Testata

La Sindrome di Prometeo




Atlante e Prometeo


Il mito di Prometeo

Il Titano Prometeo dona all'umanità il fuoco, strumento fondamentale per il progresso della civiltà, fino ad allora detenuto dal grande Zeus. Il dio, geloso e restio a mettere in comune con gli uomini una simile risorsa, si adira per l'inganno di Prometeo (che aveva astutamente sottratto il fuoco agli dei e lo aveva portato sulla terra nascosto in una canna), e lo condanna a essere legato giorno e notte ad una rupe dove un'aquila gli rode il fegato che perennemente gli ricresce [ ... ].

Sapere.it


La sindrome di Prometeo ovvero i limiti del desiderio (di Giulio Ripa)

"Sappiamo ciò che c'è, ma non sappiamo ciò che potrebbe esserci. Desiderare un mondo migliore è possibile."

Il desiderio dell'uomo di diventare creatore di se stesso non è solo il frutto della nostra epoca ipertecnologica, ma appartiene al mito e alla storia della civiltà: il mito di Prometeo, il Titano che rubò agli dèi il fuoco, simbolo della conoscenza e del progresso, per darlo agli uomini, alimentando in essi l'illusione di sostituirsi alla natura, di essere artefici, attraverso la tecnologia, del loro destino.

L'uomo contemporaneo pervaso dal narcisismo, sente di essere onnipotente e si illude di poter raggiungere, anche attraverso la tecnologia, tutto ciò che desidera, senza porsi alcun limite verso la natura e quindi verso la stessa umanità.

[ ... ].

Informatica Libera - Blog di Francesco Galgani


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1

Dopo la trasformazione dell'essere umano in mònade [ 1 ] il passo evolutivo successivo è la Sindrome di Prometeo, tratta dalle vicende mitologiche del titano [ 2 , 3 ... ].

E' una chiave di lettura efficace per l'interpretazione del pensiero e dell'azione di Helen Hester, una delle teoriche dello Xenofemminismo di cui ho scritto nel precedente post [ 4 ] e che ha sollevato qualche discussione piccata nei commenti.
Nella pagina del sito Il Crepuscolo degli Dèi che ho linkato all'immagine in testa [ 5 ] è riportata la versione platonica del mito che, trasposto, stringe ulteriormente sull'essere umano che si fa da sé, stigmata del tempo presente e futuro delle società cosiddette “avanzate” ( nel senso di un millantato Progresso, in verità quando le società capitalistiche raggiungono un certo grado di sviluppo esse diventano avanzi di cibo, spazzatura acclamata da una plebe non più capace di critica e quindi di alzate di testa ) :



Prometeo

[ ... ] Platone afferma che è stato proprio Prometeo a creare l’uomo dall’argilla in cui è stato inserito un elemento del fuoco divino.

[ ... ].

Enciclopedia Treccani


2

Stando alla lettera del mito originale, nella Realtà che stiamo vivendo il dio ( Zeus → Giove → l'Élite apolide ) non è affatto adirato con Prometeo, siccome egli stesso ha inviato il titano ( i “giornalisti”, i divulgatori di spazzatura intellettuale, le ong e non-?-profit, i paladini delle Cause supreme fabbricati nello laboratorio di chi genera i problemi, gli opinion leader ... nani e ballerine assortiti per il compiacimento passivo di un'audience lessa, tenuta ai minimi vitali ) affinché distribuisse una particolare Conoscenza agli esseri umani, condannandoli alla succitata pena della rupe. Osservando il comportamento degli utenti “italiani” nei social network, mi sembrano davvero condannati alla pena eterna d'essere incatenati alla roccia di una posizione politica rozza, pre-configurata dal Sistema e tenuta furbescamente lontana dai punti focali delle questioni, mentre un'Ira sterile gli consuma il fegato nelle dispute con una controparte di uguale, misera condizione.


[ ... ]

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2 commenti:

  1. Non ho capito una fava. Se le Elite Apolidi fossero Dei, vivrebbero sull'Olimpo e non avrebbero bisogno di riprogettare l'intera Umanità per i loro scopi. Al massimo, ogni tanto sceglierebbero qualche tapino per giocarci. Gli Dei non hanno bisogno di schiavi, perché non hanno altro limite che gli altri Dei.

    Viceversa, le Elite Apolidi sono umanissime e quindi hanno scopi e metodi del tutto umani.

    Volendo sintetizzare il tutto, le Elite Apolidi usano il sistema di Ulisse, cioè l'Inganno. L'inganno massimo, cioè convincono le persone che la loro finzione sia la "realtà". La parola "verità" significa "togliere il velo che nasconde", ergo tutte le azioni delle Elite Apolidi si riassumono nel contrario della Verità. Una volta che sei capace di convincere la gente di una "realtà immaginaria", sei nella condizione di Matrix.

    Quindi, in pratica le Elite Apolidi sono Matrix. E Matrix ha bisogno degli esseri umani per usarli come batterie, in questo consiste il paradosso.

    Cosa che non ha un senso tecnologico perché una macchina troverebbe conveniente ricavare energia dalle profondità del pianeta o dalla stella, piuttosto che consumare risorse per costruire e mantenere il sistema delle batterie umane.

    Invece ha un ovvio significato sociologico, quello che ti vuole rendere schiavo non è un macchinario o un dio, è un altra persona che proprio perché e solo perché è "umano" che gode dei benefici del tuo asservimento.

    Astraendoci da questo discorso, se togliamo la variabile "tempo", ovviamente l'Umanità è in grado di riprogettare se stessa e anche di riprogettare la "natura". Non è tanto questione di poterlo fare ma, insisto sempre, è questione del MOTIVO. Io in questo istante posso fare "n" azioni ma SCELGO di farne alcune e non farne altre. Non faccio tutte le "n" azioni di cui sono capace.

    Quindi, invece si farneticare sulle implicazioni della tecnologia, perché non ragioniamo sulle azioni e sui motivi?

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  2. L'abbiamo portato in scena a teatro.

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