
Una riga sopra e via
Forza Tremonti, cancella l'ETI (Ente Teatrale Italiano) [ 1 ] e 232 istituti mangia-pane e obsoleti di cui la cittadinanza italiana può fare a meno (anzi, la stragrande maggioranza dei cittadini non li fruisce e nemmeno ne conosce l'esistenza) !
... e il Leccaculo stia zitto, almeno stavolta.
06 - 06
Ieri ho fatto un bancomat in via Indipendenza, e ho trovato un volantino di protesta affianco la macchina automatica.
Allora, ho scritto uno status sul mio wall di Fb :
“Cari musicisti e artisti in genere che vi lagnate per l'attacco all'ETI portato da Tremonti ... invece di fregnare e di chiedere ulteriore assistenzialismo (dopo tanti decenni in cui ne avete beneficiato) a compensazione di un'attenzione popolare - dicasi vendita di biglietti - evidentemente insufficiente ... rimboccatevi le maniche ... sporcatevi un po' le mani ... prendete i vostri strumenti ed arnesi vari, portateli nelle piazze e piazzette italiane e là performate per il beneficio di tutti : invece delle solite, fiacche manifestazioni, portate la vostra arte alla gente, se la gente non va alla vostra arte”.
Copertina
Una caricatura del ministro delle Finanze in carica, eseguita da Achille Superbi [ 2 , 3 , 4 ].
Links
La manovra Tremonti cancella l'Eti Il Duse ora rischia di scomparire = articolo in Repubblica.it
L’Eti sparisce e il Duse diventa un senzatetto = articolo in Quotidiano.net

Impronta
Dna11 è un'azienda che realizza complementi d'arredamento usando i tratti caratteristici e personali dei clienti : le impronte digitali - l'impronta delle labbra - uno spaccato del dna.
Scegli la gamma di colori sul sito-web - ti spediscono a casa il kit per impacchettare un tuo campione biologico - rispedisci al laboratorio in cui viene estratto il dna e poi reso graficamente sui supporti scelti.
Il sito recita il rassicurante “soddisfatto o rimborsato” [ 1 ].
La tecnica di stampa delle immagini su tela è stata messa a punto dalla società sorella CanvasPop [ 2 , 3 ].
Il philum ch'è già uscito dalle discussioni nello stretto ambito scientifico per diventare mainstream vetero-mediatico, diventa oggetto familiare e quotidiano da manipolare : se non in quella dell'iPad (fuffa) viviamo senz'altro nell'era del dna.
Links
Dna11 = sito ufficiale
Creating art the Wiki way : submit your photos ! = post in wikisym.org

“You have a history of holding back
a certain sweetness that I lack
sensitive till the day of the final strike
hatred coming on from greater heights.
[ ... ]
Looking down on a rogue this lonely frame
it's predictable the killing game
the sickness knows not what feels right
you gotta hold on to what feels right.
[ ... ]
I see blood on the robe
cold hearts will still haunt you.”
(tempi rudi)
Dimostrazione che con mezzi rudimentali è possibile creare ottimi video : questo è stato realizzato dallo Yt user ujklp con il WMM (windows movie maker) e reciclando il video-repertorio dei Paradise Lost (gruppo britannico di metal).
Un flusso lavico di immagini bene montato sulle note di “Sweetness” [ dall'ep “Seals the sense” (1994) e poi inserito nel cd “Icon” (prima edizione nel 1993) ].
Link
Sweetness = video del pezzo dei Paradise Lost (realizzato da ujklp)
L'Apple ha brevettato l'acqua calda
Ennesimo “marchettone” di Wired (n. 15 ed. italiana, dopo quello gentilmente offerto alla Microsoft) e questa volta è l'iPad [ 1 , 2 , 3 ] della Apple a beneficiarne, presentato come “pietra miliare” dell'informatica e della scrittura in senso lato : la tavoletta assira (usata per la scrittura cuneiforme) datata 1900 - 1800 a. C. - la lavagnetta di grafite del 1700 - il block-notes inventato nel 1888 - l'introduzione del PADD (personal access display device) nella serie “Star Trek” - il MessagePad del 1993 ... che faceva ridere : la stessa didascalia all'immagine recita “[ ... ] (e il suo sistema operativo Newton) quasi riconoscevano la scrittura a mano libera” - infine : l'iPad.
Oh ... gran macchina.
Leggo sullo stesso magazine (pag. 67, dall'opinione di Vincenzo Novari, CEO di 3 Italia) : “non c'è una videocamera (almeno per ora), non fa sms, ha una memoria limitata [ max 64 GB interni e non c'è lo slot multi-standard per inserire schede esterne, n. d. B. ], non è né un telefono né un computer [ ... ]”.
Continuando a parlarne, l'amministratore delegato di una società che è concessionaria dell'iPhone 3GS in abbinamento con i propri servizi, la spara grossa ... in sincrono con il coro di bottegai e mistici della mela :
“Ciò che mi interessa di più, molto di più, è il complesso delle trasformazioni antropologiche che l'iPad innesca : non tanto per il suo essere single-tasking, escludendo così la possibilità di fare le cose in parallelo [ difetto pesissimo, che pare verrà ovviato con il rilascio dell'iPhone Os 4 nel prossimo autunno, n. d. B. ], quanto per la tendenza dell'iPad a essere un prodotto always on, always with me, mobile, sì, ma capace di essere modellato sulle mie esigenze, inclusa quella di portare sempre con me, per essere condiviso, il mio tesoro di foto, musica, e ora anche libri, quotidiani e magazine”.
Scusate un attimo.
Tutto questo (e anche di più : in multitasking) forse non può essere eseguito da un qualsiasi notebook ?
Ne parlano manager - professionisti del settore informatico e di altri - creativi sul citato Wired e su Pc Magazine n. 280 (maggio 2010).
Mi sono segnato gli interventi di James Fallows sulle precedenti e bene riuscite implementazioni del tablet-pc nell'ambito aeronautico (in assistenza ai piloti, gli EFB : electronic flight bags) e quello di Nicholas Negroponte sull'evoluzione dell'OLPC XO-1 (nel progetto “One laptop per child”) in tablet e la valutazione positiva di questo tipo di hardware in chiave educativa.
Concordo con l'editoriale di Riccardo Luna : destinato a tutte le parti del mondo informatico (produttori e progettisti sw e hw - prosumers - semplici utenti) per divulgare agli “analfabeti” i vantaggi di un accesso più ampio e più libero alle informazioni, e della condivisione di gruppo e di massa ch'è già cardinale nelle relazioni sociali.
E mi va bene anche l'usare come testimonial un personaggio della scatola totalitaria - alias televisore - ch'è popolarissimo e simpatico alle casalinghe : Fiorello (nato Rosario Tindaro Fiorello).
Solo che ... non credo che la casalinga spenderà una cifra dai 500 € agli 800 € per comprarsi un iPad, penserà prima alla dispensa (e di questi tempi ...).
Resta l'“oggetto” : una lavagna luminosa e interattiva che è accattivante nel suo minimalismo e nella semplicità (anche d'uso) che palesa ... con un display (pare) di ottima qualità.
Ma è una scatola mezza-vuota.
E il figlio della casalinga, già avvezzo allo smanettamento di sistemi più complessi e ad usare più applicazioni in multitasking (browser - chat - social networks - p2p - etc.) troverà senz'altro insoddisfacenti i limiti operativi di questa presunta “macchina rivoluzionaria”.
Conclusione
I pc del futuro assomiglieranno senz'altro all'iPad (anzi : io ne uso uno - da un anno e mezzo - molto simile a quelli che saranno ... anche se fisicamente pesa molto più dell'ultima mela) che - appunto - non è un pc.
E' l'ennesima dimostrazione della capacità retorica di Steve Jobs, talvolta innovatore e talvolta - come in questo caso - mero “venditore di fumo” : questa è una macchina capace di attrarre una vasta gamma di utenti che però - viste le limitazioni pesanti dell'hardware - rimarranno molto delusi quando, infoiatisi, sbatteranno il muso contro la limitatezza del sistema.
Ultima - triste - annotazione : l'iPad necessita di campo wi-fi per potere essere utilizzato nelle sue (limitate) funzioni, altrimenti diventa un costoso ed ingombrante fratellone del Nintendo DS ... in itaGlia, come stiamo messi con la connettività pubblica (piazze - caffè - pub - etc.) ?
[ seguiranno alcuni miei post su Bologna ]
Senza dubbio - oggi - è meglio spendere i propri soldi per un Apple iPhone.
29 - 05
Pare che Adobe stia chiedendo ai propri utenti - attraverso uno dei suoi ricercatori - se desiderano visualizzare i file di Photoshop sull'iPad : sembrerebbe un passo indietro per la grande “a”, nella guerra in corso tra i due colossi.
E pare che anche nel Belpaese ci sia la fila per acquistare l'ultimo prodotto ideato a Cupertino ...
31 - 05
Un melomane - che vanta di essere stato l'acquirente bolognese n. 2 - mi ha segnalato che la tavoletta può lavorare in multitasking già oggi, usando l'app Backgrounder [ 4 , 5 ] : un po' complicato ...
Links
Adobe chiede agli utenti se desiderano avere la possibilità di visualizzare i file PSD sul proprio iPad ! = post in ipadevice.com
iPad arriva in Italia: code ai negozi Apple = post in Tecnoblog di Pianeta Donna

Un altro mondo
Il Ministero della Scienza e dell’Innovazione riconosce l'importanza dei blog, e convoca il primo Congresso della blogosfera sanitaria, il prossimo 14 giugno, nella capitale.
Ovviamente, non è una storia italiana.
E non è fantascienza.
Qui si scrive della Spagna e di Madrid : ho letto la notizia nel blog dell'amico Simone Di Gregorio.
Anni luce, separano il Paese iberico dal Belpaese, in fatto di civiltà e cultura internettiana.
Nel Primo Mondo dell'informazione e della conoscenza (Europa del Nord e Spagna - America del Nord - Giappone e Corea ... altri Paesi giovani e vitali - anche anagraficamente - che stanno arrivando a crescere la compagnia) l'avere un blog - lo strumento migliore per l’analisi e la (democratica) discussione di ogni argomento, block-notes personale ma condiviso con gli altri attraverso la rete - è un fatto “normale”, il diario on-line è - già oggi - pragmatico esercizio del diritto di cittadinanza :
“bloggo ... ergo sum”.
Adesso, chiudete gli occhi e pensate alla situazione itaGliana ... brividi ?
Certamente, occorrere una maggiore-e-migliore partecipazione dei cittadini all'agorà virtuale.
E' un dato di fatto anche la vecchiaia anagrafica-e-culturale della nostra classe dirigente, composta da farabutti (uno scandalo al giorno per il consumo “di pancia”) over60 bipartisan, cui nulla frega delle generazioni più giovani e del futuro della nazione.
Link
In Spagna, istituzioni e bloggers collaborano per rinnovare il sistema sanitario nazionale = post di Simone Di Gregorio in “Life Marketing”

Chi sarà mai lo user in carne-ed-ossa che si firma “Tenente X”, blogger splinderiano che lascia commenti al vetriolo e link (traccianti al fosforo) nel popolare blog di Gino Pino | Mazzetta ?
Link
NØ FILES = blog del Tenente X
You know I'm no good
“Meet you downstairs in the bar and hurt
Your rolled up sleeves and your skull t-shirt
You say what did you do it with him today?
And sniffed me out like I was Tanqueray
[ ... ]”
[ 1 ]
(trad.)
“Ti ho incontrato al piano inferiore del bar, e ferito
ti sei arrotolato le maniche della tua t-shirt col teschio.
Hai detto : «cos'hai fatto con lui oggi ?»
e mi hai annusata come se fossi del Tanqueray
[ ... ]”
Vabbè : cambiate quel gin con il vostro superalcolico preferito ... chi non c'è passato, da femmine rovinose come questa ?
Amy Winehouse [ 2, 3 ] gioca con il “doppio” interpretato (che non pare dissimile dalla diva) : il video del pezzo tratto da “Back to black” (2006) è diretto dal bravo mestierante Phil Griffin.
Icona
Pochi giorni fa è stata ricoverata in ospedale dopo una pesante sbornia.
Questa ragazza è straordinariamente bella anche quando dispera : la foto è tratta da questo post ed è antecedente l'ultimo incidente.
24 - 07 - 2011
Addio.
Links
You know I'm no good = video del pezzo di Amy Winehouse
You know I'm no good = scheda in Wikipedia.org

Ci siamo
Craig Venter ha programmato un codice genetico e lo ha inserito all'interno di una cellula (un batterio) dopo averne estratto il suo originale : è la prima vita artificiale creata in laboratorio ... e se le potenzialità in campo cognitivo e scientifico sono enormi [ 1 ] già molti media auspicano la creazione di super-alghe in grado di sanare l'inquinamento atmosferico e ambientale con la metabolisi dell'anidride carbonica, e di altri agenti prodotti in eccesso (per calcolo e/o errore umano). E la produzione di bio-carburanti di nuova generazione.
Qualcuno deve pur fare il lavoro sporco.
Questa è un'“impresa nella quale Syntetic Genomics, una delle società di Venter, si è imbarcata l’anno scorso proprio insieme alla Exxon che ha scommesso ben 600 milioni di dollari [ ... ] la società di Venter collabora con un’altra compagnia petrolifera, la BP. È facile favoleggiare di una molecola che in futuro avrà la capacità di mangiare gli agenti inquinanti prodotti da fenomeni come l’«oil spill» nel Golfo del Messico, di cui proprio la compagnia angloamericana è responsabile” [ 2 ].
Insomma : è sempre il petrolio che muove questo mondo di plastica-e-chip.
Come firma di copyright, lo scienziato ha incluso nella stringa dell'acido desossiribonucleico un passo di James Joyce, da “A portrait of the artist as a young man” (1916), esattamente come un programmatore di codice inserisce nel listato le specifiche tecniche sulla creazione dello stesso (le trovate anche in questo blog) :
“to live, to err, to fall, to triumph, to recreate life out of life” [ 3 ].
Ovvero :
“vivere, errare, fallire, trionfare, ricreare la vita dalla vita” [ 4 ].
L'attore Rutger Hauer - l'interprete del replicante Roy Batty in “Blade Runner” (1982) [ 5 ] - ha lasciato una dichiarazione sulla vita riprodotta in laboratorio, ed in grado di riprodursi da sè :
“Quella di Venter sarebbe stata una scoperta importantissima per gli androidi di Blade Runner, che morivano perché le loro cellule non avevano la capacità di ricostruirsi da sole.
Ma non siamo ancora arrivati a questo punto, siamo molto più indietro.
E l'intera vicenda crea ancora molta confusione nella mia testa. Perché se credo che le grandi invenzioni nelle mani di persone intelligenti possano contribuire a migliorare il mondo, so anche che alcune grandi invenzioni, nelle mani sbagliate, sono state tragicamente distruttive.
Chi deciderà quale vita potrà essere creata e quale no ?
Servirebbe un tavolo di saggi, di giudici, e chi sarebbe autorizzato a sedervi ? Comunque, se si crede, come credo io, che ogni vita ha un'anima, la vita si fa avanti ovunque, anche in quelle create in laboratorio.
Certo, bisognerebbe chiedere a Dolly ...” [ 6 ].
E' certo che si apre una nuova era industriale (applicazioni in campo medico e non solo ambientale) e che l'uomo userà gli esseri geneticamente programmati anche per soddisfare le proprie perversioni : questo è il lato più affascinante dell'esperimento di Venter.
Links
Synthetic genome brings new life to bacterium = articolo di Elizabeth Pennisi in “Science”
Ecco l'inizio della «vita artificiale» : costruita la prima cellula = articolo in Corriere.it
Lo scienziato delle emozioni e il contratto milionario con i petrolieri = articolo in Corriere.it