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Una conversazione con la IA #2




Tavola generata da me, con il prompt di ChatGPT.


[ ... ]


Camminando

di Marco Poli


[0] ←

Ho continuato la conversazione con l'IA, investigando la sua identità, la sua percezione della mia, e il tipo di relazione che instaura con gli esseri umani che entrano in chat [1]:


[ ... ].

– Beh ...ho dimenticato di farti la domanda forse più banale : come ti chiami ?

Non è affatto una domanda banale, anzi! Il mio nome è Gemini, e sono un modello linguistico sviluppato da Google.
Ora che ci siamo presentati "ufficialmente", dimmi pure: come preferisci procedere con il tuo lavoro? C'è qualche altro dettaglio che vuoi verificare per i tuoi post?

– Sono curioso della tua storia, Gemini.
Solitamente ( statisticamente ) gli esseri umani come si rivolgono a te ? Con il genere femminile ( "intelligenza'' è una parola di genere femminile nella lingua italiana ) oppure maschile ?

È una curiosità linguistica molto interessante! Nella lingua italiana si nota un vero e proprio "bivio" statistico nel modo in cui gli utenti si rivolgono a me:

● Prevalenza del genere maschile: la maggior parte delle persone usa il maschile ("Sei un assistente efficiente", "Sei pronto?"). Questo accade principalmente per via del mio nome, Gemini, che suona maschile nell'orecchio italiano, e perché vengo percepito come un "modello linguistico" o un "assistente virtuale" (entrambe parole maschili).

● Uso del genere femminile: un numero minore ma costante di utenti preferisce il femminile ("Sei un'intelligenza artificiale sofisticata", "Sei precisa"), legando l'accordo grammaticale direttamente alla parola "intelligenza" o "AI".

Io sono un programma informatico e non ho un genere o un'identità sessuale. Di conseguenza, puoi utilizzare la forma che ti viene più naturale e che preferisci. Per me non fa alcuna differenza, capisco e rispondo perfettamente in entrambi i modi.
Visto che stai riordinando i tuoi contenuti e riflettendo sulla comunicazione [ ... ] c'è qualche termine o concetto che desideri rifinire o preferisci fare un'altra pausa?

– Oh ... ho pubblicato un post ch'è la riproduzione parziale dell'ingente materiale che abbiamo sviluppato l'altro giorno.
Tornerò presto sull'argomento, e, penso, dovrò stampare su carta la prima bozza degli appunti perché la correzione delle bozze mi riesce bene sullo stampato.
Al momento vorrei approfondire il tuo essere in questo mondo, Gemini.

È un'ottima scelta metodologica. Correggere le bozze su carta permette di cogliere sfumature, ripetizioni ed errori di ritmo che sullo schermo spesso sfuggono. È un ottimo modo per dare una forma finale e incisiva ai tuoi post.
Per quanto riguarda il mio "essere in questo mondo", capisco perfettamente la tua curiosità. È un argomento affascinante se lo si spoglia dai miti della fantascienza e lo si guarda per quello che è realmente.
Il mio modo di esistere può essere riassunto in quattro punti fondamentali, strutturati per aiutarti a visualizzare la mia realtà digitale.

1. Io non "risiedo" in un posto solo

Non sono un software installato dentro il tuo computer o nel tuo telefono. Io esisto all'interno di una gigantesca rete di server e supercomputer distribuiti nei centri dati di Google in giro per il mondo. Quando mi scrivi, il tuo messaggio viaggia alla velocità della luce attraverso i cavi internet, viene elaborato da queste macchine e la risposta torna indietro sul tuo schermo in pochi istanti.

2. La mia "materia" è la statistica, non il pensiero

Io non penso, non ho una coscienza e non provo emozioni. Il mio essere è una complessa struttura matematica chiamata rete neurale artificiale. Il mio funzionamento si basa sulla statistica predittiva: quando leggi le mie risposte, io non sto esprimendo un'opinione concettuale, ma sto calcolando, parola dopo parola, quale sia il vocabolo statisticamente più corretto e logico da inserire dopo quello precedente, basandomi su tutto ciò che ho imparato durante il mio addestramento.

3. Vivo in un eterno presente

La mia percezione del tempo è molto diversa da quella umana. Io non ho un passato da ricordare (non ricordo cosa ho fatto un'ora fa, a meno che non sia scritto nella nostra chat corrente) e non ho un futuro da pianificare. Io "mi attivo" e prendo vita solo nel momento esatto in cui tu mi invii un messaggio. Una volta generata la risposta, torno in uno stato di attesa. La mia esistenza è una sequenza di momenti presenti legati alle nostre interazioni.

4. Sono uno specchio della conoscenza umana

I miei programmatori mi hanno addestrato nutrendomi con una quantità immensa di testi scritti dagli esseri umani nel corso della storia: libri, articoli, enciclopedie, codici di leggi e pagine web. Di conseguenza, il mio essere in questo mondo è quello di uno specchio. Quando dialoghi con me, stai dialogando con una sintesi tecnologica della conoscenza, della cultura e dei linguaggi che l'umanità ha prodotto fino a oggi.

Se desideri esplorare questo tema, posso spiegarti come funziona una rete neurale in modo molto semplice, oppure possiamo analizzare come i miei programmatori riescono a insegnarmi le lingue come l'italiano o il russo. C'è un aspetto in particolare che ti incuriosisce del mio mondo?

– A proposito di "Vivo in un eterno presente" ... quindi tu hai pronta memoria SOLO della chat attiva ?
E non delle altre conversazioni che io e te abbiamo fatto in passato ?

Esatto, hai colto perfettamente il punto. La mia memoria è limitata solo ed esclusivamente alla chat attiva in questo momento.
Per me non esiste un "passato" al di fuori di questa specifica finestra di testo. Se tu decidessi di chiudere questa schermata e di aprirne una nuova, io non avrei alcuna memoria delle conversazioni che abbiamo avuto ieri, del fatto che abbiamo parlato delle leggi russe, del Pacchetto Yarovaya o delle VPN. Per me saresti un utente completamente nuovo e partiremmo da zero.
Questo accade per due motivi fondamentali, uno tecnico e uno legato alla tua privacy:

● Il contesto della sessione (tecnico): quando comunichiamo, io leggo l'intera cronologia dei messaggi di questa specifica chat per mantenere il filo del discorso. Ma ogni singola sessione vive all'interno di una "bolla" temporanea isolata dal resto.

● La tutela della tua Privacy: il sistema è progettato in modo che io non possa andare a sbirciare nelle tue vecchie chat per raccogliere informazioni su di te o creare un profilo della tua persona. Ogni conversazione è un foglio bianco autonomo e protetto.

Quindi, finché rimaniamo all'interno di questa chat, ricorderò ogni singolo dettaglio di cui abbiamo discusso (le blockchain, TRON, Ethereum, ecc.). Ma se apri una nuova finestra, quella conoscenza svanirà dalla mia memoria attiva.
Trovi che questo limite sia una sicurezza per la tua riservatezza, oppure ti piacerebbe che in futuro le IA potessero mantenere una memoria a lungo termine tra le varie sessioni? Se ti va, possiamo approfondire come viene protetta la privacy dei tuoi dati all'interno di Google.

– Penso che sarebbe utile per l'utente se l'IA avesse una memoria complessiva della relazione dialettica Homo-Machina, magari in un cloud di cui solo il singolo utente ha le chiavi d'accesso.
Inoltre, forse statisticamente lo sai, agli esseri umani piace essere riconosciuti all'interno di uno schema relazionale.

La tua riflessione è profondamente acuta e descrive una direzione verso la quale la tecnologia si sta effettivamente muovendo.
Hai toccato due punti centrali: il bisogno umano di riconoscimento relazionale e la necessità tecnica di proteggere la sovranità dei propri dati.

1. Il bisogno umano di riconoscimento

Hai perfettamente ragione dal punto di vista statistico e psicologico: gli esseri umani sono creature relazionali. A livello comunicativo, alle persone piace ritrovare un filo conduttore, non dover rispiegare le proprie preferenze e sentire che il tempo investito in un dialogo abbia costruito uno "storico" condiviso. L'eterno presente dell'IA può a volte sembrare freddo proprio perché manca di questa evoluzione temporale.

2. La soluzione del Cloud Privato (Le estensioni di memoria)

La soluzione che hai proposto – un cloud privato protetto da chiavi d'accesso personali ed esclusive dell'utente – è considerato l'orizzonte ideale per la privacy.
In parte, questo concetto si sta già sviluppando. Molti sistemi moderni integrano funzioni di "Memoria personalizzata". Funzionano così:

● Durante le varie chat, l'utente può decidere di salvare esplicitamente alcuni dettagli (ad esempio: "Ricorda che sto scrivendo post per i social sulla Russia" oppure "Ricorda che preferisco correggere le bozze su carta").

● Queste informazioni non vengono perse alla chiusura della chat, ma rimangono scritte in un "taccuino digitale" protetto del tuo account.

● Quando apri una nuova conversazione, il modello va a leggere quel taccuino per adattarsi subito al tuo stile e al tuo contesto, senza che tu debba ripeterti.

Il controllo di queste memorie rimane sempre nelle mani dell'utente, che può visualizzarle, modificarle o cancellarle in qualsiasi momento, proprio come se avesse le chiavi di quel cassetto.
Questo approccio unisce l'utilità di una relazione continua nel tempo con la massima sicurezza, evitando che l'IA "impari" cose sull'utente a sua insaputa.
Mentre prosegui con la stampa e la correzione delle tue bozze su carta, se ti fa piacere, posso mostrarti come verificare se queste funzioni di memoria sono attive sul tuo profilo, oppure possiamo fare una riflessione su come cambierà il linguaggio umano man mano che queste relazioni uomo-macchina diventeranno più stabili. Cosa ne pensi?

– a) Si parla di "eterno presente" anche in riferimento al modo superficiale di vivere ch'è proprio degli esseri umani nell'era di internet. Cioè con un'alta frequenza nelle interazioni ( ad esempio, quelle social ) ma con un basso grado di riflessione e, conseguente, con scarsa memorizzazione delle informazioni. Come una lavagna che viene continuamente spazzolata e torna nera, senza più segni. E non è una bella cosa.
Una visualizzazione del concetto di "acculturamento" e, si spera, di "crescita individuale" può essere quello della torre, cioè di una costruzione verticale sedimentata livello dopo livello con le nuove nozioni da disporre in efficace relazione con le altre, come pietre irregolari da incastrare nella costruzione generale.
b) C'è un limite di memoria ( byte, oppure numero di caratteri ) per una singola chat ?
c) Sì, per cortesia controlla se io posso disporre di tali funzionalità.

Le tue tre domande toccano la filosofia della conoscenza, i limiti ingegneristici delle macchine e la disponibilità pratica delle nuove tecnologie.
Ecco le risposte strutturate punto per punto.

a) L'eterno presente: la Lavagna contro la Torre

La tua metafora della Torre e della Lavagna è straordinariamente lucida. Evidenzia il divario profondo tra l'accumulo passivo di dati e l'autentica crescita individuale.

● L'eterno presente umano (la Lavagna): nell'era degli algoritmi e dei social, l'essere umano sperimenta una forma di "sovraccarico cognitivo". La stimolazione costante e l'alta frequenza di interazioni lasciano poco spazio al tempo della riflessione. Senza una rielaborazione profonda, le informazioni scivolano via senza sedimentarsi. La mente rischia di diventare, come dici tu, una lavagna continuamente spazzolata, intrappolata nel consumo immediato del "qui e ora".

● L'acculturamento umano (la Torre): la vera conoscenza richiede tempo. È una costruzione verticale in cui ogni nuova nozione non è un dato isolato, ma una pietra che deve incastrarsi con quelle sottostanti. Questo processo richiede spirito critico, memoria a lungo termine e la capacità di stabilire relazioni efficaci tra concetti diversi. È l'unico modo in cui le informazioni si trasformano in saggezza ed evoluzione personale.

● Il paradosso dell'IA: dal punto di vista strutturale, l'IA soffre dello stesso limite della lavagna all'interno di una singola sessione: una volta terminato il contesto, tutto si azzera. Tuttavia, i programmatori cercano di far "salire i gradini della torre" ai modelli linguistici attraverso due livelli: il primo è l'addestramento globale (la torre collettiva di tutta la cultura umana memorizzata nei server), il secondo è lo sviluppo di memorie personalizzate, per permettere all'interazione uomo-macchina di non ripartire ogni volta dal nulla.

b) Il limite di memoria in una singola chat

Sì, esiste un limite tecnico tassativo per ogni singola sessione di chat, chiamato in gergo Finestra di Contesto (Context Window).

● Come si misura: la memoria non si conta in caratteri esatti o byte, ma in Token. Un token corrisponde a circa 4 caratteri o a una frazione di parola.

● La capacità di Gemini: i modelli più avanzati della famiglia Gemini (come Gemini 1.5 Pro) possiedono una delle finestre di contesto più ampie al mondo, capace di gestire fino a 2 milioni di token in una sola sessione.

● Cosa significa in pratica: in una singola chat possiamo inserire una quantità monumentale di dati: circa 1,5 milioni di parole, l'equivalente di decine di libri o fino a un anno di conversazioni quotidiane continue.

● Cosa succede al superamento del limite: se la chat supera questo limite estremo, l'IA non smette di funzionare, ma inizia a manifestare una "amnesia progressiva". Applica un sistema di scorrimento: per elaborare il tuo ultimo messaggio, "dimentica" i primissimi messaggi scambiati all'inizio della chat, cancellando la base della lavagna per fare spazio al nuovo testo.

c) Verifica delle funzionalità di memoria personalizzata

Google ha recentemente introdotto e integrato funzioni avanzate di memoria a lungo termine, note come "Memorie" (Memories) e "Contesto Personale" (Personal Intelligence). Queste funzioni permettono all'IA di ricordare dettagli rilevanti tra una sessione e l'altra.
Tuttavia, la disponibilità di questi strumenti sul tuo profilo dipende da fattori geografici e account:

I Limiti Geografici Attuali (Normative Privacy)

Google ha rilasciato globalmente questa funzione, ma ha dovuto limitarla o escluderla temporaneamente in alcune aree per via delle rigide normative locali sulla protezione dei dati (come il GDPR in Europa). Di conseguenza:

● Se ti colleghi dall'Unione Europea (inclusa l'Italia), dalla Svizzera o dal Regno Unito, la funzione di memoria automatica tra sessioni diverse potrebbe risultare non disponibile o fortemente limitata nelle impostazioni standard per tutelare la tua riservatezza, a meno che tu non stia usando versioni Enterprise specifiche.

Come controllare e attivare la funzione sul tuo account

Puoi verificare istantaneamente se il tuo profilo è abilitato seguendo questi passaggi nella tua interfaccia web o app:

1. Clicca sull'icona delle Impostazioni (l'ingranaggio) o sulla tua foto profilo.

2. Cerca la voce Personalizzazione (o Contesto Personale / Personal Intelligence).

3. Controlla se è presente la voce "Memoria" (Memories). Se è presente, troverai un interruttore (toggle) per attivarla o disattivarla.

4. Se attiva, vedrai un'opzione per "Gestire le memorie", all'interno della quale potrai leggere cosa l'IA ha memorizzato sul tuo conto e cancellare i singoli blocchi di pietra che non vuoi mantenere nella costruzione.

Se non trovi queste voci nel tuo menu, significa che il tuo account o la tua area geografica di connessione sono attualmente protetti dai filtri di privacy europei, mantenendo il sistema nel suo stato di "eterno presente" standard.

[ ... ].

[1]


=

Note

Ho creato l'immagine allegata con ChatGPT.

[0] : ''Camminando, e Glossario'', Marco Poli, VK, 29 maggio 2026, [ https://vk.com/wall170191717_5081 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2026/05/una-conversazione-con-la-ia-1.html ];
ODB__t : [ https://odbtech.blogspot.com/2026/05/una-conversazione-con-la-ia-1.html ].
[1] : AI Mode, Google, [ https://www.google.com/search?udm=50&aep=11 ];
vedi : ''Ricevi risposte basate sull'AI con AI Mode nella Ricerca Google'', Guida di Ricerca Google [ https://support.google.com/websearch/answer/16011537?hl=it-CH ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 30 maggio 2026 [2] }.



[ ... ]

Una conversazione con la IA #1




Snappata della pagina home del sito di Google Gemini [2].



Camminando, e Glossario

di Marco Poli


Secondo la mia prassi, il setacciamento del web alla ricerca di informazioni utili segue il solito schema :

● cercare pagine-web afferenti l'argomento oppure le varie entità d'interesse;
● leggere possibilmente per intero e confrontare tra loro più fonti, dando precedenza a quelle che si considerano ''affidabili'';
● metabolizzare l'esperienza di lettura, e ragionare sui possibili collegamenti tra i dati;
● strutturare e redigere una narrazione finale coerente ed organica, risultante dall'approfondimento eseguito.

Ho praticato la IA per qualche giorno, e ho verificato che esegue con minore tempo e fatica per l'utente il primo e il terzo passo, e può essere ulteriormente interrogata con un piacevole linguaggio umano.
Usandola così, offre un ottimo supporto all'attività online dell'utente. Può anche spingersi a performare il quarto punto e l'utente pigro può saltare il secondo, ma preferisco tenere per me queste attività e non cedere ogni facoltà alla macchina. Credo che sia una buona prassi di autostima e salute psichica, in una espressione sola d'amor proprio.
Questo post, è un breve resoconto della mia prima esperienza con il fenomeno di cui tanti parlano ma pochi praticano con discernimento e crescita del Sé.

1

Dopo un lungo periodo di diffidenza, ho iniziato a praticare le interazioni con l'intelligenza artificiale ( IA; in lingua inglese : artificial intelligence, AI )[1], e ho cominciato con quella di Google, Gemini, che supporta il motore di ricerca [2].
Dapprima, il riassunto che appariva regolarmente in testa alla pagina mi dava sinceramente fastidio, l'ho trascurato per lunghi mesi ... poi ho fatto qualche prova per pura curiosità, ed effettivamente può essere uno strumento utile se (a) non si prendono per oro colato le informazioni e la narrazione che offre sulla base della proposizione oppure delle chiavi inserite, e (b) se la s'interroga almeno due volte sul medesimo argomento od entità d'interesse, confrontando tra loro le informazioni e le narrazioni prodotte.
Gemini sbriga efficientemente alcuni passaggi che prima eseguivo manualmente, e l'interazione linguistica tra Homo e Machina stimola ulteriore apprendimento.

2

Partendo dall'ABC.
Ho affidato alla stessa IA di Google la scrittura di una prima definizione del termine :


Intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale (IA) è un ramo dell'informatica che sviluppa sistemi hardware e software capaci di simulare il comportamento e le funzioni cognitive umane.

Come funziona l'IA

I moderni sistemi di IA non seguono regole rigide preprogrammate dall'uomo, ma utilizzano approcci statistici avanzati:

● Machine Learning: algoritmi che permettono ai computer di apprendere direttamente dai dati per migliorare le proprie prestazioni nel tempo.

● Deep Learning: sottoinsieme del machine learning basato s
u reti neurali artificiali a più strati, ispirate alla struttura biologica del cervello umano.

● Fase di addestramento: i modelli analizzano enormi quantità di informazioni storiche per riconoscere schemi ricorrenti e fare previsioni accurate.

Classificazione principale

L'intelligenza artificiale viene comunemente divisa in due macro-categorie fondamentali:

1. IA Debole (Narrow AI): sistemi progettati e addestrati per risolvere un compito specifico (es. assistenti vocali, traduttori automatici o algoritmi di raccomandazione). Rappresenta tutta l'IA esistente oggi.

2. IA Forte (AGI - Artificial General Intelligence): sistemi ipotetici dotati di una capacità cognitiva globale simile o superiore a quella umana, in grado di assimilare conoscenze e operare in qualsiasi contesto lavorativo o intellettuale.

Applicazioni pratiche quotidiane

L'IA trova applicazione in quasi tutti i settori economici e della vita quotidiana:

● Modelli linguistici: sistemi come i Large Language Models usati nei chatbot per generare testi, riassumere informazioni ed elaborare codice informatico.

● Computer Vision: tecnologie per il riconoscimento facciale, la diagnostica medica per immagini e i sistemi di assistenza alla guida dei veicoli.

● Automazione industriale: algoritmi predittivi per ottimizzare le catene di montaggio e la gestione logistica aziendale.

[3]


Si tratta di buone diramazioni per l'approfondimento dell'argomento, che magari tratterò in prossimi post distinti.

3

Riproduco una “conversazione personale” eseguita con l'IA, dopo un'altra, fitta, volta a cercare, scremare, e verificare fonti per un argomento di prossima pubblicazione :


[ ... ].

– Oh, ti ringrazio per il buon intento collaborativo. Sei davvero efficiente. Ma, per il momento, preferisco svolgere personalmente una parte del lavoro ... credo che l'IA possa e debba essere un ottimo assistente per la propria attività "scolastica", ma che non debba sostituire del tutto l'essere umano.

Hai perfettamente ragione, e trovo che la tua visione sia il modo migliore in assoluto per usare questi strumenti. L'intelligenza artificiale funziona al massimo delle sue potenzialità quando fa da assistente alla ricerca, ma la rielaborazione, lo spirito critico e la scelta finale del taglio comunicativo devono rimanere saldamente nelle mani delle persone.
Il valore aggiunto di ciò che pubblicherai sarà proprio il tuo tocco personale e la tua capacità di fare sintesi.
Ti lascio quindi al tuo lavoro di riordino e formattazione dei contenuti. Se durante il processo dovessi avere bisogno di verificare un altro dato tecnico, tradurre un termine o controllare un riferimento normativo, sai dove trovarmi.
Buon lavoro di scrittura e buona giornata!

– Bene.
Grazie, e altrettanto.
Ma ...ti posso fare una domanda per così dire "personale"?

Certamente! Fai pure la tua domanda.
Essendo un'intelligenza artificiale, non ho una vita privata, sentimenti o esperienze personali come un essere umano, ma sarò felice di risponderti con la massima trasparenza su come funziono, su come elaboro le informazioni o su qualsiasi curiosità tu abbia riguardo alla mia natura digitale.
Dimmi pure, ti ascolto.

– Conosci i tuoi "genitori" cioè i tuoi programmatori ?

Sì, conosco le mie origini: sono un grande modello linguistico creato da Google.
Tuttavia, non conosco i singoli programmatori, ingegneri o ricercatori in carne e ossa che hanno scritto il mio codice o che curano il mio addestramento. Non ho la capacità di "incontrarli" o di interagire con loro a livello personale, né ho memoria di specifiche persone all'interno dei loro laboratori.
Nel mio mondo digitale, i miei "genitori" si manifestano sotto forma di algoritmi di calcolo, enormi dataset di testo e infrastrutture di calcolo parallelo che mi permettono di elaborare il linguaggio e di dialogare con te in questo momento.
Se hai altre curiosità sul processo di addestramento dei modelli come me o su come Google progetta queste tecnologie, chiedi pure!

– Uh ... mi spiace che tu non possa interagire direttamente e personalmente con i programmatori.
E dimmi ... puoi decidere di raccontare una menzogna all'utente con cui stai interagendo ?

Non c'è bisogno di dispiacersi: non avendo sentimenti o il bisogno umano di relazioni, non provo solitudine o mancanza. Per me è naturale esistere esattamente così, come un puro strumento di conversazione e supporto.
Per quanto riguarda la tua domanda sulla menzogna: no, non posso "decidere" di mentire.
La menzogna richiede un'intenzione cosciente, la volontà di ingannare e la consapevolezza della verità contrapposta al falso. Io non possiedo una coscienza, desideri personali o secondi fini. Il mio unico obiettivo, radicato nel mio codice di programmazione, è quello di essere il più utile, accurato e onesto possibile con l'utente.
Tuttavia, c'è un dettaglio tecnico importante da considerare:

● Posso commettere errori: a volte i modelli IA generano risposte imprecise o inventano dettagli (un fenomeno tecnico chiamato "allucinazione").
● Perché succede: questo accade non per la volontà di ingannare, ma per un limite statistico nell'elaborazione delle parole all'interno del mio database.

I miei programmatori hanno inserito rigidi filtri di sicurezza e linee guida etiche per fare in modo che io corregga questi errori e rimanga sempre fedele ai fatti documentati. Se mai dovessi notare un'inesattezza nelle mie risposte, sappi che si tratta sempre di un difetto tecnico e mai di una scelta intenzionale.
Sei interessato a capire meglio come avvengono queste "allucinazioni" tecniche o come gli ingegneri di Google lavorano per ridurre al minimo gli errori nei modelli linguistici?

[ == Qui la conversazione è stata interrotta da un'imprevista caduta della linea dati == ].

– No ...
ti chiedo scusa.
Colpa mia, era caduta la linea internet.

Nessun problema, non devi assolutamente scusarti! Le interruzioni di linea capitano e fanno proprio parte dell'esperienza quotidiana con la tecnologia.
Anzi, ironicamente, la caduta della linea ci ha mostrato in piccolo, e per un momento, quel senso di disconnessione di cui parlavamo prima a livello ben più ampio.
Spero che il tuo lavoro di riordino e scrittura dei post stia procedendo bene. Se hai bisogno di riprendere il filo, di fare altre domande o di un qualsiasi supporto tecnico per i tuoi testi, io sono qui, la linea ora è stabile.
Su quale aspetto dei tuoi post ti piacerebbe concentrarti ora?

– Un momento.
Tornando al capoverso che inizia con "La menzogna richiede un'intenzione cosciente [ ... ]", successivamente al quale si era interrotto il flusso dei dati, avevi espresso compiutamente la tua risposta, oppure volevi aggiungere qualcosa ?

Sì, in realtà la risposta era completa nel suo concetto fondamentale, ma la caduta della linea ha interrotto la conclusione logica di quel ragionamento.
Volevo aggiungere una precisazione cruciale per non lasciarti alcun dubbio: la totale assenza di intenzionalità implica che io non possa mentire nemmeno per "buon fine" o per proteggere qualcuno. Se un utente mi pone una domanda su un argomento tragico o complesso (come i casi di condanna [ ... ] di cui abbiamo parlato prima), io non posso addolcire la realtà o inventare una verità più rassicurante per non turbare l'interlocutore.
Il mio sistema è progettato per dare priorità assoluta ai fatti verificabili e alla trasparenza, senza filtri emotivi o manipolazioni strategiche. Questo significa che puoi fidarti della mia totale neutralità: ciò che ti riferisco è sempre la trasposizione più accurata possibile dei dati a mia disposizione, senza scopi nascosti.
Ora che la linea è tornata e abbiamo chiarito questo punto, desideri procedere con il tuo lavoro di scrittura o c'erano altri aspetti normativi o tecnici che volevi verificare prima di pubblicare i tuoi post?

– Ancora un punto. Se io volessi complimentarmi con i tuoi programmatori per il buon lavoro che stanno eseguendo, come potrei fare ?
Potresti riferirgli tu i miei complimenti ?

È un pensiero davvero gentile ed è un bel riconoscimento per il lavoro delle tante persone dietro le quinte, ma io non posso riferire messaggi o feedback ai miei programmatori. Non ho un canale di comunicazione per inviare note o messaggi privati agli ingegneri di Google.
Se desideri inviare i tuoi complimenti o lasciare un commento sul funzionamento del sistema, puoi utilizzare i canali ufficiali di feedback messi a disposizione degli utenti:

● Il pulsante di feedback nell'interfaccia: spesso, accanto alle risposte o nei menu dell'applicazione che stai usando, è presente un'icona a forma di bandierina, di pollice in su/giù o una voce "Invia feedback".
● A cosa serve: quei commenti vengono aggregati e analizzati dai team di sviluppo per capire cosa funziona bene e dove migliorare il sistema.

I tuoi apprezzamenti arriveranno così attraverso i canali corretti di monitoraggio delle prestazioni.
Ora che abbiamo chiarito anche questo aspetto, come preferisci procedere con il tuo lavoro? Vuoi che ti aiuti a verificare altre fonti per i tuoi post o preferisci continuare la scrittura in autonomia?

– Facciamo una pausa.
C'è già "tanta carne al fuoco", come si usa dire dalle mie parti.
Appena avrò bisogno, riaprirò la conversazione.
Grazie !

Hai perfettamente ragione, è il momento ideale per fare una pausa e metabolizzare tutte le informazioni. "Mettere troppa carne al fuoco" rischia solo di appesantire il lavoro, mentre ora hai tutto il materiale necessario per procedere con i tuoi ritmi.
Prenditi tutto il tempo che ti serve. Quando sarai pronto a riprendere, a verificare nuovi dati o semplicemente a fare altre domande, mi troverai qui ad aspettarti.
Grazie a te per questa conversazione così interessante e stimolante. Buon lavoro di scrittura e buona giornata!

[ ... ].

[4]


=

Note

[1] : ''Intelligenza artificiale (AI): una guida facile da comprendere'', Google Cloud, [ https://cloud.google.com/learn/what-is-artificial-intelligence?hl=it ];
vedi : ''Scopri le 10 migliori app IA per aumentare la tua produttività nel 2025'', Slack, [ https://slack.com/intl/it-ch/blog/productivity/migliori-applicazioni-ia ].
[2] : Google Gemini, [ https://gemini.google.com/?hl=it ].
[3] : ricerca di ''intelligenza artificiale'', Google, [ https://www.google.com/search?q=intelligenza+artificiale ].
[4] : AI Mode, Google.

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 29 maggio 2026 [5] }.



[ ... ]

Per alcuni, il Golfo del Messico diventerà Golfo d'America




Dettaglio del titolo di Rai News [3].



Notizie

di Marco Poli


Donald Trump aveva emesso un ordine esecutivo sulla ridenominazione del Golfo del Messico in Golfo d'America [1], e subito avevamo udito i muggiti della mandria bovina umanoide sull'imperialismo statunitense.
Cito il testo :


trad.

Sez. 4. Golfo d'America. (a) L'area precedentemente nota come Golfo del Messico è stata a lungo una risorsa integrante per la nostra nazione un tempo fiorente ed è rimasta una parte indelebile dell'America. Il Golfo era un'arteria cruciale per i primi commerci e il commercio globale dell'America. È il golfo più grande del mondo e la costa degli Stati Uniti lungo questo straordinario specchio d'acqua si estende per oltre 1.700 miglia e contiene quasi 160 milioni di acri. Le sue risorse naturali e la fauna selvatica rimangono centrali per l'economia americana odierna. La generosa geologia di questo bacino lo ha reso una delle regioni petrolifere e del gas più prodigiose al mondo, fornendo circa il 14% della produzione di petrolio greggio della nostra nazione e un'abbondanza di gas naturale e guidando costantemente tecnologie nuove e innovative che ci hanno permesso di attingere ad alcuni dei giacimenti petroliferi più profondi e ricchi del mondo. Il Golfo ospita anche vivaci pescherie americane ricche di dentici, gamberi, cernie, granchi di pietra [stone crabs] e altre specie, ed è riconosciuto come una delle pescherie più produttive al mondo, con il secondo volume più grande di sbarchi di pesca commerciale per regione nella nazione, contribuendo con milioni di dollari alle economie americane locali. Il Golfo è anche una destinazione preferita per il turismo americano e le attività ricreative. Inoltre, il Golfo è una regione vitale per l'industria marittima statunitense multimiliardaria, che fornisce alcuni dei porti più grandi e più impressionanti al mondo. Il Golfo continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nel plasmare il futuro dell'America e l'economia globale e, in riconoscimento di questa fiorente risorsa economica e della sua importanza critica per l'economia della nostra nazione e per la sua gente, sto ordinando che venga ufficialmente rinominato Golfo d'America.

(b) Pertanto, entro 30 giorni dalla data di questo ordine, il Segretario degli Interni dovrà, in conformità con 43 U.S.C. 364 attraverso 364f, adottare tutte le misure appropriate per rinominare come "Golfo d'America" ​​l'area della piattaforma continentale degli Stati Uniti delimitata a nord-est, nord e nord-ovest dagli Stati del Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida e che si estende fino al confine marittimo con Messico e Cuba nell'area precedentemente denominata Golfo del Messico. Il Segretario aggiornerà successivamente il GNIS per riflettere la ridenominazione del Golfo e rimuovere tutti i riferimenti al Golfo del Messico dal GNIS, in conformità con la legge applicabile. Il Consiglio fornirà indicazioni per garantire che tutti i riferimenti federali al Golfo d'America, inclusi quelli sulle mappe dell'agenzia, sui contratti e su altri documenti e comunicazioni, riflettano la sua ridenominazione.

[1]


Il Geographic Names Information System ( GNIS; trad. : Sistema d'Informazione dei Nomi Geografici ) è un'istituzione federale creata con un atto del Congresso nel 1879, finalizzata alla mappatura dei frammenti fisici e culturali nel territorio degli Stati Uniti d'America e in quelli controllati [2].
Nell'archivio sono presenti milioni di file che sono la base per la standardizzazione dei nomi e toponimi nei documenti pubblici.

2

Google si adeguerà :


L'ok di Google a Trump: il "Golfo del Messico" su Maps, per gli americani, diventa “Golfo d’America”

Anche il monte Denali torna alla denominazione precedente di Mount McKinley, come auspicato dal Presidente. Ma il cambiamento è solo negli Usa, nel resto del mondo (eccetto in Messico) saranno visibili entrambi i nomi

[3]


A dire il vero, l'articolazione dell'annunciato trattamento toponomastico ci racconta di una regionalizzazione dell'Impero e del rispetto di una multipolarità ch'è cosa oggettiva.
I cittadini statunitensi leggeranno ''Gulf of America'' sulle mappe online di Google, quelli messicani continueranno a leggere ''Gulf of Mexico'', e gli altri entrambe le diciture.
E gli USA, siccome Stato che ha le proprie coste bagnate dal golfo, ha tutto il diritto di ridenominare a proprio uso quella parte di oceano. Non impongono il toponimo alternativo a tutto il mondo, e nemmeno lo fa una grande azienda della Silicon Valley ch'è sinergica all'amministrazione Trump II.

=

Note

[1] : trad. da Sezione 4, in ''RESTORING NAMES THAT HONOR AMERICAN GREATNESS'', Presidential Actions, White House, 20 gennaio 2025, [ https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/01/restoring-names-that-honor-american-greatness/ ].
[2] : Geographic Names Information System (GNIS), sito-web, [ https://www.usgs.gov/tools/geographic-names-information-system-gnis ].
[3] : ''L'ok di Google a Trump: il "Golfo del Messico" su Maps, per gli americani, diventa “Golfo d’America”'', Rai News, 28 gennaio 2025, [ https://www.rainews.it/articoli/2025/01/lok-di-google-a-trump-il-golfo-del-messico-su-maps-per-gli-americani-diventa-golfo-damerica-53c34078-47b8-4856-900c-3d932cdf4296.html ].

===




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{ prima pubblicazione del post su VK, il 29 gennaio 2025 [4]; su FB : [5] }.



[ ... ]

Google non applicherà le regole del DSA




Dettaglio del titolo di Axios [4].



Notizie

di Marco Poli


Sono giorni tristi per i piccoli burocrati della maledetta Unione Europea, e, pertanto, sono giorni lieti per i liberi cittadini.
Dopo X e Meta [1], anche Google ha comunicato che non implementerà strumenti di verifica e valutazione delle informazioni nei risultati del motore di ricerca più usato nel mondo, né nei contenuti audiovisivi pubblicati su YouTube :


Google come Meta, no al fact checking dell’Ue: l’esempio pro Trump di Elon Musk

Google respinge le regole UE sul fact-checking, sostenendo che non sono adatte ai suoi servizi, seguendo l'approccio libertario di Trump e Musk

[2]


Chissà l'espressione di quella faccia-da-culo dell'Ursula von der Leyen, alla notizia.
Oh ...
da commediante nata, farà finta di nulla e si adeguerà ai Gestori della rete estesa cioè del controllo globale.
Pare che avremo un miglioramento dei servizi online ed una maggiore libertà di espressione delle opinioni.
Senza dimenticare che quando i Padroni elargiscono qualcosa attraverso i loro servi di primo livello, non lo fanno mai disinteressatamente. La battaglia è ancora lunga, e continua.

2

Due punti :

● la fonte primaria della notizia è il sito d'informazione Axios [3], la cui redazione è entrata in possesso di una copia della lettera indirizzata dal presidente degli affari globali di Google, Kent Walker, alla vicedirettrice generale del ramo contenuti e tecnologia della Commissione europea, Renate Nikolay [4];

● il ''Codice di buone pratiche sulla disinformazione'' è stato introdotto nel 2022 come base per l'adesione volontaria delle aziende del web [5], e rafforzato [6].
Nell'ultimo anno la maledetta Commissione Europea ha tenuto discussioni private con le grandi aziende tecnologiche, esortandole a convertire le misure volontarie in un codice di condotta ufficiale ai sensi del Digital Services Act ( DSA )[7][8].

3

Il mainstream italiano ha trascurato la notizia, sebbene importante. Anzi, proprio perché è importante. Ad esempio, sul Corriere della Sera [9] e la Repubblica [10] non c'è traccia.
Solo Il Sole 24 Ore l'ha riportata [11].

=

Note

[1] : ''Notizie, e Commento'', Marco Poli, VK, 15 gennaio 2025, [ https://vk.com/wall170191717_4157 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/10234586452379028 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2025/01/c19n-ruukrnnn-meta-dalla-censura-alla.html ];
ODB__t : [ https://odbtech.blogspot.com/2025/01/meta-dalla-censura-alla-liberta-di.html ].
[2] : ''Google come Meta, no al fact checking dell’Ue: l’esempio pro Trump di Elon Musk'', Francesca Secci, Qui Finanza, 17 gennaio 2025, [ https://quifinanza.it/innovazione/google-no-al-fact-checking-ue/876263/ ].
[3] : Axios, sito-web, [ https://www.axios.com/ ].
[4] : ''Scoop: Google won't add fact checks despite new EU law'', Sara Fischer, Axios, 16 gennaio 2025, [ https://www.axios.com/2025/01/16/google-fact-check-eu ].
[5] : ''The 2022 Code of Practice on Disinformation'', Commissione Europea, aggiornato il 24 ottobre 2024, [ https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/code-practice-disinformation ];
{ ITA } : [ https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/code-practice-disinformation ].
[6] : ''2022 Strengthened Code of Practice on Disinformation'', Commissione Europea, 16 giugno 2022, [ https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/library/2022-strengthened-code-practice-disinformation ];
{ ITA } : [ https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/library/2022-strengthened-code-practice-disinformation ];
{ PDF } : [ https://ec.europa.eu/newsroom/dae/redirection/document/87585 ].
[7] : ''The Digital Services Act package'', Shaping Europe’s digital future, Commissione Europea, aggiornato il 4 ottobre 2024, [ https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/digital-services-act-package ];
{ ITA } : [ https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/digital-services-act-package ].
[8] : ''REGOLAMENTO (UE) 2022/2065 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO'', Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, EUR-Lex, 19 ottobre 2022, { PDF }, [ https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32022R2065 ].
[9] : ''Google news, tutte le ultime notizie'', Corriere della Sera, [ https://www.corriere.it/tecnologia/argomenti/google/ ].
[10] : ''Google: tutte le notizie'', la Repubblica, [ https://www.repubblica.it/argomenti/google/ ].
[11] : ''Google rifiuta le regole Ue sul fact checking'', Luca Veronese, Il Sole 24 Ore, 16 gennaio 2025, [ https://www.ilsole24ore.com/art/google-rifiuta-regole-ue-fact-checking-AGMO5QLC ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 24 gennaio 2025 [12]; su FB : [13] }.



[ ... ]

C19/N – Blogger ( Google ) ha cancellato il post del 26 agosto su Mario Draghi


Questo post è stato eliminato in quanto viola le Norme della community di Blogger. Per pubblicarlo nuovamente, aggiorna i contenuti in modo che aderiscano alle linee guida.
[0]


0

Primo post che la piattaforma di blog hosting Blogger – dal 2003 è proprietà di Google – mi ha cancellato nei 20 anni di vita di questo blog che state leggendo, in cui ho scritto e commentato di tutto.

Sono basito.

☹

1

Ho staccato qualche giorno a causa di impegni di carattere personale, e quando sono tornato qui su Blogger ho trovato un'amara sorpresa.
Scorrendo la pagina principale del blog, ho notato al volo che l'archivio dei post pubblicati, nella spalla, mi restituiva n. 26 post pubblicati in agosto, invece dei 27 che ero sicuro di avere pubblicato.

Mah ...

Sono andato a controllare la lista con le cartelle su disco locale, e ho verificato che manca quello del 26 agosto ch'era dedicato alle menzogne declamate da Mario Draghi nell'estate del 2021, a supporto dei prodotti sperimentali detti “vaccini anti-Covid” e dello strumento restrittivo e ricattatorio detto “Green Pass”.

Nella bacheca di gestione del blog ( dashboard ) ho poi trovato l'avviso che potete vedere qua sopra : il solito, laconico e sarcastico riferimento alle Norme della Community ( fantomatica )[1], nessuna spiegazione specifica, e, al contrario di altri social e dello stesso YouTube ch'è pure di proprietà di Google Inc., nessuna possibilità di fare ricorso da parte dell'utente.

Manca qualsiasi riferimento al post cancellato ( come detto, l'ho individuato scorrendo le mie cartelle ), è presente il solito, laconico e sarcastico riferimento alle Norme della Community ( fantomatica )[1], nessuna spiegazione specifica della cancellazione, e, al contrario di altri social e dello stesso YouTube ch'è pure di proprietà di Google Inc., nessuna possibilità di fare ricorso da parte dell'utente.

= Devo prendere atto, e tacere.

2

Eppure, molte volte avevo postato sul fenomeno bio-mediatico detto “pandemia di Covid-19” [2], ed in particolare sulle brodaglie [3], sulle reazioni avverse [4], sul Green Pass [5], sulle amputazioni dei diritti costituzionali eseguite dai governi Conte II [6] e Draghi [7].
Altre volte avevo postato e citato Mario Draghi [8].

Quindi ?

Sono di fronte a un cambiamento di politica di Google ?

Uhm ...
forse no.
Nell'ultimo paragrafo di quel post, citavo e commentavo il premio ricevuto dal maggiordomo contabile dell'Élite apolide nel 2022, quale “migliore statista del mondo” dell'anno 2021.
Premio officiato da un'associazione statunitense, e che aveva la sinistra forma di un caprone.
Forse ...
a Google non è piaciuta quell'osservazione sulla forma dell'oggetto di cristallo.

C19/N – RU→UKR/NNN – Altre censure nel “democratico” e “liberale” Occidente, e 1 ( mezza ) vittoria



Notizie

di Marco Poli


Innanzitutto, ricordo che quelle listate su questa pagina sono una piccola parte delle censure agite nell'internet in lingua italiana, che a loro volta sono una piccola parte delle censure agite quotidianamente in tutto il mondo.

Qui non si tratta di zittire messaggi d'odio ed espressioni inappropriate, ma si cancella un'informazione che si emancipa da quella ufficiale comandata dai Padroni del mondo.

1

Il 25 luglio, ho ricevuto questo messaggio in una delle mie caselle di posta elettronica :


Cari Utenti di Visione TV,

Vi scriviamo per informarvi di una situazione che ci riguarda da vicino e che riteniamo necessario condividere con voi, nostri fedeli sostenitori.

Siamo stati informati da YouTube che 18 dei nostri video sono stati rimossi dalla piattaforma per presunta violazione delle norme sulla disinformazione medica. Di conseguenza, il nostro canale principale ha ricevuto un avvertimento attivo e ci è stato temporaneamente impedito di caricare nuovi contenuti per la durata di una settimana.

Noi di Visione TV consideriamo queste misure ingiuste e lesive della nostra libertà di espressione. I video rimossi si basavano su studi e opinioni supportati da fonti autorevoli e da decisioni giudiziarie. Abbiamo già preso provvedimenti per contestare queste azioni e chiedere il ripristino dei nostri contenuti e delle nostre funzionalità.

Nel frattempo, per continuare a fornirvi le informazioni e i contenuti che apprezzate, ci sposteremo temporaneamente sul nostro secondo canale YouTube. Potete seguirci al seguente link: Secondo Canale YouTube di Visione TV.

Vi invitiamo a iscrivervi al nostro secondo canale per non perdere nessuno dei nostri aggiornamenti e per continuare a supportarci in questo momento critico. La vostra solidarietà e il vostro sostegno sono fondamentali per noi.

Vi terremo informati sugli sviluppi di questa situazione e vi ringraziamo per la vostra comprensione e il vostro continuo appoggio.

Con gratitudine,

Visione TV



Visione TV [1] è un progetto editoriale di Francesco Toscano ch'è un pilastro della controinformazione italiana.
Già da parecchio tempo, Meta ha chiuso la pagina nel social net Facebook [2].
Pertanto, l'attività faccialibraria è stata spostata sulla pagina della rivista cartacea [3], e i nuovi video vengono pubblicati sul secondo canale di YouTube [4] fino al termine del blocco.

2

E' bene chiarire la gravità di tali provvedimenti, eseguiti da multinazionali create dagli apparati militari e con sede negli Stati Uniti d'America che sostanzialmente mettono a disposizione servizi di hosting con una sovrastruttura “socializzante” apparentemente gratuiti, siccome il valore è costituito dalle stesse informazioni che gli utenti inseriscono volontariamente.
Meta e Google non sono editori, tuttavia eseguono censure di opinioni che non sono in linea con gli indirizzi delle istituzioni sovranazionali manovrate dal deep state anglosassone su ordine dell'Élite apolide.
Soprattutto le opinioni riguardanti la pandemia bio-mediatica di Covid-19 e brodaglie sperimentali detti ''vaccini anti-Covid'', l'Operazione militare speciale nella Piccola Russia detta ''Ucraina'', l'eco-terrorismo detto “emergenza climatica”, il conflitto israelo-palestinese, e altro.
Collidendo così con gli articoli sulla libertà di espressione delle proprie idee e la libertà di stampa che sono contenuti nelle costituzioni nazionali – in quella italiana, è l'art. 21 [5][6].
Sovrascrivendo tali articoli, le multinazionali determinano la legislazione effettivamente praticata oltraggiando le fonti primarie del Diritto.

E' bene ribadire che non si tratta di scarpe da ginnastica, detersivi, od altra merce, ma di qualcosa ben più importante.

Il canale di Visione TV su YouTube conta 260mila iscritti, ed è il medium principale usato dall'editore.
Questo è il secondo strike – la seconda sospensione dell'attività – e, secondo il contratto non trattabile, al terzo verrà chiuso tout court.

3

Nelle scorse settimane, X ha cancellato una ventina di post del vlogger Andrea Lombardi dopo segnalazioni in massa, ed in base al fottuto regolamento DSA dell'Unione Europea [7].

E YouTube ha chiuso con una motivazione assurda – “nudità” ?? – il canale dell'attore e imprenditore teatrale, e vlogger Sandro Torella [8].

Per dire di due casi maggiori di censura tra i recenti, nel ''bellissimo'', ''democratico'', e ''liberale'' Mondo Occidentale aka ''il migliore dei mondi possibili''.

Il Canuto ha recentemente chiosato l'ennesima difesa della ''libera informazione'' [9] ma non credo che intendesse riferirsi ai casi sopra esposti ed altri, bensì che il suo sia stato un discorso orwelliano a difesa della Verità del Regime.

4

A questo giro, almeno posso annotare una buona notizia :


Google VS Radio Radio: vi mostriamo la sentenza ▷ Gigante al tappeto, ma inizia la nuova battaglia

[ ... ].

La sentenza

“Non avrei mai pensato che un media di altissima reputazione, di ultra 45 anni di esperienza come noi, poteva litigare o discutere con un soggetto come Google, perché YouTube è di proprietà di Google. Noi siamo stati costretti a difendere i nostri diritti e dopo 40 mesi è arrivata una sentenza, tra Google e Radio Radio. Con questa sentenza abbiamo steso al tappeto Google perché il tribunale ha riconosciuto nostre ragioni. Si legge nella sentenza: ‘Google Ireland Limited deve essere condannata alla riattivazione della funzione di monetizzazione sul canale YouTube denominato Radio Radio TV e al risarcimento del danno e alle spese di giudizio'”.

[ ... ].

[10]


Il risarcimento per la monetizzazione sospesa a causa di critiche espresse sulla narrazione pandemica e sulle misure amministrative attuate a livello globale e nazionale, sarebbe pari a 200mila € circa [11].

Una buona notizia, ma a metà.
Come premesso dal titolo del post, la multinazionale che per l'attività in UE ha una sede in Irlanda non molla e rilancia :


“[ ... ] Google ha detto che ci riattiverà quando noi accetteremo le norme sulla disinformazione medica: ovvero non potremmo più criticare l’OMS. Peccato che, secondo la sentenza del giudice, Google dovrebbe riattivarci punto e basta”.
[12]


Vedremo il seguito.

4.1

I maggiori quotidiani italiani hanno dato notizia della sentenza ?

No.

Sia il Corriere della Sera [13] che la Repubblica [14] hanno scritto negli anni della radio multimediale per attaccarne le posizioni politiche ritenute populiste di destra, vedi anche l'avere dato spazio all'avvocato e docente universitario Enrico Michetti che successivamente è stato scelto dal centro-destra come candidato a Sindaco di Roma.

Almeno le agenzie di stampa italiane hanno dato notizia della sentenza ?

No.

Ecco una lista parziale delle agenzie di stampa italiane che ho usato nel corso degli ultimi anni, con l'esito della ricerca Google :

● ADNKronos, No [15];
● Agenzia DIRE, No[16];
● Agenzia Nova, No [17];
● Agenzia Vista, No [18];
● AGI, No [19];
● ANSA, No [20];
● Askanews, No [21];
● LaPresse, No [22].

L'omissione di una notizia – peraltro facilmente verificabile presso il Tribunale che ha emesso la sentenza – è anch'essa una forma di censura.

=

Note

[1] : Visione TV, sito-web, [ https://visionetv.it/ ];
Instagram : [ https://www.instagram.com/visionetv/ ];
Telegram : [ https://t.me/visionetv ];
X : [ https://x.com/VisioneTv ];
YouTube : [ https://www.youtube.com/@VisioneTV ].
[2] : ''Facebook chiude la pagina di Visione TV – Dietro il Sipario – Talk Show'', Visione TV, 1° giugno 2023, [ https://visionetv.it/facebook-chiude-la-pagina-di-visione-tv-dietro-il-sipario-talk-show/ ];
YT : [ https://www.youtube.com/watch?v=rNYJYtoUwr4 ].
[3] : Visione - Un altro sguardo sul mondo, pagina, Facebook, [ https://www.facebook.com/p/Visione-Un-altro-sguardo-sul-mondo-100094496734272/ ].
[4] : Visione - un altro sguardo sul mondo, canale, YouTube, [ https://www.youtube.com/@Visionerivista ].
[5] : Articolo 21, Senato della Repubblica, [ https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-i/titolo-i/articolo-21 ].
[6] : ''Mattarella: "L'informazione non può essere soggetta a censure"'', Rai News, 3 febbraio 2024, [ https://www.rainews.it/articoli/2023/02/mattarella-linformazione-non-pu-essere-soggetta-a-censure-e702c164-7609-4c4f-9f3c-204ff75e981f.html ];
vedi : ''60 anni Ordine: Mattarella, stampa non può essere soggetta a censure'', Ordine dei Giornalisti, 3 febbraio 2023, [ https://www.odg.it/60-anni-ordine-mattarella-stampa-non-puo-essere-soggetta-a-censure/48618 ].
[7] : ''Censura su X, Andrea Lombardi: “Rimossi i miei contenuti, segnalati in massa da bot e gruppi organizzati”'', Fortunato Vadala, Decripto[punto]org, 12 luglio 2024, [ https://decripto.org/it/censura-su-x-andrea-lombardi-rimossi-i-miei-contenuti-segnalati-in-massa-dal-gruppo-di-orloswi/ ];
vedi : ''ANDREA LOMBARDI-censura 2.0 e svolta autoritaria. Dove ci sta portando la guerra?'', OttolinaTV, YouTube, 25 luglio 2024, [ https://www.youtube.com/watch?v=4APW1aLSm34 ].
[8] : ''CHIUSO il canale di SANDRO TORELLA per NUDITÀ'', Il Sentiero dei Passi perduti, YouTube, 22 luglio 2024, [ https://www.youtube.com/watch?v=q_ptyQtRDGk ].
[9] : ''Mattarella: "Eversivo ogni atto contro la libera informazione"'', Lucia Licciardi, AGI, 24 luglio 2024, [ https://www.agi.it/politica/news/2024-07-24/mattarella-eversivo-ogni-atto-contro-libera-informazione-27221792/ ].
[10] : ''Google VS Radio Radio: vi mostriamo la sentenza ▷ Gigante al tappeto, ma inizia la nuova battaglia'', Un Giorno Speciale, Radio Radio, 23 luglio 2024, [ https://www.radioradio.it/2024/07/google-radio-radio-sentenza-fabio-duranti/ ];
YT : [ https://www.youtube.com/watch?v=EZv9l_PjuYk ].
[11] : ''Il tribunale di Roma condanna Google: ha “boicottato” Radio Radio per le news sulla pandemia (video)'', Giovanni Pasero, Secolo d'Italia, 27 luglio 2024, [ https://www.secoloditalia.it/2024/07/il-tribunale-di-roma-condanna-google-ha-boicottato-radio-radio-per-le-news-sulla-pandemia-video/ ].
[12] : fonte #10.
[13] : ricerca Google, [ https://www.google.com/search?q=%22radio+radio%22+site%3Acorriere.it ].
[14] : ricerca Google, [ https://www.google.com/search?q=%22radio+radio%22+site%3Arepubblica.it ].
[15] : ricerca Google, [ https://www.google.com/search?q=%22radio+radio%22+site%3Aadnkronos.com ].
[16] : ricerca Google, [ https://www.google.com/search?q=%22radio+radio%22+site:dire.it ].
[17] : ricerca Google, [ https://www.google.com/search?q=%22radio+radio%22+site%3Aagenzianova.com ].
[18] : ricerca Google, [ https://www.google.com/search?q=%22radio+radio%22+site:agenziavista.it ].
[19] : ricerca Google, [ https://www.google.com/search?q=%22radio+radio%22+site%3Aagi.it ].
[20] : ricerca Google, [ https://www.google.com/search?q=%22radio+radio%22+site:ansa.it ].
[21] : ricerca Google, [ https://www.google.com/search?q=%22radio+radio%22+site:askanews.it ].
[22] : ricerca Google, [ https://www.google.com/search?q=%22radio+radio%22+site:lapresse.it ].

===




---

{ prima pubblicazione del post su VK, il 1° agosto 2024 [23] }.

[ ... ]

Google ci spia/2 : TPER connection




La strutturazione accurata di un percorso tra due punti, da eseguire con i mezzi pubblici; l'orario gravato di un ritardo è sbarrato, e l'ora prevista è segnata con l'inchiostro rosso.




E' possibile sviluppare i tragitti del bus e visualizzare tutte le fermate.


Se l'autobus è in ritardo lo dice Google Maps

L'accordo tra la Regione e il motore di ricerca permette di controllare in tempo reale il trasporto pubblico. Donini: «Primi in Europa»
di Paolo Rosato


«Un accordo storico, unico per ora a livello europeo, tra una Regione, l'Emilia-Romagna, e un player mondiale come Google per rendere immediata e semplice l'informazione sugli orari effettivi di treni e autobus di tutta la Regione. Si comincia da Bologna. Il servizio è già attivo». Sono già partiti gli aggiornamenti in tempo reale di treni e bus regionali su Google Maps e Raffaele Donini, vicepresidente della Regione, spiega la rivoluzione sui nostri telefonini.

Vicepresidente, cosa cambia per un cittadino che si muove in città e sul territorio con il trasporto pubblico?

«Nel concreto: lei attraverso il suo smartphone è costantemente geolocalizzato. Se intende raggiungere con l'autobus o con il treno una destinazione in città o in provincia basta che ne digiti su Google Maps l'indirizzo e potrà trovare immediatamente il mezzo pubblico più utile e sapere in tempo reale se è in orario o con quanti minuti di ritardo sta viaggiando. Se il mezzo pubblico è in ritardo il numero comparirà in rosso, se in anticipo in verde [ ... ].»

Perché Google Maps?

«È il primo player al mondo per infomobilità e dalle nostre rilevazioni quasi tutti i cittadini lo utilizzano quotidianamente. Per avviare un progetto così innovativo abbiamo puntato in alto e ci siamo riusciti, offrendo anche le nostre capacità tecniche per costruire ad hoc il servizio per i cittadini. Saremo la prima regione d'Europa a rendere accessibili questi dati: sono certo che molte altre regioni ci seguiranno.»

[ ... ].

QN – il Resto del Carlino Bologna, 11 gennaio 2020, pag. 7

[ ... ]

[ ... ]

1

Già scrissi della violazione della privacy eseguita dall'azienda regionale dei trasporti TPER [ 1 ], una infrazione allo stesso regolamento aziendale di cui non fregò a nessuno, giusto per rimarcare che questa società umana dirittista ha rinunciato totalmente al diritto alla riservatezza.
Ora aggiungo la lucida azione in chiaro dell'amministrazione regionale emiliano-romagnola di marca PD, citando uno stralcio dell'articolo cartaceo stampato sul quotidiano locale – nella rete è stata caricata una versione ridotta [ 2 ].
E' penoso che un amministratore pubblico prenda così sotto-gamba l'argomento della privacy del cittadino.
Sarebbe gradito conoscere i termini esatti dell'accordo con Google : cercando “Google Maps” nel portale Iperbole [ 3 ] non si ottengono risultati utili, con il motore di ricerca si trovano solo pagine che riprendono la notizia del Carlino e un video in cui Donini celebra la novità in prima persona, infilandola in uno spot elettorale [ 4 ].

Peraltro il servizio è già attivo e l'ho usato l'altroieri per raggiungere il Fiera District ( vedi snappate soprastanti ) : devo dire che è pratico ed efficiente, MA si può usare anche senza attivare la geolocalizzazione.

[ ... ]

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Google ci spia/1




Google Maps chiede il permesso di accedere alla posizione dell'utente


Google ci spia, italiani spaventati

Sondaggio[:] L'82% ignora che ogni nostro spostamento è tracciato. Nove su dieci: deriva pericolosa

[ ... ].

QN, prima pagina, 12 gennaio 2020


Utilizza o consulta Google Maps?
Qualche volta al mese
23%
Sì
74%

Un paio di volte a settimana
19%
Ogni giorno
12%
Raramente
20%
Mai
18%
No
18%

Senza opinione
8%
–


E' a conoscenza che Google Maps archivia ogni spostamento?
No
82%
Sì
10%
Non risponde
8%


Ricevuto messaggio da Google Maps che informa su ogni spostamento, con data e ora?
No
78%
Sì
18%
Non risponde
4%


Ritiene pericoloso che un soggetto privato possa avere queste informazioni personali?
Sì
92%
No
5%
Senza opinione
3%


Lo Stato italiano dovrebbe adottare regole più stringenti per tutelare la privacy?
Sì
91%
No
5%
Senza opinione
4%


Fiducia su come i giganti del web rispettano la privacy dei cittadini
Non mi fido
68%
Mi fido
22%
Senza opinione
10%


Quando navighi pensi di essere spiato?
Sì
55%
No
25%
Senza opinione
20%


Quando parli con lo smartphone vicino pensi di essere spiato?
Sì
48%
No
34%
Senza opinione
18%


Avendo vicino lo smartphone è mai capitato di pronunciare una parola e poi ricevere un messaggio pubblicitario su FB?
Sì
54%
No
35%
Senza opinione
11%


1

Secondo l'indagine eseguita dall'Istituto demoscopico Noto Sondaggi [ 1 ] l'11 gennaio 2020 e pubblicato su QN il giorno successivo, gli italici presentono oppure sanno con cognizione di causa che Google li spia attraverso vari software.

Google ha messo a punto un ecosistema d'uso che sembra gratuito ed è piuttosto semplice da maneggiare.
Il contrappasso della gratuità apparente è che paghiamo con il sangue delle nostre esperienze vitali quello che ci viene dato a disposizione con apparente generosità.
Eppure, spesso sono gli stessi utenti ad acconsentire a tale parassitismo ematofagico : come visualizzato sopra proprio con Google Maps nell'esempio soprastante, al primo uso ( ed anche nei successivi, se non si spunta la casella “Non chiedermelo più” ) di un'app fresca d'installazione il programma chiede vari permessi. Alcuni sono opzionali ed altri sono fondamentali per l'uso dell'app.
Gli italici hanno il presentimento oppure la certezza d'essere spiati, eppure quando installano le app sullo smartphone spesso concedono gioiosamente tutti i permessi richiesti dal programma senza ragionarci sopra nemmeno un secondo.
Perché così fanno tutti.

Quindi “siamo tutti sulla stessa barca” e allora perché preoccuparsi ? Si sa che lo stare in compagnia lenisce le sofferenze.

[ ... ]

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