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Star Wars , cattività cibernetica


Dalla trasmittente uscì una sottile voce meccanica. «Tieni duro, R2, tieni duro!» Nel quartier generale dei Ribelli nel Tempio, C-3PO evitò gli sguardi incuriositi degli umani.
George Lucas, da Star Wars. Una nuova speranza


SE VI PIACE STAR WARS SIETE DEGLI SCHIAVISTI E NATURALMENTE FAVOREVOLI ALLA SCHIAVITÙ? PROBABILE!

I droidi dell'universo di Star Wars sono senzienti?
Senza dubbio, altrimenti non discuterebbero, non si preoccuperebbero non scherzerebbero.
La risposta quindi è "sì", il che significa che tutti gli esseri intelligenti in carne e ossa dell'universo di Star Wars - Impero, Ribellione, o qualsiasi altra fazione o razza - praticano tranquillamente la schiavitù. Sì, la schiavitù:

1. I Jawa rapiscono, acquistano e vendono droidi, anche contro la loro volontà. Questa non è solo una pratica ampiamente accettata, ma la prima cosa che vediamo fare a Luke in Episodio IV è andare con lo zio per comprare alcuni droidi.
2. Si tratta di una pratica comune applicare i bulloni di ritenuta per droidi per assicurare la loro forzata obbedienza. Luke usa il suo telecomando per attivare il bullone di ritenuta di C3PO per farlo soffrire in modo che sia lui a uscire dal proprio nascondiglio.
3. Ai droidi è normalmente vietato entrare in alcuni posti - ciò non è considerato insolito o sbagliato da parte di nessuno. Anche il barista della cantina a Mos Eisley urla: "Qui non serviamo quei tipi lì!"
4. I droidi sono considerati talmente insignificanti che l'ufficiale imperiale dice al cannoniere sullo Star Destroyer di non abbattere l'capsula di salvataggio che trasporta C3PO e R2-D2 non prendendo nemmeno in considerazione la possibilità che ci potrebbe essere droidi a bordo. La loro esistenza conta così poco per lui, che neppure gli viene in mente che dei droidi potrebbero essere una minaccia per l'Impero. Non vale neanche la pena di abbatterla.
5. I ribelli possono essere anche peggio con i droidi di quanto lo siano gli Imperiali. Mettono gli Astromech (tipo R2-D2) sui caccia X-Wings (probabile sia una pratica comune a tutti i combattenti), molto probabilmente contro la loro volontà, li infilano nella struttura del caccia senza protezione dal fuoco nemico e devono esser pronti ad aggiustare tutto ciò che si rompe. Non è come se fossero dei copiloti, infatti se il pilota viene ferito o ucciso, il droide non può fare nulla per evitare la sua stessa distruzione.

E questi sono solo alcuni esempi: in Star Wars i droidi senzienti sono comprati e venduti contro la loro volontà, costretti a compiere qualsiasi lavoro che il loro padrone ritenga opportuno, torturati se rifiutano di obbedire, e ogni loro volere, bisogno e desiderio è considerato insignificante rispetto a quello degli esseri senzienti in carne ed ossa. In realtà i droidi sono trattati molto peggio di schiavi in carne ed ossa, infatti se un droide diventa scontroso, o sembra turbato da qualcosa, o se vuole semplicemente dimenticare di essere stato costruito dalla gente più malvagia della galassia, si può cancellare loro la memoria, senza chiederglielo.
Si fa e basta senza neppure pensarci.
Lo schiavismo nell'intero universo di Star Wars non è solo tollerato ma è pratica comune di chiunque, dall'imperatore al contadino, ed è una cosa così normale per tutti che nessuno batte ciglio.

NEANCHE GLI SPETTATORI ODIERNI BATTONO CIGLIO PERO'!

Luca Oleastri


1

Replico un altro intervento di Luca Oleastri aka Innovari [ 1 , 2 ] sulla pagina faccialibresca delle Edizioni Scudo [ 3 ] di qualche giorno fa, a proposito di Star Wars e della condizione in cui vivono i robot nell'universo fantastico congegnato da George Lucas : [ 4 ].


[ ... ]

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45 commenti:

  1. La mamma dei cretini è sempre incinta.

    Primo, nella galassia di Star Wars esiste eccome la schiavitù, infatti in Episodio I Anakin Skywalker, il bimbo che viene trovato da Qui Jon Jiinn e il suo apprendista Ben Obiwan Kenobi su Tattoine, è il figlio di una schiava e schiavo anch'egli. I due Jedi affrancano solo il bimbo per portarlo via con loro al Tempio, avendo avuto la premonizione della sua importanza nel prossimo futuro.

    Da notare che ne l'Ordine dei Jedi ne la Repubblica prendono misure contro la schiavitù, probabilmente perché ogni mondo ha costumi e leggi sue proprie.

    Riguardo i robot, non sono "androidi", cioè macchine che imitano gli esseri umani, di proposito. I robot della galassia di Star Wars non fanno nessuno sforzo per sembrare esseri viventi qualsiasi, sono sempre chiaramente identificabili come macchine, progettate per svolgere un lavoro da macchina.

    Dei due robot protagonisti della prima trilogia, R2D2 è un robot progettato come servitore, quindi è la parodia meccanica di un maggiordomo. Non solo è fisicamente impacciato, è anche pavido e servile. C1P8 è un robot progettato come dotazione delle navi stellari, capace di svolgere le riparazioni, anche all'esterno dello scafo e di collegarsi ai computer delle navi più piccole per effettuare parte o tutti i calcoli di navigazione interstellare. Presumibilmente è anche capace di fungere da autopilota.

    Infine, Star Wars non è un racconto di SF, Fantascienza, è una fiaba Fantasy. Tutti gli elementi della vicenda sono tipici dei racconti ambientati in epoche antiche di fantasia, con i cavalieri, i castelli, le principesse, malvagi imperatori coi loro sgherri, eccetera. Ci sono ovvi riferimenti ai racconti di Tolkien e alla storia di Roma.

    Quindi nelle società della galassia di Star Wars l'aspetto prevalente sono gli arcaismi in po' di maniera. La tecnologia viene utilizzata per i suoi aspetti "magici" più che per quelli tecnici.

    Infatti, OVVIAMENTE, se esistessero intelligenze artificiali, non verrebbero per primi costruiti degli androidi (es. Data di Star Trek) che sono un esercizio di stile decadente e un po' perverso, piuttosto le armi. Tutte le armi sarebbero automatiche, incluse le astronavi. Basti pensare che in ogni caccia imperiale TIE che scoppia nelle scene di battaglia c'è un pilota umano. Umano perché, altro aspetto non considerato nell'articolo in oggetto, l'Impero arruola SOLO umani (sottile riferimento alla Germania nazista, coerente alle uniformi).

    Quindi, premesso che si tratta di Fantasy medievaleggiante, è ovvio che si chiamano "droidi" per un errore concettuale in quanto sono invece robot e che non possiedono una vera intelligenza artificiale, altrimenti sarebbero autonomi e non ci sarebbe necessità di avere esseri viventi a pigiare bottoni nei posti dove capita facilmente di saltare per aria.

    Inclusi ovviamente gli "Stormtroopers", cioè gli assaltatori. Altrettanto ovviamente, se devi abbordare una nave stellare ha poco senso mandare allo sbaraglio degli scagnozzi col fucilino quando potresti mandare una macchina armata fino ai denti.

    Esistono macchine simili nella Galassia di Star Wars ovviamente, sono i robot militari impiegati dalla Gilda dei Mercanti. Sono pateticamente inefficaci, anche nell'aspetto sono marionette e pupazzi la cui forza sta solo nel numero o nella dimensione, tanto che non solo vengono facilmente sconfitti dai Cloni della Repubblica ma anche dagli indigeni di Naboo.

    Chiudo dicendo che logicamente l'unico modo per combattere un esercito di robot è con un altro esercito di robot.

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    1. Sottolineo una ovvia considerazione. Prima della "schiavitù" dell'androide viene la "uguaglianza" dell'androide.

      Cioè si assume prima che l'androide sia equivalente ad un essere umano e in seconda battuta gli si assegnano i famosi "diritti umani", estendendoli a "diritti delle entità senzienti".

      Ora, a parte che costruire una macchina senziente è assolutamente inutile, è anche estremamente pericoloso. Ci sono "n" racconti di SF classica che illustrano le conseguenze, il nocciolo della questione è sempre lo stesso, si tratta di una forma di vita che non solo si ribella allo stato servile, entra in competizione con l'Umanità.

      La mentalità di chi ambisce alla costruzione di una macchina senziente è ancora masochistica, sulla falsariga del solito discorso sui "migranti" o sulle "diversità" in generale.

      Si seguono due direttrici, la prima è l'odio per se stessi, l'impulso auto-distruttivo, la seconda è quella che la "diversità" è "buona" di per se stessa, a prescindere e tanto più una entità è "diversa", tanto è "migliore". Quindi esauriti i limiti della diversità nel campo della normale biologia, non resta che esplorare il campo dell'inanimato, del minerale.

      Il matrimonio tra cane e pesce è banale, quello tra cane e mirtillo appena più emozionante, pensiamo adesso al matrimonio tra palladio e iridio o tra cane e palladio. I "diritti" dei cani-metallici o dei metalli-ittici o magari dei metalli-ittio-vegetali.

      La cosa bella è che la gente non nasce cosi, la programmano apposta.

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    2. La questione si risolve dicendo che una macchina non è una forma di vita, non importa quanto bene riesca a simularne una, quindi non può essere assimilata a nessun titolo ad una forma di vita.

      Posto che altre specie viventi oltre la nostra abbiano dei "diritti", le macchine, non essendo specie vivente, non possono avere "diritti" per definizione.

      Le macchine esistono solo come strumento degli esseri umani.

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    3. Questo secondo commento di Lorenzo dice tutto. Avrei voluto sottolineare la hybris ugualista / dirittista / tecnoprogressista politicamente corretta "contro le schiavitù" (il virgolettato potrebbe essere uno dei proclami dei isinistri zeloti di un centro sociale). ma Lorenzo lo ha fatto meglio.

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  2. Riguardo i robot, non sono "androidi", cioè macchine che imitano gli esseri umani, di proposito. I robot della galassia di Star Wars non fanno nessuno sforzo per sembrare esseri viventi qualsiasi [ ... ].

    Questo è sbagliato : C-3PO è un robot protocollare di aspetto antropomorfo, addetto alle relazioni umane-cyborg.
    E' stato costruito con tale formato di forma e una gamma di atteggiamenti ''umani'' per mettere a proprio agio gli interlocutori a base carbonio.
    Lo spiega esso stesso nel romanzo dell'Episodio IV.
    Nello stesso testo, assistiamo sia alla manifestazione di una sensibilità e di una emotività auto-referenziale ( un esempio : il droide freme ed è a disagio, soffre, mentre Luke sta per rimettergli il bullone di ritenuta nell'officina di casa ... tanto che il giovane ed ancora inconsapevole jedi, accorgendosene, decide di lasciarlo libero di prendere decisioni proprie ... la pavidità auto-conservativa ... altro ), che alla presa di coscienza dell'appartenenza ad una specifica categoria sociale ( vedi, ad esempio e non è l'unico, l'incitamento che produce a supporto del compare R2-D2 durante la battaglia finale dell'Episodio IV - citato qua sopra in apertura di post - che culminerà nella distruzione della prima Morte Nera ... incitamento che sorprende gli umani presenti ).

    { nel testo dell'Episodio IV sono cardinali i due droidi, quasi i veri protagonisti }.

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    1. Dai, sveglia. Sono cose che esistono dai primi del Novecento e tu sei qui a reinventare una tematica trita e ritrita.

      Considerato il livello di sofisticazione elettronico e meccanico, per non parlare delle fonti di energia che alimentano tutti i macchinari, un androide nell'universo di Star Wars sarebbe facilmente analogo ad un Terminator, cioè un robot che imita un essere umano cosi bene da potersi infiltrare nei rifugi, tra i sopravvissuti. In Terminator il trucco consiste nel rivestire lo scheletro metallico e i meccanismi con del tessuto vivente, diciamo che si può fare più semplicemente con materiali sintetici.

      Invece R2D2 non fa nessuno sforzo per sembrare un essere vivente, non solo la somiglianza è volutamente solo abbozzata (il volto non ha nessuna capacità di espressione, nessuna parte mobile), è di proposito dipinto d'oro, ad evidenziare la costituzione metallica del corpo. Inoltre, è chiaro che l'esistenza di protesi come quelle applicate ad Anakin e Luke presuppone che si possano creare giunture e servomeccanismi molto meno goffi di quelli utilizzati da R2D2, i cui movimenti sono una parodia da "Ridolini" di quelli di una persona.

      Ora, ovvio che in origine, mancando l'animazione 3D, l'unico modo per simulare un robot nei film era metterci dentro un nano o un motore elettrico con un radiocomando, oppure applicare una armatura medioevale ad una persona magra. Ecco perché C1P8 è un barattolo con le ruote e R2D2 è cosi limitato nei movimenti e con l'aspetto da insetto con l'esoscheletro.

      Riguardo la "psicologia" della macchina, se un robot è progettato per essere un giocattolo esso sarà divertente come una parodia, una serie di stereotipi, tic e peculiarità della "personalità" simulata. Se fosse un robot italiano potrebbe anche parlare in dialetto come Arlecchino o Pulcinella.

      Ma per essere una intelligenza artificiale deve essere INDISTINGUIBILE da una intelligenza organica, non essere una parodia di una intelligenza organica.

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    2. Vedi sotto per i nomi dei robot messi a cazzo. Il concetto rimane valido a prescindere dal nome.

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    3. Sono cose che esistono dai primi del Novecento e tu sei qui a reinventare una tematica trita e ritrita.

      Beh, sì.
      Nel campo creativo, c'è una diffusa re-interpretazione del pre-esistente, con la progressiva implementazione di piccole e grandi variazioni, e di elementi nuovi.

      C-3PO - il robot antropomorfo - e il suo inseparabile compare R2-D2 - il ... “cestello della lavatrice” verticale - sono la coppia comica della trilogia, addetta dagli sceneggiatori a fare sorridere gli spettatori per spezzare la tensione nei momenti più cupi dei film.

      Per quanto riguarda il livello tecnologico degli svariati popoli che abitano l'universo fantastico di Star Wars, esso è dissimile - i kaminoani sono i più abili manipolatori genetici e a loro viene commissionato il primo esercito di cloni ... tornando al primo testo della saga in ordine cronologico di stampa, sul pianeta Tatooine i popoli jawa e tusken si sono adattati alle condizioni di vita del deserto specializzandosi e raggiungendo anche una certa abilità nel maneggiare le tecnologie, ma sono relativamente primitivi - però è valido il tuo appunto sull'incongruenza tra il livello tecnologico raggiunto dagli umani nelle protesi cibernetiche e la corporeità vintage dei droidi.

      Da cosa può dipendere, tale discrepanza ?
      Dai costi di produzione ?

      ...

      Uhm.
      Come detto, nel corso della serie il droide antropomorfo esprime empatia e sentimenti tipicamente umani e dev'essere bullonato per evitare che prenda decisioni totalmente autonome ...
      pertanto esso E' un'intelligenza artificiale e non il mero esecutore di una sequenza di azioni, come - ad esempio - una lavatrice.

      ===

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    4. Marco, tu hai in testa un po' di confusione sui termini.

      "antropomorfo" significa che ha la forma di un essere umano. Non significa che è una parodia di un essere umano.

      Torno a dire, con la tecnologia attuale NON siamo in grado di costruire protesi che assomiglino in modo convincente ad arti organici, figurarsi costruire un intero robot che assomigli ad una persona. I nostri robot sono come quelli che mandiamo su Marte, macchine che assomigliano ad un insetto con le ruote. Ieri giocavo con mia nipote che ha ricevuto in regalo un uccellino che vola col telecomando. Lei non se ne rende conto ma in realtà l'uccellino, che ha QUATTRO ali, vola come un insetto, non come un uccello. Apro una parentesi, che le macchine assomiglino agli insetti è una conseguenza del fatto che meccanicamente i motori elettrici e le pulegge replicano una struttura rigida come quella con un esoscheletro, invece di una struttura che si ritira e si allunga come le fibre muscolari.

      Nell'universo di Star Wars invece possiedono la tecnologia per creare macchine che replicano le funzioni organiche ma non lo fanno DI PROPOSITO.

      Guarda la faccia del robot che secondo te è "antropomorfo":
      FACCIA

      A parte la necessità di fare indossare questo elmo ad un attore, da cui la forma e dimensione della testa, a nessuno mai verrebbe in mente che questa faccia ha la stessa forma di una faccia umana, casomai è una trasfigurazione, una rappresentazione stilizzata, di una faccia umana. E' come dire che lo "smile", il cerchio giallo che sorride inventato da Forrest Gump (cosi dice il film), è "antropomorfo".

      La stessa cosa si può dire di tutto il robot, si muove e parla come una marionetta DI PROPOSITO, a sottolineare la sua goffaggine, l'elemento comico.

      Un robot non esprime "sentimenti" dato che nemmeno le persone esprimono "sentimenti", sono concetti irrazionali non comunicabili. Casomai vuoi dire che il pupazzo viene messo nel film allo scopo di suscitare reazioni elementari nei cervelli elementari dello spettatore elementare. Non è diverso dalla torta in faccia che fa ridere i bambini e le i contadini del primo '900.

      Prendere decisioni non ha niente a che fare ne con i sentimenti ne con l'intelligenza. Le sonde spaziali prendono decisioni autonome sulla base dei programmi, tipo "aumento anomalo della tensione nel componente ABC, tolgo l'alimentazione". Allo stato attuale sono programmate per reazioni di emergenza che preservino la strumentazione e per inviare un messaggio alla base, che poi esamina il problema e risponde con eventuali istruzioni dettagliate. Cosi come la futura automobile automatica di Google, se ti metti davanti l'auto frena e/o ti scansa, poi si ferma e presumibilmente aspetta istruzioni.

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    5. Attenzione: un qualsiasi animale mammifero è più "antropomorfo" del robot di cui sopra. Per dire, un gatto, non una scimmia che sarebbe ovvio. Il gatto è capace di una mimica facciale che in parte noi comprendiamo e che è completamente assente nel robot. In compenso il robot ha una espressione "fissa da fesso", che non è un caso, gli sceneggiatori potevano dargli qualsiasi espressione, come gli "smile" appunto e hanno scelto l'espressione tra l'allibito e lo spaventato, sempre in linea col personaggio comico.

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  3. Hai avuto un lapsus e hai scambiato R2-D2 con C-3PO nel periodo successivo, capita.
    Peraltro, come già ho espresso nel commento precedente, la pavidità auto-conservativa è sintomo di cognizione di sé da parte dell'androide.

    Infine, Star Wars non è un racconto di SF, Fantascienza, è una fiaba Fantasy.

    Di questo, ebbi a discutere - anche accanitamente, fino alle urla - con un fan di Star Wars.
    Sì, è vero, sono non poche le citazioni e il reciclo dalle mitologie antiche, come gli elementi fantasy impiantati bruscamente sulla trama principale senza una rifinitura alle tecnologie.
    Direi opera tra fantascienza e fantasy, opera perfettibile, perlomeno gli episodi IV - VI.

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    1. Si mi confondo perché tra le tante cose che non sopporto di Star Wars ci sono i pupazzi e i robot sono dei pupazzi che servono fa fare "colore" e "simpatia" come gli "orsetti".

      Allora chiariamo:
      https://en.wikipedia.org/wiki/R2-D2
      R2D2 è il barattolo.

      https://en.wikipedia.org/wiki/C-3PO
      C-3PO è il maggiordomo-ridolini.

      Per inciso, non mi fanno nessuna tenerezza e simpatia ne i pupazzi robot ne i pupazzi orsetti. Sono li a simboleggiare lo stesso degli Hobbit, altre creature insopportabili di letteratura Fantasy.

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    2. Beh, sì.
      Ho rimarcato sopra l'utilità cabarettistica, la funzione comica della coppia R2-D2 & C-3PO.
      Certo, gli ewok sono dei peluche e il loro mondo - la luna boscosa di Endor - è troppo semplificato, fantasy e “pulito”, risente del difetto stigmatizzato qua in altro commento, anche se nel testo la tribù che cattura gli eroi ribelli oscilla tra Bene e Male cioè il loro sostegno alla lotta contro l'Impero viene deciso dopo un combattuto dibattimento retorico nel consiglio plenario.
      Sì ...
      sono un po' troppo “peluchosi” anche per i miei gusti.
      Meglio se fossero stati un po' sgradevoli e un poco più tecnologici.

      ...

      Mi sorprende, che tu detesti gli hobbit.
      Questa non me l'aspettavo.
      Eppure, è grazie a loro se poi le cose nella Terra di Mezzo vengono rimesse a posto.

      ===

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    3. Specifico : l'universo è vasto, può starci che vi siano diversi livelli evolutivi di specie viventi.
      E quindi anche gli “orsetti” primitivi, il cui contatto con le società tecnologicamente più avanzate è avvenuto - mi pare - in tempi relativamente recenti nella cronologia della narrazione fantastica.
      Ma qui entrano in gioco anche le regole del business mainstream cioè l'esigenza ( funzionale al massimo ritorno economico ) di creare un prodotto per le masse, da 0 a 100+ anni, di ogni coordinata terrestre, da cui la levigatura di ogni sporcizia sebbene naturale.
      Certo, una maggiore sporcizia e una ibridazione più realistica con tecnologie magari vintage sarebbe stata più appetitosa, per i miei gusti personali.

      ===

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    4. Siamo in nutrita compagnia, pare :

      Cultura e critiche

      Molti fan della serie Guerre stellari non apprezzano gli Ewok, in quanto ritengono che la loro vittoria sull'Impero sia poco credibile, e che il loro aspetto intenerente era un semplice tentativo di introdurre opportunità di mercato, rispetto a una seria e ponderata aggiunta alla trama – queste critiche si sono poi ripetute più di venti anni dopo su Jar Jar Binks.


      [ Wikipedia ]

      ===

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    5. Marco, se un giorno io e te dovessimo fare gli esploratori spaziali, ti comunico fin da ora due cose:
      1. sarai sempre tu a scendere sul pianeta
      2. quando incontri gli "orsetti" io non vengo a recuperarti.

      Infatti ci vuole un certo tipo di testa per non capire che in natura il gatto non è costruito per fare tenerezza, è costruito come una macchina per uccidere topi e altri animali di piccola taglia, in un ambiente di anfratti dove può tendere degli agguati.

      Orsetto che si muove come un nano, cioè male, in natura farebbe la fine del nano, cioè morirebbe mangiato da animali che si muovono meglio. E quindi non esisterebbero orsetti.

      Non è tanto che gli orsetti possano mettere in difficoltà le truppe imperiali ad essere poco credibile, è l'esistenza degli orsetti-nano in quanto tali, in un ecosistema qualsiasi.

      Riguardo Jar Jar, è lo stereotipo dell'indigeno. La sua gente ha il tipico aspetto tribale delle storie degli esploratori dell'Ottocento, poi riprese nella tradizione Flash Gordon, Barsoom, eccetera. Può essere fastidioso perché ci ricorda certi meccanismi di superiorità razziale ma non è di perse illogico come gli orsetti-nano.

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  4. [ ... ] è ovvio che si chiamano "droidi" per un errore concettuale in quanto sono invece robot e che non possiedono una vera intelligenza artificiale, altrimenti sarebbero autonomi e non ci sarebbe necessità di avere esseri viventi a pigiare bottoni nei posti dove capita facilmente di saltare per aria.

    Vai in paradosso : se i droidi fossero autonomi al 100%, probabilmente si ribellerebbero al sacrificio bellico in sostituzione degli umani.
    Gli mettono il bullone proprio perché non devino dalla lista di ordini impartita dal proprietario, ciò significa che nella condizione di fabbrica sono senzienti e provvisti di una propria volontà.

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    1. Ho scritto sopra, nessuno sano di mente costruisce un androide.

      E' una macchina senza nessuna utilità pratica e che presenta nello stesso tempo ovvi pericoli.

      Diverso il discorso dei robot. Il robot può essere completamente autonomo PER LA SOLA FUNZIONE che deve eseguire. Per esempio esistono da parecchi anni missili antinave che una volta lanciati si coordinano tra di loro in una formazione per eseguire manovre di avvicinamento che evadono la reazione avversaria, per scegliere gli obbiettivi e dividerseli, per ridistribuire i bersagli quando un elemento della formazione viene abbattuto, eccetera.

      Si tratta solo di predisporre un software sufficientemente sofisticato LIMITATAMENTE alle condizioni in cui il robot deve operare e agli obbiettivi che deve conseguire. Il missile non deve riconoscere una banana da una pera o essere capace di piantare un chiodo in un'asse di legno. Deve andarsi a schiantare su una nave superando adottando una certa sequenza di tattiche predefinite.

      In altre parole, semplicemente un robot è una ideazione della mente umana e in quanto tale è un microscopico sottoinsieme della mente umana. Viceversa, un androide che fosse senziente, indistinguibile da una persona o catalogabile nella tessa classe delle persone, non può essere una ideazione della mente umana, che per il paradosso dell'osservatore non può contenere se stessa. Sarebbe il risultato di una evoluzione indipendente a partire da una tecnologia che simula una rete di neuroni che poi attraversa le fasi della infanzia e dell'età adulta, cioè cresce e apprende, si modella autonomamente.

      Semplificando, il robot non fa alcuna fatica a rimanere sottomesso, la sua esistenza è limitata ad un compito specifico. Facevo l'esempio di un terminator, simula l'essere umano ma in realtà è una macchina progettata da Skynet col solo scopo di uccidere, non ha altro scopo, non esiste altrimenti.

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    2. Ok, qui chiarisci bene il tuo pensiero su creatore umano e manufatto tecnologico ...
      secondo me, il paradosso che poni può essere superato al raggiungimento di un certo livello tecnologico.

      Ho scritto sopra, nessuno sano di mente costruisce un androide.

      La specie umana è abbastanza insana di mente.

      ;)

      ===

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    3. No, il paradosso dell'osservatore non è è una limitazione fisica, è una limitazione concettuale, filosofica. La mente umana non può essere contemporaneamente il soggetto che pensa e l'oggetto pensato, le due cose non possono coincidere.

      Quello che possiamo fare invece è studiare la meccanica del cervello, cioè la rete neuronale che memorizza e trasmette per via elettrochimica e replicarne le funzioni elementari con una tecnologia. A quel punto non abbiamo una mente umana, abbiamo il potenziale per creare una mente, un altro tipo di mente, dalla caratteristiche e capacità ignote. Dato che una mente simile non avrebbe limitazioni organiche (dimensione, densità, ecc), potenzialmente potrebbe essere più capace della nostra in una o molte direzioni qualsiasi.

      Ci sono due problemi. Il primo è che creare una mente artificiale NON CI SERVE. Basta e avanza una macchina che svolge un compito predeterminato. Il secondo è che questa mente artificiale sarebbe completamente ignota, imprevedibile. Non solo non ci serve, sarebbe INCONTROLLABILE, quindi le possibilità che ci scoppi in faccia solo abbastanza elevate.

      La specie umana non deve essere "sana di mente", deve sopravvivere. Fino ad ora ha funzionato.

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  5. Umano perché, altro aspetto non considerato nell'articolo in oggetto, l'Impero arruola SOLO umani (sottile riferimento alla Germania nazista, coerente alle uniformi).

    Inesatto, perché in origine gli Stormtrooper sono un'evoluzione dei Clone trooper, cioè cloni.
    Vengono gradualmente sostituiti dagli umani, ma esistono anche stormtrooper droidi, i [ dark trooper ].

    ===

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    1. Ma tu fai consumo smodato di Grappa?
      I cloni sono stati sviluppati a partire dal DNA del cacciatore di taglie Jango Fett.

      I cloni sono esseri umani come gli altri, sono solo tutti uguali a Jango Fett, al netto di modifiche introdotte a livello mentale per sopprimerne la individualità.

      I cloni servono al Signore dei Sith per dotare la Repubblica di un esercito che serva come braccio armato dei poteri eccezionali che il Senato da al senatore Papaltine per riportare l'ordine dopo la guerra civile, sempre organizzata dai Sith con l'organizzazione fantoccio dei Mercanti e l'esercito dei robot.

      E' una ovvia semplificazione perché una qualsiasi persona dotata di due neuroni si domanderebbe da dove saltano fuori i robot e i cloni, che 2+2 fa 4. Ma nella Repubblica sono tutti mezzeseghe debosciati e non ci arrivano. Nemmeno i Jedi, che io avevo capito tutta la manfrina dopo 3 minuti di Episodio I.

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    2. Nell'universo di Star Wars l'Impero è connotato come il Terzo Reich e quindi necessariamente deve anche avere l'aria di "supremazia razziale" mentre i Ribelli sono multietnici e multispecie.

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    3. I cloni sono stati sviluppati a partire dal DNA del cacciatore di taglie Jango Fett.
      [ ... ] sono solo tutti uguali a Jango Fett, al netto di modifiche introdotte a livello mentale per sopprimerne la individualità.


      Appunto.
      Quindi non sono esattamente esseri umani come gli altri, ma sono programmati ( a partire dalla configurazione di un DNA-radice ).

      Sì, lo schematismo simmetrico che rimarchi è chiaro.
      Il casco di Darth Vader - ad esempio - è una crasi tra l'elmetto tedesco e il copricapo di un samurai : [ Stahlhelm & Samurai ].

      ===

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    4. Che siano programmati non significa niente, io intendevo dire che nell'universo di Star Wars ci sono questi fatti:

      1. la specie umana è predominante.
      2. le specie aliene sono per la massima parte umanoidi.

      Nell'impero non si vedono MAI alieni, nemmeno i più umanoidi, sono tutti umani. Tra i ribelli predominano gli umani ma ci sono alieni di aspetto variamente "esotico".

      Ora, tornando alle macchine, un robot che è progettato come arma io mi aspetto che sia qualcosa di simile alle "sentinelle" di Matrix. Non mi aspetto una marionetta col fucilino.

      Allo stesso modo, se esistono degli alieni, mi aspetto che abbiano forme e dimensioni altrettanto diversificate delle forme di vita sulla terra o di più.

      Poi ci sono tutti i dettagli secondari, per esempio che quando incontri un alieno umanoide ti puoi prendere anche le sue malattie.

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  6. Come si vede che non ne sai un cazzo di Star Wars Lorenzo...
    https://www.youtube.com/watch?v=qiIn2QM2sAs

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  7. Senti coglione, secondo te, dovendo progettare delle macchine assassine, si fanno a forma di pupazzo a molla ritardato che dice "oh-oh" quando vede un Jedi e che finisce in mille pezzi quando il Jedi gli rimbalza il raggio del fucilino facendo un lamento tipo "aahh"?

    Secondo te si manda un esercito di pupazzi a combattere contro dei nativi usciti da una palude con fionde, animali da soma e palloni che apparentemente disabilitano i circuiti elettrici? E i pupazzi si mettono in fila come i fanti del settecento e avanzano sparando contro lo scudo dei nativi. Quando bastava tirare una testata nuclerare dall'orbita diretta sul villaggio dei nativi e buonanotte, oppure mandargli contro un velivolo con un bel gas nervino, eccetera eccetera.

    Le uniche cose minimamente serie dei robot "separatisti" sono i veicoli spaziali ma anche li, fanno le faccette, fanno i rumorini e alla fine sono uguali se non peggio dei caccia pilotati dagli umani, sia come dimensioni. La cosa ovviamente assurda è che un veicolo intercettore nello spazio non ha alcun bisogno di fare combattimento acrobatico con le mitragliatrici come il Barone Rosso, gli basta andare a picchiare contro il bersaglio. Quindi, per intercettare i caccia della Repubblica non gli mandi contro delle macchine pupazzo, gli mandi contro una nuvola di dardi piccoli ma abbastanza veloci da demolire qualsiasi cosa in cui vanno a sbattere, basterebbero delle biglie di metallo.
    Non parliamo poi della dimensione insensata delle astronavi della flotta "separatista" che sono completamente vuote tranne due o tre supervisori "mercanti". Ci sono dentro i pupazzi che fanno "aahh" quando il Jedi li demolisce e i distruttori che arrivano rotolando, si aprono e sparano a raffica senza combinare una fava, quando se la nave non avesse corridoi e stanze il Jedi non ci potrebbe salire e gli eventuali robot d'assalto potrebbero benissimo essere agganciati fuori dallo scafo.

    E vabe, torno a dire quello che dicevo sotto, pubblico di bambini, film per bambini.

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    1. Lorenzo !
      Anche se vedi in Luca la tua nemesi, ti chiedo di non superare un certo livello gergale, di non attingere dall'area lessicale dell'insulto tout-court.

      Per cortesia.

      ;)

      ===

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  8. Prova con il test di Turing. A tutt'oggi vi sono in giro umani che farebbero una figura ben peggiore e più artificiale di un qualsiasi C3PO (sembrando pure più sciocchi e servili).
    Ma il problema in questa discussone è a monte e rende impossibile qualsiasi confronto civile se parti dai seguenti postulati:
    - Una macchina non è una forma di vita
    - Le macchine, non essendo specie vivente, non possono avere "diritti" per definizione
    - Le macchine esistono solo come strumento degli esseri umani
    Postulati poco lungimiranti, ottusi, razzisti, e totalmente ingessati sui cambiamenti etici e sociali della storia umana e sulle possibilità del future della tecnologia, e sulla vita, l'universo e tutto il resto.
    Impossibile quindi avere con te un qualsiasi confronto (addirittura anche NON civile) avendo alla base tale chiusura mentale. Mi spiace perchè in altri campi sei una persona veramente molto brillante.

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    1. La vita è caratterizzata dal DNA, qui sulla Terra.
      Sé ricordo bene in biologia non è sufficiente: si aggiunge la condizione di
      o - nutrimento
      o - riproduzione.

      Razzismo.. rischia di diventare patetico come tentativo di insulto. Un po' come fascismo, utilizzato per tutto e il contrario di tutto.
      Questo ciarpame ha una connotazione ideologica precisa.

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    2. Si torna alla hybris di cui sopra, quindi al modernismo e poi a Friedrich Engels etc. .

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    3. Che ci piaccia oppure no, il trend industriale è quello descritto da Luca : cose intelligenti e interconnesse alla rete ( IoT ).
      Gioco-forza del mercato, tali cose verranno iniettate di dosi di intelligenza sempre maggiori, al fine di rendere sempre più confortevole l'interfacciamento con esseri umani sempre più pigri ( anche intellettualmente ).
      =
      Trasferimento di Intelligenza e di Responsabilità decisionale e operativa, quindi di Potere, da Homo a Machina.

      E i padronazzi del capanno industriale si credono tanto furbi ma sono cerebralmente così modesti, che nemmeno immaginano che il giocattolo ( concreto, metafora ) gli possa sfuggire di mano.

      ===

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    4. A me non risulta che esista una macchina che superi il test di Turing.

      Al netto delle sparate tanto per dire.

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  9. In effetti per droidi/robot/macchine/AI senzienti future o futuribili:
    - Nutrimento = energia
    - Riproduzione = costruzione
    Parlatene con Skynet ma anche con Stephen Hawking che è proprio l'ultimo stronzo:
    http://www.bbc.com/news/technology-30290540
    PS:
    AHAHAHA! Son così "comunista" che mi fate portare la mano alla pistola... ;)

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    1. Buono l'articolo.
      Ed anche Elon Musk non è l'ultimo coglione arrivato ...

      { le prime avvisaglie di una discussione accesa sull'argomento intelligenza artificiale arrivarono in questo [ post ] dedicato alle self driving car }.

      ===

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    2. P. s. : Luca Oleastri comunista mi fa davvero sorridere ...
      non lo conoscete ancóra bene.

      ===

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  11. In effetti anche io non sono tanto diverso da voi: sono parecchio razzista, intollerante, discriminatorio, e per certi versi anche xenofobo ma solo nei confronti degli "scientisti" e "logicisti", ma anche di chi ha "profonda fede" in qualcosa detta da qualcuno o qualche Dio, di quelli "tutti d'un pezzo", di quelli con dei "solidi principi", delle "sicurezze", di quelli "coerenti", che vogliono essere sempre pervicacemente granitici a tutti i costi, anche di fronte alla loro palese totale ignoranza sulla vita, l'universo e tutto il resto (ignoranti come tutti noi del resto) e pure di fronte all'inconoscibile che permea in maniera evidente lo spazio/tempo dal Big Bang (se mai c'è stato) ad oggi.
    Porto la mano alla pistola (come diceva Baldur von Schirach) quando mi salta agli occhi l'ottusità nelle persone che hanno i mezzi culturali e la "potenza mentale di calcolo" per non esserlo (da gli altri non si può pretendere), ma che vogliono essere per forza ottusi per voler seguire ed essere "coerenti" con qualsiasi minchiata dogmatica che li rassicuri (quasi sempre non loro e non esperienziale) per far finta (maniacalmente) di avere un controllo sulla realtà che non hanno e non possono avere, e mettere una toppa di false certezze alle loro vite grigie che senza una pletora di minchiate non avrebbero quella bella estetica rassicurante. C'è sempre bisogno di masturbarsi con qualche "certezza" o farsi masturbare da qualcuno con la stesa mano delle "certezze".
    Costoro per me sono semplicemente degli untermensch e non li posso trattane ne civilmente e neppure incivilmente.
    In effetti è l'unico dogma che ho: essere nemico giurato dei dogmi e di chi li segue. Sono contraddittorio? Certo, e me ne frego! La vita è solamente una contraddizione e le persone di questa vita seguono quel ritmo a prescindere da dogmi, modelli e certezze (a meno che non siano già morti), ma non lo vogliono sapere o capire. Troppo spaventoso.

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    1. "Sono contraddittorio? Certo, e me ne frego!"

      Come diceva la volpe a proposito dell'uva. Non è che te ne freghi, è che non ci arrivi, ciccio.


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  13. Una lettura filtrata la tua dove senti solo quello che vuoi sentire. Mai un dubbio vero. Colpa mia che ho scritto untermensch.

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  14. Test di Turing: la cosiddetta intelligenza artificiale è un miraggio per tecnoteisti / progressisti.
    Chi ha seguito un corso accademico di roba artificiale sa che è possibile realizzare un sistema che competa a scacchi con un campione ma che lo stesso sistema non riuscirà a cucinare decentemente qualcosa dopo averlo scelto e preso nelll'orto e non avrà neppure l'1% delle altre abilità/capacità del campione di scacchi battuto, anche se mediocri.
    Puoi costruire delle macchine specializzate. Una con cui forse conversare, ma quella poi non riuscirà ad osservare una cacca di cervo su un prato alpino.
    L'intelligenza artificiale non esiste, esistono delle macchine specializzate che in alcune nicchie hanno prestazioni buone, a volte superiori a quelle specifiche di alcuni homo.
    Parlare di razzismo rispetto a macchine specializzate mi pare un segno dei tempi. Io non ti conosco, Luca, e tu hai smontato energicamente alcune mie supposizioni. Ciò non toglie che tutti siamo più o meno condizionati da questa dabbenaggine politicamente corretta per idioti che ha vari fantasmi e ossessioni come l'(anti)razzismo (gli (anti)razzisti sono i più formidabili razzisti e lo sono in modo tanto profondo quanto subdolo).
    Provocatoriamente mi appello come neorazzista e ribadisco l'ecologia e il valore etico di qualsiasi resistenza contro ugualizzazioni e invasioni che ne sono corollario.
    Le macchine sono talmente sotto che è demenziale anche solo pensare che possano essere oggetto di razzismo.

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    1. Provocatoriamente mi appello come neorazzista e ribadisco l'ecologia e il valore etico di qualsiasi resistenza contro ugualizzazioni e invasioni che ne sono corollario.

      Il pensiero di UUIC è stato ed è ben descritto nel suo ottimo blog [ Un uomo in cammino ], che consiglio di leggere a Luca e a chiunque passi di qua e legga queste nostre righe.

      Mi pare ci sia un equivoco, in questo robusto confronto UUIC + Lorenzo contro Luca : qui non si tratta di fazionare pro oppure contro l'intelligenza artificiale applicata alle macchine, bisognerebbe a mio avviso prendere atto del livello tecnologico raggiunto e in progresso ...

      Test di Turing: la cosiddetta intelligenza artificiale è un miraggio per tecnoteisti / progressisti.

      Errato.
      Essa è realtà.

      @ UUIC : sono stati costruiti dispositivi iper-specializzati in diverse mansioni, e quindi chi e/o cosa impedirebbe alle corporation di assemblarli in macchine multi-purpose antropomorfe, di capacità progressivamente cresciute ?

      { queste macchine esistono già }.

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  15. In generale.
    Credo che il post di Luca sia stato travisato, o, diciamo, penso che lui abbia voluto satireggiare la massa pagante, che sebbene gli sia stato inculcato il dogma della negatività dello schiavismo poi non riesce a riconoscerlo in un ambito differente ( schermo ) e con soggetti differenti ( robot senzienti, antropomorfi ) dalla quotidianità comunemente vissuta.
    =
    Un caso di analfabetismo funzionale applicato alle immagini.

    ===

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    1. Esattamente - e non era neppure difficile capirlo (era palese ma non per tutti).
      Io in effetti potrei essere favorevole a un moderno schiavismo vero e proprio e senza mezzi termini, su base privata, come quello dei Romani.
      Sempre meglio di adesso.
      Se io sono la tua "lavastovigle" che hai pagato a caro prezzo, avrai cura di me e mi terrai in considerazione enormemente di più che se fossi una "risorsa umana" da quattro soldi, senza volto e immediatamente sostituibile.
      Nessuno maltratta la propria Audi.

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