Una lista di gruppi e organizzazioni armate e finanziate dall'Iran nel corso del tempo, dalla scheda “Axis of Resistance” di Wikipedia ENG – CC BY-SA 4.0 [3].
|
Archivio di Marco Poli Dall'inizio dell'operazione congiunta israelo-statunitense ( 28 febbraio 2026 ), ho assistito con vero disgusto all'incremento esponenziale della pubblicistica social a favore dello Stato teocratico islamico dell'Iran, agita da migliaia di utenti italiani. Una insistita e largamente menzognera elegia della civiltà islamico-persiana che secondo la loro vulgata depressa sarebbe, ça va sans dire, “superiore” alla nostra, occidentale e decadente – indubbiamente lo è, ma non è utile l'esercizio del “buttare via il bambino assieme all'acqua sporca” ovvero di un falò catartico che bruci ogni cosa – agita da poverini psico-sofferenti e odiatori delle proprie radici, del proprio padre, da cui un odio proiettato nella geopolitica come odio feroce verso l'Occidente in toto – soprattutto verso i soggetti statali più forti, gli USA e Israele, personificazioni dell'autorità e della figura paterna – cui sarebbero da preferire i peggiori regimi totalitari del mondo : Corea del Nord, Cuba, Hamas, Iran, Venezuela ... idolatrati a turno, secondo la crisi internazionale del momento. Credo ci sia nulla da fare per questi auto-odiatori potenzialmente nocivi per i senzienti, se non sperare in una svolta politica nazionale che preveda l'uso massivo del trattamento sanitario obbligatorio ( TSO ) per queste cellule cancerogene. Questi appunti sbrigativi sono pertanto a beneficio degli esseri viventi senzienti che si affacceranno su questa bacheca. 1 Un refrain risibile eppure ripetuto a macchinetta dai malati auto-odiatori e odiatori sopra definiti, è “L'Iran non ha attaccato nessuno !”. E' facilissimo smentire questa bufala, siccome da decenni Teheran arma e finanzia dozzine di gruppi e organizzazioni combattenti, piratesche, e terroristiche sinergizzate nel cosiddetto “Asse della Resistenza” – dicitura che piace tanto ai cerebrolesi di casa nostra – che è la concreta proiezione del potere politico e militare iraniano-sciita nel Medio Oriente disegnato a tavolino da Mark Sykes e François Georges-Picot nel celebre accordo del 1916, e costantemente coinvolto in turbolenze politiche spesso sfociate in guerre e repressioni sanguinarie [1][2]:
1.1 Allego la snappata della lunga lista dei gruppi e organizzazioni coinvolte [3], il collegamento a una schematizzazione geo-politica di alcune tra le maggiori e più note [4], e i collegamenti ad alcune pagine di approfondimento tra le tante { [5][6]... }. = Note [1] : ''Sykes–Picot Agreement'', AA. VV., Wikipedia ENG, CC BY-SA 4.0, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Sykes%E2%80%93Picot_Agreement&oldid=1345706000 ]. [2] : trad. da ''Axis of Resistance'', AA. VV., Wikipedia ENG, CC BY-SA 4.0, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Axis_of_Resistance&oldid=1347192101 ]. [3] : da ''List of members'', fonte #2. [4] : ''File:Axis of Resistance.svg'', AA. VV., Wikimedia Commons, CC-BY-SA-2.5, [ https://commons.wikimedia.org/w/index.php?title=File:Axis_of_Resistance.svg&oldid=1186852042 ]. [5] : ''Islamic Resistance in Iraq'', AA. VV., Wikipedia ENG, CC BY-SA 4.0, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Islamic_Resistance_in_Iraq&oldid=1347002826 ]. [6] : ''Iranian support for the Houthis'', AA. VV., Wikipedia ENG, CC BY-SA 4.0, [ https://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Iranian_support_for_the_Houthis&oldid=1347252857 ]. === --- { prima pubblicazione del post su VK, il 7 aprile 2026 [7] }. |
[ ... ]
Nessun commento:
Posta un commento