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La donna perfetta




Copertina del libro [3].



Carta

di Marco Poli


I romanzi di Maurizio De Paola [1][2] sono macchine perfette, coerenti e inesorabili.
Opere di fantasia ma afferenti all'attualità e basate fortemente nella Realtà condivisa – mix di concreto e virtuale, sempre più indistinguibili – anzi ci rivelano svariati meccanismi sottesi alla scena ( cinematografica, mi viene da aggiungere ) vista e partecipata dai ''cittadini del mondo'', persone inconsapevoli di essere crisis actors loro malgrado.

1

All'inizio di settembre, è uscito ''La donna perfetta'' [3], secondo episodio di ''Anime gemelle'' ( la ''trilogia dei recinti'' ) e della trilogia ''Io.Vivo.'', il cui primo episodio è ri-pubblicato in questo nuovo volume ( il dittico ''Memor-Ex'', ''Punto e accapo'' ).
Non ho ancora letto il libro per problemi personali, ma cito la sinossi dalla descrizione nel sito della casa editrice :



In un mondo dove l’esperienza virtuale ha completamente sostituito quella reale, la vita artificiale è diventata semplicemente umana. Troppo umana.

Francesco è l’entusiasta vice direttore di una compagnia di progettazione videogiochi e simulazioni virtuali. Appassionato di scienza e tecnologia, vive stancamente il suo rapporto con la fidanzata Nadia, che gestisce la tabaccheria di famiglia e che sente sempre più lontana, sia affettivamente sia come partecipazione ai suoi interessi e alla sua vita professionale. Durante i test di preparazione del nuovo e rivoluzionario videogame Crime City, conosce una donna bellissima e misteriosa che vuole farsi chiamare solo M.EX e che condivide tutte le sue passioni, i suoi progetti ed anche i suoi desideri più intimi. Non c’è dubbio: ha trovato “la donna perfetta”.
Troppo perfetta.

[4]


2

Dalla descrizione di un video postato sul canale YouTube della casa editrice già nel dicembre 2020, in piena psico-pandemia :


La donna perfetta esiste, non me la sono inventata.
Vive con me, mi ama, ha i miei stessi sogni.
Conosce ogni mio desiderio... e vuole tutto di me.
Tutto. Tutto. Tutto. Tutto. Tutto...

[5]


Sì ...
la solitudine degli esseri connessi 24 ore al giorno è davvero inquietante. Ed è la caratteristica dell'abitante-tipo della macro-regione del mondo che si auto-definisce come la ''più avanzata'' eccetera.
Come al solito, De Paola centra i punti nevralgici del dramma chiamato ''vita''.

Lo leggerò.

William Shakespeare è nella lista nera dei woke




Dettaglio del titolo di modernity [3].



Archivio, e Notizie

di Marco Poli


Il furore distruttivo ED autodistruttivo degli angloamericani sta travolgendo e travolgerà in misura crescente, culturale e materiale, anche i vassalli, valvassori, e valvassini del fottuto Impero Atlantico depravato dai suoi stessi Padroni.
Padroni che, in un delirio di onnipotenza divina – il ciclo compiuto del Fare e Disfare – stanno facendo tabula rasa dell'Occidente : quale prova più grande della propria potenza, del distruggere un'intera civiltà ?

1

Il drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare ( Stratford-upon-Avon, 23 aprile 1564 – 23 aprile 1616 ) è l'autore di teatro più rappresentato nel mondo.

Da parecchi anni è nel mirino dei minorati mentali sostenitori della degradante ideologia woke, e dei leccapiedi universitari sempre pronti ad ottemperare alle volontà dei Padroni che erogano i finanziamenti a quelle che una volta erano considerate le cattedrali del Sapere.

Cito al volo un paio di notizie tra le prime googlate :


Ora le università in America sostituiscono Shakespeare con le poetesse afro-lesbiche

C’è chi sostiene che il Bardo in “Romeo e Giulietta” con la guerra fra Capuleti e Montecchi in realtà voleva descrivere la crudeltà di una società patriarcale che spinge i giovani a commettere atti di “violenza fallica”

[1]


E :


"È razzista". Così vogliono cancellare Shakespeare

La crociata woke sta cercando di "cancellare" il Bardo: le sue opere sono accusate di essere piene di suprematismo bianco, misoginia, omofobia e razzismo. Il tribunale del politicamente corretto ha già emesso la sua sentenza.

[2]


Situazioni come queste sarebbero derubricabili ad episodi generati da menti ritardate oppure malate tout court, non fosse che il merdaio woke ha investito tutti i livelli culturali e narrativi ( ed i mass media, soprattutto televisione e cinema ), e i programmi degli studi universitari sono effettivamente corrotti dalla proiezione ideologica del maledetto ''politically correct'' detta ''woke'', collaborando concretamente alla piallatura culturale dell'Occidente in cui volente o nolente chi legge queste righe è nato e di cui volente o nolente fa parte.

RU→UKR/NNN – Jorit #1




Il murale di Fuorigrotta dedicato a Dostojevskij [6][7].



L'arte di Jorit

Prima parte

di Marco Poli


Il muralista ( termine che preferisco all'anglosassone ''street artist'', artista di strada ) Jorit Ciro Cerullo in arte ''Jorit'' [1][2] – ho trovato anche ''Jorit Agoch'' [3], ma la forma abbreviata è al momento quella usata – è nato nel 1990 a Quarto, comune dell'area metropolitana di Napoli.
Figlio di un uomo italiano e di una donna olandese, ha mostrato precocemente un grande talento creativo, tanto che, dopo la scuola superiore locale, non ha completato gli studi all'Accademia delle Belle Arti di Napoli per iniziare subito a lavorare su progetti di riqualificazione urbana.
Dal 2005, ha viaggiato e lasciato i suoi murali in Africa, America del Nord e del Sud, Italia, RPC, Russia ...
Il valore artistico delle sue opere è stato riconosciuto dalla critica ufficiale – e. g. : Achille Bonito Oliva, ricambiato [4][5].

2

Tipicamente, i suoi lavori sono murali di grande formato ( a parete intera, ma non solo ) con primi piani fotografici realistici di persone celebri, realizzati con le bombolette spray.
Non di rado, l'autore veicola un messaggio sociale con questi lavori all'aperto.
Di seguito, alcune stigme del suo modus operandi.

2.1

Dapprima segna la superficie con un testo che rimane visibile per giorni, e poi lo ricopre con l'opera pittorica vera e propria.
Ad esempio, nel caso dell'immagine allegata [6][7]:


Bisogna Cambiarlo questo mondo, fra' Ciccillo! È questo che non avete capito! Un giorno verrà un uomo dagli occhi azzurri e dirà: «Sappiamo che la giustizia è progressiva, e sappiamo che man mano che progredisce la società si sveglia la coscienza della sua imperfetta composizione e vengono alla luce le disuguaglianze stridenti e imploranti che affliggono l'umanità». Non è forse questa avvertenza della disuguaglianza tra classe e classe, tra nazione e nazione, la più grave minaccia della pace?”
[7]


2.2

Altra caratteristica ch'è una ''firma'' autoriale, è l'applicazione di linee rosse sui volti che talvolta sono semplici segni sulla superficie della pelle, e, altre, la figurazione di una vera e propria scarnificazione cioè della rimozione della pelle disegnata.
A tal proposito, sul sito dell'autore si legge :


Dal 2013 in poi l’attenzione di Jorit si concentra esclusivamente sulla raffigurazione realistica del volto umano che incomincia a marchiare con due strisce rosse sulle guance, che rimandano a rituali magici/curativi africani in particolare alla procedura della scarnificazione, rito iniziatico del passaggio dall’infanzia all’età adulta legato al momento simbolico dell’entrata dell’individuo nella tribù. Raffigura sui muri nelle città che visita per il mondo persone del posto, e le marchia, tramite il rito pittorico facendole entrare a suo dire nella ”Human Tribe”.
[8]


2.3

Inoltre, l'autore inserisce nei volti alcuni messaggi ''nascosti'', cioè disegnati con caratteri minuscoli.
Lo psicologo e fotografo Vincenzo De Simone li ha scoperti nella post-produzione degli scatti digitali [9] e raccolti all'interno del suo progetto antropologico ''La gente di Napoli - Humans of Naples. I volti e le storie dei napoletani'' [10].

3

Credo sia assurto alle cronache nazional-popolari con la realizzazione del ritratto dello scrittore russo Fjodor Dostojevskij ( Фёдор Михайлович Достоевский ) nel 2022, su una parete dell’Istituto superiore ''Augusto Righi'' di Fuorigrotta, quartiere della zona occidentale di Napoli [11][12].
Fu la risposta civile dell'artista alla brutale cancellazione di un corso dedicato al grande scrittore e tenuto da Paolo Nori, decisa dal prorettore alla didattica dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, d'accordo con la rettrice [13], nel mezzo di un'oscena ondata razzista russofobica nella ''democratica'' e ''liberale'' Italia, che ha visto in prima fila non solo le teste-di-legno politicanti e gli scribacchini a libro-paga, ma anche i dirigenti delle istituzioni culturali { [14] ... }.

Il volto dello scrittore è stato mutuato dal ritratto eseguito dal pittore russo Vasilij Perov ( Василий Григорьевич Перов ) nel 1872 [15], e ribaltato simmetricamente.

L'iniziativa ha ricevuto l'apprezzamento pubblico del presidente russo Vladimir Putin ( Владимир Владимирович Путин )[16].

( segue )

=

Note

[1] : ''Jorit'', Enciclopedia on line, Treccani, [ https://www.treccani.it/enciclopedia/jorit/ ];
vedi : ''Bio'', Jorit, [ https://www.jorit.it/about ].
[2] : Jorit, sito ufficiale, [ https://www.jorit.it/ ];
Facebook : [ https://www.facebook.com/joritgraffiti/?locale=it_IT ];
Instagram : [ https://www.instagram.com/jorit/ ];
Telegram : [ https://t.me/jorit1990 ].
[3] : ''Chi è Jorit e dove si trovano i murales dello street artist che sostiene Putin'', Fanpage[punto]it, 7 marzo 2024, [ https://www.fanpage.it/napoli/chi-e-jorit-e-dove-si-trovano-i-murales-dello-street-artist-che-sostiene-putin/ ].
[4] : ''Achille Bonito Oliva: 10 e lode'', Massimiliano Tonelli, Artribune, 30 ottobre 2015, [ https://www.artribune.com/attualita/2015/10/intervista-achille-bonito-oliva/ ].
[5] : video, Jorit, Instagram, 5 giugno 2022, [ https://www.instagram.com/p/Cead4pYtwqI/?img_index=1 ].
[6] : foto, Jorit, Instagram, 16 marzo 2022, [ https://www.instagram.com/p/CbKYxgKgVkQ/ ].
[7] : video, Jorit, Instagram, 17 marzo 2022, [ https://www.instagram.com/reel/CbMt2dWAtHo/ ];
il testo è tratto da ''Uccellacci e uccellini'', film del 1966 di Pier Paolo Pasolini : ''Pier Paolo Pasolini e il messaggio di pace nel film “Uccellacci e Uccellini”'', Maria Laura Chiaretti, Libreriamo, 5 marzo 2024, [ https://libreriamo.it/intrattenimento/pier-paolo-pasolini-film-pace/ ].
[8] : ''Bio'', Jorit, [ https://www.jorit.it/about ].
[9] : ''I messaggi nascosti di Jorit'', La gente di Napoli - Humans of Naples, [ https://www.lagentedinapoli.it/i-messaggi-nascosti-di-jorit/ ].
[10] : ''La gente di Napoli - Humans of Naples. I volti e le storie dei napoletani'', La gente di Napoli - Humans of Naples, [ https://www.lagentedinapoli.it/progetto-la-gente-di-napoli/ ].
[11] : ''Jorit dipinge il murale di Dostoevskij sui muri dell’Istituto superiore Righi di Napoli'', Giuseppe Cozzolino, Fanpage[punto]it, 14 marzo 2022, [ https://www.fanpage.it/napoli/jorit-dipinge-il-murale-di-dostoevskij-sui-muri-del-liceo-righi-di-napoli/ ];
vedi paragrafo 2.1;
vedi fonti #6 e #7.
[12] : ''Contro ogni forma di censura il murales di Jorit raffigurante Dostoevskij sulla facciata del Righi'', Pietro Pizzolla, Gazzetta di Napoli, 29 marzo 2022, [ https://www.gazzettadinapoli.it/eventi/contro-ogni-forma-di-censura-il-murales-di-jorit-raffigurante-dostoevskij-sulla-facciata-del-righi/ ].
[13] : ''Notizie'', Marco Poli, VK, 6 marzo 2022, [ https://vk.com/wall170191717_2044 ].
[14] : ''Notizie, e Commento'', Marco Poli, VK, 15 aprile 2022, [ https://vk.com/wall170191717_2200 ].
[15] : ''File:Vasily Perov - Портрет Ф.М.Достоевского - Google Art Project.jpg'', Wikimedia Commons, [ https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vasily_Perov_-_%D0%9F%D0%BE%D1%80%D1%82%D1%80%D0%B5%D1%82_%D0%A4.%D0%9C.%D0%94%D0%BE%D1%81%D1%82%D0%BE%D0%B5%D0%B2%D1%81%D0%BA%D0%BE%D0%B3%D0%BE_-_Google_Art_Project.jpg ].
[16] : video, Jorit, Instagram, 31 marzo 2022, [ https://www.instagram.com/reel/Cbw0ZqNA7aa/ ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, l'11 marzo 2024 [17]; su FB : [18] }.

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Felice anno nuovo, con le duecento formiche di Kurt Vonnegut




Immagine forse generata con una IA, autore sconosciuto [1].



Camminando

di Marco Poli


Agli auguri di un felice 2024 allego un consiglio di cui gli amici più smagati non hanno certo bisogno.
Ma, alle soglie di un anno che secondo me sarà senz'altro complicato – per alcuni insidioso, per altri risolutivo – è meglio ripetere a tutti che dobbiamo tollerarci tra di noi che a vario titolo abitiamo l'area oppositiva.

1

Riproduco un post diventato virale già alcuni anni fa nei social in lingua inglese, e poi in quella italiana.
Cito :


Lo sapevi che se metti 100 formiche nere e 100 formiche rosse in un barattolo, non succede niente? Ma se scuoti forte il barattolo, le formiche iniziano ad uccidersi a vicenda. Le formiche rosse considerano le formiche nere i loro nemici, e le formiche nere considerano le formiche rosse i loro nemici. Il vero nemico è colui che scuote il barattolo. La stessa cosa succede nella società umana. Quindi, prima di attaccarci, dovremmo pensare a chi sta scuotendo il barattolo!
[1]


Guardate la mano che scuote il barattolo, non la luna.

2

C'è una precisazione da fare.
Nei post copiati-e-incollati, il pensiero è attribuito allo scrittore Kurt Vonnegut : questo è parzialmente inesatto.
Ho letto [2] che circola almeno dal 2021, e che all'inizio era stato erroneamente attribuito al celebre divulgatore scientifico e naturalista britannico David Attenborough ( Isleworth, 8 maggio 1926 ).
Poi, l'autore citato è divenuto lo scrittore statunitense Kurt Vonnegut ( Indianapolis, 11 novembre 1922 – New York, 11 aprile 2007 ), ma l'informazione era ancora inesatta : centra il senso di un brano del romanzo ''Ghiaccio nove'' ( titolo originale : ''Cat's Cradle'', 1963 ), ma non è una riproduzione letterale delle parole dell'autore di origine tedesca.

Il brano è questo :


'[ ... ]. Non riesco a ricordare cosa avesse fatto combattere Frank quel giorno nel barattolo, ma ricordo altri combattimenti di insetti che organizzammo in seguito: un cervo volante contro un centinaio di formiche rosse, un millepiedi contro tre ragni, formiche rosse contro formiche nere. Non combatteranno a meno che tu non continui a scuotere il barattolo. Ed è quello che stava facendo Frank, scuotendo, scuotendo il barattolo.
[3]


3

Non ho trovato informazioni sull'autore dell'immagine che viene allegata al post virale, ed allego a questo mio.
Se lo sapete, per cortesia scrivete nei commenti.

Grazie.

=

Note

[1] : ad esempio, vedi Jana Varcakova, Facebook, 10 dicembre 2023, [ https://www.facebook.com/jana.varcakova/posts/10231155136171676 ].
[2] : ''Did the 'Black and Red Ants in a Jar' Quote Come from David Attenborough?'', Dan Evon, Snopes, 8 giugno 2021, [ https://www.snopes.com/fact-check/black-and-red-ants-attenborough/ ].
[3] : trad. da ''Cat's Cradle'', Kurt Vonnegut, Google Books, pag. 14, [ https://www.google.com/books/edition/Cat_s_Cradle/w25sx0G6nRsC?hl=en&gbpv=1&dq=Frank+had+fighting+in+the+jar+that+day,+but+I+can+remember+other+bug+fights+we+staged+later+on:+one+stag+beetle+against+a+hundred+red+ants,+one+centipede+against+three+spiders,+red+ants+against+black+ants.+They+won%E2%80%99t+fight+unless+you+keep+shaking+the+jar.+And+that%E2%80%99s+what+Frank+was+doing,+shaking,+shaking+the+jar.&pg=PA14&printsec=frontcover ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 1° gennaio 2024 [4]; su FB : [5] }.

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RU→UKR/37 – Manifestazione del 21 marzo



Locandina dell'iniziativa.

[ ... ]


Comunicato


Ricevo dall'amico Riccardo Paccosi [1][2] l'avviso di quest'iniziativa che si terrà oggi pomeriggio a Bologna, alle ore 17 in Piazza della Costituzione [3], dedicata alle numerose, brutali e talvolta grottesche discriminazioni agite dai piccoli burocrati italiani contro gli artisti e i letterati russi : in particolare, è citata l'espulsione politica di editori e autori dalla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna [4] che apre i battenti proprio oggi.
Diffondo [5]:


Liberiamo le arti e la cultura dalla strumentalizzazione dei mastini della guerra

Nel ventesimo secolo, le attività artistico-culturali hanno ottenuto una parziale ma concreta autonomia dalla sfera politica. Oggi, invece, vediamo la politica tornare a sottomettere e indirizzare l’ambito culturale.
Durante la Guerra Fredda USA-URSS, malgrado il rischio di guerra mondiale sia stato sfiorato più volte, nei paesi nominalmente democratici non si sono mai verificate rappresaglie contro le espressioni artistiche dei paesi avversari.
Nel 1968, ad esempio, mentre i carri armati sovietici irrompevano a Praga, il violoncellista russo Rostropovich si esibiva a Londra eseguendo brani del compositore céco Dvorak. Invece oggi, sempre in Inghilterra, la Cardiff Philarmonic Orchestra cancella Tchaikovsky dal proprio repertorio.

Negare le espressioni culturali d’un paese in ragione d’un contrasto militare, significa voler generare odio e discriminazione sulla base della nazionalità.
Significa impedire che l’arte e la cultura facciano quello che hanno sempre fatto, ovvero gettare un ponte fra i popoli quando la politica li divide.
L'ultima volta che un paese nominalmente democratico ha represso dei cittadini sulla base della nazionalità, è stato negli anni '40 in occasione dei campi d’internamento per giapponesi attivati dagli Stati Uniti dopo l'attacco a Pearl Harbor. Ma mentre quella scelta politica americana è reputata storicamente dai più come una barbarie, oggi quei media e quell'opinione pubblica che inveiscono contro il "dittatore folle" della Russia, accettano senza fiatare che si torni a discriminare gli esseri umani sulla base del paese di residenza o di nascita.

In Italia, le cose non vanno meglio. La censura arriva a colpire non soltanto la cultura russa del presente attraverso divieto di opere russe in musei e festival, ma anche la cultura del passato, come dimostrato dal corso su Dostoevskij sospeso all’Università Bicocca di Milano.
Pertanto, abbiamo deciso di lanciare un segnale, enunciare uno stop a questa deriva barbara e incivile.
A Bologna, la Fiera del Libro per Ragazzi che si svolgerà dal 21 al 24 marzo, ha deciso di interdire l’esposizione di opere a tutti gli scrittori russi.

Per questo motivo, nel pomeriggio del giorno d’inaugurazione, Emilia Romagna Costituzionale sarà sul marciapiede prospiciente l’ingresso della Fiera per un sit-in pacifico di contestazione, durante il quale alcuni attori reciteranno versi di poeti russi come ad esempio Vladimir Majakovskij.

Sarà una protesta finalizzata a ribadire tre principi:
1) La cultura russa - sul versante delle arti visive, del cinema, della letteratura e della musica - rappresenta un patrimonio di inestimabile valore per tutta l’umanità.
2) La cultura e le arti devono restare autonome e, quindi, l’atto di censurarle per ragioni politiche rappresenta un salto all’indietro di secoli. Ciò che avviene oggi contro gli artisti russi, oltretutto, presenta sinistre analogie con le ricorrenti censure che sorgono negli Stati Uniti, laddove si abolisce Omero dai programmi scolastici perché giudicato “sessista”.
3) Qualunque conflitto intercorra tra i loro governi, i popoli russo e italiano sono e sempre saranno legati fra loro da sentimenti di stima e di affetto.

LUNEDÌ 21 MARZO
ore 17.00
Piazza della Costituzione
BOLOGNA

Emilia Romagna Costituzionale
Studenti contro il Green Pass

[5]


=

Note

[1] : Riccardo Paccosi, bacheca, Facebook, [ https://www.facebook.com/riccardo.paccosi ];
su Telegram : [ https://t.me/riccardopaccosi ].
[2] : Amorevole Compagnia Pneumatica, sito-web, [ http://www.amorevolecompagniapneumatica.it/ ];
su Facebook : [ https://www.facebook.com/amorevolecompagniapneumatica/ ].
[3] : ''Bologna (BO), Piazza della Costituzione'', Tuttocittà, [ https://www.tuttocitta.it/mappa/bologna/piazza-della-costituzione?cx=11.36167&cy=44.51177&z=1&zd=0.6 ].
[4] : ''Notizie'', Marco Poli, VK, 17 marzo 2022, [ https://vk.com/wall170191717_2099 ].
[5] : Riccardo Paccosi, Facebook, 19 marzo 2022, [ https://www.facebook.com/riccardo.paccosi/posts/10227724008556293 ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 21 marzo 2022 [ 6 ]; su FB : [ 7 ] }.

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RU→UKR/31 – Editori e autori russi cacciati dalla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna


Notizie

di Marco Poli


Tra le tante notizie che ci sommergono durante l'operazione militare nella Piccola Russia, sto tenendo nota di alcune discriminazioni agite dalle ''anime belle'' e ''democratiche'' italiane ed occidentali.

1

Fra pochi giorni ( lunedì 21 marzo ) comincerà la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna [1], e quest'anno non ci saranno molti editori e molti autori russi.
La spiegazione data dall'organizzazione è, volendo essere gentili, surreale :


BCBF sospende ogni collaborazione con le organizzazioni ufficiali russe

La Bologna Children’s Book Fair, insieme alle sue iniziative collegate, condanna la guerra dichiarata dalla Russia nei confronti dell’Ucraina. BCBF sospende ogni collaborazione con le organizzazioni ufficiali russe per la partecipazione alla prossima edizione della Fiera con effetto immediato.

BCBF, BolognaBookPlus e Bologna Licensing Trade Fair hanno sempre sostenuto, e continuano a sostenere, la Ukrainian Publisher’s Association e promuoveranno gli editori, i libri, gli illustratori e gli autori ucraini anche quest’anno, benché purtroppo assenti.

I libri sono da sempre ponti tra le culture e mai come oggi l’industria editoriale, per bambini, ragazzi e per tutti i lettori, è di fondamentale importanza per costruire la pace.

[2]


2

Ora.
L'esclusione è stata decisa e giustificata proprio dagli ipocriti che tutto l'anno straparlano di ''ponti tra le culture'', ma poi, alla prova dei fatti, sono quelli che spezzano tali dialoghi per schierarsi faziosamente con una delle due parti belligeranti.

Essendo nato ed avendo vissuto la maggior parte della mia vita in questa città di svaporati e parole ragliate senza alcun collegamento con la Realtà Concreta, non mi sorprende affatto il disturbo cognitivo di chi non s'accorge di affermare e smentire una cosa al medesimo tempo, in perfetto bispensiero ( o bi-pensiero ) orwelliano [3].

2.1

Il Presidente dell'AIE ( Associazione Italiana Editori ), Ricardo Franco Levi [4] – un ''simpatico'' soggetto, che quand'era sottosegretario di Romano Prodi alla Presidenza del Consiglio propose una legge per equiparare i blog alle testate giornalistiche e sottoporli a tassazione cioè a chiusura [5] – ha parlato addirittura di ''gesto concreto di supporto alla cittadinanza ucraina e al mondo della cultura in particolare che oggi subisce l'aggressione militare russa'' [6].

Siamo vicini ai livelli di demenza russofobica del corso su Dostojevskij cancellato dalla Bicocca [7].

03 – 21

Ho scoperto adesso che il comunicato degli organizzatori è stato sostituito con un altro [8], solo in lingua inglese e persino peggiore del primo : ripulito dall'ipocrita formula ''i libri sono da sempre ponti tra le culture'' da parte di un'organizzazione che ha cacciato editori e autori russi, nella versione attuale è una velina politica violenta, che palesa la strumentalizzazione della cultura, usata né più né meno come un'arma di guerra, nonché la totale ma già risaputa deferenza ai burocrati politicanti dei soggetti che organizzano questi eventi.

''Regime russo'' ... ''campo di sterminio'' ( ''killing field'' ) ... siamo veramente oltre ogni limite di decenza.

Cito :


trad.

Tutti insieme per un mondo pacifico

La Conferenza dei direttori della Fiera Internazionale del Libro condanna fermamente l'invasione russa dell'Ucraina. In quanto creatori di piattaforme in cui editori, scrittori, agenti, traduttori e illustratori possono interagire e impegnarsi apertamente e in cui la libertà di espressione e le voci critiche sono apprezzate, deploriamo categoricamente l'uso della forza da parte del regime russo. Non possiamo rimanere né in silenzio né indifferenti alla trasformazione dell'Ucraina in un campo di sterminio, da parte della Russia. Pertanto, decidiamo di sospendere i contatti con qualsiasi istituzione e agenzia statale russa e invitiamo editori e autori ucraini a esporre gratuitamente alle nostre fiere.

[9]


=

Note

[1] : Fiera del Libro per Ragazzi, sito-web, [ https://www.bolognachildrensbookfair.com/ ].
[2] : ''BCBF sospende ogni collaborazione con le organizzazioni ufficiali russe'', ibidem, [ https://www.bolognachildrensbookfair.com/nqcontent.cfm?a_id=11601 ].
[3] : ''Bispensiero'', Wikipedia, [ https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bispensiero&oldid=122154402 ];
vedi : ''Orwell e la logica del bipensiero in "1984": chiave di lettura per l'attualità'', Lidia Sella, Affaritaliani[punto]it, 31 dicembre 2020, [ https://www.affaritaliani.it/politica/orwell-e-la-logica-del-bipensiero-in-1984-chiave-di-lettura-per-l-attualita-714326.html ].
[4] : ''Franco Levi, Ricardo'', Enciclopedia on line, Treccani, [ https://www.treccani.it/enciclopedia/ricardo-franco-levi/ ];
vedi : ''Ricardo Franco Levi'', AIE, [ https://www.aie.it/Chisiamo/Gliorganiassociativi/Presidente.aspx ];
{ PDF } : [ https://cepell.it/wp-content/uploads/2021/05/CV-Ricardo-Franco-Levi.pdf ].
[5] : ''Times: “La Levi Prodi è un assalto geriatrico ai bloggers italiani”'', Newsfood, 25 ottobre 2007, [ https://newsfood.com/times-la-levi-prodi-e-un-assalto-geriatrico-ai-bloggers-italiani/ ].
[6] : ''La Fiera del libro per ragazzi bandisce la Russia'', la Repubblica – Bologna, 1° marzo 2022, [ https://bologna.repubblica.it/cronaca/2022/03/01/news/la_fiera_del_libro_per_ragazzi_bandisce_la_russia-339872702/ ].
[7] : ''Notizie'', Marco Poli, VK, 6 marzo 2022, [ https://vk.com/wall170191717_2044 ].
[8] : il testo del primo comunicato è ancora leggibile, virgolettato, nel dispaccio ANSA del 1° marzo;
vedi : ''Fiera Ragazzi, stop collaborazioni con organizzazioni russe /RPT'', [ https://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2022/03/01/fiera-ragazzi-stop-collaborazioni-con-organizzazioni-russe-/rpt_3d23b4d3-a4b5-4134-b0c1-807a9764f169.html ].
[9] : ''Standing all together for a peaceful world

The Conference of International Book Fair Directors strongly condemns the Russian invasion of Ukraine. As the creator of platforms where publishers, writers, agents, translators and illustrators can interact and engage openly and where free expression and critical voices are cherished, we categorically deplore the Russian regime’s use of force. We cannot remain either silent or indifferent to Russia’s transformation of Ukraine into a killing field. We, therefore, resolve to suspend contact with any Russian state institutions and agencies and invite publishers and authors from Ukraine to exhibit in our fairs at no cost.'';
vedi fonte [2].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 17 marzo 2022 [ 10 ]; su FB : [ 11 ] }.

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RU→UKR/18 – Dostojevskij e l'apice dell'idiozia politicamente corretta



Post dell'autore emiliano sulla conclusione della vergognosa faccenda.



Notizie

di Marco Poli


Il fattaccio che ha coinvolto lo scrittore ( professore alla IULM, saggista, traduttore ... ) Paolo Nori [1][2] è abbastanza noto.
Lo appunto perché ritengo sia di una gravità stigmatizzante lo stato di decesso della ''democrazia'' nel nostro Paese, allegando alcune spiegazioni e ulteriori notizie.

1

Il prorettore alla didattica dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, d'accordo con la rettrice, ha rimandato sine die un corso in quattro lezioni sui romanzi di Fëdor Dostoevskij – talvolta scritto ''Fjodor'', ''Feodor'', ''Dostojevskij'' ... preferisco le esplicitazioni grafiche ''jo'' e ''je'' perché coerenti con la pronuncia delle vocali jotizzate russe ''ë'' ed ''e'' – ( Фёдор Михайлович Достоевский ) per ''evitare ogni forma dì polemica soprattutto interna in quanto momento dì forte tensione'' [3].
Non si sa se per pressioni esterne od interne, è un episodio di russofobia vergognoso, ancora di più perché agito da un ente che dovrebbe essere custode della Cultura.

Ha commentato Nori :


Non solo essere un russo vivente è una colpa, oggi, in Italia ... anche essere un russo morto, che quando era vivo, nel 1849, è stato condannato a morte perché aveva letto una cosa proibita, e ... quello che sta succendendo in Ucraina è una cosa orribile, e mi viene da piangere solo a pensarci. Quello che sta succedendo di conseguenza in Italia, sono cose ridicole. Una università italiana che proibisce un corso su Dostoevskij per la situazione [ ... ] è una cosa che non ci credevo, quando ho letto questa mail non ci credevo.
[4]


Particolarmente ipocrita, è stato lo sdegno artato da tale Giuseppe Sala, sindaco di Milano, che pochi giorni prima aveva stracciato il contratto con il direttore d'orchestra russo Valerij Gergiev [5].

1.1

Poi, la rettrice Giovanna Iannantuoni [6] ha fatto retromarcia negando spudoratamente che il corso fosse stato cancellato, ma Nori ha rifiutato l'invito rappezzato con lo scotch di un'applicazione imbecille del ''politicamente corretto'', poiché, accanto allo scrittore russo, avrebbe dovuto parlare anche di un autore ''ucraino'' :


Dostoevskij alla Bicocca, Paolo Nori dice addio all’università: «Niente corso dopo la censura». La rettrice: errore, mi scuso

La rettrice Iannantuoni: solo un malinteso, il corso è confermato. Ma lo scrittore: «Non condivido l'idea che se parli di un autore russo devi parlare anche di un autore ucraino»

[7]


E' la ''inclusione'' forzata, un tanto al chilo :


Continua Iannatuoni: Il nostro ateneo da sempre persegue i principi di inclusione, agisce contro ogni discriminazione ed ha sempre dimostrato di essere accogliente verso tutte e tutti.
[7]


Un caso che offre l'istantanea della condizione intellettuale degli atenei italiani, da cui escono gli ''esperti'' e i burocrati politicanti che vediamo quotidianamente in azione.
Ovviamente, i cagnetti da guardia ( ''watchdog'', ma di taglia piccola ) detti ''fact checkers'' sono accorsi a supporto del Regime, facendo la solita figura ridicola per eccessiva precipitazione [8].

2

Lo scrittore emiliano, uno dei massimi esperti italiani della letteratura russa e sovietica, dice onestamente :


Io purtroppo non conosco autori ucraini [ ... ].
[9]


Ed infatti, i piccoli russi non hanno sviluppato una cultura alta propria : il piccolo russo ( detto ''ucraino'' ) è un dialetto del russo ch'era parlato dai servi della gleba al servizio dei signori polacchi, lituani, e grandi russi.
Come ricorda lo storico Alessandro Barbero [10]: Gogol' ( allo stesso modo degli altri autori classici che la giunta di Kiev millanta come ''ucraini'' ) scriveva in russo, si sentiva russo, è uno dei grandi autori della letteratura russa.

3

Nori ha menzionato un altro episodio vergognoso : il fotografo russo Alexander Gronskij [11] è stato espulso dalla rassegna ''Fotografia Europea'' di Reggio Emilia [12] assieme agli altri autori dell'evento ''Sentieri nel ghiaccio'' dedicato alla Russia ( ospite d'onore ), che è stato cancellato [13][14]. Rappresaglia infame, rozza, e, nella fattispecie, persino paradossale, siccome Gronskij ha dichiarato di essere contrario all'operazione nella Piccola Russia ed è stato arrestato per avere manifestato contro la decisione di V. V. Putin [15].

La mostra ''Sentieri nel ghiaccio'' sarebbe stata allestita a Palazzo da Mosto con la curatela di Dimitri Ozerkov, direttore del Dipartimento di arte contemporanea del Museo Statale Ermitage, ed era il frutto di una collaborazione istituzionale tra la Fondazione Palazzo Magnani, il Comune di Reggio Emilia e l'Ermitage.
Si desume che la decisione censoria e russofobica – cioè razzista – sia stata mossa dal piccolo sceriffo Luca Vecchi ( PD, ça va sans dire ) [16] che, infatti, ha dichiarato ''l’inopportunità di ospitare [ ... ] un paese come la Russia che sta bombardando e attaccando senza motivo l’Ucraina''.
Palesando così non solo una pesante ignoranza storica e geopolitica della regione, ma anche il puro servilismo verso le direttive ricevute dal partitone.

=

Note

[1] : ''Nòri, Paolo'', Enciclopedia on line, Treccani, [ https://www.treccani.it/enciclopedia/paolo-nori/ ].
vedi : Paolo Nori, IULM, [ https://www.iulm.it/it/iulm/ateneo/docenti-e-collaboratori/nori-paolo ];
vedi anche : ''Un curriculum'', Paolo Nori, 17 aprile 2018, [ https://www.paolonori.it/un-curriculum/ ].
[2] : Paolo Nori, sito personale, [ https://www.paolonori.it/ ];
Facebook : [ https://www.facebook.com/paolo.nori ];
Instagram : [ https://www.instagram.com/paolo.nori/ ].
[3] : ''L’università Bicocca cancella il corso di Paolo Nori su Dostoevskij. Lo scrittore in lacrime: “È censura”. Poi il dietrofront dell’ateneo'', Chiara Baldi, La Stampa, 2 marzo 2022, [ https://www.lastampa.it/cronaca/2022/03/02/news/l_universita_bicocca_cancella_il_corso_di_paolo_nori_su_dostoevskij_evitiamo_le_polemiche_lo_scrittore_in_lacrime_e_ce-2866014/ ];
[4] : Paolo Nori, Instagram, 1° marzo 2022, [ https://www.instagram.com/p/CakmLRqguxO/ ].
[5] : ''Notizie'', Marco Poli, VK, 4 marzo 2022, [ https://vk.com/wall170191717_2037 ].
[6] : ''IANNANTUONI GIOVANNA'', Università degli Studi di Milano-Bicocca, [ https://www.unimib.it/giovanna-iannantuoni ];
vedi : curriculum vitae, { PDF }, [ https://www.unimib.it/sites/default/files/curriculum_vitae_giovanna_iannantuoni_pubblicato.pdf ].
[7] : ''Dostoevskij alla Bicocca, Paolo Nori dice addio all’università: «Niente corso dopo la censura». La rettrice: errore, mi scuso'', Federica Cavadini, Corriere della Sera – Milano, 2 marzo 2022, [ https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_marzo_02/paolo-nori-chiude-porta-all-universita-bicocca-niente-lezione-la-censura-dostoevskij-baa55e62-9a79-11ec-a66e-5cad27f47546.shtml ].
[8] : ''Il corso di Paolo Nori alla Milano-Bicocca su Dostoevskij si terrà, l’Ateneo fa marcia indietro'', Luca Mastinu, Bufale[punto]net, 2 marzo 2022, [ https://www.bufale.net/il-corso-di-paolo-nori-alla-milano-bicocca-su-dostoevskij-si-terra-lateneo-fa-marcia-indietro/ ].
[9] : ''Per aprire la mente degli studenti'', Paolo Nori, 2 marzo 2022, [ https://www.paolonori.it/per-aprire-la-mente-degli-studenti/ ];
vedi su Instagram : [ https://www.instagram.com/p/CanfTXKKgGu/ ].
[10] : ''La Guerra tra Russia e Ucraina - Alessandro Barbero (Video - 2022)'', Alessandro Barbero - La Storia siamo Noi, YouTube, 14 febbraio 2022, [ https://www.youtube.com/watch?v=VCXTT2Tg2PQ ].
[11] : ''Alexander Gronskij'', sito-web personale, [ https://www.alexandergronsky.com/ ].
[12] : Fotografia Europea, sito-web ufficiale, [ https://www.fotografiaeuropea.it/ ].
[13] : ''La mostra della Russia a Fotografia europea è stata annullata'', Reggio Sera, 26 febbraio 2022, [ https://www.reggiosera.it/2022/02/la-mostra-della-russia-a-fotografia-europea-e-stata-annullata/286922/ ].
[14] : ''Dichiarazione del festival'', Fotografia Europea, [ https://www.fotografiaeuropea.it/fe2022/dichiarazione-del-festival/ ].
[15] : ''ARRESTATO A MOSCA ED ESCLUSO DAL FESTIVAL DI REGGIO EMILIA, IL CASO DEL FOTOGRAFO RUSSO GRONSKY'', Antonio Amorosi, Byoblu, 5 marzo 2022, [ https://www.byoblu.com/2022/03/05/gronsky-il-fotografo-russo-arrestato-a-mosca-ed-escluso-dal-festival-di-reggio-emilia/ ];
vedi anche : ''Reggio Emilia, il fotografo russo Gronsky: "Tutti contro di noi. Ma non li biasimo"'', Rosaria Napodano, il Resto del Carlino, 3 marzo 2022, [ https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/fotografo-russo-gronsky-1.7422694 ].
[16] : ''Vecchi Luca - Sindaco'', Comune di Reggio Emilia, [ https://www.comune.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/PESAssessoriComposizioneWeb/365AD19733BE9657C125842C002ACB9E?opendocument ];
vedi : curriculum vitae, { PDF }, [ https://www.comune.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/52c4353cfb10351ac1257c0c003cc268/365ad19733be9657c125842c002acb9e/$FILE/Curriculum_Vecchi.pdf ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 5 marzo 2022 [ 17 ]; su FB : [ 18 ] }.

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Cancel Culture


{ sulla Cancel Culture }

di Riccardo Paccosi


Intanto che noi giriamo in mascherina, la politica detta Cancel Culture prosegue e, come al solito, trova nell'Inghilterra la sua espressione più estremista e totalitaria.
Una delle più grandi biblioteche del mondo, la British Library, il 30 giugno scorso ha proclamato di voler diventare "una organizzazione attivamente anti-razzista, adottando tutte le misure necessarie per rendere questa promessa una realtà” [1].
Quali sono le "misure necessarie"? Semplice: compilare un Indice degli scrittori presuntamente "razzisti". A differenza che nella Germania degli anni '30, non c'è il rogo bensì l'interdizione futura da programmi scolastici, iniziative culturali e ristampe. Ma come nell'Urss di Stalin, lo stigma della colpevolezza coinvolge anche le relazioni famigliari.

E così, scopriamo che George Orwell va messo all'indice perché il suo bisnonno aveva degli schiavi in Giamaica.
E così, scopriamo che il poeta Ted Hughes - del Novecento - va messo all'indice perché discendente di un tizio che nel Cinquecento commerciava col traffico di schiavi.
E così, scopriamo che essere gay non basta più per sfuggire alla condanna: Oscar Wilde aveva uno zio a sua volta coinvolto nello schiavismo? All'indice pure lui.
Sembra un film comico, una parodia costruita per esasperare e deridere le follie della Cancel Culture e, invece, è quanto davvero accaduto.

Questo processo culturale è il medesimo che sta investendo il cinema, le statue e la toponomastica: nasce dall'idea che il passato debba essere cancellato laddove esso non risulti conforme all'ideologia del presente: la quintessenza d'ogni pensiero totalitario.

"Non vivremo più all'ombra del nostro brutto passato", ha detto nel giugno Andrew Ginther, Sindaco democratico di Columbus (Ohio), in occasione della decisione di rimuovere l'ennesima statua di Colombo.
"Giungerà l'ora di impegnarsi per eliminare con le fiamme lo spirito maligno del passato", ha detto nel maggio 1930 Joseph Goebbels, in occasione dei Bücherverbrennungen (roghi di libri) a Berlino.

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Note

[1] : ''Oscar Wilde? Schiavista!'', Davide Brullo, L'Intellettuale Dissidente, 24 novembre 2020, [ https://www.lintellettualedissidente.it/nemico/wilde-hughes-orwell-british-library/ ].

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{ prima pubblicazione del post su FB, il 24 novembre 2020 [ 2 ]; su VK : [ 3 ] }.


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Nuovi roghi di libri




George Raymond Richard Martin fotografato al Worldcon 75, tenutosi a Helsinki nel 2017.



Riflessione

di Marco Poli


''Sei transomofobico !'' è diventato, da qualche mese, l'anatema à la page dei globalisti, non di rado in combo con il super-classico ''Sei razzista !''.
Consiglio la lettura della riflessione postata dall'amico Riccardo [1] a margine dell'ennesima messa all'indice di un autore non perfettamente ''politicamente corretto'' [2].
Viviamo in un tempo nel quale l'intera nostra società ed il nostro modo di vivere, l'intera nostra Cultura, sono attaccate dai Nuovi Barbari.
E sono barbari interni, cresciuti tra noi.


I nuovi incendiatori di libri, dicono che non si può citare Lovecraft.
Per il momento, attaccano solo i pezzi grossi come George Martin.
Ma chiedo ai miei colleghi operanti nei settori artistici: pensate che starsene buoni perché tanto siete troppo piccoli per attirare la loro attenzione - oppure perché queste cose accadono perlopiù negli USA e nello UK - sia la cosa giusta da fare?
Non si tratta solo di etica, ma proprio di autopreservazione.
Arriverà un giorno che dovrete fare uno spettacolo in un teatro convenzionato con un Comune oppure in una sala polivalente gestita da un'amministrazione di quartiere, insomma qualsiasi accidenti di luogo per pubblici eventi a gestione pubblica o convenzionata col pubblico, e ritrovarvi - dopo che certe direttive saranno diventate norma informale ma diffusa - con la vostra opera censurata.
Chi pensa "a me non capiterà perché io porto sul palcoscenico solo autori di sinistra" è un povero fesso: intanto, precludersi a vita D'Annunzio, Celine, Borges, per l'appunto Lovecraft e chi più ne ha più ne metta, significa autocensurarsi, mutilare la propria possibilità di ricerca artistica.
In secondo luogo, l'attacco sta sempre più volgendo contro i classici: dalle favole dei Fratelli Grimm fino ad arrivare a Dante Alighieri. Pensate di poter rinunciare anche a quelli?
Se state fermi a guardare i nuovi Goebbels incendiatori di libri senza reagire, sappiate che un giorno la censura potrebbe colpire voi.
Se invece plaudite a questi nuovi nazisti che vogliono distruggere il passato perché non lo trovano confrome all'ideologia del presente e se, soprattutto, fate questo perché essi appartengono nominalmente a quella categoria detta "sinistra" in cui anche voi vi identificate, allora state andando a rimpinguare l'affollato elenco dei collaborazionisti dei vari totalitarismi che hanno funestato la storia.

Riccardo Paccosi


=

Note

[1] : Riccardo Paccosi, Facebook, 6 agosto 2020, [ https://www.facebook.com/riccardo.paccosi/posts/10223681186288263 ].
[2] : ''George R.R. Martin accusato di razzismo e transfobia dopo la sua conduzione degli Hugo Awards 2020'', Valentina D'Amico, Movieplayer.it, 4 agosto 2020, [ https://movieplayer.it/news/george-rr-martin-accuse-razzismo-transfobia-hugo-awards-2020_84732/ ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 6 agosto 2020 [ 3 ]; su FB : [ 4 ] }.


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Edizioni Scudo/Febbraio 2020





Cronache del condominio: ... e altri luoghi
di Franco Giambalvo
collana Long Stories SF


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L’autore di questi racconti è noto agli appassionati di fantascienza per il suo impegno nel sostenere questa nostra amata letteratura, ma lo è molto meno come autore. Invece siamo molto onorati di presentare al nostro pubblico questi racconti, che ci rivelano uno scrittore maturo, che sa presentarci persino i mondi più apocalittici con una leggerezza sempre venata di un sottile umorismo.
Siamo anche in presenza di un vasto potenziale, perché molti dei lavori qui presentati dovevano far parte di progetti più ampi che non sono ancora venuti alla luce. Sosteniamolo quindi tutti insieme sperando di dargli la forza di portarli a termine, anche sapendo che Edizioni Scudo è qui ben pronta per ospitarli.
Franco Giambalvo racconta di essere appassionato di fantascienza da sempre e ha scoperto di esserlo in quarta elementare quando lo hanno portato a vedere “La Guerra dei Mondi” di Byron Haskin: era il 1953 e avrebbe compiuto nove anni in quell’autunno.
In seguito, con l’aiuto di Vittorio Curtoni, ha potuto scrivere e ha pubblicato un romanzo, che al momento è stato del tutto ignorato, sia dagli Editori, sia dai lettori. Ma non si lamenta troppo, perché ama la fantascienza!




testo
Franco Giambalvo
copertina
Giorgio Sangiorgi
illustrazioni interne
Luca Oleastri e Giorgio Sangiorgi
formato
15,24 x 22,86 cm
stampa
copertina a colori, contenuto interno in bianco e nero
pagine
162
rilegatura
copertina morbida con rilegatura termica
data di pubblicazione
30 gennaio 2020
edizione
prima edizione
editore
Edizioni Scudo
sito editore
www.innovari.wix.com/edizioniscudo
link diretto per l'acquisto del libro stampato
www.lulu.com/shop/product-24413105.html
link diretto per l'acquisto in ebook formato Kindle
www.amazon.it/dp/B0849WVKPR


Edizioni Scudo/Gennaio 2020




Le novità pubblicate nel mese di gennaio



Nuove storie marziane
di Fabio Calabrese
collana Long Stories SF


[ ... ]

Calabrese torna su Marte, perché in fin dei conti non se ne era mai andato. Non c’è un pianeta che rappresenti così bene la passione per la scienza, per l’astronomia e alla fin fine per la fantascienza, come il nostro caro pianeta rosso. Soprattutto per quegli autori che, come lui, sono stati testimoni di tutta l’avventura dell’esplorazione spaziale fino ad oggi.
Avrà modo di spiegarlo esaurientemente lui stesso, prima con una serie di affascianti racconti, ambientati su Marte o che in qualche modo lo riguardano e, in coda, con alcuni interessanti articoli sul tema che rendono questa raccolta molto appetitosa per i tanti fan di quest’autore. Non vi resta che accendere l’abatjour e mettervi a leggere, aspettando che Deimos e Fobos facciano la loro comparsa sull’orizzonte rosato.

Fabio Calabrese, nato a Trieste il 12.11.1952, laureato in filosofia, insegnante di scuola superiore, coniugato, due figlie. È attivo nel fandom fin dai primi anni ‘70. Nel 1976 ha dato vita insieme a Giuseppe Lippi (attuale direttore di “Urania”) alla fanzine del fantastico Il re in giallo. Nel 1978 ha partecipato all’antologia Universo e dintorni pubblicata da Garzanti e curata da Inisero Cremaschi.
Nel 1979 ha pubblicato all’estero due articoli sulla fantascienza italiana, sulla prestigiosa “Foundation” (Gran Bretagna) e sulla polacca Fantaztyka.
Negli anni ‘80 ha collaborato con le maggiori case editrici specializzate nel settore fantascientifico, soprattutto con la Fanucci di Roma.
Negli anni ‘90, ottiene alcuni piazzamenti a concorsi letterari di prestigio: 2° classificato al premio Courmayeur Fiction nel 1997, 3° classificato al premio San Marino nel 1999. Sempre in questo periodo, inizia a collaborare con “Gli eredi di Isildur”, sezione triestina della Società Tolkieniana Italiana, con i quali realizza il dizionario tolkieniano pubblicato da Rusconi nel 1999, e poi da Bompiani nel 2003.
Dal 1998 inizia a collaborare assiduamente con la Perseo Libri (poi diventata Elara Libri) di Bologna, sulle cui riviste “Futuro Europa” e “Nova SF” ha pubblicato sia saggistica sia narrativa. Sempre nel 1998, è pubblicato per la prima volta su “Urania” con il racconto Starlight.
Nel 2000 dà vita assieme a Roberto Furlani alla webzine fantascientifica “Continuum”.
Tra 2004 e 2005 pubblica 5 articoli su “Urania”. Nel 2005 esce per la Perseo Libri l’antologia Occhi d’argento. Nel 2006 si classifica al 1° posto al premio Silmaril della Società Tolkieniana Italiana con il racconto L’arma di Dio.
Nel 2007 pubblica in rivista (“Futuro Europa” n. 48) il romanzo Uomini e Sauri. Nel 2008 pubblica per la Dagon Press l’antologia Nel tempio di Bokrug ed altri racconti lovecraftiani, ed è di nuovo presente su “Urania” con il racconto Relazione di storia.
Dal 2008 diventa un collaborare fisso delle Edizioni Scudo pubblicando molti racconti in Short Stories. Per edizioni Scudo ha pubblicato anche le antologie “Il risveglio della spada”, “Dentro e fuori di noi”, “Incubi e prodigi”, nonché il romanzo “La spada di Dunnland”.




testo
Fabio Calabrese
copertina e illustrazioni interne
Luca Oleastri
formato
15,24 x 22,86 cm
stampa
copertina a colori, contenuto interno in bianco e nero
pagine
162
rilegatura
copertina morbida con rilegatura termica
data di pubblicazione
22 gennaio 2020
edizione
prima edizione
editore
Edizioni Scudo
sito editore
www.innovari.wix.com/edizioniscudo
link diretto per l'acquisto del libro stampato
www.lulu.com/shop/product-24404170.html
link diretto per l'acquisto in ebook formato Kindle
www.amazon.it/dp/B083RCMHL5


1

E' con vero piacere che inauguro la vetrina mensile dei lavori curati dall'associazione culturale Scudo.

Piccola realtà indipendente che da parecchi anni promuove bravi autori italici di fantascienza attraverso l'attività redazionale delle Edizioni Scudo : una iniziativa editoriale di Giorgio Sangiorgi ( scrittore, saggista ed illustratore ) e Luca Oleastri ( illustratore professionista ed esperto in fantascienza ), nata per la promozione della letteratura di genere scritta soprattutto da autori di nazionalità italiana.

[ ... ]

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Axe




Fotomontaggio di Tony Palladino.



Edizione Penguin del romanzo di Ed McBain ( 1964 ).


1
 

“Axé !”.
Mi viene da pronunciare la parola inglese con tono perentorio anzi bello brusco, quanto l'immagine simbolica da cui è partita l'iterazione nel web – “axé” significa “così” in dialetto bolognese.
Sono incappato in questo fotomontaggio casualmente, googlando materiale visuale sul film “Nadja” [ 1 ], e le varie paginate che ho visitato in prima battuta mi restituivano “Tony Palladino” come autore dell'opera, nelle didascalie degli spazi social.
Stimolato dal concetto potente e cupo.
Ho indagato questo artista visuale, grafico ed insegnante d'arte italo-americano il cui nome non mi risultava nuovo ( ho poi recuperato dalla memoria biologica un suo lavoro esposto all'ultima Arte Fiera di 051, che ho visitato assieme all'amico Miro [ 2 ] ) e nel blog Quartz [ 3 ] ho trovato la corrispondenza con la copertina del romanzo poliziesco di Ed McBain “Axe” ( 1964 ) – della serie dell'87° Distretto [ 4 ] – poi ri-titolato “Ax” ( senza la “e” ) nelle successive edizioni in lingua inglese, ma “Gioca al buio l'87º Distretto” nella edizione italiana [ 5 ].
{ Ed McBain è un altro tra i tanti italo-americani che si sono fatti un nome nell'ambiente artistico Usa : uno degli pseudonimi di Evan Hunter, che nacque Salvatore Albert Lombino [ 6 ] ma poi ha cambiato legalmente i propri dati anagrafici }.  


Lo straniero / 1




La copertina di una edizione economica nei Tascabili Bompiani ( XX, 2005 ).


Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so. Ho ricevuto un telegramma dall'ospizio: « Madre deceduta. Funerali domani. Distinti saluti ». Questo non dice nulla: è stato forse ieri.
pag. 7


0

E' uno degli incipit più celebri nella Storia della Letteratura, ed è anche il paradigma del romanzo dato ai tipi di Gallimard nel 1942, cui dà inizio : l'affermazione perentoria di un principio cosmico di indeterminatezza individuale, tanto più marcato e spirituale perché coinvolge una entità assoluta come la madre del protagonista.

Egli non vorrà nemmeno vedere il corpo della madre – che, dunque, non esisterà nemmeno visualmente – durante la veglia, e il contatto figurato con la morte ( un'anticipazione del mutamento finale ) avviene con la comparsa di una infermiera dalla fisionomia martoriata dal cancro in modo orrendo, poche pagine più avanti :
 

L'infermiera si è alzata e si è diretta verso l'uscita. In quel momento il portinaio mi ha detto: « E' un cancro, quello che ha ». Siccome non capivo, ho guardato l'infermiera e ho visto che aveva sotto gli occhi una benda che le girava tutt'intorno alla testa. All'altezza del naso, la fasciatura era piatta. Non si vedeva nel suo viso che la bianchezza della benda di garza.
pag. 11


Egli non ne è turbato in alcun modo, è la seconda di una lunga serie di indifferenze.