Testata

SeaMonkey 2.0



Scimmiadimare

E' la suite gratuita della Mozilla foundation (una volta era denominata semplicemente “Mozilla suite” con il logo della casa : un tirannosaurus rex) che raccoglie diverse funzioni utili per il web, in un solo programma :

- navigatore
- client di posta
- rubrica
- editor di pagine html
- chat.

Comodo, non uscire mai.
Ho installato ieri la versione 2.0 che è aggiornata al web 2.0 : spariti certi bug e impedimenti con Facebook (che m'avevano obbligato a usare Firefox) ed altri siti ... rispetto alla versione 1.1.18 : lamento la perdita dell'organizzazione per domini nella cronologia di spalla, e della comoda ed essenziale finestra di download (sostituita da una senza bottone per l'apertura della cartella di destinazione oppure dal verboso download manager).
Più agevole la gestione degli add-on (che ovviamente non sono ancòra numerosi : sono incompatibili molti di quelli scritti per le versioni precedenti) ... identica a quella della volpedifuoco, come altre caratteristiche : che abbiamo preso il codice del più conosciuto browser e “nemico mortale” di Ie, e lo abbiamo incollato tout-court dentro la vecchia suite ?

...

(stiamo a vedere).

Origine del nome

“L'Artemia salina (Linnaeus, 1758), nota anche come scimmia di mare, è un piccolo crostaceo d'acqua salata appartenente al genere Artemia, unico genere della famiglia Artemiidae.
È una specie cosmopolita, che ha sviluppato adattamenti a condizioni di vita estreme che le consentono di colonizzare ambienti ostili [ ... ].
Per molti anni, soprattutto a cavallo degli anni settanta, su diverse riviste, l'Artemia salina è stata venduta sotto il nome di "scimmia di mare", venendo spacciata per un simpatico animaletto adatto anche all'addestramento”.

(dalla scheda in wikipedia.org).

Ma pensate : stavolta sono riusciti anche nell'impresa di addestrare la scimmiadimare (internettiana) ...

Link

Mozilla SeaMonkey = sito ufficiale del progetto open-source

BarBo_01




cit.

“Lo smaronamento è troppo bolognese”.

[ Heartmind ]

...

In redazione si sta discutendo di aggiornare il template del blog bolognese erede dello “Spettro”, e dell'opportunità di articolare il prodotto in doppia versione (per pc e dispositivi mobili). Nel frattempo : questa è la mia proposta per la testata del futuribile assetto.
Sapete che c'ho la “fissa migliorativa” ... stiamo a vedere, quanto i compagni di viaggio saranno ricettivi non tanto e solo della mia grafica, ma del progetto di ristrutturazione complessiva del sito.
Che diventerebbe un portalino locale di informazione e commenti alternativi, molto da bar (col giro di avventori e chiacchiere a tempo perso, ch'è stato ereditato dalla creatura masottiana).

Link

Bar della bolognesità = blog in Splinder.com

Addio Stefano






...

E' morto Stefano Chiodi : era uno degli ultimi naif, attaccante degli anni '70 fattosi nel vivaio rossoblù ... quando il Bologna f.c. faceva giocare i giovani
con la squadra maggiore almeno qualche anno (così che i tifosi li potessero vedere in azione), prima di venderli ai grandi club.
Militò anche nel Milan del decimo scudetto (memorabile un suo gol sbagliato a porta vuota) e nella Lazio : attaccante moderno e mobile, segnava poco (anche due gol in 3 partite di under 21) ma con azioni spettacolari.
Si ritirò a soli 28 anni, perchè incompatibile (lui e la sua spontaneità
“pane e mortadella”) con un mondo sportivo - quello del calcio professionistico - sempre più manageriale : quando il fùtbal era ancòra uno sport, i soggetti come Stefano potevano sgambare nel rettangolo e divertire oppure fare incazzare il pubblico. E a me piaceva quel calcio.
E non la roba inguardabile fatta vedere da quella squadraccia milanese a Kiev (ieri sera) allenata da un presunto fenomeno : che - morale della favola - ha finito col vincere la partita !


25 - 08 - 2012

Una settimana  dopo la pubblicazione di questo post, il blog Tremare il mondo fa ha celebrato Stefano con una bella pagina dedicata, e una galleria di immagini scelte ( da cui le due che ho sistemato in testa ).
E le figurine del periodo bolognese dell'attaccante ( dal 1975 al 1978 con le giovanili, e la stagione 1981-82 ) ?
BEH.
Manca pure al prestigioso Museo di Pignaca ...





Links

{ Pochi gol, ma bellissimi = pagina dedicata in “Storie di calcio” ... rimossa }

Stefano Chiodi = pagina in “Tremare il mondo fa”

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Vecchie foto




E cercando immagini per la parola “driver”, ho trovato e visitato questo prezioso archivio di foto americane a media-bassa risoluzione (soprattutto in b/n) dal 1850 al 1940.

Link

Old pictures = database fotografico

No Sizzla ?




Bannato

E' saltato il concerto bolognese di Sizzla Kalonji, programmato per il 12 novembre - giovedì prossimo - al Sottotetto di San Donato : è stato spostato al Vox di Nonantola (stessa data).
Il rastafari giamaicano ha nel repertorio alcuni pezzi dal chiaro contenuto omofobico ... ma poi ha aderito al “Reggae compassionate act” (all'interno della più ampia iniziativa “Stop murder music” : presa di coscienza e responsabilità degli artisti estremi della scena musicale) e da un paio d'anni non suonava più quei brani dal vivo.
E' un atto di intolleranza del movimento lgbt bolognese
“il Cassero”, cui purtroppo il locale Comune ha dato ascolto : da discriminati a discriminatori, il passo può essere breve e confuso ... e lo sono anch'io : mi sembra un errore marchiano della storica associazione bolognese, ch'è una (meritoria e non solo locale) bandiera della bio-diversità sociale.

06 - 11

Ora il caso itaGliano è unico : è stato cancellato anche il concerto al
“Vox club” ... non è censura, questa ?
La censura è sempre un atto di forza volto a tacitare un uomo, è inutile che la si voglia menare : hanno vinto gli integralisti di una parte ... solo che rompono i coglioni agli altri.

Links

“Canzoni contro i gay” - Il concerto di Sizzla annullato a Bologna si terrà a Nonantola = articolo nel Quotidiano.net

Sizzla = sito ufficiale

La discussione sul mio wall in facebook.com

Allelujah n. 2




Un allelujah laico

La Corte europea dei diritti dell'uomo, su istanza presentata da una cittadina italiana ch'è socia della Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti), ha stabilito che l'affissione dei crocifissi nelle aule scolastiche è “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni”.
Allelujah !
L'assenza di simboli religiosi nelle scuole non significa favorire l'Islam o altra comunità, ma anzi : realizzare ambienti privi di qualunque condizionamento religioso ... una condizione di partenza uguale per tutti e senza discriminazioni.
Io sarei per il rigore francese : vieterei pure il velo alle ragazze islamiche, il turbante ai sikh e qualunque altro indumento ch'è anche simbolo religioso (oltre che - in alcuni casi - di secolare asservimento femminile). E mica solo nelle scuole : nei luoghi pubblici in genere.

Provincia vaticana

A chi nega le pesanti ingerenze nell'economia, nella politica e nella società italiana da parte della Chiesa cattolica (ovvero di quel piccolo - ma nocivo - neo nel baricentro del Paese) pubblico una vignetta riassuntiva che mi ha passato l'amico Davide Resi e ho ritagliato dal cartaceo de
“il Fatto quotidiano”.

Links

Strasburgo, no al crocifisso in aula. Il Governo italiano presenta ricorso = articolo in Repubblica.it

Corte europea dei diritti dell'uomo = sito istituzionale

Recoil




Ieri : “il musicista”

Era l'unico membro dei Depeche Mode con una preparazione musicale classica (al pari dei suoi fratelli) e lasciò la band nell'annus terribilis 1995, quando gli altri erano ben oltre l'orlo di una crisi di nervi : Dave Gahan era diventato tossico (e pochi mesi dopo ebbe un'overdose con morte cerebrale certificata), Martin Gore beveva a rotta di collo e Andrew Fletcher pativa un brutto esaurimento nervoso.
Un gruppo tenuto insieme con lo scotch da Daniel Miller (fondatore della Mute Records e produttore) ... ai tempi.
Il bravo Alan Wilder fu un acquisto del 1982, entrato come quarto componente a sostituire Vince Clark (che si abbandonò al trash commerciale) dopo l'album a tre “A broken frame” : era l'unico che ci stava ancòra con la testa e si faceva il mazzo per coprire le lune storte dei compagni ... lo si vedeva palesemente stanco e teso, nei video della tournèe mondiale di “Songs of faith and devotion” (1993) ... presagio della partenza.
Si ruppe i maroni e se ne andò, con i modi garbati del bravo ragazzo di famiglia : come non dargli ragione ?

Oggi : i contraccolpi sani

I superstiti (in tutti i sensi) si ripresero piuttosto bene ... e pubblicarono un capolavoro assoluto : “Ultra” (1997).
L'uomo di Acton (west London) tornò a casa.
Rifiutò un'offerta di Robert Smith (leader dei Cure : altro gruppo-cult della scena new wave) e nello studio di registrazione domestico si cimentò a tempo pieno nel progetto solista
Recoil (vedi traduzione in italiano) : con questa firma erano usciti due e.p. e un album paralleli all'attività principale dei depeche, ma ricordo che già alcuni suoi pezzi (ottimi) riempivano i b-side dei vinili coi brani estesi da “Construction time again” (1983).

...

E arriviamo a oggi : perle sonore che hanno fatto scuola negli ambienti alternativi, come questa.

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Copertina

1) Alan ai tempi dei Depeche Mode (a sinistra : foto tratta da un post dedicato a “People are people”, nel sito Soundonsound.com).

2) U
no scatto recente (a destra : dal blog “Inquisidor71”).

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Links

Recoil = sito ufficiale

Recoil19 = a visual Recoil discography

Allelujah



Senza mezze misure


Il sound piace senz'altro a chi ha apprezzato “Mezzanine” dei Massive attack (1998) : un digitale “caldo” ch'è ricamato da parecchi rumori “analogici” e sovrascritture ... cantato da voci campionate quasi “bianche”, che hanno la consistenza dei sogni e tornano come mantra.
Sequenze che stanno alla
“generazione mtv” (e digitale in genere) come il tessuto sdrucito di un vecchio abito ... familiare e pregno di odori e profumi, spiriti trascorsi nel tempo e lasciati decantare sul fondo della nostra sensibilità percettiva ... chiamatela nostalgia.
La clip di questo brano di Recoil (il progetto solista
“alla Moby” di Alan Wilder, ex-compositore e polistrumentista dei Depeche Mode) tratto da “subHuman” (2007) è diretta da Dimitry Semenov : immagini grette in b/n, che non lasciano spazio alla retorica.

...

Sono
“sogni di Samara” o realtà ?

Link

Allelujah = video di Recoil in Youtube.com

...




...


Che poi è difficile ri-trovare la parola ... certi fatti di cronaca e miei strascichi personali spezzano la voglia di comunicare.
Ho preso spunto e consiglio (e non è la prima volta) da un brano dei Depeche Mode del 1986 :
“Sto osservando
come riesci a tirare avanti
quando la speranza è andata.

[ ... ]

Ti voglio prendere tra le mie braccia,
dimenticando tutto quello che non ho potuto fare oggi”.

( da
“Black celebration”, album omonimo ).

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Intanto, i 3 da Basildon ( dopo i problemi di salute del cantante Dave Gahan a maggio, un tumore maligno alla vescica ) hanno
“ingranato la quinta” e stanno proseguendo il lungo tour of the universe : saranno il 25 novembre al PalaMalaguti di Casalecchio (Bologna) e il 26 al torinese PalaOlimpico.

Link

Black Celebration = video del pezzo dei Dm, dal canale Yt di 80sGamerGirl

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LP_12




...

Dedicato a chi si lamenta tutti i giorni perchè per campare deve arrampicarsi sugli specchi ... c'è chi per lavoro, lo fa davvero ...

( da una serie scattata in Piazza Liber Paradisus e dintorni ).


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