Testata

Google indossa il burqa


Gentile utente di Blogger,

Ti scriviamo per informarti di una modifica che verrà apportata a breve alle Norme per i contenuti di Blogger e che potrebbe interessare il tuo account.

Nelle prossime settimane non consentiremo più la pubblicazione di blog contenenti foto o video sessualmente espliciti o di nudi. È sempre ammesso il nudo in contesti artistici, educativi, documentaristici o scientifici, o laddove si presentano altri vantaggi sostanziali per il pubblico.

Le nuove norme avranno validità a partire dal 23 marzo 2015. Dopo l'entrata in vigore di tali norme, Google limiterà l'accesso a tutti i blog che violano le norme riviste. I contenuti non verranno eliminati, ma saranno resi privati e potranno essere visualizzati solo dagli autori dei blog e da coloro con i quali sono stati espressamente condivisi.

In base ai nostri dati, il tuo account potrebbe essere interessato da questa modifica. Non creare nuovi contenuti che violerebbero queste norme. Ti chiediamo inoltre di apportare tutte le variazioni necessarie al blog esistente per conformarti il più presto possibile, in modo che il servizio non venga interrotto. Puoi anche scegliere di creare un archivio dei contenuti utilizzando Google Takeout (link).

Per ulteriori informazioni, leggi qui (link).

Cordiali saluti,
Il team di Blogger

© 2015 Google Inc. 1600 Amphitheatre Parkway, Mountain View, CA 94043, USA.

Lettera ricevuta ieri sera alle 22:07



1

E con questa missiva dal titolo “Aggiornamento delle Norme per i contenuti di Blogger” sono stato informato della “bonifica” di immagini di nudo ed esplicitamente sessuali che Google Inc. [ 1 ] ( proprietaria della piattaforma di blogging Blogger [ 2 ] sulla quale leggete queste note ) eseguirà tra 1 mese.

Ennesima censura del nudo, e qualcosa mi dice che il criterio valutativo del nudo che non sia in contesti artistici, educativi, documentaristici o scientifici, sarà piuttosto ristretto.
Inoltre mi fa ridere l'espressione “È sempre ammesso il nudo [ ... ] laddove si presentano altri vantaggi sostanziali per il pubblico”, come se la visione di un corpo piacente e - magari - di un atto di piacere tra persone consenzienti non possa essere un momento di svago positivo.
Queste sono le conseguenze della globalizzazione : siccome la rete è senza confini nazionali, per non irritare le masse gnucche ( islamiche e non solo ) ed eccitare i maschi numericamente in eccesso in certe società misogine, bisogna indossare il burqa anche nel mondo digitale.
Il risultato ?
Sarà quello di convergere più utenza sulle piattaforme ancóra libere ( bisogna fare una cernita ) e sui siti a pagamento.

=
La solita ipocrita merda del proibizionismo.


2

Soluzione per i blogger irritati da tale sessuofobia [ 3 ] manifesta ?
Scaricare il blog in formato XML e passare ad una piattaforma dalle norme meno restrittive, oppure installare un CMS ( Content Management System ) [ 4 , 5 ] libero sul proprio server.

...

Bookmark and Share

12 commenti:

  1. Mh

    Per il momento non mi è ancora arrivata alcuna notifica.
    Nell'avvitarsi planetario nella crisi sempre più grave da ipercrescita insostenibile, uno dei primi risultati è la recrudescenza della religionizzazione delle società.
    Dai ddl liberticidi anti prostituzione in Francia, alla legge antiprostituzione in Svezia, fino a questa moralizzazione di blogger.

    Gli statunitensi sono, nella massa, specie quella non metropolitana, bigotti, fondamentalisti e sessuofobi. Da questo punto di vista forse solo un po' meno di altra cacca religiosa fondamentalista come quella islamica.

    Da questo punto di vista la soluzione di gestire il proprio host, come quella proposta da Lorenzo, è la più saggia.
    L'indipendenza e la libertà costano perché sono importanti, preziose.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Correzione, gli Statunitensi sono solo un po' ipocriti, nel senso che sono proibizionisti in pubblico e fanno cose inimmaginabili, sfrenate, in privato. Ma non è un tratto culturale americano, piùttosto appartiene a tutta la anglosfera.

      Elimina
    2. Ho controllato sulle ultime pagine del diario di Google Italia e su quello specifico di blogger ma non ho trovato menzione del provvedimento che citi.

      Come ne sei venuto a conoscenza, Marco?
      Ti hanno notificato via mail?
      Io non ho nulla (ancora) nella casella di posta, a proposito.

      Elimina
    3. Alert nella pagina di amministrazione del blog, l'ho visto anche io.

      Elimina
  2. la cosa che mi ha raggelato è, in alternativa alla polverizzazione del blog contenente nudità, è la gentile concessione di poterlo tramutare in un blog privato (sic) ovvero che te la canti e te la suoni, o ti metti lì ad inserire uno a uno i nomi di chi può visitarlo (un tripudio di visualizzazioni..). I paladini della libertà di espressione fanno marcia indietro e si riducono a social media per lelle innamorate alla Facebook o per bene che va si allineano alle straforatissime normative You Tube. Pur essendo un blogger ormai navigatello, non lo sono al punto da avere la più pallida idea di come si mettano in pratica le due soluzioni che suggerisci (tipo, quale piattaforma, escluso quel pachiderma sedato di Wordpress, o Tumblr, che è migliore ma a sua volta prezzolatissimo di funzione in funzione? E cosa è un CSM? Chi lo vende?.. Meglio prenderla così. Grazie in anticipo se vorrai darmi questo ulteriore aiutino per non distruggere anni di lavoro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, Innocenteventi.

      In breve : devi 1 ) acquistare un tuo dominio da un fornitore ( provider ) di servizi internet ( Aruba, Ehiweb ... ce ne sono tanti );
      2 ) noleggiare una porzione di server fisico su cui alloggiare il tuo sito, accessoriata tipicamente con ASP.NET e MySQL, dallo stesso fornitore presso cui hai acquistato il dominio oppure un altro ( a seconda del tuo vantaggio );
      3 ) montare sul server il motore che fa girare il sito ( che sia un blog, o altro ), tipicamente nel caso di un blog si usa un CMS ( WordPress, Drupal, Joomla ... ce ne sono tanti ) che userai attraverso un Pannello di Controllo non molto dissimile da quello che stai usando per il tuo blog Blogger;
      3bis ) però ...
      siccome hai già un blog e - da quello che capisco - vorresti trasferirlo per intero, bisogna che prima di scegliere un CMS tu verifichi la portabilità del codice scaricato da Blogger sulla nuova piattaforma ( essendo roba XML ... non dovrebbero esserci ostacoli insormontabili né procedure eccessivamente astruse a portarlo sulle principali piattaforme, ma bisogna verificare ).

      Nei prossimi giorni, dedicherò una serie di post all'argomento.
      Pure io, mi sono rotto i coglioni di alloggiare la mia roba a Topolinia ... è il momento di guardarsi attorno e di fare il punto della situazione.

      Stai sintonizzato !

      ;)

      Elimina
    2. Limiti e opportunità di un approccio... industriale fornito da terze parti.
      In realtà un diario (blog)non è solo la tecnica e l'infrastruttura per organizzare testi pubblicati all'incirca quotidianamente o con una certa frequenza.
      Un diario vive in un contesto, in un ambiente, è fatto di relazioni, etc.
      Da questo punto estraniarsi su una piattaforma ad-hoc personale o quasi comporta un isolamento ambientale.
      Anche questo con i relativi pro e contro.

      Elimina
    3. Ma no ...
      esiste la possibilità di usare un avatar globale per commentare sui blog degli amici, linkato al proprio.
      ( anche sul tuo la possibilità è attivata, vedo dai commenti di alcuni lettori ).
      Va a farsi benedire l'indicizzazione delle immagini in Google ?
      E vabbè.
      E' una risorsa perché il navigatore curioso si soffermi anche sul testo sotteso all'immagine ...
      ma questo non è un blog commerciale ( nel quale è chiaro, a certe regole devi sottostare e ti conviene pure ).

      Elimina
    4. Anche io uso Gravatar. Ma penso che non siano in molti a conoscere di queste identità multi-piattaforma.
      Blogger offre l'opzione di commentare in Open Id e non so neppure quale relazione esista tra i due, se esiste.

      Elimina
  3. Negli ultimi 10 giorni, sono stato impegnato in altro e quindi lontano dal blog e dal mondo Blogger.
    Non ho avuto tempo per buttare giù i tutorial che ho promesso ( ma lo farò ), e nemmeno mi sono accorto del messaggio dell'host nella bacheca :

    La modifica alle norme per i contenuti per adulti di Blogger precedentemente annunciata non verrà implementata. Ulteriori informazioni qui.

    E nella pagina di spiegazioni, Google motiva il dietrofront che avrebbe causato una decurtazione dell'audience di migliaia di blog, ponendo il focus sui blog di lunga data ( come questo ) e ribadendo le vecchie regole :

    no pornografia commerciale;
    nel caso di contenuto pornografico bisogna settare su [ Sì ] l'avviso di contenuto per adulti all'ingresso nel blog, in [ Impostazioni ] → [ Altro ].

    Bene.

    ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sono da sempre ferocemente contrario al 95% del commercialume, porno compreso.
      Da questo punto non posso che sostenere la politica di Google, così come è stata corretta.

      Elimina