Testata

A proposito di Giulia




Ritaglio dell'articolo de il Giornale [4].



Notizie, e Commento

di Marco Poli


Il mainstream non manca mai di allietare i popolani con ''intervalli'' mediatici costruiti su piccole storie di cronaca nera, tra una ''emergenza'' globale ed un'altra.
E' il caso della povera Giulia Cecchettin di Vigonovo ( VE ) che, anche i sassi lo sanno, la sera di sabato 11 novembre è stata rapita dall'ex-?-fidanzato Filippo Turetta, poi è stata picchiata e ferita, quindi uccisa barbaramente, ed infine il cadavere è stato occultato in un'area montana.
Dopo una settimana, il rapitore e probabile assassino in fuga è stato arrestato in Germania, a 150 km circa da Lipsia ( Leipzig ) mentre era fermo con la Grande Punto nera su una corsia di emergenza dell'autostrada tedesca, senza soldi, senza cibo, e coi fari spenti [1].

Apriti cielo.

E' partito il carosello strillante sul ''femminicidio'', la ''società patriarcale'', eccetera.
Con l'epilogo della immancabile criminalizzazione del soggetto posto come ''errore di Sistema'', ovvero il maschio.

Eseguire un'analisi differente dal coro greco scatenatosi già da qualche giorno è impopolare.
Ma opportuno.

1

Nella maggioranza dei casi degli omicidi di persone di sesso femminile, le donne assassinate sono state terminate per mano dell'ex oppure del partner corrente.

Nella stragrande maggioranza dei casi di questo cospicuo sottoinsieme, mi duole dire che la vittima è stata corresponsabile della sua stessa tragica sorte.
E si può dire anche della povera Giulia.

Secondo ciò che ho letto e ascoltato nei giorni scorsi, lei aveva ''lasciato'' Filippo in agosto.
Bisogna usare le virgolette perché il ragazzo non aveva rinunciato a quel grado di relazione, continuava a frequentarla, a seguirla, addirittura era andato con lei a concertare il rinfresco per la laurea e al ristorante aveva deciso lui cibo e bevande.
E la sera del rapimento, lei aveva accettato di uscire con lui per andare a scegliere il vestito per la discussione della tesi, e sarebbero rimasti fuori a cena.

Tutto questo non è normale.
Tutto questo è malsano.


Alla fine di una relazione intima di coppia, è bene stabilire una certa distanza fisica tra gli ex-partner, perché una persona non può passare dallo status di fidanzato a quello di amico basico come pigiando un interruttore.
Come cliccando su una opzione del menu.
Giulia non aveva preso le distanze dal suo ex-fidanzato, e così facendo – cioè permettendo a lui non solo di starle appresso, ma anche di decidere in talune occasioni – lei aveva creato uno spazio fisico e mentale ''di frontiera'', ambiguo, nel quale il ragazzo ha inscritto e cresciuto i suoi propositi criminali. Che alla fine hanno preso la forma nota.

In questi giorni si sta straparlando di inserire la materia della Educazione sentimentale nelle scuole : sono d'accordo, ma tutti i discorsi vergono verso l'educazione dei maschi ... sul fatto che bisogna accettare di essere lasciati ... che le donne si possono amare ma non possedere ... blah blah.
Roba che, a confronto, i bigliettini dei Baci Perugina sembrano testi universitari.
Secondo me non basta, e dico che bisognerebbe soprattutto educare le ragazze a conoscere ed usare la propria forza ed il proprio Potere, e a dare ai maschi segnali chiari quando opportuno. Senza remore nel chiedere consigli a qualcuno oppure nell'evidenziare lo scenario a più persone, nel caso non si abbiano le idee nitide sulla situazione.

2

Tra chi starnazza che il ''femminicidio'' e tanta altra roba sarebbe tutta colpa della ''società patriarcale'', c'è Elena Cecchettin, la sorella di Giulia :


Io volevo lanciare un messaggio e spero possa essere udito da più persone possibile. In questi giorni si è sentito parlare di Turetta e molte persone lo hanno additato come un mostro, come un malato. Ma lui mostro non è, perché mostro è l’eccezione alla società, mostro è quello che esce dai canoni normali di quella che è la nostra società. Ma lui è un figlio sano della società patriarcale che è pregna della cultura dello stupro [ ... ].
[2]


E :


Credo fermamente che la differenza non debba essere sulle spalle delle donne, anzi.
Gli uomini devono fare un mea culpa. Anche chi non ha mai fatto niente, anche chi non ha mai torto un capello. Io sono sicura che nella vostra vita c'è stato almeno un episodio in cui avete mancato di rispetto a una donna in quanto donna, in cui avete mancato di rispetto a qualcuno solo perché donna. Avete magari fatto del catcalling, dei commenti sessisti con i vostri amici ... l'ironia da spogliatoio, come la chiamano, non va bene.
Fatevi un esame di coscienza e realizzate questa cosa. E poi imparate da questo episodio, e iniziate a controllare, a richiamare anche gli altri, i vostri amici, perché da voi deve partire questo.
Perché noi donne possiamo imparare a difenderci, ma finché gli uomini non fanno un esame di coscienza e non si rendono conto del privilegio che hanno in questa società, non andremo da nessuna parte.

[3]


Scusa ?

Ho capito bene ?

Cioè ...
tutti noi uomini dovremmo fare un mea culpa, ''anche chi non ha mai fatto niente, anche chi non ha mai torto un capello'' ?

Ma va' a cagare.

E si badi che la tizia ha rilasciato molte interviste in questi giorni, nelle quali appare molto controllata e recita discorsi preparati : per Carità, ognuno affronta un lutto e lo elabora secondo un proprio percorso, però questo modo mi è sembrato d'acchito un tantino freddo e strumentale fin dal primo minuto.
Eppoi ...

che due coglioni, con 'sto ''catcalling'' ! E' vietato dire ''fischiare a una bella ragazza'' ?

2.1

Proprio durante una diretta su Rete 4, la loquace Elena ha sfoggiato una felpa nera particolare [4]: il simbolo che campeggia sul davanti è il pentacolo con il vertice rivolto in basso e, al suo interno, è disegnato il muso di un caprone.
Che sia il disegno veicolato da una ''nota rivista di skate'' – così mi è stato detto, ed effettivamente è [5] – cambia nulla sul significato intrinseco che è, evidentemente, satanista.
Poi, la ragazza può avere scelto quella felpa con totale ignoranza dei suoi significati, ma, insomma, non è più una bambina e un minimo di cultura generale dovrebbe averla.
Eh.
Presentarsi alla fiaccolata per la sorella indossando una felpa con il simbolo satanico per antonomasia è stata, secondo me, una scelta abbastanza inopportuna.

Il consigliere regionale veneto Stefano Valdegamberi ( Lega ) ha così commentato :


Società patriarcale?? Cultura dello stupro?? Qui c’è dell'altro? Basta andare a vedere i suoi social e i dubbi diventano certezze. Il tentativo di quasi giustificare l'omicida dando la responsabilità alla 'società patriarcale'. Più che società patriarcale dovremmo parlare di società satanista, cara ragazza. Sembra una che recita una parte di un qualcosa predeterminato e precostituito. Forse mi sbaglio ed è solo la mia suggestione...
[4]


Shitstorm sul consigliere, ça va sans dire.

2.2

No ...
non ha indossato quella felpa per ignoranza dei significati inscritti, anzi.

Andando sulla bacheca di Instagram della giovane donna [6], constato che con lo pseudonimo ''siderealfire'' ha postato una notevole quantità di contenuti oscuri, costretti e depressivi : pose passive ( da offerta cerimoniale ), catene, lacci, parecchi teschi e ossa, monumenti funerei, disegni a scacchiera, un crocefisso rovesciato, ancora un pentacolo, e altro.
Con un certo gusto dark e morboso che esteticamente non mi dispiace, ma, purtroppo, la ragazza ostenta gli stessi occhi spenti che abbiamo visto in video.

Colpa degli uomini ( di tutti gli uomini )?
Colpa della ''società patriarcale'' che addirittura si è fatta Stato ?


Ancora, in un suo reel leggiamo :


Giulia Cecchettin, di 23 anni, 103° vittima dello Stato patriarcale italiano nel 2023, della violenza maschile.
Se sei una donna non c'è un solo posto nel quale puoi essere sicura in Italia, non ci sono uomini dei quali puoi fidarti.
Una donna ogni 72 ore, ordinaria amministrazione per uno stato fallito e incapace di proteggere le sue figlie, che non vuole educare i suoi figli.

[7]


Che dire ?

E' una ragazza che ha problemi della personalità senz'altro retrodatati rispetto al supplizio della sorella, e, in particolare, evidenti e grossi problemi nelle relazioni con gli esseri umani di sesso maschile.
Oltretutto, è morbosamente attratta dall'occulto nero.
Ho qualche dubbio a proposito della sua consapevolezza dei contenuti che sta diffondendo con le parole e, ancora prima , con le immagini : è consapevole, oppure è strumentalizzata per veicolare certi messaggi ?

2.3

Il Greg ha commentato la bacheca IG in un video che vi consiglio di fruire [8], nel quale trovate diverse immagini che Elena ha cancellato siccome più ''spinte''.

3

Del caso, ne hanno parlato anche Riccardo Rocchesso, Paolo Borgognone, e Arnaldo Vitangeli stamattina su 100 Giorni da Leoni [9].

A proposito del cosiddetto ''femminicidio'' e della cosiddetta ''società patriarcale'', consiglio la lettura di un post del Maestro di Dietrologia di cui riproduco l'incipit :


Leggo con grande sconforto che ogni femminicidio, sarebbe meglio dire omicidio di donne, sarebbe causato dal retaggio di una società patriarcale.
Personalmente, mi fa orrore il retaggio patriarcale per mille motivi che non sto qui ad elencare, ma non credo siano così ben definiti i confini delle presunte colpe per quanto riguarda un delitto.
Ci sono almeno un milione di motivi per cui può accadere un fatto criminoso e non sono necessariamente attribuibili a retaggi religiosi e patriarcali. Possono esserlo in alcuni casi, soprattutto, quando il clima familiare e sociale che si respira è impregnato di quella sotto-cultura, di fondamentalismo islamico, cattolico, ebraico, ma ci sono mille altre motivazioni che possono causare la volontà di uccidere una donna.
Ci sono motivazioni di natura emotiva, profonda, sottile, personale, scevre da retaggi di un sistema sociale.
Ci sono rivalità, gelosie, che non nascono attraverso un sistema sociale, ma sono in primis umane, fanno parte del nostro corredo umano, archetipico e spirituale.
Pensare che tutto derivi ESCLUSIVAMENTE dal modello sociale è una cagata pazzesca.
Ovvio, che la società e l'ambiente siano fondamentali, importantissimi, e sono io il primo a dirlo, ma le nostre colpe non sono attribuibili SOLO al sistema in cui viviamo.
Le nostre responsabilità sono sempre personali, nel bene o nel male. In caso contrario saremmo allora tutti indistintamente stupratori e assassini. [ ... ].

[10]


11 – 22

Il Maestro di Dietrologia ha pubblicato eccezionalmente un secondo post dedicato allo stesso argomento, due giorni dopo il primo ( secondo la sua consuetudine, pubblica un post nuovo alla settimana ).
E' un approfondimento eseguito con una sua lettura originale e simbolica del sacrificio di Giulia, da cui cito :


[ ... ]. Una persona comune e sana di mente, a questo punto, vuol sapere perché tutto ciò dovrebbe essere necessariamente un rituale dato che, effettivamente, ci sono tanti omicidi in circolazione, senza il bisogno di costruirne uno ad hoc. Per il semplice motivo che questo, come altri in passato, è andato alle cronache in maniera troppo artificiosa e forzata, ne ha parlato anche la CNN, e con tutti i femminicidi che ci sono, sparizioni di bambini mai veicolati, questo è stato evidentemente il prescelto, ovvero, quello da plasmare per veicolare messaggi di varia natura e su più livelli. La motivazione risiede proprio nella sua tipica veicolazione, apparsa sui palinsesti nazionali solo 8 ore dopo l'allora presunta scomparsa. Questa è la differenza tra eventi criminosi fisiologici e fatti manipolati ad arte, la differenza è il tipo di veicolazione, quanto e come sono attenzionati, la risonanza tra le persone e le connessioni simboliche analogiche con altri eventi. Ovviamente, certi poteri non ragionano secondo logiche comuni, bisogna tenere conto che viene utilizzato il pensiero analogico, quello magico, dove i collegamenti, apparentemente, non sono razionali, secondo l'accezione basilare del termine. [ ... ].
[11]


=

Note

[1] : ''La storia del femminicidio di Giulia Cecchettin, dall’inizio'', il Post, 20 novembre 2023, [ https://www.ilpost.it/2023/11/20/omicidio-giulia-cecchettin/ ].
[2] : ''Giulia Cecchettin, l’appello della sorella: “Turetta è il figlio sano del patriarcato. Uomini vigilate sui vostri amici”'', Agenzia DIRE, 20 novembre 2023, [ https://www.dire.it/20-11-2023/982575-giulia-cecchettin-lappello-della-sorella-turetta-e-il-figlio-sano-del-patriarcato-uomini-vigilate-sui-vostri-amici/ ].
[3] : ''Elena #Cecchettin, la sorella di #Giulia: "#Filippo è figlio del #patriarcato"'', TG La7, YouTube, 20 novembre 2023, [ https://www.youtube.com/watch?v=c32YCNsntK8 ].
[4] : ''"Simboli satanici sulla felpa". Scoppia la polemica sulla sorella di Giulia Cecchettin'', Marco Leardi, il Giornale, 20 novembre 2023, [ https://www.ilgiornale.it/news/interni/certi-simboli-satanici-post-choc-sulla-sorella-giulia-2244213.html ];
vedi anche : ''Spunta un’altra voce (leghista) contro Elena Cecchettin: “Il patriarcato non esiste, no a divisione uomo-donna”'', Agenzia DIRE, 21 novembre 2023, [ https://www.dire.it/21-11-2023/983345-elena-cecchettin-patriarcato-non-esiste-matteo-montevecchi-valdegamberi/ ].
[5] : ''Skategoat'', Thrasher Magazine, [ https://shop.thrashermagazine.com/collections/classics/products/skategoat-hood?variant=45248534249789 ];
immagine : [ https://shop.thrashermagazine.com/cdn/shop/files/SKATEGOAT-HOODIE-BLACK-1-BBBBB.jpg?v=1685997758&width=800 ].
[6] : bacheca, siderealfire, Instagram, [ https://www.instagram.com/siderealfire/ ].
[7] : trad. da reel, [ https://www.instagram.com/stories/highlights/18070746685441651/ ].
[8] : ''LA SORELLA INQUIETANTE DI GlULlA CECCHETTlN'', IL GREG - ATPC - GARAGE e RADIO, YouTube, 20 novembre 2023, [ https://www.youtube.com/watch?v=accEVyqG8HY ].
[9] : ''LA GUERRA AL SISTEMA. Vitangeli, Rocchesso, Borgognone'', 100 Giorni da Leoni, Odysee, 21 novembre 2023, [ https://odysee.com/@100GiorniDaLeoni:b/la-guerra-al-sistema.-vitangeli,:b ];
YouTube : [ https://www.youtube.com/watch?v=UJ_F41GwcXM ].
[10] : ''La società matriarcale non era meglio di quella patriarcale'', Maestro di Dietrologia, Blogger, 20 novembre 2023, [ https://maestrodidietrologia.blogspot.com/2023/11/la-societa-matriarcale-non-era-meglio.html ].
[11] : ''Il sacrificio di Giulia'', Maestro di Dietrologia, Blogger, 22 novembre 2023, [ https://maestrodidietrologia.blogspot.com/2023/11/il-sacrificio-di-giulia.html ];
podcast su Border Nights, YouTube : [ https://www.youtube.com/watch?v=z-8d4Z0PLIs ].

===



---

{ prima pubblicazione del post su VK, il 21 novembre 2023 [12]; su FB : [13] }.

[ ... ]

7 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Per quel che vale (non seguo la cronaca e ho saputo della vicenda solo indirettamente dai blog che seguo...) ti do la mia opinione: sono d’accordo che il patriarcato c’entri poco o nulla e sull’ipocrisia (o stupidità, non so) di attribuire colpe collettive al genere maschile.
    Non avrei polemizzato sul comportamento della sorella dato che sarà fortemente scossa dalla tragedia: la mia teoria è che cerchi di giustificare la morte di Giulia con motivazioni che vadano oltre la banalità della gelosia dell’ex fidanzato. Mi pare umano.
    Ah! e riguardo il comportamento di Giulia, che non abbia cioè troncato più nettamente la relazione, avrei sottolineato che moralmente non era colpevole di niente, anzi aveva cercato di agire come riteneva giusto sopportando una compagnia che le risultava sgradevole, sebbene, mi manca il termine specifico, ciò abbia reso possibile l’accadimento. Voglio dire che se non esci di casa non vieni investito da una macchina ma comunque uscire di casa non può essere una colpa!

    PS: il commento precedente era sostanzialmente uguale a questo ma c'erano piccoli errori che mi irritavano e che qui ho corretto...

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    1. Sì ...
      anche io detesto lasciare errori di battitura in giro.
      Si deve dare il buon esempio.

      Sulla povera Giulia, per il momento non ho da aggiungere altro.

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  3. Riflessioni più che condivisibili.
    Siamo ad un livello di ideologizzazione sconcertante.
    Talvolta queste ideologie sull'acqua calda sono solo dei paravento che nascondono il vuoto o problemi.
    Il silenzio, che porta dignità ed eè dei degni, viene dimenticato quasi sempre.

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    1. A proposito di refusi... Scusate.

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    2. Il silenzio, che porta dignità ed è dei degni, viene dimenticato quasi sempre.

      Vero.
      Ma questo deriva dalla natura cannibale degli esseri umani.
      Siamo istintivamente portati a divorare e metabolizzare il prossimo, quasi sempre nel senso sottile e non materico.

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