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Spooler di stampa e uso eccessivo della CPU




L'icona del servizio di spooling nella cartella di sistema.



File dello spooler in elaborazione.


[ ... ]

1

Qualche giorno fa, la buona utility Battery Life Maximizer [ 1 ] mi ha segnalato un uso eccessivo della CPU da parte dello spooler di stampa ( qui s'intende il processo software spoolsv.exe e non il rocchetto del filo nelle stampanti 3D ).

In questo thread nel forum Microsoft ho trovato la soluzione che, anche se indicata per Windows 7, ha funzionato bene anche con 8.1 : “spoolsv.exe process is running all the time and wasting 50% CPU's power (one of two cores)” [ 2 ].

Spool




Una bobina di cavo ethernet.



Un nastro per la memorizzazione dei dati.


spool

Traduzioni principali

n (reel of thread) rocchetto, rotolo nm

Marilyn took the spool from her sewing basket.
Marilyn prese il rocchetto dal cestino del cucito.

n (for winding) bobina, spola nf

The projectionist wound the film onto the spool.
Il proiezionista arrotolò la pellicola sulla bobina.

Traduzioni aggiuntive

n (printer queue) (informatica) coda di stampa nf

If you have a problem with your print queue, you might need to clean your spool folder.
Se hai un problema con la stampa, potresti aver bisogno di pulire la coda di stampa.

[sth] vtr (transfer between spools) svolgere⇒ vtr, sbobinare⇒ vtr

The machine spooled the tape, playing back the recording.
L'apparecchio svolse il nastro mandando indietro la registrazione.

[sth] vtr (put on spool) avvolgere⇒, riavvolgere⇒ vtr, bobinare⇒ vtr

Ben spooled the loose thread.
Ben riavvolse il filo allentato.

[ WordReference.com ]


Spool

Nell'informatica, lo spool è un acronimo per simultaneous peripheral operations on-line. Si riferisce allo spostamento di un'immagine dei lavori da svolgere o da trasmettere a un altro dispositivo in un buffer, un'area particolare della memoria, o su un disco dove rimane in attesa di essere smistata verso il dispositivo o l'applicativo che deve elaborarla. Lo spooling è molto utile quando i dispositivi accedono ai dati a una velocità variabile. Il buffer rappresenta una stazione di attesa dove i dati possono rimanere fino a che il dispositivo più lento non riesce a gestire i dati in attesa.

Descrizione

L'applicazione più comune dello spool è lo spooler di stampa [ simultaneous peripheral output on line ]. Con questo sistema, i documenti da stampare vengono caricati in un buffer (generalmente un'area del disco), da dove vengono inviati alla stampante ed eliminati via via che questa riesce a gestirli, di solito con tempi relativamente lunghi. Dal momento che la versione in stampa dei documenti è stata allocata in un buffer dove rimane a disposizione della stampante e dei relativi processi di controllo, l'utilizzatore è libero di svolgere altre operazioni con il computer mentre la stampa procede in background. Lo spooling permette inoltre di avere una coda di stampa con molti lavori, invece di dover attendere che il dispositivo sia libero prima di lanciare la stampa successiva.

[ Wikipedia ]


1

Innanzitutto una precisazione dei termini, prima di affrontare un evento particolare.

L'equivoco cui ci s'imbatte è il considerare lo spool informatico come il sostantivo inglese e non come l'acronimo : bisogna dire però che “spool” è quasi sempre scritto in minuscolo e senza puntini separatori cioè è stato sostantivizzato ( come, ad esempio, laser – Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation – e radar – RAdio Detection And Ranging – diventati di uso comune ), e che il rocchetto/bobina che si carica e poi si scarica è una metafora che rende bene il lavoro del processo ch'è parte del sistema operativo.

Richiamo del cavo di alimentazione CA di Microsoft Surface Pro → Pro 3




Il cavo difettoso.



Il cavo nuovo.



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Qualche settimana fa, Microsoft ha lanciato una campagna globale per il richiamo e la sostituzione del cavo dalla presa elettrica di casa all'alimentatore dei Surface Pro → Pro 3 [ 1 , 2 ] siccome quello in dotazione a questi modelli aveva un difetto non da poco : se spiegazzato – come facciamo un po' tutti – i fili di rame si spezzano vicino allo spinotto ( femmina ) mettendo a rischio la salute della macchina.

In realtà, la casa produttrice non ha chiesto il ritorno del cavo difettoso ma mi ha semplicemente spedito il tipo più robusto dopo mia richiesta attraverso il pannello dell'account utente nel sito ufficiale, dove avevo registrato la macchina.
E dopo 48 ore, è arrivato a casa.  

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Atlas ( seconda generazione )




Atlas di prima generazione.



Atlas di seconda generazione ( prototipo ).



Video di presentazione dell'androide di seconda generazione, accanto a modelli di Big Dog.



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Dopo il giro-di-vite alla mercificazione dei lavoratori e alla sostituzione di popoli [ 1 ] gli umani sopravviventi alle condizioni prestabilite dal Sistema forse assisteranno alla sostituzione integrale ( che oggi è già molto avanzata nei luoghi di lavoro ) di Homo con Robot : il livello di sofisticazione dell'hardware antropomorfo è quello che potete constatare nel video di presentazione della nuova generazione del modello Atlas prodotto dalla Boston Dynamics [ 2 , 3 ].



Weaponized Asimo or Atlas?

{ Dmhead } Could a weaponized Asimo or Atlas work today?

{ Craven } Of course. But it might not be too practical. It's better to use son of a farmer with a rifle. But technically it's possible. Just add one of those guns they use on Korean-Korean border.

[ link ]

[ da FutureTimeline.net ]


Padmé Amidala




Padmé Amidala vista da RGUS.



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Bella da commuovere.

Alcune tavole CGI molto elaborate e raffinate dedicate al personaggio di Padmé Amidala in Star Wars ( interpretata nella trilogia filmica I - III dalla brava Natalie Portman [ 1 ] ) principessa di Theed e regina di Naboo, moglie di Anakin Skywalker ( che diventerà Darth Vader ), madre di Luke Skywalker e Leia Organa [ 2 ].

2

L'artista digitale è RGUS [ 3 , 4 ] di cui non si sa molto, su Renderosity dichiara di chiamarsi Deane e di essere neozelandese della classe 1957.
Altre opere dedicate al personaggio :



Star Wars secondo RGUS
ToRRRmato
 







Due tra i costumi di scena elaborati per Padmé/Natalie Portman.

La rivale




Una scena dal serial televisivo From dusk till dawn [ 1 , 2 ].


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Finalmente Star Wars: Il risveglio della Forza ha sdoganato una vera protagonista – Rey ( interpretata da Daisy Ridley ) [ 3 ] – sbloccando la figura femminile dai ruoli di principessa ( stucchevole ) e madre, anche se questa scelta ha fatto parecchio discutere [ 4 ].   
Abbiamo una jedi femmina – di buon cuore, grande volontà e un po' rozza ma efficace nei modi, come una contadina del Wyoming o di qualunque altra zona rurale – ma nel ruolo del diretto antagonista sith c'è ancóra una braga ( Kylo Ren, Adam Driver ).

Ho trovato questa foto per caso – che ho poi scoperto essere un frame della serie televisiva “Dal tramonto all'alba” ( 2014 - 2016, titolo originale : “From dusk till down” [ 5 ] ) ch'è parte di un media franchise [ 6 ] – e subito ho pensato che una rivale sith per l'adorabile orfana cresciuta su Jakku dovrebbe essere tale-e-quale : sensuale fino a pornografica, irriverente e poco politically correct.
Sarebbe perfetta con una frusta, oltre che con la classica spada dal laser di colore rosso.
Chissà un duello tra le due, con la sith che cerca di sedurre e fottere ( letteralmente ) la jedi.

Giocare col fuoco in casa degli altri


Il Califfo in Kosovo grazie a Usa e Italia

Adesso si scopre che in Kosovo (come in Bosnia e in Albania) c’è una forte presenza jihadista. Ma guarda, chi avrebbe mai potuto immaginarselo? Come sempre, come per l’Afghanistan, per la Somalia, per la Libia, per l’Egitto, si dimentica il pregresso, lo si sottace pudicamente o, nella migliore delle ipotesi, vi si sorvola. Chi nel 1999, senza il consenso dell’Onu, anzi contro la sua volontà, aggredì la Serbia ortodossa guidata da Slobodan Milosevic? Gli americani. Che c’entravano gli americani? Niente. Si trattava di una questione interna allo Stato serbo, dove si trovavano a confronto due ragioni: quella dei kosovari albanesi che nel corso dei decenni precedenti erano diventati maggioranza e avevano creato un movimento indipendentista (peraltro foraggiato e armato dagli Usa e che, come ogni resistenza, non disdegnava l’uso del terrorismo) e quella della Serbia a mantenere l’integrità dei propri confini e un territorio che era storicamente suo da secoli.

Massimo Fini


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UnUomoInCammino [ 1 ] mi ha lasciato un buon link nel thread precedente [ 2 ] e lo giro qui.

E' noto che i putridi apparati USA – con l'approvazione esplicita della Casa Bianca – hanno siringato il putridume fondamentalista islamico nella terra europea.
In Kosovo, Albania, Bosnia-Erzegovina, e fin'anche in Ucraina [ 3 ].

Con la compartecipazione dei servizi “italiani” –  e non solo – sempre a pecorina con i colleghi d'oltreoceano [ 4 ].
Dopo la destabilizzazione degli Stati arabofoni artata attraverso l'organizzazione delle svariate primavere arabe [ 5 , 6 ] e la creazione e il finanziamento dell'ISIS ( come a suo tempo crearono Al Qaeda ) mascherato da supporto ai “combattenti per la libertà” contro i “terribili regimi” che non sono amici di certe multinazionali.
Chiedetevi perché, come e chi sta organizzando ed eseguendo le stragi in Europa : le risposte ci sono già, per chi non vuole girare la testa dall'altra parte.

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Gianfranco Rosi doveva vincere l'Orso d'oro, e l'ha vinto


Berlino, l'Orso d'oro per il miglior film a Rosi con "Fuocoammare", storia di migranti

BERLINO - Fuocoammare, il docufilm di Gianfranco Rosi dopo Il sacro GRA - già premiato a Venezia - si aggiudica l'Orso d'oro al Festvial di Berlino. Si commuove Rosi e chiama sul palco della Berlinale il dottore Pietro Bartolo e l'aiuto regista del film premiato alla 66esima edizione, quest'anno dominata dal tema dell'immigrazione, dell'integrazione e con uno sguardo forte al Medio Oriente, all'Africa.
[ ... ]
La presidente della giuria Meryl Streep, al fianco del direttore Dieter Kosslick, legge il verdetto: "Film eccitante e originale, la giuria è stata travolta dalla compassione. Un film che mette insieme arte e politica e tante sfumature. È esattamente quel che significa arte nel modo in cui lo intende la Berlinale. Un libero racconto e immagini di verità che ci racconta quello che succede oggi. Un film urgente, visionario, necessario".

[ la Repubblica ]


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I festival del cinema europei sono diventati talmente organici e funzionali alla politica vigente, da essere imbarazzanti.

E' vero che da svariati decenni la tendenza è quella di sondare atteggiamenti come l'auto-colpevolismo fino all'auto-odio, il desiderio di distruzione della società borghese che pure erano strumenti utili allo smontaggio del pre-esistente e al giocare le possibilità umane.
Siamo arrivati però all'organica prostituzione di quella che dovrebbe essere un'arte ( il cinema ) a mero strumento di propaganda.
Come ai tempi del nazismo, del fascismo, del comunismo.
Quando si arriva a un verdetto come questo e con la motivazione che potete leggere qua sopra, si è al 99% nella politica per manifesta sinergia anzi sincretismo, e il resto – spiccioli – è cinema : le parole della star ammerigana Meryl Streep sono quanto mai chiare, è la sacralizzazione cinematografica del docufilm di Rosi figlio che va nella direzione politica impressa dalla burocrate Angela Merkel. E' la solita, furbesca ipertrofia e quindi reclamizzazione globale della compassione.
Un rincaro di briscola sull'apertura incondizionata della frontiera meridionale d'Europa, nel momento in cui i Paesi dell'Est stanno recintando e sorvegliando i confini delle proprie terre.
E' dalla caduta del Muro di Berlino che il Grosso Fratello ammerigano sta agendo in favore dell'immigrazione di massa in Europa e la liquefazione ( = dissoluzione ) della nostra civiltà, ma gran parte del lavoro ideologico era già stato eseguito nei decenni precedenti, attraverso una convergenza tossica sì-global tra istanze liberiste e no-?-global.


Fotografia e archeologia industriale






Fotografie di Claudio Alba.



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Uno degli oneri della nostra generazione di mezzo è quello di documentare la Civiltà del Fare materiale – il dominio della materia e delle leggi fisiche e chimiche da cui essa è tramata e ha ragione d'essere così come la percepiamo – traghettando l'insieme complesso delle conoscenze e della memoria delle esperienze eseguite e vissute nei decenni e nei secoli attraverso l'era del Paese dei Balocchi multi–dimensionale e dei beni immateriali.

Anche attraverso la conservazione fotografica dei luoghi oggi attivi oppure in disuso, soppiantati dalla robotica e dal cinese a perdere.
Ci sono parecchie organizzazioni che si stanno occupando proprio di questa missione.
Alcune pagine-web e siti in lingua italiana, utili ad approcciare l'argomento :


Archeologia industriale
scheda wiki
AIPAI
associazione
Archeologia industriale. Architettura, lavoro, tecnologia, economia e la vera rivoluzione industriale
saggio di Eugenio Battisti
Archeologia Industriale | I Monumenti del Lavoro
associazione
Archeologia industriale in Emilia-Romagna [ banca dati ]
IBC
Archeologia industriale in Lombardia [ banca dati ]
Centro per la cultura d'impresa
Dall’archeologia industriale al turismo industriale. Il caso dell’alto vicentino
tesi di laurea
Museo della Cantieristica
Comune di Monfalcone
Terni Archeologia Industriale
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Alcune pagine-web e siti in lingua inglese :


Industrial archaeology
scheda wiki
Industrial archaeology [ portale ]
Jef Poskanzer's Web Page

Blackstar




Lazarus ( video ufficiale ).


Lazarus

Look up here, I’m in heaven
I’ve got scars that can’t be seen
I’ve got drama, can’t be stolen
Everybody knows me now

Look up here, man, I’m in danger
I’ve got nothing left to lose
I’m so high it makes my brain whirl
Dropped my cell phone down below

Ain’t that just like me

By the time I got to New York
I was living like a king
Then I used up all my money
I was looking for your ass

This way or no way
You know, I’ll be free
Just like that bluebird
Now ain’t that just like me

Oh I’ll be free
Just like that bluebird
Oh I’ll be free
Ain’t that just like me

[ testo ]


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Massì.

Scrivo anch'io due righe – molto tardive – su David Robert Jones aka David Bowie [ 1 ] che tutto il mondo ha pianto, e chi non ha pianto in coro è senz'altro una brutta persona.
Non mi ha mai fatto impazzire, né il personaggio – egocentrico anzi totalmente autoreferenziale, pretenzioso, dagli estetismi spesso stucchevoli – né la sua musica, spesso stucchevole come il suo autore. La sua voce non mi ha mai rapito.
Però “Blackstar” ( 2016 ) [ 2 ] è davvero un ottimo disco, meritevole d'essere listato in questo blog.
E mi è piaciuto il suo approccio deterministico alla morte, già tema del suo penultimo lavoro, e di questo [ 3 ] : probabilmente pianificata, avvenuta il 10 gennaio per eutanasia, giusto due giorni dopo il 69° compleanno e l'uscita del 25° disco registrato in studio. Giusto il tempo di leggere le recensioni nel proprio letto. E complimenti a chi approccia la dipartita con lo spirito manifestato nell'ultimo set fotografico [ 4 ].