Grafico del numero di residenti in Galles e Inghilterra nati all'estero nel corso del tempo, da Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0 [5].
Dettaglio del titolo de La Nuova Bussola Quotidiana [2].
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Notizie, e Qualche numero di Marco Poli La fiera delle menzogne globaliste e progressiste s'infrange sulla Realtà Concreta di un ''cittadino britannico'' di nome Axel Muganwa Rudakubana e nato il 7 agosto 2006 a Cardiff ( Galles, Regno Unito ) da genitori migrati dal Ruanda [1]. 1 Il fatto tragico che ha innescato l'incendio è accaduto nella maledetta giornata di lunedì 29 luglio. Il quasi diciottenne ''britannico di seconda generazione'' ha assassinato a sangue freddo, e senz'altro motivo plausibile che non fosse l'odio razziale verso i ''bianchi'', 3 bambine da 6 a 9 anni che stavano partecipando a un evento di danza e yoga a Southport nel Merseyside ( Inghilterra, Regno Unito ) sul Mare d'Irlanda [2]: ● Bebe King, 6 anni; ● Elsie Dot Stancombe, 7 anni; ● Alice Dasilva Aguiar, 9 anni. E ha ferito altre 10 persone, tra bambini e adulti. E' stato fermato dalla polizia subito dopo il massacro. 2 E' scoppiata una rivolta nella cittadina balneare, ed altre a Liverpool e in varie città britanniche. L'estensione del fenomeno attesta che la misura di sopportazione della popolazione autoctona verso l'immigrazione massiva è già arrivata al limite da tempo. Per contro, le testate globaliste e progressiste fingono che non esista il substrato di un grosso problema sociale, e sistematicamente attribuiscono la genesi e la responsabilità di queste ribellioni al Potere centrale semplicemente all'azione di un pazzo, corroborata da qualche bot disinformativo ( nelle prime ore e giorni circolò la voce che l'autore fosse stato un immigrato irregolare, arabo e musulmano ), e degli ambienti della immancabile ''estrema destra'' { [3] ... }. Il premier laburista Keir Starmer ha auspicato che le condanne dei 400 arrestati per gli scontri siano esemplari [4]. La solita musichetta cui siamo abituati anche in Italia, agita dai servi prezzolati dell'Élite apolide. Già abbiamo dovuto sopportare la ''democratica e liberale'' censura dell'identità nominale ed etnica degli autori di reati se stranieri o di origine straniera – ma la censura, ci insegnavano a scuola, non era una cosa tipicamente ''fascista'' ? – e da decenni dobbiamo sopportare tonnellate di menzogne esplicite sull'argomento e tonnellate di omissioni agite proprio da coloro che si vantano di essere le fonti giornalistiche serie e responsabili. Proprio ascoltando qualche resoconto dai telegiornali italiani, ho constatato che la disinformazione mainstream basa la sua retorica falsa sui ''fascisti'' ed attacca i social net, in particolare Telegram. Sono in corso sia una palese sostituzione di popoli in Europa, sia una chiara restrizione delle libertà civili. Probabilmente ci aspettano anni bui, ma la verità è sempre più manifesta. |