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Sul braccio robotico e l'implementazione della IA #3




Dettaglio del titolo di Tgcom24 [51].

[ ... ]


Archivio

di Marco Poli


→ [0].

7

Del problema occupazionale innescato dall'inarrestabile implementazione dell'intelligenza artificiale ( IA ) nei robot ( software e hardware ) se ne occupò l'UE in via teorica, già qualche anno fa :


L' Europa discute se dare lo "stato di persone" ai Robot (e il reddito minimo agli umani)

Passa in commissione al parlamento europeo il rapporto di Mandy Delvaux

[34]


I lavori sono partiti nel maggio 2015 e la bozza che ho trovato è del 31 maggio 2016 [35], la commissione ha approvato il testo nel gennaio 2017, il Parlamento Europeo ha discusso il 15 febbraio e votato a favore ( 47 sì, 2 astenuti ) il giorno seguente [36].
La risoluzione è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 18 luglio 2018 [37].

7.1

E' un testo a tratti poco chiaro e contraddittorio ma, comunque, è un punto di partenza.
L'autrice ricorda le tre leggi della robotica di Isaac Asimov ed auspica ch'esse debbano essere tenute conto da parte degli sviluppatori :


(1) Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
(2) Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
(3) Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.
(cfr. Isaac Asimov, Circolo vizioso, 1942)[ ... ].

[38]


Poi esplicita la necessità di creare un nuovo soggetto giuridico per il robot dotato di IA e capace di apprendere e decidere azioni autonomamente :


[ ... ];

AC. considerando che, in ultima analisi, l'autonomia dei robot solleva la questione della loro natura alla luce delle categorie giuridiche esistenti e dell'eventuale necessità di creare una nuova categoria con caratteristiche specifiche e implicazioni proprie;

[ ...];

AF. considerando che, nell'ipotesi in cui un robot possa prendere decisioni autonome, le norme tradizionali non sono sufficienti per attivare la responsabilità per i danni causati da un robot, in quanto non consentirebbero di determinare qual è il soggetto cui incombe la responsabilità del risarcimento né di esigere da tale soggetto la riparazione dei danni causati;
[ ... ].

[39]