Testata

R2-D2




Una lavatrice Bosch esposta all'IFA ( 2010 ) – rassegna annuale dedicata all'elettronica di consumo, che si tiene a Berlino [ 1 ] – in evidenza è il cestello [ 2 ].




Un dalek [ 3 ] : specie extraterrestre di cyborg nemica del Dottor Who nell'omonima serie, l'armatura robotica multi-funzione contiene una forma di vita organica, ultimo e degenerato stadio evolutivo di una razza aliena aggressiva.




Un modello di R2-D2 [ 4 ] il robot di classe astromech della saga di Guerre Stellari ( Star Wars ) [ 5 ] palesemente ispirato dal dalek e compatto come il cestello di una lavatrice.




Schema tecnico ( blueprint ) di R2-D2 da Star Wars Blueprints: The Ultimate Collection [ 6 , 7 ].


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Alcune immagini di R2-D2 – nel primo adattamento italiano venne chiamato C1-P8 ... e ancóra oggi ci chiediamo : perché ? – il droide astromeccanico o astrodroide ( addetto alla manutenzione delle navi spaziali, sulle quali può essere connesso e usato come navigatore ) nonché parte di una coppia funzionale e anche comica – assieme al droide protocollare C-3PO [ 8 ] che ne traduce i bip in linguaggio umano – in Guerre Stellari.





Un disegno da stampare su cartoncino, ritagliare e piegare per costruire un semplice cubo – dal sito Cubeecraft [ 9 ].




Il design del droide è stato utilizzato per personalizzare una grande varietà di oggetti; qui lo vediamo stampato su costumi per il mare, dal sito This is why I'm broke [ 10 ].


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6 commenti:

  1. Ho visto Episodio VII.

    Attori pessimi, sembrano gente presa a caso per strada.

    Molte parti della storia sono già viste (i piani segreti dentro il droide, la stazione da battaglia - planetoide col laserone (episodio IV, episodio VI), la missione suicida per disattivare lo scudo (episodio VI), il caccia solitario che colpisce il mostro nell'unico punto vulnerabile mentre i nostri sono sul punto di cedere (episodio IV, episodio VI), il giovane sviato (episodio III).

    Ci sono ovvie semplificazioni e incongruenze nei mezzi militari e nel loro impiego. Sia l'Alleanza Ribelle che l'Impero possedevano ed usavano molti modelli diversi di cui non si vede traccia. I cattivi, tolta la mega stazione da battaglia, sembrano non solo inetti ma anche poco equipaggiati.

    I personaggi sono assolutamente improbabili, anche per una fiaba. L'assaltatore "buono" a dispetto del condizionamento ricevuto fino dall'infanzia, nero col culone che apre bocca spalanca gli occhioni e diventa immediatamente il migliore amico degli uomini e il fidanzato delle donne, la ragazza selvaggia e maestra di qualsiasi cosa, anche di quelle mai viste prima, Han Solo spelacchiato e Leia inguardabile che dimostrano 80 anni quando dovrebbero essere attorno alla 50ina.

    Il film nel suo insieme si fa guardare ma è senza infamia e senza lode, faccio fatica a credere che investendo decine di milioni non si riesca a scrivere una sceneggiatura migliore.

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    1. Ah, manca sia la parte "tecnica" che quella "fiabesca", l'universo di Star Wars è ugualmente semplificato, privo di tutte le stranezze e gli esotismi abituali. La base ribelle e il planetoide dei cattivi sembrano presi da un film sulla seconda guerra mondiale ambientato nel nord Europa. Tipo gli Inglesi che attaccano la base segreta dove i Nazisti costruiscono le V2.

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    2. Luke si nasconde in Irlanda.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Rogue One: A Star Wars Story POTREBBE ESSERE ASSAI MEGLIO!
    E' irrealistico dire che la spin-off di Star Wars "Rogue One: A Star Wars Story" (data di uscita in Italia 15 dicembre 2016) potrebbe essere migliore del piatto principale?
    Poco si sa circa Rogue One in questo momento; ciò che è noto è che il film sarà ambientato prima di Star Wars A New Hope (Episodio IV) e sarà incentrato sulla missione per acquisire i piani della Morte Nera, e tutto ciò potrebbe essere finalmente "ASSAI RINFRESCANTE"!
    Parlerà di gente in prima linea che combatte un guerra dura, e questo è qualcosa che non abbiamo mai visto nella edulcorata saga di SW.
    Forse l'aspetto più liberatorio di Rogue One è che non è pensato come una space opera.
    Con un bel cast (Donnie Yen, Mads Mikkelsen, Felicity Jones, Forest Whitaker, Diego Luna e Alan Tudyk) e la regia di Gareth Edwards, Rogue One ha un bel potenziale per giocarsela molto bene (e forse vincere la partita) con The Force Awakens sul suo stesso campo.

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    1. Uh.
      Diversificano il prodotto ... chissà se hanno la volontà e saranno capaci di introdurre elementi davvero arrapanti per un segmento del pubblico.

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