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Linux Magazine # 160 ( copertina )





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Una illustrazione eseguita da Luca Oleastri aka Innovari [ 1 , 2 ] per la copertina del numero 160 ( marzo 2014 ) di Linux Magazine [ 3 ].

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Retiree ( copertina )





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Una illustrazione eseguita da Luca Oleastri aka Innovari [ 1 , 2 ] per la copertina del romanzo di fantascienza “Retiree” di John Douglas Powers [ 3 , 4 ].

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Spacewar!





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Quali programmi sono più rappresentativi della Storia dei videogiochi ?

Beh ...
trattandosi in fondo di un percorso evolutivo a tappe, occorre ponderare che ogni passo in avanti è il frutto del lavoro sedimentato degli sviluppatori precedenti.

Un software di cui tenere conto, è sicuramente “Spacewar!” ( 1962 ) [ 1 , 2 ] il primo arcade in cui due giocatori si affrontavano in tempo reale, gestendo ciascuno un'astronave rappresentata sullo schermo e controllata con un rudimentale joystick, cercando di distruggere quella avversaria con i propri missili. Il programma girava su DEC PDP-1 grazie a schede perforate [ 3 ] e non è stato il primo gioco per computer in assoluto, ma il primo a potere essere interagito simultaneamente e con una periferica per il controllo da esseri umani.
Se leggete con attenzione le prime due schede wiki sopra linkate tra quadre, nella edizione italiana la paternità è sbrigativamente attribuita a un deus ex machina di nome Steve Russell ( che al tempo insegnava matematica al MIT di Boston [ 4 ] ).
La scheda in lingua inglese, più correttamente, rispetta il contributo dato all'assemblaggio del codice - di cui Russell unanimamente scrisse la parte principale - da altri informatici cazzeggiatori nella prestigiosa università ammerigana : a meno di non trovarsi di fronte a un genio assoluto che rasenti il divino, ogni conquista umana è frutto di un lavoro di gruppo, e del processo di conoscenze acquisite nel corso del tempo profondo.

{ il listato riprodotto all'inizio di questo post, è il caricamento delle coordinate delle stelle per lo sfondo del gioco.
Esiste una bella emulazione in linguaggio Java, curata da Norbert Landsteiner sulla base del codice scritto da Barry Silverman, Brian Silverman e Vadim Gerasimov : [ 5 ] }.

Ada Lovelace & Charles Babbage





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Lorenzo Davia aka Mechanical Ambassador scrive sul suo blog, a proposito del romanzo “Le Macchine infernali” : “l'intelligenza artificiale degli automi viene spiegata senza ricorso al solito duo Babbage&Lovelace” [ 1 ].
Ma chi sono questi Babbage&Lovelace, e perché sono così importanti per il sotto-genere fantascientifico dello steampunk [ 2 ], tanto da esserne diventati un crisma ?


neilakoga





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Ancòra ...
Lorenzo Davia aka Mechanical Ambassador [ 1 ] ha scelto come proprio avatar grafico in questa piattaforma per bloggatori (  Blogger ) un orsetto ( panda ) realizzato in grafica vettoriale e in stile steampunk davvero grazioso, che mi ha incuriosito.
Ravanando nel www ...


( continua )

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Le Macchine infernali




La copertina della seconda edizione Urania [ 1 ].


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Scritta bene.
Con tutti gli elementi che stuzzicano nel lettore la curiosità → il desiderio di leggere il libro.
Segnalo la recensione del romanzo steampunk “Le Macchine infernali” di K. W. Jeter [ 2 ] ( 1987, ora ripubblicato nella collana Urania di Mondadori ), eseguita da Lorenzo Davia sul blog Rivangare il Futuro : [ 3 ].
Lo scrittore e blogger appassionato di sf è uno dei frequentatori del faccialibresco Bar delle Edizioni Scudo [ 4 ].


JJ Adams





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JJ Adams [ 1 , 2 , 3 ... ] è un creativo britannico ( di origine inglese, ha vissuto per anni in Sudafrica ) eclettico e ora stanziato a Londra, con buona tecnica di meticciamento che gli permette l'interpolazione di street art, tattoo, fotografia, fotomontaggio e grafica digitale.
Ha ripreso e aggiornato lo stile di Roy Lichtenstein [ 4 ] in una serie di opere materiali ( spray acrilico su canvas [ 5 ] ) e digitali, come “Brat-at-at” [ 6 ] una rivisitazione in chiave fantascientifica di soggetti militari ( “Bratatat” [ 7 ] e “As I opened fire” [ 8 ] ) che ho riprodotto qua sopra : RAAF Supermarine Spitfire Mk. VIII [ 9 ] contro UFO.
( come dire Roy Lichtenstein nell'era dei videogiochi e degli effetti digitali 3D al cinema ).
Inoltre ha manipolato e tatuato in digitale i divi dello star system multimediale di ogni tempo ( anche la Regina ! Con piercing al labbro inferiore ) ... ritratto paesaggi e scorci urbani londinesi ... ( altro ).
Che dire ?
Spiccatamente britannico, e appassionato di storie dell'aviazione nella Seconda Guerra Mondiale. Può lavorare in diversi ambiti creativi, anche in team con altri artisti.


Steampunk





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“Altrisogni” [ 1 ] ( edizioni Dbooks ) è una rivista dedicata al fantastico e distribuita in formato digitale in lingua italiana, ideata e curata da Christian Antonini e Vito Di Domenico.
Sul n. 6 [ 2 ] è fruibile una panoramica sulla narrativa di genere steampunk [ 3 , 4 ] e tra le opere citate, oltre a quelle edite dalle ammiraglie di settore Salani e DelosBooks ( tra queste, anche “Mondo 9” di Dario Tonani, fresco di Premio Italia al recente Sticcon di Bellaria - Igea Marina ), ci sono le pubblicazioni dell'agile Edizioni Scudo ...
che sull'ipotesi di un passato e un presente alternativo a quello concretamente vissuto, basato sul vapore come spinta ai manufatti tecnologici umani, s'è impegnata con energia.
Le raccolte di racconti inediti “Steampunk! Vapore italico” voll. 1 e 2, “Vapore caldo”, e “Opera” di Bruno Lazzari [ 5 ] :


Into Darkness







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Giuseppe Massari aka Timelord è andato a vedere “Star Trek - Into Darkness” [ 1 ] al cinema, e ha scritto una recensione per Mondo Spettacolo [ 2 ].


Minotaurus




Minotaurus.



Bisogna evolversi, modificarsi...
Abbandonare questi corpi luridi e inefficienti che vi portate dietro.
È ora di cambiare... potete fidarvi.
Poi sarete finalmente pronti per il futuro che vi aspetta.

Per prima cosa, strappiamo i denti
E li sostituiamo con mandibole d'acciaio,
Adatte a macerare le carni delle prede ancora vive.

Poi caviamo gli occhi e inseriamo al loro posto
Due visori ad infrarossi,
Capaci di individuare nemici e vittime al buio.

Dopo, rimuoviamo i vecchi muscoli
E li rimpiazziamo con protesi al testosterone
Ideali nel combattimento corpo a corpo.

Estirpiamo i vostri obsoleti organi genitali
e innestiamo rostri di carbonio e ventose tossiche
Per stupri decisamente più letali.

Trasfusione totale di sangue e sua sostituzione
Con una miscela di benzene e proteine,
Nettare per il vostro nuovo corpo potenziato.

Infine, togliamo il naso e tutta la pelle,
e applichiamo una speciale copertura sintetica,
adatta alla ricezione di ogni minimo stimolo esterno.

Un progetto straordinario!
Un'idea superlativa!
Un'offerta irrinunciabile!
Perché questo... è l'uomo del futuro!

Minotaurus per te, Minotaurus per noi!
Un miracolo vero è già pronto per voi!
Ecco il bisturi che il mondo nuovo farà
Perché poi niente più come prima sarà...

“Ricordate che l’uomo ha un solo inviolabile diritto, che poi è un inviolabile dovere: operare affinché il sangue si mantenga incontaminato, perché la sopravvivenza dell’umanità superiore attui un’evoluzione dell’umanità stessa… Basterebbe non permettere di procreare ai malati di corpo e di spirito per salvare l’umanità di un’immane sfortuna e portarla a livelli di sanità oggi inconcepibili. Quando questo diventerà realtà, si otterrà una razza che si sarà liberata dal presente stato di abbrutimento fisico e spirituale.”

Minotaurus per lui, Minotaurus per lei!
Il futuro è già qui, allora affidati a noi!
Minotaurus perché tutto poi cambierà
Ed allora mai più indietro si tornerà...

Ci sarà un po' da aspettare...
Mettetevi in fila con calma.
Non ve ne pentirete...
Alla Clinica Minotaurus
La vostra nuova vita è già iniziata.

SongLyrics


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Ogni tanto, un po' di scariche elettriche sono necessarie e benefiche. Un paio di brani dall'album “Cronaca Nera - pt. 1” ( 2013 ) della band hard rock Koza Noztra [ 1 ] ( forgiatori italici di hard rock classico e robusto ).
Il tema di “Minotaurus” [ 2 ] è la manipolazione genetica [ 3 ] e il testo ( come gli altri del disco ) è scritto da Maurizio De Paola.
Che oltre ad essere musicista ed appassionato di rock duro è anche autore di fantascienza ( “La stirpe del Sole nero” su Ambrosia, 2012 [ 4 ] ).
Che dire ?
Fa un effetto straniante ( ma tutto sommato piacevole ) ascoltare un brano sulle biotecnologie del futuro senza l'elettronica delle tastiere o un qualsivoglia suono artificiale.
Ci si fa l'abitudine, la musica è tirata a lucido, i testi non sono idioti ( una volta tanto ) e cantati con melodie politically incorrect : le metafore sono strette al cinico quotidiano che ognuno di noi conosce bene, i ritornelli simili a slogan pubblicitari rimangono nella mente.

Fantascienza nella forma, per denunciare la necessaria crudeltà della civiltà contemporanea.

Il mondo nuovo







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Il “Mondo nuovo” di Aldous Huxley ( “Brave New World”, 1932 ) [ 1 ] è un romanzo di fantascienza sociale e distopica.
Siamo a Londra, nell'anno Ford 632 ( corrispondente al 2540 ).
La numerazione degli anni della nuova Era comincia nel 1908, anno in cui iniziò la produzione del modello T [ 2 ] e tutta la filosofia del Sistema sociale è improntata a quella della catena di montaggio.
La società umana è suddivisa in caste : appare felice, pacificata, e molto efficiente.
Le caste superiori sono la alfa ( amministratori con mansioni di comando ) e la beta ( tecnici di livello superiore, ma senza l'onere del comando ).
In digressione sono le caste subalterne, fino a quella degli epsilon ( contraddistinti da una uniforme nera ) che si devono occupare dei lavori più umili.
Oltretutto, all'interno di ogni casta, viene attribuito un ultieriore segno distintivo ( più, meno ) della buona riuscita dell'individuo nel suo compito.
I cittadini vengono prodotti in factory di migliaia di incubatrici artificiali, e nella gravidanza vengono formattati secondo una scala di intelligenza ( attitudine al comando e all'esecuzione di mansioni complesse oppure semplici ) predefinita, sottraendo o meno ossigeno per intervalli di tempo inversamente proporzionali alle abilità che il nascituro svilupperà.


Il segreto dell'Universo





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Il tema dell'ultima antologia pubblicata dalle Edizioni Scudo [ 1 ] è l'origine e le meccaniche del cosmo.
Si sono cimentati una ventina di autori ( tra cui Renato Pestriniero e Vittorio Catani ) con altrettanti racconti di fantascienza, e il risultato è “Il segreto dell'Universo” [ 2 ].
( copertina di Luca Oleastri, illustrazioni interne di Giorgio Sangiorgi ).




Stahlhelm & Samurai







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L'americano Ralph McQuarrie fu il graphic designer della seconda Trilogia, e molte tavole che non vennero usate per quelli che cronologicamente furono i primi film della saga di Star Wars ad uscire nei cinema, furono ripescate per la prima Trilogia.
E' risaputo ( e palese ) che la coreografia delle truppe imperiali ( costumi individuali ) venne ispirata dalle divise dell'Esercito del Terzo Reich.
Il casco del terzo cattivo di tutti i tempi, Darth Vader ( = Lord Dart Fener nella strana traduzione italiana ) deve senz'altro qualcosa allo Stahlhelm [ 3 , 4 ] ...
ma ad un'analisi più accurata, il tributario maggiore è l'armatura dei samurai giapponesi.
Un kabuto ( elmetto ) del Drago, provvisto di shikoro ( protezione del collo ) e mengu ( maschera protettiva ), cui vanno aggiunte altre protezioni e la predilezione per i duelli con la spada-laser, un feticcio mistico non meno della katana ( la spada lunga ).
Il tutto è stato ristilizzato con prevalenza di nero e grigi scuri, in modalità minimalista che sarebbe piaciuta a Hugo Boss.
Insomma, la fisionomia del delfino dell'Imperatore è una crasi iconografica dei due maggiori nemici degli Usa nella Seconda Guerra Mondiale : la Germania nazista e il Giappone imperiale.




Pope Vader







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Sulla pagina faccialibresca delle Edizioni Scudo [ 1 ], Short Stories scherza sul titolo del prossimo episodio di Star Wars ( di una terza trilogia - sequel - per il momento affidata a J. J. Abrams [ 2 ] ) parafrasando “Star Wars: Episode VII - A new hope” con “pope” ...
E posta quest'opera digitale del russo Dmitry Diachkov [ 3 ], eseguita su una foto del patriarca Alessio II [ 4 ] ( Aleksei Rüdiger, Tallinn, 23 febbraio 1929 – Peredelkino, 5 dicembre 2008 ) e postata nella sua galleria fotografica faccialibresca il 29 settembre 2011, che ebbe una buona reclamistica e una diffusione virale nel www [ 5 , 6 , 7 , 8 ... ].


Meme









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Siccome ne ho parlato nel post “Berlusconi restituisce le cose”, aggiungo la copertina di un'edizione del saggio scientifico di  “The selfish gene” ( “Il gene egoista”, edito in Italia nei Saggi di Mondadori ) di Richard Dawkins, 1976,  in cui venne definito il concetto di meme in biologia ( poi trasposto in ambito culturale più ampio, di cui trovate la definizione alla fine di questo post ), e un meme internettiano della famiglia LOLcat ( i gatti ritratti in situazioni ed espressioni buffe ), tratto da una lista dei migliori meme del 2012.
Queste, sono vignette elaborate su un clichè prefigurato e diffuse con modalità virale nel www, usando i social net.
Oè.
L'accostamento delle due immagini ( una dissertazione evoluzionista, e una cazzata virale del web ) sembra dare ragione a coloro che sostengono la tesi della rete centrifugatrice di cervelli, anzichè fucina di idee ...

Passaggio in India

A proposito della pagina in cui ho rintracciato la bella copertina : “A monster made of eyes” è un post del blog collettivo Riddled ( agg. crivellato, bucherellato, sforacchiato ... ma anche zeppo di roba ), notevole spazio on-line dedicato al fantastico bizzarro.

Ma l'idea di un essere ricoperto di occhi è piuttosto antica, antecedente il pantheon greco, ed è induista.

Cloud Atlas









Everything is connected.

( tutto è connesso, dallo spot pubblicitario )



Anime

Giorgio Sangiorgi, editor e co-fondatore delle Edizioni Scudo, ha postato una recensione di “Cloud Atlas” sulla pagina del gruppo faccialibresco dedicato alla fantascienza ( e al fantastico in genere ).
Colossal filmico dei fratelli Andy e Lana Wachowski ( autori di film, videogiochi, fumetti ), tratto dal romanzo omonimo di David Mitchell, è ormai fuori dal circuito delle sale cinematografiche ma è disponibile on-line ( per quelli che, come me, spesso guardano i film mesi dopo che sono usciti ).






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Taccuino di Emel





Un gradito ritorno

E Maria Laura Valente è tornata a scrivere sul suo blog “il Taccuino di Emel” [ 1 ], dopo circa 7 mesi di inattività.
Commento, segno, e posto qui la buona notizia.
Oggetto del post “La reversibilità del tempo” [ 2 ] è il rovello cantato delle occasioni perdute, calda coperta virtuale di ciò che poteva essere, consequenzialmente di ciò saremmo potuti diventare.
Azione calda ed autoreferente ma autolesionista, che oltre alla perdita materiale del tempo presente e in divenire, porta alla consunzione terminale del soggetto affezionato alla propria depressione. Rogo definitivo, nella visione di una proiezione olografica del possibile che non è ...
Suvvia, chi non c'è passato attraverso ?
Solo i poveri di spirito, i contenitori di carne senz'anima, credo.


Game Republic # 141






Ozio

Game Republic # 141 [ 1 ] ( cartaceo in lingua italiana, dedicato ai videogiochi multi-piattaforma ) è il numero di agosto, e nello svacco torrido di queste giornate à la Caligola, leggere delle basi hardware e dei giochi in fucina o già pronti per uscire in autunno-inverno, è una delle migliori attività cui l'homo technologicus si possa dedicare, in casa propria o nel non-luogo preferito.
Di questo numero, annoto : l'editoriale di Marco Accordi Rickards sulle polemiche a proposito del blando, tentato stupro a Lara Croft nell'episodio in elaborazione ( commento che quoto in pieno ), il maxi-servizio sulla Nintendo Wii U [ 2 , 3 ] che uscirà prima di natale 2012 ( caratteristica notevole, la nuova pad con piccolo schermo 16:9 interattivo incorporato, si può usare anche con il pennino ... e poi il colore nero con la quale è stata spottata al recente e3 ), il fumettoso e - si suppone - rumoroso “Borderlands 2” [ 5 , 6 ] in uscita a settembre, altre righe su “Beyond: two souls” della Quantic Dream [ 7 , 8 ] ( secondo titolo basato sul motore di gioco e concetto di Heavy rain ) che arriverà l'anno prossimo ...

Omni Italia






Mag dedicato alla sf

Le Edizioni Scudo [ 1 , 2 ] danno alle stampe ( carta, digitale ) un nuovo magazine di fantascienza in formato 15,2 x 22,9 cm e illustrato : Omni Italia. I primi due numeri sono dedicati ad altrettanti saggi : “Esegesi del fumetto di fantascienza” di Giorgio Sangiorgi, e “I territori del fantastico” di Fabio Lastrucci.
La testata è un tributo alla quasi omonima rivista Usa [ 4, 5 ] dedicata a sf e fantastico fino al paranormale, ideata da Kathy Keeton ( compagna e moglie di Bob Guccione che ne era l'editore ) ed uscita in edicola dal 1978 al 1995 con scadenza mensile ( eccetto gli ultimi due numeri, stagionali, autunno e inverno ), mentre la versione on-line è stata chiusa nel 1998.

Cessata la pubblicazione ( anche in ristampa ), deceduti i due personaggi-chiave, fallita la società editrice di Guccione nel 2003, ora il marchio viene ripreso, modificato, per questa edizione italiana che potrebbe diventare una pubblicazione periodica di saggi, storie brevi e illustrazioni.

( leggi il comunicato stampa ).







Chi era Bob Guccione ?


Italo-americano di Brooklyn, dopo il college iniziò a viaggiare in Europa e Nordafrica campando di espedienti, fino all'incontro con una donna inglese, che sposò e con cui andò a stanziarsi a Londra gestendo una lavanderia automatica per mantenere la famiglia e coltivare il proprio sogno di diventare un pittore professionista.
Quindi s'impegnò come disegnatore e, usufruendo di un prestito bancario di 1.170 $, nel 1965 iniziò la pubblicazione del mensile per adulti Penthouse [ 9 , 10 ] nel Regno Unito, e dal 1969 negli Stati Uniti ...

Imprenditore estroverso, collezionista d'arte, in ambito cinematografico finanziò e co-produsse il controverso “Caligula” ( Io, Caligola, 1979 ) sceneggiato da Gore Vidal e diretto da Tinto Brass, poi rimaneggiato in tutte le fasi di produzione fino a modifiche e scene aggiunte dallo stesso Guccione, dopo furiose liti tra gli autori che vennero spottate sui mass-media dell'epoca.

Links

Collana Omni Italia saggi = pagina nel sito Edizioni Scudo

Libri pubblicati in formato e-book

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