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L'inganno antirazzista




La copertina de “L'inganno antirazzista. Come il progressismo uccide identità e popoli”


[BO] Una difesa della razza ariana al Centro Costa di via Azzo Gardino?

Aggiornamento. Ci pareva davvero strano che il Centro Costa potesse ospitare un’iniziativa del genere! E pare che la nostra denuncia abbia sortito come effetto l’immediata cancellazione dell’evento. Riteniamo dunque che non sussistano più le ragioni di boicottare il Centro Costa, e ritiriamo conseguentemente l’appello diramato ieri.

Resta comunque grave, a nostro parere, la poca chiarezza e la scarsa attenzione che, anche negli ambienti di sinistra (vedi qui e qui), permette a iniziative del genere di mimetizzarsi e trovare margini di agibilità. Per segnalazioni: staffetta at riseup punto net. Nessuno spazio al razzismo, nessuno spazio alla disumanità! [ ... ].

Staffetta


1

Nella serata di venerdì 8 febbraio era programmata la presentazione del saggio “L'inganno antirazzista” di Stelio Fergola, edito da Passaggio al Bosco ( 2018 ), al Centro Costa [ 1 ] di 051 ( la cosiddetta “Bologna” ) [ 2 ].
Era stata organizzata da LUCI – Libera Unione Culturale Italiana [ 3 ] e sarebbero intervenuti : l'autore e direttore della rivista Oltre la linea [ 4 ], l'assessore al Comune di Budrio Gualtiero Via ( scrittore ed educatore ) e l'onorevole Galeazzo Bignami ( Forza Italia ), moderati dal prof. Gaetano Sorbetti ( dell'associazione LUCI ).

L'evento è stato cancellato dagli amministratori del centro sociale, dopo le pressioni eseguite dagli anti-fascisti locali che, attraverso il loro sito [ 5 ] ed appoggiandosi alla piattaforma riseup.net [ 6 ], hanno minacciato il normale svolgimento dell'attività.
E' stata l'ennesima occasione persa per un confronto dialettico tra le parti, SE gli intimidatori avessero almeno letto il libro.
Non solo : successivamente, è stata messa all'indice anche l'associazione culturale Belzebò [ 7 ] “rea” di avere condiviso l'evento sulla propria bacheca faccialibresca.

2

Niente di nuovo : sappiamo che le sigle incluse nella galassia degli anti-?-fa' – che Uomo definisce, efficacemente, “fascisti anti-” – sono la prima linea della Globalizzazione, i poliziotti di Soros sempre pronti ad eseguire squadrismo contro qualsiasi richiamo al sovranismo e con aggressioni di vario genere, vedi anche i libri distrutti in libreria [ 8 , 9 ], i ripetuti disordini causati ai comizi di Salvini in città [ ... 10 , 11 , 12 , 13 ... ] e altro.
Hanno innervato molti centri sociali condizionandone l'orientamento politico, allo stesso modo in cui, nell'Unione Sovietica, ad ogni ufficiale militare era accostato un ufficiale politico.

L'autore ha eseguito una chiacchierata con i propositori dell'evento, Michele Vietri e Gaetano Sorbetti, che vi consiglio di ascoltare : [ 14 ].

E vi consiglio una scorsa al catalogo della casa editrice Passaggio al Bosco : [ 15 ].

[ ... ]

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30 commenti:

  1. L'idea che con i compagni si possa dialogare è mera illusione. Il guaio è che il "tipo umano" del compagno non soffre della condizione attuale, ci sguazza, mentre gli altri la vivono male, come una agonia.

    La ricerca del dialogo è una illusione che consola rispetto alla unica alternativa evidente, cioè la guerra civile. Ancora, una prospettiva che piace al "compagno" e atterrisce gli altri.

    Purtroppo non vedo via d'uscita.

    A proposito del Piano di Annientamento, oggi mentre giravo in bicicletta e guardavo i passanti, riflettevo su una cosa. Oltre i "compagni" che sono agenti delle Elite Apolidi, per convenienza o per patologia mentale, oltre le Elite Apolidi e oltre gli ignavi che preferiscono la pillola che li lascia tranquilli piuttosto che quella che li fa uscire da Matrix, il problema sono le DONNE.

    Le donne italiane che si accoppiano con l'invasore, tipo il nigeriano che ha squartato e messo nella valigia la ragazza tossicodipendente. Pare che il soggetto abbia compiuto l'insano gesto nella stanza dove si trovava il seggiolone della figlia avuta con la moglie italiana, la quale probabilmente pensa che costui facesse lo spacciatore di droga non perché delinquente ma perché vittima.

    Mille e non più mille.

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  2. Risposte
    1. Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah !
      Concita De Gregorio, ovvero una del fondo del barile.

      Interessante, comunque, la lettera : illustra lo stato di sofferenza della piccola élite di secondi servitori che sono i laureati con specializzazione, tanto eccitati dall'essere funzionali al Sistema che li stipendia con due spicci in più del povero sfigato.
      Abbastanza per comprarsi il SUV, una villetta nella periferia residenziale destinata alla categoria suddetta, e postare “fantastici” selfie di tutto ciò sui social.

      E però ...

      Perché accanirsi con tanti ragazzi e ragazze italiani che hanno un'unica colpa: essersi innamorati ed aver sposato un ragazzo o una ragazza non italiani ed extraeuropei. Mi creda è davvero umiliante

      Mannaggia, quei razzistoni del Governo Conte che non si adeguano al 100% ( siamo già al 90+% ... manca poco ) al “meraviglioso” Mondo Nuovo, e, udite udite, pretendono una conoscenza della lingua italiana di livello B1 per coloro che vogliono ottenere la cittadinanza.
      B1 che, comunque, è un livello molto basso ... e, francamente, non capisco come possa impensierire la madre di una figlia geniale ( così appare ) che si è sposata con un genero extra-Schengen geniale ( così appare ).
      Mannaggia, che vezzo fascistoide !
      Che oltraggio al Mondo Nuovo, il chiedere una MINIMA conoscenza della lingua italiana ai richiedenti la cittadinanza !

      Perché complicare la vita a questi nostri figli coraggiosi, liberi nel mondo? È sempre più imbarazzante essere italiani. Sento di vivere sempre più in un paese asfittico, isolato, atrofizzato, che invece di guardare e progettare il futuro guarda solo ad un passato che non c'è più.

      Troppo facile, qui, mandare a cagare la signora ( come ampiamente già si meriterebbe, per l'egoismo narcisistico fin qui dimostrato e l'ottemperanza pecoreccia, ed egoistica, al Piano ).
      E' chiaramente una ri-programmata dal Sistema, per la quale tutto ciò di Nuovo, tutto il Futuro che viene proposto dal Sistema, è per forza buono.
      Anzi, aderire al Piano è un gesto “coraggioso”.
      Un'altra demente.
      Tra milioni e milioni.

      Concludendo : io ho nulla in contrario, al matrimonio misto tra l'italiana e un africano.
      E' il corollario di questa lagnanza che palesa la ri-programmazione, e, unito alla configurazione della coppia posizionata nella citata categoria degli alacri secondi servitori, mi provoca il disgusto.

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    2. Aggiungo, a corredo, un'ovvia considerazione : la “Sinistra” continua a proporci la narrazione di una immigrazione di coloro che scappano dalla fame e dalla guerra ( ricorrente falso ) oppure quella di soggetti ben forbiti e laureati, osteggiati dai razzistoni cattivoni simili agli Orchi di Tolkien.

      Ha dimenticato totalmente i lavoratori italiani di categoria più bassa, che sono i precarizzati che si ritrovano a competere per il tozzo di pane con gli immigrati senz'arte né parte ma disposti a qualunque mansione e a qualunque retribuzione.

      In tale senso, la trasformazione della Sinistra italiana è qualcosa che va oltre l'immaginabile, eppure E'.

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    3. > Ha dimenticato totalmente i lavoratori italiani di categoria più bassa

      Lungi da me l'oppio marxista che condiziona, ancora, le menti di molte persone.
      Diego Fusaro che e' rimasto a sinistra descrive l'agitarsi inconsulto di questi sinistranti e il fatto che siano degli utili idioti manipolati dai grandi poteri, dalle castalie cosmopolite, nel piano del turbcapitalismo piu' sfrenato, della frantumazione sociale delle classi subalterne (NdUIC, questo e' il gergo della sinistra).

      Da Lenin a Steve Jobs, da NoGlobal a NoBorder.
      Se non produssero danni, nocenze e catastrofi che sperimentiamo quotidianamente, sarebbero persino buffi nel loro essenza stupida.

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    4. Tutti i "filosofi" italiani, tranne rarissime eccezioni, finiscono per essere "marxisti". E' inevitabile, se tu semini e coltivi melanzane, difficilmente raccogli ravanelli.

      Il termine "capitalismo" è un termine marxista. I "capitalisti" non dovrebbero auto-definirsi "capitalisti", significa usare un termine che si porta dietro tutto un universo di concetti e quindi implicitamente validare questi concetti.

      Fusaro osserva il fenomeno ma non ho capito che soluzione propone. Se fosse coerentemente marxista, proporrebbe la rivoluzione, l'esproprio con le armi, la collettivizzazione dei mezzi di produzione ma più in generale della proprietà privata. Gli rimarrebbe il problema che il marxismo non dice a quel punto chi prende le decisioni, dato che non si può votare per alzata di mano in una assemblea di 50 milioni. Ecco che viene in soccorso la Casaleggio Associati con un bel sondaggio online.

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  3. Marco, a me dispiace ma ci sono delle falle logiche nel tuo ragionamento. Quando dici "io non ho nulla in contrario al matrimonio" stai esprimendo un concetto vuoto di significato, dato che non hai voce in capitolo riguardo il matrimonio. Invece, dovresti dire che in quanto italiano reclami l'Italia come la TUA terra, avendola ereditata da tuo padre, da cui Patria.

    La signora italiana che vuole sposare un africano ha solo l'imbarazzo della scelta, in Africa ci sono svariate centinaia di milioni di Africani.

    Nessuno obbietta se la signora chiede la cittadinanza di un Paese africano o di un altro Paese qualsiasi.

    Il problema è che la signora e la di lei madre pretendono, in virtù del matrimonio, di obbligare gli Italiani a dare la cittadinanza italiana ad un Africano e non basta, che i figli del signore africano siano ipso facto italiani.

    Questo è lo scopo e il significato di tutta la manfrina. La letterina pubblicata da Repubblica insiste nel proporre il "cittadino del mondo", figlio del "progresso", contro lo Stato nazionale, figlio di un passato perverso che deve essere cancellato.

    E comunque, ripeto, se oltre la maledizione del Valar nota come "sinistra", oltre all'altra maledizione nota come "elite apolidi", dobbiamo anche scontare la maledizione che alle donne italiane il nero piace e non farmi dire con quale organo ragionano, direi che siamo abbastanza nella condizione dei dinosauri che guardano il meteorite.

    Tanto più che l'unica azione possibile non la vogliamo attuare.

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    1. Vorrei sottolineare che il risultato dello "Erasmus" da cui "cittadino del mondo" non è stato che la signora ha sposato un finlandese. GUARDA CASO è andata a pescare dal mazzo un africano.

      Erasmus era in origine un progetto per fare studiare i ragazzi europei in università di altri Paesi europei.

      Non era un progetto per importare Africani in Italia e nemmeno per cancellare lo Stato italiano.

      Sempre GUARDA CASO, questi "cittadini del mondo" non vanno a vivere in Nigeria o in Indonesia. Vanno a vivere a Londra, a Parigi o a Milano. Quindi la "libertà di andare e venire", il concetto di "no borders" in realtà si concretizza in una membrana osmotica che fa passare i "terzamondani" ma nell'altra direzione è chiusa.

      Non conosco casi di signori italiani che chiedono la cittadinanza pakistana dopo avere sposato una nativa conosciuta via Erasmus. Anche perché la suddetta non esce di casa se non accompagnata da un parente, col velo in testa.

      Bah. E' tutta una commedia e sarebbe divertente se io fossi un alieno che sorvola col disco volante.

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    2. Che il caso esposto dalla pessima giornalista sia automaticamente strumentalizzato, è cosa persino ovvia.
      Ma io non ho costruito una elegia del matrimonio inter-etnico, né dello spappolamento di questo Paese peraltro GIA' intellettualmente disintegrato dall'urto dell'aria ( dall'ideologia sì-global ) ed ora sommerso dal fango ( la massa dei migranti ... metafora del Vajont ).
      Non ho scritto : l'unica via per il futuro è il matrimonio inter-etnico, quindo, avanti, sposiamo tutti un/a partner di altre coordinate terrestri.
      Ho scritto che l'unica possibilità concreta di vera integrazione è il meticciamento in carne.
      Atteniamoci ai numeri, cerchiamo le cifre dell'invasione di clandestini e confrontiamole con il numero di eventi detti “matrimoni misti”.

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    3. Marco, hai la capacità di farmi incazzare.

      Qui siamo alla aritmetica. Se in Italia vengono X baldi giovinotti alieni e questi si "integrano" con le donne italiane, poi vengono Y giovinotte aliene che si accoppiano coi conterranei, nel giro delle due generazioni citate da Scalfari la popolazione italiana viene SOSTITUITA da K "meticci" e J "alieni".

      Il fenomeno può essere più o meno accelerato ma è comunque una progressione.

      Progressione a cui segue una menzogna, che i figli "meticci" e i figli "alieni" siano "italiani" per il fatto che nascono in Italia. Assolutamente falso. Oppure, diciamo che può essere vero se con "italiani" intendi "chiunque risieda in Italia", senza alcuna proprietà somatica, linguistica, culturale.

      Come scrivevo da UCoso, lo scopo della manovra è fare in modo che quando si dice "italiani" si intende lo stesso di "americani". Per vivere negli USA non ti viene richiesta nessuna "integrazione" se non quella del minimo comune denominatore. Vai nel supermercato e compri la stessa merda che comprano tutti. Per il resto, qualsiasi tua specificità viene semplicemente IGNORATA. Tutti uguali può esistere solo se tutti valgono zero.

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    4. Quindi, bisogna che ti decidi.

      Se per te il modello a cui dobbiamo ambire è una replica degli USA, al netto delle risorse procapite disponibili, visto che in Italia ci sono sei volte più persone per chilometro quadrato, allora giusto, "integrazione", jus soli, ibridazione e tutto quanto.

      Se invece vuoi continuare a mangiare il formaggio tipico, parlare la tua lingua, vestirti con gusto, eccetera, allora ogni singolo giovinotto alieno che si innesta in Italia è una bomba che scava un cratere e demolisce un po' delle cose che ti stanno a cuore. Nel giro delle due generazioni scalfariane ti troverai a mangiare il pongo arancione invece del formaggio e ad andare in giro con i cargo pants biege e la camicia rosa.

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    5. Lorenzo, non ti imbestialire.
      Non ho issato alcun dogma, e ritengo che ognuno abbia il diritto di vivere con chi gli pare, e, nel caso, di sposare chi gli pare.
      Le famiglie miste, per ora, sono una bassa percentuale del totale, meno del 10%.
      Ti vengono in aiuto le statistiche sui divorzi : è difficile trovare pagine che trattino la spinosa questione dei fallimenti nei matrimoni inter-etnici, ma in [ questa del 2010 ] vengono quotati all'80% del totale delle unioni tra un cittadino italiano ed uno straniero.
      Il fallimento dei matrimoni inter-religiosi tra cristiani e musulmani, tra il 2015 e il 2016, [ s'è attestato al 73% ].

      ...

      Che ci siano italiani ed italiane che formano famiglie miste con fretta e superficialità, oltre alla tipologia dei matrimoni previo contratto ( dove l'italiano è pagato dal cittadino straniero per stipulare una carta che userà per ottenere la cittadinanza più velocemente ), è un dato di fatto.
      A costoro e numeri alla mano, andrebbe spiegato che l'attrazione che provano per la diversità non è esente da spine.
      “Responsabilità” ( verso di sé, anzitutto ) è la parola-chiave ignorata dai genitori, quindi rimossa dal Sistema, perché i succubi non devono sentirsi appesantiti dall'onere esistenziale.
      Quindi, assistiamo ad un incessante spot a favore del Grande Frullatore.
      Il risultato del plagio, è l'alto numero di fallimenti sul totale.
      Il fenomeno, complessivamente non ha numeri endemici nonostante la deregulation sull'immigrazione, per la quale qualunque clandestino può arrivare qui e rimanerci anche “illegalmente”, tanto nessuno gli contesterà la formale illegalità.
      Ma le famiglie mono-persona non sono un prodotto specifico delle unioni iter-etniche fallite, ma di una precisa cultura dell'Egoismo che permea le espressioni mediatiche nel mondo occidentale.
      Dovremmo tornare a fare un po' di conti su noi stessi, e non vedo la centralità delle unioni miste in questo discorso.

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  4. Sposarsi e fare figli sono cose semplici da fare.

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  5. Fascisti anti.
    Razzisti anti.
    Perché questa teppa anarcoide, con i fantasmi che li perseguitano e che si manifestano realmente nei loro comportamenti, sono pure dei sessisti.
    Ricordate lo stupro avvenuto nella sede della rete fascista anti degli anarchici di Parma e l'omerta' con la quale essi hanno tentato di nascondere lo stupro?

    Sessisti anti.
    Mafiosi anti.

    Sono degli energumenti patetici agitati dal loro antagonismo cretino.
    La madre dei cretini e' sempre incinta. Pure a Bologna.

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    1. Questi anti-fa' sono tutto sommato dei bimbiminkia.
      SE il problema fossero solo loro, ci potremmo anche fare una bella risata sopra e amen.
      Il problema, è il numero di imbecilli nella società civile, e 051 è una città massimamente impestata, forse la più impestata nella “Italia”.

      E' ...
      estremamente frustante, il relazionarmi quotidianamente con soggetti quasi del tutto irrazionali, il cui motore intellettuale è mosso da principi di Fisica Fantastica che non possono ( ovviamente ) concretizzare i nessi causa-ed-effetto declamati.

      Nella prassi retorica di costoro, gli effetti nel Mondo Materiale delle loro stesse azioni sono ritagliati dal contesto e travisati, spesso usando termini neo-linguistici perché, come insegnava Orwell, il Potere vero è l'insinuarsi nelle coscienze attraverso un inganno perpetuato nei “mattoncini” del Pensiero.

      Costoro, sono oltretutto portatori di una sicumera rafforzata dall'essere stati pasciuti da un Sistema locale che è stato ( ed è, tutt'ora ) un Borgo dei Balocchi all'interno di un Paese dei Balocchi più vasto. Una Fiera dell'Impossibile eppure proditoriamente realizzata a scapito del Futuro, e sapete di che cosa parlo.

      Adesso, la comune Casa materiale è fatiscente e sta per crollare.

      Anziché allarmarsi per le condizioni dell'edificio, costoro che fanno ? Invitano non “quante più persone” ma un numero tendenzialmente infinito di persone ( costoro non percepiscono proprio i limiti dimensionali e numerici della Realtà Concreta, oggettiva ) a ballare un grande party all'interno dell'edificio.

      Tanto, nel momento in cui crollerà, la colpa sarà sempre e comunque dei “fascisti”.

      =

      Bambini che anagraficamente infanti non sono più da un pezzo, eppure sono stati male-educati da famiglie furbette e da un Sistema malavitoso a campare di bugie, scuse, e capri espiatori. Trucchi da prestigiatore che hanno funzionato per tanto, troppo tempo, tanto da smarrire completamente il senso del Concreto.
      Una sontuosa costruzione retorica del tutto campata in aria, come il castello sul sasso di Magritte.

      Prima o poi, a meno di un'accelerazione nella tecnologia quantistica, la fisica newtoniana riprevarrà sull'illusione di un'isola lanciata in aria, per un solo attimo sospesa ( gli anni '80 ), ed ora in caduta libera.

      Ma, come detto, se la forza di gravità sta schiantando la “Italia” al suolo, la colpa è dei “fascisti”.

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    2. Aggiungo : non siamo giunti ad una efficace manipolazione quantistica della Realtà Materiale, ma un altro tipo di motore ha da qualche anno agito con la sua azione nelle nostre vite, ed è quello della Realtà Virtuale.

      Esso, sembra avere sospeso il reale e le leggi fisiche newtoniane, catturandoci all'interno del mondo fantastico eppure percepito dalla mente ( il cyberspazio ) che in questo momento stiamo condividendo.

      Potremmo asserire che una delle prerogative per il mantenimento dello status quo sia, oltre al soddisfacimento dei bisogni biologici basilari, sia la manutenzione di questa Realtà Virtuale in cui siamo imbragati, connessi e correlati tra noi.

      Una pacificazione degli esseri umani e delle relazioni umane nel Concreto, per sviluppare eventuali conflittualità nel Virtuale. Prevedo, come sapete, una accelerazione delle tecnologie di maggiore fino a totale inclusione nel Virtuale.

      Forse, ci basterà.

      { vedi questo [ mio vecchio post ] }.

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    3. Previsione errata. Si punta a massimizzare la conflittualità sociale. Prego notare che per le strade di Milano ci sono le camionette dell'Esercito. Il "virtuale" non pacifica una fava, è uno strumento di propaganda.

      Quello che sparirà sarà il concetto di GUERRA, non ci potranno più essere guerre perché non esisteranno più Popoli, Nazioni, comunque gruppi organizzati abbastanza consistenti. Come possiamo già vedere oggi, che si combattono solo "guerre asimmetriche" spacciate per "missioni di pace", ovvero operazioni di Polizia.

      Un domani, con la massimizzazione della conflittualità individuale, ci saranno continui attentati del "pazzoide" che fa una strage oppure rivolte di quartiere, a cui si risponderà con le Forze Speciali o gli idranti e i lacrimogeni.

      Ovviamente, alla "topografia sociale" corrisponderà una "topografia territoriale" e "architettonica". Significa che il tizio che viene dalla Zona 51 (un ghetto) non potrà abitare nel Giardino del Sole (case dei riccastri) e non potrà nemmeno circolare liberamente, perché sarà immediatamente fuori dal contesto per i tratti somatici e per l'abbigliamento, il modo di parlare, eccetera.

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    4. Non siamo ancora arrivati al momento di tirare le conclusioni.

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    1. Convengo sulla “eguaglianza dell'irrilevanza” al fine di distruggere la stessa cittadinanza, per ridurre ciascuno a mero consumatore nel processo produttivo/distributivo.
      Non c'è stata e non c'è contrattazione, nessuna gradualità, dal nostro lato c'è stata e c'è una totale e incondizionata accettazione del “nuovo”.
      Ma, come dicevo sopra, sono cambiati non solo i termini contrattuali, ma la stessa Realtà.
      Il web come droga compensativa, lenitiva delle sofferenze e distrattiva dai problemi concreti del quotidiano, inclusa la contrattazione di parte, singolare oppure popolare.

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    2. L'uguaglianza dell'irrilevanza.
      Fusaro cita il pensiero di Hegel.
      Il principio catalitico per la distruzione di ciù cghe resiste alle mire delle castalie di globocrati, ovvero per la distruzione delle nazioni, le culture, dove esiste un tessuto sociale ed una borghesia che non possono che resistere alla propria distruzione.

      Sempre con la complicità degli utili idioti, i nuovi militanti masosadici, nel caso di questa pagina gli energumeni fascistoidi anti degli antagonisti (questo termine è tautologicamente peggiorativo, dissprezzivo), borghesi alla mortadella con i loro furori educativi patetici che si baloccano a fare i resistenti tra un ape e il prossimo concerto.

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  7. Boh, c'è come un dente dell'ingranaggio che manca e il discorso mio e tuo non si agganciano.

    Ti ho detto prima che tu non hai voce in capitolo sui matrimoni. Nessuno chiede o ha bisogno di un permesso per sposare nessun altro, chiunque sia. Anche perché se non è matrimonio è "coppia di fatto" e, ANCORA, non a caso i due concetti sono equiparati, perché forse non sai che i figli di coppie sposate in passato avevano diritti diversi dai figli "fuori dal matrimonio", mentre oggi sono uguali.

    Il punto non è il matrimonio in se stesso ma il fatto che questi matrimoni avvengono SOLO in Italia, cioè nessun italiano/a va a sposarsi in Nigeria per diventare nigeriano o in Tunisia per diventare tunisino. Quindi, come ho detto, è una membrana che consente il passaggio solo in una direzione. Non c'è il concetto romantico della "libera circolazione", c'è una circolazione forzata in una direzione predeterminata.

    Se poi mi dici che l'immigrato ha già la cittadinanza di fatto e non ha bisogno di sposarsi per avere quella formale, ti rispondo con l'ovvia considerazione che fintanto che sei "irregolare" non puoi accampare RIVENDICAZIONI, nel momento in cui diventi "italiano" a tutti gli effetti, scatta la molla dei "diritti", quindi per assurdo si potrebbero legalizzare i sacrifici umani come tratto culturale inderogabile dei "nuovi italiani". Non solo, fintanto che l'immigrato è "irregolare" non trovi l'articolone trionfale del primo corazziere nero messo li da Mattarella per accogliere Salvini e fargli dispetto. Ovvero, non si innesca il meccanismo di demolizione della identità di cui al discorso mio e di Fusaro.

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    1. E stiamo ignorando la faccenda delle seconde e terze generazioni delle "banlieu" che finiscono per ispirarsi ai tagliatori di teste dei califfati e giù stragi.

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  8. Ieri sono venuto a conoscenza di un'altra censura da risultare stupefacente per la rozzezza con la quale e' stata imposta a Diego Fusaro, qualche mese fa, in una trasmissione della progressista & democratica Rai3 ihihhi condotta da Gramellini.
    Questa sarebbe l'intellighenzia e la parte moralmente superiore del paese.

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    1. UCoso, però qui ti tiri la zappa sui piedi.

      Infatti la tesi di Fusaro, processato da quel tribunale del popolo di personaggi agghiaccianti, è che la "globalizzazione" ha una sua immagine conforme nella sfera sessuale, cioè la famosa "anti-morale" CHE TU IDEALIZZI.

      La trasmissione comincia citando la fidanzata di Fusaro asserendo che lei abbia detto di essere "vergine" e "casta". Che è il contrario della fidanzata di UCoso di cui tu racconti i cunei nel culo e, idealmente, orge e cuckold.

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    2. Due cose.
      Anzitutto, l'intervento di Fusaro è stato sfacciatamente censurato dagli autori della trasmissione.
      “E' saltato Skype” 'sto cazzo, l'audio è stato chiaramente azzerato, e Fusaro è stato bistrattato in maniera indecente.
      Rewind : le alzate di scudi di quella faccia-da-culo di Mentana e dei suoi indegni compari, sullo sputtanamento delle fake news di regime perpetuato dall'intervistato, sono la triste rappresentazione scenica interpretata dai servi del Sistema, e scambiata come esercizio di giornalismo dai telespettatori intellettualmente atrofizzati fino all'inerzia passiva.

      { [ qui ] la replica del censurato }.

      2 – Per quanto riguarda il libertinismo sessuale, Uomo, eccetera : il problema non è la scelta di Uomo e delle sue partner, il problema è che viviamo in una società finta-libertaria, perché se non agisci come vuole il Sistema vieni bullizzato.
      Nello spezzone di quella pessima trasmissione televisiva, assistiamo all'ennesimo caso di razzismo anti- aggressivo verso i comportamenti diversi da quelli imposti.
      Il punto è che se sei casto, sei un diverso ... un mostro.
      Vedi anche [ l'attrice pornografica spinta al suicidio dai razzisti anti- arcobaleno siccome dichiarò che preferiva partner eterosessuali nelle scene dei film ].

      Insomma : un video breve, ma tanta, davvero tanta merda dentro.

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    3. Io mi trovo ad essere coincidente con Fusaro, che arriva da una direzione opposta alla mia. Se io e Fusaro diciamo le stesse cose secondo me dipende da due elementi:
      1. condividiamo la formazione sui "classici" anche se lui ne sa molto più di me, presumibilmente. I "classici" portano LUI, che pure si riferisce spesso se non sempre al marxismo, a definire cosa significa essere "uomo", cioè cosa è la "virtù", allo stesso modo in cui la definisco io, con tutti i corollari.
      2. guardiamo il mondo dal sistema di riferimento inerziale definito come sopra, quindi, anche se non siamo nella stessa posizione, vediamo gli stessi fenomeni.

      Viceversa, UCoso NON ha o non usa il bagaglio di Fusaro e nel piccolissimo, mio. NON definisce "uomo" e "virtù" allo stesso modo e NON si trova nello stesso sistema di riferimento inerziale. Può darsi che sia in un sistema di riferimento non troppo diverso.

      La trasmissione televisiva è uguale al Corriere, ci sono soci finanziatori e inserzionisti che pagano i "giornalisti" e tutto il circo perché venga fatta una determinata propaganda. Fine, non c'è altro. Se vuoi essere li a pontificare, come, che ne so, un Fazio e vuoi guadagnare centomili euri o milioni euri, devi seguire il copione. Anzi, magari devi andare oltre, dimostrare di buttare l'IBAN oltre l'ostacolo della decenza.

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    4. Qui dovrei iniziare un dialogo che, per complessita', non puo' essere breve ovvero breve con i tempi che ho a disposizione.
      Provo a ridurre a poco piu' che slogan:
      1 - vince chi si vince, con l'autodisciplina
      2 - l'autodisciplina non pu' che accompagnarsi con l'arbitrio ovvero con l'oltrepassare, con una qualche regolarita', i limiti per poterli apprezzare cognitivamente, pre com-prenderli, per farlo emozionamente, con anima e corpo.

      A me non interessa ne' essere un castrato, ne l'essere un dipendente da qualsiasi pulsione, sessuale o di altra natura, essere inchiodati ai due estremi.

      Io ho in mente un uomo, un super-uomo che usa e il discernimento e la disciplina, sa quando e' opportuno rispettare la regole e sa quando, al limite del dominio, la regola perde di valore, di virtu'.

      In ogni caso ho perso le spinte testosteroniche, le furiosi accelerazioni che il testosterone impone a noi maschi.
      Sto diventando noiosamente piu' sereno, distaccato.

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