Testata

Visualizzazione post con etichetta Mark Zuckerberg. Mostra tutti i post
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Fine dei miei contributi a FB




Grafica per l'adesivo di The Trend Shopl, acquistabile su Redbubble [0].



Camminando

di Marco Poli


Avevo già sospeso la mia partecipazione a Facebook per qualche mese, nel 2024, e ora è arrivato il momento di sospenderla fino a quando non ci saranno cambiamenti sostanziali nella politica aziendale di Meta sulla libertà di parola.
Mia, e di tutti gli utenti.

Ero già stato messo sine die in shadow ban, con il risultato di ottenere scarsissima visibilità e pochissime reazioni e commenti ai miei post.
Ed ognuno dei post che pubblico richiede non poche ore di applicazione nella ricerca, lettura, confronto delle fonti, e nella redazione di uno scritto coerente in sé e con il mio pensiero. Certo, lo faccio anzitutto per me, per informarmi, ma poi metto a disposizione di tutti le informazioni così aggregate e sempre fontate.
Verso la fine dell'anno, avevo deciso di tornare.

Nelle ultime settimane, la piattaforma di Mark Zuckerberg ha iniziato a bersagliare me e altri utenti dell'area controinformativa con la ripetuta e immotivata cancellazione dei commenti, allegando la motivazione posticcia e farsesca dell'agire lo ''spam''.
Non solo commenti di stampo politico. E, di solito, non uso un linguaggio volgare.
A caso.
Ad esempio e per dare l'idea, mi è stato cancellato anche un commento complimentoso a un'utente che ha cucito una bella cuffia di lana multicolore per sé, e aveva pubblicato la foto.
''Complimenti''.
Cancellato.

Ho fatto regolarmente ricorso breve.
Credo di avere superato il centinaio di ricorsi, e li ho vinti quasi tutti.
Però, mi hanno fatto decisamente incazzare e mi hanno fatto perdere tempo, e, oltretutto, i commenti temporaneamente cancellati sono stati ripristinati dopo giorni, cioè quando le discussioni erano oramai raffreddate e a nessuno interessava più continuarle – questa è la tipica dinamica dei social net, che piaccia o meno.

Oltretutto, come conseguenza delle cancellazioni discutibili quando non risibili, e, come detto, spesso ritirate dalla stessa piattaforma, ho subìto limitazioni operative come il non potere chiedere attualmente l'amicizia ad altri utenti, ed i miei account sono a rischio permanente di oscuramento e chiusura.

Adesso basta.

Mi sono rotto i coglioni d'essere sfacciatamente preso in giro, con questa forma di censura volta a fare desistere gli utenti dissenzienti dal partecipare alle discussioni pubbliche.

Mi sono rotto i coglioni di incazzarmi e di faticare per pubblicare legittimamente le mie opinioni, alimentando il mostro con i miei stessi contenuti.

Vaffanculo, FB.

Vaffanculo.

Da oggi, pubblicherò i contenuti solo su VK e sui blog. E chissenefrega se avrò ancora meno attenzione, oramai sono allo zero. Ma qualcuno deve pure cominciare.
In quella latrina prona al Potere, d'ora in avanti e finché mi sarà permesso pubblicherò solo i collegamenti ai post in questo spazio social. E chissenefrega se, presto o tardi, nemmeno questo mi lasceranno fare.

Vaffanculo, FB.

Vaffanculo.

Oggi hai vinto tu, ma voglio dire che è una vittoria di Pirro. Più presto che tardi, molti altri utenti faranno lo stesso.
Usciranno.

...

E buona giornata a tutti.

=

Note

[0] : è possibile acquistare l'immagine di The Trend Shopl allegata in forma di adesivo su Redbubble, [ https://www.redbubble.com/de/i/sticker/Fick-dich-Emoji-Facebook-von-Petsmate/123558373.EJUG5 ];
altre idee, sul medesimo tema : [ https://www.redbubble.com/de/shop/fuck+facebook+stickers ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 2 febbraio 2026 [1]; su FB : [2] }.

[ ... ]

Meta limita il disagio woke




Dettaglio del titolo di Fanpage[punto]it [2].



Notizie

di Marco Poli


La svolta annunciata dalla testa-di-legno Mark Zuckerberg [1] non solo segna il ritorno di una maggiore libertà di parola nei social network nel conglomerato di Meta Platforms, ma anche quello della sana Realtà Concreta che in alcuni casi scaccerà fisicamente il disagio psichiatrico dagli ambienti materiali dell'azienda capostipite.
Detto con una notizia esemplare :


Mark Zuckerberg rimuove gli assorbenti dai bagni per gli uomini di Meta: è la nuova linea

Meta sta per cambiare, e non solo nei contenuti che saranno tollerati su Instagram e Facebook. Secondo il New York Times il fondatore Mark Zuckerberg ha deciso di modificare anche le policy interne che riguardano i temi di Diversity e Inclusion, a partire dai bagni degli uffici.

[2]


E' anche l'attestazione di quanto si è spinto il delirio woke. E ... mi raccomando, ''Diversity e Inclusion'' !
Perché ''diversità e inclusione'' fa troppo plebeo, povery, eh.

Amen.

=

Note

[1] : ''Notizie, e Commento'', Marco Poli, VK, 15 gennaio 2025, [ https://vk.com/wall170191717_4157 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/10234590861689258 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2025/01/c19n-ruukrnnn-meta-dalla-censura-alla.html ].
[2] : ''Mark Zuckerberg rimuove gli assorbenti dai bagni per gli uomini di Meta: è la nuova linea'', Valerio Berra, Fanpage[punto]it, 12 gennaio 2025, [ https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/mark-zuckerberg-rimuove-gli-assorbenti-dai-bagni-per-gli-uomini-di-meta-e-la-nuova-linea/ ];
vedi : ''Inside Mark Zuckerberg’s Sprint to Remake Meta for the Trump Era'', AA. VV., The New York Times, 13 gennaio 2025, [ https://www.nytimes.com/2025/01/10/technology/meta-mark-zuckerberg-trump.html ].

===



---

{ prima pubblicazione del post su VK, il 16 gennaio 2024 [3]; su FB : [4] }.

[ ... ]

C19/N – RU→UKR/NNN – Meta dalla censura alla libertà di parola




Dettaglio del titolo de il Giornale [2].



Notizie, e Commento

di Marco Poli


Brendan Carr, prossimo Presidente della Commissione federale per le comunicazioni – una figura simile a quello che era il Ministro delle Comunicazioni italiano, le cui funzioni sono confluite nel Ministero dello Sviluppo economico – lo aveva anticipato, e a molti di noi sembrava persino troppo bello [1]:


Dobbiamo smantellare il cartello della censura e ripristinare il diritto alla libertà di parola per i comuni cittadini americani.


E poi :


Zuckerberg chiude il programma di fact-checking di Meta e strizza l'occhio a Trump

"Troppi errori e troppa censura". Il Ceo di Meta smantella il sistema di fact-checking di Facebook e Instagram. Poi tende la mano a Trump e attacca l'Ue

[2]


E ...
sì, ha fatto piacere pure a me vedere quella puttana di Mark Zuckerberg fare dietrofront adeguandosi alla linea politica della imminente amministrazione Trump II, dichiarando che Meta smantellerà la collaborazione con i fact-checker e permetterà una maggiore libertà di parola sulle proprie piattaforme social.
Ma le società proprietarie e gli utenti europei occidentali dovranno fare i conti con il Digital Services Act ( DSA ) della tossica e degradante UE [3][4].

1

Martedì 7 gennaio, il CEO di Meta Mark Zuckerberg ha pubblicato un post sulla sua bacheca di Instagram nel quale annuncia un ribaltamento della politica censoria dei social network da lui amministrati ( Facebook, Instagram, e Threads ) in favore della libertà di espressione tante volte repressa negli ultimi anni [5].

Nella newsroom di Meta è apparso un pezzo firmato dal Chief Global Affairs Officer della holding, Joel Kaplan.
Posto la traduzione in lingua italiana :


trad.

Più libertà di parola e meno errori

Conclusioni

● A partire dagli Stati Uniti, stiamo terminando il nostro programma di verifica dei fatti di terze parti e stiamo passando a un modello basato sulle Note della Community.
● Consentiremo più libertà di parola eliminando le restrizioni su alcuni argomenti che fanno parte del discorso mainstream e concentrando la nostra applicazione su violazioni illegali e di elevata gravità.
● Adotteremo un approccio più personalizzato ai contenuti politici, in modo che le persone che vogliono vederne di più nei loro feed possano.

Le piattaforme di Meta sono costruite per essere luoghi in cui le persone possono esprimersi liberamente. Ciò può essere caotico. Sulle piattaforme in cui miliardi di persone possono avere voce, tutto il buono, il cattivo e il brutto sono in mostra. Ma questa è libera espressione.

Nel suo discorso del 2019 alla Georgetown University, Mark Zuckerberg ha sostenuto che la libertà di espressione è stata la forza trainante del progresso nella società americana e in tutto il mondo e che inibire la parola, per quanto ben intenzionate siano le ragioni per farlo, spesso rafforza le istituzioni e le strutture di potere esistenti invece di dare potere alle persone. Ha affermato: "Alcune persone credono che dare voce a più persone stia alimentando la divisione anziché unirci. Più persone in tutto lo spettro credono che raggiungere i risultati politici che ritengono importanti sia più importante che ogni persona abbia voce. Penso che sia pericoloso".

Negli ultimi anni abbiamo sviluppato sistemi sempre più complessi per gestire i contenuti sulle nostre piattaforme, in parte in risposta alla pressione sociale e politica per moderare i contenuti. Questo approccio è andato troppo oltre. Per quanto ben intenzionati siano stati molti di questi sforzi, si sono espansi nel tempo al punto che stiamo commettendo troppi errori, frustrando i nostri utenti e troppo spesso ostacolando la libera espressione che ci siamo prefissati di consentire. Troppi contenuti innocui vengono censurati, troppe persone si ritrovano ingiustamente rinchiuse nella "prigione di Facebook" e spesso siamo troppo lenti a rispondere quando succede.

Vogliamo risolvere questo problema e tornare a quell'impegno fondamentale per la libera espressione. Oggi stiamo apportando alcune modifiche per restare fedeli a quell'ideale.

Fine del programma di verifica dei fatti di terze parti, passaggio alle note della comunità

Quando abbiamo lanciato il nostro programma di verifica dei fatti indipendente nel 2016, eravamo molto chiari sul fatto che non volevamo essere gli arbitri della verità. Abbiamo fatto quella che pensavamo fosse la scelta migliore e più ragionevole al momento, ovvero affidare quella responsabilità a organizzazioni di verifica dei fatti indipendenti. L'intenzione del programma era di far sì che questi esperti indipendenti fornissero alle persone maggiori informazioni sulle cose che vedono online, in particolare le bufale virali, in modo che potessero giudicare da sole cosa vedevano e leggevano.

Non è così che sono andate le cose, soprattutto negli Stati Uniti. Gli esperti, come tutti gli altri, hanno i loro pregiudizi e le loro prospettive. Ciò si è manifestato nelle scelte che alcuni hanno fatto su cosa verificare e come. Nel tempo abbiamo finito per avere troppi contenuti verificati che le persone avrebbero capito essere discorsi e dibattiti politici legittimi. Il nostro sistema ha determinato conseguenze reali sotto forma di etichette intrusive e distribuzione ridotta. Un programma concepito per informare è diventato troppo spesso uno strumento di censura.

Stiamo cambiando questo approccio. Chiuderemo l'attuale programma di verifica dei fatti di terze parti negli Stati Uniti e inizieremo invece a passare a un programma di Note della comunità. Abbiamo visto questo approccio funzionare su X, dove danno potere alla loro comunità di decidere quando i post sono potenzialmente fuorvianti e necessitano di più contesto, e le persone con una vasta gamma di prospettive decidono quale tipo di contesto è utile che altri utenti vedano. Pensiamo che questo potrebbe essere un modo migliore per raggiungere il nostro intento originale di fornire alle persone informazioni su ciò che stanno vedendo, e meno incline a pregiudizi.

● Una volta che il programma è attivo e funzionante, Meta non scriverà Note della comunità né deciderà quali mostrare. Sono scritte e valutate dagli utenti che contribuiscono.
● Proprio come su X, le Note della comunità richiederanno un accordo tra persone con una gamma di prospettive per aiutare a prevenire valutazioni parziali.
● Vogliamo essere trasparenti su come i diversi punti di vista informano le Note visualizzate nelle nostre app e stiamo lavorando sul modo giusto per condividere queste informazioni.
● Le persone possono registrarsi oggi (Facebook, Instagram, Threads) per avere l'opportunità di essere tra i primi contributori di questo programma non appena sarà disponibile.

Abbiamo in programma di introdurre gradualmente le Note della comunità negli Stati Uniti nei prossimi due mesi e continueremo a migliorarle nel corso dell'anno. Mentre effettuiamo la transizione, ci libereremo del nostro controllo di fact-checking, smetteremo di declassare i contenuti fact-checked e, invece di sovrapporre avvisi interstiziali a schermo intero su cui devi cliccare prima di poter vedere il post, useremo un'etichetta molto meno invadente che indica che ci sono informazioni aggiuntive per coloro che che vogliono vederlo.

Consentire più libertà di parola

Nel tempo, abbiamo sviluppato sistemi complessi per gestire i contenuti sulle nostre piattaforme, che sono sempre più complicati da far rispettare. Di conseguenza, abbiamo applicato eccessivamente le nostre regole, limitando il dibattito politico legittimo e censurando troppi contenuti banali e sottoponendo troppe persone a frustranti azioni di applicazione.

Ad esempio, a dicembre 2024, abbiamo rimosso milioni di contenuti ogni giorno. Sebbene queste azioni rappresentino meno dell'1% dei contenuti prodotti ogni giorno, pensiamo che una o due su 10 di queste azioni possano essere state errori (ad esempio, il contenuto potrebbe non aver effettivamente violato le nostre policy). Ciò non tiene conto delle azioni che intraprendiamo per contrastare attacchi spam avversari su larga scala. Abbiamo in programma di espandere i nostri report sulla trasparenza per condividere regolarmente i numeri sui nostri errori in modo che le persone possano monitorare i nostri progressi. Come parte di ciò, includeremo anche maggiori dettagli sugli errori che commettiamo quando applichiamo le nostre policy antispam.

Vogliamo annullare il mission creep che ha reso le nostre regole troppo restrittive e troppo inclini a un'applicazione eccessiva. Ci stiamo liberando di una serie di restrizioni su argomenti come immigrazione, identità di genere e genere che sono oggetto di frequenti discorsi e dibattiti politici. Non è giusto che certe cose possano essere dette in TV o in aula al Congresso, ma non sulle nostre piattaforme. Queste modifiche alle policy potrebbero richiedere alcune settimane per essere pienamente implementate.

Cambieremo anche il modo in cui applichiamo le nostre policy per ridurre il tipo di errori che rappresentano la stragrande maggioranza della censura sulle nostre piattaforme. Finora, abbiamo utilizzato sistemi automatizzati per analizzare tutte le violazioni delle policy, ma ciò ha comportato troppi errori e troppi contenuti censurati che non avrebbero dovuto esserlo. Quindi, continueremo a concentrare questi sistemi sulla lotta alle violazioni illegali e di elevata gravità, come terrorismo, sfruttamento sessuale dei minori, droga, frode e truffe. Per violazioni delle policy meno gravi, faremo affidamento sulla segnalazione di un problema da parte di qualcuno prima di intraprendere qualsiasi azione. Inoltre, declassiamo troppi contenuti che i nostri sistemi prevedono possano violare i nostri standard. Stiamo eliminando la maggior parte di queste declassamenti e richiediamo una maggiore sicurezza che il contenuto violi il resto. E adatteremo i nostri sistemi per richiedere un grado di sicurezza molto più elevato prima che un contenuto venga rimosso. Come parte di queste modifiche, sposteremo i team di fiducia e sicurezza che scrivono le nostre policy sui contenuti e revisionano i contenuti dalla California al Texas e ad altre località degli Stati Uniti.

Spesso alle persone viene data la possibilità di presentare ricorso contro le nostre decisioni di applicazione e chiederci di dare un'altra occhiata, ma il processo può essere frustrantemente lento e non sempre porta al risultato giusto. Abbiamo aggiunto personale extra a questo lavoro e in più casi, ora richiediamo anche a più revisori di raggiungere una determinazione per rimuovere qualcosa. Stiamo lavorando su modi per rendere più semplice il recupero degli account e testare la tecnologia di riconoscimento facciale e abbiamo iniziato a utilizzare modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) AI per fornire una seconda opinione su alcuni contenuti prima di intraprendere azioni di applicazione.

Un approccio personalizzato ai contenuti politici

Dal 2021, abbiamo apportato modifiche per ridurre la quantità di contenuti civici che le persone vedono, post su elezioni, politica o questioni sociali, in base al feedback che i nostri utenti ci hanno dato, ovvero che volevano vedere meno di questi contenuti. Ma questo è stato un approccio piuttosto diretto. Inizieremo a reintrodurli gradualmente su Facebook, Instagram e Threads con un approccio più personalizzato, in modo che le persone che desiderano vedere più contenuti politici nei loro feed possano farlo.

Stiamo testando continuamente il modo in cui forniamo esperienze personalizzate e abbiamo recentemente condotto dei test sui contenuti civici. Di conseguenza, inizieremo a trattare i contenuti civici delle persone e delle Pagine che segui su Facebook più come qualsiasi altro contenuto nel tuo feed e inizieremo a classificare e mostrarti tali contenuti in base a segnali espliciti (ad esempio, apprezzare un contenuto) e segnali impliciti (come la visualizzazione di post) che ci aiutano a prevedere cosa è significativo per le persone. Consiglieremo anche più contenuti politici in base a questi segnali personalizzati e stiamo ampliando le opzioni che le persone hanno per controllare la quantità di questi contenuti che vedono.

Questi cambiamenti sono un tentativo di tornare all'impegno per la libera espressione che Mark Zuckerberg ha esposto nel suo discorso di Georgetown. Ciò significa essere vigili sull'impatto che le nostre politiche e i nostri sistemi stanno avendo sulla capacità delle persone di far sentire la propria voce e avere l'umiltà di cambiare il nostro approccio quando sappiamo di sbagliare.

[6]


1.1

Vittoria ?
Mezza-vittoria ?

Sì ...
possiamo anche pensare di avere vinto mezza battaglia, se siamo in vena di ottimismo.
Cioè ...
''noi'' ...
abbiamo vinto ?
Dove per ''noi'' intendo la minoranza degli utenti che dissentono e hanno agito tenace controinformazione in questi anni.

Il Potere sta mutando la strategia operativa che riguarda i social, e la guerra sarà ancora lunga.

1.2

Il punto positivo potrebbe essere questo :

● meno censura, e note allegate ai post che saranno scritte e valutate dagli utenti che contribuiranno al programma;
le note dovrebbero consigliare una contestualizzazione delle informazioni presenti nei post.

Un paio di punti negativi :

● rileggete il capoverso ''Stiamo testando continuamente il modo in cui forniamo esperienze personalizzate'' ... in pratica, ci dice che verrà potenziato l'effetto echo chamber;

● nella UE, l'espressione ''concentrando la nostra applicazione su violazioni illegali'' può significare ''infrazione del regolamento DSA''.

2

Mark Zuckerberg ha anche annunciato di dismettere il programma DEI ( acronimo di Diversity, Equity and Inclusion; trad. : Diversità, Equità, e Inclusione ) che constava dell'obbligo di considerare candidati di diversa provenienza nei processi di assunzione ( corridoi preferenziali per i soggetti appartenenti alle minoranze etniche, razziali, sessuali, e d'altro genere ), corsi di formazione per i dipendenti sulla sensibilità culturale, e programmi di tutoraggio delle minoranze [7][8].
Razzismo alla rovescia.
Ma la Corte Suprema degli Stati Uniti d'America si è espressa contro questa folle deriva auto-distruttiva nel giugno del 2023, aprendo così la strada alle azioni legali dei dipendenti e dei candidati scartati su base razziale, d'orientamento sessuale, e altro [9].
L'entrante amministrazione Trump II rafforzerà senz'altro il trend, e l'imminente vice-presidente degli USA, il senatore J. D. Vance, ha già depositato una proposta di legge per smantellare il programma DEI nell'amministrazione pubblica a livello federale [10].

2.1

Anche altre grandi aziende statunitensi hanno annunciato la revoca totale o parziale di tali programmi, e annoto Amazon, Ford, Harley-Davidson, John Deere, Lowe's, McDonald's, e Walmart.
In controtendenza, è il consiglio di amministrazione di Apple capeggiato dall'omosessuale dichiarato Tim Cook – toh – che venerdì 10 gennaio ha respinto la proposta degli azionisti conservatori di eliminare le politiche aziendali di inclusione = esclusione dei soggetti che non appartengono alle suddette minoranze.
Ma se ben 50k dipendenti della mela di Cupertino sugli 80k totali potrebbero potenzialmente fare causa all'azienda per avere subito una discriminazione alla rovescia, significa che nel palazzo a forma di buco-di-culo sono stati sistematicamente promossi i dipendenti che mostravano un'inclinazione posturale concorde a quella dichiarata dal grande capo ... a proposito di BIAS e conseguenze [11].

3

Negli ultimi mesi abbiamo assistito all'avvicinamento figurato e pubblico tra il CEO di Meta e Donald Trump [12], e il primo ha più volte denunciato l'amministrazione Biden di avere agito forti pressioni per censurare informazioni sulla ''pandemia di Covid-19'', sulle traversie che hanno riguardato Hunter Biden, e altro { [13]...[14]... }.
E ...
sì, Meta allineerà le policy delle proprie piattaforme a quelle di X, in accordo con l'ideologia trumpiana, ma pare che ciò varrà solo per l'area statunitense, ma non per i Paesi sottoposti al giogo dei pidocchiosi burocrati dell'Unione Europea.
Come detto, nella parte occidentale del continente vige ancora la dittatura del politicamente corretto e della Verità ufficiale, la merdaglia ideologica del Woke.

Chissà.

Forse, i piccoli burocrati dell'UE si uniformeranno velocemente al volere del Grosso Fratello di Washington.
Forse, tenteranno di difendere il loro impero fatto di carta igienica usata.
Al momento, con la faccia-da-culo sporco che li contraddistingue, negano di avere mai agito alcuna censura [15].
Certamente, sarà una partita meritevole di preparare le salsicce e le patatine fritte [16].

4

Ovviamente, ho dato una scorsa alle reazioni dei gazzettini globalisti, e sono davvero uno spasso.

Open, che è membro dell'International Fact-Checking Network [17] e si occupa fattivamente del fact-checking su FB – e spero che quanto prima la testata online fondata da Enrico Mentana perderà quell'introito – la butta sull'omofobia [18].
Molte società che corroboravano la censura nei social net accuseranno danni economici tali da dovere ridurre il personale, altre potrebbero chiudere definitivamente [19].

La redazione di Wired sembra addirittura impazzita { [20][21]... }.

E' uno spasso.

=

Note

[1] : ''Notizie, e Archivio'', Marco Poli, VK, 25 novembre 2024, [ https://vk.com/wall170191717_4095 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2024/11/liberta-di-parola-costituzioni-e.html ].
[2] : ''Zuckerberg chiude il programma di fact-checking di Meta e strizza l'occhio a Trump'', Marco Leardi, il Giornale, 7 gennaio 2025, [ https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/zuckerberg-chiude-programma-fact-checking-meta-e-strizza-2419993.html ];
vedi : ''Meta Says It Will End Its Fact-Checking Program on Social Media Posts'' ( live ), The New York Times, [ https://www.nytimes.com/live/2025/01/07/business/meta-fact-checking ].
[3] : ''The Digital Services Act package'', Shaping Europe’s digital future, Commissione Europea, [ https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/digital-services-act-package ];
ITA : [ https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/digital-services-act-package ].
[4] : ''REGOLAMENTO (UE) 2022/2065 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO'', Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, EUR-Lex, 19 ottobre 2022, { PDF }, [ https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32022R2065 ].
[5] : video, zuck ( Mark Zuckerberg ), Instagram, 7 gennaio 2025, [ https://www.instagram.com/p/DEhf2uTJUs0/ ];
vedi : ''Joe Rogan Experience #2255 - Mark Zuckerberg'', PowerfulJRE, YouTube, 10 gennaio 2025, [ https://www.youtube.com/watch?v=7k1ehaE0bdU ].
[6] : trad. da ''More Speech and Fewer Mistakes'', Joel Kaplan, Meta, 7 gennaio 2025, [ https://about.fb.com/news/2025/01/meta-more-speech-fewer-mistakes/ ].
[7] : ''Meta elimina anche i programmi su diversità e inclusione: "Non sono più attuali"'', Rai News, 11 gennaio 2025, [ https://www.rainews.it/articoli/2025/01/social-media-meta-elimina-anche-i-programmi-su-diversita-e-inclusione-non-sono-piu-attuali-zuckerberg-79a451f6-2bbc-4811-9cbf-a1e535e2167f.html ].
[8] : ''Apple dice no a Trump e mantiene il programma su diversità e inclusione'', Riccardo Piccolo, Wired ITA, 13 gennaio 2025, [ https://www.wired.it/article/apple-diversity-inclusion-amazon-meta-microsoft-trump/ ].
[9] : ''US supreme court rules against affirmative action in Harvard and UNC cases'', Edwin Rios e Chris Stein, The Guardian, 29 giugno 2023, [ https://www.theguardian.com/law/2023/jun/29/us-supreme-court-affirmative-action-harvard-unc-ruling ].
[10] : ''How could Trump’s second term affect DEI initiatives in the US?'', Lauren Aratani, The Guardian, 11 gennaio 2025, [ https://www.theguardian.com/business/2025/jan/11/trump-dei-diversity ].
[11] : fonte #8.
[12] : ''Facebook e Instagram non avranno più sistemi di fact checking'', il Post, 7 gennaio 2025, [ https://www.ilpost.it/2025/01/07/modifiche-fact-checking-contenuti-social-meta/ ].
[13] : ''Notizie, e Archivio, Marco Poli, VK, 15 gennaio 2023, [ https://vk.com/wall170191717_3020 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/10228594314059315 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2023/01/c19n-lamministrazione-biden-e-la.html ].
[14] : ''Notizie, e Commento'', Marco Poli, VK, 28 agosto 2024, [ https://vk.com/wall170191717_4006 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2024/08/c19n-ruukrnnn-adesso-ce-il-pentimento.html ].
[15] : ''Meta, l’Ue respinge le accuse di censura. E avverte: lo stop al fact-checking “sia efficace” contro la disinformazione'', Simone De La Feld, Eunews, 8 gennaio 2025, [ https://www.eunews.it/2025/01/08/meta-zuckerberg-ue-accuse-censura/ ].
[16] : ''L’UE CONTRO ZUCKERBERG: COSA SUCCEDE AL DIGITAL SERVICE ACT?'', Michele Crudelini, Byoblu, 14 gennaio 2025, [ https://www.byoblu.com/2025/01/14/lue-contro-zuckerberg-cosa-succede-al-digital-service-act/ ].
[17] : International Fact-Checking Network, Poynter, [ https://www.poynter.org/ifcn/ ].
[18] : ''Le nuove regole di Meta consentono di accusare le persone gay di essere malate mentali'', Antonio Di Noto, Open, 8 gennaio 2025, [ https://www.open.online/2025/01/08/meta-fact-checker-gay-malati-mentali-discorso-odio/ ].
[19] : ''La rinuncia di Meta al fact-checking ha colto di sorpresa proprio tutti'', David Gilbert, Wired ITA, 9 gennaio 2025, [ https://www.wired.it/article/meta-fine-fact-checking-reazioni-partner/ ].
[20] : ''Meta ha deciso di prendere il peggio da X'', Brian Barrett, Wired ITA, 12 gennaio 2025, [ https://www.wired.it/article/meta-modello-x-fact-checking/ ].
[21] : ''La rinuncia di Meta al fact-checking non è libertà di espressione, ma disinformazione algoritmica'', Stefano Epifani, Wired ITA, 13 gennaio 2025, [ https://www.wired.it/article/meta-disinformazione-algoritmo-fact-checking-decency-act-sezione-230/ ].

===




---

{ prima pubblicazione del post su VK, il 15 gennaio 2025 [22]; su FB : [23] }.



[ ... ]

C19/N – RU→UKR/NNN – Adesso c'è il pentimento della Zucka di legno




Dettaglio del titolo de L'Indipendente [3].


[ ... ]


Notizie, e Commento

di Marco Poli


Grazie alle inchieste giornalistiche e giudiziarie statunitensi che portarono alla luce i torbidi scambi epistolari online, sapevamo già delle esplicite pressioni dell'amministrazione Biden sui social net al fine di cancellare i contenuti che compromettevano le narrazioni ufficiali sulla ''pandemia di Covid-19'' [1], e dell'oscuramento mediatico del caso del computer portatile di Hunter Biden, figlio di Joe, nel quale vennero ritrovate le mail compromettenti degli sporchi affari di famiglia nella Piccola Russia detta ''Ucraina'', di cui peraltro avevamo già informazioni concrete, censura praticata durante la discussa campagna elettorale del 2020 che portò il vecchio demente alla Casa Bianca battendo in modo opaco il presidente in carica Donald Trump [2].

Ma, ora, ad ammettere le responsabilità è il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, testa-di-legno degli apparati USA e personaggio di fama globale.

Repetita iuvant ?

1

Ecco :


Zuckerberg ha confessato le pressioni della Casa Bianca per censurare i contenuti sul Covid

Pressioni da parte della Casa Bianca su Meta per limitare e censurare diversi contenuti riguardanti la pandemia, che comprendevano persino l’umorismo e la satira, decine di milioni di post rimossi a causa delle “regole di moderazione dei contenuti” e persino una fantomatica operazione di «disinformazione russa» sulla famiglia Biden, che è costata la censura al New York Post e che si è poi rivelata tutt’altro che infondata: si può riassumere così quanto emerge dalla lettera scritta dall’amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg, alla commissione giudiziaria della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti. Il proprietario dei social network Facebook e Instagram si è detto «dispiaciuto» e «rammaricato» per quanto accaduto [ ... ].

[3]


Chi ha vissuto gli ultimi anni dalla parte della barricata della controinformazione sapeva bene cosa è accaduto nelle piattaforme social, e anche il sottoscritto è stato target di numerosi avvisi dei ''fact-checker'', della censura di singoli post, ban di ore e giorni, e di una strana ma temporanea cancellazione dell'account.
Molti amici sono stati penalizzati più pesantemente dall'orwelliano Tribunale della Verità, e, come detto già in altre occasioni, credo di essermela cavata tutto sommato abbastanza bene per merito della mia pignola abitudine di allegare adeguate fonti ai miei testi, incluso questo che state leggendo. Tuttavia, capisco anche che io sono un'eccezione e non la regola.

Ma la gran parte dei popolani abbisogna di titoli grandi e smerdamenti chiari finanche a prova di idiota, come la storica lettera di pentimento recitata dalla testa-di-legno dei servizi USA.

2

Riproduco il testo integrale della lettera ch'è stata ripubblicata su X, tradotto in lingua italiana :


26 agosto 2024

Onorevole Jim Jordan
Presidente
Comitato per la magistratura
Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti
2138 Rayburn House Office Building
Washington, D.C. 20515

Presidente Jordan:

Apprezzo l'interesse del Comitato per la moderazione dei contenuti sulle piattaforme online. Come saprai, Meta ha prodotto migliaia di documenti come parte della tua indagine e ha reso disponibili una dozzina di dipendenti per interviste trascritte. Oltre alla nostra collaborazione con la tua indagine, accolgo con favore l'opportunità di condividere ciò che ho tratto da questo processo.

In questo momento si parla molto di come il governo degli Stati Uniti interagisce con aziende come Meta e voglio essere chiaro sulla nostra posizione. Le nostre piattaforme sono per tutti: il nostro obiettivo è promuovere la parola e aiutare le persone a connettersi in modo sicuro e protetto. Come parte di questo, sentiamo regolarmente i governi di tutto il mondo e altri con varie preoccupazioni in merito al discorso pubblico e alla sicurezza pubblica.

Nel 2021, alti funzionari dell'amministrazione Biden, inclusa la Casa Bianca, hanno ripetutamente fatto pressione sui nostri team per mesi affinché censurassero determinati contenuti sul COVID-19, tra cui umorismo e satira, e hanno espresso molta frustrazione nei nostri team quando non eravamo d'accordo. In definitiva, è stata una nostra decisione se rimuovere o meno i contenuti e siamo responsabili delle nostre decisioni, comprese le modifiche relative al COVID-19 che abbiamo apportato alla nostra applicazione in seguito a questa pressione. Credo che la pressione del governo fosse sbagliata e mi dispiace che non siamo stati più espliciti al riguardo. Penso anche che abbiamo fatto alcune scelte che, con il senno di poi e con nuove informazioni, non faremmo oggi. Come ho detto ai nostri team all'epoca, sono fermamente convinto che non dovremmo compromettere i nostri standard di contenuto a causa delle pressioni di qualsiasi amministrazione in entrambe le direzioni e siamo pronti a reagire se qualcosa del genere dovesse accadere di nuovo.

In una situazione separata, l'FBI ci ha messo in guardia su una potenziale operazione di disinformazione russa sulla famiglia Biden e Burisma in vista delle elezioni del 2020. Quell'autunno, quando abbiamo letto un articolo del New York Post che riportava accuse di corruzione che coinvolgevano la famiglia dell'allora candidato democratico alla presidenza Joe Biden, abbiamo inviato l'articolo ai fact-checker per la revisione e l'abbiamo temporaneamente declassato in attesa di una risposta. Da allora è stato chiarito che il reportage non era disinformazione russa e, a posteriori, non avremmo dovuto declassare l'articolo. Abbiamo modificato le nostre politiche e procedure per assicurarci che ciò non accada di nuovo, ad esempio, non declassiamo più temporaneamente le cose negli Stati Uniti in attesa dei fact-checker.

Oltre alla moderazione dei contenuti, voglio parlare dei contributi che ho dato durante l'ultimo ciclo presidenziale per supportare l'infrastruttura elettorale. L'idea qui era di assicurarmi che le giurisdizioni elettorali locali in tutto il paese avessero le risorse necessarie per aiutare le persone a votare in sicurezza durante una pandemia globale. Ho dato questi contributi tramite la Chan Zuckerberg Initiative. Erano progettati per essere imparziali, distribuiti tra comunità urbane, rurali e suburbane. Tuttavia, nonostante le analisi che ho visto dimostrino il contrario, so che alcune persone credono che questo lavoro abbia favorito una parte rispetto all'altra. Il mio obiettivo è essere neutrale e non svolgere un ruolo in un modo o nell'altro, o anche solo sembrare di svolgere un ruolo. Quindi non ho intenzione di dare un contributo simile in questo ciclo.

Cordiali saluti,
/s/ Mark Zuckerberg
Mark Zuckerberg
Fondatore, Presidente e CEO
Meta Platforms, Inc.

[4]


2.1

Particolarmente divertente, è stato l'articolo dedicato da Open – testata online che fa riferimento ad Enrico Mentana – alla vicenda [5], scritto cioè da coloro che sono tra i ''fact-checker'' ufficiali di Facebook e motivano formalmente le censure e i ban tacciando gli utenti di avere pubblicato fake news, come ben sappiamo dagli avvisi che talvolta compaiono in fondo ai post.

La Repubblica, invece, sposta la gravissima vicenda sul mero attacco politico portato al demente in carica :


Zuckerberg contro Biden: “La Casa Bianca ci pressò per rimuovere post sul Covid da Facebook e Instagram”

Nel 2021 vennero tolti anche contenuti satirici. Ma l’amministrazione americana si difende: “Volevamo incoraggiare azioni responsabili per proteggere la salute pubblica”

[6]


Gli amministratori USA non sono ''solo'' prezzolati ma pure ipocriti.

3

Chissà se i ritardatari capiranno.
La censura massiva nei social net non è rubricabile semplicemente a rispetto della netiquette detta ''norme della community'', né del ''politically correct'', anche se è stato senz'altro uno degli arnesi usati pretestuosamente per comminare le punizioni.
C'è stata e c'è una vera e propria regia politica supportante le strategie e le ideologie globaliste dedicate a vari argomenti topici, tra cui il fenomeno bio-mediatico detto ''pandemia di Covid-19' e l'Operazione speciale nella Piccola Russia detta ''Ucraina'' di cui mi sono occupato in modo abbastanza capillare negli ultimi 4 anni e rotti.
E questo lavoro sporco viene eseguito su tutti i media, incluse la televisione, la radio, e le testate cartacee quotidiane e periodiche.

Tuttavia, il ''pentimento'' del pregiato servitore dei disegni dell'Élite arriva in piena campagna elettorale negli USA, e può indurre a supporre un riposizionamento del modus operandi del pacchetto di social più popolare ( Facebook, Instagram, Messenger, WhatsApp ) in vista della probabile affermazione di Donald Trump – nonostante il doping delle percentuali di gradimento di Kamala Harris e se non vi saranno altri brogli elettorali, ma stavolta si rischierà davvero una guerra civile su larga scala negli States – che sulla libertà di parola è stato finora più libertario dei sedicenti ''democratici''.

3.1

Consiglio la fruizione della sapida conversazione tra Giorgio Bianchi, Marcello Foa, Marco Rizzo e Francesco Toscano nel talk show Dietro il sipario su Visione TV [7], e la puntata della rubrica Teleragione dedicata dal bravo Bianchi alla notizia, sullo stesso canale online [8].

=

Note

[1] : ''Archivio'', Marco Poli, VK, 15 gennaio 2023, [ https://vk.com/wall170191717_3020 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/10228594314059315 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2023/01/c19n-lamministrazione-biden-e-la.html ].
[2] : ''Archivio'', Marco Poli, VK, 21 maggio 2022, [ https://vk.com/wall170191717_2316 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/10226938412982823 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2022/05/ruukr89-il-notebook-di-hunter-biden-e.html ].
[3] : ''Zuckerberg ha confessato le pressioni della Casa Bianca per censurare i contenuti sul Covid'', Roberto Demaio, L'Indipendente, 28 agosto 2024, [ https://www.lindipendente.online/2024/08/28/zuckerberg-ha-confessato-le-pressioni-della-casa-bianca-per-censurare-i-contenuti-sul-covid/ ].
[4] : trad. da post, Jeffrey A Tucker, X, 27 agosto 2024, [ https://x.com/jeffreyatucker/status/1828422829131366756 ].
[5] : ''Zuckerberg ammette: «Pressioni dall’amministrazione Biden su Meta». Il governo Usa ha censurato alcuni contenuti sul Covid'', Alba Romano, Open, 27 agosto 2024, [ https://www.open.online/2024/08/27/zuckerberg-pressioni-meta-biden/ ].
[6] : ''Zuckerberg contro Biden: “La Casa Bianca ci pressò per rimuovere post sul Covid da Facebook e Instagram”'', Massimo Basile, la Repubblica, 27 agosto 2024, [ https://www.repubblica.it/esteri/2024/08/27/news/zuckerberg_biden_post_sul_covid_facebook_e_instagram-423465143/ ].
[7] : ''Zuckerberg ammette: "Prendiamo ordini da Biden" - Dietro il Sipario - Talk Show'', Visione TV, YouTube, 27 agosto 2024, [ https://www.youtube.com/watch?v=CZj75JYG5Uw ].
[8] : ''Il pesce in barile'', Teleragione, Visione TV, YouTube, 28 agosto 2024, [ https://www.youtube.com/watch?v=cO-JmOKsUS8 ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 29 agosto 2024 [9] }.

[ ... ]

C19/N – Facebook ha censurato parecchie informazioni vere sulla Covid-19, lo ha detto Zuckerberg




Ritaglio del titolo di Affaritaliani.it.

[ ... ]


Archivio

di Marco Poli


Come annotato nel precedente post [0], Facebook continua a censurare come e peggio di prima.
Certi argomenti, come l'iniezione massiva della pozione magica detta ''vaccino anti-Covid'', sono tabù perché il Sistema si regge sulle menzogne.
SE disvelate anche agli occhi della maggioranza numerica di ingenui fino all'ebetismo, la struttura potrebbe subire l'urto rabbioso e distruttivo dei semplici.

1

Eppure lo stesso Mark Zuckerberg { [1][2] ... } un mese fa aveva ammesso sia la sinergia profonda E dipendente tra le istituzioni ''scientifiche'' e i social network di Meta ( Facebook e Instagram ), che l'errore ripetuto di avere censurato informazioni vere oppure legittimamente discutibili dopo le richieste giunte dai Padroni dell'industria scientifica :


Covid, Zuckerberg: "Abbiamo censurato notizie vere". Crolla l'impero Meta

Il presidente dell'impero virtuale chiede ammenda per la censura durante l'emergenza sanitaria ammettendo gli errori

Meta, crolla il castello di carta della lotta alla disinformazione: "Abbiamo censurato molte cose rivelatesi vere"

[3]


1.1

L'articolo è dedicato a una lunga intervista [4] che il fondatore di Facebook Inc. e CEO di Meta ha rilasciato a Lex Fridman ( Лекс Фридман )[5], giovane russo ebreo originario del Tagikistan poi trasferitosi assieme alla famiglia nell'area di Chicago nell'Illinois ( USA ) dove ha compiuto il percorso scolastico e universitario fino a diventare ricercatore al Massachusetts Institute of Technology ( MIT ) di Boston su intelligenza artificiale, deep learning, e interazioni Homo – Machina.

Il passaggio cui è dedicato il titolo è contenuto nella sezione ''Bots'' [6].

1.2

L'affermazione ''crolla l'impero Meta'' era ed è troppo ottimistica : secondo la mia esperienza diretta nonché leggendo le lamentele dei miei contatti e dei canali dell'informazione alternativa, il sistema della censura delle opinioni non allineate alla narrazione ufficiale è più che mai vivo ed aggressivo.

C19/N – FB down, YT censura di più




Stato del servizio di facebook.com al momento della pubblicazione del post, dal sito di monitoraggio partecipativo downrightnow [0].



Notizie

di Marco Poli


I siti e le applicazioni di Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp sono ''down'' da 4+ ore ( dalle 18 circa ) { [1][2][3] ... }. Anche le piattaforme di Oculus ( Realtà Virtuale ) e Workplace non sono accessibili [4].
Sono i prodotti di proprietà nominale di Mark Zuckerberg [5].
In questi anni, pur praticando una blanda censura, Facebook ha permesso la pubblicazione di opinioni non allineate al Pensiero Unico, ad esempio i post pro-Trump, contro la narrazione dopata della ''pandemia'' di Covid-19 e contro la vaccinazione di massa in corso.
Questa interruzione accade nell'imminenza della testimonianza al Senato dell'ex-product manager Frances Haugen [2], che attaccherà la linea editoriale di Zucka sull'argomento ambiguo delle ''fake news'', cavallo di Troia della censura delle idee e delle opinioni.
L'effetto della combo sul titolo della società, si è concretizzato nella perdita del 5,7% del valore [2].
Ma chissà quanto durerà un black-out che è serio ( danneggia chi usa i social per lavoro ) e già è eccezionale : ad esempio, l'ultimo era durato 45 minuti [6] e nel 2019 c'erano state 14 ore di malfunzionamenti vari a macchia di leopardo, ma non una totale interruzione [7].

2

Insomma, non mi aspetto qualcosa di buono da questa vicenda complessa, forse l'ennesimo giro di vite alla libertà d'opinione sulle suddette piazze virtuali, dopo che la società YouTube ( Google ) ha dichiarato pochi giorni fa la ''tolleranza zero'' sulle informazioni che riguardano il Sacro Vaccino e non rispettano la narrazione ufficiale [8]:


Lotta alla pandemia e non solo

Vaccino, YouTube rimuove i video che fanno disinformazione

YouTube rimuoverà tutta la disinformazione sui vaccini dalla sua piattaforma, non solo quella riguardante il Covid-19 ma anche i video contro i vaccini relativi al morbillo e alla varicella.

[ ... ].

[9]


10 – 05

Santosh Janardhan [10], VP [11] delle strutture informatiche di FB, ha dichiarato che il problema è nato dall'interno dell'azienda, e precisamente da un'errata riconfigurazione dei router dorsali che coordinano il traffico di rete tra i data center :


[ ... ]

I nostri team di ingegneri hanno appreso che le modifiche alla configurazione sui router dorsali che coordinano il traffico di rete tra i nostri data center hanno causato problemi che hanno interrotto questa comunicazione. Questa interruzione del traffico di rete ha avuto un effetto a cascata sul modo in cui comunicano i nostri data center, interrompendo i nostri servizi.

I nostri servizi sono ora di nuovo online e stiamo lavorando attivamente per riportarli completamente alle normali operazioni. Vogliamo chiarire che non c'è stata alcuna attività dannosa dietro questa interruzione: la sua causa principale è stata una modifica della configurazione errata da parte nostra. Inoltre, non abbiamo prove che i dati degli utenti siano stati compromessi a causa di questo tempo di inattività [ ... ].

[12]


Bloomberg ha stimato che l'azienda abbia perso 160 milioni di dollari per ogni ora di interruzione dei servizi, e la perdita alla Borsa di Wall Street è ammontata a 6 miliardi di dollari [13].

10 – 08

Due giorni dopo ( il 6 ottobre ) sono stati pubblicati 125 GB di dati riservati ( codice sorgente, altro ) trafugati dalla popolare piattaforma di streaming Twitch ( Amazon ) [14].
L'intrusione è stata permessa, secondo la versione dell'azienda, dall'errata configurazione di un server interno, ma non sarebbero stati rubati i dati personali degli utenti [15]. Tra i dati trafugati e poi distribuiti dagli hacker attraverso il forum ( imageboard ) 4Chan [16], ci sono quelli dei guadagni degli streamer [17].

Oggi, è stata la volta di un'altra intrusione : la faccia di Jeff Bezos ( patron di Amazon ) è stata inserita come immagine di sfondo in diverse categorie di streaming [18].

=

Note

[1] : ''Facebook Service Status'', downrightnow, [ http://downrightnow.com/facebook ].
[2] : ''Facebook, WhatsApp e Instagram down da diverse ore: «Inaccessibili tutti i domini»'', Simone Pierini, il Messaggero, 4 ottobre 2021, [ https://www.ilmessaggero.it/tecnologia/news/facebook_whatsapp_instagram_down_non_funziona_cosa_succede-6236643.html ].
[3] : ''Facebook, WhatsApp, and Instagram down due to DNS outage'', Sergiu Gatlan, Bleeping Computer, 4 ottobre 2021, [ https://www.bleepingcomputer.com/news/technology/facebook-whatsapp-and-instagram-down-due-to-dns-outage/ ].
[4] : ''WhatsApp, FB e Instagram down (4 ottobre 2021)'', Cristiano Ghidotti, Punto Informatico, 4 ottobre 2021, [ https://www.punto-informatico.it/whatsapp-down-4-ottobre-2021-cosa-succede/ ].
[5] : ''Mark Zuckerberg'', Wikipedia, [ https://en.wikipedia.org/wiki/Mark_Zuckerberg ].
[6] : ''WhatsApp e Instagram down oggi 19 marzo 2021: cosa sta succedendo'', Clarissa Valia, TPI, 19 marzo 2021, [ https://www.tpi.it/cronaca/whatsapp-e-instagram-down-oggi-19-marzo-2021-cosa-sta-succedendo-20210319760427/ ].
[7] : ''Facebookdown, dal blackout un danno da 110 milioni di dollari'', Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore, 14 marzo 2019, [ https://www.ilsole24ore.com/art/facebook-quanto-costa-giorno-blackout-danno-anche-gli-influencer-AB0LLydB ].
[8] : ''Managing harmful vaccine content on YouTube'', The YouTube Team, YouTube Official Blog, 29 settembre 2021, [ https://blog.youtube/news-and-events/managing-harmful-vaccine-content-youtube/ ].
[9] : ''Vaccino, YouTube rimuove i video che fanno disinformazione'', Rai News, 29 settembre 2021, [ https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/vaccino-youtube-rimuove-video-disinformazione-a16213b2-4c82-473a-8092-aea0338b72c6.html ].
[10] : ''Santosh Janardhan'', LinkedIn, [ https://www.linkedin.com/in/sjanardhan/ ].
[11] : ''CTO vs VP Engineering: What’s the Difference?'', Ivy Exec Blog, luglio 2021, [ https://www.ivyexec.com/career-advice/2015/cto-versus-vp-engineering-whats-the-difference/ ].
[12] : ''Update about the October 4th outage'', Santosh Janardhan, 4 ottobre 2021, [ https://engineering.fb.com/2021/10/04/networking-traffic/outage/ ].
[13] : ''WhatsApp, Facebook e Instagram ripartono dopo 7 ore. Ecco cosa è successo davvero'', Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore, 4 ottobre 2021, [ https://www.ilsole24ore.com/art/whatsapp-facebook-e-instagram-non-funzionano-ecco-cosa-sta-succedendo-AEFL7Tn ].
[14] : ''Twitch, online il codice sorgente: leak gravissimo'', Giacomo Dotta, Punto Informatico, 6 ottobre 2021, [ https://www.punto-informatico.it/twitch-online-il-codice-sorgente-leak-gravissimo/ ].
[15] : ''Twitch leak: errore di configurazione del server'', Luca Colantuoni, Punto Informatico, 7 ottobre 2021, [ https://www.punto-informatico.it/twitch-leak-errore-configurazione-server/ ].
[16] : 4chan, [ https://www.4chan.org/ ].
[17] : ''Tutti i guadagni degli streamer: il leak con i dati rubati che sta travolgendo Twitch'', Valerio Berra, Open, 7 ottobre 2021, [ https://www.open.online/2021/10/07/twitch-leak-guadagni-streamer/ ].
[18] : ''Twitch, la faccia di Jeff Bezos appare in ogni categoria di stream'', Francesco Santin, Everyeye[punto]it, 8 ottobre 2021, [ https://tech.everyeye.it/notizie/twitch-jeff-bezos-appare-categoria-stream-545448.html ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 4 ottobre 2021 [ 19 ]; su FB : [ 20 }.


[ ... ]

Baroni briganti


Video

di Marco Poli


I moderni Baroni briganti sono i proprietari delle cosiddette Big Tech.
Il Congresso americano sta inchiodando alcuni manager e tycoon in audizioni sotto giuramento.

Il senatore repubblicano e Vice-procuratore generale del Texas Ted Cruz [1] ha incalzato il fondatore e CEO di Twitter Jack Dorsey [2], chiedendogli spiegazioni sulla condotta del social network, in particolare per la censura di numerosi tweet durante la campagna elettorale e nei giorni successivi la chiusura delle urne, e per il ruolo esplicito di editore ch'è performato dalla piattaforma social dai contenuti stringati [3].

Il senatore repubblicano e Procuratore generale del Missouri Josh Hawley [4] ha contestato a Mark Zuckerberg [5] il coordinamento tra gli staff di Facebook, Twitter e Google, al fine di tracciare le attività degli utenti, e le conseguenti politiche di limitazione, censura, e ban [6].

Nelle pagine del sito ByoBlu che ho citato, oltre ai documenti audiovisivi doppiati trovate le trascrizioni delle audizioni, tradotte in lingua italiana.

=

Note

[1] : ''Ted Cruz'', Wikipedia, [ https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ted_Cruz&oldid=116731952 ].
[2] : ''Jack Dorsey'', Wikipedia, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Jack_Dorsey&oldid=989432185 ].
[3] : ''TWITTER CENSURA E SI COMPORTA COME UN EDITORE, COSÌ IL CONGRESSO AMERICANO CHE HA ASCOLTATO IL CEO JACK DORSEY- La traduzione dell’audizione'', ByoBlu, 18 novembre 2020, [ https://www.byoblu.com/2020/11/18/twitter-censura-e-si-comporta-come-un-editore-cosi-il-congresso-americano-che-ha-ascoltato-il-ceo-jack-dorsey-la-traduzione-dellaudizione/ ];
su YouTube, ''TG BYOBLU 24 | 18 novembre 2020 | EDIZIONE 19.00'', dal minuto 8:37 : [ https://youtu.be/t89Sj3N7rc4?t=517 ].
[4] : ''Josh Hawley'', Wikipedia, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Josh_Hawley&oldid=989432634 ].
[5] : ''Mark Zuckerberg'', Wikipedia, [ https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mark_Zuckerberg&oldid=116700193 ].
[6] : ''FACEBOOK “UN PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA”: ZUCKERBERG MESSO KO DAL CONGRESSO AMERICANO'', ByoBlu, 19 novembre 2020, [ https://www.byoblu.com/2020/11/19/facebook-un-pericolo-per-la-democrazia-zuckerberg-messo-ko-dal-congresso-americano/ ];
su YouTube, ''MARK ZUCKERBERG MESSO KO DAL CONGRESSO USA: FACEBOOK METTE A RISCHIO LA DEMOCRAZIA'' : [ https://www.youtube.com/watch?v=zxPcZRnI4Dk ].

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{ prima pubblicazione del post su VK, il 19 novembre 2020 [ 7 ]; su FB : [ 8 ] }.


[ ... ]

Alieno




(non è umano)


I lettori del settimanale Usa hanno votato il bluff Julian Assange [ 1 , 2 ] ma la redazione di Time [ 3 ] ha scelto il più “istituzionale” Mark Zuckerberg [ 4 , 5 ] CEO e presidente di Facebook Inc. [ 6 ].
(ometto l'annosa querelle sulla legittima paternità del codice informatico ch'è nervo del sito).
Lo vedete.
E' stata premiata una macchina tra le più produttive del pianeta.
E' stata premiata l'intelligenza artificiale che raccoglie i dati personali dei milioni di utenti del social network più usato (tra i quali ci sono pure io) e poi li impacchetta + vende alle corporation globali [ 7 ] sempre affamate di stats fresche di giornata sui consumatori.
Facciamocene una ragione.
Aò.

Link

Person of the year 2010 : Mark Zuckerberg = pagina in Time.com

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