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L'intreccio




Dettaglio del primo titolo de il Giornale [2].




Dettaglio del secondo titolo de il Giornale [4].



Archivio

di Marco Poli


Ovviamente, notizie come queste fecero godere i barricadieri del “No” al recente referendum popolare [1].
Ma non si dica che sussiste una sinergia tra i giudicanti, i legislatori, e il sistema della mass-immigrazione.
Sarebbe un pensiero da complottisti, eh.

1

Prima febbruarina :


Il no del giudice al trasferimento del migrante condannato 23 volte. "Tutelare la sua vita familiare"

L'algerino che lo Stato dovrà risarcire è pluripregiudicato anche per violenze sulle donne. Niente cpr in Albania perché "ha diritto agli incontri con i suoi congiunti"

[2]


Tra cui :


[ ... ].

Il 21 settembre del 2015 ha colpito con calci e pugni alla testa e alla parte superiore del corpo una donna italiana provocandole un trauma agli occhi e un trauma cranico comportando una malattia di oltre 20 giorni [ ... ].

[2]


Ma è arrivato il “buon samaritano” iper-garantista con la feccia, ad agevolare il pluripregiudicato. Che, ora, avrà probabilmente già intascato un assegno di risarcimento.
Altri s'arrampicano sugli specchi per giustificare la sentenza del Tribunale di Roma [3].

2

Seconda febbruarina :


Un altro schiaffo delle toghe al governo: risarcisca con 76mila euro l'ong della nave di Carola Rackete. Meloni: "Sentenza assurde"

Lo stop della Sea Watch 3 a seguito della forzatura del blocco navale di Lampedusa nel 2019 quando c’era Rackete ai comandi rischia di costare molto caro all’Italia

[4]


2.1

E' bene ricordare che la Racket(e)[5] era al timone della nave con a bordo una quarantina di clandestini caricati in Libia, che, diretta al porto di Lampedusa, nella notte tra il 28 e il 29 giugno 2019 schiacciò una motovedetta della Guardia di Finanza forzando il blocco navale predisposto secondo il decreto-legge ''Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica'' – che anteponeva le norme italiane alle convenzioni internazionali e diverrà legge vigente della Repubblica in agosto ( c.d. ''porti chiusi'' ){ [6][7]...[8]... } – mettendo a serio rischio le vite dei militari italiani a bordo per attraccare bruscamente al porto [9][10].

A causa dell'azione piratesca, la no-global tedesca venne denunciata e arrestata per resistenza o violenza contro nave da guerra ( art. 1100 del Codice navale ) e resistenza a pubblico ufficiale ( art. 337 del Codice penale ), ma il GIP ha rigettato sia le motivazioni dell'arresto che della custodia cautelare [11].

La Corte di Cassazione ( terza Sezione penale della Cassazione ) ha successivamente rigettato il ricorso della Procura di Agrigento [12].

E poche settimane fa – come si diceva nell'introduzione al capitolo – il Tribunale di Palermo ha sancito il rimborso da erogare alla maledetta ONG “Sea Watch” per il fermo della nave protratto per alcuni mesi dopo l'azione piratesca, così composto [13]:

● 76.181,62 €, per il ''danno patrimoniale rappresentato dalle spese sostenute ed ammontanti complessivamente'';

● 14.103,00 €, per le spese legali a carico della parte soccombente;

● ''rivalutazione ed interessi al saggio legale dalla data dell’illecito (ottobre 2019) ad oggi e, sulla somma così determinata, oltre interessi legali dalla presente decisione al saldo''.

= Gli italiani pagheranno circa 100mila € a questi collaborazionisti del traffico internazionale di esseri umani.

2.1.1

Le carte citate hanno come base comune la dichiarata prevalenza delle norme internazionali su quelle locali, descritte dalle leggi italiane sulla materia discussa.

Appunto al volo che tutte le sentenze allegate in formato PDF sono firmate da donne.
E' ''un caso''.

2.2

Il ministro dell'Interno del Governo Meloni, Matteo Piantedosi, ha annunciato che impugnerà la sentenza che “stabilisce un risarcimento di 76mila euro da parte dei ministeri dell'Interno, dei Trasporti e dell'Economia e della prefettura di Agrigento per i danni patrimoniali subiti dalla Sea Watch 3 per il fermo amministrativo scattato da luglio a dicembre del 2019 a Lampedusa” [14].
Boh.

Vedremo.

3

Che dire ?

Sono solo due ritagli di giornale, ma sufficienti ad illustrare ai popolani senzienti – gli esclusi dalla categoria citata nell'incipit, salvo temporanei offuscamenti della Coscienza che possono umanamente capitare a chiunque – una singolare sinergia tra la casta della magistratura e le politiche globaliste sulle mass-migrazioni ( e altre ), ovviamente “accidentale”, “casuale”.
E' sempre ''un caso'', eh, e non si dica il contrario !

☺

=

Note

[1] : ''Notizie, e Qualche numero'', Marco Poli, VK, 24 marzo 2026, [ https://vk.com/wall170191717_5006 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2026/03/caos-referendario-e-felicita-dei.html ].
[2] : ''Il no del giudice al trasferimento del migrante condannato 23 volte. "Tutelare la sua vita familiare"'', Giulia Sorrentino, il Giornale, 16 febbraio 2026, [ https://www.ilgiornale.it/news/politica/no-giudice-trasferimento-migrante-condannato-23-volte-2610228.html ].
[3] : ''La storia del migrante con precedenti penali che lo Stato dovrà risarcire'', Pagella Politica, 18 febbraio 2026, [ https://pagellapolitica.it/articoli/meloni-migrante-risarcimento ].
[4] : ''Un altro schiaffo delle toghe al governo: risarcisca con 76mila euro l'ong della nave di Carola Rackete. Meloni: "Sentenza assurde"'', Francesca Galici, il Giornale, 18 febbraio 2026, [ https://www.ilgiornale.it/news/interni/risarcisca-76mila-euro-sentenza-tribunale-contro-stato-fermo-2611651.html ].
[5] : ''Sea Watch, il padre della "capitana" "Non impari l'italiano ​nelle vostre galere..."'', Angelo Scarano, il Giornale, 28 giugno 2019, [ https://www.ilgiornale.it/news/cronache/sea-watch-padre-capitana-non-impari-litaliano-nelle-vostre-1718155.html ];
vedi : ''Il padre di Carola Rackete è un ex ufficiale esperto in sistemi militari'', Giovanni Giacalone, il Giornale, 29 giugno 2019, [ https://www.ilgiornale.it/news/cronache/padre-carola-rackete-ex-ufficiale-esperto-sistemi-militari-1718595.html ].
[6] : ''DECRETO-LEGGE 14 giugno 2019, n. 53'', Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, [ https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-06-14&atto.codiceRedazionale=19G00063&elenco30giorni=false ];
vedi : G. U., serie generale n.138, 14 giugno 2019, { PDF }, [ https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2019/06/14/138/sg/pdf ].
[7] : ''LEGGE 8 agosto 2019, n. 77'', Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, [ https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/08/09/19G00089/SG ];
vedi : ''TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 14 giugno 2019, n. 53'', Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, [ https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/08/09/19A05128/sg ];
vedi : G. U., serie generale n.186, 9 agosto 2019, { PDF }, [ https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2019/08/09/186/sg/pdf ].
[8] : ''Porti chiusi e divieto di salvataggio. Le norme anti-ONG di Lega e Cinquestelle'', Nicola Corda, Eunews, 6 agosto 2019, [ https://www.eunews.it/2019/08/06/porti-chiusi-divieto-salvataggio-le-norme-anti-ong-lega-cinquestelle/ ].
[9] : ''Sea Watch attracca a Lampedusa. Arrestata la capitana'', Andrea Riva, il Giornale, 29 giugno 2019, [ https://www.ilgiornale.it/news/cronache/sea-watch-attracca-lampedusa-arrestata-capitana-1718366.html ].
[10] : ''Manovra pirata di Sea Watch: "schiacciata" una motovedetta'', Angelo Scarano, il Giornale, 29 giugno 2019, [ https://www.ilgiornale.it/news/cronache/sea-watch-attracca-lampedusa-arrestata-capitana-1718366.html ].
[11] : ''L'ordinanza del GIP di Agrigento sul caso Sea Watch (Carola Rackete)'', Stefano Zirulia, Diritto Penale Contemporaneo, 3 luglio 2019, [ https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/d/6767-l-ordinanza-del-gip-di-agrigento-sul-caso-sea-watch-carola-rackete ];
{ PDF } : [ https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/upload/9218-gip-agrigento-2-luglio-2019-sea-watch.pdf ].
[12] : ''Le motivazioni della Cassazione sulla mancata convalida dell’arresto di Carola Rackete nella vicenda Sea Watch 3'', Giurisprudenza Penale, 21 febbraio 2020, [ https://www.giurisprudenzapenale.com/2020/02/21/le-motivazioni-della-cassazione-sulla-mancata-convalida-dellarresto-carola-rackete-nella-vicenda-sea-watch-3/ ];
{ PDF } : [ https://www.giurisprudenzapenale.com/wp-content/uploads/2020/02/Cass-6626-2020.pdf ].
[13] : sentenza, Tribunale di Palermo, 11 febbraio 2026, { PDF }, [ https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2026/03/26_02_11_Tribunale_Palermo_sentenza.pdf ].
[14] : ''Piantedosi: 'Impugneremo le sentenze sul caso Sea watch''', Chiara Acampora, ANSA, 20 febbraio 2026, [ https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/02/20/piantedosi-la-polizia-fara-chiarezza-senza-sconti-su-rogoredo_05c88b50-3f3e-4d87-a346-6eca5dd58382.html ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 28 marzo 2026 [15] }.

[ ... ]

Due opinioni sull'eutanasia

[ ... ]


Commento


Riproduco il testo di uno sketch teatrale scritto e pubblicato su Facebook dall'attore e autore di teatro, scrittore, e attivista politico Riccardo Paccosi [1][2][3], e il lungo commento di un utente faccialibrario [4] ch'è parte della discussione sulla “morte anticipata” { [5]... }.
Si tratta di testi postati quasi sette anni fa a commento del suicidio della 17enne nederlandese Noa Pothoven [6], ma sono sempre attuali e meritevoli di lettura.

1

Primo [7]:


Un mio testo teatrale comico, per spiegare il senso odierno dell'eutanasia ai sostenitori della "libera scelta"

Vi sfido a trovare le differenze tra i contenuti satirico-grotteschi di questo testo che ho scritto due anni fa, e la triste notizia di cui al link sottostante.
(La scena si svolge tra una psicologa e il suo paziente)
Psicologa: Buongiorno Signor Riccardo, cosa posso fare per lei? Venga, si distenda e mi racconti tutto.
Paziente: Ecco, vede... io non ce la faccio più. A 47 anni vivo solo di lavoretti precari... da dieci anni non ho una relazione sentimentale stabile… Dunque, sto seriamente pensando a farla finita… al suicidio, insomma.
Psicologa: Tutto qui?
Paziente: Uh… sì. Ma perché dice “tutto qui”?
Psicologa: Lei vuole farla finita perché è depresso, giusto?
Paziente: Sì.
Psicologa: Beh, basta andare poco lontano da qui, in Svizzera. In quel paese civile, ci sono Onlus come Lifecircle-Etemal Spirit oppure Dignitas, che sono lì per aiutare concretamente chi, essendo depresso, vuole uccidersi.
Paziente: Uh… e quanto costa suicidarsi legalmente in una clinica svizzera?
Psicologa: Una sciocchezza: soltanto 7-8.000 euro.
Paziente: Beh, per me è un po’ tantino…
Psicologa: Sì, ma ci pensi: una volta morto, poi non sarà più oberato da spese! Io direi che ne vale la pena, no?
Paziente: Sa una cosa…? Parlando con lei mi è venuto qualche dubbio… in tutta sincerità, speravo che lei, in quanto psicologa, provasse a convincermi a non suicidarmi.
Psicologa: Ma questo andrebbe contro il principio della libertà! L’idea che la sanità e lo Stato aiutino una persona depressa, va contro la libertà del consumatore. E poi, come dice Jacques Attali, in futuro l’eutanasia dovrà essere incentivata sempre di più perché… aspetti che le leggo testualmente le parole di Attali… “in una società capitalista, delle macchine permetteranno di eliminare la vita quando questa sarà troppo costosa per la collettività”. Lei, vivendo, rappresenta un peso per il sistema sanitario nazionale, lo sa?
Paziente: Beh sì, è vero. Ma… insomma… secondo lei – nel merito - faccio bene a volerla fare finita?
Psicologa: Scusi, mi ha detto che a 47 anni ancora vive di lavoretti precari, no? Beh, davvero lei pensa che le cose possano a questo punto migliorare? La sua vita è già infelice: invecchiando, alla povertà si uniranno i problemi di salute… quindi, secondo me lei fa non bene, ma benissimo a suicidarsi. Andrei contro la mia deontologia professionale se le dicessi il contrario.
Paziente: Ok, mi ha convinto... allora provvedo a contattare la clinica svizzera. Comunque, sono contento soprattutto di una cosa: morendo, smetterò di essere uno spreco per la sanità...

Riccardo Paccosi


2

Secondo :


Io sono d'accordo con il suicidio legale. Se una persona vuole uccidersi è giusto possa farlo. Poi noi possiamo dissuaderla dal farlo, ma alla fine se uno sente questo, poco serve.

[ ... ].

Ma perché devi riportare un profondo disagio ad uno schema politico. La società è il frutto di esperienze millenarie. La politica è anch'essa la sua naturale conseguenza. Il suicidio era assai più presente proprio in società tradizionali ed alveari, prendi il Giappone che considera il suicidio come norma. Ogni paese ha forme pensiero proprie che derivano da come i suoi abitanti nei millenni si sono suicidati e perchè lo hanno fatto. In Svezia ed in Olanda ci si suicidava ancora di più un tempo quando non c'erano le socialdemocrazie che, al contrario, hanno moderato una tradizione da sempre presente. Vogliamo parlare dei suicidi durante il nazismo? E non perché erano nazi ma perché fa parte del loro patrimonio spirituale ancestrale germanico. Non c'entra nulla il tipo di politica con il suicidio, che viene in seconda istanza, sono ben altri i fattori. Io comunque mi limitavo a dire che ognuno è proprietario del suo corpo. Sennò al contrario torniamo alla società della Santa Inquisizione dove il tuo corpo era proprietà del dogma cattolico o al talebanismo dove la donna non decide del proprio destino. Non esiste una reale contrapposizione sul suicidio tra una presunta società liberale ed una tradizionale solidale, che non è mai esistita nei fatti, prima del socialismo. Sono palle. Anche perché darebbe ragione proprio alla società cosiddetta liberale (che ha espresso la socialdemocrazia, ed a noi "kenesiani socialisti", appunto piacerebbe tornasse un po' alla ribalta), in quantità e qualità di morti, inferiori per suicidio rispetto ad un passato idealizzato.

Andando a creare questa polarizzazione indotta e sottesa tra le righe, in modo che possano artificialmente crearsi due fazioni, si evita di parlare di storia, di eutanasia seriamente e di quali possano essere i limiti di una scelta così radicale. Ovvero, fino a dove lo Stato può permettersi di tollerare il gesto estremo, se deve punirlo come succede in alcuni stati autoritari negli Stati Uniti, altri sono più aperti, o nei paesi arabo-musulmani, o se può moderarlo come fece per l'aborto in occidente.
Qual è il limite, se c'è un limite???
Tutti noi istintivamente saremo a favore della vita, soprattutto se si tratta di un minore, ma tutti VOI che sentenziate senza dubbi, siete poi sicuri che reggereste tali sofferenze?
Siete così certi che, facendo a cambio, non sareste i primi a chiedere di morire, piuttosto che continuare a subire un estremo dolore nel martirio, senza potersi curare, o aspettando la maggiore età???
Nel frattempo facciamo un exursus storico, senza darne un giudizio aprioristico e di merito, sui rapporti tra suicidio e società, per scoprire che in realtà, ed a dispetto della vulgata mediatica, un tempo il suicidio era, non solo tollerato, ma faceva parte della cultura antropologica di quel dato popolo, di quella zona geografica, ed era lo specchio fedele di quella data società.
Esempi storici: Nell'Egitto faraonico veniva "concesso" di suicidarsi al colpevole di alto rango che così sfuggiva ad una morte ignomignosa, la Regina Cleopatra si sottrae alla prigionia presso Ottaviano compiendo un suicidio rituale: facendosi mordere dall'aspide=ureo sacro, tramite divino, divinizza la sua persona ascendendo al Pantheon egiziano.
Agli schiavi no, perché erano utili alla CLASSE DOMINANTE, sarebbero dovuti morire di stenti, non perché lo decidevano loro, ma nonostante questo precetto, si suicidavano in massa centinaia di schiavi, ben sapendo la fine che avrebbero fatto in caso contrario.
Nella mitologia nordica Wotan accoglie nel Walhalla soltanto coloro che sono morti violentemente: i guerrieri ed i suicidi, lui stesso suicida: Signore degli Impiccati viene chiamato dalla tradizione dell ' Havannah (pare essersi ucciso in questo modo). Altra tradizione lo vuole suicida (con la sua spada).
Presso i Maya Ixtab, "La Signora della corda" -veniva rappresentata appesa ad un capestro-, era la dea dei suicidi e questi andavano in un paradiso proprio in quanto erano considerati sacri.
La Grecia antica inizialmente pare avere un atteggiamento di ripulsa nei confronti dei suicidi ; il 1 cadavere infatti veniva privato della mano destra e sepolta altrove, mentre il corpo veniva tumulato fuori dalle mura della polis; anche la radice semantica del termine suicidio = AUTOKTONIA mantiene un valore emozionale "forte": la morte di se è simile all'assassinio dei parenti. A Mileto il Senato si oppose ad una epidemia di suicidi di fanciulle e adolescenti perché ritenuti immotivati. I cittadini erano visti come insieme produttivo e spirituale di una microcomunità che non poteva permettersi il lusso di suicidare uomini che potevano servire per ben altro, guerre, schiavi.
Ma per la classe dominante, pur essendo percepito come errore, non era vietato, anzi, in certi casi, era tollerato.
Per contro, a Massalia, se un cittadino riusciva a giustificare la sua scelta di morte gli veniva dato modo di eseguirla a spese dello stato.
In tal modo il problema suicidio viene spostato di ottica: non più se farlo bensì come farlo e con la maggiore dignità possibile.
E' questa la concezione del suicidio che viene tramandata ai Romani i quali introdussero da eclettici quali erano, un contenuto emozionale al gesto suicida: uccidersi non è più male, non esiste alcun tabù relativo alla morte volontaria e questa diviene banco di prova del coraggio e della ''virtus" latina: lo seppuku giapponese nasce da una identica matrice ideologica.
La Bibbia nel Vecchio Testamento non da alcuna condanna del suicidio mentre condanna l'omicidio in Caino ed il sacrificio umano (seppur involontario) Jefte e ben quattro suicidi vengono riportati: Saul ed il suo scudiero, Sansone, Abimeloch e Achitofel. Il Nuovo Testamento riporta il suicidio di Giuda Iscariote, ma l'ottica è ambigua o quanto meno si presta ad una interpretazione opposta a quella data dai commentatori posteriori: il Gesto di Giuda viene visto come una catarsi che si esplica nel gesto definitivo alla ricerca di un riscatto al vero gesto, omicida: il tradimento di Cristo; sarà soltanto dopo il IV secolo d.C. che la Chiesa condannerà il suicidio.

[8]


=

Note

[1] : Riccardo Paccosi, bacheca, Facebook, [ https://www.facebook.com/riccardo.paccosi ];
su Telegram : [ https://t.me/riccardopaccosi ].
[2] : Amorevole Compagnia Pneumatica, sito-web, [ http://www.amorevolecompagniapneumatica.it/ ];
su Facebook : [ https://www.facebook.com/amorevolecompagniapneumatica/ ].
[3] : articoli nel sito di Arianna Editrice : [ https://www.ariannaeditrice.it/ricerca.php?search=riccardo%20paccosi&tipo=articolo ].
[4] : Von Galgoil, Facebook, [ https://www.facebook.com/regatta.1999 ].
[5] : ''Eutanasia: significato, tipi di eutanasia e dove si può fare'', Antonio Griguolo, My Personal Trainer, 13 novembre 2023, [ https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/eutanasia.html ].
[6] : ''Archivio, Glossario, e Commento'', Marco Poli, VK, 15 febbraio 2026, [ https://vk.com/wall170191717_4927 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2026/02/lasciata-andare-17-anni.html ].
[7] : post, Riccardo Paccosi, Facebook, 5 giugno 2019, [ https://www.facebook.com/riccardo.paccosi/posts/10219578729649411 ].
[8] : commento, Von Galgoil, Facebook, 6 giugno 2019, [ https://www.facebook.com/riccardo.paccosi/posts/10219578729649411?comment_id=10219582962715235 ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 16 febbraio 2026 [9] }.

[ ... ]

Lasciata andare, a 17 anni




Dettaglio del titolo di QN [1].


[ ... ]

[ ... ]


Archivio, e Glossario, e Commento

di Marco Poli


Recupero un vecchio post che pubblicai solo nella blogosfera e nell'anno 2019, correlato al caso recente di Siska [0].

1

Cito :


Era giovane e bella

Orrore in Olanda: eutanasia per Noa. Aveva 17 anni, era depressa dopo uno stupro subito da piccola

[ ... ]

Stuprata da bambina, da anni in preda alla depressione, all'anoressia, al disordine da stress post-traumatico, a 17 anni non riusciva più a vivere, e le autorità olandesi hanno dato l'ok per l'eutanasia. Noa Pothoven, domenica pomeriggio, ad Arnhem, su un letto d'ospedale nel salotto di casa è morta senza soffrire, assistita dalla madre e da un'équipe di medici. In un primo momento la ragazza aveva ricevuto un secco rifiuto: era troppo giovane, non in grado di decidere, avrebbe dovuto attendere di compiere 21 anni. Poi la legge in Olanda è cambiata, e si autorizza il suicidio anche di bambini di 12 anni, ma fino ai 16 anni occorre il consenso dei genitori. Nel 2017, in Olanda i suicidi assistiti sono stati 6.585, il 4,4% di tutti i decessi. Come in Belgio e in Canada per l'eutanasia non occorre avere un male incurabile, e volere evitare dolori. Basta dichiarare che «la vita è diventata insopportabile». La depressione, se non superabile, provoca sofferenze atroci.

[ ... ]

L'addio su Instagram

«Tra 10 giorni sarò morta». La sua rabbia in un libro: nessuna struttura d'aiuto.

[ ... ].

[1]


2

Errori

Il nocciolo della notizia è stato dato così dalle testate italiane ed internazionali – poi corretto nei giorni successivi { [2][3][4]... } – e contiene alcuni errori.

2.1

La toponomastica posta nel pur buon articolo è consueta ma sbagliata : si deve scrivere “Paesi Bassi” e non “Olanda” – che è come definire “America” ( tutta ) gli Stati Uniti d'America, “Inghilterra” il Regno Unito oppure, fino a qualche tempo fa, “Russia” l'Unione Sovietica. Si tratta di semplificazioni erronee purtroppo usuali nel gergo discorsivo popolare, nelle quali un professionista della cronaca non dovrebbe incappare.
Da quell'errore si ottiene, ed altrettanto comunemente ed erroneamente si usa, l'aggettivo “olandese” mentre quello corretto sarebbe “nederlandese” dal toponimo nazionale “Nederland”, che indica anche la lingua sovraregionale [5].
La “Olanda” consiste di due sole province ( Olanda Settentrionale, Olanda Meridionale ) sulle dodici che formano il Paese [6] e la stessa cittadina in cui è avvenuto il fatto è sita nella Gheldria [7].

2.2

Altra questione dibattuta, è l'uso del termine “eutanasia” come descrittore del percorso di morte programmata di Noa. “Non è stata eutanasia”, ho letto parecchie volte nelle discussioni on-line.
Sul termine tecnico “eutanasia” vira da anni un dibattito molto acceso nella “Italia” ( e in altri Paesi ) per la legalizzazione di tale pratica.
Chi partecipa al processo normativo ha reagito in modo vigoroso, come Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni [8].
Ma dissento sull'uso del termine minimo “suicidio” come descrittore di questo caso umano, siccome sono mancate sia la tempistica usuale che l'intimità drammatica del gesto : la stessa protagonista aveva reso pubblico il suo calvario interiore in un libro auto-biografico, calvario che per anni era stato gestito dalle strutture sanitarie pubbliche nederlandesi, aveva pubblicato la sua decisione di non alimentarsi più sulla sua bacheca Instagram [9] ed è stata assistita nel suo percorso di morte da persone che hanno lenito parzialmente la sofferenza fisica ma non hanno impedito il deperimento e il conseguente decesso ( ad esempio, praticando l'alimentazione coatta ).

3

A questo punto, è opportuno fare un passo indietro e precisare alcuni termini.

3.1

Eutanasia ?

L'origine della parola è greca, e significa “buona morte”. Esistono tre modalità principali :


eutanasia

eutanaṡìa s. f. [dal gr. εὐϑανασία, comp. di εὖ «bene1» e tema di ϑάνατος «morte»]. – 1. Nel pensiero filosofico antico, la morte bella, tranquilla e naturale, accettata con spirito sereno e intesa come il perfetto compimento della vita. 2. Morte non dolorosa, ossia il porre deliberatamente termine alla vita di un paziente al fine di evitare, in caso di malattie incurabili, sofferenze prolungate nel tempo o una lunga agonia; può essere ottenuta o con la sospensione del trattamento medico che mantiene artificialmente il paziente in vita (e. passiva), o attraverso la somministrazione di farmaci atti ad affrettare o procurare la morte (e. attiva); si definisce volontaria se richiesta o autorizzata dal paziente.

[10]


3.2

Suicidio assistito ?

E' detto anche “morte volontaria medicalmente assistita” ( MVMA ) nell'ambito legislativo e specialistico.
Spesso l'omino della strada fa confusione con l'eutanasia. Ripubblico una definizione basica ordita dall'IA di Google e fontata, con le differenze tra le due tipologie :


Il suicidio assistito, o suicidio medicalmente assistito, è una procedura in cui un medico fornisce i farmaci letali a un paziente capace, con una patologia irreversibile e sofferente. Il paziente si autosomministra la sostanza per porre fine alla propria vita. A differenza dell'eutanasia, il medico non interviene direttamente nella somministrazione.
Elementi chiave e contesto:

● Autosomministrazione: La distinzione principale rispetto all'eutanasia attiva è che il paziente compie l'ultimo atto da solo.

● Condizioni (Italia): La Corte Costituzionale (sentenza 242/2019) ha depenalizzato l'aiuto al suicidio a determinate condizioni: paziente capace, affetto da patologia irreversibile, con sofferenze intollerabili e mantenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale.

● Differenza con Eutanasia: Nell'eutanasia, il medico inietta il farmaco letale; nel suicidio assistito, il medico prescrive o prepara il farmaco che il paziente assume autonomamente.

● Aspetti etici: È un tema discusso che riguarda l'autodeterminazione, il diritto alla vita e la dignità nel fine vita.

[ ... ].

[11]


4

In base alla dichiarazione della famiglia sul decesso della giovane, che sarebbe avvenuto a causa degli stenti provocati dalla volontaria privazione di acqua e cibo [12][13], non sarebbe stata eseguita né l'eutanasia né il suicidio assistito.
Sarebbe stato un “suicidio” ma, francamente, rifiuto tale etichettatura della tragedia.

Ripeto che la ragazza aveva persino descritto il suo percorso di sofferenza in un libro, poi aveva annunciato il termine di questa sua esperienza terrena sul social Instagram. Come chiamando a sé il mondo, implicandolo, responsabilizzandolo di correità.
Decisamente un percorso di morte programmata partecipato e pubblico : nulla a che vedere con la repentina ( e, spesso, inaspettata ) violenza su di sé.
La ragazza non si è gettata dal balcone, né sui binari della ferrovia al sopraggiungere di un treno ( come il personaggio tolstojano Anna Karenina, pure afflitta dal male dell'anima ).
E quando un atto terminale è annunciato al mondo, nel compimento del gesto c'è, implicita, la responsabilità parziale di tante persone.

Il trapasso diventa così un evento simbolico della debolezza e della malattia di questo nostro mondo, di questa parte del pianeta che per certi versi è davvero “avanzata” e “moderna”, ma nella quale è stato smarrito il necessario.

5

Teorie

C'è un livello di critica superiore alle reazioni emotive che hanno accompagnato la diffusione della notizia nei luoghi materiali e digitali di conversazione.
Sappiamo bene che la diffusione di una notizia che colpisce lo stomaco degli utenti per attirare attenzione e vendere più copie, è un espediente vecchio quanto il Giornalismo.
In questo caso, ritengo che si sia andato oltre l'esposizione del mostro tout court.

Una teoria ordita nei social a proposito sul telaio giornalistico costruito attorno alla triste vicenda, sostiene che la sensazionalizzazione del fatto legata biunivocamente alla “eutanasia” – ricordo che il primo giorno era stata dispacciata l'autorizzazione formale della struttura pubblica nederlandese – sia stata concepita non solo per incontrare anzi colpire il senso comune, ma per connotare negativamente la pratica a 360°, così da influenzare l'opinione pubblica lungo il percorso legislativo di cui da tanti anni si dibatte nella “Italia” e per il quale si stanno adoperando vari soggetti associazionistici e politici.
Secondo questa teoria, avremmo in scena lo scontro tra pensiero religioso e pensiero iper-liberale, e una mossa mediatica favorevole al Vaticano.

Radicale. Vietato, ma con eccezioni.

Nei Paesi Bassi, l'eutanasia è legalizzata da non pochi anni. E non è l'unico Paese.
Inoltre, come poi specificato negli articoli successivi al primo giorno, il termine “eutanasia” è tecnicamente errato ( secondo il lessico dei burocrati ) per descrivere il gesto – o, meglio, la non-azione – di Noa, che comunque rimane un percorso di morte programmato e lenito nelle sofferenze.
Il termine “eutanasia”, tuttavia, è rimasto fortemente associato alla vicenda.
Negli approfondimenti, su tante testate italiane e straniere, c'è la descrizione via via più minuziosa del travaglio pluriennale della giovane, una storia di sofferenza quasi goth.
Tali vicissitudini ( violenze, trattamenti sanitari coatti ) esercitano una seduzione di tipo letterario e mediatico sulla massa – mi hanno ricordato la storia fittizia di Lisbeth Salander, la co-protagonista della trilogia di Stieg Larsson ... ma c'è anche un'assonanza con il percorso della tossicodipendente Christiane F. ... ed altro ancora – che spinge alla considerazione che sì, in certi casi – per il momento eccezionali – la morte programmata di una persona psico-sofferente sia ammissibile.
E questo è il secondo passo della Finestra di Overton { [14][15]... }: lo sblocco del divieto assoluto.

= Chi è infelice e non produttivo, non è degno del Mondo Nuovo e deve essere eliminato da questa società.

5.1

Allego il testo di uno sketch teatrale sarcastico di Riccardo Paccosi, e consiglio la lettura dei commenti di un utente faccialibrario [16].

E consiglio altresì la lettura dell'articolo di Rocco Quaglia su La Nuova Bussola Quotidiana [17].

5.2

Nel frattempo, nei Paesi Bassi è diventata legale anche l'eutanasia per i minori da 1 a 11 anni.
Per i neonati di meno di un anno con gravi patologie era già possibile l'interruzione della vita su decisione dei genitori, mentre da 1 a 11 era necessario il consenso del bambino [18].

Dal 2014, nel confinante Belgio, la pratica è legale per i minori “in grado di discernere”, senza limite di età [18].

Con la legge approvata dal parlamento il 28 novembre 2000, i Paesi Bassi sono stati il primo Paese del mondo a legalizzare sia l'eutanasia che il suicidio assistito, ma già da circa vent'anni la pratica era di fatto depenalizzata e migliaia di cittadini vi avevano fatto ricorso [19]. E il numero degli assistiti nell'“ultimo miglio” è in crescita [20].
Sono attive diverse associazioni che si occupano di informare ed assistere chi ha depositato un testamento biologico recante la precisa volontà di terminare questa esperienza vitale nel caso di un grave deterioramento delle condizioni psico-fisiche, e chi, nel mezzo di tali traversie ma ancora lucido, arriva alla decisione di chiudere anzitempo. Le associazioni pubblicano riviste periodiche che testimoniano le esperienze degli assistiti e dei loro familiari { [21]...[22][23]... }.

La “buona morte” per sé e per non essere un peso per gli affetti è, oggi, pienamente parte della cultura e della vita sociale del Paese.

=

Note

[0] : ''Archivio'', Marco Poli, VK, 13 febbraio 2026, [ https://vk.com/wall170191717_4926 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2026/02/omicidio-di-stato-in-belgio.html ].
[1] : ''Orrore in Olanda: eutanasia per Noa. Aveva 17 anni, era depressa dopo uno stupro subito da piccola'', QN – il Resto del Carlino, 5 giugno 2019;
vedi : ''Eutanasia choc su una ragazza depressa'', Roberto Giardina, QN, 5 giugno 2019, [ https://www.quotidiano.net/esteri/eutanasia-olanda-17-anni-47031a29 ].
[2] : ''Noa Pothoven: 'no question of euthanasia' says health minister after teen dies at home CORRECTED'', Euronews, 4 giugno 2019, [ https://www.euronews.com/2019/06/04/girl-17-dies-after-struggles-with-sexual-assault-and-depression ].
[3] : ''What Really Happened to Noa Pothoven?'', Madeleine Aggeler, The Cut, 5 giugno 2019, [ https://www.thecut.com/2019/06/noa-pothoven-legal-euthansia-false-reports.html ].
[4] : ''Dutch Teenager’s Death Sets Off Debate, and Media Corrections'', Iliana Magra, The New York Times, 6 giugno 2019, [ https://www.nytimes.com/2019/06/06/world/europe/noa-pothoven-instagram-euthanasia.html ].
[5] : ''Nederlandese'', Enciclopedia on line, Treccani, [ https://www.treccani.it/enciclopedia/nederlandese/ ].
[6] : ''Province dei Paesi Bassi'', AA. VV., Wikipedia ITA, [ https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Province_dei_Paesi_Bassi&oldid=149112655 ].
[7] : ''Arnhem'', AA. VV., Wikipedia ITA, [ https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Arnhem&oldid=146326193 ].
[8] : ''Cappato: Noa non è morta per eutanasia, la notizia è falsa'', AGI, 5 giugno 2019, [ https://www.agi.it/estero/news/2019-06-05/eutanasia_noa_fake_news-5602372/ ].
[9] : noamaestro, Instagram, [ https://www.instagram.com/noamaestro/ ];
vedi : winnenofleren, Instagram, [ https://www.instagram.com/winnenofleren/ ].
[10] : ''Eutanasia'', Vocabolario on line, Treccani, [ https://www.treccani.it/vocabolario/eutanasia/ ];
vedi : ''Eutanasia'', Enciclopedia on line, Treccani, [ https://www.treccani.it/enciclopedia/eutanasia/ ];
vedi anche : ''Eutanasia'', UAAR, [ https://www.uaar.it/laicita/eutanasia/ https://www.uaar.it/laicita/eutanasia/ ].
[11] : ricerca di ''suicidio assistito definizione'', AI Overview, Google, [ https://www.google.com/search?q=suicidio+assistito+definizione ];
vedi : ''Differenza tra eutanasia e suicidio assistito: cosa dice la legge sul fine vita'', VIDAS, 31 marzo 2025, [ https://www.vidas.it/approfondimenti/differenza-tra-eutanasia-e-suicidio-assistito-cosa-dice-la-legge-sul-fine-vita/ ].
[12] : fonti #2, #3, #4.
[13] : ''Nel caso di Noa Pothoven è meglio non usare la parola "eutanasia"'', Giulia Giacobini, Wired ITA, 5 giugno 2019, [ https://www.wired.it/attualita/media/2019/06/05/noa-pothoven-no-eutanasia/ ].
[14] : ''Finestra di Overton'', AA. VV., Wikipedia ITA, [ https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Finestra_di_Overton&oldid=148592944 ].
[15] : ''LA FINESTRA DI OVERTON come strumento di manipolazione delle masse'', Bianco su Nero, YouTube, 4 ottobre 2018, [ https://www.youtube.com/watch?v=qlr_Ltp836M ].
[16] : post, Riccardo Paccosi, Facebook, 5 giugno 2019, [ https://www.facebook.com/riccardo.paccosi/posts/10219578729649411?comment_id=10219582962715235&reply_comment_id=10219584274668033 ].
[17] : ''Noa e quella richiesta di aiuto che nessuno ha colto'', Rocco Quaglia, La Nuova Bussola Quotidiana, 11 giugno 2019, [ https://lanuovabq.it/it/noa-e-quella-richiesta-di-aiuto-che-nessuno-ha-colto ].
[18] : ''Olanda: eutanasia per gli under 12'', RSI, 15 aprile 2023, [ https://www.rsi.ch/info/mondo/Olanda-eutanasia-per-gli-under-12--1815030.html ].
[19] : ''La legalizzazione dell’eutanasia nei Paesi Bassi'', UAAR, [ https://www.uaar.it/uaar/documenti/rs02.html/ ].
[20] : ''Paesi Bassi, i casi di eutanasia aumentano del 10 per cento nel 2024'', Marco La Rocca, Eunews, 24 marzo 2025, [ https://www.eunews.it/2025/03/24/paesi-bassi-eutanasia-fine-vita-2024-ue/ ];
vedi : ''Annual reports (English, Spanish, French and German)'', Regional Euthanasia Review Committees ( RTE ), [ https://english.euthanasiecommissie.nl/documents/annual-reports/2002/annual-reports/annual-reports ];
{ PDF } : 2024, { ENG }, [ https://english.euthanasiecommissie.nl/site/binaries/site-content/collections/documents/annual-reports/2002/annual-reports/annual-reports/rte-annual-report-2024.pdf ].
[21] : ''Nei Paesi Bassi l'eutanasia è una pratica ormai consolidata.'', ARTE, [ https://www.arte.tv/it/videos/128465-000-A/nei-paesi-bassi-l-eutanasia-e-una-pratica-ormai-consolidata/ ].
[22] : ''Magazines'', DementieVisie, [ https://www.dementievisie.nl/magazine/ ].
[23] : ''jdschrift Relevant'', NVVE, [ https://www.nvve.nl/over-ons/relevant/#gsc.tab=0 ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 15 febbraio 2026 [24] }.

[ ... ]

Omicidio di Stato in Belgio ?




Dettaglio del titolo de La Nuova Bussola Quotidiana [1].



Archivio

di Marco Poli


Ripesco un fatto tragico e, ahinoi, paradigmatico nel Sistema in cui sopravviviamo, accaduto nello scorso autunno e che tutto sommato non ha fatto tanto clamore.
Perché, in fondo, sono quelle faccende che toccano chiunque talmente nel profondo e lo costringono a ragionare su di sé, che l'omino della strada solitamente preferisce spazzolare via il contenuto dalla lavagna mentale ed auto-convincersi che “non toccherà a me, né a qualcuno dei miei cari”.

E il fatto che la protagonista fosse una donna giovane ( 26 anni ) e molto bella, una bionda fotogenica da copertina, poteva incrinare pericolosamente le sottili certezze di un mondo in cui l'apparire è diventata una questione esistenziale per generazioni date in pasto ai dispositivi mobili.

Meglio spazzare sotto il tappeto.

1

Cito :


Il caso

Belgio, il grido di Siska: vuole l’eutanasia per la mancanza di cure

Siska De Ruysscher è una ventiseienne belga, depressa, che dopo vari tentativi di suicidio ha deciso di ricorrere all’eutanasia. Il motivo? Un sistema sanitario che, a parte poche eccezioni, la tratta in modo disumano. Segno che ha bisogno non di essere uccisa ma di cure e amore.

[1]


La ragazza disse [2]:


Mi chiamo Siska. Ho 25 anni [ ... ] e da molti anni lotto contro un disturbo depressivo acuto, un disturbo da stress post-traumatico, un disturbo dell'attaccamento e pensieri suicidi. Dopo una lunga lotta con un sistema sanitario in difficoltà, ho deciso che porrò presto fine alla mia lotta con l'eutanasia.


E [3]:


La prima persona a cui ho detto quanto fosse buio nella mia testa è stata l’insegnante di assistenza a scuola. Poi sono passata da uno psicologo all’altro e da un assistente all’altro, forse una ventina. Ho sempre ricevuto le stesse domande, sempre gli stessi fascicoli in cui dovevo mettere le crocette.


A 13 anni subì violenza, e da allora aveva sofferto di depressione cronica e disturbo da stress post-traumatico.
A 15 anni venne ricoverata per la prima volta, in un reparto assieme a casi gravi di varia natura, e dell'esperienza disse [4]:


Mi sono ritrovata circondata da persone con ogni tipo di problema e bisogno: depressione, dipendenza, anoressia, autismo, disturbi comportamentali e altro ancora. Durante la mia degenza, tutti hanno seguito lo stesso programma, indipendentemente da ciò che avrebbe potuto effettivamente aiutarli o dal supporto aggiuntivo di cui avessero bisogno.


Psicofarmaci con dosi progressive, periodi d'isolamento coatto per mancanza di personale medico e paramedico che potesse occuparsi di lei, psicanalisi fatta con test standard e venti coppie di caselle da barrare.

1.1

Siska ha lottato, a lungo – “per metà della mia vita” – e senza un vero aiuto, per tirare avanti nonostante il pesante fardello psicologico che portava con sé. Fino ad esserne psicofisicamente spossata all'estremo, e, infine, sconfitta.

Si è tolta legalmente la vita domenica 2 novembre 2025 [5].

2

Chiarisco che non sono contrario alla pratica dell'eutanasia.

Cioè non sono a favore dell'accanimento terapeutico e della riduzione dell'individuo a cavia di Big Pharma, della ''vita a ogni costo'', anche contro la vita stessa.
Laddove la possibilità di vivere una vita degna d'essere vissuta è pesantemente compromessa da deficit indotti da accadimenti accidentali e/o patologie progressive, credo che il soggetto debba avere la scelta pienamente legittima di interrompere questa esperienza terrena e passare così alla successiva. Utilizzando un metodo efficace e civile, senza ricorrere a metodi raccapriccianti di suicidio come l'avvelenarsi, il tagliarsi le vene, l'impiccarsi, il buttarsi dalla finestra di casa propria oppure da un ponte ... eccetera. Alcuni dei quali, peraltro, possono coinvolgere ipoteticamente persone che non hanno alcun ruolo ed alcuna colpa nella disgraziata vicenda umana in corso di conclusione, e danneggiarle anche irreparabilmente.

2.1

Premesso questo, è evidente che nel caso discusso siamo di fronte alla mostruosa inefficienza dell'apparato statale nel curare adeguatamente un proprio cittadino.
E' altresì mostruoso che i dirigenti sanitari ed i magistrati competenti che hanno avvallato il suicidio – indotto come unica soluzione, de facto – non abbiano ravveduto l'evidente lacuna e fermato la procedura al fine di ridiscutere lo schema usato e, nello specifico umano, mettere a punto le cure opportune da praticare alla ragazza.
E mi chiedo se nell'ex-Belpaese, in un caso simile, le cose sarebbero andate diversamente.

La risposta che mi sono dato è “no”.

Anche qui, come in tutta l'Ovest-Europa, la codardìa è molto alta, l'indifferenza è molto alta, lo straniamento dagli altri e persino da sé è pure sopra il livello di guardia da tempo e lo abbiamo visto chiaramente durante il mostruoso biennio covidista.
In quei due anni, risolti dal ( nostro ) candidato al Premio Nobel per la Medicina V. V. Putin, si è detto spesso che bisognava migliorare e potenziare la Sanità italiana, che il momento critico doveva colto come un punto di svolta, che il flusso ingente di quattrini finanziati dall'UE sarebbe servito proprio a questo ...
Ed invece, è stato fatto così poco da non essere minimamente percepito dai cittadini.

Forse ...
la “Siska italiana” potrebbe essere salvata dall'imprevedibile scaturito dal maggiore grado di disordine che connota i Paesi del Sud-Europa rispetto a quelli centro-settentrionali, ma si tratta di un'ipotesi randomica e non di una certezza metodologica.
Un'ipotesi speranzosa, quindi debole.

2.2

Sia in Belgio che nei Paesi Bassi è legale praticare l'eutanasia anche sui minori.
Nel 2019, fece scalpore la scelta della 17enne nederlandese Noa Pothoven, assistita fino alla fine dalla struttura sanitaria, sintomo di un male profondo nella società umana { [6]... }.
Le richieste esaudite di morte anticipata sono in aumento in tutta l'Ovest-Europa [7].

3

Ciò che rimane e che può essere fatto, è l'esprimere un pensiero e una preghiera per quell'anima liberatasi precocemente da questo mondo caotico, folle, e sporco.

A te, Siska.

=

Note

[1] : ''Belgio, il grido di Siska: vuole l’eutanasia per la mancanza di cure'', Tommaso Scandroglio, La Nuova Bussola Quotidiana, 28 ottobre 2025, [ https://lanuovabq.it/it/belgio-il-grido-di-siska-vuole-leutanasia-per-la-mancanza-di-cure ].
[2] : fonte #1;
da IG, post oscurato, [ https://www.instagram.com/p/DPWXTAqDF7x/ ];
il profilo della ragazza è stato reso privato da chi ne aveva la facoltà : [ https://www.instagram.com/siska_deru/ ].
[3] : ''Eutanasia e depressione. Il dovere di fare chiarezza'', Rita De Petra, Left, 4 dicembre 2025, [ https://left.it/2025/12/04/eutanasia-e-depressione-il-dovere-di-fare-chiarezza/ ].
[4] : ''EUTANASIA PER DEPRESSIONE: IL DRAMMA DI SISKA, 26 ANNI'', Arianna Graziato, Byoblu, 28 ottobre 2025, [ https://www.byoblu.com/2025/10/28/eutanasia-per-depressione-il-dramma-di-siska-26-anni/ ].
[5] : fonte #3.
[6] : ''Noa si è lasciata morire di fame e di sete dopo che l'Olanda le aveva negato l'eutanasia'', Alessandra Benignetti, il Giornale, 5 giugno 2019, [ https://www.ilgiornale.it/news/mondo/noa-si-lasciata-morire-fame-e-sete-che-lolanda-aveva-negato-1706588.html ].
[7] : ''Eutanasia fuori controllo'', Irene Cosul Cuffaro, Panorama, 22 novembre 2025, [ https://www.panorama.it/attualita/cronaca/eutanasia-fuori-controllo ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 13 febbraio 2026 [8] }.

[ ... ]

Un framework per la Groenlandia ?




Dettaglio del primo titolo de Il Giornale d'Italia citato [3].




Dettaglio del secondo titolo de Il Giornale d'Italia citato [5].



Notizie, e Glossario

di Marco Poli


Dopo avere minacciato dazi del 10% ai Paesi UE che hanno inviato squadrette militari in Groenlandia [1] e il 200% sullo champagne francese per il rifiuto di aderire al Board of Peace espresso dal patetico burattino Emmanuel Macron [2], il più grande attore del XXI secolo è tornato sulla faccenda della grande isola nordica :


Trump a Davos: "Chiediamo di negoziare su Groenlandia, danesi ingrati"

"Amo l'Europa, ma non va nella giusta direzione"

[3]


E nel suo discorso a Davos [4] – carico di esagerazioni da bar com'è nel suo stile ruvido e diretto – ha fatto capire che un'intesa con il governo danese e la segreteria della NATO è possibile :


Groenlandia, Trump annuncia accordo con Nato: “Ottenuto quello che volevo, intesa durerà per sempre, no dazi a paesi Ue con soldati su isola”

Il presidente americano ha annunciato su Truth il quadro di un futuro accordo con la Nato per la Groenlandia e la cancellazione dei dazi minacciati da febbraio contro i Paesi europei che avevano inviato i loro soldati a Nuuk

[5]


2

Allego la definizione di un termine usato da ''quelli bravi'', redatta dall'AI Overview del motore di ricerca Google usando fonti online esplicitate { [6][7][8]... }:


In base alle definizioni Treccani e ai contesti di utilizzo, un framework è un'impalcatura, struttura o quadro di riferimento logico che sostiene e organizza un sistema. In ambito informatico, indica un insieme di strumenti e componenti riutilizzabili che semplificano lo sviluppo di applicazioni, agendo come base strutturale.

Ecco i dettagli principali:

● Informatico (Software): Architettura che fornisce basi e convenzioni (best practices) per la programmazione, migliorando l'efficienza.

● Gestionale/Economico: Modalità strutturata, pianificata e permanente che supporta metodologie, processi o progetti (es. European Qualifications Framework (EQF)).

● Significato generale: Struttura portante, ossatura, contesto o cornice.

Il termine, proveniente dall'inglese, si riferisce spesso a un contesto prescrittivo (opinionated), ovvero uno schema che impone regole precise per la costruzione di un'opera, sia essa un software o un sistema organizzativo.

[6]


2.1

Allargando il concetto alla diplomazia economica, usando lo stesso discusso strumento che talvolta, secondo me, può dare un utile supporto { [9][10][11]... }:


La diplomazia economica è uno strumento strategico utilizzato dagli Stati per promuovere gli interessi economici nazionali all'estero, sostenere l'internazionalizzazione delle imprese (in particolare le PMI) e attrarre investimenti esteri. Nel 2026, il framework si evolve verso una integrazione di economia, sicurezza, tecnologia e sostenibilità, ponendo l'accento su brand diplomacy e fiducia come leve di influenza, superando la sola promozione commerciale.

Il quadro attuale della diplomazia economica si basa su:

● Sostegno alle Imprese (Diplomazia Aziendale): Attività mirate ad aprire nuovi mercati, specialmente per le piccole e medie imprese, cruciali per la crescita.

● Gestione dell'Interdipendenza: Navigare le complesse reti globali, inclusa la sicurezza economica e le sfide energetiche.

● Brand Diplomacy e Valori: Utilizzo della reputazione del paese (sostenibilità, governance) per aumentare la competitività.

● Nuovi Diplomatici: Necessità di competenze che uniscano le relazioni internazionali con la conoscenza dei mercati e dell'innovazione.

● Reti e Dati: Transizione dai tavoli negoziali a un approccio basato su reti complesse, dati e progetti comuni.

[ ... ].

[9]


3

Allego le reazioni danesi e groenlandesi, perché fanno una certa tenerezza.
Credono davvero che una manifestazione a Copenaghen [12], le parole [13], il piccolo boicottaggio dei prodotti made in USA [14] e l'opuscolo distribuito ai sudditi della corona danese in caso di emergenza [15] possano fermare la macchina di Washington.
Che teneri.

E allego le opinioni di Riccardo Renzi sulla ''trasformazione della leadership americana in potere contrattuale diretto, privo di mediazioni ideologiche'', la riduzione dell'atlantismo a un mero ''rapporto di servizio'' commerciale, revocabile da parte statunitense, l'idea pluridecennale del ''padre benevolo che garantisce ordine e sicurezza'' nell'Ovest-Europa ch'è definitivamente sepolta, e ha lasciato un deserto di specchi frantumati in mille pezzi difficili da riassemblare in qualcosa di coerente e funzionale ad un nuovo corso unionista [16][17].

Vedremo.

=

Note

[1] : ''Groenlandia, Trump annuncia dazi al 10% a 8 paesi europei che hanno inviato militari: “Gioco pericoloso, dal 1° giugno saliranno al 25%”'', Il Giornale d'Italia, 18 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/763368/groenlandia-trump-dazi-8-paesi-europei-militari.html ].
[2] : ''Dazi Usa al 200% su champagne e vini francesi per “no” di Macron a Board of Peace Gaza, Trump: “Non lo obbligo, ma con queste tariffe si unirà” - VIDEO'', Il Giornale d'Italia, 20 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/video/esteri/763729/dazi-usa-al-200-su-champagne-e-vini-francesi-per-no-di-macron-a-board-of-peace-gaza-trump-tariffe-cosi-si-unira-ma-non-lo-obbligo-video.html ].
[3] : ''Trump a Davos: "Chiediamo di negoziare su Groenlandia, danesi ingrati"'', Il Giornale d'Italia, 21 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/video/esteri/764304/trump-a-davos-chiediamo-di-negoziare-su-groenlandia-danesi-ingrati.html ].
[4] : ''Read the full transcript of Donald Trump’s speech at Davos'', Uday Rana, Global News, 21 gennaio 2026, [ https://globalnews.ca/news/11623027/read-full-transcript-donald-trump-speech-davos/ ];
YT : [ https://www.youtube.com/watch?v=a64asrG4cUQ ];
WEF : [ https://www.weforum.org/meetings/world-economic-forum-annual-meeting-2026/sessions/special-address-by-donald-j-trump-president-of-the-united-states-of-america-49a709be7a/ ].
[5] : ''Groenlandia, Trump annuncia accordo con Nato: “Ottenuto quello che volevo, intesa durerà per sempre, no dazi a paesi Ue con soldati su isola”'', Il Giornale d'Italia, 22 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/764362/groenlandia-trump-annuncia-accordo-con-nato-ottenuto-quello-che-volevo-intesa-durera-per-sempre-no-dazi-a-paesi-ue-con-soldati-su-isola.html ].
[6] : ricerca di ''framework definizione treccani'', Google, [ https://www.google.com/search?q=framework+definizione+treccani ].
[7] : ''Che cos’è un framework?'', Francesco Bonacini, Dreamonkey, 27 marzo 2020, [ https://dreamonkey.com/it/blog/che-cos-e-un-framework/ ].
[8] : ''Framework'', AA. VV., Wikipedia ITA, [ https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Framework&oldid=147932799 ].
[9] : ricerca di ''framework diplomazia economia'', Google, [ https://www.google.com/search?q=framework+diplomazia+economia ].
[10] : ''Strategia di diplomazia economica'', Florence Bouyala Imbert, Dipartimento tematico, Direzione generale delle Politiche esterne, Parlamento europeo, marzo 2017, { PDF }, [ https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/IDAN/2017/570483/EXPO_IDA(2017)570483_IT.pdf ].
[11] : ''La nuova diplomazia: quando il potere passa per l’economia'', Raffaele Marchetti, Fortune Italia, 29 novembre 2025, [ https://www.fortuneita.com/2025/11/29/la-nuova-diplomazia-quando-il-potere-passa-per-leconomia/ ].
[12] : ''Copenaghen, in migliaia in piazza contro Trump: "Giù le mani dalla Groenlandia, non è in vendita, rispetto per il nostro popolo" - VIDEO'', Il Giornale d'Italia, 17 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/video/esteri/763342/danimarca-a-migliaia-contro-trump-giu-le-mani-dalla-groenlandia.html ].
[13] : ''Groenlandia, politica Martinussen risponde a Trump: "Non ci conosce, stiamo bene con la Danimarca, non vogliamo nulla che venga dall’America"'', Il Giornale d'Italia, 22 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/764568/groenlandia-politica-martinussen-risponde-a-trump-non-ci-conosce-stiamo-bene-con-la-danimarca-non-vogliamo-nulla-che-venga-dallamerica.html ].
[14] : ''Danimarca, app tracciamento prodotti Usa 'UdenUsa' supera Chatgpt per numero di download: il boicottaggio contro la politica di Trump'', Il Giornale d'Italia, 26 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/765342/danimarca-app-tracciamento-prodotti-usa-udenusa-supera-chatgpt-per-numero-di-download-il-boicottaggio-contro-la-politica-di-trump.html ].
[15] : ''Groenlandia, distribuito opuscolo da rispettare in "caso di crisi" ai cittadini: istruzioni per sopravvivere 5 giorni, da medicine ad armi'', Il Giornale d'Italia, 26 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/765196/groenlandia-distribuito-opuscolo-da-rispettare-in-caso-di-crisi-ai-cittadini-istruzioni-per-sopravvivere-5-giorni-da-medicine-ad-armi.html ].
[16] : ''La Groenlandia come moneta di scambio: Trump, l’ultimatum gentile e la crisi dell’atlantismo europeo'', Riccardo Renzi, Il Giornale d'Italia, 25 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/765106/la-groenlandia-come-moneta-di-scambio-trump-lultimatum-gentile-e-la-crisi-dellatlantismo-europeo.html ].
[17] : ''Groenlandia, NATO e Ucraina: Trump strappa il velo sull’Europa e chiude il tempo delle illusioni atlantiche'', Riccardo Renzi, Il Giornale d'Italia, 27 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/765678/groenlandia-nato-e-ucraina-trump-strappa-il-velo-sulleuropa-e-chiude-il-tempo-delle-illusioni-atlantiche.html ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 28 gennaio 2026 [18]; su FB : [19] }.

[ ... ]

E il fantastico mondo del furbetto Mark Carney




Dettaglio del titolo de Il Giornale d'Italia [3].




Dettaglio del titolo de Il Giornale d'Italia [4].



Notizie, e Commento

di Marco Poli


Al convegno dei piccoli Padroni e dei servi amministrativi, a Davos { [1]... }, il primo ministro ( liberale ) del Canada, l'economista e banchiere – già manager di Goldman Sachs – Mark Carney [2], ha pronunciato una presa di distanza dialettica dagli Stati Uniti d'America :


Premier Canada Carney: siamo al fianco di Groenlandia e Damimarca

"Il diritto internazionale non è un gioco"

[3]


Apperò.
Sta apprendendo che il mitologico “diritto internazionale” è stato ed è una fiaba artata a velare con belle parole il solito, mero dominio del più forte – il dominus – che impone la propria strategia ai dominati ?

A stretto giro, è arrivata la secca replica di Donald Trump :


Davos, Trump accusa Carney: "Canada vive grazie agli Usa, ricordatelo"

Duro attacco al premier canadese dopo critiche a Washington

[4]


Schietto come sempre.

2

Riproduco il discorso del canadese :


trad.

[ Carney inizia a parlare in lingua inglese ]

Grazie mille, Larry [ Laurence Douglas Fink, detto Larry Fink, fondatore, proprietario, e CEO del potente fondo di investimenti BlackRock ]. Inizierò in francese e poi tornerò all'inglese.

[ Carney passa a parlare in lingua francese ]

Grazie, Larry. È un piacere e un dovere essere con voi stasera, in questo momento cruciale che il Canada e il mondo intero stanno attraversando.

Oggi parlerò di una rottura nell'ordine mondiale, la fine di una piacevole finzione e l'inizio di una dura realtà, in cui la geopolitica, quella della grande potenza principale, non è sottoposta a limiti, a vincoli.

D'altra parte, vorrei dirvi che gli altri paesi, soprattutto le potenze intermedie come il Canada, non sono impotenti. Hanno la capacità di costruire un nuovo ordine che comprenda i nostri valori, come il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la solidarietà, la sovranità e l'integrità territoriale dei vari stati.

Il potere del potere minore inizia con l'onestà.

[ Carney passa a parlare in lingua inglese ]

Sembra che ogni giorno ci venga ricordato che viviamo in un'epoca di rivalità tra grandi potenze, che l'ordine basato sulle regole sta svanendo, che i forti possono fare ciò che possono e i deboli devono subire ciò che devono.

E questo aforisma di Tucidide viene presentato come inevitabile, come la logica naturale delle relazioni internazionali che si riafferma.

E di fronte a questa logica, i paesi tendono fortemente ad assecondare per andare d'accordo, per conciliare, per evitare problemi, nella speranza che l'obbedienza possa garantire la sicurezza.

Beh, non lo farà.

Quindi, quali sono le nostre opzioni?

Nel 1978, il dissidente ceco Václav Havel, in seguito presidente, scrisse un saggio intitolato "Il potere dei senza potere", in cui poneva una semplice domanda: come si sosteneva il sistema comunista?

E la sua risposta iniziava con un fruttivendolo.

Ogni mattina, questo negoziante espone un cartello in vetrina: "Proletari di tutto il mondo, unitevi". Lui non ci crede, nessuno ci crede, ma espone comunque un cartello per evitare problemi, per segnalare l'obbedienza, per andare d'accordo. E poiché ogni negoziante in ogni strada fa lo stesso, il sistema persiste – non solo attraverso la violenza, ma attraverso la partecipazione di persone comuni a rituali che sanno privatamente essere falsi.

Havel lo chiamava "vivere nella menzogna".

Il potere del sistema non deriva dalla sua verità, ma dalla volontà di tutti di comportarsi come se fosse vero, e la sua fragilità deriva dalla stessa fonte. Quando anche una sola persona smette di comportarsi, quando il fruttivendolo rimuove la sua insegna, l'illusione inizia a incrinarsi. Amici, è ora che aziende e paesi rimuovano le loro insegne.

Per decenni, paesi come il Canada hanno prosperato sotto quello che abbiamo chiamato l'ordine internazionale basato sulle regole. Abbiamo aderito alle sue istituzioni, ne abbiamo elogiato i principi, abbiamo beneficiato della sua prevedibilità. E per questo motivo, abbiamo potuto perseguire politiche estere basate sui valori sotto la sua protezione.

Sapevamo che la storia dell'ordine internazionale basato sulle regole era parzialmente falsa, che i più forti si sarebbero esentati quando conveniva, che le regole commerciali venivano applicate in modo asimmetrico. E sapevamo che il diritto internazionale si applicava con diverso rigore a seconda dell'identità dell'accusato o della vittima.

Questa finzione era utile, e l'egemonia americana, in particolare, ha contribuito a fornire beni pubblici, rotte marittime aperte, un sistema finanziario stabile, sicurezza collettiva e supporto per quadri di risoluzione delle controversie.

Quindi, abbiamo messo il cartello in vetrina. Abbiamo partecipato ai rituali e abbiamo ampiamente evitato di sottolineare il divario tra retorica e realtà.

Questo patto non funziona più. Permettetemi di essere diretto. Siamo nel mezzo di una rottura, non di una transizione.

Negli ultimi due decenni, una serie di crisi nei settori finanziario, sanitario, energetico e geopolitico hanno messo a nudo i rischi di un'integrazione globale estrema. Ma più recentemente, le grandi potenze hanno iniziato a usare l'integrazione economica come arma, i dazi come leva, le infrastrutture finanziarie come coercizione, le catene di approvvigionamento come vulnerabilità da sfruttare.

Non si può vivere nella menzogna del reciproco vantaggio attraverso l'integrazione, quando l'integrazione diventa la fonte della propria subordinazione.

Le istituzioni multilaterali su cui si sono basate le potenze medie – l'OMC [ Organizzazione mondiale del commercio; sigla inglese : WTO ], l'ONU, la COP [ Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ] – e l'architettura, l'architettura stessa della risoluzione collettiva dei problemi, sono minacciate. Di conseguenza, molti paesi stanno traendo le stesse conclusioni: devono sviluppare una maggiore autonomia strategica, nei settori dell'energia, dell'alimentazione, dei minerali essenziali, della finanza e delle catene di approvvigionamento.

E questo impulso è comprensibile. Un paese che non può nutrirsi, rifornirsi o difendersi, ha poche opzioni. Quando le regole non ti proteggono più, devi proteggerti.

Ma dobbiamo essere chiari su dove questo porta.

Un mondo di fortezze sarà più povero, più fragile e meno sostenibile. E c'è un'altra verità. Se le grandi potenze abbandonano anche solo la pretesa di regole e valori per il perseguimento senza ostacoli del loro potere e dei loro interessi, i guadagni derivanti dal transazionalismo diventeranno più difficili da replicare.

Gli egemoni non possono monetizzare continuamente le loro relazioni.

Gli alleati diversificheranno per proteggersi dall'incertezza.

Acquisteranno assicurazioni, aumenteranno le opzioni per ricostruire la sovranità, una sovranità che un tempo era fondata su regole, ma sarà sempre più ancorato alla capacità di resistere alle pressioni.

Questa sala sa che questa è la classica gestione del rischio. La gestione del rischio ha un prezzo, ma quel costo dell'autonomia strategica, della sovranità, può anche essere condiviso.

Investire collettivamente nella resilienza è più economico che far costruire a ciascuno la propria fortezza. Gli standard condivisi riducono le frammentazioni. Le complementarietà sono a somma positiva. E la domanda per le potenze medie come il Canada non è se adattarsi alla nuova realtà: dobbiamo farlo. La domanda è se adattarci semplicemente costruendo muri più alti o se possiamo fare qualcosa di più ambizioso.

Ora il Canada è stato tra i primi a sentire la chiamata del risveglio, che ci ha portato a cambiare radicalmente il nostro atteggiamento strategico.

I canadesi sanno che i nostri vecchi e comodi presupposti, secondo cui la nostra geografia e l'appartenenza ad alleanze conferissero automaticamente prosperità e sicurezza, non sono più validi. E il nostro nuovo approccio si basa su quello che Alexander Stubb, il Presidente della Finlandia, ha definito "realismo basato sui valori".

O, per dirla in altro modo, miriamo ad essere sia pragmatici che basati sui principi: basati sui principi nel nostro impegno per i valori fondamentali, la sovranità, l'integrità territoriale, il divieto dell'uso della forza, salvo quando coerente con la Carta delle Nazioni Unite, e il rispetto dei diritti umani, e pragmatici nel riconoscere che il progresso è spesso graduale, che gli interessi divergono, che non tutti i partner condivideranno tutti i nostri valori.

Quindi, ci stiamo impegnando in modo ampio e strategico, con gli occhi aperti. Affrontiamo attivamente il mondo così com'è, non aspettiamo il mondo che vorremmo essere.

Stiamo calibrando le nostre relazioni, in modo che la loro profondità rifletta i nostri valori, e stiamo dando priorità a un impegno ampio per massimizzare la nostra influenza, data la fluidità del mondo in questo momento, i rischi che questo comporta e la posta in gioco per ciò che verrà.

E non ci affidiamo più solo alla forza dei nostri valori, ma anche al valore della nostra forza.

Stiamo costruendo quella forza in patria.

Da quando il mio governo è entrato in carica, abbiamo ridotto le tasse sui redditi, sulle plusvalenze e sugli investimenti aziendali. Abbiamo rimosso tutte le barriere federali al commercio interprovinciale [ cioè interstatale interno, il Canada è una federazione di Stati detti Province e di Territori ]. Stiamo accelerando gli investimenti per mille miliardi di dollari in energia, intelligenza artificiale, minerali essenziali, nuovi corridoi commerciali e altro ancora. Raddoppieremo la nostra spesa per la difesa entro la fine di questo decennio, e lo faremo in modo da rafforzare le nostre industrie nazionali.

E stiamo rapidamente diversificando all'estero. Abbiamo concordato un partenariato strategico globale con l'UE, che include l'adesione a SAFE, l'accordo europeo per gli appalti pubblici della difesa. Abbiamo firmato altri 12 accordi commerciali e di sicurezza in quattro continenti in sei mesi. Negli ultimi giorni abbiamo concluso nuove partnership strategiche con Cina e Qatar. Stiamo negoziando accordi di libero scambio con India, ASEAN, Thailandia, Filippine e Mercosur.

Stiamo facendo qualcos'altro. Per contribuire a risolvere i problemi globali, stiamo perseguendo una geometria variabile, in altre parole, diverse coalizioni per questioni diverse basate su valori e interessi comuni. Per quanto riguarda l'Ucraina, siamo un membro fondamentale della Coalizione dei Volenterosi e uno dei maggiori contributori pro capite alla sua difesa e sicurezza.

Per quanto riguarda la sovranità artica, siamo fermamente al fianco della Groenlandia e della Danimarca e sosteniamo pienamente il loro diritto esclusivo a determinare il futuro della Groenlandia.

Il nostro impegno nei confronti dell'Articolo 5 della NATO è incrollabile, quindi stiamo lavorando con i nostri alleati NATO, incluso il Nordic Baltic Gate, per proteggere ulteriormente i fianchi settentrionale e occidentale dell'alleanza, anche attraverso gli investimenti senza precedenti del Canada in radar over-the-horizon, sottomarini, aerei e uomini a terra, uomini sul ghiaccio.

Il Canada si oppone fermamente ai dazi sulla Groenlandia e chiede colloqui mirati per raggiungere i nostri obiettivi comuni di sicurezza e prosperità nell'Artico.

Per quanto riguarda il commercio plurilaterale, sosteniamo gli sforzi per costruire un ponte tra il Partenariato Transpacifico e l'Unione Europea, che creerebbe un nuovo blocco commerciale di 1,5 miliardi di persone. Per quanto riguarda i minerali essenziali, stiamo formando club di acquirenti radicati nel G7, in modo che il mondo possa diversificare allontanandosi da un'offerta concentrata. E per quanto riguarda l'intelligenza artificiale, stiamo collaborando con democrazie che condividono gli stessi principi per garantire che alla fine non saremo costretti a scegliere tra egemoni e iper-scalatori.

Questo non è un multilateralismo ingenuo, né si basa sulle loro istituzioni. Si tratta di costruire coalizioni che funzionano – tema per tema, con partner che condividono un terreno comune sufficiente per agire insieme.

In alcuni casi, si tratterà della stragrande maggioranza delle nazioni.

Ciò che sta facendo è creare una fitta rete di connessioni tra commercio, investimenti e cultura, da cui possiamo attingere per le sfide e le opportunità future.

Sostengo che le potenze medie debbano agire insieme, perché se non siamo al tavolo, siamo nel menu.

Ma direi anche che le grandi potenze, per ora, possono permettersi di agire da sole. Hanno le dimensioni del mercato, la capacità militare e la leva per dettare i termini. Le potenze medie no.

Ma quando negoziamo solo bilateralmente con un egemone, lo facciamo partendo dalla debolezza. Accettiamo ciò che ci viene offerto. Competiamo tra di noi per essere i più accomodanti.

Questa non è sovranità. È l'esercizio della sovranità accettando la subordinazione. In un mondo di rivalità tra grandi potenze, i paesi intermedi hanno una scelta: competere tra loro per ottenere favori o unirsi per creare una terza via di impatto.

Non dovremmo permettere all'ascesa dell'hard power di accecarci sul fatto che il potere della legittimità, dell'integrità e delle regole rimarrà forte, se scegliamo di esercitarli insieme – il che mi riporta a Havel.

Cosa significa per le potenze medie vivere la verità?

Innanzitutto, significa dare un nome alla realtà. Smettere di invocare l'ordine internazionale basato sulle regole come se funzionasse ancora come pubblicizzato. Chiamatelo con il suo nome: un sistema di intensificazione della rivalità tra grandi potenze, dove i più potenti perseguono i propri interessi, usando l'integrazione economica come coercizione.

Significa agire in modo coerente, applicando gli stessi standard ad alleati e rivali. Quando le potenze medie criticano l'intimidazione economica da una parte, ma restano in silenzio quando proviene da un'altra, stiamo tenendo il cartello in vetrina.

Significa costruire ciò in cui affermiamo di credere, piuttosto che aspettare che il vecchio ordine venga ripristinato. Significa creare istituzioni e accordi che funzionino come descritto. E significa ridurre la leva finanziaria che consente la coercizione: questo significa costruire un'economia interna forte. Dovrebbe essere la priorità immediata di ogni governo.

E la diversificazione a livello internazionale non è solo prudenza economica, è un fondamento materiale per una politica estera onesta, perché i paesi si guadagnano il diritto a posizioni di principio riducendo la loro vulnerabilità alle ritorsioni.

Quindi, il Canada. Il Canada ha ciò che il mondo vuole. Siamo una superpotenza energetica. Possediamo vaste riserve di minerali essenziali. Abbiamo la popolazione più istruita al mondo. I nostri fondi pensione sono tra i più grandi e sofisticati investitori al mondo. In altre parole, abbiamo capitale, talento... abbiamo anche un governo con un'immensa capacità fiscale per agire con decisione. E abbiamo i valori a cui molti altri aspirano.

Il Canada è una società pluralistica che funziona. La nostra piazza pubblica è rumorosa, diversificata e libera. I canadesi rimangono impegnati nella sostenibilità. Siamo un partner stabile e affidabile in un mondo che è tutt'altro... Un partner che costruisce e valorizza relazioni a lungo termine.

E abbiamo qualcos'altro. Siamo consapevoli di ciò che sta accadendo e determinati ad agire di conseguenza. Comprendiamo che questa rottura richiede più di un semplice adattamento. Richiede onestà sul mondo così com'è.

Stiamo togliendo il cartello dalla finestra. Sappiamo che il vecchio ordine non tornerà. Non dovremmo piangerlo. La nostalgia non è una strategia, ma crediamo che dalla frattura possiamo costruire qualcosa di più grande, migliore, più forte, più giusto. Questo è il compito delle potenze medie, i Paesi che hanno più da perdere da un mondo di fortezze e più da guadagnare da una vera cooperazione.

I potenti hanno il loro potere.

Ma anche noi abbiamo qualcosa: la capacità di smettere di fingere, di dare un nome alla realtà, di costruire la nostra forza in patria e di agire insieme.

Questa è la strada del Canada. La scegliamo apertamente e con fiducia, ed è una strada aperta a qualsiasi Paese disposto a seguirci. Grazie mille.

[5]


3

E' un discorso idealistico ed enfatico, quasi un appello alla JFK.
E' un discorso da stregone.
Perché il testo non considera che l'attuale rottura, manifesta soprattutto nella politica trumpiana, deriva dal raggiunto compimento di una globalizzazione che ha penalizzato pesantemente l'Ovest-Europa, nella quale sono stati spazzati via interi settori industriali ( delocalizzati a maggiore lucro delle multinazionali cioè delle società finanziarie che baloccano il mondo ), promosse pervasivamente le follie ideologiche ''green'', ''woke'', e altre porcherie simili, e impoverito il vasto ceto medio che sopravvive grazie a una ricchezza residuale che, comunque, è in esaurimento.

Il banchiere ed ex-?-manager di Goldman Sachs salta a piè pari questa parte della Storia recente e attuale, chissà perché.

Eppure il suicidio assistito degli Stati per mano della Grande Finanza – la cessazione del ruolo politico e amministrativo degli Stati, sostituito dalle azioni di burattini scelti dalle grandi banche e dai grandi fondi d'investimento, anche usando i think tank a libro-paga ( Emmanuel Macron è un ex-?-manager della Banca Rothschild, Friedrich Merz è un ex-?-manager di BlackRock, e, come detto, Mark Carney è un ex-?-manager di Goldman Sachs ... e la carriera politicante di Giorgia Meloni è decollata quando è entrata nella filiale romana dell'Aspen Institute ) meri esecutori della volontà dei Padroni globali – operato con cinica volontà e rapidità all'indomani del crollo dell'Unione Sovietica, è proprio il nocciolo del problema, e lui lo evita accuratamente. Gioca con la cartina del mondo e i carri armati come in una partita a Risiko, valutando correttamente l'età mentale dei destinatari del suo ciarlare.
E' comodo, così.

Premette come elemento di Realtà un'autonomia geopolitica che le ''medio-potenze'' ( ovvero i vassalli con i migliori numeri economici ) non hanno né hanno mai avuto dal 1945 in avanti. Solo parziale, e, talvolta, pagata a caro prezzo – vedi i casi Olivetti, Mattei, Moro, Gardini, Craxi ... e altri. Questa limitazione è valsa e vale senza dubbio per la decrepita e pasciuta Ovest-Europa.
Ma anche lo stesso Canada ne era e ne è affetto, perché consta di inestricabili sinergie economiche e militari con gli USA ( coi quali, peraltro, condivide il confine più lungo del mondo ) e presto sarà chiuso dal forte vicino su 3 lati, dopo l'acquisizione della Groenlandia.

E' un appello accorato che cadrà nel vuoto.
Al massimo – e da parte mia sarebbe auspicabile – potrebbe avere una funzione accelerazionista e, così, incrinare ulteriormente l'Unione Europea tra i Paesi più in linea con gli States e gli altri, e avvicinare a noi il crollo fisiologico del tossico costrutto burocratico di Bruxelles.

3.1

Poi, il Canada.
Ah ...
già ...
il suo casto e lindo Paese.
Devo ricordare al lettore distratto che il Canada è quel Paese che tra il 1863 e il 1998 ha internato nelle ''residential school'' di stampo religioso 150+mila bambini indigeni strappati alle loro famiglie, decine di migliaia dei quali sono stati consegnati agli istituti di ricerca per sperimentazioni proibite dalle convenzioni internazionali ed infine seppelliti in fosse comuni riemerse in una sequenza orrorifica negli anni recenti { [6]... }.

Il Canada è quel Paese che ha bloccato i conti correnti ai camionisti che protestavano con successo contro l'imposizione del Green Pass e altre costrizioni covidiste legiferate dal governo di Justin Trudeau, e anche alle loro famiglie, oltre agli arresti [7].

Il Canada è quel Paese che ha premiato un vecchio nazista russino ( ucraino ) collaboratore dello sterminio di civili polacchi con una delle massime onorificenze nazionali [8], e fa parte del gruppo dei ''volenterosi'' sostenitori della giunta kievana fino al prossimo upgrade del conflitto russo-ucraino a dimensione paneuropea.

E altro.

Pertanto, anche la prosopopea sulla ''società pluralistica che funziona'' e la ''piazza pubblica [ ... ] rumorosa, diversificata e libera'' fa semplicemente ridere amaro.

3.2

Non bastano le sparatine a salve, bottarelli tardivi del Capodanno scorso, del burattino Macron che le ha buscate per l'ennesima volta dalla moglie-?, quando vedi che il goffo burattino Merz ha già fatto marcia indietro e ritirato i suoi soldatini dalla Groenlandia.

Sappiamo già come andrà a finire.

Oltre alla Groenlandia, gli Stati ( detti Province ) e i Territori canadesi verranno integrati negli USA, e l'Ovest-Europa forse cadrà in un novello Medioevo catartico, nel quale ne potremmo vedere di ogni.

Sarà bello.

♥

=

Note

[1] : ''Notizie, e Commento'', Marco Poli, VK, 21 gennaio 2026, [ https://vk.com/wall170191717_4898 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/pfbid023WdAhBKuVuu7qUkqzBfi7YDD2nzMAvbsNqM7R9EKn74pWUbSxwR3vKpjusEuwGkXl ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2026/01/riccardo-paccosi-su-trump-davos.html ].
[2] : ''Mark Carney'', AA. VV., Wikipedia ENG, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Mark_Carney&oldid=1334118557 ].
[3] : ''Premier Canada Carney: siamo al fianco di Groenlandia e Damimarca'', Il Giornale d'Italia, 20 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/video/esteri/763961/premier-canada-carney-siamo-al-fianco-di-groenlandia-e-damimarca.html ].
[4] : ''Davos, Trump accusa Carney: "Canada vive grazie agli Usa, ricordatelo"'', Il Giornale d'Italia, 21 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/video/esteri/764302/davos-trump-accusa-carney-canada-vive-grazie-agli-usa-ricordatelo.html ].
[5] : trad. da ''Davos 2026: Special address by Mark Carney, Prime Minister of Canada'', World Economic Forum ( WEF ), 20 gennaio 2026, [ https://www.weforum.org/stories/2026/01/davos-2026-special-address-by-mark-carney-prime-minister-of-canada/ ];
vedi : ''Special Address by Mark Carney, Prime Minister of Canada'', World Economic Forum, YouTube, 20 gennaio 2026, [ https://www.youtube.com/watch?v=miM4ur5WH3Y ].
[6] : ''Canada, orrore senza fine: rinvenuti i corpi di altri 182 bimbi nativi'', Marco Cinque, il Manifesto, 2 luglio 2021, [ https://ilmanifesto.it/canada-orrore-senza-fine-rinvenuti-i-corpi-di-altri-182-bimbi-nativi ].
[7] : ''Notizie'', Marco Poli, VK, 27 febbraio 2022, [ https://vk.com/wall170191717_2011 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/10226484609398017 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2022/02/c19-justin-trudeau-e-la-sospensione.html ].
[8] : ''Archivio'', Marco Poli, VK, 11 giugno 2024, [ https://vk.com/wall170191717_3880 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/10231853858025877 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2024/06/ruukrnnn-ricordando-lovazione-del.html ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 22 gennaio 2026 [9]; su FB : [10] }.

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