"Guardavo la scena consueta, seduto sul davanzale di una finestra al 25° piano : i fumi immobili della fabbrica di scarpe, e il traffico denso di auto familiari sulla larga arteria stalinista, come dipinte sullo sfondo grigio. Sebbene non avessi alcuna certezza per il futuro immediato, ero oltre la soglia del dolore fisico e delle più ovvie preoccupazioni di ordine pratico. Bevendo, lento, la tazza di caffè brodoso offertami dalla djezhurnaja, pensavo ancòra a Larissa ..." - "Hotel Ukraina 1994"


mercoledì 29 aprile 2009

Sull'autostrada Tallinn - Riga





(in moto veritas)

Due ore dopo l'alba (che qui arriva presto) sull'autostrada Tallinn - Riga : l'alta vegetazione che vedo immersa nei fumi della rugiada che svapora, un tempo era una foresta di betulle, ed ora è squarciata da appezzamenti di campagna diligentemente coltivata.
Al centro di un campo arato, un albero (di cui non so dire la specie) è stato risparmiato dal contadino o - per meglio dire - dai contadini che si sono succeduti nella staffetta dell'ingrata e consueta postura, per generazioni ...

(continua a leggere).

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Bufalo = Sull'autostrada Tallinn - Riga

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8 Commenti:

Anonymous Anonimo ha scritto...

Bravo, bel post. Ti sei accorto in fretta di cosa sia Tallinn la Superba.... Tanta aria fritta senza alcuna sostanza. Bella per qualche giorno da turista ma vuota come una noce divorata dal tarlo del neocapitalismo. Poi quando non c´e´ piu´ nulla da divorare anche il tarlo soccombera´ e solo allora si potra´ veramente pensare ad un mondo nuovo dove il progresso non significa consumare di piu´ ma consumare di meno e distribuirlo a tutti. Bye bye.

30 aprile 2009 12.11

 
Blogger Bufalo ha scritto...

A dire il vero, mica tanto in fretta : 80 giorni ...
Ma già dopo un mese avevo annusato la "puzza" : dovevo tornare a Bolo in aprile, ho rimandato per mordere bene l'amaro frutto - sono un "tommaseo" - ed avere la certezza di stare in una "buccia" attraente ma senza l'"anima".
Agli estoni di Tallinn auguro un bel default argentino ... forse, dopo, torneranno a vivere (sono allucinanti).

---

Comunque, in settimana pubblicherò le mie riflessioni "oggettive" assieme alla risposta ben elaborata che mi desti ad un post precedente su Tallinn.

30 aprile 2009 12.50

 
Blogger libri ha scritto...

Arrivederci caro Bufalo, se hai bisogno di altri spunti io sono sempre qui. Seduto alla finestra per vedere come andra´ a finire questa bella storia di lustrini e paillettes.

30 aprile 2009 14.34

 
Blogger Bufalo ha scritto...

Oh ... i "lustrini e paillettes" (ovvero le biondine estoni) me li sono lasciati alle spalle.
Faticosamente, riprendo a scrivere sul blog.

30 aprile 2009 15.07

 
Blogger Walter ha scritto...

torna a casa Buffalo Bau!

30 aprile 2009 20.59

 
Blogger Bufalo ha scritto...

Cos'è, 'sta nostalgia disperata ?

In fondo, se me ne sto per un bel pezzo lontano da "bolo", è perchè "bolo" mi stava discretamente sui coglioni ...

:-)

1 maggio 2009 21.30

 
Anonymous Anonimo ha scritto...

Beh che dire....Veramente bello, complimenti!
Goscartan

1 luglio 2009 9.24

 
Blogger Bufalo ha scritto...

Grassie Go ... poi, vorrei costruire un architettura del "vuoto" sulla mia esperienza tallinese, raccogliendo tutti gli elementi che ho annotato ...

Un "architettura del vuoto" (verbale) come quella di Anish Kapoor (scultorea) che ho ammirato a Berlino, lo scorso dicembre : lo conosci ?

http://www.frieze.com/images/shows/kapoor_1.jpg.

1 luglio 2009 17.06

 

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