Milano nel quartiere CityLife. Non sappiamo se il sole abbia fatto male alla Torre Hadid, di sicuro annebbia la mente dei giornalisti

[4]


Vengono citati alcuni pareri autorevoli. All'arch. Mario Cucinella ( progettista della Torre Unipol di Porta Nuova ) appare strano che la causa principale possa essere stata il caldo, ed ipotizza ''corrosione, troppa pressione, cedimento strutturale''.
E l'ing. Marco Grampella, dirigente dei vigili del fuoco del capoluogo lombardo, pondera che il caldo possa al massimo essere una ''concausa'' associabile ad eventuali vizi progettuali e/o manutentivi da verificare nel corso delle indagini.

Chiude l'articolo il ricordo del blackout in Spagna e Portogallo che era stato repentinamente associato al cambiamento climatico, e che, invece, il rapporto governativo ha attribuito ad errori umani [5].

2

Nel frattempo, la Procura di Milano ha aperto un fascicolo per crollo colposo a carico di ignoti [6], ed ha predisposto il sequestro degli ultimi due piani della torre, con l'analisi dei sensori situati sul tetto dell’edificio per sapere se prima del cedimento fossero stati registrati movimenti e/o anomalie [7].
E' stata riaperta la fermata della linea M5 ''Tre Torri'', oggi dovrebbero essere stati riaperti il centro commerciale e la piazza, ma ci sono ancora disagi per i duemila lavoratori della Generali che stanno ancora in smart working [8].
E l'altra insegna sta ancora al suo posto.

=

Note

[1] : ''Cede l’insegna Generali: “Tragedia sfiorata. Troppo caldo, con il cambiamento climatico bisogna ripensare le costruzioni”'', Francesca Del Boca, Fanpage[punto]it, 30 giugno 2025, [ https://www.fanpage.it/milano/cede-linsegna-generali-lesperto-tragedia-sfiorata-bisogna-ripensare-le-costruzioni-per-il-cambiamento-climatico/ ].
[2] : ''Collassa l'insegna Generali. E la Boldrini fa già terrorismo climatico'', Federico Garau, il Giornale, 30 giugno 2025, [ https://www.ilgiornale.it/news/interni/insegna-generali-collasso-dovuto-caldo-boldrini-eh-2503008.html ].
[3] : fonte #1.
[4] : ''Crolla l’insegna Generali? Il colpevole c’è già: è il caldo'', Leone Grotti, Tempi, 2 luglio 2025, [ https://www.tempi.it/generali-milano-caldo/ ].
[5] : ''Notizie'', Marco Poli, VK, 28 aprile 2025, [ https://vk.com/wall170191717_4376 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/10235676356705955 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2025/04/blackout-elettrico-in-spagna-e-altri.html ].
[6] : ''Aperta un’inchiesta per crollo colposo sull’insegna di Generali a Milano, il Ceo: “Non sappiamo come sia successo”, Alice De Luca, Fanpage[punto]it, 1° luglio 2025, [ https://www.fanpage.it/milano/aperta-uninchiesta-per-crollo-colposo-sullinsegna-di-generali-a-milano-il-ceo-non-sappiamo-come-sia-successo/ ].
[7] : ''Crolla l’insegna di Generali a Milano, sequestrato il tetto: “Si indaga sui sensori”'', Giulia Ghirardi, Fanpage[punto]it, 2 luglio 2025, [ https://www.fanpage.it/milano/crolla-linsegna-di-generali-a-milano-sequestrato-il-tetto-si-indaga-sui-sensori/ ].
[8] : ''Torre Hadid: tolte le transenne, riapre lo shopping district. Dipendenti Generali ancora a casa'', M. V., Il Giorno – Milano, 3 luglio 2025, [ https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/torre-hadid-insegna-generali-iyo7ddne ].

===




---

{ prima pubblicazione del post su VK, il 3 luglio 2025 [9]; su FB : [10] }.

[ ... ]

Le chiese rumene sulle rotaie




Foto raffigurante la Chiesa dell'Annunciazione - Eremo delle Monache a Bucarest nella sua sede finale a ridosso delle nuove costruzioni, da Wikimedia Commons, CC BY 2.0 [4].



Archivio

di Marco Poli


Della serie ''opere che sorprendono'' ancora oggi. Confesso che quando ho letto quel post della pagina faccialibraria Quel che non sapevi [1], non ci avevo creduto.
E' plausibile che l'intenzione originaria del leader comunista rumeno Nicolae Ceaușescu, secondo il piano regolatore della capitale voluto dai pianificatori, fosse quella di demolire le vecchie chiese – prassi risaputa dei regimi atei – e altri vecchi edifici che si trovavano sulle aree destinate al grande Palazzo del Parlamento ( con i suoi 330mila metri quadrati di pianta è il secondo edificio amministrativo più grande del mondo, dopo il Pentagono negli USA )[2] e ai nuovi condomìni di stile razionale, e che l'opposizione degli architetti e del sentimento popolare abbiano flesso la decisione finale.
Ma ...
spostare le chiese tutte intere, sulle rotaie ?

:O

1

Mah.
Mi sembrava inverosimile, roba da fenomeno virale internettiano del tipo ''non cielo dicono !'' ( cit. ).
E invece, cercando nella rete, ho trovato articoli che descrivono e testimoniano proprio quell'impresa incredibile :


La volta che a Bucarest spostarono delle chiese

Negli anni Ottanta un ingegnere inventò un sistema per evitare la demolizione di alcuni edifici spostandoli: e funzionò

Negli anni Ottanta il centro di Bucarest, la capitale della Romania, fu interamente ridisegnato: circa novemila edifici tra case, chiese e sinagoghe che facevano parte del centro storico della città furono distrutti per fare spazio al gigantesco Parlamento voluto dall’allora dittatore Nicolae Ceaușescu [ ... ]. Non tutti gli edifici del centro però furono demoliti: si salvarono diverse chiese grazie all’intervento dell’ingegnere civile Eugeniu Iordăchescu, che inventò un sistema di trasporto molto ingegnoso che permetteva di sollevare e trasportare nella loro interezza gli edifici usando rotaie simili a quelle di una ferrovia. L’operazione durò fino al 1989, in concomitanza con la fine del regime comunista in Romania. A Iordăchescu vennero riconosciute molte onorificenze, tra le quali una conferita dalla Chiesa ortodossa romena [ ... ].

[3]


Stupefacente.
Gli operai scavavano il terreno sotto l'edificio, al posto del terreno rimosso costruivano un supporto rigido e robusto in cemento armato, poi la costruzione veniva separata dalle fondamenta e spostata sui binari molto lentamente, spesso pochi metri all'ora. L'ing. Eugeniu Iordăchescu ebbe l'intuizione geniale osservando un cameriere che portava un vassoio pieno di bicchieri di vetro.
Il primo edificio ad essere spostato dalla sua sede storica fu la Chiesa dell'Annunciazione ed Eremo delle Monache ( Biserica Buna Vestire - Schitul Maicilor din București, abbr. Biserica Schitul Maicilor ) – vedi foto [4] – pesante appena 745 tonnellate – sì, ''appena'', vedi prossimo paragrafo – e traslato sul territorio urbano della grande capitale rumena per 245 metri, nel 1982 [5].
Con lo stesso metodo vennero spostati anche condomini ( ! ), una banca, e un ospedale, spesso con le tubature dei servizi allacciate ( ! ).

2

Il caso del monastero di Mihai Vodă ( Principe Michele ), ricostruito nel 1594 sul sito di costruzioni religiose precedenti ( tra i quali una chiesa del XV secolo, probabilmente costruita in legno dal celeberrimo Vlad Dracul ) dal voivoda Michele il Coraggioso durante il suo periodo di regno come bano ( governatore di provincia negli Stati danubiani ) dell'Oltenia ( detta anche Piccola Valacchia )[6], fu problematico ed al contempo emblematico di una società umana est-europea che non era pedissequamente prostrata al dittatore comunista di turno – secondo la vulgata occidentale – ma era viva, interloquiva con il politburo locale, e talvolta alzava la testa.
Cito :


Nel gennaio 1985 fu proposta la demolizione della chiesa e poco dopo la proposta fu messa in pratica. Gli annessi al monastero e il muro di cinta furono abbattuti e non sarebbe passato molto tempo prima che l'intero complesso venisse demolito.

Grazie alle proteste e ai promemoria inviati da alcuni intellettuali dell'epoca (tra cui Constantin Noica, Geo Bogza, Mihail Șora, Dan Nasta, Zoe Dumitrescu Bușulenga, Răzvan Theodorescu, Dinu C. Giurescu, Grigore Ionescu e Peter Derer) a diverse istituzioni (Patriarcato, Consiglio per la Cultura del Comitato Centrale, ecc.), la Chiesa del Monastero di Mihai Vodă e il campanile poterono essere salvati.

[7]


Il corpo centrale venne pertanto salvato, e le sue 9.000 tonnellate di peso vennero spostate di 24 metri.

3

L'ing. Iordăchescu non solo sovrintese i lavori ogni giorno, ma andò a vivere in cantiere per controllare che gli operai più fedeli al regime non sabotassero l'opera.
E vinse la sua battaglia.
Tutti gli edifici spostati con il suo metodo ardito arrivarono sani e salvi al sito finale. Quelli religiosi ( 8 ) finirono spesso all'ombra di squadrati palazzoni socialisti, ma pazienza.
Purtroppo, 22 chiese vennero distrutte dalla stolida ferocia ateista del regime comunista. Talvolta facendo ricorso al lavoro coatto dei carcerati, siccome gli operai si rifiutavano di distruggere con le proprie mani quelle opere architettoniche religiose.
Tuttavia, quel salvataggio creativo rimane l'esempio concreto di un vero miracolo e simbolo imperituro di speranza per un riscatto spirituale e attivo dell'essere umano.

L'ing. Eugeniu Iordăchescu ha lasciato questo mondo il 4 gennaio del 2019, all'età di 89 anni [8].
Lo immagino a dirigere lo spostamento di grandi nuvole nel cielo, con tecniche ovviamente innovative anche per gli angeli.

=

Note

[1] : post, Quel che non sapevi, Facebook, 21 aprile 2025, [ https://www.facebook.com/quel.che.non.sapevi/posts/1107420238081989 ];
sito-web : [ https://quelchenonsapevi.it/ ].
[2] : ''Palatul Parlamentului'' ( ''Palazzo del Parlamento'' ), AA. VV., Wikipedia ROU, CC BY-SA 4.0, [ https://ro.wikipedia.org/w/index.php?title=Palatul_Parlamentului&oldid=16939608 ].
[3] : ''La volta che a Bucarest spostarono delle chiese'', il Post, 25 dicembre 2016, [ https://www.ilpost.it/2016/12/25/la-volta-che-a-bucarest-spostarono-delle-chiese/ ];
vedi : ''The great escape: how Bucharest rolled entire churches to safety'', Kit Gillet, The Guardian, 14 dicembre 2016, [ https://www.theguardian.com/cities/2016/dec/14/bucharest-moved-churches-safety-communist-romania ].
[4] : la foto allegata raffigura la Chiesa dell'Annunciazione - Eremo delle Monache a Bucarest nella sua sede finale a ridosso delle nuove costruzioni, ed è tratta da ''File:Flickr - fusion-of-horizons - Biserica Bunavestire - Schitul Maicilor (2).jpg'', fusion-of-horizons, Wikimedia Commons, CC BY 2.0, [ https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Flickr_-_fusion-of-horizons_-_Biserica_Bunavestire_-_Schitul_Maicilor_(2).jpg ].
[5] : ''Biserica Buna Vestire - Schitul Maicilor din București'' ( ''Chiesa dell'Annunciazione - Eremo delle Monache a Bucarest'' ), AA. VV., Wikipedia ROU, CC BY-SA 4.0, [ https://ro.wikipedia.org/w/index.php?title=Biserica_Buna_Vestire_-_Schitul_Maicilor_din_Bucure%C8%99ti&oldid=15467419 ];
vedi : ''Biserica Schitul Maicilor'', Alina Ghețu, Bucureştii vechi şi noi ( ''Bucarest vecchia e nuova'' ), 17 luglio 2013, [ https://bucurestiivechisinoi.ro/2013/07/biserica-schitul-maicilor/ ].
[6] : ''Mănăstirea Mihai Vodă'', AA. VV., Wikipedia ROU, CC BY-SA 4.0, [ https://ro.wikipedia.org/w/index.php?title=M%C4%83n%C4%83stirea_Mihai_Vod%C4%83&oldid=16490141 ].
[7] : trad. da ''Perioada comunistă'' ( ''Periodo comunista'' ), in ''Istoric'' ( ''Storico'' ), fonte #3;
vedi : ''Manastirea Mihai Voda'', Costin Anghel, Jurnalul, 8 gennaio 2007, [ https://jurnalul.ro/vechiul-site/old-site/suplimente/editie-de-colectie/manastirea-mihai-voda-4902.html ].
[8] : ''Eugeniu Iordachescu, Who Saved Bucharest’s Churches, Dies at 89'', Kit Gillet, The New York Times, 11 gennaio 2019, [ https://www.nytimes.com/2019/01/11/obituaries/eugeniu-iordachescu-dead.html ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 28 aprile 2025 [9]; su FB : [10] }.

[ ... ]

San Michele Arcangelo #3




Vista dal cielo del Mont Saint-Michel – da Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 [3].




Dettaglio dell'abbazia – da Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 [4].


[ ... ]


Archivio, e Architettura

di Marco Poli


Scorrendo la lista di sette santuari dedicati a San Michele Arcangelo [1], non posso che constatare che sono luoghi straordinari.
In particolare, la mia attenzione è stata attirata da due siti simili nel nome nella forma.

1

Il Mont Saint-Michel ( trad. : Monte San Michele; in lingua bretone : Menez Mikael ar Mor ) è un isolotto tidale situato presso la costa della Normandia, nella Francia settentrionale, all'interno della baia in cui sfociano i fiumi Sée, Sélune, e Couesnon [2][3].

Non conoscevo il termine ''tidale'', ed apprendo che deriva dalla parola inglese ''tide'', che significa ''marea'' : la piccola isola arroccata viene separata dalla terra ferma durante l'alta marea, determinando la situazione quasi surrealista che potete vedere nella foto allegata che le diede il nome latino di Mons Sancti Michaelis in periculo maris, e il pari francese di Mont Saint-Michel au péril de la mer.

Un sogno che sarebbe da visitare, anche se piuttosto affollato : attira 3,2M visitatori all'anno.
La mercantilizzazione dei luoghi sacri e storici svilisce i siti, come ebbi modo di sentire nel campo di concentramento nazista di Auschwitz, in Polonia, nell'estate del 2019. Maledetto sia il turismo di massa, maledetta sia proprio la massa.
Aò.

1.1

Come spesso è accaduto nell'edificazione delle chiese, quella d'intento e disegno cristiano che ammiriamo oggi è la sovrastrutturazione di un luogo diversamente sacro, che fu già dedicato al paganesimo.
Nei tempi antichi, le tribù celtiche locali usavano il roccione per eseguire i riti druidici.

L'abbazia benedettina che satura il sito fu edificata a partire dal X secolo e nel corso del tempo le parti aggiunte sono state affastellate in un crogiolo stilistico che spazia dal carolingio al romanico, dal gotico al gotico fiammeggiante, ed alcune di esse sono crollate rovinosamente per poi essere ricostruite con pervicacia.
L'originaria chiesa abbaziale dedicata al santo è stata man mano inglobata dalle costruzioni successive.
Attorno alla struttura principale, sono stati costruiti gli edifici necessari alle attività del monastero fino a saturare l'angusto spazio a disposizione degli architetti e delle manovalanze sul solido roccione granitico [4].

Sulla guglia principale, è posta una statua dell'arcangelo con spada e bilancia [5].

1.2

Cito un episodio legato al sito che era già stato dedicato alla venerazione di Santo Stefano e San Sinforiano :


Secondo la leggenda l'arcangelo Michele apparve nel 709 al vescovo di Avranches, sant'Auberto, chiedendo che gli fosse costruita una chiesa sulla roccia. Il vescovo ignorò tuttavia per due volte la richiesta finché San Michele non gli bruciò il cranio con un foro rotondo provocato dal tocco del suo dito, lasciandolo tuttavia in vita. Il cranio di Sant'Auberto con il foro è conservato nella cattedrale di Avranches.
[6]


1.3

L'affastellamento architettonico che mi produce una piacevole sovraeccitazione sensoriale mi ha ricordato le complesse costruzioni disegnate dal fumettista belga Andreas nella serie dedicata al personaggio di Rork [7] e quelle nella babelica ''La torre'', opera in bianco-e-nero del franco-belga Benoît Peeters ( sceneggiatura e testi ) e del belga François Schuiten ( disegni e chine ) nello stile visuale delle incisioni di Gustave Doré, parte della serie ''Le Città oscure'' [8].
Entrambi i capolavori vennero tradotti in lingua italiana e pubblicati sull'indimenticabile rivista mensile L'Eternauta negli anni '80, ancora reperibile sul mercato.

Città a zero emissione di carbonio ed alcuni casi di studio

[ ... ]


Archivio

di Marco Poli


Qualsiasi costruzione totalitaria [1] dev'essere puntellata a singoli fatti concreti e convincenti per essere proposta alle masse iliche e soprattutto alla sezione semi-acculturata.
E' anche il caso della ''società circolare'' proposta = imposta dal World Economic Forum ( WEF ).

1

Riproduco la traduzione di una pagina programmatica del WEF :


trad.

Trasformazione urbana

Un futuro a zero emissioni di carbonio per le città

● Le città ospitano più della metà delle persone nel mondo e sono responsabili di oltre due terzi delle emissioni globali di CO2

● È necessaria una rapida trasformazione nei modelli aziendali e nelle politiche per raggiungere un futuro integrato a zero emissioni di carbonio

● Il programma Net Zero Carbon Cities riunisce leader dei settori pubblico e privato per accelerare le transizioni urbane verso un futuro a zero emissioni di carbonio

L'impatto del raggiungimento di città a zero emissioni di carbonio.

Le città di tutto il mondo sono responsabili della maggior parte delle nostre emissioni di carbonio e del consumo di energia, ma coprono solo il 3% della superficie terrestre. Con la crescita della popolazione globale, aumentano anche le nuove costruzioni, il consumo di energia e le emissioni di carbonio.

Il programma Net Zero Carbon Cities del World Economic Forum riunisce aziende di 10 settori con leader di governi cittadini, regionali e nazionali per accelerare le transizioni urbane verso un futuro a zero emissioni di carbonio. Riunendo leader globali impegnati che stanno implementando una serie di soluzioni attraverso lo city sprint, mira a localizzare i progressi verso lo zero netto.

Dalla riqualificazione di un edificio universitario degli anni '70 per riutilizzare il suo carbonio a Singapore, a un'innovativa rete di teleriscaldamento collegata a quasi il 90% degli edifici a Stoccolma, Svezia, le soluzioni includono un'ampia gamma di modelli politici, aziendali e finanziari per ridurre le emissioni di carbonio.

Il programma Net Zero Carbon Cities sta creando un ambiente favorevole per l'elettrificazione pulita e la circolarità che si tradurrà in decarbonizzazione e resilienza urbana. Lo fa promuovendo la collaborazione pubblico-privato per colmare il divario nei settori dell'energia, dell'ambiente edificato e dei trasporti.

Qual è la sfida nel raggiungere lo zero netto?

Gli impatti del cambiamento climatico saranno sperimentati dagli 8 miliardi di persone nel mondo, la maggior parte delle quali vive nelle città.

Le città ospitano più della metà della popolazione mondiale e rappresentano il 70% delle emissioni di CO2 che sono al centro della crisi climatica. Entro il 2050, il 68% dell'umanità vivrà nelle città, con conseguenti maggiori consumi energetici, maggiori esigenze infrastrutturali e maggiori emissioni di carbonio. È necessaria una rapida trasformazione nei modelli aziendali e nelle politiche per raggiungere un futuro integrato a zero emissioni di carbonio.

Gli edifici possono svolgere un ruolo chiave nella lotta al cambiamento climatico. La costruzione e la gestione degli edifici sono responsabili del 38% delle emissioni globali e c'è un urgente bisogno di soluzioni per aiutare ad accelerare la decarbonizzazione dell'ambiente urbano edificato per limitare l'aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5 °C.

Il nostro approccio per un futuro a zero emissioni di carbonio.

All'Agenda di Davos 2021, rappresentanti di governo, aziende e società civile hanno evidenziato gli approcci necessari alle città per la transizione verso un futuro a zero emissioni di carbonio. Il Forum ha risposto convocando una serie di stakeholder con un ruolo da svolgere affinché le città globali abbiano la possibilità di raggiungere zero emissioni nette di carbonio entro il 2050.

Il programma Net Zero Carbon Cities del Forum, co-presieduto dal CEO di Enel Francesco Starace e dal CEO di Schneider Electric Jean-Pascal Tricoire, sta lavorando per localizzare zero emissioni nette e abilitare ambienti integrati e multi-stakeholder in grado di fornire un ecosistema urbano decarbonizzato, altamente elettrificato e resiliente attraverso edifici ultra-efficienti e infrastrutture energetiche intelligenti.

I leader del settore privato coinvolti nel programma includono ABB, Arup, Accenture, EDGE Technologies, Eletrobras, ENEL, Jacobs Engineering, JLL, Johnson Controls, Royal Dutch Shell, Schneider Electric, The Carlyle Group e Vattenfall. Scopri tutti i partner coinvolti qui [3].

In che modo il World Economic Forum supporta lo sviluppo di città e comunità a livello globale?

Il rapporto Data for the City of Tomorrow [4] ha evidenziato che nel 2023 circa il 56% del mondo sarà urbanizzato. Quasi il 65% delle persone usa Internet. Presto, il 75% dei lavori nel mondo richiederà competenze digitali.

Il Centro per la trasformazione urbana del World Economic Forum è in prima linea nel promuovere la collaborazione pubblico-privato nelle città. Consente comunità ed economie locali più resilienti e pronte per il futuro attraverso iniziative verdi e l'uso etico dei dati.

Scopri di più sul nostro impatto:

● Net Zero Carbon Cities: attraverso questa iniziativa, condividiamo oltre 200 pratiche leader per promuovere la sostenibilità e ridurre le emissioni in contesti urbani e consentire alle città di intraprendere azioni coraggiose per raggiungere la neutralità carbonica.

● G20 Global Smart Cities Alliance: ci impegniamo a stabilire norme e standard politici per l'uso sicuro ed etico dei dati nelle città intelligenti, guidando iniziative di governance delle città intelligenti in oltre 36 città in tutto il mondo.

● Potenziare le PMI brasiliane con l'adozione dell'IoT: stiamo rimuovendo le barriere all'adozione dell'IoT per le piccole e medie imprese in Brasile, con le aziende partecipanti che hanno registrato un ritorno sull'investimento del 192%.

● Sicurezza IoT: il nostro Council on the Connected World ha stabilito i requisiti di sicurezza IoT per i dispositivi rivolti ai consumatori. Coinvolge oltre 100 organizzazioni per proteggere i consumatori dalle minacce informatiche.

● Città e comunità sane: attraverso partnership a Jersey City e Austin, negli Stati Uniti, nonché a Mumbai, in India, questa iniziativa si concentra sul miglioramento della vita dei cittadini promuovendo migliori scelte nutrizionali, attività fisica e pratiche igieniche.

Il Forum, in collaborazione con Accenture, ha sviluppato un Toolbox of Solutions [5] nel 2021, una piattaforma digitale contenente oltre 200 pratiche leader e casi di studio per aumentare la sostenibilità e ridurre le emissioni nelle città. La piattaforma si concentra su soluzioni provenienti da 110 città in tutto il mondo che affrontano l'elettrificazione pulita, l'efficienza e le infrastrutture intelligenti in settori quali energia, edifici e mobilità.

Il Toolbox è gratuito per i leader delle città, i governi nazionali e le aziende ed è particolarmente efficace se abbinato al processo City Sprint, una serie di workshop intersettoriali che riuniscono leader aziendali, governativi e della società civile per consentire la decarbonizzazione localizzata attraverso l'elettrificazione pulita e la circolarità. I ​​City Sprint aiutano ad avviare e/o accelerare la pianificazione e l'azione net zero selezionando politiche e modelli aziendali pertinenti. Il processo City Sprint è già stato implementato a Cagliari, Italia; Freetown, Sierra Leone, Manchester, Regno Unito, San Paolo, Brasile; Shanghai, Cina, Singapore, Surat, India ed è stato dimostrato alla COP26 [6].

A gennaio 2022, il programma Net Zero Carbon Cities ha lanciato un Building Value Framework per aiutare ad accelerare gli investimenti necessari per realizzare un ambiente urbano più verde. Integrando un approccio olistico nel processo decisionale, questo framework mira a facilitare i flussi di capitale verso progetti e soluzioni di decarbonizzazione.


Il Building Value Framework è stato sviluppato per evidenziare i vantaggi più ampi che derivano dall'integrazione di valori non finanziari nelle decisioni di investimento, valutando anche in che modo le tecnologie digitali possono abilitare la transizione verso la decarbonizzazione.

— Jean-Pascal Tricoire, Amministratore delegato e Presidente, Schneider Electric


Il programma Net Zero Carbon Cities supporta la trasformazione del settore attraverso un approccio integrato per aiutare le città a ripensare gli ecosistemi urbani, assicurando che siano sostenibili e resilienti e colmando il divario tra i settori dell'energia, dell'ambiente edificato e dei trasporti.

Come puoi partecipare?

Il programma Net Zero Carbon Cities è un'iniziativa del Centre for Urban Transformation del Forum.

Le aziende sono invitate a unirsi a una delle piattaforme di cui sopra per contribuire a plasmare gli ecosistemi cittadini affinché diventino a zero emissioni di carbonio netto.

[2]

Una casa da sogno ''iper-liberty'' generata con la IA




Un'immagine creata dall'artista digitale belga Thierry Lechanteur con l'ausilio dell'IA [7].




Un'altra immagine tratta dalla stessa galleria [7].



Rete

di Marco Poli


Lo scorso 30 gennaio, sulla pagina faccialibraria ''Abandoned World'' [1] è stata pubblicata l'immagine di una ''dream house'' che sarebbe situata a Bucarest ( Romania ), così bella e ben definita da sembrare una fotografia vera al primo sguardo dell'osservatore ( immagine in alto )[2].
Uno stile tra il liberty, Gaudì e Tolkien.

1

Subito, alcuni utenti hanno addotto dubbi sulla veridicità dell'immagine, e qualcuno ha additato alcuni errori che indicherebbero l'ausilio dell'intelligenza artificiale nella generazione del costrutto [3].
Intendiamoci, la Romania ostenta numerosi edifici davvero impressionanti { [4][5][6] ... }, ma forse non era il caso di questo.

Si è così scoperto che l'immagine è stata prodotta dal fotografo e artista digitale belga Thierry Lechanteur [7][8].
Secondo alcuni avrebbe usato DALL-E di OpenAI [9][10] e secondo altri Midjourney [11][12].

2

E' davvero impressionante, il livello raggiunto dall'assistenza delle IA alle attività umane non solo pratiche-industriali ma anche artistiche.
Ai generatori di immagini dobbiamo accostare anche i generatori di testo come ChatGPT [13].
Andrea Lombardi ne ha parlato tempo fa in un video sul suo canale YouTube [14].

=

Note

[1] : ''Rete'', Marco Poli, VK, 10 marzo 2023, [ https://vk.com/wall170191717_3149 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/10228970261097756 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2023/03/il-casino-costanza-e-altri-luoghi.html ].
[2] : post, Abandoned World, Facebook, 30 gennaio 2023, [ https://www.facebook.com/CreepyAbandonedPlaces.US/posts/2200627220147808 ].
[3] : ''Dreamhouse in Bucharest Romania is Fake?'', Scott Bendure, YouTube, 5 febbraio 2023, [ https://www.youtube.com/watch?v=OK6RHqQq6XI ].
[4] : 'belle epoque in Bucharest'', Pinterest, [ https://www.pinterest.it/pin/411938697178446187/ ].
[5] : ''Category:Art Nouveau architecture in Romania'', AA. VV., Wikipedia, [ https://en.wikipedia.org/wiki/Category:Art_Nouveau_architecture_in_Romania ].
[6] : ''Romanian Revival architecture'', AA. VV., Wikipedia, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Romanian_Revival_architecture&oldid=1143527792 ].
[7] : post, thierrylechanteur, Instagram, 29 gennaio 2023, [ https://www.instagram.com/p/Cn_YrlTsYEk/ ];
da questa galleria dell'autore ho tratto l'immagine in basso.
[8] : Thierry Lechanteur, sito-web, [ https://www.lechanteur.be/ ];
Facebook : [ https://www.facebook.com/thierry.lechanteur.liege/?locale=it_IT ];
Instagram : [ https://www.instagram.com/thierrylechanteur/ ].
[9] : ''AI-Generated House Supposedly Placed in Bucharest Gets Viral on Social Media'', Valahia[punto]news, 5 febbraio 2023, [ https://valahia.news/ai-generated-house-in-bucharest-gets-viral-on-social-media/ ].
[10] : DALL-E 2, OpenAI, [ https://openai.com/product/dall-e-2 ].
[11] : ''A house in Bukarest, Romania'', Reddit, 31 gennaio 2023, [ https://www.reddit.com/r/evilbuildings/comments/10qamjy/a_house_in_bukarest_romania/ ].
[12] : Midjourney, [ https://www.midjourney.com/ ].
[13] : ''Introducing ChatGPT'', OpenAI, [ https://openai.com/blog/chatgpt ].
[14] : ''Hai paura dei computer? (documentario sull'intelligenza artificiale)'', Andrea Lombardi, YouTube, 6 febbraio 2023, [ https://www.youtube.com/watch?v=3glV_suZna0 ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, l'11 marzo 2023 [15]; su FB : [16] }.

[ ... ]

Mattone biologico






Macchine per lo stampo di mattoni biologici di prezzo e capacità differenti, in vendita su Alibaba.com [ 1 , 2 ].

1

Un altro rantolo di un'economia agonizzante, basata sulla produzione di beni materiali : nel comparto edile dell'area di 051 ( Bologna ) e regione, dopo la liquidazione della Cesi ( cooperativa con 100 anni di vita, circa 400 dipendenti e soci ) [ 3 , 4 ] e di altre minori, due giorni fa è stato il turno della Coop Costruzioni ( 81, 440 ) [ 5 , 6 ].

Un altro invito a ragionare su come traslare ad una economia per il futuro presente, solidale e basata sulla produzione di beni immateriali e la riparazione delle cose ... ed altri servizi necessari. Qualche gadget elettronico per ( ri-)stupirci come bambini – ogni tanto – e l'immancabile specchio di Narciso che sono i fidati dispositivi mobili, per la cura della nostra persona tridimensionale.

Studio Brenso






(testa)

Me ne aveva parlato il Marmus qualche settimana fa alla Birreria Amadeus [ 1 ] ma poi mi ero scordato il nome dello studio di architettura ... cazzo ... la birra ... lo Studio Brenso [ 2 ].
Che ha progettato non solo una ristrutturazione del vetusto Stadio Renato Dall'Ara di Bologna (1927) [ 3 ] ma anche la riqualificazione del quartiere ciscostante.
Credo che lo storico “catino” posto su una bretella al portico di San Luca (ad esso armonicamente connesso) sia più che sufficiente per l'utenza pallonara locale : i bolognesi non hanno bisogno di un mega-stadio nella Bassa, ma di idee intelligenti che abbraccino a 360° le attività umane sportive e non solo ... per vivere un futuro urbano migliore.
Faccio il tifo per questo progetto : “Sport Campus Andrea Costa” [ 4 ].

...

(e spero che i miei concittadini si siano rotti i coglioni di soldi buttati nel cesso ... come quelli spesi per la finta metropolitana di superficie, il Civis).

Links

Studio Brenso = sito

Sport Campus Andrea Costa = pagina dedicata al progetto

Niche




Guide

Sito di cui avevo letto sulla guida (giudizio positivo) e che ho ritrovato nella stessa ricerca del fotografo esposto in questi giorni alla galleria Sox : tre belle ragazze laureate in storia dell'arte/DAMS/architettura e poliglotte (lingua italiana inclusa) si sono inventate un'attività e sono disponibili come guide in percorsi customizzati nella capitale tedesca [ 1 ].
Ideale per chi ha programmato un soggiorno breve e vuole un “concentrato” berlinese di spessore culturale.

Purtroppo, io di tempo ne ho parecchio e da un po' a questa parte sono anche diventato un “braccino corto” ...

Link

Niche = sito ufficiale

Costruttivismo n. 01







La torre Shukhov

A proposito di strutture : questa è una torre costruttivista progettata dall'architetto Vladimir Grigorijevich Shukhov [ 1 ] e realizzata a Mosca (oggi è aggredita dagli speculatori edili, più che dalla ruggine).
Detta anche “torre Shabolovka, 37”
[ 2 , 3 ] : è il nome ufficiale, l'indirizzo a cui è allocata.