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Boldrinese d'ufficio


La Toscana adotta il “dizionario Boldrini”: «Non dite più cittadini, ma cittadinanza»

mercoledì 13 marzo

di Eleonora Guerra

Non vanno usati più termini come «i cittadini», «gli utenti», «gli insegnanti»: sono discriminatori e vanno sostituiti con formule tipo «la cittadinanza», «l’utenza», «il corpo insegnanti». D’ora in poi, nella redazione di atti e documenti, il personale della Regione Toscana dovrà fare attenzione al lessico, per non incorrere nell’accusa di sessismo. A decretarlo è stata la giunta regionale, che ha emanato delle “Linee guida operative” su un uso del linguaggio amministrativo politicamente corretto, sebbene – a quanto sembra – un tantino contorto.

Dieci pagine per spiegare che «i cittadini» non va più bene

Promosse della vicepresidente e «assessora» (rigorosamente con la «a») a Cultura, università e ricerca, Monica Barni, e dall’assessore al Personale, Vittorio Bugli, le linee guida si articolano in una decina di pagine nelle quali si sollecita, spiega una nota della Regione, l’uso di «espressioni e termini compatibili con il corretto uso della lingua italiana, per evitare riferimenti sessisti e dare visibilità concreta al genere femminile».

[ ... ].

Secolo d'Italia


1

Prima considerazione : ce l'avessero detto 15 – 20 anni fa, l'avremmo presa come una battuta e saremmo scoppiati a ridere.

Seconda considerazione : è tutto vero e squisitamente, tragicamente contemporaneo.
Continua l'adulterazione neo-linguistica della lingua italiana, e i nomi-e-cognomi sopra citati si sono resi responsabili dell'adozione del boldrinese ( un dialetto della Neolingua ) negli atti d'ufficio di una Regione, pena la pubblica accusa di “sessismo”.

[ ... ]

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28 commenti:

  1. La Toscana è una di quelle regioni dove gli Idioti Assistiti, gli Eterni Adolescenti e i Furbastri sono più numerosi. Per questo per la maggior parte mi stanno sulle scatole.

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  2. Mi immagino le molte espressioni colorite con i quali molto toscani che non siano dei cretini artificalizzati da salotti urbani invieranno a queste commissioni di depravati linguistici.
    Ahah, vogli oproprio sentire un buttero o uno di una compagnia di cinghialai quando dovesse leggere queste cretinate.
    :)

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  3. Poi questi talebani del cretino politicamente corretto non vanno piu' in là della supoerficie

    > gli insegnanti con il corpo insegnanti

    Oh, ma come è maschile corpo e poi insegnanti scacciato dalla porta rientra dalla finestra.
    Ma questi sono proprio scemi!

    Detto questo io da anni chiamavo avvocata colei che mi assistette in separazione, sindaca la prima paesana del comune in cui abito etc.
    Qui però si perde ogni dignità.
    I fondamentalisti sono sempre dei koglioni e questi non fanno eccezione.

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    1. “avvocata” è orrendo.
      Qui, devo fare il Lorenzo e sottolineare una tua incoerenza ...

      { dal latino advocatus, participio passato di advocare [ 1 , 2 ] }.

      Aggiungo : SE le disturbate che seguono la Boldrini pretendono che esistano “avvocata”, “sindaca”, eccetera ... allora nel nome della parità dei sessi io pretendo che esista il “giuristo” !
      Sennò mi sento discriminato siccome maschio !

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    2. "SALVE REGINA
      Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria."

      Quanti secoli ha questa preghiera?
      Nella lingia italiana è prassi declinare al femminile i participi.

      "Sono andato in aula riunioni e non ti ho trovata.
      Quihdi si ad avvocata.
      No ad assessora, semmai asseditrice.
      Ma qui si entra in livelli linguistici un po' meno rozzi. Così abbiamo questi assessori regionali 'gnoranti che magari hanno promossa assessora.
      Maremmaporcamaiala, che orrori.
      E questi stanno sull'Arno.
      La sinistra non finisce mai di stupire per la sua tendenza al brutto, all'orribile che non trova limiti, dall'architettura indusriale per le chiese cattocomunistoidi fino al boldrinese per burocrazia politicamente corretto.
      Sono dei barbari orgoglioni 'sti semicolti.

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    3. Scritto di fretta, scusate per i refusi.

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    4. Infatti, Uomo, quell'“avvocata” è una forma arcaica.
      Certo derivata dall participio latino ( e quindi flessa nel genere femminile ), ma relegata all'ambito teologico.
      Decisamente inusuale e volgare, come forma alternativa di “avvocatessa” ( mestiere ).
      [ Come ricorda la Treccani ].

      Poi arriva la Crusca, [ che fa a pezzi la lingua italiana ].

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    5. Anche [ Beppe Severgnini ] ha citato la preghiera cristiana, per dire.

      E comunque.
      Lungo questa strada, ci saranno degli ometti che chiederanno a viva voce la liceità della forma maschile di “giornalista”, ovvero “giornalisto”.
      Ma anche “dentisto”, “elettricisto”, “otorinolaringoiatro”, “polemisto”, eccetera.
      E affanculo l'estetica linguistica.

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  4. A me piace il boldrinese, fate un po'voi che non a caso siete uomini.

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    1. Ti faccio presente che “cittadinanza” e “utenza” sono due sostantivi di genere femminile.
      Nella lingua italiana, sprovvista di genere neutro, è impossibile stabilire una parità perfetta, sostanziale e formale, di genere.

      Ma lo sforzo della Regione Toscana è ridicolizzato dal fatto che non occorre essere premi Nobel per capire che certi sostantivi descrivono un RUOLO e pertanto sono essenzialmente NEUTRI NEL SIGNIFICATO.

      Poi arrivano le neo-femministe che fanno una crociata contro la lingua italiana, disturbate dalla FORMA maschile ( eh ... siccome manca il genere neutro ) di tali sostantivi.
      Nonostante sia già stata accettata, da tempo, la declinazione al genere femminile delle altre parti linguistiche correlate, come gli articoli e gli aggettivi ( “la presidente si è assentata un attimo” ).

      Al netto dell'arroganza di genere mostrata dalle neo-femministe ( e solito, triste codazzo di lacché, maschietti che sperano di rimorchiare facendo gli zerbini ... ) che può essere generata dall'ignoranza e dall'incomprensione dei meccanismi linguistici, è materia da psicanalisi.

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    2. Hai un po'troppo livore contro le donne.

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    3. Le donne non sono tutte uguali.

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    4. Le donne, talvolta, si comportano in modo sciocco E in branco.
      Certo, non tutte.

      La deriva delle variazioni linguistiche poste, come di tante altre corbellerie portate in processione para-religiosa dalla “Sinistra” “italiana”, è il solito facciamo quel che vogliamo, abbasso le regole !

      Bene.

      Stabilito il diritto di ogni essere umano alla declinazione del proprio genere – e la faccenda diventerà parecchio complicata, siccome [ servono 100 nuovi sessi ] – allora, io, maschio-maschio, pretendo la forma maschile dei seguenti sostantivi di uso comune che indicano mestieri :

      – apprendista,
      – artista,
      – antennista,
      – barista,
      – bassista,
      – batterista,
      – centralinista,
      – chitarrista,
      – dietista,
      – editorialista,
      – elettricista,
      – estetista,
      – farmacista,
      – giornalista,
      – giurista,
      – gommista,
      – musicista,
      – otorinolaringoiatra,
      – polemista,
      – sportellista,
      – tastierista,
      – terapeuta,
      – vignettista,
      – violinista ...

      siccome terminano INGIUSTAMENTE in “-a”, che è tipica desinenza femminile.
      Pertanto, sarò libero – VIVA LA LIBERTA' ! – di dire :

      – apprendisto,
      – artisto,
      – antennisto,
      – baristo,
      – bassisto,
      – batteristo,
      – centralinisto,
      – chitarristo,
      – dietisto,
      – editorialisto,
      – elettricisto,
      – estetisto,
      – farmacisto,
      – giornalisto,
      – giuristo,
      – gommisto,
      – musicisto,
      – otorinolaringoiatro,
      – polemisto,
      – sportellisto,
      – tastieristo,
      – terapeuto,
      – vignettisto,
      – violinisto ...

      e molti altri.

      Roba, al minimo, da persone annoiate che non hanno di meglio da fare che menare il can per l'aia, fregandosene della figura abbastanza ridicola.
      Il Ridicolo al Potere.
      Ma secondo me, spesso c'è qualcosa di più e di più grave.

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    5. No !
      SE si tratta di un tuo collega maschio, è un archivisto !
      Anzi ...
      è il tuo collego archivisto !

      Io lo pretendo, come forma di Rispetto del genere maschile !

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    6. Ma che se sai, stai presupponendo che il collego archivisto si identifichi col genere maschile. E se invece si identifica come donna o come trans?

      Un po' come quegli infami del Decathlon che hanno il reparto maschile con le robe blu e quello femminile con le robe rosa. E se io voglio le robe femminili? Non c'è la mia taglia. Sono doppiamente discriminato perché devo andare in un reparto che non rappresenta la mia identità di genere e perché non fanno i prodotti adatti.

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    7. Allora, colleg* archivist* !

      ...

      Fascisti !
      Buzzurri che ignorano i quattro principi fondamentali dello xenofemminismo: l’aggiramento dei gatekeeper, il repurposing, la scalabilità e l’intersezionalità !

      { vedi [ mio nuovo post ] }.

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    8. Bah figurati che io toglierei la sezione femminile. Ahah.

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    9. A proposito di "xenoCoso", guarda che nella letteratura quando vedi un aggeggio "xeno" è meglio che non ti avvicini, che come niente ti ritrovi con un parassita alieno avvinghiato alla faccia o con un mostro alto tre metri con un dispositivo di occultamento, artigli metallici e un raggio della morte.

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  5. Scusate ma mi tocca fare ancora il grillo parlante.
    Non è colpa vostra, siamo tutti dentro Matrix ma non avete capito che gioco stiamo giocando.

    Qui non si tratta di decidere quali parole usare, si tratta del solito Anti-Umanesimo, nella variante "Anti-Patriarcato".

    Premesso che tutte queste cose vengono dai soliti Anni Settanta e che fanno parte della dottrina sottesa al Piano delle Elite Apolidi.

    Premesso che noi scimmiottiamo gli USA e lo dobbiamo fare al netto di certe specificità, per esempio in inglese non si accordano il genere e gli aggettivi, come in "la pecorA è biancA", dove in inglese di dice "the [anything, man, woman, thing] is white". Allo stesso tempo l'italiano ha fatto cadere il genere neutro che esisteva in latino e l'ha assimilato al maschile, poi c'è il problema che in italiano in sostanza si coniugano le parole come nella prima e nella seconda declinazione del latino ma copriamo anche la terza, quarta e quinta. Esempio ovvio, padre e madre, maschile e femminile con la stessa desinenza, non si dice mica "patro" e "matra".

    La signora Boldrini non fa la filologa di professione. Altrimenti si occuperebbe solo di linguaggio e non ci vorrebbe imporre un diverso modo di vivere. Un modo di vivere che abbiamo descritto tante volte, che descrive Fusaro se non vi piace come lo descrivo io, il mondo dello "individuo atomizzato" privo di qualsiasi identità e riferimento, senza Famiglia quindi senza Patria e senza Dio (vedi post precedente), senza passato, senza antenati, senza lingua, senza tradizioni, senza niente. QUINDI SENZA UNA IDENTITA DI GENERE.

    La Regione Toscana, popolata di idioti nel senso etimologico, si fa imporre la direttiva delle Elite per cui le persone NON DEVONO AVERE UNA IDENTITA DI GENERE e questo significa sia modificare la lingua in modo ANTI-STORICO, sia procedere a cancellare il famoso concetto della "famiglia del mulino bianco", cioè quella del babbo che lavora, la mamma che sta a casa, lava e stira e accudisce i figli. Viceversa, si deve imporre il modello dove ognuno decide di volta in volta se vuole essere donna, uomo, cane, se vuole figliare o vuole comprare figli già pronti, se vuole essere italiano o lappone, se vuole pregare il dio babu o bibi, eccetera.

    Più andiamo avanti più si martellerà su qualsiasi aspetto del vivere per costruire questo Mondo Nuovo. Mi stupisco che il Papa "globalista" non abbia ancora proposto di chiamare Dio come Dia, introdurre Gesa, la figlia, le prete, eccetera eccetera.

    Purtroppo ci sono ben DUE livelli di tragedia. Il primo è quello che abbiamo detto, ci vogliono trasformare nello "individuo atomizzato". Il secondo è che lungo la strada necessariamente si arriverà ad una o più guerre civili. E' una cosa che le Elite mettono in conto, non gli importa e che gli Idioti toscani in qualche maniera desiderano, perché sono condizionati come macchinette, salvo poi piangere quando ci si trovano dentro.

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    1. A proposito di "avvocato - avvocata".
      E' come dire "il tavolo è dipinto, la tavola è dipinta". Nel caso specifico viene da "a-vocato", qualcuno chiamato (vocato) a se (a) per fungere da difensore. Quindi si potrebbe sostituire "avvocato" con "chiamato" e quindi "chiamata" al femminile.

      Viceversa, "motore - motrice" o "fattore - fattrice", ovvero una parola che non viene dalla prima o dalla seconda declinazione latina (lupus-lupi, rosa-rosae) ma da una delle altre tre. "dottore" significa "quello che ti fa diventare dotto" o per fare l'esempio del "motore", "quello che ti muove". Si dovrebbe dire "dottrice". Oppure, per semplificare, si potrebbe dire "dotto" e quindi "dotta".

      Un perfetta simmetria uomo/donna non esiste in nessuna lingua del mondo. Ci sono addirittura posti, come il Giappone, dove gli uomini e le donne parlano due lingue differenti per vocaboli, verbi e declinazione.

      L'unica conseguenza logica di quello che ho scritto sopra, cioè del Piano delle Elite Apolidi, non è modificare tutte le lingue esistenti ma creare una lingua artificiale tipo l'Esperanto. Se tanto mi da tanto, penso che sarà una variante dell'Inglese.

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    2. Nota che il plurale di "dottore" è "dottori" e il plurale di "dottrice" è "dottrici. Cosi come si dice "madre - madri", non "madra - madre".

      Pinzellacchere, come dicevo, perché è tutto strumentale al mondo nuovo.

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    3. Qui non si tratta di decidere quali parole usare, si tratta del solito Anti-Umanesimo, nella variante "Anti-Patriarcato".

      A me è chiarissimo, Lorenzo.

      Premesso che tutte queste cose vengono dai soliti Anni Settanta e che fanno parte della dottrina sottesa al Piano delle Elite Apolidi.

      Laboratori estesi nel Tempo e nel Luogo, fino a un permanente Presente in Ognidove.
      Ripeto senza stancarmi che non sono contro i laboratori, ma periodicamente i risultati ottenuti devono essere confrontati con la Realtà Concreta.
      L'abilità dei servi di primo livello dell'Élite, le cosiddette teste d'uovo, è stata quella di distruggere il senso della Realtà Concreta a favore di una Realtà Virtuale, immaginata e fantastica che come esperimento psichico di massa è un successo enorme.

      La signora Boldrini non fa la filologa di professione. Altrimenti si occuperebbe solo di linguaggio e non ci vorrebbe imporre un diverso modo di vivere.

      Esatto.
      QUESTO è il punto.

      [ ... ] il mondo dello "individuo atomizzato" privo di qualsiasi identità e riferimento, senza Famiglia quindi senza Patria e senza Dio (vedi post precedente), senza passato, senza antenati, senza lingua, senza tradizioni, senza niente. QUINDI SENZA UNA IDENTITA DI GENERE.

      Lo “uomo di pongo trasparente”, come lo chiamo io.

      Viceversa, si deve imporre il modello dove ognuno decide di volta in volta se vuole essere donna, uomo, cane, se vuole figliare o vuole comprare figli già pronti, se vuole essere italiano o lappone, se vuole pregare il dio babu o bibi, eccetera.

      Chiaro.

      Il secondo è che lungo la strada necessariamente si arriverà ad una o più guerre civili.

      Non ne sono così sicuro, come sai.

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