Testata

La transizione venezuelana è in movimento




Dettaglio del titolo dell'ANSA [17].




Dettaglio del titolo dell'ANSA [4].



Notizie

di Marco Poli


Le notizie che arrivano dal Venezuela conferiscono progressiva solidità alla prima impressione di un soft regime change, nel momento della consegna del presidente Nicolas Maduro ai reparti speciali statunitensi durante quella che grossomodo è stata un'esercitazione militare bene eseguita [1].

1

Dopo la liberazione dei prigionieri italiani Luigi Gasperin, Biagio Pilieri, Alberto Trentini e Mario Burlò – ma nelle pessime carceri bolivariste rimangono 42 nostri connazionali con doppia cittadinanza, di cui 24 per reati politici { [2]...[3]... } – c'è una notizia fresca :


Caracas annuncia amnistia generale per tutti prigionieri politici

La presidente venezuelana Rodriguez: 'Legge sarà presentata al parlamento'

[ ... ].

"Annuncio una legge di amnistia generale e ordino che questa legge venga presentata all'Assemblea Nazionale per promuovere la convivenza in Venezuela", ha dichiarato. "Chiedo a tutti di non imporre violenza o vendetta, affinché possiamo tutti vivere con rispetto" [ ... ].

[4]


Il famigerato centro di detenzione noto come “El Helicoide” dovrebbe essere chiuso e riconvertito in uno spazio comunitario destinato ad attività sportive, culturali, e sociali [5].

1.1

Le famiglie dei prigionieri politici venezuelani e le organizzazioni per la difesa dei diritti civili hanno accolto con emozione e ottimismo l'annuncio dell'amnistia [6].

Sono centinaia, i prigionieri politici ancora incarcerati che potrebbero beneficiare dell'approvazione dell'amnistia.
Nelle scorse settimane sono stati rilasciate alcune centinaia di condannati per reati politici ( 300 secondo le ONG, 600 secondo il governo di Caracas ) che, tuttavia, rimangono soggetti a misure precauzionali come il divieto di lasciare il Paese, di parlare con la stampa, e di accedere a determinati lavori.
Questa nuova legge cancellerebbe le condanne e le accuse legali a loro carico, rendendoli davvero liberi [7].

2

A metà del mese, il direttore della CIA John Ratcliffe [8] si è recato a Caracas per incontrare la presidente venezuelana ad interim Delcy Rodríguez [9], e discutere i rapporti di collaborazione, le potenziali opportunità di collaborazione economica con gli Stati Uniti, e il problema delle gang del narcotraffico come il Tren de Aragua.
Allo stesso tempo, alcuni rappresentanti del governo della Rodríguez si erano recati a Washington per incontrare funzionari statunitensi, tra cui quelli del Dipartimento di Stato, e lavorare assieme alla riapertura dell'ambasciata venezuelana.
E la fresca Premio Nobel per la Pace, María Corina Machado, si è recata alla Casa Bianca per donare il premio a Silver Banana, schiumando rabbia contro il nuovo corso venezuelano che secondo lei è tutt'altro che ''nuovo'' e continuerebbe ad essere un mero pupazzo della Federazione Russa e della RPC ( mah ).
Tuttavia, l'agenda di Donald Trump sembra prevedere una transizione graduale e pacifica nel Paese sudamericano ( sì, il pres. degli Stati Uniti è molto meno pazzo di quanto i dem* e i sinistri nostrani chiassano ogni giorno del calendario )[10].

2.1

Sì, la Rodríguez è molto abile nella gestione dell'interno, e sembra beneficiare di un upgrade della propria posizione da parte dell'apparato degli Stati Uniti :


trad.

Delcy Rodríguez passa da paria a scelta degli Stati Uniti per guidare il Venezuela

Ancora sottoposta a sanzioni da Washington, sta superando in astuzia i rivali dell'opposizione e sta cercando di guadagnare tempo per consolidare il potere

[ ... ].

La decisione ha un evidente vantaggio per Trump: evita un'occupazione militare del Venezuela, necessaria per insediare un nuovo leader democratico.

Ma mette anche Trump in partnership con un'astuta politica venezuelana che, insieme al fratello Jorge, leader dell'Assemblea Nazionale, si è fatta strada fino al vertice con un mix di astuzia e pragmatismo. Rodríguez sta guidando il Venezuela su un percorso sconosciuto, ma con un potenziale enorme ritorno per lei.

Andrés Izarra, ex-ministro sotto Maduro che ora vive in esilio, ha affermato che coloro che la credono devota all'ideologia di sinistra la fraintendono. Ha affermato che l'obiettivo principale di Rodríguez e di suo fratello è governare il Venezuela.

"Il loro unico principio è il potere", ha detto Izarra. "Se devono essere capitalisti, lo saranno".

[ ... ].

Finora, Rodríguez ha superato in astuzia la sua principale rivale, la leader dell'opposizione in esilio María Corina Machado, che ha vinto il Premio Nobel per la Pace lo scorso anno e il cui partito ha vinto le elezioni presidenziali del 2024, ignorate da Maduro e Rodríguez. Trump ha incontrato Machado per un pranzo privato giovedì e ha ricevuto la sua medaglia Nobel, ma non è apparso pubblicamente con lei e ha negato la sua capacità di governare il Paese.

[ ... ].

[11]


Da un lato Trump ne ha parlato confidenzialmente, quasi come fosse una persona del suo staff manageriale, parte del piano.
Dall'altro – secondo l'ex-alto funzionario Thomas A. Shannon Jr. – la R. potrebbe prendere tempo con l'amm. di Washington per incassare benefici come la cancellazione delle sanzioni e il conseguente rafforzamento della sua posizione interna, cioè della sua popolarità, prima di indire nuove elezioni politiche che al momento sarebbero ostiche da vincere.
E leggo che già in passato la R. ha puntato sulla liberalizzazione economica necessaria alla ripresa, smantellando parte del modello statale celebrato enfaticamente e senza soluzione di continuità da Maduro nei suoi discorsi pubblici, ma che aveva portato lo Stato dritto a una situazione prossima alla bancarotta. Promuovendo il contenimento della spesa pubblica, l'allentamento dei controlli sui prezzi, e la dollarizzazione parziale dell'economia [11].

Gira un'ipotesi.
La Rodríguez sta perseguendo una transizione al modello cinese della RPC, che consta di conduzione politica autoritaria ( di fatto mono-partitica ) e libero mercato ?

E' quello che pensano diversi osservatori { [12][13]... }. Ma sarebbe la sconfessione della linea geopolitica di Washington cioè della proiezione democratica del Paese sudamericano.
Può essere un indirizzo temporaneo, utile in questa fase di transito, ma non credo che potrà essere la linea politica governativa dei prossimi anni. La strada sembra spianata per la ( pur discutibile ) Machado, a meno che la R. non trasformi il PSUV in un partito liberal-progressista in tempi assai brevi, cercando così di ottenere voti dalla borghesia depressa, ma resterebbe comunque una strada difficile da percorrere stante il cocente disincanto di gran parte della popolazione ch'è ridotta da parecchi anni alla sussistenza, rischiando oltretutto di perdere il consenso dei fedelissimi “duri e puri”.

Vedremo.

2.2

Successivamente, sono trapelati ulteriori dettagli sulla rimozione dell'ex-presidente in carica, che rafforzerebbero l'ipotesi di un accordo sottobanco secondo me già sufficientemente acclarato dai fatti :


trad.

La venezuelana Delcy Rodríguez ha assicurato agli Stati Uniti la cooperazione prima della cattura di Maduro

Esclusiva: fonti affermano che potenti figure del regime hanno detto segretamente ai funzionari statunitensi e del Qatar che avrebbero accolto con favore la partenza di Maduro

[14]


E :


trad.

Un video trapelato mostra la disperata lotta del regime venezuelano per controllare la narrazione

La leader ad interim Delcy Rodríguez ha detto agli influencer della minaccia degli Stati Uniti di uccidere i leader se non avessero collaborato dopo la cattura di Maduro

Il ministro delle comunicazioni tiene il telefono vicino al microfono davanti a un raduno di influencer favorevoli al regime.

Al vivavoce c'è la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, che sostiene che quando le forze statunitensi catturarono il dittatore Nicolás Maduro, a lei e ad altri membri del suo gabinetto furono concessi 15 minuti per decidere se accettare le richieste di Washington, "altrimenti ci avrebbero uccisi".

Rodríguez, l'ex vicepresidente che ha assunto il potere dopo l'attacco degli Stati Uniti – e da allora è stata elogiata da Donald Trump per aver assecondato le sue richieste – afferma di averlo fatto solo perché "le minacce e i ricatti sono costanti". Ammette anche che la sua priorità era "preservare il potere politico".

[ ... ].

[15]


Capolavoro narrativo.
Viene rafforzata l'immagine pubblica di una donna nella tempesta degli eventi, ed oggettivamente molto capace di fare surf sulle pressioni sia esterne che interne, abbastanza smaliziata per trovare il giusto e convincente equilibrio.

3

Ulteriori passi avanti.

Com'è stato scritto nelle scorse settimane, l'importo necessario a riattivare pienamente l'industria petrolifera locale ammonterebbe all'incirca a 100G $, ma la legge vigente sugli idrocarburi rendeva difficili gli investimenti stranieri, così la Rodríguez ha annunciato l'intenzione di ridurre ulteriormente la burocrazia, e, con essa, anche i vincoli che hanno sfiduciato le grandi compagnie petrolifere USA dall'impegnarsi nuovamente in Venezuela [16].
Ed infatti, giusto due giorni fa :


trad.

Il Venezuela dà il via libera al capitale straniero per sfruttare il suo petrolio

Il chavismo crea il quadro giuridico necessario per privatizzare il settore, come richiesto da Trump. Gli Stati Uniti eliminano le restrizioni al commercio di petrolio greggio con la nazione caraibica e riprendono i voli commerciali

L'Assemblea Nazionale del Venezuela ha approvato all'unanimità la riforma della legge sugli idrocarburi questo giovedì, aprendo così il settore petrolifero alla privatizzazione. Il dibattito sulla legge è stato rapido, come richiesto dagli Stati Uniti che, dopo gli attacchi militari del 3 gennaio sul territorio venezuelano e la cattura di Nicolás Maduro e di sua moglie, Cilia Flores, hanno quasi completamente ripristinato le relazioni commerciali con il Paese sudamericano, precedentemente considerato una minaccia per Washington.

[ ... ].

[17]


Sottolineo : all'unanimità.

4

Ovviamente, i leader bolivaristi venezuelani stanno girando la frittata come una “grande vittoria” del loro partito e dell'industria petrolifera nazionale ( la PDVSA ), ma sono chiacchiere ad uso dei brevilinei fanatici rossi interni ed esteri.
Stanno facendo la cosa giusta, anche se ai puritani nostrani della narrazione bolivarista = comunista cioè agli agonisti della nota ( e, purtroppo, mai accantonata ) disciplina del “Fare i froci con il culo degli altri” non piace affatto, siccome gli sta venendo a mancare un “eroico baluardo” contro il kativo Trump e l'imperialismo americano.

Coraggio.
Gli rimangono Cuba e l'Iran.

...

Per poco.



=

Note

[1] : ''Notizie'', Marco Poli, VK, 3 gennaio 2026, [ https://vk.com/wall170191717_4853 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/pfbid02DJBN82yKvgEevEJ32dfDntEoiRxMqKtMVmCwBS6xASC3YTgJ2vLG2HeuTZ1MXNyUl ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2026/01/lo-stato-venezuelano-ha-consegnato.html ].
[2] : ''Venezuela: liberati Trentini e Burlò, l'annuncio del ministro Tajani - 1Mattina News 12/01/2026'', RAI, YouTube, 12 gennaio 2026, [ https://www.youtube.com/watch?v=TFdI1mcqJPo ].
[3] : ''Venezuela, in carcere 42 detenuti italiani con doppio passaporto: chi sono e cosa sappiamo'', Sky TG24, 13 gennaio 2026, [ https://tg24.sky.it/mondo/2026/01/13/venezuela-detenuti-italiani-cosa-sappiamo ].
[4] : ''Caracas annuncia amnistia generale per tutti prigionieri politici'', ANSA, 31 gennaio 2026, [ https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2026/01/31/caracas-annuncia-amnistia-generale-per-tutti-prigionieri-politici_0640b49e-0647-4725-a5b9-b12db58eec2c.html ].
[5] : ''Venezuela, El Helicoide sarà chiuso e trasformato in uno spazio sociale'', ANSA, 31 gennaio 2026, [ https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/01/31/venezuela-el-helicoide-sara-chiuso-e-trasformato-in-uno-spazio-sociale_a8d0d1bc-152c-4b36-be2b-c4f9f7c2f1f0.html ].
[6] : ''Lágrimas de alegría y abrazos entre los familiares de los presos: “Todos van a salir, toda esta lucha se va a acabar”'', Florantonia Singer, El País, 31 gennaio 2026, [ https://elpais.com/america/2026-01-31/lagrimas-de-alegria-y-abrazos-entre-los-familiares-de-los-presos-todos-van-a-salir-toda-esta-lucha-se-va-a-acabar.html ].
[7] : ''A quién beneficiará la amnistía anunciada por Delcy Rodríguez en Venezuela'', El País, [ https://elpais.com/expres/2026-01-31/que-significa-la-amnistia-anunciada-por-delcy-rodriguez-en-venezuela-y-a-quien-beneficiaria.html ].
[8] : ''John Ratcliffe'', AA. VV., Wikipedia ENG, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=John_Ratcliffe&oldid=1333389813 ].
[9] : ''Delcy Rodríguez'', AA. VV., Wikipedia ENG, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Delcy_Rodríguez&oldid=1335765721 ].
[10] : ''CIA Director Traveled to Caracas to Meet Venezuela’s Delcy Rodríguez'', AA. VV., The Wall Street Journal, 16 gennaio 2026, [ https://www.wsj.com/world/americas/cia-director-traveled-to-caracas-to-meet-venezuelas-delcy-rodriguez-0f79dc59 ].
[11] : trad. da ''Delcy Rodríguez Goes From Pariah to the U.S. Pick to Lead Venezuela'', Ian Lovett e Kejal Vyas, The Wall Street Journal, 16 gennaio 2026, [ https://www.wsj.com/world/americas/venezuela-delcy-rodriguez-trump-leader-pick-86770dd0 ].
[12] : ''In Venezuela, Freeing the Economy, but Nothing Else'', Anatoly Kurmanaev, The New York Times, 26 gennaio 2026, [ https://www.nytimes.com/2026/01/26/world/americas/venezuela-economy-rodriguez.html ].
[13] : ''Can Venezuela’s Delcy Rodríguez become a Latin American Deng Xiaoping?'', Tom Phillips, The Guardian, 28 gennaio 2026, [ https://www.theguardian.com/world/2026/jan/28/can-venezuelas-delcy-rodriguez-become-a-latin-american-deng-xiaoping ].
[14] : trad. da ''Venezuela’s Delcy Rodríguez assured US of cooperation before Maduro’s capture'', Aram Roston, The Guardian, 22 gennaio 2026, [ https://www.theguardian.com/world/2026/jan/22/delcy-rodriguez-capture-maduro-venezuela ].
[15] : trad. da ''Leaked video shows Venezuela regime’s desperate struggle to control message'', Tiago Rogero, The Guardian, 23 gennaio 2026, [ https://www.theguardian.com/world/2026/jan/23/venezuela-leaked-video-delcy-rodriguez-maduro ].
[16] : fonte #11.
[17] : trad. da ''Venezuela da luz verde a la entrada de capital extranjero para explotar el petróleo'', Florantonia Singer, El País, 30 gennaio 2026, [ https://elpais.com/america/2026-01-30/el-regimen-de-venezuela-da-luz-verde-a-la-entrada-de-capital-extranjero-para-explotar-el-petroleo.html ];
vedi anche : ''Il Venezuela apre ai privati nel petrolio, via libera del Parlamento'', ANSA, 29 gennaio 2026, [ https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/01/29/il-venezuela-apre-ai-privati-nel-petrolio-via-libera-del-parlamento_82e11e6e-0f79-440b-9ab7-4e8240d47606.html ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 31 gennaio 2026 [18]; su FB : [19] }.

[ ... ]

Aerei e app, l'impotenza danese #2




Dettaglio del titolo di Start Magazine [2].


[ ... ]


Archivio

di Marco Poli


Approfondendo un aspetto cruciale della cessione di armamenti avanzati all'utilizzatore finale, cioè il legame funzionale con il produttore, citato nel precedente post [1].
Nel caso dei caccia delle ultime generazioni, che sono innervati di sofisticata elettronica, cito un titolo :


F-35, il Pentagono può limitare l’utilizzo dei jet europei?

Secondo Christophe Gomart, ex capo dell’intelligence francese, i jet F-35 sono dotati di "un sistema di blocco che impedirebbe il volo se il piano di volo non fosse approvato dal Pentagono". È veramente così? Il parere di Dottori (Limes) e Panero (Cesi)

Gli F-35 europei potrebbero non volare senza il permesso del Pentagono statunitense.

[ ... ].

[2]


Sì, il prof. Germano Dottori ha confermato le parole del francese, e pure l'analista Emmanuele Panero.

2

ODIN ( Operational Data Integrated Network ) è il sistema proprietario che ha sostituito il problematico ALIS ( Autonomic Logistics Information System ) e gestisce l'operatività dell'F-35.
E' basato sul cloud, gli aggiornamenti sono gestiti direttamente dagli USA, e gestire gli aggiornamenti significa ridisegnare per intero l'operatività del mezzo [3].

Anche la filiera della manutenzione ( pezzi di ricambio ) è fortemente dipendente dal produttore.

3

Non solo.
Pare che il blocco degli aerei da remoto sia già accaduto nel 2014, con gli F-35 dell'aviazione egiziana rimasti a terra perché gli statunitensi non approvavano il piano di volo ( un'azione in Libia ).
Successivamente, l'Egitto scelse i caccia multiruolo francesi Rafale ( 4° generazione avanzata ) e i rapporti con gli USA s'incrinarono un po'.
Gomart ha fatto un esempio calzante [4]:


Se gli Stati Uniti attaccassero la Groenlandia, nessun Paese europeo potrebbe far decollare i suoi F-35 per difenderla, perché questi jet sono dotati di un sistema di blocco che impedirebbe il volo se il piano di volo non fosse approvato dal Pentagono.


Un siffatto dispositivo software è detto kill switch ( traducibile con ''interruttore di spegnimento'', o ''blocco'' ). La faccenda riguarda i sistemi sufficientemente sofisticati, tra cui i missili balistici Trident imbarcati sui sottomarini della Royal Navy britannica [5].

3.1

Anche Joachim Schranzhofer, responsabile delle comunicazioni dell'azienda di armi tedesca Hendsolt, ritiene che sia più di una voce. Wolfgang Ischinger, ex presidente della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, e Ingo Gädechens, ex-ufficiale militare e membro del partito tedesco Unione cristiano-democratica ( CDU ) hanno la medesima opinione.
Altri esperti lo ritengono possibile [6] mentre, ovviamente, il Pentagono, la Lockheed Martin, e il Joint Program Office ( JPO ) per il programma F-35 hanno negato ma non sono credibili – come chiedere all'oste se il vino è buono :


Il Pentagono nega che l'F-35 abbia un kill switch, ma i requisiti software sono gli stessi

Acquistare un F-35 è molto simile all'acquisto di una Tesla. Gli acquirenti sono bloccati in un ecosistema con un software complesso necessario per far funzionare il veicolo.

[7]


=

Note

[1] : par. 3, in ''Archivio, e Notizie'', Marco Poli, VK, 29 gennaio 2026, [ https://vk.com/wall170191717_4905 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/pfbid02Z8irm8rSqznnweWC6u2faYngoJyjeDJD9b25rpYvpFuJbw8nW5A6GTcuDpSmPPQvl ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2026/01/aerei-e-app-limpotenza-danese.html ].
[2] : ''F-35, il Pentagono può limitare l’utilizzo dei jet europei?'', Chiara Rossi, Start Magazine, 26 febbraio 2025, [ https://www.startmag.it/spazio-e-difesa/f-35-il-pentagono-puo-limitare-lutilizzo-dei-jet/ ].
[3] : ''F-35, Odin sarà la soluzione ai problemi del sistema Alis? Dibattito tra analisti'', Chiara Rossi, Start Magazine, 26 gennaio 2020, [ https://www.startmag.it/innovazione/f-35-odin-alis-problemi/ ].
[4] : fonte #2.
[5] : ''F-35: la rivincita dei “talebani”'', Gianandrea Gaiani, Analisi Difesa, 10 marzo 2025, [ https://www.analisidifesa.it/2025/03/f-35-la-rivincita-dei-talebani/ ];
vedi : articoli di Silvio Lora Lamia, Analisi Difesa, [ https://www.analisidifesa.it/author/sloralamia/ ].
[6] : ''Can the US turn off European weapons? Experts weigh in on 'kill switch' fears'', Anna Desmarais, Euronews, 13 marzo 2025, [ https://www.euronews.com/next/2025/03/13/can-the-us-turn-off-european-weapons-experts-weigh-in-on-kill-switch-fears ].
[7] : trad. da ''The Pentagon Denies the F-35 Has a Kill Switch, but Its Software Demands Amount to the Same Thing'', Matthew Gault, Gizmodo, 20 marzo 2025, [ https://gizmodo.com/the-pentagon-denies-the-f-35-has-a-kill-switch-but-its-software-demands-amount-to-the-same-thing-2000578582 ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 30 gennaio 2026 [8]; su FB : [9] }.

[ ... ]

Aerei e app, l'impotenza danese #1




Dettaglio del titolo de Il Giornale d'Italia [8].



Archivio, e Notizie

di Marco Poli


Come accennato nel post precedente, i pucciosi danesi si stanno organizzando per resistere fieramente all'eventuale uso della macchina bellica statunitense a sostenere l'acquisizione della Groenlandia da parte dell'amm. Trump II [1].
Attesto che la reazione non è consistita solo nelle proteste civili, ma è andata in scena un'esercitazione aerea sull'Artico supportata da un mezzo dell'aviazione francese [2], più lo stato di allerta delle truppe regie che sono interessate dall'eventuale successione degli eventi nel particolare quadrante [3].
Con quali aerei ?

1

Nel 2016, il governo danese ha ribadito l'adesione al blocco strategico occidentale con la pianificazione della flotta aerea :


La Danimarca sceglie l’F-35

Il governo danese ha scelto l’aereo da combattimento F-35A dell’americana Lockheed Martin per rimpiazzare la flotta di vecchi F-16 risalenti agli anni ’80 e impiegati in azioni belliche in Iraq, Afghanistan, Libia e attualmente contro lo Stato Islamico.

Lo ha annunciato il 12 maggio il primo ministro, Lars Loekke Rasmussen (nella foto sotto col ministro della Difesa Peter Christensen) che si è espresso a favore dell’acquisto di 27 aerei F-35A Lightning II.

[ ... ].

[4]


Costo ?
Stima di 2,7G € per l'acquisto degli F-35A Lightning II [5], e di 56,4G € per il mantenimento dei velivoli lungo il loro ciclo vitale di 30 anni. La prima consegna è stata effettuata nel 2020 [6], fino a un totale di 27 caccia di quinta generazione made in USA.

1.1

Nell'ottobre dell'anno scorso, già nel pieno delle schermaglie dialettiche a proposito della Groenlandia, il governo danese ha annunciato l'acquisto di altri 16 F-35 per una spesa di 4,5G $, più 4,2G $ per il rafforzamento della sicurezza nelle regioni artiche e nordatlantiche [7].

Carta canta.

2

Tra le rimostranze civili alla discorsività rampante di Donald Trump, c'è il boicottaggio dei prodotti made in USA.
Sempre in Danimarca, due app hanno scalato la classifica dei download nell'App Store di Apple e non solo :

● UdenUSA ( trad. : Senza gli Stati Uniti )[8][9] è orientata al riconoscimento dei prodotti statunitensi attraverso la scansione del codice a barra presente sulla confezione, e consiglia alternative provenienti da altri Paesi; al momento in cui scrivo è disponibile l'app per iPhone e Pc [10], che si può usare con il browser previa creazione dell'account e login, mentre quella per Android dovrebbe essere rilasciata tra pochi giorni.

● Made O’Meter [11][12] è un utensile più generale e utile, per l'individuazione della filiera di produzione dei beni in commercio attraverso una semplice foto del prodotto che viene analizzata dall'IA e confrontata col database già acquisito sul lato server; al momento è già disponibile per Android e iPhone, e come componente aggiuntivo per i browser Chrome e derivati su Pc [13].

3

Fanno tenerezza, questi nordici.

Solo l'1% dei prodotti alimentari sugli scaffali danesi provengono dagli USA [14], e – ad esempio – è praticamente impossibile svicolarsi dalle piattaforme di cloud e social net basati nella Silicon Valley ( California ) se non chiudendosi in reti e prodotti nazionali per nulla connessi al mondo.

Mentre gli F-35 dell'aviazione militare danese montano sistemi operativi e software il cui codice e la cui manutenzione sono prerogativa del produttore Lockheed Martin, cosicché nemmeno possono alzarsi in volo se l'amm. di Washington lo vuole [15][16].

L'iniziativa del boicottaggio è pertanto e più che altro folklore scadente per chi ha da buttare il proprio tempo e le proprie emozioni nella spazzatura del vociare social.
E' comunque interessante l'app Made O’Meter per il tracciamento delle filiere di produzione, che, a mio avviso, una prova la merita.

=

Note

[1] : ''Notizie, e Glossario'', Marco Poli, VK, 28 gennaio 2026, [ https://vk.com/wall170191717_4903 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/pfbid0dSVBGdC5cpAcZXH7d9eJ39t1xssThCxi3uY8iLWQ7cLjt2BLyb1gKRNAaiJgf2aCl ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2026/01/un-framework-per-la-groenlandia.html ].
[2] : ''Caccia F-35 danesi in volo vicino alla Groenlandia: test operativo in scenari artici VIDEO'', Il Gazzettino, 17 gennaio 2026, [ https://www.ilgazzettino.it/esteri/caccia_f_35_groenlandia_danimarca-9303366.html ].
[3] : ''In Groenlandia l’esercito danese era pronto a combattere contro gli Stati Uniti'', Agenzia DIRE, 23 gennaio 2026, [ https://www.dire.it/23-01-2026/1210835-in-groenlandia-lesercito-danese-era-pronto-a-combattere-contro-gli-stati-uniti/ ];
vedi : ''Groenlandia: le truppe danesi pronte a combattere contro le forze USA'', Analisi Difesa, 24 gennaio 2026, [ https://www.analisidifesa.it/2026/01/groenlandia-le-truppe-danesi-pronte-a-combattere-contro-le-forze-usa/ ].
[4] : ''La Danimarca sceglie l’F-35'', Analisi Difesa, 14 maggio 2016, [ https://www.analisidifesa.it/2016/05/la-danimarca-sceglie-lf-35/ ].
[5] : ''Il programma F-35'', Paolo Mauri, InsideOver, 11 novembre 2021, [ https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html ].
vedi : ''F-35 Lightning II'', Leonardo, [ https://aircraft.leonardo.com/it/products/f-35-lightning-ii ];
Italeri : [ https://www.italeri.com/cerca?cerca=F-35&vis=1&ord=0&skip=0 ].
Wiki ITA : [ https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lockheed_Martin_F-35_Lightning_II&oldid=149065852 ].
[6] : ''F-35: preparativi in Danimarca e prime operazioni della RAF a bordo della QE'', Analisi Difesa, 17 giugno 2020, [ https://www.analisidifesa.it/2020/06/f-35-preparativi-in-danimarca-e-prime-operazioni-della-raf-a-bordo-della-qe/ ].
[7] : ''Perché la Danimarca compra altri caccia F-35'', Chiara Rossi, Start Magazine, 19 ottobre 2025, [ https://www.startmag.it/spazio-e-difesa/danimarca-f-35-acquisto-sedici-caccia/ ];
vedi : ''Difendere la Groenlandia? Si, ma con gli F-35 Usa. Il paradosso della Danimarca'', Andrea Muratore, InsideOver, 16 ottobre 2025, [ https://it.insideover.com/difesa/difendere-la-groenlandia-si-ma-con-gli-f-35-usa-il-paradosso-della-danimarca.html ].
[8] : ''Danimarca, app tracciamento prodotti Usa 'UdenUsa' supera Chatgpt per numero di download: il boicottaggio contro la politica di Trump'', Il Giornale d'Italia, 26 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/765342/danimarca-app-tracciamento-prodotti-usa-udenusa-supera-chatgpt-per-numero-di-download-il-boicottaggio-contro-la-politica-di-trump.html ];
vedi : ''Apps for boycotting American products surge to the top of the Danish App Store'', Sarah Perez, TechCrunch, 21 gennaio 2026, [ https://techcrunch.com/2026/01/21/apps-for-boycotting-american-products-surge-to-the-top-of-the-danish-app-store/ ].
[9] : UdenUSA, sito-web, [ https://udenusa.dk/ ].
[10] : UdenUSA, applicazione web, [ https://app.udenusa.dk/ ].
[11] : ''Groenlandia: un’app danese per il boicottaggio dei prodotti Usa fa record di utenti'', Marco Quiroz-Gutierrez, Fortune Italia, 25 gennaio 2026, [ https://www.fortuneita.com/2026/01/25/groenlandia-unapp-danese-per-il-boicottaggio-dei-prodotti-usa-fa-record-di-utenti/ ].
[12] : Made O'Meter, Patreon, [ https://www.patreon.com/madeometer/about? ];
App Store : [ https://apps.apple.com/us/app/made-ometer/id6745094649 ];
Play Store : [ https://play.google.com/store/apps/details?id=com.i7evenaps.madeometer ].
[13] : Made'O Meter, Chrome Web Store, [ https://chromewebstore.google.com/detail/madeo-meter/nfjgapdfjpffkifdmdcoodacebnjmbkg ].
[14] : fonte #8.
[15] : ''F-35, il Pentagono può limitare l’utilizzo dei jet europei?'', Chiara Rossi, Start Magazine, 26 febbraio 2025, [ https://www.startmag.it/spazio-e-difesa/f-35-il-pentagono-puo-limitare-lutilizzo-dei-jet/ ].
[16] : ''F-35: la rivincita dei “talebani”'', Gianandrea Gaiani, Analisi Difesa, 10 marzo 2025, [ https://www.analisidifesa.it/2025/03/f-35-la-rivincita-dei-talebani/ ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 29 gennaio 2026 [17]; su FB : [18] }.



[ ... ]

Un framework per la Groenlandia ?




Dettaglio del primo titolo de Il Giornale d'Italia citato [3].




Dettaglio del secondo titolo de Il Giornale d'Italia citato [5].



Notizie, e Glossario

di Marco Poli


Dopo avere minacciato dazi del 10% ai Paesi UE che hanno inviato squadrette militari in Groenlandia [1] e il 200% sullo champagne francese per il rifiuto di aderire al Board of Peace espresso dal patetico burattino Emmanuel Macron [2], il più grande attore del XXI secolo è tornato sulla faccenda della grande isola nordica :


Trump a Davos: "Chiediamo di negoziare su Groenlandia, danesi ingrati"

"Amo l'Europa, ma non va nella giusta direzione"

[3]


E nel suo discorso a Davos [4] – carico di esagerazioni da bar com'è nel suo stile ruvido e diretto – ha fatto capire che un'intesa con il governo danese e la segreteria della NATO è possibile :


Groenlandia, Trump annuncia accordo con Nato: “Ottenuto quello che volevo, intesa durerà per sempre, no dazi a paesi Ue con soldati su isola”

Il presidente americano ha annunciato su Truth il quadro di un futuro accordo con la Nato per la Groenlandia e la cancellazione dei dazi minacciati da febbraio contro i Paesi europei che avevano inviato i loro soldati a Nuuk

[5]


2

Allego la definizione di un termine usato da ''quelli bravi'', redatta dall'AI Overview del motore di ricerca Google usando fonti online esplicitate { [6][7][8]... }:


In base alle definizioni Treccani e ai contesti di utilizzo, un framework è un'impalcatura, struttura o quadro di riferimento logico che sostiene e organizza un sistema. In ambito informatico, indica un insieme di strumenti e componenti riutilizzabili che semplificano lo sviluppo di applicazioni, agendo come base strutturale.

Ecco i dettagli principali:

● Informatico (Software): Architettura che fornisce basi e convenzioni (best practices) per la programmazione, migliorando l'efficienza.

● Gestionale/Economico: Modalità strutturata, pianificata e permanente che supporta metodologie, processi o progetti (es. European Qualifications Framework (EQF)).

● Significato generale: Struttura portante, ossatura, contesto o cornice.

Il termine, proveniente dall'inglese, si riferisce spesso a un contesto prescrittivo (opinionated), ovvero uno schema che impone regole precise per la costruzione di un'opera, sia essa un software o un sistema organizzativo.

[6]


2.1

Allargando il concetto alla diplomazia economica, usando lo stesso discusso strumento che talvolta, secondo me, può dare un utile supporto { [9][10][11]... }:


La diplomazia economica è uno strumento strategico utilizzato dagli Stati per promuovere gli interessi economici nazionali all'estero, sostenere l'internazionalizzazione delle imprese (in particolare le PMI) e attrarre investimenti esteri. Nel 2026, il framework si evolve verso una integrazione di economia, sicurezza, tecnologia e sostenibilità, ponendo l'accento su brand diplomacy e fiducia come leve di influenza, superando la sola promozione commerciale.

Il quadro attuale della diplomazia economica si basa su:

● Sostegno alle Imprese (Diplomazia Aziendale): Attività mirate ad aprire nuovi mercati, specialmente per le piccole e medie imprese, cruciali per la crescita.

● Gestione dell'Interdipendenza: Navigare le complesse reti globali, inclusa la sicurezza economica e le sfide energetiche.

● Brand Diplomacy e Valori: Utilizzo della reputazione del paese (sostenibilità, governance) per aumentare la competitività.

● Nuovi Diplomatici: Necessità di competenze che uniscano le relazioni internazionali con la conoscenza dei mercati e dell'innovazione.

● Reti e Dati: Transizione dai tavoli negoziali a un approccio basato su reti complesse, dati e progetti comuni.

[ ... ].

[9]


3

Allego le reazioni danesi e groenlandesi, perché fanno una certa tenerezza.
Credono davvero che una manifestazione a Copenaghen [12], le parole [13], il piccolo boicottaggio dei prodotti made in USA [14] e l'opuscolo distribuito ai sudditi della corona danese in caso di emergenza [15] possano fermare la macchina di Washington.
Che teneri.

E allego le opinioni di Riccardo Renzi sulla ''trasformazione della leadership americana in potere contrattuale diretto, privo di mediazioni ideologiche'', la riduzione dell'atlantismo a un mero ''rapporto di servizio'' commerciale, revocabile da parte statunitense, l'idea pluridecennale del ''padre benevolo che garantisce ordine e sicurezza'' nell'Ovest-Europa ch'è definitivamente sepolta, e ha lasciato un deserto di specchi frantumati in mille pezzi difficili da riassemblare in qualcosa di coerente e funzionale ad un nuovo corso unionista [16][17].

Vedremo.

=

Note

[1] : ''Groenlandia, Trump annuncia dazi al 10% a 8 paesi europei che hanno inviato militari: “Gioco pericoloso, dal 1° giugno saliranno al 25%”'', Il Giornale d'Italia, 18 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/763368/groenlandia-trump-dazi-8-paesi-europei-militari.html ].
[2] : ''Dazi Usa al 200% su champagne e vini francesi per “no” di Macron a Board of Peace Gaza, Trump: “Non lo obbligo, ma con queste tariffe si unirà” - VIDEO'', Il Giornale d'Italia, 20 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/video/esteri/763729/dazi-usa-al-200-su-champagne-e-vini-francesi-per-no-di-macron-a-board-of-peace-gaza-trump-tariffe-cosi-si-unira-ma-non-lo-obbligo-video.html ].
[3] : ''Trump a Davos: "Chiediamo di negoziare su Groenlandia, danesi ingrati"'', Il Giornale d'Italia, 21 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/video/esteri/764304/trump-a-davos-chiediamo-di-negoziare-su-groenlandia-danesi-ingrati.html ].
[4] : ''Read the full transcript of Donald Trump’s speech at Davos'', Uday Rana, Global News, 21 gennaio 2026, [ https://globalnews.ca/news/11623027/read-full-transcript-donald-trump-speech-davos/ ];
YT : [ https://www.youtube.com/watch?v=a64asrG4cUQ ];
WEF : [ https://www.weforum.org/meetings/world-economic-forum-annual-meeting-2026/sessions/special-address-by-donald-j-trump-president-of-the-united-states-of-america-49a709be7a/ ].
[5] : ''Groenlandia, Trump annuncia accordo con Nato: “Ottenuto quello che volevo, intesa durerà per sempre, no dazi a paesi Ue con soldati su isola”'', Il Giornale d'Italia, 22 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/764362/groenlandia-trump-annuncia-accordo-con-nato-ottenuto-quello-che-volevo-intesa-durera-per-sempre-no-dazi-a-paesi-ue-con-soldati-su-isola.html ].
[6] : ricerca di ''framework definizione treccani'', Google, [ https://www.google.com/search?q=framework+definizione+treccani ].
[7] : ''Che cos’è un framework?'', Francesco Bonacini, Dreamonkey, 27 marzo 2020, [ https://dreamonkey.com/it/blog/che-cos-e-un-framework/ ].
[8] : ''Framework'', AA. VV., Wikipedia ITA, [ https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Framework&oldid=147932799 ].
[9] : ricerca di ''framework diplomazia economia'', Google, [ https://www.google.com/search?q=framework+diplomazia+economia ].
[10] : ''Strategia di diplomazia economica'', Florence Bouyala Imbert, Dipartimento tematico, Direzione generale delle Politiche esterne, Parlamento europeo, marzo 2017, { PDF }, [ https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/IDAN/2017/570483/EXPO_IDA(2017)570483_IT.pdf ].
[11] : ''La nuova diplomazia: quando il potere passa per l’economia'', Raffaele Marchetti, Fortune Italia, 29 novembre 2025, [ https://www.fortuneita.com/2025/11/29/la-nuova-diplomazia-quando-il-potere-passa-per-leconomia/ ].
[12] : ''Copenaghen, in migliaia in piazza contro Trump: "Giù le mani dalla Groenlandia, non è in vendita, rispetto per il nostro popolo" - VIDEO'', Il Giornale d'Italia, 17 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/video/esteri/763342/danimarca-a-migliaia-contro-trump-giu-le-mani-dalla-groenlandia.html ].
[13] : ''Groenlandia, politica Martinussen risponde a Trump: "Non ci conosce, stiamo bene con la Danimarca, non vogliamo nulla che venga dall’America"'', Il Giornale d'Italia, 22 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/764568/groenlandia-politica-martinussen-risponde-a-trump-non-ci-conosce-stiamo-bene-con-la-danimarca-non-vogliamo-nulla-che-venga-dallamerica.html ].
[14] : ''Danimarca, app tracciamento prodotti Usa 'UdenUsa' supera Chatgpt per numero di download: il boicottaggio contro la politica di Trump'', Il Giornale d'Italia, 26 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/765342/danimarca-app-tracciamento-prodotti-usa-udenusa-supera-chatgpt-per-numero-di-download-il-boicottaggio-contro-la-politica-di-trump.html ].
[15] : ''Groenlandia, distribuito opuscolo da rispettare in "caso di crisi" ai cittadini: istruzioni per sopravvivere 5 giorni, da medicine ad armi'', Il Giornale d'Italia, 26 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/765196/groenlandia-distribuito-opuscolo-da-rispettare-in-caso-di-crisi-ai-cittadini-istruzioni-per-sopravvivere-5-giorni-da-medicine-ad-armi.html ].
[16] : ''La Groenlandia come moneta di scambio: Trump, l’ultimatum gentile e la crisi dell’atlantismo europeo'', Riccardo Renzi, Il Giornale d'Italia, 25 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/765106/la-groenlandia-come-moneta-di-scambio-trump-lultimatum-gentile-e-la-crisi-dellatlantismo-europeo.html ].
[17] : ''Groenlandia, NATO e Ucraina: Trump strappa il velo sull’Europa e chiude il tempo delle illusioni atlantiche'', Riccardo Renzi, Il Giornale d'Italia, 27 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/765678/groenlandia-nato-e-ucraina-trump-strappa-il-velo-sulleuropa-e-chiude-il-tempo-delle-illusioni-atlantiche.html ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 28 gennaio 2026 [18]; su FB : [19] }.

[ ... ]

E il fantastico mondo del furbetto Mark Carney




Dettaglio del titolo de Il Giornale d'Italia [3].




Dettaglio del titolo de Il Giornale d'Italia [4].



Notizie, e Commento

di Marco Poli


Al convegno dei piccoli Padroni e dei servi amministrativi, a Davos { [1]... }, il primo ministro ( liberale ) del Canada, l'economista e banchiere – già manager di Goldman Sachs – Mark Carney [2], ha pronunciato una presa di distanza dialettica dagli Stati Uniti d'America :


Premier Canada Carney: siamo al fianco di Groenlandia e Damimarca

"Il diritto internazionale non è un gioco"

[3]


Apperò.
Sta apprendendo che il mitologico “diritto internazionale” è stato ed è una fiaba artata a velare con belle parole il solito, mero dominio del più forte – il dominus – che impone la propria strategia ai dominati ?

A stretto giro, è arrivata la secca replica di Donald Trump :


Davos, Trump accusa Carney: "Canada vive grazie agli Usa, ricordatelo"

Duro attacco al premier canadese dopo critiche a Washington

[4]


Schietto come sempre.

2

Riproduco il discorso del canadese :


trad.

[ Carney inizia a parlare in lingua inglese ]

Grazie mille, Larry [ Laurence Douglas Fink, detto Larry Fink, fondatore, proprietario, e CEO del potente fondo di investimenti BlackRock ]. Inizierò in francese e poi tornerò all'inglese.

[ Carney passa a parlare in lingua francese ]

Grazie, Larry. È un piacere e un dovere essere con voi stasera, in questo momento cruciale che il Canada e il mondo intero stanno attraversando.

Oggi parlerò di una rottura nell'ordine mondiale, la fine di una piacevole finzione e l'inizio di una dura realtà, in cui la geopolitica, quella della grande potenza principale, non è sottoposta a limiti, a vincoli.

D'altra parte, vorrei dirvi che gli altri paesi, soprattutto le potenze intermedie come il Canada, non sono impotenti. Hanno la capacità di costruire un nuovo ordine che comprenda i nostri valori, come il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la solidarietà, la sovranità e l'integrità territoriale dei vari stati.

Il potere del potere minore inizia con l'onestà.

[ Carney passa a parlare in lingua inglese ]

Sembra che ogni giorno ci venga ricordato che viviamo in un'epoca di rivalità tra grandi potenze, che l'ordine basato sulle regole sta svanendo, che i forti possono fare ciò che possono e i deboli devono subire ciò che devono.

E questo aforisma di Tucidide viene presentato come inevitabile, come la logica naturale delle relazioni internazionali che si riafferma.

E di fronte a questa logica, i paesi tendono fortemente ad assecondare per andare d'accordo, per conciliare, per evitare problemi, nella speranza che l'obbedienza possa garantire la sicurezza.

Beh, non lo farà.

Quindi, quali sono le nostre opzioni?

Nel 1978, il dissidente ceco Václav Havel, in seguito presidente, scrisse un saggio intitolato "Il potere dei senza potere", in cui poneva una semplice domanda: come si sosteneva il sistema comunista?

E la sua risposta iniziava con un fruttivendolo.

Ogni mattina, questo negoziante espone un cartello in vetrina: "Proletari di tutto il mondo, unitevi". Lui non ci crede, nessuno ci crede, ma espone comunque un cartello per evitare problemi, per segnalare l'obbedienza, per andare d'accordo. E poiché ogni negoziante in ogni strada fa lo stesso, il sistema persiste – non solo attraverso la violenza, ma attraverso la partecipazione di persone comuni a rituali che sanno privatamente essere falsi.

Havel lo chiamava "vivere nella menzogna".

Il potere del sistema non deriva dalla sua verità, ma dalla volontà di tutti di comportarsi come se fosse vero, e la sua fragilità deriva dalla stessa fonte. Quando anche una sola persona smette di comportarsi, quando il fruttivendolo rimuove la sua insegna, l'illusione inizia a incrinarsi. Amici, è ora che aziende e paesi rimuovano le loro insegne.

Per decenni, paesi come il Canada hanno prosperato sotto quello che abbiamo chiamato l'ordine internazionale basato sulle regole. Abbiamo aderito alle sue istituzioni, ne abbiamo elogiato i principi, abbiamo beneficiato della sua prevedibilità. E per questo motivo, abbiamo potuto perseguire politiche estere basate sui valori sotto la sua protezione.

Sapevamo che la storia dell'ordine internazionale basato sulle regole era parzialmente falsa, che i più forti si sarebbero esentati quando conveniva, che le regole commerciali venivano applicate in modo asimmetrico. E sapevamo che il diritto internazionale si applicava con diverso rigore a seconda dell'identità dell'accusato o della vittima.

Questa finzione era utile, e l'egemonia americana, in particolare, ha contribuito a fornire beni pubblici, rotte marittime aperte, un sistema finanziario stabile, sicurezza collettiva e supporto per quadri di risoluzione delle controversie.

Quindi, abbiamo messo il cartello in vetrina. Abbiamo partecipato ai rituali e abbiamo ampiamente evitato di sottolineare il divario tra retorica e realtà.

Questo patto non funziona più. Permettetemi di essere diretto. Siamo nel mezzo di una rottura, non di una transizione.

Negli ultimi due decenni, una serie di crisi nei settori finanziario, sanitario, energetico e geopolitico hanno messo a nudo i rischi di un'integrazione globale estrema. Ma più recentemente, le grandi potenze hanno iniziato a usare l'integrazione economica come arma, i dazi come leva, le infrastrutture finanziarie come coercizione, le catene di approvvigionamento come vulnerabilità da sfruttare.

Non si può vivere nella menzogna del reciproco vantaggio attraverso l'integrazione, quando l'integrazione diventa la fonte della propria subordinazione.

Le istituzioni multilaterali su cui si sono basate le potenze medie – l'OMC [ Organizzazione mondiale del commercio; sigla inglese : WTO ], l'ONU, la COP [ Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ] – e l'architettura, l'architettura stessa della risoluzione collettiva dei problemi, sono minacciate. Di conseguenza, molti paesi stanno traendo le stesse conclusioni: devono sviluppare una maggiore autonomia strategica, nei settori dell'energia, dell'alimentazione, dei minerali essenziali, della finanza e delle catene di approvvigionamento.

E questo impulso è comprensibile. Un paese che non può nutrirsi, rifornirsi o difendersi, ha poche opzioni. Quando le regole non ti proteggono più, devi proteggerti.

Ma dobbiamo essere chiari su dove questo porta.

Un mondo di fortezze sarà più povero, più fragile e meno sostenibile. E c'è un'altra verità. Se le grandi potenze abbandonano anche solo la pretesa di regole e valori per il perseguimento senza ostacoli del loro potere e dei loro interessi, i guadagni derivanti dal transazionalismo diventeranno più difficili da replicare.

Gli egemoni non possono monetizzare continuamente le loro relazioni.

Gli alleati diversificheranno per proteggersi dall'incertezza.

Acquisteranno assicurazioni, aumenteranno le opzioni per ricostruire la sovranità, una sovranità che un tempo era fondata su regole, ma sarà sempre più ancorato alla capacità di resistere alle pressioni.

Questa sala sa che questa è la classica gestione del rischio. La gestione del rischio ha un prezzo, ma quel costo dell'autonomia strategica, della sovranità, può anche essere condiviso.

Investire collettivamente nella resilienza è più economico che far costruire a ciascuno la propria fortezza. Gli standard condivisi riducono le frammentazioni. Le complementarietà sono a somma positiva. E la domanda per le potenze medie come il Canada non è se adattarsi alla nuova realtà: dobbiamo farlo. La domanda è se adattarci semplicemente costruendo muri più alti o se possiamo fare qualcosa di più ambizioso.

Ora il Canada è stato tra i primi a sentire la chiamata del risveglio, che ci ha portato a cambiare radicalmente il nostro atteggiamento strategico.

I canadesi sanno che i nostri vecchi e comodi presupposti, secondo cui la nostra geografia e l'appartenenza ad alleanze conferissero automaticamente prosperità e sicurezza, non sono più validi. E il nostro nuovo approccio si basa su quello che Alexander Stubb, il Presidente della Finlandia, ha definito "realismo basato sui valori".

O, per dirla in altro modo, miriamo ad essere sia pragmatici che basati sui principi: basati sui principi nel nostro impegno per i valori fondamentali, la sovranità, l'integrità territoriale, il divieto dell'uso della forza, salvo quando coerente con la Carta delle Nazioni Unite, e il rispetto dei diritti umani, e pragmatici nel riconoscere che il progresso è spesso graduale, che gli interessi divergono, che non tutti i partner condivideranno tutti i nostri valori.

Quindi, ci stiamo impegnando in modo ampio e strategico, con gli occhi aperti. Affrontiamo attivamente il mondo così com'è, non aspettiamo il mondo che vorremmo essere.

Stiamo calibrando le nostre relazioni, in modo che la loro profondità rifletta i nostri valori, e stiamo dando priorità a un impegno ampio per massimizzare la nostra influenza, data la fluidità del mondo in questo momento, i rischi che questo comporta e la posta in gioco per ciò che verrà.

E non ci affidiamo più solo alla forza dei nostri valori, ma anche al valore della nostra forza.

Stiamo costruendo quella forza in patria.

Da quando il mio governo è entrato in carica, abbiamo ridotto le tasse sui redditi, sulle plusvalenze e sugli investimenti aziendali. Abbiamo rimosso tutte le barriere federali al commercio interprovinciale [ cioè interstatale interno, il Canada è una federazione di Stati detti Province e di Territori ]. Stiamo accelerando gli investimenti per mille miliardi di dollari in energia, intelligenza artificiale, minerali essenziali, nuovi corridoi commerciali e altro ancora. Raddoppieremo la nostra spesa per la difesa entro la fine di questo decennio, e lo faremo in modo da rafforzare le nostre industrie nazionali.

E stiamo rapidamente diversificando all'estero. Abbiamo concordato un partenariato strategico globale con l'UE, che include l'adesione a SAFE, l'accordo europeo per gli appalti pubblici della difesa. Abbiamo firmato altri 12 accordi commerciali e di sicurezza in quattro continenti in sei mesi. Negli ultimi giorni abbiamo concluso nuove partnership strategiche con Cina e Qatar. Stiamo negoziando accordi di libero scambio con India, ASEAN, Thailandia, Filippine e Mercosur.

Stiamo facendo qualcos'altro. Per contribuire a risolvere i problemi globali, stiamo perseguendo una geometria variabile, in altre parole, diverse coalizioni per questioni diverse basate su valori e interessi comuni. Per quanto riguarda l'Ucraina, siamo un membro fondamentale della Coalizione dei Volenterosi e uno dei maggiori contributori pro capite alla sua difesa e sicurezza.

Per quanto riguarda la sovranità artica, siamo fermamente al fianco della Groenlandia e della Danimarca e sosteniamo pienamente il loro diritto esclusivo a determinare il futuro della Groenlandia.

Il nostro impegno nei confronti dell'Articolo 5 della NATO è incrollabile, quindi stiamo lavorando con i nostri alleati NATO, incluso il Nordic Baltic Gate, per proteggere ulteriormente i fianchi settentrionale e occidentale dell'alleanza, anche attraverso gli investimenti senza precedenti del Canada in radar over-the-horizon, sottomarini, aerei e uomini a terra, uomini sul ghiaccio.

Il Canada si oppone fermamente ai dazi sulla Groenlandia e chiede colloqui mirati per raggiungere i nostri obiettivi comuni di sicurezza e prosperità nell'Artico.

Per quanto riguarda il commercio plurilaterale, sosteniamo gli sforzi per costruire un ponte tra il Partenariato Transpacifico e l'Unione Europea, che creerebbe un nuovo blocco commerciale di 1,5 miliardi di persone. Per quanto riguarda i minerali essenziali, stiamo formando club di acquirenti radicati nel G7, in modo che il mondo possa diversificare allontanandosi da un'offerta concentrata. E per quanto riguarda l'intelligenza artificiale, stiamo collaborando con democrazie che condividono gli stessi principi per garantire che alla fine non saremo costretti a scegliere tra egemoni e iper-scalatori.

Questo non è un multilateralismo ingenuo, né si basa sulle loro istituzioni. Si tratta di costruire coalizioni che funzionano – tema per tema, con partner che condividono un terreno comune sufficiente per agire insieme.

In alcuni casi, si tratterà della stragrande maggioranza delle nazioni.

Ciò che sta facendo è creare una fitta rete di connessioni tra commercio, investimenti e cultura, da cui possiamo attingere per le sfide e le opportunità future.

Sostengo che le potenze medie debbano agire insieme, perché se non siamo al tavolo, siamo nel menu.

Ma direi anche che le grandi potenze, per ora, possono permettersi di agire da sole. Hanno le dimensioni del mercato, la capacità militare e la leva per dettare i termini. Le potenze medie no.

Ma quando negoziamo solo bilateralmente con un egemone, lo facciamo partendo dalla debolezza. Accettiamo ciò che ci viene offerto. Competiamo tra di noi per essere i più accomodanti.

Questa non è sovranità. È l'esercizio della sovranità accettando la subordinazione. In un mondo di rivalità tra grandi potenze, i paesi intermedi hanno una scelta: competere tra loro per ottenere favori o unirsi per creare una terza via di impatto.

Non dovremmo permettere all'ascesa dell'hard power di accecarci sul fatto che il potere della legittimità, dell'integrità e delle regole rimarrà forte, se scegliamo di esercitarli insieme – il che mi riporta a Havel.

Cosa significa per le potenze medie vivere la verità?

Innanzitutto, significa dare un nome alla realtà. Smettere di invocare l'ordine internazionale basato sulle regole come se funzionasse ancora come pubblicizzato. Chiamatelo con il suo nome: un sistema di intensificazione della rivalità tra grandi potenze, dove i più potenti perseguono i propri interessi, usando l'integrazione economica come coercizione.

Significa agire in modo coerente, applicando gli stessi standard ad alleati e rivali. Quando le potenze medie criticano l'intimidazione economica da una parte, ma restano in silenzio quando proviene da un'altra, stiamo tenendo il cartello in vetrina.

Significa costruire ciò in cui affermiamo di credere, piuttosto che aspettare che il vecchio ordine venga ripristinato. Significa creare istituzioni e accordi che funzionino come descritto. E significa ridurre la leva finanziaria che consente la coercizione: questo significa costruire un'economia interna forte. Dovrebbe essere la priorità immediata di ogni governo.

E la diversificazione a livello internazionale non è solo prudenza economica, è un fondamento materiale per una politica estera onesta, perché i paesi si guadagnano il diritto a posizioni di principio riducendo la loro vulnerabilità alle ritorsioni.

Quindi, il Canada. Il Canada ha ciò che il mondo vuole. Siamo una superpotenza energetica. Possediamo vaste riserve di minerali essenziali. Abbiamo la popolazione più istruita al mondo. I nostri fondi pensione sono tra i più grandi e sofisticati investitori al mondo. In altre parole, abbiamo capitale, talento... abbiamo anche un governo con un'immensa capacità fiscale per agire con decisione. E abbiamo i valori a cui molti altri aspirano.

Il Canada è una società pluralistica che funziona. La nostra piazza pubblica è rumorosa, diversificata e libera. I canadesi rimangono impegnati nella sostenibilità. Siamo un partner stabile e affidabile in un mondo che è tutt'altro... Un partner che costruisce e valorizza relazioni a lungo termine.

E abbiamo qualcos'altro. Siamo consapevoli di ciò che sta accadendo e determinati ad agire di conseguenza. Comprendiamo che questa rottura richiede più di un semplice adattamento. Richiede onestà sul mondo così com'è.

Stiamo togliendo il cartello dalla finestra. Sappiamo che il vecchio ordine non tornerà. Non dovremmo piangerlo. La nostalgia non è una strategia, ma crediamo che dalla frattura possiamo costruire qualcosa di più grande, migliore, più forte, più giusto. Questo è il compito delle potenze medie, i Paesi che hanno più da perdere da un mondo di fortezze e più da guadagnare da una vera cooperazione.

I potenti hanno il loro potere.

Ma anche noi abbiamo qualcosa: la capacità di smettere di fingere, di dare un nome alla realtà, di costruire la nostra forza in patria e di agire insieme.

Questa è la strada del Canada. La scegliamo apertamente e con fiducia, ed è una strada aperta a qualsiasi Paese disposto a seguirci. Grazie mille.

[5]


3

E' un discorso idealistico ed enfatico, quasi un appello alla JFK.
E' un discorso da stregone.
Perché il testo non considera che l'attuale rottura, manifesta soprattutto nella politica trumpiana, deriva dal raggiunto compimento di una globalizzazione che ha penalizzato pesantemente l'Ovest-Europa, nella quale sono stati spazzati via interi settori industriali ( delocalizzati a maggiore lucro delle multinazionali cioè delle società finanziarie che baloccano il mondo ), promosse pervasivamente le follie ideologiche ''green'', ''woke'', e altre porcherie simili, e impoverito il vasto ceto medio che sopravvive grazie a una ricchezza residuale che, comunque, è in esaurimento.

Il banchiere ed ex-?-manager di Goldman Sachs salta a piè pari questa parte della Storia recente e attuale, chissà perché.

Eppure il suicidio assistito degli Stati per mano della Grande Finanza – la cessazione del ruolo politico e amministrativo degli Stati, sostituito dalle azioni di burattini scelti dalle grandi banche e dai grandi fondi d'investimento, anche usando i think tank a libro-paga ( Emmanuel Macron è un ex-?-manager della Banca Rothschild, Friedrich Merz è un ex-?-manager di BlackRock, e, come detto, Mark Carney è un ex-?-manager di Goldman Sachs ... e la carriera politicante di Giorgia Meloni è decollata quando è entrata nella filiale romana dell'Aspen Institute ) meri esecutori della volontà dei Padroni globali – operato con cinica volontà e rapidità all'indomani del crollo dell'Unione Sovietica, è proprio il nocciolo del problema, e lui lo evita accuratamente. Gioca con la cartina del mondo e i carri armati come in una partita a Risiko, valutando correttamente l'età mentale dei destinatari del suo ciarlare.
E' comodo, così.

Premette come elemento di Realtà un'autonomia geopolitica che le ''medio-potenze'' ( ovvero i vassalli con i migliori numeri economici ) non hanno né hanno mai avuto dal 1945 in avanti. Solo parziale, e, talvolta, pagata a caro prezzo – vedi i casi Olivetti, Mattei, Moro, Gardini, Craxi ... e altri. Questa limitazione è valsa e vale senza dubbio per la decrepita e pasciuta Ovest-Europa.
Ma anche lo stesso Canada ne era e ne è affetto, perché consta di inestricabili sinergie economiche e militari con gli USA ( coi quali, peraltro, condivide il confine più lungo del mondo ) e presto sarà chiuso dal forte vicino su 3 lati, dopo l'acquisizione della Groenlandia.

E' un appello accorato che cadrà nel vuoto.
Al massimo – e da parte mia sarebbe auspicabile – potrebbe avere una funzione accelerazionista e, così, incrinare ulteriormente l'Unione Europea tra i Paesi più in linea con gli States e gli altri, e avvicinare a noi il crollo fisiologico del tossico costrutto burocratico di Bruxelles.

3.1

Poi, il Canada.
Ah ...
già ...
il suo casto e lindo Paese.
Devo ricordare al lettore distratto che il Canada è quel Paese che tra il 1863 e il 1998 ha internato nelle ''residential school'' di stampo religioso 150+mila bambini indigeni strappati alle loro famiglie, decine di migliaia dei quali sono stati consegnati agli istituti di ricerca per sperimentazioni proibite dalle convenzioni internazionali ed infine seppelliti in fosse comuni riemerse in una sequenza orrorifica negli anni recenti { [6]... }.

Il Canada è quel Paese che ha bloccato i conti correnti ai camionisti che protestavano con successo contro l'imposizione del Green Pass e altre costrizioni covidiste legiferate dal governo di Justin Trudeau, e anche alle loro famiglie, oltre agli arresti [7].

Il Canada è quel Paese che ha premiato un vecchio nazista russino ( ucraino ) collaboratore dello sterminio di civili polacchi con una delle massime onorificenze nazionali [8], e fa parte del gruppo dei ''volenterosi'' sostenitori della giunta kievana fino al prossimo upgrade del conflitto russo-ucraino a dimensione paneuropea.

E altro.

Pertanto, anche la prosopopea sulla ''società pluralistica che funziona'' e la ''piazza pubblica [ ... ] rumorosa, diversificata e libera'' fa semplicemente ridere amaro.

3.2

Non bastano le sparatine a salve, bottarelli tardivi del Capodanno scorso, del burattino Macron che le ha buscate per l'ennesima volta dalla moglie-?, quando vedi che il goffo burattino Merz ha già fatto marcia indietro e ritirato i suoi soldatini dalla Groenlandia.

Sappiamo già come andrà a finire.

Oltre alla Groenlandia, gli Stati ( detti Province ) e i Territori canadesi verranno integrati negli USA, e l'Ovest-Europa forse cadrà in un novello Medioevo catartico, nel quale ne potremmo vedere di ogni.

Sarà bello.



=

Note

[1] : ''Notizie, e Commento'', Marco Poli, VK, 21 gennaio 2026, [ https://vk.com/wall170191717_4898 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/pfbid023WdAhBKuVuu7qUkqzBfi7YDD2nzMAvbsNqM7R9EKn74pWUbSxwR3vKpjusEuwGkXl ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2026/01/riccardo-paccosi-su-trump-davos.html ].
[2] : ''Mark Carney'', AA. VV., Wikipedia ENG, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Mark_Carney&oldid=1334118557 ].
[3] : ''Premier Canada Carney: siamo al fianco di Groenlandia e Damimarca'', Il Giornale d'Italia, 20 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/video/esteri/763961/premier-canada-carney-siamo-al-fianco-di-groenlandia-e-damimarca.html ].
[4] : ''Davos, Trump accusa Carney: "Canada vive grazie agli Usa, ricordatelo"'', Il Giornale d'Italia, 21 gennaio 2026, [ https://www.ilgiornaleditalia.it/video/esteri/764302/davos-trump-accusa-carney-canada-vive-grazie-agli-usa-ricordatelo.html ].
[5] : trad. da ''Davos 2026: Special address by Mark Carney, Prime Minister of Canada'', World Economic Forum ( WEF ), 20 gennaio 2026, [ https://www.weforum.org/stories/2026/01/davos-2026-special-address-by-mark-carney-prime-minister-of-canada/ ];
vedi : ''Special Address by Mark Carney, Prime Minister of Canada'', World Economic Forum, YouTube, 20 gennaio 2026, [ https://www.youtube.com/watch?v=miM4ur5WH3Y ].
[6] : ''Canada, orrore senza fine: rinvenuti i corpi di altri 182 bimbi nativi'', Marco Cinque, il Manifesto, 2 luglio 2021, [ https://ilmanifesto.it/canada-orrore-senza-fine-rinvenuti-i-corpi-di-altri-182-bimbi-nativi ].
[7] : ''Notizie'', Marco Poli, VK, 27 febbraio 2022, [ https://vk.com/wall170191717_2011 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/10226484609398017 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2022/02/c19-justin-trudeau-e-la-sospensione.html ].
[8] : ''Archivio'', Marco Poli, VK, 11 giugno 2024, [ https://vk.com/wall170191717_3880 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/10231853858025877 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2024/06/ruukrnnn-ricordando-lovazione-del.html ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 22 gennaio 2026 [9]; su FB : [10] }.

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