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C19/N – RU→UKR/157 – Mario Draghi #1




Ritagli di alcune foto che ritraggono Mario Draghi.



Archivio

Prima parte

di Marco Poli


Appunti sul servo contabile dell'Élite apolide, il bancario di lungo corso Mario Draghi.

1

Mario Draghi [1][2] è nato il 3 settembre 1947 a Roma, dal dirigente bancario e d'impresa Carlo Draghi ( padovano; Banca d'Italia, IRI, BNL ) e dalla farmacista Gilda Mancini ( avellinese ).
All'età di 15 anni muore il padre, e poco tempo dopo la madre; l'adolescente Mario si ritrova ad essere precoce capo-famiglia siccome maggiore dei tre fratelli ( ci sono anche Marcello e Andreina ), e viene aiutato dalla zia nella gestione quotidiana degli affari domestici [3]. Sarebbe interessante analizzare la relazione tra la perdita dei genitori e la formazione del carattere freddo, calcolatore e spietato che contraddistinguerà la sua carriera bancaria e politica d'alto bordo.

1.1

Da un'intervista rilasciata al settimanale tedesco Die Zeit nel dicembre 2014 :


[ ... ].

– Ma potresti aver sentito il peso della responsabilità più di altri: hai perso tuo padre all'età di quindici anni e tua madre è morta solo poco dopo. Improvvisamente eri un capofamiglia molto giovane.

Ricordo quando, a 16 anni, tornavo dalle vacanze al mare con un amico. Tornava a casa e poteva fare quello che gli piaceva. Io, al contrario, mi trovavo di fronte a una pila di lettere con cui dovevo occuparmi, bollette che dovevano essere pagate. Ma i giovani non riflettono su ciò che devono affrontare e su come dovrebbero farlo. Semplicemente vanno avanti. Questo è importante, questo è ciò che impedisce loro di diventare depressi anche in circostanze avverse.

[4]


Poi, la spiegazione della formazione del suo spirito lavorativo e delle sue idee unioniste europee :


– Forse capiscono anche in una fase iniziale cosa devono fare per sopravvivere, ad esempio lavorare sodo.

Credere nel duro lavoro è qualcosa che i miei genitori ci hanno insegnato. Mio padre diceva che il lavoro è l'elemento più importante nella vita di ogni persona.

– Sembra proprio una virtù tedesca.

Ci sono molte persone che lavorano sodo ovunque nel mondo. Ma forse potrebbe essere stato influenzato dalla sua conoscenza della cultura tedesca. Il suo tedesco era buono quasi quanto il suo italiano. Negli anni '30, mentre era responsabile del finanziamento dei progetti energetici presso l'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI), viaggiò molto in Germania per vedere cosa si faceva lì in questo campo. Non era raro, infatti, a quel tempo – lui era nato nel 1895 e si sposò tardi, a 52 anni – anche per le famiglie borghesi essere educate al senso di appartenenza a una cultura europea che si sarebbe estesa oltre i confini nazionali.

[ ... ].

[4]


Il padre era uno stretto collaboratore di Donato Menichella [5][6]: direttore generale dell’IRI nel periodo anteguerra, poi a fianco di Alcide De Gasperi nella ricostruzione del Paese e nella creazione del ''miracolo italiano'' come Governatore della Banca d’Italia dal 1947 al 1960 [7].
Pare che il piccolo rettile conobbe il potente banchiere durante un viaggio in treno [7].

Fletch



Fotoritratti di Andrew Fletcher : l'autore del primo ( direi scattato negli anni '80 ) m'è ignoto [1], il secondo è stato scattato da Anton Corbijn al cimitero ebraico di Praga ( 1988 ) [2].

1

Andrew John Fletcher detto “Andy”, “Fletch”, è passato oltre il 26 maggio [3] a causa di una dissezione aortica [4][5] che gli ha procurato un malore improvviso ed esiziale [6].
Era il tastierista meno abile tra i Depeche Mode – secondo qualcuno era il “non musicista” della band – di cui faceva parte fin dalla prima formazione che firmò l'album “Speak and Spell” ( 1981 ) con Vince Clarke, ma per il suo carattere rilassato e riflessivo – pare fosse un buon giocatore di scacchi – era il mastice che manteneva insieme personalità altrimenti destinate ad esplodere, teneva lui la cassa e i rapporti con la stampa. Fu proprio la rottura del rapporto con Alan Wilder – ad esempio – che decise l'uscita del secondo da un gruppo in cui riteneva di essere sottovalutato artisticamente e materialmente, adombrato dal primo compositore Martin Gore.
Fletch aveva lavorato anche come dj – lo si vide pure a Milano, Roma, e in alcuni circoli bolognesi – discografico – sua l'etichetta Toast Hawaii – e produttore musicale del duo elettronico femminile Client [7].
Lascia in questo mondo e dimensione la moglie Gráinne Mullan e i figli Megan e Joseph [8].

[ ... ]

RU→UKR/10 – Chi è Jens Stoltenberg ?



Archivio

di Marco Poli


Chi è Jens Stoltenberg, il segretario generale della NATO [1]?

SE pensate che sia ''un militare norvegese, inquadrato nell'alleanza atlantica'' ... state sbagliando.

1

La scheda biografica data dall'Enciclopedia on line della Treccani è non solo sintetica, ma omissiva [2].

L'analista Davide Rossi espone un'accurata anamnesi del misterioso personaggio [3]:

● Ministro delle Finanze della Norvegia;
● Primo Ministro della Norvegia ( due volte, dal 2000 al 2001, e dal 2005 al 2013 );
● direttore della GAVI Alliance di Bill Gates ( ''Gavi, the Vaccine Alliance'' )[4][5];
● dal 2014 segretario generale della NATO;
● a ottobre 2022, al termine dell'impegno con la NATO, è già stato stabilito che diventi Governatore della Banca Centrale della Norvegia ...

Attraverso il fondo sovrano, la Banca Centrale della Norvegia partecipa alle proprietà di grandi aziende farmacologiche, militari, tecnologiche ... al fianco dei principali fondi d'investimento, e si è arricchita durante la psico-pandemia di Covid-19.

Come dice Rossi, Stoltenberg personifica l'unicum tra i poteri finanziari, politici e militari, uno strumento efficiente nelle mani dell'Élite apolide.

2

Adesso, comprendiamo cosa c'era dietro la sicumera guerrafondaia del soggetto, quando, gettando per l'ennesima volta la maschera della ''funzione difensiva'' del patto militare atlantico ( già sconfessata ai tempi del bombardamento di Belgrado e altre città della Serbia, e negli anni a seguire ), sabato 19 febbraio ringhiò l'ennesima dichiarazione provocatoria contro il Cremlino :


Se Mosca vuole meno Nato ai suoi confini ne avrà di più.
[6]


E capiamo meglio perché gli ''eroici'' ufficiali della NATO agirono da galoppini de facto di Big Pharma in Afghanistan, contrattando i prezzi con i coltivatori sul posto e caricando sugli aerei militari le partite di oppio richieste dalle grandi aziende farmaceutiche ( molti medicinali contengono principi attivi oppiacei )[7].
Anche gli ufficiali dell'esercito USA ''tengono famiglia'', eh.

Ma ricordate, e cantate tutti in coro : ''il Cattivo della situazione è V. V. Putin ...'', giusto ?
Spianato l'ostacolo russo alla visione post-storica – vedi l'indignazione ringhiata all'indirizzo del discorso del presidente, in cui ha ripassato i trascorsi della Piccola Russia ( detta in tempi recenti ''Ucraina'' )[8] – e unipolare, ci avvicineremo di un altro passo al ''meraviglioso'' Mondo Nuovo che l'Élite ha congegnato per noi [9][10].

☺

=

Note

[1] : ''Jens Stoltenberg'', NATO, [ https://www.nato.int/cps/en/natohq/who_is_who_49999.htm ];
su Twitter : [ https://twitter.com/jensstoltenberg ].
[2] : ''Stoltenberg, Jens'', Enciclopedia on line, Treccani, [ https://www.treccani.it/enciclopedia/jens-stoltenberg ].
[3] : ''Jens Stoltenberg, una carriera tra politica, sanità mondiale, NATO e finanza - Davide Rossi'', Il Vaso di Pandora, YouTube, 18 febbraio 2022, [ https://www.youtube.com/watch?v=xX-VjGWqRrI ].
[4] : Gavi, sito-web : [ https://www.gavi.org/ ].
[5] : ''La GAVI Alliance [ ... ] è un ente di cooperazione mondiale tra soggetti pubblici e privati, che dichiara lo scopo di assicurare "l'immunizzazione per tutti". La sua missione strategica è salvare la vita dei bambini e proteggere la salute generale aumentando l'accesso all'immunizzazione nei paesi poveri.'';
da Wikipedia, [ https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=GAVI_Alliance&oldid=123455187 ].
[6] : ''Stoltenberg, Mosca vuole meno Nato? Ne avrà di più'', in ''Ucraina, G7: "Dalla Russia una sfida alla sicurezza globale, nessun segnale di ritiro"'', AGI, 19 febbraio 2022, [ https://www.agi.it/estero/news/2022-02-19/ucraina-russia-biden-tensioni-diretta-15688130/ ].
[7] : ''Archivio'', Marco Poli, VK, 25 gennaio 2022, [ https://vk.com/wall170191717_1830 ];
FB : [ https://www.facebook.com/Bufalo/posts/10226301118330855 ];
ODB : [ https://orlodelboccale.blogspot.com/2022/01/oppio-big-pharma-e-nato.html ].
[8] : ''Vladimir Putin: "Ucraina pupazzo dei mondialisti. Gli autori della strage di Odessa saranno puniti"'', Visione TV, YouTube, 22 febbraio 2022, [ https://www.youtube.com/watch?v=KnL2bvpKCDc ].
[9] : ''The Great Reset'', World Economic Forum, [ https://www.weforum.org/great-reset/ ];
vedi : ''Klaus Schwab: "Il Covid è l'occasione per un 'reset' mondiale"'', euronews (in Italiano), YouTube, 19 novembre 2020, [ https://www.youtube.com/watch?v=H_Szaa_wecY ];
vedi : ''KLAUS SCHWAB E IL SUO GRANDE RESET FASCISTA: UNA PANORAMICA'', Michele Crudelini, Byoblu, 24 dicembre 2020, [ https://www.byoblu.com/2020/12/24/klaus-schwab-e-il-suo-grande-reset-fascista-una-panoramica/ ].
[10] : sull'argomento è disponibile una corposa bibliografia; in lingua italiana, vedi : ''Il Grande Reset'', Ilaria Bifarini, [ https://ilariabifarini.com/il-grande-reset-il-mio-nuovo-libro/ ];
vedi anche : ''Il Grande Reset è entrato nella fase 2 - Ilaria Bifarini'', Il Vaso di Pandora, 7 ottobre 2021, [ https://www.youtube.com/watch?v=BucTZUsIDYk ].

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---

{ prima pubblicazione del post su VK, il 28 febbraio 2022 [11]; su FB : [12] }.

[ ... ]

Scarpette da ballo nelle nevi di Siberia




Copertina


0 – Prefazione del 28–05–2022

Ho riletto questo mio post dopo un certo lasso di tempo.
Ritengo che, complessivamente, sia un buon lavoro. Tuttavia, alcuni passaggi non erano chiari e apparivano semplificativi di una questione storica davvero complessa, pertanto ho eseguito minime correzioni per precisare il mio punto di vista.
La Storia dei cosiddetti Paesi Baltici è affascinante, proprio perché particolarmente frammentata e caratterizzata da luci e ombre : talvolta, sembra che tutti i conflitti possibili degli esseri umani siano stati disputati in questa striscia di terra antica.
Senz'altro, un compendio indispensabile che dovrò redigere è quello sull'antisemitismo dei Baltici e dei Piccoli Russi detti “ucraini”, che si espresse nella forma più turpe dell'eliminazione sistematica degli ebrei che da parecchi secoli abitavano le città e le campagne, spesso eseguita su comando tedesco ma per mano dei locali. Sorte simile toccò a russi, polacchi, ed altri gruppi etnici nella spirale dell'Odio razzista e vendicativo di torti e soprusi storici, che sembrava essere stato sedato dalla stagnazione sovietica e da una prima fase “democratica” post-seconda indipendenza ( 1991 ) nella quale le autorità locali, pur forzando arbitrariamente i diritti civili dei russi-lettoni affinché le politiche neo-liberiste avessero strada libera, hanno cercato di stabilire un equilibrio con la numerosa comunità russofona ( circa il 40% della popolazione ).
I recenti accadimenti, tuttavia, hanno nuovamente scatenato il Mostro che sembrava assopito, nella forma di una forsennata, eccessiva, e non giustificabile russofobia.

Buona lettura.


===

Preludio

Si racconta che nell'agosto del 1939 il sole al tramonto sembrava trasformare il mar Baltico in un mare di sangue e che, prese da un terrore premonitore, le vecchie scrutassero il cielo fiammeggiante. Oggi è difficile separare ciò che appartiene alla verità da ciò che appartiene all'immaginazione, ma non ha molta importanza, la tradizione popolare seleziona e arricchisce il ricordo dei fatti e dei fenomeni, stabilendo correlazioni significative. L'Europa si trovava alla vigilia della guerra e, retrospettivamente, la gente interpretò questo spettacolo naturale come un oracolo che annunciava la guerra che avrebbe fatto più morti di tutta la Storia.

[ ... ].

pag. 13


1 – Premessa

“Rosso”.
Il rosso – colore simbolico del sangue – è parte di svariati racconti baltici sul disastro dell'ennesima sottomissione al vicino di casa russo, come quello riportato nel preludio del libro.

Ad esempio, a Vilnius – capitale della Lituania – i locali vi diranno che la terra di un parco pubblico al termine del corso principale Gedemino prospekt, poco distante dalla sede locale del KGB ( divenuta un night club negli anni immediatamente successivi al 1991, ed è possibile che fosse gestito proprio da uno degli ufficiali della polizia segreta ... già in epoca sovietica, il confine tra dovere di Stato e business era talvolta labile ), è rossiccia perché là sotto vennero sepolti dozzine di esseri umani ammazzati durante le epurazioni del regime comunista.


Sandra Kalniete
Scarpette da ballo nelle nevi di Siberia

Mia madre aveva tre desideri: tornare in Lettonia, rivedere i suoi fratelli, avere un appartamento per la nostra famiglia.
Tutti e tre i desideri sono stati esauditi.
Però, ancora oggi, la mamma ha spesso degli incubi.
E' notte, bussano alla porta. Uomini sconosciuti entrano, le danno l'ordine di prepararsi.
L'orrore della deportazione ricomincia e mia madre disperata si dice: “L'ultima volta non era che un sogno, questa volta è la realtà”.
Quando si sveglia, contempla a lungo il vuoto della notte, il tempo di calmarsi e di capire che è a casa. In Lettonia.

quarta di copertina


2 – Descrizione generale

Questo testo è una memoria di prima e seconda mano della deportazione di due famiglie lettoni nei campi di concentramento sovietici, nel quadro della repressione dei popoli baltici perpetuata attraverso la cinica disumanizzazione dei cosiddetti nemici del Popolo eseguita dall'apparato di Josif Stalin – “il più sublime e umano degli uomini” – nel nome della “più giusta delle idee” mai praticata.
Gli stessi vagoni che la propaganda democratica ci ha mostrato in foto e video fino alla nausea, i campi di concentramento con le stesse grandi baracche in cui i deportati vivevano in promiscuità, lo stesso termine usato per descrivere i campi ( lager ), gli stessi corpi scheletrici che hanno patito la stessa fame fino alla morte per sfinimento. Solo il tragitto era notevolmente più lungo, e già lo stesso viaggio selezionava i disgraziati costretti all'asfissia, al fetore dei propri escrementi, alla sete e a bere, saltuariamente, l'acqua di fosso con la quale non di rado si ammalavano.
Ma, in questo caso, i crimini vennero firmati col timbro recante la Falce e Martello comunista, anziché la Svastica nazista.

E lo sterminio era dato dalle condizioni spaventose in cui i deportati erano costretti, non c'era bisogno di camere a gas : i primi a cedere erano i bambini, i malati, i vecchi.
Ma per la storiografia della Sinistra “italiana” questa repressione non esisteva affatto – era una calunnia mossa dagli avversari politici – oppure era una “deportazione buona” e necessaria alla costruzione di un mondo migliore : un ossimoro che nonostante lo slancio epico di milioni di socialisti sovietici e il conseguimento di alcuni risultati politici, scientifici e tecnologici notevoli, si è esaurito all'inizio degli Anni Novanta.
Più forti e duraturi dell'egualizzazione forzata, sono stati i legami di sangue come quelli descritti nell'epopea familiare raccontata dall'erede di tale memoria gravosa.
La psicologia dei singoli esseri umani e delle famiglie compromessa dall'immane urto rivoluzionario ha conferito una caratterizzazione netta e riconoscibile nel carattere chiuso e cauto ( talvolta scontroso ) al primo contatto, della gente di quella lontana terra baltica raccolta attorno il Golfo di Rīga. E l'amore indissoluto per la propria civiltà, rende preziosa ed amabile quell'area che scoprii quasi per caso spostandomi per l'Europa in pullman, una decina d'anni fa.

Marco Pannella bio



( Marco Pannella in uno scatto degli anni '70 )

Conversione + attacco


E' uscita un'autobiografia che riguarda Giacinto Pannella detto Marco ( politico, polemista, provocatore, innovatore ... istrione della politica italiana ) e il Partito Radicale a firma di Danilo Quinto, che del partito fu tesoriere per circa 20 anni : “Da servo di Pannella a figlio libero di Dio” ( Fede & Cultura, 2012 ).
Che è successo ?
Al Quinto è capitato, ad un certo punto della sua vita, di avere un colpo di fulmine : incontra una bella cantante lirica molto credente durante un party in una villa patrizia, e si converte.

{ detta così, mi ricorda parecchio la conversione dell'architetto Rambaldo Melandri in “Amici miei atto II” }.
Data l'incompatibilità tra la fede cattolica e la storica linea politica radicale, lascia il Partito.
Seguono litigi e contenziosi, e dalle tribolazioni nasce questo testo rancoroso, e zeppo di aneddoti sulla vita radicale vista dall'interno. Come la gag dell'ex-tesoriere che torna in sede a prendere i suoi oggetti personali, assieme a un esorcista ... che mi fanno ancòra più simpatico il leader radicale.
Che dire ?
Un testo senz'altro interessante, che non mancherò di acquistare quando arriverà sulle bancarelle dei libri invenduti e usati ...

( nel frattempo, vi lascio alla recensione dove ho scoperto il parto letterario ).

Link

Così il luciferino Pannella è riuscito a rubarmi la vita = recensione in forzanuova.info

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